{"id":16794,"date":"2025-07-07T11:06:00","date_gmt":"2025-07-07T10:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=16794"},"modified":"2025-07-11T11:07:49","modified_gmt":"2025-07-11T10:07:49","slug":"citta-che-sale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=16794","title":{"rendered":"CITT\u00c0 CHE SALE"},"content":{"rendered":"\n<p>Fabbrica del Vapore e Scalpendi presentano Milano citt\u00e0 che sale: la prima mostra a episodi dedicata a celebrare lo spirito e la vitalit\u00e0 della citt\u00e0 di Milano. Dal 14 luglio 2025 al 18 gennaio 2026, un viaggio unico che rende omaggio alla metropoli che, nel corso dei decenni, ha accolto menti brillanti e realt\u00e0 sociali diverse, intrecciando connessioni che hanno plasmato una visione progettuale di respiro internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 composta da sette episodi\/esposizioni, ciascuno della durata di 21 giorni, che raccontano insieme questa straordinaria storia collettiva. Attraverso il racconto del contributo di sette figure e movimenti emblematici dagli anni \u201940 a oggi, \u201cMilano citt\u00e0 che sale\u201d svela come la citt\u00e0 si sia costruita e sviluppata non solo sul piano intellettuale e artistico, ma anche imprenditoriale e culturale. Da Elio Vittorini a Giovanni Testori e Albe Steiner, dal Laboratorio di comunicazione militante alla Milanottanta, fino alle pi\u00f9 recenti esperienze di Paolo Rosa e Luisa Spinatelli, ogni episodio \u00e8 una tessera fondamentale di questo mosaico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, ideato da Scalpendi, si fonda su una rete di collaborazioni di altissimo profilo con curatori esperti e istituzioni pubbliche e private di grande prestigio come APICE (Archivi della Parola, dell&#8217;Immagine e della Comunicazione Editoriale) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, il Museo Biblioteca dell\u2019Attore di Genova, Fondazione Gramsci di Roma, Casa Testori di Novate, il Dams e il Centro Ricerche Attore e Divismo di Torino, l\u2019Archivio Studio Origoni Steiner di Milano, l\u2019Archivio Giancolombo di Milano, l\u2019Archivio Fotografico Mondadori Portfolio, la Libreria Pontremoli di Milano, lo Studiolo Fine Art di Milano, gli Archivi di Tullio Brunone, Giovanni Columbu, Ettore Pasculli, Paolo Rosa e Luisa Spinatelli. Questa rete ha permesso di costruire un percorso scientifico rigoroso e approfondito, sviluppato con grande cura per ogni singolo episodio della mostra. L\u2019approccio multidisciplinare e la collaborazione sinergica tra le realt\u00e0 coinvolte garantiscono un\u2019impostazione metodologica solida, che coniuga rigore accademico e capacit\u00e0 di narrare in modo coinvolgente e innovativo il tema dell\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allestimento della mostra a episodi rappresenta l\u2019esito di un percorso progettuale che, pur nella sua apparente semplicit\u00e0, si distingue per una rigorosa attenzione a ogni dettaglio, studiato per amplificare e sostenere con coerenza l\u2019identit\u00e0 narrativa dell\u2019evento. I progettisti Paolo Volpato e Monica Vittucci, lavorando in stretta collaborazione con Scalpendi, hanno dato vita a un sistema espositivo integrato e coerente \u2014 che comprende tavoli, segnaletica e pannelli informativi \u2014 concepito per garantire un\u2019esperienza di visita chiara, fluida e di altissimo livello istituzionale, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico senza mai perdere di vista la precisione scientifica alla base dell\u2019evento. Un focus particolare \u00e8 stato posto sulla realizzazione dei tavoli espositivi, creati su misura per ospitare le opere e garantirne una fruizione completa da ogni prospettiva, conferendo loro una nuova dimensione visiva e tattile. Questo obiettivo \u00e8 stato raggiunto grazie alla sinergia con EFGROUP di Bologna, realt\u00e0 d\u2019eccellenza il cui know-how tecnico ha reso possibile trasformare in realt\u00e0 un\u2019idea innovativa e funzionale. I tavoli, insieme a una grafica studiata ad hoc, realizzata con rigore e rapidit\u00e0 dalla Dardanelli di Calenzano (Fi), entrano in un dialogo armonico con lo spazio espositivo, esaltando la suggestiva struttura storica della Fabbrica del Vapore. I progettisti Monica Vittucci e Paolo Volpato, lavorando in stretta collaborazione con il team curatoriale, hanno dato vita a un sistema espositivo integrato e coerente \u2014 che comprende tavoli, segnaletica e pannelli informativi \u2014 concepito per garantire un\u2019esperienza di visita chiara, fluida e di altissimo livello istituzionale, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico senza mai perdere di vista la precisione scientifica alla base dell\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni mostra si concentra su una declinazione unica del tema generale, creando al contempo un dialogo continuo e coerente tra tutte le parti.<\/p>\n\n\n\n<p>I visitatori potranno immergersi in un\u2019esperienza multisensoriale e a 360\u00b0, grazie a una selezione di materiali originali che spaziano da documenti storici, opere scultoree, disegni, manoscritti e fotografie, fino a frammenti e opere di formato vario. Un invito a riscoprire Milano attraverso gli occhi, le mani e le idee di chi l\u2019ha resa grande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabbrica del Vapore e Scalpendi presentano Milano citt\u00e0 che sale: la prima mostra a episodi dedicata a celebrare lo spirito e la vitalit\u00e0 della citt\u00e0 di Milano. 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