MANUFACTURING

“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa, la terza economia regionale più forte del continente ricomprendendo Londra e l’Inghilterra, e la principale destinazione italiana per gli investimenti esteri. Siamo un punto di riferimento nel panorama internazionale, grazie alle competenze e al coraggio di generazioni di imprenditori e lavoratori. A questa solidità affianchiamo un modello amministrativo fondato sull’ascolto dei territori, sulla programmazione condivisa e sul sostegno agli investimenti delle imprese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al World Manufacturing Forum 2026 in corso a Milano, a Palazzo Mezzanotte.

RICERCA

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2026 sul tema ‘Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data’ è stato assegnato al bioinformatico inglese Ewan Birney (1972), direttore dell’European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI) del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL).

L’attività del professor Birney si focalizza nel campo delle tecnologie di sequenziamento e degli algoritmi utilizzati in questo campo.

Birney ha vinto il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro per il suo contributo innovativo alla biologia computazionale, alla genomica e alla medicina predittiva basata sull’intelligenza artificiale: ovvero per aver trasformato enormi flussi di dati biologici e clinici in modelli predittivi applicabili alle malattie umane.

In particolare, è stato premiato il contributo di Birney all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’epidemiologia: è stato uno degli autori senior dell’articolo scientifico che ha presentato DELPHI, il primo modello di IA su larga scala progettato per elaborare in modo coerente dati relativi a eventi riguardanti la salute umana, tenendo conto degli effetti variabili nel tempo, a partire da più di 1.000 categorie diagnostiche.

L’annuncio arriva dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia alcuni componenti della Giuria internazionale: Luigina Romani, responsabile del Laboratorio di Scienze Omiche e Medicina di Precisione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, già direttore Sezione Patologia, Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia; Pier Mannuccio Mannucci, professore emerito di Medicina Interna dell’Università Statale di Milano, già direttore scientifico dell’IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Maria Grazia Valsecchi, senior professor di Statistica Medica all’Università di Milano-Bicocca, dove ha diretto il Dipartimento di Medicina e Chirurgia e la Facoltà.

STILE

Tra colori intensi, texture avvolgenti e dettagli dal fascino rétro, la moda autunnale invita a sperimentare. Il segreto della stagione? Reinventare i classici con personalità. L’autunno entra nel vivo e il guardaroba si trasforma in un gioco di contrasti. Le temperature più fresche riportano al centro maglieria, giacche strutturate e accessori ricercati, mentre lo street style continua a ispirare abbinamenti capaci di unire eleganza e spontaneità. La parola d’ordine è personalità: non servono necessariamente nuovi acquisti per rinnovare il proprio stile, ma uno sguardo diverso sui capi che già possediamo.

Le tonalità calde, come cioccolato, caramello e cuoio, confermano il loro fascino autunnale. Raffinate e versatili, si prestano a look monocromatici oppure ad abbinamenti con il panna e il grigio. A sorprendere è il blu Klein, intenso e vibrante, perfetto per spezzare la sobrietà dei colori stagionali. Una borsa, un maglione o un paio di scarpe in questa tonalità possono diventare il punto focale dell’intero outfit.

Morbido, materico e dall’allure vintage, il camoscio continua a essere uno dei materiali più interessanti da interpretare nella stagione fredda. Lo ritroviamo nelle giacche, nelle borse e negli accessori, soprattutto nelle sfumature del marrone e del tabacco. Il consiglio di stile? Indossarlo con denim dal taglio pulito, pantaloni sartoriali o maglieria essenziale. Il risultato è un’eleganza rilassata, mai troppo costruita.

Il pullover non è più soltanto il protagonista dei look da weekend. Abbinato a una gonna midi, a un pantalone elegante o a un accessorio luminoso, acquista una nuova dimensione, adatta anche alle occasioni serali. Il contrasto tra morbido e strutturato, casual e sofisticato, è una delle formule più interessanti da sperimentare: un modo semplice per rendere contemporaneo anche il guardaroba più classico. Borse dalle forme particolari, cinture importanti, gioielli metallici e dettagli ispirati all’estetica rétro possono trasformare anche il look più minimalista.

