{"id":2916,"date":"2015-06-15T16:00:33","date_gmt":"2015-06-15T16:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/?p=2916"},"modified":"2015-06-16T16:46:47","modified_gmt":"2015-06-16T16:46:47","slug":"via-regina-recuperato-e-valorizzato-lantico-percorso-tra-italia-e-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=2916","title":{"rendered":"VIA REGINA, RECUPERATO E VALORIZZATO L&#8217;ANTICO PERCORSO TRA ITALIA E SVIZZERA"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; uno dei pi\u00f9 antichi percorsi di scambio<br \/>\nstorico e culturale tra Italia e Svizzera. La Via Regina<br \/>\nLariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, torna a essere<br \/>\nfruibile dai suoi abitanti e dai turisti grazie al progetto<br \/>\nfinanziato nell&#8217;ambito del Programma di cooperazione<br \/>\ntransfrontaliera Italia &#8211; Svizzera 2007 &#8211; 2013 (Interreg) che ha<br \/>\nvisto coinvolti, tra gli altri, il Politecnico di Milano, Polo<br \/>\nTerritoriale di Como, Fondazione Politecnico di Milano,<br \/>\nAssociazione Iubilantes e Supsi (Scuola universitaria<br \/>\nprofessionale della Svizzera italiana).<br \/>\nL&#8217;evento, in cui sono stati presentati i risultati del progetto<br \/>\n(www.viaregina.eu), si \u00e8 svolto a Palazzo Pirelli in Regione<br \/>\nLombardia. Tra i relatori, Massimo Garavaglia, assessore<br \/>\nregionale all&#8217;Economia, Crescita e Semplificazione, e Maria<br \/>\nAntonia Brovelli, prorettrice del Polo di Como.<\/p>\n<p>Da oggi l&#8217;antico percorso pedestre, di circa 110 chilometri,<br \/>\nsar\u00e0 percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia<br \/>\ntradizionali, che permetteranno di riscoprire le potenzialit\u00e0<br \/>\nculturali e turistiche del territorio. Attraverso la sinergia<br \/>\ndelle competenze di esperti di itinerari culturali, ingegneri<br \/>\ngeomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del<br \/>\npaesaggio, architetti e designer, il cammino \u00e8 stato rilevato e<br \/>\nvalorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una<br \/>\ncontinuit\u00e0 di percorso.<br \/>\nL&#8217;antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del<br \/>\nLario, \u00e8 una via di comunicazione transalpina antichissima,<br \/>\ndocumentata sin dall&#8217;et\u00e0 romana. Insieme alla Via Francisca e<br \/>\nalla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale<br \/>\nsistema di collegamento transalpino di mobilit\u00e0 dolce, di cui<br \/>\nsino a oggi non si sono colte le potenzialit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>NOVIT\u00c0 DEL PROGETTO &#8211; La conoscenza e fruizione del territorio<br \/>\nsar\u00e0 favorita dall&#8217;uso dei geoportali ,che permettono di<br \/>\nnavigare e percorrere il cammino tramite pc o dispositivi<br \/>\nmobili. Le nuove possibilit\u00e0 di visualizzazione multimediale e<br \/>\nrealt\u00e0 aumentata contribuiranno a potenziare la percezione di<br \/>\nimmersivit\u00e0, fornendo al camminatore un&#8217;esperienza molto pi\u00f9<br \/>\nricca ed emozionale. Gli innovativi GIS partecipati hanno<br \/>\npermesso lo sviluppo di un&#8217;applicazione che permetter\u00e0 ai<br \/>\ncittadini, escursionisti e turisti la possibilit\u00e0 di trasmettere<br \/>\ndati su quanto di interessante appare loro durante il cammino:<br \/>\nedifici storici, monumenti, punti panoramici ma potranno anche<br \/>\ninviare segnalazioni di rischi o interruzioni. Durante il<br \/>\nprogetto \u00e8 stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati,<br \/>\npoi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di<br \/>\ngeocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative<br \/>\nhanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in<br \/>\nun&#8217;ottica di conservazione di questi beni culturali. Agli<br \/>\nstrumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali:<br \/>\nguide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino. <\/p>\n<p>&#8220;Il