{"id":273,"date":"2014-11-11T14:24:02","date_gmt":"2014-11-11T14:24:02","guid":{"rendered":"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/?p=273"},"modified":"2015-04-02T14:28:05","modified_gmt":"2015-04-02T14:28:05","slug":"padiglione-expo-belle-arti-scheda-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=273","title":{"rendered":"PADIGLIONE EXPO &#8216;BELLE ARTI&#8217;, SCHEDA &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito il &#8216;catalogo&#8217; delle opere<br \/>\ninserite nello speciale percorso &#8216;Belle Arti&#8217; curato da Vittorio<br \/>\nSgarbi per Expo 2015.<\/p>\n<p>EXPOGATE &#8211; Il Castello Sforzesco \u00e8 la vera porta dell&#8217;Expo di<br \/>\nMilano.<\/p>\n<p>1.PADIGLIONE OPERE SIMBOLO &#8211; Presenta l&#8221;albero della Vita&#8217;,<br \/>\ntestimonianza dell&#8217;arte cristiana, e i Bronzi di Cartoceto (arte<br \/>\nromana), unico gruppo scultoreo in bronzo dorato di tutta<br \/>\nl&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;albero \u00e8 alto 3 metri e custodito in una grande teca di<br \/>\ncristallo, \u00e8 il capolavoro degli orafi senesi-aretini Ugolino da<br \/>\nVieri e Gabriello D&#8217;Antonio. Dal tronco dell&#8217;albero si<br \/>\nsviluppano dodici rami, sostegno per i piccoli medaglioni<br \/>\nreliquiari, per arrivare alla sommit\u00e0 con un Crocifisso sopra il<br \/>\nquale un pellicano si ferisce il petto per sfamare i piccoli con<br \/>\nil proprio sangue, evocazione dell&#8217;atto d&#8217;amore compito da<br \/>\nCristo nei confronti degli uomini.<br \/>\nI Bronzi sono un gruppo statuario equestre romano composto da<br \/>\ndue cavalieri, due cavalli e due donne in piedi.<\/p>\n<p>2.PADIGLIONE BRAMANTE (SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO E SANTA<br \/>\nMARIA DELLE GRAZIE)- Santa Maria, edificata alla fine del<br \/>\nQuattrocento inglobando il sacello di San Satiro, offre la pi\u00f9<br \/>\nstraordinaria prospettiva architettonica di tutti i tempi. Santa<br \/>\nMaria delle Grazie, arricchita da un tiburio spettacolare,<br \/>\npotrebbe ospitare &#8211; nel suo convento &#8211; gli affreschi di casa<br \/>\nPanigarola e il Cristo alla Colonna (della Pinacoteca di Brera).<br \/>\nNel refettorio Leonardo ha dipinto la sua &#8216;Ultima cena&#8217;.<\/p>\n<p>3.PADIGLIONE LEONARDO (SANTA MARIA DELLE GRAZIE)- La visita del<br \/>\ncenacolo vinciano sar\u00e0 estesa a gruppi di 50 persone, il doppio<br \/>\ndi quelli attualmente previsti, arretrando di un metro la linea<br \/>\ndietro la quale devono restare i visitatori. Regione Lombardia<br \/>\nanche in accordo con sponsor privati  dovrebbe garantire un<br \/>\nturno di apertura di otto ore con pagamento degli straordinari<br \/>\nai custodi e, per eventuali necessit\u00e0.  con il supporto di<br \/>\nagenzie esterne potrebbe assicurare apertura serale e notturna<br \/>\ndalle 19 alle 3 del mattino successivo. <\/p>\n<p>4.PADIGLIONE LEONARDO 2 (PALAZZO BAGATTI VALSECCHI)- E&#8217; la prima<br \/>\nesposizione mondiale della &#8216;Bella Principessa&#8217; di Leonardo,<br \/>\ndipinta su pergamena intorno al 1495. Il ritratto, probabilmente<br \/>\ndi Bianca Sforza, sarebbe collocato nella Sala delle Colonne del<br \/>\nPalazzo della Prefettura. Il maestoso edificio neoclassico,<br \/>\ncostruito dove c&#8217;era una fabbrica dell&#8217;ordine religioso degli<br \/>\nUmiliati, \u00e8 in gran parte opera di un avvocato che ne fu anche<br \/>\nl&#8217;ultimo proprietario privato, Giovanni Diotti, che disegn\u00f2<br \/>\ncortile e scaloni.