{"id":12733,"date":"2020-07-07T12:25:20","date_gmt":"2020-07-07T11:25:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=12733"},"modified":"2020-07-13T16:29:50","modified_gmt":"2020-07-13T15:29:50","slug":"50-anni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=12733","title":{"rendered":"50 ANNI"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Partecipo con emozione, quest&#8217;oggi, alle celebrazioni per i 50 anni del Consiglio regionale. Permettetemi un saluto, in apertura, alla persona che per prima ha avuto l&#8217;onore di guidare la Regione Lombardia: Piero Bassetti.<\/p>\n<p>La ricorrenza ha, per me personalmente, un valore particolare: tanti sono i ricordi che, da Presidente del Consiglio regionale prima e della Giunta poi, mi legano a questa istituzione, divenuta simbolo del lavoro e del progresso in Italia e in Europa&#8221;. E&#8217; partito da qui il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per illustrare il suo intervento, in Aula, a Palazzo Pirelli, in occasione del 50esimo anno della nascita della Regione Lombardia e in particolare dello svolgimento del primo Consiglio regionale.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;amministrazione regionale &#8211; ha proseguito il governatore &#8211; e&#8217; cresciuta insieme alla societa&#8217; lombarda, splendida sintesi di anime diversificate che arricchiscono il territorio con visione e concretezza. Il dialogo tra l&#8217;istituzione e i suoi cittadini rappresenta, allora, l&#8217;elemento determinante perche&#8217; siano soddisfatti i bisogni di benessere e di sicurezza di chi qui abita e opera.<\/p>\n<p>Le celebrazioni di anniversari acquistano forza e significato quando sono lo spunto per approfondire e riflettere sui traguardi raggiunti e sugli obiettivi futuri. Il complesso momento storico che stiamo vivendo puo&#8217; rappresentare una valida occasione per dare nuovo impulso all&#8217;istituzione regionale e immaginare scenari sui quali impegnare energie culturali e politiche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella &#8211; ha detto ancora Fontana &#8211; il principio di autonomia delle Regioni e degli Enti locali e&#8217; &#8216;alle fondamenta della costruzione democratica, perche&#8217; appartiene al campo indivisibile delle liberta&#8217; e costituisce un regolatore dell&#8217;equilibrio<br \/>\ncostituzionale&#8217;.<\/p>\n<p>La storia delle Regioni ha attraversato momenti alterni ed e&#8217; stata oggetto di riforme che hanno modificato gli assetti costituzionali in risposta alla volonta&#8217; del popolo. Il regionalismo e&#8217; l&#8217;espressione piu&#8217; autentica di un Paese che ha saputo fare delle diversita&#8217; il suo punto di forza e di successo:<br \/>\nun Paese unito nella ricchezza delle sue varieta&#8217;&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ritengo, pertanto, che &#8211; ha specificato Attilio Fontana &#8211; proprio il rafforzamento della dimensione regionale &#8211; attraverso il riconoscimento dell&#8217;autonomia richiesta a gran voce dal popolo lombardo &#8211; potra&#8217; contribuire ad accrescere le opportunita&#8217; della nostra Nazione che necessita, ora, di un nuovo slancio e di una importante stagione di riforme.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza appena trascorsa ha messo in luce la capacita&#8217; delle regioni di rispondere con prontezza ed efficacia alle mutate esigenze dei cittadini, sempre nel rispetto della leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. L&#8217;emergenza sanitaria ha reso piu&#8217; evidente il bisogno di prossimita&#8217; in un momento in cui il dialogo con il territorio era urgente e<br \/>\nindispensabile&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Pluralismo e sussidiarieta&#8217; sono, allora, valori da perseguire con forza per rendere concreta ed effettiva quella collaborazione istituzionale immaginata dai costituenti. Dal 1970 la Lombardia e&#8217; &#8211; ha quindi sottolineato il presidente &#8211; profondamente mutata, a livello economico, sociale e culturale. In questa regione dinamica e produttiva, si uniscono vocazione internazionale e attenzione ai territori in una perfetta<br \/>\ncomplementarieta&#8217;.