Torna inoltre il fascino decorativo delle perline e delle frange, elementi che richiamano atmosfere Art Déco e aggiungono una nota scenografica agli outfit. La regola è una sola: scegliere un dettaglio distintivo e lasciargli il giusto spazio.

L’ultima settimana di ottobre è il momento ideale per tenere d’occhio eventi dedicati al Made in Italy, iniziative negli atelier e appuntamenti legati alla creatività artigianale. Tra le occasioni da verificare in calendario c’è ApritiModa, manifestazione dedicata alla scoperta dei luoghi e dei mestieri che rendono speciale la moda italiana. Un invito a guardare oltre le passerelle e a riscoprire il valore del lavoro creativo, della qualità dei materiali e della tradizione manifatturiera.

Sapevi che un accessorio può cambiare completamente la percezione di un abito? Lo stesso completo può apparire rigoroso con una décolleté classica, contemporaneo con una scarpa minimal e più audace con una borsa colorata. È proprio questo il bello della moda: non soltanto seguire le tendenze, ma reinterpretarle secondo il proprio gusto. Il look autunnale in tre mosse: pantalone sartoriale, maglia morbida e accessorio in un colore acceso. Una combinazione facile da realizzare, versatile e capace di dare nuova energia ai capi di tutti i giorni.

Lasciati ispirare dalle novità, ma scegli sempre ciò che racconta davvero il tuo stile.


ORIENTE

Ghiringhelli Art Gallery prosegue il percorso di ricerca dedicato all’arte contemporanea giapponese, avviato lo scorso maggio e curato da Nicola Ghiringhelli Forlani, con la mostra Perfect Surface, Restless World: Superflat and Its Contemporary Echoes, in programma dal 29 ottobre al 29 novembre 2026 nella pop-up gallery di Corso di Porta Vittoria 33.

L’obiettivo dichiarato della galleria è quello di far scoprire al pubblico italiano lo stato attuale dell’arte contemporanea giapponese e presentarne la straordinaria varietà di linguaggi e prospettive, lontani dagli stereotipi più comuni, utilizzando il format della pop-up gallery, ossia uno spazio espositivo temporaneo che appare e scompare nel tessuto urbano di Milano, occupando diverse location, assumendo differenti forme, dando vita a molteplici esperienze e approfondendo differenti tematiche, sempre con una direzione ben precisa rivolta a Oriente.

La mostra Perfect Surface, Restless World: Superflat and Its Contemporary Echoes, approfondisce l’eredità del Superflat e la sua trasformazione nel linguaggio visivo delle nuove generazioni di artisti giapponesi.

Supeflat è un movimento artistico postmoderno fondato dall’artista giapponese Takashi Murakami, che fonde l’estetica tradizionale giapponese con la cultura pop di manga, anime e consumismo.

Il progetto espositivo prende avvio proprio da Takashi Murakami e Mr., figure centrali per comprendere come manga, anime, cultura otaku, consumo e immaginario pop siano entrati nello spazio dell’arte contemporanea, affiancandoli alle ricerche di Da Man e Azusa Nozawa, artisti più giovani, nati quando il movimento Superflat era già affermato, che ne raccolgono e trasformano alcune intuizioni, proponendo un’arte che usano per esprimere emozioni e stili personali.

«Il mondo del futuro potrebbe essere come il Giappone di oggi: superflat. Società, costumi, arte, cultura: tutto è estremamente bidimensionale», scriveva Murakami nel Superflat Manifesto del 2000. Il Superflat non nasceva infatti soltanto come uno stile fatto di colori intensi, linee nette e figure derivate dalla cultura pop giapponese, ma come un modo di leggere la contemporaneità: la dissoluzione delle gerarchie tra arte alta e cultura commerciale, tra tradizione e intrattenimento di massa, tra immagine unica e oggetto riproducibile.

