{"id":17744,"date":"2026-10-26T19:06:00","date_gmt":"2026-10-26T18:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17744"},"modified":"2026-10-27T10:13:03","modified_gmt":"2026-10-27T09:13:03","slug":"rimuovere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=17744","title":{"rendered":"RIMUOVERE"},"content":{"rendered":"\n<p>Inaugurata a Milano la mostra Rimuovere, un progetto espositivo del gruppo artistico Tra.me che indaga le trasformazioni ambientali e simboliche che interessano il paesaggio alpino e il rapporto tra l\u2019uomo e la montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 visitabile fino al 2 novembre allo Spazio IsolaSET di Regione Lombardia in piazza Citt\u00e0 di Lombardia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa propone una riflessione sul ruolo della societ\u00e0 nei confronti dell\u2019ecosistema alpino e sul delicato equilibrio che lega ambiente, economia, cultura e comunit\u00e0. Al centro del progetto vi \u00e8 la volont\u00e0 di superare una visione di sfruttamento della natura per favorire una relazione fondata sulla coesistenza e sulla trasformazione reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p>Per 144 giorni, 45 opere tra fotografie, incisioni, pitture e tinture botaniche sono state esposte, senza protezioni, all\u2019interno delle miniere di Cortabbio, sul versante nord-orientale della Grigna Settentrionale. Le particolari condizioni dell\u2019ambiente minerario &#8211; temperatura costante di 7\u00b0C, umidit\u00e0 superiore al 95% e continui processi di ossidazione e formazione minerale &#8211; hanno trasformato la miniera in un vero e proprio laboratorio naturale, rendendo visibili e misurabili gli effetti del tempo sulle opere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le miniere di Cortabbio, ambiente completamente artificioso ma allo stesso tempo naturale, hanno cessato l\u2019attivit\u00e0 estrattiva. Ed \u00e8 in questo contesto, che ha inizio un processo espositivo fortemente connotato dall\u2019interazione con l\u2019ecosistema naturale che lo ospita. All\u2019interno della miniera, il rapporto con il mondo esterno diventa pi\u00f9 rarefatto e le convenzioni che lo governano cessano di esistere; tutto muta e diventa relativo. La permanenza delle opere nel cuore della miniera, simbolo degli anni di attivit\u00e0 estrattiva, costituisce un momento di dialogo materico tra gli artisti e la Grigna. Attraverso esplorazioni di tecniche artistiche eterogenee, il collettivo ha indagato la possibilit\u00e0 di utilizzare le condizioni ambientali della miniera per interagire con la montagna e realizzare opere dall\u2019esito inatteso essendo fortemente connotate dall\u2019interazione con essa. La miniera quindi non si limita ad essere un contenitore delle opere ma diviene parte attiva del processo creativo, dialogando con gli artisti nella realizzazione delle opere, e ribaltando quindi il rapporto ad oggi costituito tra societ\u00e0 e natura. Da una visione monodirezionale ed estrattiva, il collettivo ha provato ad instaurare un rapporto bidirezionale ed equilibrato con la montagna, cercando di accogliere attraverso le opere la sua azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre all\u2019aspetto artistico, Rimuovere intende quindi agire come mezzo di valorizzazione territoriale. La miniera di Cortabbio \u00e8 un sito di interesse geologico, storico e naturalistico, gi\u00e0 accessibile tramite visite guidate, ma ancora poco integrato nei percorsi culturali della regione. Il progetto restituisce al luogo una funzione interpretativa e contemporanea, attivando un dialogo tra comunit\u00e0, linguaggi artistici e paesaggio. L\u2019intervento contribuisce alla promozione di un turismo culturale alternativo, attento ai luoghi marginali e capaci di generare significati nuovi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta mostra \u2013 ha dichiarato il sottosegretario all\u2019Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Maro Piazza &#8211; rappresenta un esempio eccellente di come la cultura possa diventare un motore di valorizzazione e riscoperta per i nostri territori montani. Portare l&#8217;arte all&#8217;interno delle miniere di Cortabbio, significa riattivare uno spazio identitario per la Lombardia, trasformando un luogo di impresa e lavoro in un teatro inedito di dialogo sostenibile tra uomo e natura. Il percorso espositivo a Spazio IsolaSET \u2013 ha osservato l\u2019esponente della Giunta Lombarda &#8211; dimostra quanto il nostro paesaggio alpino e le sue comunit\u00e0 custodiscano un patrimonio immateriale immenso, capace di generare una nuova attrattivit\u00e0 culturale e turistica. Particolarmente significativo \u2013 ha aggiunto Piazza \u2013 esporre queste opere a Milano, una citt\u00e0 che pur stando in pianura sorge in mezzo alle Alpi che ne fanno da corona. Montagne vicine, vicinissime come le nostre vette lecchesi, quasi naturale prosecuzione del territorio metropolitano.\u00a0 Come Regione Lombardia \u2013 ha concluso il sottosegretario Piazza &#8211; sosteniamo con convinzione progetti come questo, che mettono al centro l&#8217;autonomia narrativa dei nostri territori e la loro capacit\u00e0 di innovare attraverso la bellezza. L&#8217;arte si fa cos\u00ec strumento concreto per rileggere i luoghi e restituire valore alle radici della nostra identit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esponenti del gruppo artistico Tra.me che hanno realizzato la mostra Rimuovere sono: Jacopo Ghislanzoni, pittore, incisore e stampatore; Elisa Frigerio, artista specializzata in stampa botanica su carta e stoffa; Marta Dell\u2019Oro, pittrice e illustratrice, sperimentatrice polimaterica. Il progetto espositivo \u00e8 stato curato dagli architetti: Amedeo Noris (che ha sviluppato l&#8217;allestimento della mostra), Pietro Nobili Vitelleschi e Andrea Sanguedolce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurata a Milano la mostra Rimuovere, un progetto espositivo del gruppo artistico Tra.me che indaga le trasformazioni ambientali e simboliche che interessano il paesaggio alpino e il rapporto tra l\u2019uomo e la montagna. 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