{"id":17387,"date":"2026-06-18T10:10:00","date_gmt":"2026-06-18T09:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17387"},"modified":"2026-06-15T16:32:14","modified_gmt":"2026-06-15T15:32:14","slug":"la-vie-douce","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17387","title":{"rendered":"LA VIE DOUCE"},"content":{"rendered":"\n<p>Carrozzeria900, spazio milanese fondato da Mauro Bracciali in cui dal 2011 la passione del design prende forma, diventando il punto di riferimento per chi cerca pezzi unici di Modernariato, presenta dal 25 giugno al 31 luglio 2026 LA VIE DOUCE | Gli anni \u201970 di Willy Rizzo, una mostra-installazione dedicata all\u2019estetica sofisticata, teatrale e cosmopolita degli interni anni Settanta attraverso una selezione di arredi firmati Willy Rizzo in dialogo con lampade, oggetti e pezzi anonimi provenienti dallo stesso universo visivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Willy Rizzo \u00e8 stato una figura unica nel panorama creativo del Novecento: fotografo, designer, uomo di stampa, d\u2019arte e di mondanit\u00e0. Ribelle italiano capace di eccellere nel glamour, ha coniugato la carriera di fotografo di celebrit\u00e0 con quella di designer di mobili, costruendo un immaginario sofisticato e profondamente legato alla cultura della Dolce Vita europea. Nato a Napoli nel 1928, scopre la fotografia da giovanissimo. Durante gli anni della scuola a Parigi immortala i compagni con una macchina fotografica regalatagli dalla madre. Nel 1944, ancora adolescente, realizza reportage di guerra in Tunisia fotografando carri armati distrutti in atmosfere crepuscolari. Nel 1945, a diciotto anni, inizia ufficialmente la sua carriera fotografica. Viene incaricato da France Dimanche di seguire il primo Festival di Cannes, prima di diventare uno dei pilastri di Paris Match fin dalla sua fondazione nel 1949. Collaborer\u00e0 anche con Vogue per oltre vent\u2019anni e nel corso della sua lunga carriera ha fotografato figure come Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, Pablo Picasso, Audrey Hepburn e Jack Nicholson, tra gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra LA VIE DOUCE | Gli anni \u201970 di Willy Rizzo \u00e8 la prima mostra in Italia dedicata al suo lavoro di designer che prese il via &#8211; casualmente \u2013 a Roma proprio negli anni dorati della dolce vita felliniana, quando Rizzo, sposato all\u2019epoca con l\u2019attrice Elsa Martinelli, acquist\u00f2 un locale ad uso commerciale affacciato su Piazza di Spagna e lo arred\u00f2 con divani, tavoli bassi, console, mobili hi-fi e molti altri progetti di design creati da lui e realizzati artigianalmente sotto la sua supervisione\u2026e fu un successo!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI\u2019m a photographer who makes furniture\u201d, amava ripetere Rizzo. Non era interessato n\u00e9 al design scandinavo n\u00e9 alla deriva psichedelica e ultra-pop dominante in quegli anni, ma sviluppa una propria idea di modernit\u00e0: sofisticata, teatrale, costruita attraverso materiali nobili e riflettenti come acciaio inox, vetro, marmo, ottone e granito. I suoi interni diventano immediatamente iconici. Ambienti sensuali e cinematografici dove ogni elemento sembra pensato per accogliere conversazioni, feste, incontri e rituali mondani. Si cre\u00f2 un vero e proprio fenomeno e tutti i protagonisti del jet set internazionale volevano avere i suoi mobil, come Salvador Dali o Brigitte Bardot per la sua celebre Madrague a Saint-Tropez.<\/p>\n\n\n\n<p>LA VIE DOUCE, attraverso la lente di Willy Rizzo, vuole raccontare un decennio \u2013 gli anni \u201970 \u2013 in cui prende forma una nuova idea di design e in cui emergono nuove tendenze che mettono in discussione il modernismo pi\u00f9 rigido e borghese, provocando entusiasmi, resistenze e ripensamenti destinati a ridefinire l\u2019intera cultura progettuale contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio espositivo di Carrozzeria900 viene trasformato in tre ambienti distinti: living, camera e bar, concepiti come frammenti di una grande casa anni Settanta.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima stanza \u00e8 dedicata alla convivialit\u00e0 anni Settanta e dell\u2019universo jet set di Willy Rizzo: sono ambientati qui il bar in acciaio con sgabelli in dialogo con lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass, anch\u2019esso presenza iconica, che si pone come un\u2019apparizione colorata e luminosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel living trovano posto il divano di Willy Rizzo, in velluto giallo, il famosissimo tavolino basso portabottiglie insieme ad una sedia e una scrivania. Il carattere scenografico dell\u2019ambiente \u00e8 caratterizzato dalla presenza della lampada Love Lamp in acciaio riflettente, presenza indiscussa nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>La camera da letto per ultima si sviluppa attorno al letto del designer: un ambiente intimo delineato da una cassapanca e da una cassettiera di Rizzo, da un grande pannello in acciaio e delle lampade scultoree con base in acciaio e uno specchio luminoso di Gino Sarfatti, elementi che rappresentano perfettamente lo spirito di quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Come gli appartamenti progettati da Willy Rizzo negli anni Settanta, la mostra LA VIE DOUCE vuole essere un attraversamento visivo di un momento storico in cui il lusso coincideva con la ricerca di un appagamento sensoriale immediato, della sperimentazione e della libert\u00e0 pi\u00f9 assoluta e in cui il design plasmava atmosfera, immagine e memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carrozzeria900, spazio milanese fondato da Mauro Bracciali in cui dal 2011 la passione del design prende forma, diventando il punto di riferimento per chi cerca pezzi unici di Modernariato, presenta dal 25 giugno al 31 luglio 2026 LA VIE DOUCE | Gli anni \u201970 di Willy Rizzo, una mostra-installazione dedicata all\u2019estetica sofisticata, teatrale e cosmopolita &hellip; <a href=\"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17387\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;LA VIE DOUCE&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[21],"class_list":["post-17387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-memo-maddy","tag-via_monte_napoleone_milano"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17388,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17387\/revisions\/17388"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}