{"id":4123,"date":"2015-09-29T18:33:29","date_gmt":"2015-09-29T18:33:29","guid":{"rendered":"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/?p=4123"},"modified":"2015-09-29T18:33:29","modified_gmt":"2015-09-29T18:33:29","slug":"lombardia-orientale-award-regione-europea-gastronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/?p=4123","title":{"rendered":"LOMBARDIA ORIENTALE AWARD REGIONE EUROPEA GASTRONOMIA"},"content":{"rendered":"<p>&#8216;European Region of Gastronomy&#8217; e&#8217;<br \/>\nil titolo assegnato dall&#8217;Istituto Internazionale per la<br \/>\nGastronomia, la Cultura, le Arti e il Turismo (IGCAT) con lo<br \/>\nscopo di contribuire ad una migliore qualita&#8217; della vita nelle<br \/>\nregioni europee, sostenendo le culture alimentari<br \/>\ncaratteristiche, l&#8217;educazione a una migliore salute, la<br \/>\nsostenibilita&#8217; e l&#8217;innovazione gastronomica. <\/p>\n<p>LE REGIONI FONDATRICI DEL PREMIO &#8211; Il premio e&#8217; costruito intorno<br \/>\na nove regioni fondatrici &#8211; Marsiglia-Provenza (Francia),<br \/>\nLombardia (Italia), Riga-Gauja (Lettonia), North East Brabant<br \/>\n(Paesi Bassi), Minho (Portogallo), Aarhus (Danimarca), Catalogna<br \/>\n(Spagna), Malta, Sibiu e la Transilvania (Romania) &#8211; e da un<br \/>\nistituto di coordinamento indipendente (IGCAT). I territori sono<br \/>\nrappresentati da oltre 20 stakeholder locali. Aderiscono ad<br \/>\nIGCAT 40 esperti europei, sono attivi collegamenti con oltre 100<br \/>\nassociazioni, centro studi ed universita&#8217;, come ad esempio la<br \/>\nGoldsmiths, University of London; Lucian Blaga University di<br \/>\nSibiu; EUHT St. Pol, Barcelona; l&#8217;Universita&#8217; di Barcellona;<br \/>\nWageninen University e Research Centre e l&#8217;Universita&#8217; di<br \/>\nBologna.<\/p>\n<p>ASSEGNAZIONE DEGLI AWARD &#8211; Il progetto ERG prevede ogni anno<br \/>\nl&#8217;assegnazione dell&#8217;award a 2-3 regioni europee selezionate da<br \/>\nuna giuria di esperti internazionali, coordinati da IGCAT. In<br \/>\nparticolare i vincitori di ERG 2016 sono la Catalogna (Spagna) e<br \/>\nil Minho (Portogallo). Per il 2017 il premio verra&#8217; appunto<br \/>\nassegnato alla Lombardia Orientale, ad Aarhus (Danimarca) e<br \/>\nRiga-Guja (Lettonia).<\/p>\n<p>IL TERRITORIO &#8211; Il territorio lombardo coinvolto presenta tre<br \/>\nzone parallele: una zona montuosa a nord, le pianure del sud,<br \/>\nseparate da una cintura urbanizzata. Il paesaggio risultante e&#8217;<br \/>\npertanto ricco e variegato e si estende dalle Alpi Orobie alle<br \/>\naree agricole della pianura, attraverso poli industrializzati<br \/>\nquali Brescia e Bergamo. In questo contesto, nonostante la<br \/>\npreminente vocazione industriale, l&#8217;agricoltura ha un&#8217;importante<br \/>\nvalenza territoriale e di connotazione identitaria. Questo e&#8217;<br \/>\ndimostrato dai numerosi centri di musealizzazione della civilta&#8217;<br \/>\ncontadina e gli ecomusei, rispettivamente 39 e 24 nelle aree<br \/>\ninteressate; 8 strade dei sapori e dei vini. Inoltre l&#8217;area<br \/>\nvanta numerose produzioni di eccellenza come i molteplici<br \/>\nprodotti tradizionali, vini DOCG, DOC, IGT, ristoranti stellati<br \/>\nMichelin, i presidi Slow Food i prodotti tipici DOP.<\/p>\n<p>GLI AMBASCIATORI &#8211; Durante la cerimonia sono stati presentati i<br \/>\nprimi quattro ambasciatori della Lombardia Orientale. <\/p>\n<p>BERGAMO, ENRICO CEREA &#8211; Primogenito di cinque figli, Chicco &#8211;<br \/>\ncome viene affettuosamente chiamato dai parenti e dagli amici &#8211;<br \/>\ne&#8217; cresciuto da mamma Bruna e da papa&#8217; Vittorio nelle cucine del<br \/>\nproprio ristorante di famiglia, ed e&#8217; sotto la guida esperta del<br \/>\npadre che scopre quell&#8217;arte gastronomica che incontra<br \/>\nmisteriosamente le sue piu&#8217; intime inclinazioni. Dopo questo<br \/>\nfondamentale apprendistato, seguiranno le importanti esperienze<br \/>\nnei piu&#8217; blasonati ristoranti del mondo, con il confronto di<br \/>\ngrandi chef che gli consentiranno di definire quella personalita&#8217;<br \/>\nunica e fortemente riconoscibile che e&#8217; oggi l&#8217;anima del<br \/>\nristorante &#8216;da Vittorio&#8217;, che dal 2009 e&#8217; nell&#8217;olimpo dell&#8217;alta<br \/>\ncucina, quando la prestigiosa guida Michelin gli conferisce la<br \/>\nterza stella come massimo riconoscimento. La brigata di cui e&#8217; a<br \/>\ncapo Chicco Cerea e&#8217; composta da oltre una ventina di cuochi, con<br \/>\ni quali esplora le piu&#8217; innovative tecniche di preparazione dei<br \/>\ncibi, cimentandosi in ciascuno dei campi dell&#8217;alta cucina. I<br \/>\nsuoi piatti, ormai classici di riferimento per gourmet e<br \/>\nappassionati, sono stati immortalati in prestigiose<br \/>\npubblicazioni.