progetto &#8216;I cammini della Regina&#8217; ha saputo sviluppare<br \/>\nprodotti concreti, sia tradizionali, sia digitali, che<br \/>\ncontribuiscono alla valorizzazione, economico-turistica, ma<br \/>\nanche alla conservazione del territorio &#8211; precisa Maria Antonia<br \/>\nBrovelli, prorettrice del Polo di Como -. L&#8217;approccio di turismo<br \/>\ndolce (slow turism) porter\u00e0 a privilegiare una fruizione non<br \/>\ninvasiva del territorio e nello stesso tempo contribuir\u00e0 al<br \/>\nmonitoraggio dello stesso, tramite il contributo di cittadini e<br \/>\nappassionati di percorso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Grazie alle collaborazioni e sinergie attivate in questo<br \/>\nprogetto abbiamo potuto creare modelli e metodi innovativi volti<br \/>\nalla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico<br \/>\ned artistico che caratterizzano il nostro territorio &#8211; dichiara<br \/>\nMassimiliano Cannata, professore Supsi in Ingegneria geomatica<br \/>\n-. Solo grazie alla conoscenza \u00e8 infatti possibile osservare il<br \/>\nterritorio con uno sguardo diverso, volto alla comprensione e<br \/>\nrispetto dei luoghi visitati, all&#8217;apprezzamento dei dettagli ed<br \/>\nalla conservazione dei valori e della cultura. Al di l\u00e0 quindi<br \/>\ndegli ottimi risultati tecnologici conseguiti, questo progetto<br \/>\nha posto le basi per lo sviluppo di un turismo culturale<br \/>\nsostenibile nella nostra regione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questo progetto unisce la riscoperta di un patrimonio storico,<br \/>\npaesaggistico e culturale come la Via Regina alle pi\u00f9 moderne<br \/>\ntecnologie e innovazioni, creando cos\u00ec un connubio virtuoso a<br \/>\nbeneficio di tutti&#8221;, commenta Massimo Garavaglia, assessore<br \/>\nall&#8217;Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia,<br \/>\nche prosegue: &#8220;Escursionisti e turisti potranno, grazie<br \/>\nall&#8217;applicazione realizzata sfruttando i GIS partecipati,<br \/>\ncollaborare, inviando le informazioni che ritengono pi\u00f9<br \/>\ninteressanti riguardo a ci\u00f2 che hanno incontrato lungo il loro<br \/>\ncammino, come edifici storici o punti panoramici, rendendo<br \/>\nl&#8217;esperienza della Via Regina un ottimo esempio di come, grazie<br \/>\nalle tecnologie attuali, si possa valorizzare e riscoprire il<br \/>\nnostro passato&#8221;.<\/p>\n<p>Il progetto ha avviato sinergie importanti con altre realt\u00e0. In<br \/>\nparticolare una collaborazione con il progetto Interreg &#8216;Il<br \/>\npaesaggio culturale alpino su Wikipedia&#8217;, che mira alla<br \/>\ncreazione di informazioni di carattere turistico e culturale.<br \/>\nSul versante svizzero il progetto \u00e8 stato allineato con &#8216;Ticino<br \/>\nTurismo&#8217;, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel<br \/>\nCanton Ticino. Sul territorio italiano si sta creando<br \/>\nun&#8217;importante sinergia con il progetto della Via Spluga e Via<br \/>\nFrancisca, considerate come un continuo della Via Regina.<\/p>\n<p>I PARTNER DEL PROGETTO &#8211; I partner de &#8216;I cammini della Regina &#8211;<br \/>\nPercorsi transfrontalieri leati alla Via Regina&#8217; sono: il<br \/>\nPolitecnico di Milano, Polo Territoriale di Como (capofila),<br \/>\nFondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes, SUPSI<br \/>\n(Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana)<br \/>\nComune di Cernobbio, Comunit\u00e0 Montana Lario Intelvese, Comunit\u00e0<br \/>\nMontana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti<br \/>\nAcero (MUVIS), Museo della Via Spluga di Campodolcino,<br \/>\nUniversit\u00e0 degli Studi di Pavia. (Ln)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; uno dei pi\u00f9 antichi percorsi di scambio storico e culturale tra Italia e Svizzera. 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