ITINERARI

Arte, storia e bellezza sono accessibili per tutta l’estate, anche a pochi chilometri da casa. In Lombardia, una giornata può diventare l’occasione per scoprire un museo, una villa, un sito archeologico o un luogo d’arte e trasformare una pausa estiva in un viaggio nella cultura. A offrire questa opportunità è l’Abbonamento Musei, la tessera che riunisce 240 luoghi della cultura e comprende oltre 40 mostre: dai musei dei capoluoghi alle raccolte locali, dalle ville ai siti archeologici, fino ai monasteri, ai giardini e alle mete affacciate sui laghi. L’abbonamento può essere acquistato durante tutto l’anno, vale 365 giorni dalla data di acquisto e consente di entrare nelle sedi e nelle esposizioni comprese nel circuito.

“Quest’estate – afferma l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso – invito chi resta in Lombardia a vivere la nostra regione come un grande museo diffuso. L’Abbonamento Musei riunisce luoghi molto diversi e permette di scegliere le visite secondo i propri interessi, senza concentrare tutto in pochi giorni. La tessera ha validità annuale e l’estate può essere l’inizio di un percorso che prosegue nei mesi successivi”.

“Accanto alle grandi istituzioni, il circuito comprende numerosi musei locali che meritano di essere conosciuti – sottolinea Caruso –. Questo strumento dà loro maggiore visibilità e invita i visitatori a uscire dagli itinerari abituali. Si può partire da una mostra e proseguire la giornata in una villa, in un castello, in un borgo o in un sito archeologico, facendo della cultura un’occasione per conoscere meglio la Lombardia”.

A Milano le Gallerie d’Italia ospitano fino al 18 ottobre ‘Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento’, con opere di Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer e Cranach. Nella stessa sede ‘Arnaldo Pomodoro: una vita’ ricostruisce il lavoro e la vicenda artistica dello scultore a un anno dalla sua scomparsa. Al Castello Sforzesco sono esposti oltre sessanta fogli del Gabinetto dei Disegni per ‘Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring’, aperta fino al 27 settembre. A Palazzo Reale si può visitare ‘Anselm Kiefer. Le Alchimiste’, fino al 27 settembre. Al Museo di Storia Naturale, ‘Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita’ torna sulla catastrofe nucleare e sulle sue conseguenze. La mostra chiuderà il 20 settembre.

A Bergamo la GAMeC presenta fino al 6 settembre ‘Ana Silva – Eau’, prima personale dell’artista in un’istituzione italiana, realizzata con ricami e tessuti recuperati e dedicata al tema dell’accesso all’acqua. Nelle sale della Galleria è visitabile anche il nuovo allestimento ‘Una Galleria, tante collezioni’, con opere di Balla, Boccioni, de Chirico, Morandi e Burri.

Il Museo di Santa Giulia, a Brescia, ricorda i duecento anni dal ritrovamento della Vittoria Alata con ‘La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza’. Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Franco Fontana sono tra i quaranta autori chiamati a interpretare il bronzo romano. La mostra rimarrà aperta fino al 1° novembre. Al Castello, invece, le oltre ottanta fotografie di ‘Cristina Mittermeier. La grande saggezza’ documentano ambienti naturali e comunità indigene. L’esposizione proseguirà fino al 10 gennaio 2027.

A Palazzo delle Paure, a Lecco, sono in corso ‘Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa’, fino al 27 settembre, e ‘Nicola Villa. Traiettorie di attimi’, fino al 20 settembre. A Monza, l’Orangerie della Villa Reale ospita ‘Sandokan. La tigre ruggisce ancora’ fino al 6 settembre. Ai Musei Civici, ‘Fuori rotta’ propone fino al 30 agosto una selezione di opere dedicate al viaggio.

A Crema ‘Yūgen: l’incanto sottile del Giappone’ è visitabile al Museo Civico fino al 20 settembre. A Como, ‘Turner. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano’ si divide tra Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e rimarrà aperta fino al 27 settembre.

Nel Varesotto, il MA*GA di Gallarate riaprirà il 25 agosto con le mostre su Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti e con ‘Arte Viva. Processi performativi e partecipativi come pratica’.

In Valtellina, Palazzo Besta, a Teglio, ospita fino al 30 agosto ‘VETTE. Storie di sport e montagne’, dedicata al rapporto tra sport, arte e montagna.

Le possibilità non si esauriscono con le mostre. A Mantova la tessera comprende Palazzo Te, Palazzo Ducale, Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio. Nel Pavese permette di accedere ai Musei Civici nel Castello Visconteo e al Museo della Certosa. A Cremona si può scegliere tra il Museo del Violino e il Museo Civico Ala Ponzone, mentre a Lecco Villa Manzoni conserva gli ambienti e le memorie familiari dello scrittore.

Ci sono poi gli itinerari all’aperto. Nel Varesotto si possono visitare il Monastero di Torba, il Parco archeologico e l’Antiquarium di Castelseprio e la chiesa di Santa Maria foris portas. Sul Lago Maggiore si trova l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, costruito sulla parete rocciosa di Leggiuno. Sul Lago di Como si possono visitare Villa Carlotta, a Tremezzina, con il suo giardino botanico, e Villa Monastero, a Varenna, circondata da un giardino lungo quasi due chilometri. A Bergamo, infine, l’Orto Botanico Lorenzo Rota può diventare una tappa di una passeggiata lungo le Mura Veneziane.