<\/p>\n<p>5.PADIGLIONE ANTONELLO (PALAZZO BAGATTI VALSECCHI)- Il trittico<br \/>\ndi Antonello da Messina, diviso tra Galleria degli Uffizi e<br \/>\nCastello Sforzesco, si ricompone a Palazzo Bagatti che gi\u00e0<br \/>\nospita dipinti del primo Rinascimento fra cui la Santa Giustina<br \/>\nde Borromei di Giovanni Bellini. Uno dei pannelli del Trittico &#8211;<br \/>\n&#8216;San Benedetto&#8217; &#8211; \u00e8 di propriet\u00e0 di Regione Lombardia e<br \/>\ndepositato per un Protocollo con il Comune di Milano presso i<br \/>\nMusei Civici fino al 2015.  <\/p>\n<p>6.PADIGLIONE MICHELANGELO (CASTELLLLO SFORZESCO)- Qui \u00e8 esposto<br \/>\nuno dei capolavori del Rinascimento italiano, la &#8216;Piet\u00e0<br \/>\nRondanini&#8217; di Michelangelo. Scolpita nel 1552-1553 e poi<br \/>\nrilavorata dal 1555 al 1564, \u00e8 l&#8217;ultima opera del grande<br \/>\nartista.<\/p>\n<p>7.PADIGLIONE RAFFAELLO E CARAVAGGIO (PINACOTECA AMBROSIANA E<br \/>\nPINACOTECA DI BRERA)- All&#8217;Ambrosiana \u00e8 esposto il cartone di<br \/>\nRaffaello per la Stanza della Segnatura, una delle quattro<br \/>\nstanze vaticane, e lo &#8216;Sposalizio della Vergine&#8217;, capolavoro<br \/>\ndatato 1504.<br \/>\nLa Pinacoteca ospita anche l&#8217;opera di un altro grande maestro<br \/>\nnato a Milano: la &#8216;Canestra di frutta&#8217; del Caravaggio, la prima<br \/>\nnatura morta dotata di anima e vita e simbolo della invenzione<br \/>\ndel pittore. <\/p>\n<p>Dell&#8217;artista la Pinacoteca di Brera offre ai suoi visitatori &#8216;La<br \/>\ncena in Emmaus&#8217; (1606), opera realizzata da Caravaggio dopo la<br \/>\nsua fuga da Roma in quanto accusato di omicidio. Il percorso<br \/>\nmuseale che consente di ammirare le opere pi\u00f9 importanti dal<br \/>\nRinascimento al Barocco presenta altri capolavori come la &#8216;Pala<br \/>\ndi Brera&#8217; di Piero della Francesca, il &#8216;Cristo morto&#8217; di Andrea<br \/>\nMantegna.<\/p>\n<p>8.PADIGLIONE TIEPOLO (PALAZZO CLERICI) &#8211; Gli affreschi<br \/>\nrealizzati da Giovan Battista Tiepolo nella Galleria degli<br \/>\nArazzi a Palazzo Clerici impreziosiscono il soffitto, lungo 22<br \/>\nmetri, per dipingere il quale l&#8217;artista fece numerosi studi.<br \/>\nNelle altre sale potr\u00e0 essere allestita la mostra &#8216;Amori degli<br \/>\nDei. Pittura del Settecento veneziano&#8217;, con 60 opere di soggetto<br \/>\nprofano di quattro maestri: Giovanni Antonio Pellegrini,<br \/>\nSebastiano Ricci, Iacopo Amigoni e il Tiepolo.<\/p>\n<p>9.PADIGLIONE STENDHAL (ITINERARI MILANESI &#8211; PALAZZO MORANDO) &#8211;<br \/>\nMarie-Henri Beyle, in arte Stendhal, \u00e8 stato il pi\u00f9 convinto<br \/>\ncittadino di Milano. L&#8217;itinerario che ne celebra la memoria<br \/>\nparte dal Palazzo del Governo, in Corso Monforte, per poi<br \/>\ntoccare il Teatro alla Scala, i palazzi di via Manzoni la casa<br \/>\ndel Manzoni (in cui verrebbe allestita la mostra &#8216;Stendhal e<br \/>\nManzoni&#8217;), palazzo Belgioioso e il museo dell&#8217;Ottocento. La sede<br \/>\nideale \u00e8 Palazzo Morando, in via Sant&#8217;Andrea, recentemente<br \/>\nriallestito da Roberto Peregalli, con dipinti ottocenteschi di<br \/>\npaesaggi lombardi e vedute milanesi.