WINE RECORD

L’italia ha un nuovo primato mondiale agricolo: è quello del vino più antico del mondo marchiato con certificazione vinicola DOC e record mondiale certificato. A conquistare il titolo è stato il saluzzese Maurizio Paschetta , alias The Natural Boy, detentore di otto record mondiali agricoli. Il vino di cui parliamo è un barolo prodotto nella città di Serralunga d’Alba nel 1961. Attualmente è conservato nel museo agricolo della città di Fontanelle Boves. Il vino è stato esposto dopo aver conquistato il titolo mondiale definitivamente al museo dal vincitore. Chi volesse tentare la sfida può contattare la World Record Certificaton Limited.

FONDAZIONE ARMANI

Il Museo Bagatti Valsecchi annuncia l’ingresso della Fondazione Giorgio Armani nel suo Albo d’oro, il circolo di sostenitori nato nel 2019 per supportare le attività e lo sviluppo dell’istituzione milanese.

La Fondazione Armani, legata al noto brand di moda, ha accolto con generosità la richiesta fatta ad aziende e imprenditori di offrire un sostegno per affrontare le importanti spese di gestione e conservazione del Museo in assenza dei consueti introiti derivanti dal pubblico, dai numerosi eventi privati e dalle attività sostenute da sponsor, tutti bloccati dal lockdown dovuto al Covid 19.

Nata nel 2016, La Fondazione Giorgio Armani ha l’importante compito di salvaguardare e tramandare i valori e i principi che hanno fatto del Gruppo Armani, nel tempo, una realtà unica e ha l’obiettivo di realizzare progetti di utilità pubblica e sociale, con particolare attenzione alla cultura e al supporto delle giovani generazioni.

La Fondazione Giorgio Armani e il Museo Bagatti Valsecchi hanno in comune una storia legata al territorio lombardo, all’eccellenza e all’attenzione per un patrimonio di valori e di cultura che è importante preservare e trasmettere.

FOTOGRAFIA FEMMINILE

La Biennale della Fotografia Femminile ideata dall’Associazione la Papessa con la direzione artistica di Alessia Locatelli, torna a Mantova a partire dall’estate 2020 sino a fine anno. 

La prima edizione della Biennale, numerose esposizioni, workshop, eventi, talk e proiezioni interamente dedicati alla fotografia, era in programma a marzo, ma la pandemia del Covid-19 ha, come per tutte le altre attività culturali e non, bloccato il foto festival. Durante il lockdown la Biennale è rimasta in contatto con il suo pubblico attraverso i social media, ha indetto concorsi a tema e intervistato in diretta le autrici delle mostre. Ora che sono ritornate le condizioni di sicurezza la BFF torna live con la speciale versione BFF HERE NOW, strutturata come un’edizione diffusa, con mostre negli spazi istituzionali e nelle gallerie private di Mantova, incontri e workshop.

Un mosaico dedicato alla fotografia femminile che la BFF ha ripensato per sostenere la cultura, il territorio ed aiutare tutti i cittadini a ritrovare una socialità perduta attraverso l’arte e la fotografia ed una fiducia rinnovata nel riappropriarsi degli spazi dedicati alla cultura.

 La direttrice artistica Alessia Locatelli sottolinea l’importanza di questa edizione della Biennale post Covid: “Il tema della prima edizione della Biennale era il lavoro e, purtroppo, durante lo stop forzato e il lockdown si è ancora più esacerbato il gap tra i generi: c’ è stato uno scarto del 10% in più di donne che non sono tornate al lavoro dopo la pandemia ed è una cifra enorme se si pensa che i dati erano già sfavorevoli in partenza. In aggiunta all’enorme carico che le donne hanno dovuto affrontare nei mesi passati per la gestione domestica, laddove la cura di bambini e anziani è stata quasi interamente affidata a loro. Per questo motivo, oltre che per le numerosissime attestazioni di stima ricevute nel momento in cui abbiamo dovuto bloccare la Biennale da parte di pubblico e di addetti ai lavori, abbiamo ritenuto necessario portare avanti il percorso della BFF in questa seconda parte dell’anno, per contribuire ad una riflessione ancora più approfondita sui nostri tempi”.