<\/p>\n<p>&#8220;Ho un ricordo &#8211; ha quindi sottolineato Fontana &#8211; speciale dei miei anni da Sindaco di Varese: amministrare un Comune e&#8217; un compito gratificante ma di grande responsabilita&#8217;. Per questo motivo, da Presidente di Regione, ho sempre voluto rafforzare il rapporto con gli Enti Locali, veri interpreti delle esigenze dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>Mai deve mancare il dialogo tra l&#8217;istituzione e l&#8217;uomo affinche&#8217; non si realizzi quella pericolosa frattura che conduce alla perdita di fiducia del cittadino verso il suo Governo. Lo stesso percorso verso il riconoscimento di un&#8217;autonomia rafforzata dovra&#8217; essere condiviso e partecipato tra Regione, Province e Comuni.<\/p>\n<p>Consapevoli del ruolo che Regione Lombardia ha svolto nel passato, ci troviamo ora a riflettere sul futuro della nostra istituzione, anche alla luce di quanto e&#8217; successo negli ultimi mesi, mesi in cui la malattia, la sofferenza e, molte volte, anche la morte sono entrate nelle nostre famiglie&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ora e&#8217; il tempo di guardare avanti con pragmatismo e coraggio. Due sono gli imperativi categorici cui non possiamo sottrarci.<\/p>\n<p>Il primo riguarda il nostro sistema sanitario regionale, che intendiamo rafforzare ulteriormente. La Lombardia e&#8217; sempre stata un modello per tutto il Paese in questo ambito: tuttavia, l&#8217;esperienza della pandemia ci insegna che possiamo, che dobbiamo, fare ancora meglio. E&#8217; fondamentale mettere il nostro territorio nelle condizioni di affrontare con immediatezza la possibilita&#8217; di eventuali rigurgiti pandemici, a cominciare dal prossimo autunno.<\/p>\n<p>Il secondo aspetto da non tralasciare riguarda le conseguenze economiche e sociali che l&#8217;emergenza sanitaria ha prodotto, con il rischio di nuove marginalita&#8217; e poverta&#8217;&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Qui vorrei essere chiaro &#8211; ha concluso il presidente Fontana &#8211; ai limiti dell&#8217;eccesso di franchezza.<\/p>\n<p>Non c&#8217;e&#8217; uscita credibile dalla crisi per l&#8217;Italia senza un ruolo centrale della Lombardia e del suo sistema produttivo, essenziale anche per il funzionamento del Terzo Settore. A questo proposito, stiamo gia&#8217; mettendo in campo iniziative sul fronte delle opere pubbliche, del sostegno alle imprese, della semplificazione normativa, della formazione e riqualificazione professionale. La crisi che ci attende e&#8217; straordinaria per<br \/>\nintensita&#8217; (FMI stima un calo del PIL oltre il 12 % su base annua) e per qualita&#8217; (nuovi modi di intraprendere e lavorare si stanno imponendo): ad essa occorrera&#8217; rispondere con misure di pari straordinarieta&#8217;, che da oggi e fino a settembre saranno costruite.<br \/>\nVoglio pero&#8217; dire anche che il nostro lavoro non puo&#8217; esaurirsi in una visione di breve periodo o nell&#8217;affrontare le emergenze piu&#8217; importanti. Proprio per il ruolo che le e&#8217; proprio Regione Lombardia deve saper guardare avanti e deve saper guardare lontano. Deve cioe&#8217; avere una visione del futuro. Voglio qui dire che non trascureremo minimamente questo aspetto e nell&#8217;autunno di quest&#8217;anno presenteremo un progetto per la Lombardia futura che sara&#8217; strumento prezioso per il domani.<\/p>\n<p>Il coraggio e lo spirito di abnegazione della Lombardia saranno il motore per la ripartenza dell&#8217;Italia intera.<\/p>\n<p>Viva la Lombardia, viva i lombardi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Partecipo con emozione, quest&#8217;oggi, alle celebrazioni per i 50 anni del Consiglio regionale. Permettetemi un saluto, in apertura, alla persona che per prima ha avuto l&#8217;onore di guidare la Regione Lombardia: Piero Bassetti. 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