Nell’opera di Murakami, la superficie diventa un sistema e l’immagine si espande fino a costruire un mondo autonomo. Fiori, creature e personaggi ricorrenti si muovono tra pittura, scultura, moda e merchandising, dando forma a un universo in cui fantasia, desiderio e consumo finiscono sullo stesso piano. Da Man riprende questa idea della costruzione di un mondo immaginario. I suoi personaggi nascono dall’influenza dei manga, degli anime e della cultura consumistica, ma danno vita a un universo personale, con una propria identità e una propria narrazione.

Il legame con il Superflat non si trova quindi nella semplice imitazione della sua estetica, ma nell’idea che un personaggio possa diventare il centro di un intero sistema visivo, capace di muoversi tra arte, cultura pop e immaginario collettivo. Mr. e Azusa Nozawa portano invece questo stesso linguaggio verso una dimensione più intima.

Nelle opere di Mr., le figure legate alla cultura manga, anime e otaku abitano spazi attraversati da adolescenza, solitudine, desiderio ed evasione. La dolcezza dell’immagine non rassicura, ma diventa un punto di tensione tra innocenza e inquietudine.

Anche Azusa Nozawa utilizza personaggi immediatamente riconoscibili, trasformandoli però in proiezioni personali ed emotive. Le sue figure femminili sembrano sospese tra identità e vulnerabilità, come se la superficie della pittura diventasse il luogo in cui dare forma a pensieri, ossessioni e frammenti interiori. In questa prospettiva, il Superflat non è trattato come una formula da ripetere, ma come un’eredità visiva e culturale ormai assorbita nel nostro modo quotidiano di vedere. Alcuni artisti ne sviluppano la capacità di creare universi immaginari, altri ne utilizzano i codici per raccontare esperienze più personali e fragili.

Perfect Surface, Restless World si chiede così cosa resti del Superflat dopo che le sue strategie sono diventate parte del linguaggio globale dell’immagine. La sua eredità non è soltanto estetica: Murakami ha anticipato una cultura in cui immagini, emozioni, identità e merci convivono sullo stesso piano, scambiandosi continuamente di ruolo. Le superfici possono apparire perfette; i mondi che contengono, invece, restano inquieti.

Nicola Ghiringhelli Forlani dopo aver conseguito una laurea in Art Gallery and Museum Studies presso la University of Leeds e un Master in Art Business alla Kingston University di Londra, ha avuto l’opportunità di lavorare tra il Regno Unito e l’Italia, facendo esperienza con gallerie e case d’asta. Tra le esperienze più significative si segnalano il lavoro presso Christie’s a Londra nel dipartimento di arte contemporanea e post-war e l’esperienza nel dipartimento di arte moderna alla Cambi Casa D’aste. Durante questi anni matura anche competenze in contesti fieristici e gallerie tra Londra, Milano e altre realtà europee.

Negli ultimi tre anni sviluppa un forte interesse per l’arte giapponese contemporanea. Questa passione nasce dalla frequentazione di fiere d’arte internazionali, dove il contatto diretto con le opere e gli artisti lo spinge ad approfondire questo ambito attraverso una ricerca personale, lo studio del mercato e il monitoraggio delle aste. Nell’autunno 2025 intraprende un viaggio di circa due mesi e mezzo a Tokyo, in cui ha l’opportunità di immergersi direttamente nella scena artistica contemporanea, visitando gallerie, studi di artisti e spazi indipendenti, e sviluppando una conoscenza più approfondita dell’arte contemporanea locale, sia dal punto di vista curatoriale che di mercato. Dopo vari viaggi nella terra del Sol Levante, nasce l’intuizione: puntare sull’arte contemporanea giapponese, trasformandola in una concreta forma di business, la Ghiringhelli Art Gallery, una formula insolita di galleria che gli permette di essere flessibile, ma riconoscibile, che lo porta a muoversi verso il Giappone non appena può e allo stesso tempo a mantenere una presenza a Milano e in Italia.

