{"id":17556,"date":"2026-10-09T13:37:10","date_gmt":"2026-10-09T12:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17556"},"modified":"2026-09-18T13:40:48","modified_gmt":"2026-09-18T12:40:48","slug":"xi-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17556","title":{"rendered":"XI EDIZIONE"},"content":{"rendered":"\n<p>Senigallia dal 16 al 18 ottobre diventa la capitale dell\u2019Outsider Art ospitando l\u2019XI edizione del Festival dell&#8217;Outsider Art e dell&#8217;Arte Irregolare dal tema Atelier d\u2019arte: quali mondi?, un evento nazionale itinerante nato per valorizzare la creativit\u00e0 di artisti che operano al di fuori dei canali espositivi tradizionali e delle norme estetiche convenzionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Festival dell\u2019Outsider Art e dell\u2019Arte Irregolare nasce nel 2014 da un\u2019idea del Comitato il Nobel per i Disabili, associazione voluta da Dario Fo e Franca Rame, e del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna. La sua prima edizione si \u00e8 svolta nel 2016 presso la Libera Universit\u00e0 di Alcatraz, il centro culturale fondato da Jacopo Fo e profondamente legato all\u2019eredit\u00e0 artistica e civile dei suoi genitori.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo del Festival \u00e8 mettere in discussione l\u2019idea tradizionale di arte, mostrando che la creativit\u00e0 non dipende da formazione o riconoscimento istituzionale, ma pu\u00f2 nascere ovunque. Inoltre ha un forte valore sociale, perch\u00e9 valorizza persone spesso escluse, trasformando l\u2019arte in uno strumento di espressione e partecipazione. Per questo \u00e8 sostenuto da una rete di atelier e collettivi storici che non sono semplici laboratori, ma veri centri di produzione culturale dove gli artisti vengono seguiti professionalmente. Luoghi fondamentali perch\u00e9 offrono agli artisti i materiali, lo spazio e, soprattutto, la legittimazione necessaria per passare da &#8220;pazienti&#8221; a \u201cautori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019XI edizione \u00e8 organizzata e ospitata da Lapsus, un atelier di arteterapia che opera a Senigallia dal 2013 fondato e guidato dall\u2019arte terapeuta Andrea Simonetti che ha deciso di scegliere come tema per l\u2019edizione 2026 proprio Atelier d\u2019arte: quali mondi?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atelier non \u00e8 semplicemente uno studio d&#8217;artista, ma \u00e8 uno spazio in cui la creativit\u00e0 prende forma, si costruiscono relazioni, si sperimentano linguaggi e si rende possibile l&#8217;espressione di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama dell&#8217;Outsider Art e dell&#8217;Arte Irregolare gli atelier sono realt\u00e0 molto diverse tra loro: alcuni nascono all&#8217;interno dei servizi di salute mentale, altri in associazioni culturali, cooperative sociali o spazi indipendenti. Cambiano i contesti, i metodi e le persone che li abitano, ma condividono un principio fondamentale: mettere l&#8217;autore al centro del processo creativo, rispettandone tempi, linguaggio e autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atelier \u00e8 un luogo che si costruisce ogni giorno. Non esiste una formula unica per condurlo: c&#8217;\u00e8 chi interviene con discrezione, chi propone percorsi condivisi, chi privilegia la totale libert\u00e0 espressiva. Ogni esperienza sviluppa un proprio equilibrio tra ascolto, accompagnamento e sperimentazione. \u00c8 proprio questa pluralit\u00e0 a rappresentarne il valore. Quindi con questa edizione il Festival sceglie di spostare lo sguardo dalle sole opere ai luoghi che le rendono possibili. Raccontare un atelier significa raccontare il processo creativo, il ruolo degli operatori, il rapporto tra arte e comunit\u00e0, la costruzione dell&#8217;autorialit\u00e0 e il valore della relazione. Significa interrogarsi su come nasce un&#8217;opera, ma anche su come nasce un contesto capace di accoglierla.