<br \/>\nStendhal \u00e8 l&#8217;ideale visitatore europeo dell&#8217;Expo, consentendo il<br \/>\nconfronto tra l&#8217;attuale occasione dell&#8217;Esposizione, proiettata<br \/>\nverso il futuro, e la consacrazione di Milano come citt\u00e0 pi\u00f9<br \/>\nbella del mondo.<\/p>\n<p>10.PADIGLIONE FUTURISTI (MUSEO DEL NOVECENTO) &#8211; Sulla scia della<br \/>\ngrande mostra futurista del museo Guggenheim di New York,<br \/>\nsaranno esposti al Museo trenta capolavori provenienti anche da<br \/>\ncollezioni di Musei di Stato (Brera, Collezione Jesi) e da<br \/>\nraccolte private. Il &#8216;Manifesto futurista&#8217; di Filippo Tommaso<br \/>\nMarinetti fu elaborato in Corso Venezia a Milano.<\/p>\n<p>11.PADIGLIONE DE CHIRICO E SAVINIO (TEATRO PARENTI)-<br \/>\nL&#8217;itinerario parte dai &#8216;Bagni Misteriosi&#8217; di Giorgio De Chirico<br \/>\nnei giardini della Triennale per arrivare alle piscine Caimi,<br \/>\nadiacenti al teatro Parenti, e per le quali \u00e8 stato elaborato un<br \/>\nprogetto di restauro che andrebbe accelerato.<\/p>\n<p>12.PADIGLIONE ARCHITETTURA, OMAGGIO A GUGLIELMO MOZZONI (PALAZZO<br \/>\nPIRELLI E DIVERSE SEDI) &#8211; Il percorso dell&#8217;architettura del<br \/>\nNovecento rivela Milano come una grande capitale Europea. Lo<br \/>\ncaratterizzano il Palazzo dell&#8217;Arte che ospita la Triennale, la<br \/>\nStazione Centrale, il Grattacielo Pirelli (sede del Consiglio<br \/>\nregionale della Lombardia), la Torre Velasca e Palazzo<br \/>\nMezzanotte. <\/p>\n<p>13.PADIGLIONE COLLEZIONI ITALIANE (PALAZZO LITTA) &#8211; L&#8217;edificio<br \/>\nin Corso Magenta potrebbe ospitare grandi collezioni  private<br \/>\nitaliane di arte antica: da un&#8217;antologica della grande<br \/>\nCollezione Terruzzi &#8211; opere del Settecento veneziano &#8211; alla<br \/>\ncollezione della Fondazione Cavallini-Sgarbi cono opere di Guido<br \/>\nCagnacci e Arthemisia Gentileschi in un percorso dell&#8217;arte<br \/>\nitaliana dal Duecento al Novecento con opere, fra le altre,  di<br \/>\nNicol\u00f2 dell&#8217;Arca, Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Guercino e<br \/>\nHayez. La Coldiretti partecipa a Expo 2015 anche con<br \/>\nl&#8217;esposizione di alcuni capolavori provenienti dalla sua sede<br \/>\nromana in Palazzo Rospigliosi: tra gli altri, Guercino, Van Dyck<br \/>\ne Van Blomen.<br \/>\nA Palazzo Litta saranno esposte anche 24 grandi tele di Antonio<br \/>\nPellegrini provenienti dalla Alte Pinakothek di Monaco,<br \/>\ntestimonianza della pittura europea del Settecento di cui il<br \/>\npittore veneto  della prima generazione rococ\u00f2 \u00e8 il<br \/>\nprotagonista.<\/p>\n<p>14. PADIGLIONE DEL GIORNALISMO (SALA BUZZATI &#8211; VIA BALZAN)- La<br \/>\nstoria lunga oltre un secolo della macchina per scrivere<br \/>\nricostruita grazie alla ricerca della Fondazione SECA.<br \/>\nDalle macchine a battitura cieca a quelle con scrittura<br \/>\nvisibile, dalla prima portatile alla prima elettrica a quella<br \/>\nelettronica, sono oltre 400 gli oggetti esposti provenienti da<br \/>\ntutto il mondo. (Ln &#8211; segue)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito il &#8216;catalogo&#8217; delle opere inserite nello speciale percorso &#8216;Belle Arti&#8217; curato da Vittorio Sgarbi per Expo 2015. 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