BEFANA “SOFT”

Dopo trattative e confronti il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che prevede le nuove misure in vigore da domani. Il lockdown soft. Pare che zona gialla, arancione o rossa, scompaiano trasformando così l’Italia in zona gialla “rafforzata” nei giorni feriali, mentre arancione in quelli festivi. Praticamente mentre nella zona gialla tradizionale erano consentiti gli spostamenti anche fuori Regione, nella gialla rafforzata saranno vietati. E’ inutile dire che all’interno sbocciano una serie di postille da mal di testa, anche se comunque molto simili a quelle contenute nei precedenti decreti. Il tutto sarà in vigore fino all’arrivo di un nuovo Dpcm previsto dopo il 15 gennaio. Cambiato anche il codice rt per “motivi misteriosi” in questo giorno di Epifania che speravamo “tutti i decreti portasse via” diciamo che la strada è ancora lunga ma ora, tutti speriamo, non sia necessario un altro lockdown.

CANTO DI NATALE

Dal 24 dicembre sarà disponibile sul sito del Museo il video di “Un Canto di Natale”, tratto dall’omonima e celeberrima opera di Charles Dickens: una produzione realizzata ad hoc per il Bagatti Valsecchi dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi – Fondazione Milano e l’Associazione Noema.

Ma rispetto alla versione originale, qualcosa è cambiato. Il racconto dickensiano è infatti ambientato nelle sale del Museo Bagatti Valsecchi, dove due fantasmi, ex attori (interpretati da Riccardo Bursi e Fabrizio Calfapietra),con il benestare del proprietario di casa si aggirano ricordando i tempi passati, e decidendo di rileggere e riprendere proprio il Canto di Natale; una lettura scenica suggestiva arricchita dall’intervento di… altri fantasmi, ovvero il quintetto vocale dell’Ensemble Vocale Harmonia Cordis che – nei panni ultraterreni di ex coristi della Scala – intonano appunto dei “Christmas carols”. Come nella migliore tradizione, nella riduzione drammaturgica e la regia di Andrea Piazza, la musica si alterna a parti recitate: liberamente tratto da “A Christmas Carol” di Charles Dickens, il racconto narra del tirchio ed egoista Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro). Acquisendo consapevolezza sui propri errori, Scrooge si redime, scoprendo il potere dell’altruismo e della condivisione.

Le carole scelte da Giuditta Comerci, direttore artistico di Noema, sottolineano i diversi momenti del racconto evocando atmosfere di volta in volta sottilmente inquietanti, festose, meditative o gioiose.

Il video è stato realizzato da Emanuele Zamponi, video-maker, art director e fotografo specializzato nel ritrarre e raccontare il mondo del design e dei mestieri d’arte; le foto di backstage sono di Laila Pozzo, esperta evocatrice dei “dietro le quinte” dei teatri.
La produzione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi – Fondazione Milano, presso la quale si sono formati Andrea Piazza, Riccardo Bursi e Fabrizio Calfapietra.

Nello spirito di generosità celebrato dal racconto di Dickens, il video è un omaggio della Fondazione Cologni al Museo Bagatti Valsecchi e con esso anche a tutti gli spettatori digitali; un gesto – e un messaggio – ancor più significativo in un momento in cui è sempre più forte il bisogno di dare senso e valore al tempo, alla condivisione, guardando insieme al futuro.

Un Canto di Natale sarà disponibile gratuitamente a partire dal 24 dicembre 2020 sul sito del Museo Bagatti Valsecchi www.museobagattivalsecchi.org e sul canale Vimeo della Fondazione Cologni.

SMART WORKING

In the phase of this new lockdown and the rules introduced, the tourism sector has been further paralyzed by the lack of tourists and not only, and is now looking for new strategies. Among the many, some hotels, villas and agritourisms are inventing themselves as an alternative to smart working, giving the possibility to move your workplace out of your home. Various structures, including luxury ones, provide dedicated spaces at discounted prices. Initiatives already active in Tuscany with the aim of combining the possibility of staying in the midst of nature by doing one’s profession in the best possible way.

CRAFTSMANSHIP DESIGN

Young designers are increasingly the creators of projects that draw on the world of craftsmanship to create contemporary design products with complex and ancient processes. All very young designers such as Pellicano and Giammarioli, founders of Millim Studio who have recently presented the Twins enameled coffee tables, born from the idea of ​​giving “architectural and three-dimensional dignity” to clay. A relaunched historical workmanship is also the Palladian, typical of floors and today a source of inspiration for Marble Patterns, a collection created by a duo of thirty-year-olds based in Treviso who also involved Lebanese peers David / Nicholas in the project.

PAUSA PASTA?

Da domani ricomincia un nuovo e strano periodo di lockdown anche per la nostra penisola, e sicuramente come nello scorso, molti si dedicheranno maggiormente ai fornelli. E a proposito di cucina, è stato celebrato da poco il World Pasta Day dove è stato analizzato che il rapporto che lega i cittadini italiani alla pasta è “amore”. In quest’anno difficile una persona su quattro ha aumentato il consumo di pasta pare complice sia l’emergenza coronavirus. All’estero però le cose cambiano ad esempio per i francesi «si conserva facilmente»  mentre per i tedeschi  «è buona e mangiare». La pasta, un alimento sano che rispetta benessere ed equilibri alimentari, ma non abusatene in questo periodo, la bilancia potrebbe lamentarsi.

