{"id":17630,"date":"2026-10-05T09:09:00","date_gmt":"2026-10-05T08:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17630"},"modified":"2026-10-01T11:00:50","modified_gmt":"2026-10-01T10:00:50","slug":"astrattismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17630","title":{"rendered":"ASTRATTISMO"},"content":{"rendered":"\n<p>Galleria Gracis continua il suo percorso di esposizioni dedicate ai grandi maestri del Novecento italiano scegliendo per l\u2019autunno 2026 di esplorare le figure di due artisti che, ognuno nel suo ambito d\u2019indagine, possono essere considerati dei veri e propri avanguardisti. Atanasio Soldati, artista parmigiano maestro dell\u2019astrattismo italiano del secondo Dopoguerra, viene messo in dialogo con gli scatti di Franco Fontana, fotografo modenese tra i nomi pi\u00f9 importanti in Italia negli ultimi decenni le cui opere si contraddistinguono per l\u2019uso del colore e l\u2019equilibrio della composizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Atanasio Soldati &#8211; Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall&#8217;astrattismo all&#8217;avanguardia fotografica 1930 &#8211; 2017 \u00e8 la mostra, realizzata in collaborazione con la Galleria Photo &amp; Contemporary di Torino, che dal 7 ottobre al 23 dicembre 2026 vuole creare un dialogo tra due ricerche artistiche che, pur appartenendo a linguaggi differenti, condividono una profonda affinit\u00e0 visiva e concettuale. Attraverso il confronto tra immagini, forme e superfici, il progetto intende mettere in evidenza assonanze formali, ritmi cromatici e tensioni compositive che conducono verso una dimensione di astrazione, dove il colore e la costruzione dello spazio diventano elementi centrali della percezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Fontana, scomparso il 29 agosto 2026, nasce a Modena nel 1933 e, avvicinatosi alla fotografia da autodidatta, trasforma ben presto una passione amatoriale in una ricerca professionale che lo porter\u00e0 a diventare uno dei pi\u00f9 autorevoli fotografi italiani sulla scena internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dagli anni Sessanta sviluppa un linguaggio del tutto personale, rivoluzionando il ruolo del colore nella fotografia: non pi\u00f9 semplice elemento descrittivo, ma autentica struttura compositiva dell&#8217;immagine. Attraverso campiture cromatiche nette, linee essenziali e rigorose geometrie, Fontana interpreta paesaggi e architetture come costruzioni visive autonome, sospese tra realt\u00e0 e percezione. Come egli stesso afferma: \u201cScattare \u00e8 questione di pensiero. Bisogna fotografare quello che si sente, non quello che si vede [&#8230;] le immagini sono un\u2019emanazione del fotografo, traducono in un linguaggio universalmente comprensibile la sua interpretazione del mondo. Attraverso il suo sguardo, il fotografo rende visibile l\u2019invisibile; ed \u00e8 allora che la fotografia diventa invenzione&#8221; (Franco Fontana, Francesca Parravicini, <em>Fotografia Creativa<\/em>, Mondadori, Milano, 2016).<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi scatti danno vita a spazi permeati da una dimensione di sospensione temporale che supera il limite tradizionale del medium fotografico e non \u00e8 pi\u00f9 registrazione del mondo visibile, ma diventa una visione autonoma, rarefatta e contemplativa dove il colore \u00e8 il protagonista e non un mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio questa concezione dell&#8217;immagine, intesa come rilettura del reale e non come sua semplice registrazione, a trovare un profondo punto di contatto con la ricerca pittorica di Atanasio Soldati, accomunata dalla medesima tensione verso una sintesi formale, affidata al colore e al rigore delle linee geometriche quali strumenti di costruzione dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Soldati nasce a Parma nel 1896 e scompare nel 1953, si forma come architetto prima di dedicarsi interamente alla pittura e con la sua ricerca artistica ha contribuito alla definizione del linguaggio astratto in Italia: nelle sue opere, Soldati ricostruisce uno spazio mentale, sospeso, enigmatico, atemporale, dove la citt\u00e0 e i paesaggi diventano strutture di rapporti formali e volumetrici, nei quali \u00e8 chiaro il rimando metafisico che fa percepire il silenzio e la sospensione di questi non luoghi. Un\u2019attenzione costante \u00e8 data al colore, protagonista delle tele, steso a tinte piatte e caratterizzato da toni sgargianti, con contrasti sempre calibrati e saturi in nitide definizioni delle campiture. Nel 1935, scrivendo per il Bollettino della Galleria Il Milione, cos\u00ec descriveva la sua poetica: &#8220;I tempi iniziali di tutte le arti sono i pi\u00f9 ricchi di poesia, perch\u00e9 la poesia \u00e8 fatta di primitivit\u00e0 e non di esperienza. La pittura\u00a0astratta\u00a0(anche se l\u2019aggettivo pu\u00f2 non essere adatto) ama l\u2019analisi, l\u2019ordine, gli armoniosi rapporti di geometria, la chiarezza, come \u00e8 di ogni opera d\u2019arte, di qualunque tempo, dal Partenone a Piero della Francesca. Ogni linea come ogni forma \u00e8 un miracolo. Mistero dell\u2019arte. Le linee amano lo spazio, creano ritmi, logicamente funzioni. [\u2026]\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Accostando le opere di questi due artisti \u00e8 semplice tracciare un parallelismo tra le composizioni studiate su linee ritmate, piani sovrapposti, geometrie costruite dalla luce e dal colore, sempre acceso e vibrante. Il paesaggio e la citt\u00e0 diventano per entrambi elementi da reinterpretare soggettivamente attraverso il colore, la luce, e i volumi, e cos\u00ec la realt\u00e0 che non viene documentata ma interpretata; sia l\u2019artista che il fotografo rivendicano nelle loro opere la libert\u00e0 interpretativa di analizzare il reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mostra di Galleria Gracis i paesaggi urbani di Fontana sono accostati alle tele di Soldati, creando armonia tra i ritmi verticali e orizzontali dei due artisti e avvicinando opere che condividono assonanze cromatiche e di inquadratura. Il visibile \u00e8 rianalizzato secondo schemi nuovi, l\u2019armonia di un oggetto o di un paesaggio diventa oggetto di meditazione e semplificazione formale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso espositivo si completa con un focus dedicato ai paesaggi naturali di Franco Fontana, che offre uno sguardo su un ulteriore capitolo della sua ricerca e ne restituisce la straordinaria coerenza del linguaggio, dove anche la natura diviene occasione di una visione essenziale e profondamente personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Atanasio Soldati &#8211; Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall&#8217;astrattismo all&#8217;avanguardia fotografica 1930 &#8211; 2017 \u00a0si configura cos\u00ec come un\u2019indagine sullo sguardo, in cui pittura e fotografia concorrono a ridefinire i confini della percezione del reale.<\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione espositiva di Galleria Gracis prosegue a febbraio 2027 con una mostra sul contemporaneo, una personale dell\u2019artista Giulia Marchi che sta sviluppando un progetto site specific.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria Gracis continua il suo percorso di esposizioni dedicate ai grandi maestri del Novecento italiano scegliendo per l\u2019autunno 2026 di esplorare le figure di due artisti che, ognuno nel suo ambito d\u2019indagine, possono essere considerati dei veri e propri avanguardisti. 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