OPERA DAY

Tutto esaurito a Palazzo Lombardia per il concerto con gli artisti di OperaLombardia dedicato al ‘World Opera Day’, mentre sono ancora disponibili gli ultimi posti per il laboratorio di canto per bambini. I due appuntamenti gratuiti, sono in programma domani, giovedì 22 ottobre, al Belvedere del 39° piano, porteranno la lirica nella sede della Regione con due iniziative rivolte alle famiglie e agli appassionati.

“Vogliamo avvicinare all’opera – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – anche chi non frequenta abitualmente i teatri. Anche quest’anno, infatti, abbiamo deciso di aprire Palazzo Lombardia a un concerto e a un laboratorio nel quale i bambini potranno scoprire la lirica attraverso il canto. La passione per la musica può nascere da esperienze come queste, soprattutto quando si ha la possibilità di partecipare in prima persona”.

“Regione – ha aggiunto – sostiene OperaLombardia e la collaborazione tra i cinque teatri di tradizione che portano a Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia produzioni di qualità. Il ‘World Opera Day’ è un’occasione per far conoscere questo lavoro a nuovi spettatori, con l’auspicio che l’incontro con gli artisti e l’ascolto dei brani d’opera diventino un invito a seguire le stagioni nei teatri”.

PANETTONE

Presentata ieri a Palazzo Pirelli la finale della Coppa del Mondo del Panettone, il concorso internazionale ideato dal Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti, giunto alla sua quinta edizione. Si svolgerà Il 7 e 8 novembre 2026 negli spazi dell’hotel Meliá Milano.

Venti Paesi, due categorie in gara (panettone tradizionale e al cioccolato), venti giurati internazionali e un’intera comunità di professionisti riunita attorno a uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione dolciaria italiana.

La finale rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di selezioni internazionali che si svolgono direttamente nei Paesi partecipanti, con l’obiettivo di garantire trasparenza e valorizzare le migliori espressioni della produzione artigianale. Un progetto che negli anni è cresciuto anche grazie al Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane e con ITA – Italian Trade Agency, contribuendo alla promozione della cultura del panettone e del Made in Italy.

Alla conferenza stampa è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“La Coppa del Mondo del Panettone – ha commentato – dimostra come una grande tradizione della pasticceria italiana possa diventare un patrimonio riconosciuto e apprezzato a livello internazionale. Il panettone è il risultato di competenze artigianali e materie prime di qualità che si tramandano nel tempo, ma anche della capacità delle nostre imprese di innovare conquistando nuovi mercati”.

“Manifestazioni come questa – ha continuato – contribuiscono a promuovere il Made in Italy, valorizzando il lavoro dei professionisti e rafforzando il legame tra eccellenze gastronomiche e territori. È importante continuare a investire in iniziative che raccontano al mondo il valore delle nostre produzioni e la creatività che rende unica la tradizione della pasticceria meneghina”.

All’incontro hanno partecipato anche Marcello Gentile di ITA Italia Trade Agency, il pastry chef e ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo Iginio Massari, Diego Crosara, pastry art director della Pasticceria Marchesi 1824.

Tra i finalisti, anche il lombardo Roberto Moreschi di ‘Roberto Pastry & Bakery’ di Chiavenna (SO). Con lui anche maestri pasticceri dal Giappone, Singapore, Usa, Perù e altri Paesi europei. La curiosità emersa durante la conferenza stampa è che, fino ad ora, nessun pasticciere milanese ha mai partecipato al concorso: una sorta di contraddizione in termini visto che il dolce più apprezzato nel mondo è nato proprio a Milano e che nel capoluogo lombardo si svolge la Coppa del Mondo dedicata al panettone.

In occasione della gara, le valutazioni saranno eseguite da due giurie composte da alcuni tra i più autorevoli protagonisti della pasticceria e dell’arte della lievitazione internazionale. I prodotti saranno sottoposti a degustazioni rigorosamente anonime, secondo il principio di imparzialità che caratterizza la competizione.

