ALTERNATIVE

La verità è che si tende sempre a leggere quello che offre il mercato, ovvero quei libri che si trovano a scaffale nelle librerie, un po’ perché è più comodo, un po’ perché ne fanno molta pubblicità ed è ovvio che, come per tutte le cose, più vediamo quel titolo sui giornali, alla TV o ne sentiamo parlare per almeno 12 ore al giorno e più siamo stimolati ad acquistarlo, ma ci sono una miriade di scrittori emergenti nel mondo, pubblicati da case editrici indipendenti, che scrivono eccezionalmente con romanzi ben strutturati e che invogliano alla lettura, che sfortunatamente rimangono nell’ombra, ma meriterebbero molto più spazio, questo è anche il caso di Luca Mangione, autore di “un viaggio inatteso” e “una speranza all’orizzonte”, pubblicati da Calibano Editore, due narrazioni ambientate nel XVIII secolo, che parlano della storia del tenente Doyl e della sua missione, tra amori, sospetti e personaggi ambigui, duelibri coinvolgenti e avvincenti che aspettano solo il terzo capitolo a conclusione della storia.

PENSIONART

Spesso non si fa altro che calcolare il tempo rimanente per andare in pensione, si aspetta, si aspetta e si aspetta ma nel frattempo ben pochi si soffermano a pensare il dà farsi da quel momento in poi. Molti tendono ad investire tutta la loro vita sul lavoro per le “certezze” , se così oggi le possiamo ancora chiamare, e certo, per garantire un futuro alla propria famiglia, ma quando arriva finalmente il momento tanto atteso tutto crolla. Invece di godersi finalmente la vita, si entra in un vortice di delusione e si vaga alla ricerca di qualcosa che ancora non si è identificato. La verità è che molto spesso non si sa cosa fare, e così, ci si trova smarriti. Per fortuna da qualche tempo, grazie anche ad iniziative pubbliche e private, tanti riescono a reinventarsi spolverando anche vecchie passioni. Dal modellismo al giardinaggio, dalla lettura al restauro di vecchi oggetti trovati in cantina, tutto diventa un pretesto per mantenere la mente “viva”. In alcuni casi si scopre o si riscopre una passione artistica dimenticata, come nel caso di Castelli, trasformato all’arrivo della pensione in un artista dai colori vividi, che vuole raccontare storie e condividere emozioni con un tratto veloce, quasi schivo, che lascia un segno indelebile sulle tele trasportando  chi le guarda, nella sua dimensione. Per i più curiosi Instagram @castelli.s_art

ANCORA OGGI

Ma chi sono le donne? Sono quelle di cui ci si ricorda solo in questo mese con una mimosa per dimenticarle poi per tutto il resto dell’anno? Sono il “sesso debole”, sono quelle che devono lottare ogni giorno per farsi sentire, sottopagate, spesso umiliate, o quelle che vivono in un mondo che le lascia ai bordi e le deride? Ancora oggi, in questa società stereotipata, devono  tutelarsi e difendersi dal sistema. Le donne vanno difese come un tesoro raro, non sono solo uno stupida immagine alla TV, non sono una festa o un oggetto sessuale, c’è molto di più, un cuore che batte, un cervello, sentimenti, sogni e c’è vita, anche una “nuova” vita. Pensateci.

UN DONO

 Un volontario dona tutto in cambio di niente. Dà la sua vita e regala il suo tempo per un sorriso, una storia a lieto fine, può essere una persona qualunque ma che nonostante una vita frenetica, scandita dal tic-tac di un orologio, riesce a trovare del tempo da dedicare a chiunque possa averne bisogno, bambini, anziani o animali.  Purtroppo e spesso persone derise. Sono uomini e donne che, ancora troppo spesso, non vengono capite dalla nostra frenetica società. Ma basta poco per immaginare quanto possa essere grata una persona, o Emily, una randagia di 8 anni, che per buona parte della vita è stata picchiata e poi buttata da un angolo all’altro della strada. Oggi però grazie a una volontaria, è felice in una famiglia che la ama, ma se quella volontaria non fosse mai esistita, oggi, dove sarebbe?

L’EVOLUZIONE

Dopo i grandi disastri, le  guerre e le malattie l’uomo cosciente delle situazioni evolve mentalmente e umanamante, così si diceva.  Quindi dopo l’attuale pandemia, saremmo diventati migliori? Certo, non si è ancora conclusa, ma sembrerebbe di no, o almeno valutate voi. Si è deciso di riprendere la sperimentazione sui macachi, e questo a cosa porterebbe? Il problema, come sempre, è che l’uomo continua comunque a pensare di essere al centro dell’universo distruggendo e uccidendo la natura che lo circonda. E’ umano pensare di continuare ad utilizzare la sperimentazione animale oggi? Anche gli animali provano emozioni, sentimenti, paura e dolore, lo stesso dolore che proveremmo noi in quel contesto. Scienziati autorevoli a partire da Darwin hanno sempre sostenuto che, oltre ad essere una tecnica di sperimentazione atroce, non porta a nessun risultato effettivo perché noi e gli animali siamo fisiologicamente diversi. Lo dimostra anche la produzione di quest’ultimo vaccino, dove dopo svariati test su cavie, usato ora su di noi ha avuto in diversi soggetti reazioni inaspettate. Quindi in fine, le vere cavie siamo noi. La verità è che non è cambiato niente, ci lamentiamo di questo virus che ci sta uccidendo, ma come si usa dire, il vero virus siamo noi.