{"id":16680,"date":"2025-05-05T10:10:57","date_gmt":"2025-05-05T09:10:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=16680"},"modified":"2025-05-04T13:10:52","modified_gmt":"2025-05-04T12:10:52","slug":"7-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=16680","title":{"rendered":"7 MAGGIO"},"content":{"rendered":"<p>In occasione di Orticola 2025, il cui tema principale \u00e8\u00a0\u201cBio, bio, bio, in giardino c\u2019\u00e8 vita!\u201d, il Museo Bagatti Valsecchi partecipa alla settima edizione di Fuori Orticola presentando, dal 7 maggio all\u20198 giugno, la mostra di Hugh Findletar\u00a0From then till now | Da allora ad oggi.<\/p>\n<p>Hugh Findletar, giamaicano di origine, newyorkese di formazione, adottato da Milano e conquistato dal vetro di Murano, \u00e8 un fotografo di professione, in particolare ritrattista. Proprio da questa sua vocazione ha iniziato a creare icone in vetro.<\/p>\n<p>Le sue teste in vetro soffiato si ispirano alle maschere dei faraoni egizi e alle\u00a0oinochoe\u00a0greche, a volte bifronti, cos\u00ec come alle fiasche da vino dell\u2019Impero Romano. Allo stesso tempo, sono anche vasi che richiamano le nature morte barocche del XVII secolo, simboli di\u00a0vanitas\u00a0e caducit\u00e0, pur rappresentandone l&#8217;opposto: sono nature vive, da mantenere vitali secondo il proprio desiderio.<\/p>\n<p>Nascono cos\u00ec le\u00a0FLOWERheadZ\u00a0di Hugh Findletar, che dialogano con la collezione permanente del Museo Bagatti Valsecchi, offrendo al pubblico un\u2019esperienza inedita dove il gusto rinascimentale incontra la natura e il vetro. Una mostra che si inserisce nel solco delle celebrazioni per i trent\u2019anni di apertura della casa museo, proseguendone lo spirito di apertura al contemporaneo.<\/p>\n<p>L\u2019arte di Findletar \u00e8 il risultato di un intreccio di suggestioni e influenze: la sua cultura giamaicana, ricca di leggende e tradizioni, dona ai suoi lavori un\u2019impronta unica; la passione per l\u2019orticoltura, trasmessagli dalla bisnonna, ha completato il percorso.<\/p>\n<p>Gli mancava solo il medium ideale, che ha scoperto durante un viaggio in Kenya, dove si \u00e8 avvicinato per la prima volta alla soffiatura del vetro, la materia che gli mancava per dare forma al suo immaginario. Da quel momento ha intrapreso un lungo cammino di sperimentazione che lo ha condotto a Murano, nella storica vetreria Zanetti, dove ha affinato la tecnica e dato vita ai suoi celebri volti modellati a caldo. Ogni soffio \u00e8 un gesto creativo, intimo e irripetibile, che trasforma la materia incandescente in icona, in presenza viva e pulsante.<\/p>\n<p>Il vetro gli ha cos\u00ec permesso di trasformare il suo interesse per la fisiognomica in una lettura ironica, a tratti impietosa, ma sempre affettuosa, di una grande variet\u00e0 di volti umani.<\/p>\n<p>La mostra si inserisce nell\u2019ambito di\u00a0FuoriOrticola, una rassegna diffusa in cui arte e natura dialogano sul tema \u201cBio, bio, bio: in giardino c\u2019\u00e8 vita!\u201d, invitando ogni istituzione partecipante a esplorare, con creativit\u00e0 e originalit\u00e0, la vitalit\u00e0 come forma d\u2019espressione.<\/p>\n<p>Le opere di Hugh Findletar entrano cos\u00ec in dialogo diretto con le stanze del Museo Bagatti Valsecchi, intrecciandosi con gli arredi neorinascimentali in un gioco di rimandi visivi e simbolici. I vasi della\u00a0Generation Collection, insieme a quelli antropomorfi, zoomorfi e a opere inedite e site-specific, si disseminano tra gli ambienti della dimora storica, posandosi su tavoli, camini e mobili d\u2019epoca, in un raffinato equilibrio tra antico e contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione di Orticola 2025, il cui tema principale \u00e8\u00a0\u201cBio, bio, bio, in giardino c\u2019\u00e8 vita!\u201d, il Museo Bagatti Valsecchi partecipa alla settima edizione di Fuori Orticola presentando, dal 7 maggio all\u20198 giugno, la mostra di Hugh Findletar\u00a0From then till now | Da allora ad oggi. 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