L’edizione 2026 segna anche un’evoluzione importante: la Coppa del Mondo del Panettone amplia il proprio ruolo culturale, affiancando alla competizione un programma di incontri dedicati alle trasformazioni del settore, alle nuove esigenze dei consumatori e alle opportunità che si aprono per il grande lievitato italiano.

Tra i temi centrali, il panettone per tutti, con una riflessione sulle nuove frontiere dell’inclusività alimentare e sulla crescente attenzione verso le produzioni senza glutine, senza lattosio e vegane. Una sfida che coinvolge ricerca, tecnica e creatività e che apre nuove prospettive per rendere il grande lievitato accessibile a un pubblico sempre più ampio, senza comprometterne la qualità.

Spazio anche al packaging e alla psicologia dei consumi, per approfondire il ruolo della confezione nella costruzione dell’identità di un prodotto e nella comunicazione del suo valore. Un tema che troverà espressione anche nell’Artecarta Capsule Collection, l’esposizione delle confezioni dei finalisti che darà al pubblico la possibilità di scoprire e votare le interpretazioni più creative, accanto al riconoscimento assegnato da una giuria di esperti.

Un’attenzione particolare sarà riservata al rapporto tra grandi lievitati e hôtellerie, un settore nel quale il panettone sta trovando nuove occasioni di valorizzazione, dalla prima colazione alle proposte gastronomiche degli hotel di alta gamma. Un’opportunità per riflettere anche sulla destagionalizzazione del prodotto e sul suo potenziale come espressione dell’eccellenza gastronomica italiana durante tutto l’anno.

L’obiettivo è allargare lo sguardo oltre la competizione, facendo della Coppa del Mondo del Panettone un punto d’incontro internazionale in cui condividere esperienze, idee e visioni sul futuro del settore per rafforzare il valore della produzione artigianale e il ruolo del grande lievitato come ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

DESIDERI

Nel mondo dell’alta moda, il lusso non conosce limiti e alcuni accessori raggiungono prezzi da capogiro, trasformandosi in veri e propri oggetti da collezione.

A stabilire un record è stata la Birkin originale di Jane Birkin, venduta nel luglio 2025 per 10,05 milioni di dollari. Non una semplice borsa, ma un pezzo di storia della moda, impreziosito anche dai segni del tempo e da dettagli personali della sua proprietaria.

Tra gli oggetti più straordinari troviamo anche la 1001 Nights Diamond Purse di Mouawad, una pochette a forma di cuore realizzata in oro e decorata con 4.517 diamanti, frutto di migliaia di ore di lavorazione artigianale.

E che dire della Kelly Rose Gold di Hermès? Una reinterpretazione in oro rosa e diamanti della celebre borsa, talmente preziosa da sembrare più un gioiello che un accessorio.

Il lusso estremo non riguarda soltanto le borse: anche i celebri Fantasy Bra di Victoria’s Secret hanno raggiunto valutazioni milionarie grazie a diamanti, metalli preziosi e lavorazioni eccezionali.

Il segreto di questi prezzi? Rarità, storia, artigianalità e prestigio. Perché, nel mondo della moda, a volte non si acquista semplicemente un oggetto, ma il privilegio di possedere qualcosa che pochissimi al mondo possono permettersi.

Nel lusso estremo, infatti, il prezzo non misura soltanto il valore dei materiali, ma anche il potere del desiderio.

FUMETTI

Il cowboy solitario più veloce del West compie ottant’anni e Poste San Marino dedica a questo speciale anniversario un’emissione postale che sarà emessa mercoledì 28 ottobre 2026 in occasione della60ͣ edizione di Lucca Comics & Games, manifestazione alla quale Poste San Marino parteciperà per la prima volta nella sua storia con un proprio stand.

Arriva così la seconda emissione del 2026 dedicata al filone dei Fumetti, serie tematica ripresa nel 2022 per rendere omaggio ai personaggi iconici della nona arte e agli artisti che li hanno creati, che nell’anno in corso ha già visto l’emissione postale dedicata a tokidoki™.