NINETY YEARS

A collectible stamp celebrates Pininfarina’s ninety years, an emblem of made in Italy design with a history of industry and design based on innovation. The car chosen for the stamp, a model made on a Ferrari mechanical basis, is the Modulo concept car born in 1969 and used as a symbol of made in Italy in the Italian pavilion of the Osaka Expo. A still futuristic car with overlapping body shells and an essential interior with two elongated seats and rotating spherical elements to support the controls.

SHOOTING 2021

Torna anche quest’anno Arts & Fashion con stilisti emergenti e nuovi marchi dal mondo della moda, esclusivamente Made in Italy, fotografati da grandi professionisti in locations prestigiose ed uniche nel territorio lombardo. Affiancate alle creazioni  Made in italy strutture storiche con i loro racconti. Un ulteriore veicolo di promozione per la Lombardia sempre più al top a livello turistico e meta ricca di affascinanti strutture storiche.

Arts & Fashion, come sempre, oltre a modelle e volti del territorio, vede diversi partner ed imprenditori delle diverse province.

Il “First Shooting” si è svolto nella giornata di ieri a porte chiuse  nella prestigiosa cornice di Villa Verga Ciceri a San Fermo della Battaglia, che fu costruita nel 1690 dal vescovo di Como il cardinal Ciceri.  Alla sua morte venne ereditata dalla famiglia Ciceri. Nel 1820 venne ereditata dal barone Marcacci; passò successivamente alla famiglia Morettini e poi per eredità alla nobile famiglia Ponzone. Il nobile professore avv. Angelo Verga e la contessa Adalgisa Arborio Mella di Castell’Alfero la comprarono nel 1949 e vi trasferirono la loro residenza , e 1/3 della villa venne ceduto nel 1965 al nobile ingegnere Gianni Verga e dalla nobile Gianna Ruffoni.  Nel 1984 la villa venne ereditata dal nobile avvocato Pierfranco Verga Ruffoni Arborio Mella di Castell’Alfero,  attuale proprietario dove egli dimora attualmente.

Oltre a scatti nelle meravigliose stanze si è potuto usufruire dei giardini e dei colori autunnali affiancati agli abiti fiabeschi. La Villa accoglie nell’arco dell’anno è richiestissima per diverse realtà artistiche tra cui produzioni televisive e cinematografiche.

Arts & Fashion quest’anno andrà in scena fino alla metà di Novembre per poi realizzare anche il formato cartaceo diversificato per la promozione in ogni territorio. Anche quest’anno in vetrina sempre e solo Made in Italy.

SILENT BOOK

Il Museo Bagatti Valsecchi celebra la fine di settembre e l’arrivo dell’autunno proponendo al pubblico attività già sperimentate con successo. Per i due weekend di settembre (18 e 19, 25 e 26), il venerdì e il sabato i visitatori saranno infatti omaggiati del Silent Book: un piccolo libriccino composto di sole immagini che accompagna a ricercare i particolari e gli oggetti della collezione durante il percorso di visita. Guardare il Museo con occhi nuovi, giocando a scoprire i dettagli e i colori degli ambienti e delle collezioni: è questo l’obiettivo del Silent Book, un piccolo libro realizzato nel 2006 grazie alla generosa sponsorizzazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, accessibile a tutti i visitatori perché privo di barriere linguistiche e culturali.

WINE RECORD

L’italia ha un nuovo primato mondiale agricolo: è quello del vino più antico del mondo marchiato con certificazione vinicola DOC e record mondiale certificato. A conquistare il titolo è stato il saluzzese Maurizio Paschetta , alias The Natural Boy, detentore di otto record mondiali agricoli. Il vino di cui parliamo è un barolo prodotto nella città di Serralunga d’Alba nel 1961. Attualmente è conservato nel museo agricolo della città di Fontanelle Boves. Il vino è stato esposto dopo aver conquistato il titolo mondiale definitivamente al museo dal vincitore. Chi volesse tentare la sfida può contattare la World Record Certificaton Limited.

FONDAZIONE ARMANI

Il Museo Bagatti Valsecchi annuncia l’ingresso della Fondazione Giorgio Armani nel suo Albo d’oro, il circolo di sostenitori nato nel 2019 per supportare le attività e lo sviluppo dell’istituzione milanese.

La Fondazione Armani, legata al noto brand di moda, ha accolto con generosità la richiesta fatta ad aziende e imprenditori di offrire un sostegno per affrontare le importanti spese di gestione e conservazione del Museo in assenza dei consueti introiti derivanti dal pubblico, dai numerosi eventi privati e dalle attività sostenute da sponsor, tutti bloccati dal lockdown dovuto al Covid 19.

Nata nel 2016, La Fondazione Giorgio Armani ha l’importante compito di salvaguardare e tramandare i valori e i principi che hanno fatto del Gruppo Armani, nel tempo, una realtà unica e ha l’obiettivo di realizzare progetti di utilità pubblica e sociale, con particolare attenzione alla cultura e al supporto delle giovani generazioni.

La Fondazione Giorgio Armani e il Museo Bagatti Valsecchi hanno in comune una storia legata al territorio lombardo, all’eccellenza e all’attenzione per un patrimonio di valori e di cultura che è importante preservare e trasmettere.