<\/p>\n\n\n\n<p>Senigallia dal 16 al 18 ottobre 2026 diventer\u00e0 dunque un grande atelier diffuso, costituto da un insieme di mostre, installazioni, laboratori, convegni e tavoli di lavoro che metteranno in dialogo atelier provenienti da tutta Italia, ciascuno con la propria storia e il proprio modo di intendere la pratica artistica. Il Festival diventa cos\u00ec un luogo di scambio tra esperienze differenti, in cui artisti, operatori, studiosi e cittadini possono incontrarsi, osservare, confrontarsi e costruire nuove relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019apertura del festival inaugurer\u00e0 una mostra a Palazzetto Baviera che sar\u00e0 aperta fino al 15 novembre curata da un comitato nazionale e focalizzata sui lavori dei maggiori esponenti della corrente dell\u2019Art Brut di livello nazionale ed internazionale. Si intitola Tum Tum Atelier a cura di Riccardo Bargellini, Chiara Borgaro e Gaetano Verde e, realizzata in occasione del centenario della nascita di Dario Fo, propone una riflessione sul ruolo degli atelier come luoghi di nascita della ricerca artistica, della sperimentazione e della relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo richiama il battito evocato in Storia della tigre, una delle opere pi\u00f9 rappresentative di Dario Fo: un ritmo primordiale che precede la parola e accompagna il gesto creativo. \u00c8 proprio questo battito a diventare la metafora del fare artistico che anima gli atelier di Outsider Art, luoghi in cui il linguaggio prende forma attraverso segni, immagini, materiali e relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso espositivo si sviluppa in quattro sezioni, ispirate ad altrettanti aspetti centrali della ricerca di Dario Fo: ilgrammelot, come espressione di linguaggi non convenzionali; la satira, intesa come sguardo critico sulla realt\u00e0; la Comune, che richiama l&#8217;atelier come spazio di creazione condivisa e di costruzione collettiva; e infine la poliedricit\u00e0 dell&#8217;artista, capace di attraversare discipline, tecniche e forme espressive differenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 che un omaggio celebrativo, la mostra mette in dialogo l&#8217;eredit\u00e0 culturale di Dario Fo con le pratiche dell&#8217;Outsider Art contemporanea, evidenziando come temi quali la libert\u00e0 espressiva, la sperimentazione, il lavoro collettivo e la ricerca di linguaggi personali continuino a rappresentare elementi fondanti dell&#8217;esperienza degli atelier. Attraverso opere provenienti da atelier italiani, il progetto curatoriale invita il pubblico a guardare oltre il risultato finale, restituendo valore ai processi creativi, ai contesti di produzione e alle relazioni che rendono possibile la nascita di ogni opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla mostra il programma del festival sar\u00e0 arricchito da una serie di attivit\u00e0, tra cui workshop per le scuole secondarie di secondo grado, condotti dagli arteterapeuti Andrea Simonetti, presidente dell&#8217;Associazione Lapsus e Veronica Cavalloni e un convegno a tema Atelier e Outsider Art. Tra storia e scenari contemporanei a cura di Tea Taramino e Giorgio Bedoni, con il coordinamento di Roberto Boccalon e la partecipazione di relatori di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Heike Roegler e Sabine Lessmann. Sar\u00e0 uno spazio di confronto tra ricerca, pratica e progettazione culturale, per aprire un dialogo sul significato dell&#8217;atelier oggi, mettendo in relazione esperienze, approcci e visioni differenti e contribuendo a costruire una rete sempre pi\u00f9 ampia tra gli operatori del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Festival dell\u2019Outsider Art e dell\u2019Arte Irregolare vuole creare un dibattito sul tema dell\u2019atelier, perch\u00e8 parlare di atelier significa, in fondo, parlare di comunit\u00e0, di luoghi in cui l&#8217;arte non \u00e8 soltanto un risultato da esporre, ma un processo da vivere e condividere. Ed \u00e8 proprio in questi spazi che l&#8217;Outsider Art e l&#8217;Arte Irregolare continuano a crescere, trasformando non solo chi crea, ma anche chi guarda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senigallia dal 16 al 18 ottobre diventa la capitale dell\u2019Outsider Art ospitando l\u2019XI edizione del Festival dell&#8217;Outsider Art e dell&#8217;Arte Irregolare dal tema Atelier d\u2019arte: quali mondi?, un evento nazionale itinerante nato per valorizzare la creativit\u00e0 di artisti che operano al di fuori dei canali espositivi tradizionali e delle norme estetiche convenzionali. 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