Nato dalla creatività di Maurice de Bevere, in arte Morris, Lucky Luke debutta nel 1946 sulle pagine della rivista Spirou. Con il suo inconfondibile cappello bianco, il gilet, il foulard rosso e la pistola sempre pronta, il cowboy solitario che cavalca verso il tramonto fischiettando la propria ballata, è entrato, in otto decenni, nell’immaginario collettivo di generazioni di lettori.

Celebre per la sua abilità di sparare più velocemente della propria ombra, Lucky Luke non è un pistolero in cerca di gloria: usa la pistola soprattutto per disarmare, più che per ferire. Essenziale, coerente e immediatamente riconoscibile, arriva in città per ristabilire l’ordine e riparte senza chiedere nulla in cambio. Nel corso degli anni, il personaggio si è evoluto, diventando sempre più misurato e trasformandosi in un autentico garante della giustizia pronto a intervenire solo se necessario. Anche piccoli dettagli ne raccontano l’evoluzione, come la sigaretta sostituita da un filo d’erba e il rituale finale che lo vede allontanarsi verso il tramonto, intonando la sua malinconica ballata.

Poste San Marino celebra questa ricorrenza con una serie postale composta da due francobolli dal valore di 1,85 euro ciascuno, per una tiratura di soli 15.000 esemplari.

Le vignette raffigurano il cowboy nella sua iconica sfida di sparare alla propria ombra: nel primo francobollo è ritratto nell’atto di sparare, mentre nel secondo compare la sua ombra.

A completare il foglietto, l’immagine di Lucky Luke a cavallo, il logo dell’80° anniversario e quello della 60ͣ edizione di Lucca Comics & Games, a sottolineare il legame tra questa importante ricorrenza e uno degli appuntamenti internazionali più rappresentativi del mondo del fumetto.

Vi aspettiamo al Lucca Comics & Games dal 28 ottobre al 1° novembre 2026!

CUCINA

Torna ad Atene la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, giunta all’undicesima edizione, che celebrerà quest’anno il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale Unesco.

Dal 20 al 23 ottobre, l’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con l’Ufficio ICE di Atene e con la Regione Lombardia, porterà nella capitale ellenica le eccellenze enogastronomiche del territorio lombardo, presentate dallo chef Stefano Grandi del ristorante ‘Il Santa’ di Milano.

A guidare la delegazione di Regione Lombardia agli appuntamenti ateniesi sarà l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Quindici consorzi della regione saranno protagonisti della rassegna, con formaggi, salumi e vini che da sempre riflettono la ricchezza dei prodotti alimentari della Lombardia. Gli ospiti saranno guidati in un itinerario fatto di tradizioni e sapori raccontati attraverso le specialità delle province lombarde.

Il programma della settimana prevede eventi nella Residenza dell’ambasciatore Paolo Cuculi e presso il ristorante italiano ‘Sole e Giaguaro’ – per operatori del settore e rappresentanti del mondo dell’informazione – e si concluderà con una masterclass dello chef Stefano Grandi presso la scuola di gastronomia e ospitalità IEK-AKMI di Atene dedicata agli studenti.

FOCUS

Disinquinamento e rigenerazione territoriale. È questo il tema portante dell’edizione 2026 del Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, appuntamento annuale con cui Regione Lombardia si confronta con istituzioni, associazioni di categoria, mondo della ricerca, terzo settore e imprese sulle sfide legate a un modello di crescita capace di integrare ambiente, sociale e crescita economica.

Nel corso dell’evento, che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha annunciato il nuovo sottoscrittore del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile: la onlus ‘Plastic Free’, rappresentata da Matteo Bignardi referente per Regione Lombardia. L’associazione ha così aderito all’accordo volontario della Regione per coinvolgere gli attori del territorio nell’attuazione dei traguardi dell’Agenda 2030 dell’Onu e della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. “La possibilità di collaborare con un partner istituzionale come Regione Lombardia – ha detto Bignardi –  è uno strumento importante per realizzare progetti volti a contrastare in maniera efficace l’inquinamento da plastica”.