<\/p>\n<p>BRESCIA, MAURIZIO ZANELLA &#8211; Nasce nel 1956 e muove i suoi primi<br \/>\npassi nel mondo del vino grazie agli studi di agraria e all&#8217;idea<br \/>\ndella madre di acquistare, negli anni Sessanta, una piccola casa<br \/>\nin collina, chiamata &#8216;Ca&#8217; del bosc&#8217;. Un cosmopolita del vino che<br \/>\nviaggia molto e realizza nella propria terra, la Franciacorta,<br \/>\ncio&#8217; che ha appreso in Francia in particolare in Borgogna e a<br \/>\nBordeaux. Nel 1969 nasce Ca&#8217; del Bosco, oggi leader nella<br \/>\nproduzione di Franciacorta dal finissimo perlage. Una posizione<br \/>\nraggiunta grazie all&#8217;entusiasmo e alla passione di Maurizio<br \/>\nZanella che all&#8217;inizio degli anni &#8217;70 ha capito e seguito la sua<br \/>\nvocazione &#8216;artistica&#8217; facendosi protagonista del rinascimento<br \/>\nenologico italiano e trasformando una casa in un bosco di<br \/>\ncastagni in una delle piu&#8217; moderne e avanzate cantine. E&#8217;<br \/>\npresidente del Consorzio per la Tutela del Franciacorta e<br \/>\npresidente Ca&#8217; del Bosco.<\/p>\n<p>CREMONA, CESARE BALDRIGHI &#8211; Nato a Grumello Cremonese (Cr) il 12<br \/>\nfebbraio 1959, sposato, due figli, appassionato di basket e di<br \/>\ncalcio. Laureato in Scienze agrarie presso la facolta&#8217; di Agraria<br \/>\ndell&#8217;Universita&#8217; Cattolica di Cremona. Titolare di un&#8217;azienda<br \/>\nagricola con indirizzo zootecnico da latte in provincia di<br \/>\nCremona, dal 2003 e&#8217; presidente di Plac, societa&#8217; cooperativa<br \/>\nProduttori latte associati Cremona, con 100 allevatori, 120<br \/>\ndipendenti, 1.200 quintali di latte e 80 milioni di euro di<br \/>\nfatturato (4\u00b0 produttore di Grana Padano, 160mila forme, e 3\u00b0<br \/>\nproduttore di Provolone, 25mila quintali l&#8217;anno). Dal 1989 al<br \/>\n1992 e&#8217; stato presidente dell&#8217;Anga di Cremona (Associazione<br \/>\nnazionale giovani agricoltori) e dal 1999 e&#8217; presidente del<br \/>\nConsorzio tutela Grana Padano.<\/p>\n<p>MANTOVA, ROMANO TAMANI &#8211; Nato a Quistello (MN) il 30 aprile<br \/>\n1943, secondo di 6 figli con mamma casalinga e papa&#8217; caciaio.<br \/>\nDopo la licenza elementare inizia a lavorare al Ristorante<br \/>\nAll&#8217;Angelo di Quistello e successivamente in un piccolo albergo<br \/>\nsulla riviera adriatica. Frequenta un corso di cucina a Modena e<br \/>\nda li&#8217; inizia a lavorare all&#8217;Hotel Real Fini e al Ristorante<br \/>\nFini. Dopo un periodo trascorso a Casale Monferrato, parte per<br \/>\nLondra e lavora presso il Ristorante Quo Vadis, storico locale<br \/>\ndel quartiere Soho. Terminata l&#8217;esperienza londinese fa rientro<br \/>\na Quistello e con il fratello Francesco Carlo apre il Ristorante<br \/>\nl&#8217;Ambasciata che in pochi anni diventa famoso nel mondo per<br \/>\nl&#8217;eccellenza della cucina gonzaghesca mantovana.<br \/>\nIn 38 anni di attivita&#8217; Romano e Francesco Carlo Tamani hanno<br \/>\nportato la cucina del Vicariato in tutto il mondo (America,<br \/>\nRegno Unito e Oriente) e continuano su questa strada per far<br \/>\nconoscere la cucina del territorio.<br \/>\nLo chef Romano Tamani, titolare con il fratello dell&#8217;Ambasciata,<br \/>\nristorante con 1 stella Michelin, ama definirsi &#8216;oste di<br \/>\ncampagna&#8217;. In questa sua definizione c&#8217;e&#8217; tutto l&#8217;amore per la<br \/>\nsua terra, per le sue tradizioni e per la sua gente. (Lnews)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/y.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vmn-expo.bitcoloss.com\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/y-300x202.png\" alt=\"y\" width=\"300\" height=\"202\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4124\" srcset=\"https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/y-300x202.png 300w, https:\/\/www.viamontenapo.com\/mi-news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/y.png 949w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8216;European Region of Gastronomy&#8217; e&#8217; il titolo assegnato dall&#8217;Istituto Internazionale per la Gastronomia, la Cultura, le Arti e il Turismo (IGCAT) con lo scopo di contribuire ad una migliore qualita&#8217; della vita nelle regioni europee, sostenendo le culture alimentari caratteristiche, l&#8217;educazione a una migliore salute, la sostenibilita&#8217; e l&#8217;innovazione gastronomica. 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