{"id":5146,"date":"2016-02-23T18:37:06","date_gmt":"2016-02-23T18:37:06","guid":{"rendered":"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/?p=5146"},"modified":"2016-02-23T18:37:06","modified_gmt":"2016-02-23T18:37:06","slug":"agroalimentarefavaserve-riequilibrio-sulla-filiera","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=5146","title":{"rendered":"AGROALIMENTARE,FAVA:SERVE RIEQUILIBRIO SULLA FILIERA"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;I dati 2015 dell&#8217;agroalimentare ci<br \/>\nconsegnano una Lombardia ancora forte, ma in sofferenza, con una<br \/>\nsituazione congiunturale originata da cause esterne che hanno<br \/>\nafflitto in modo pesante il mercato. Una realta&#8217; ancora molto<br \/>\ndinamica, che cresce e aumenta la propria capacita&#8217; produttiva,<br \/>\nma che vede diminuita la remunerazione media del primario. Un<br \/>\nsettore, l&#8217;agroalimentare, che cresce e si espande, ma il<br \/>\nprimario all&#8217;interno dell&#8217;agroalimentare continua a comprimersi.<br \/>\nAbbiamo bisogno di nuove modalita&#8217;, che riequilibrino la<br \/>\nfiliera&#8221;. Lo ha detto l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura<br \/>\nGianni Fava, intervenendo, oggi, alla presentazione del Rapporto<br \/>\n2015 sul sistema agroalimentare lombardo, all&#8217;interno del quale<br \/>\nun focus particolare e&#8217; stato dedicato a Expo, nuova<br \/>\nProgrammazione agricola comune e rapporto tra il nostro sistema<br \/>\nagroalimentare e contesto internazionale. &#8220;La spinta maggiore<br \/>\ndovrebbe arrivare dai mercati, se c&#8217;e&#8217; la volonta&#8217; di prendere per<br \/>\nbuone le sfide contenute nel Psr &#8211; ha detto Fava -, dove ci sono<br \/>\nrisorse e indicazioni precise di uno scenario da seguire. Se gli<br \/>\nimprenditori avranno ancora voglia di investire, ci potranno<br \/>\nessere opportunita&#8217; di sviluppo ulteriore, diversamente il<br \/>\nrischio e&#8217; che questa dinamica di crescita possa finir qui&#8221;. <\/p>\n<p>L&#8217;IMPATTO DI EXPO 2015 &#8211; &#8220;Expo e&#8217; stato sicuramente un momento<br \/>\nche ha creato aspettative, alcune soddisfatte, altre meno &#8211; ha<br \/>\nosservato Fava -. Il tema del cibo e&#8217; rimasto sullo sfondo,<br \/>\nperche&#8217; siamo una societa&#8217; per cui il cibo e&#8217; fatto scontato. Gli<br \/>\nelementi di dettaglio sono un po&#8217; sfuggiti in un evento in cui<br \/>\nha prevalso l&#8217;aspetto ludico. Noi usciamo da questa esperienza,<br \/>\ncon un grande miglioramento della nostra reputazione. Dopo Expo,<br \/>\nMilano nel mondo e&#8217; percepita come un luogo che ha vinto una<br \/>\nsfida, in una terra quella lombarda che ha il primato della<br \/>\nproduzione agroalimentare europea&#8221;.<\/p>\n<p>PROMOZIONE, SFIDA PIU&#8217; ATTUALE &#8211; &#8220;Oggi siamo riconosciuti come<br \/>\nsoggetti in grado di organizzare la promozione, che e&#8217; la vera<br \/>\nsfida, perche&#8217; non si vince piu&#8217; solo sulla quantita&#8217; &#8211; ha rilevato<br \/>\nl&#8217;assessore -. Se la sfida sul valore l&#8217;abbiamo persa, pensando<br \/>\nall&#8217;export in confronto ad alcuni Paesi concorrenti, il primo<br \/>\nproblema e&#8217; la ridistribuzione del valore sulle filiere, dal<br \/>\nmomento che continua crollare il valore delle produzioni&#8221;. Un<br \/>\npeso che paga il primario.<br \/>\n&#8220;La compressione del valore generale del sistema e&#8217; a carico di<br \/>\nchi produce la materia prima &#8211; ha denunciato l&#8217;assessore -.<br \/>\nProdotti che mediamente hanno valorizzazioni adeguate, basta<br \/>\nsolo pensare al sistema delle Dop. E se pensiamo ai primi mesi<br \/>\ndel 2016, le cose non vanno meglio. Il rischio e&#8217; che il sistema,<br \/>\nper quanto regga, diventi di mera trasformazione. Grandi<br \/>\ntrasformatori di prodotti fatti da altri, rischiamo seriamente<br \/>\ndi diventarlo. Aspetto che rappresenta non solo una perdita di<br \/>\nvalore della nostra tradizione agricola, ma anche il rischio di<br \/>\ndipendere da scelte di altri Paesi per le materie prime. La<br \/>\nnostra sovranita&#8217; alimentare potrebbe uscirne ridimensionata&#8221;.<\/p>\n<p>PIU&#8217; RISORSE DALLA PROGRAMMAZIONE &#8211; &#8220;Abbiamo cercato con il Psr<br \/>\ndi porre un freno alla dipendenza dai mercati esteri per quanto<br \/>\nriguarda le materie prime, introducendo alcuni principi che<br \/>\nvanno in questa direzione, e che possano quindi essere sfruttati<br \/>\nal meglio dai nostri agricoltori &#8211; ha detto in conclusione Fava<br \/>\n-. Il mercato poi fa da se&#8217;, noi abbiamo creato qualche regola e<br \/>\ntrovato le risorse, con una programmazione piu&#8217; sostanziosa della<br \/>\nprecedente, 133 milioni di euro in piu&#8217; rispetto al precedente<br \/>\nPsr. Servono le aziende &#8216;vive&#8217;, che abbiano voglia di<br \/>\ncompartecipare alla spesa per gli investimenti: altrimenti<br \/>\ndiventa tutto molto difficile. I dati ci dicono che le<br \/>\nprospettive non mancano, la nostra presenza sui mercati e&#8217; ancora<br \/>\nmolto significativa, il margine a cui guardare con interesse<br \/>\nc&#8217;e&#8217;, ma abbiamo bisogno di mettere in sicurezza le imprese, vera<br \/>\ne propria ossatura del nostro sistema&#8221;. (Lnews)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I dati 2015 dell&#8217;agroalimentare ci consegnano una Lombardia ancora forte, ma in sofferenza, con una situazione congiunturale originata da cause esterne che hanno afflitto in modo pesante il mercato. Una realta&#8217; ancora molto dinamica, che cresce e aumenta la propria capacita&#8217; produttiva, ma che vede diminuita la remunerazione media del primario. 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