“La sostenibilità – ha spiegato Maione – si costruisce con interventi concreti, capaci di trasformare le criticità ambientali in opportunità di sviluppo e rigenerazione per i territori. Regione Lombardia promuove un approccio pragmatico che mette al centro il recupero delle aree dismesse e contaminate, l’innovazione tecnologica e la collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e cittadini. L’obiettivo è coniugare la tutela dell’ambiente con la crescita economica e la valorizzazione del territorio, creando nuove opportunità per le comunità. Il progetto Seveso50, in particolare, rappresenta un’occasione importante per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di un evento che ha segnato profondamente la nostra storia e valorizzare il percorso di rinascita ambientale compiuto dalla Brianza”.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto per mettere fattor comune buone pratiche incentrate sulla capacità di restituire valore ad aree contaminate, dismesse o fragili. Tante le iniziative presentate: progetti che integrano il risanamento dei suoli industriali con la produzione di energia rinnovabile, attività di volontariato per ripulire e preservare aree verdi, fino ad arrivare a interventi che mettono l’economia di prossimità a servizio dello sviluppo territoriale, attraverso la trasformazione di negozi sfitti in aree dedicate a eventi culturali e la promozione di percorsi ciclopedonali tra più Comuni a sostegno del ‘turismo lento’.

Bonifica dei siti organi e target Pnrr – Il raggiungimento a giugno 2026 dei target del Pnrr sui bonifica dei siti orfani da parte di Regione Lombardia è stato al centro dell’intervento di Lorenzo Gubian direttore generale di Aria spa. “L’esperienza dei siti orfani – ha detto – dimostra che le risorse straordinarie producono risultati quando sono accompagnate da una capacità pubblica altrettanto solida. Aria ha messo a disposizione competenze tecniche, amministrative e contrattuali, governando l’intero ciclo degli interventi e contribuendo al raggiungimento del 72,6% di superficie bonificata a livello regionale, oltre il target Pnrr del 70%. Un risultato importante, che conferma la capacità del Sistema Regionale di fare squadra per trasformare risorse e obiettivi in interventi concreti per il territorio”.

Particolarmente rilevante, per il tema che affronta, il progetto ‘Seveso50’ della Lombardy Green Chemistry Association che a cinquant’anni dal noto incidente ambientale prevede laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie dei Comuni coinvolti e la mostra ‘La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza” che assume il Bosco delle Querce e il Parco delle Groane come simboli della rinascita ecologica seguita al 1976.

Convegni dedicati a temi tecnici legati all’ambiente – Accanto alla presentazione dei diversi progetti realizzati sul territorio lombardo, il Forum ha ospitato importanti momenti di approfondimento tecnico dedicati, ad esempio, alla direttiva sul monitoraggio dei suoli, ai modelli più innovativi in tema di bonifiche, agli interventi di finanziamento dei ‘siti orfani’, alla riqualificazione edilizia e alle tecnologie della smart city. Tutti tasselli della visione pragmatica di Regione Lombardia sui temi ambientali, che considera la sostenibilità un modello di sviluppo legato in maniera indissolubile ad aspetti sociali e soprattutto economici.

Il convegno di ogni è stato la tappa finale di un percorso partito lo scorso marzo e articolato in 8 ‘eventi di avvicinamento’, convegni tecnici che approfondito con rigore scientifico temi come il binomio green budgeting-intelligenza artificiale, la Strategia regionale di adattamento al cambiamento climatico, l’eredità del 50° anniversario dell’incidente di Seveso che ha segnato uno spartiacque nella legislazione sul binomio sviluppo industriale-tutela ambientale, e l’importanza dell’eduzione ambientale, al centro della consueta Fiera ospitata ogni anno in piazza città di Lombardia.