FERRAGOSTO

La Lombardia arriva a Ferragosto con prenotazioni in crescita. “Sono dati molto positivi – commenta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Debora Massari – che confermano la capacità della Lombardia di intercettare una domanda turistica in evoluzione”.

“La forza della nostra regione – prosegue – è nella varietà dei suoi territori: montagne, laghi, città e borghi, insieme a cultura, sport ed enogastronomia, ci consentono di offrire esperienze diverse e di essere attrattivi durante tutto l’anno”.

Le elevate temperature di queste settimane stanno rafforzando la montagna come destinazione estiva. Temperature più miti, natura, sport e attività outdoor rendono le aree alpine e prealpine sempre più attrattive anche nei mesi tradizionalmente associati alle vacanze al mare.

A questo si aggiunge la visibilità internazionale generata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. La Valtellina vive la prima estate dopo i Giochi, con Bormio e Livigno che possono contare su una notorietà ulteriormente accresciuta, mentre l’interesse coinvolge anche le altre destinazioni montane lombarde.

“Milano Cortina – sottolinea Massari – ha acceso i riflettori del mondo sulla Lombardia e stiamo continuando a valorizzare quella visibilità”. “I risultati di questa estate – chiarisce – sono un segnale importante: l’obiettivo è consolidare questo patrimonio di notorietà e allargarne sempre di più i benefici, dalle montagne ai laghi, dalle città ai borghi”.

I dati di Ferragosto confermano anche l’attrattività delle destinazioni lacustri e dei borghi. Il Garda e il Lario mantengono una forte presenza internazionale, mentre il risultato dei borghi mostra una domanda capace di raggiungere anche destinazioni diverse dai grandi poli turistici.

“È una direzione sulla quale stiamo lavorando – osserva Massari – perché siamo convinti che, al di là della popolarità delle destinazioni più conosciute e frequentate, sia strategico utilizzare la loro capacità attrattiva per far scoprire altri luoghi, esperienze e identità della Lombardia”.

Per Regione Lombardia, la crescita delle prenotazioni si accompagna a un obiettivo più ampio: aumentare il valore generato dal turismo e distribuirne le ricadute su un numero sempre maggiore di territori.

“Il sold out – conclude Massari – è un risultato positivo, ma il nostro lavoro va oltre: accanto alle presenze guardiamo alla permanenza e alla capacità del turismo di generare valore per ricettività, ristorazione, commercio, cultura e servizi. I numeri di Ferragosto ci dicono che la domanda cresce e che il lavoro intrapreso sta andando nella direzione giusta. La forza della Lombardia è nei suoi territori: diversi, complementari e capaci insieme di essere attrattivi durante tutto l’anno”.

CALDO CALDO

Idratarsi, senza strafare, ossia bere tanto ma “bere il giusto”: le persone anziane e i più fragili a volte non hanno il senso della sete. Stare al fresco, in casa, e non avere paura dell’aria condizionata se ci aiuta a mantenere una temperatura corporea accettabile. Molto meglio dei ventilatori che non riducono la calura. Controllare il peso corporeo per stabilire se effettivamente i liquidi assunti vengono regolarmente espulsi.

Questi i consigli del Professor Giorgio Costantino, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano e contenute nella ‘Pillola di salute’, il consueto approfondimento di Lombardia Notizie sui temi che riguardano il benessere dei cittadini e i consigli per una corretta prevenzione.

“Regione Lombardia – spiega Costantino – ha emesso un ‘codice calore’ che permette di riconoscere alcune patologie strettamente legate al caldo. Il problema è che il caldo peggiora quasi tutte le patologie, anche le croniche. Quindi a soffrirne sono prevalentemente le persone anziane e i fragili”.

Solitudine e gran caldo aumentano, in questa torrida estate 2026 e diventa difficile per anziani e fragili trovare chi possa fornire servizi a domicilio. In realtà il sistema offre una serie di opportunità e il servizio sociale ospedaliero, in stretto raccordo con il territorio, indica al paziente cosa può chiedere alle Case di Comunità che dispongono di equipe multidisciplinari.

STELLE CADENTI

Il cielo d’agosto si prepara a regalare due spettacoli da non perdere per chi resta in Lombardia. Tra il 12 e il 13 agosto si possono ammirare le celebri stelle cadenti di San Lorenzo, a cui è dedicata la giornata del 10, lunedì. A fine mese, nella notte tra il 27 e il 28 agosto, gli appassionati potranno osservare anche una suggestiva eclisse parziale di Luna, secondo grande appuntamento astronomico dell’estate.

Sono diverse le opportunità per vivere il cielo notturno sul territorio lombardo, dagli osservatori astronomici alle iniziative in montagna, fino a esperienze che affiancano all’osservazione delle stelle la possibilità di conoscere paesaggi e proposte enogastronomiche locali.

“La Notte di San Lorenzo – dice l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari – è un’occasione in più per vivere la Lombardia da un punto di vista diverso, attraverso il cielo e i suoi paesaggi. Dalle montagne all’Oltrepò Pavese, passando per Bergamo, Brescia e il Lecchese, sono tante le proposte che permettono di vivere questa ricorrenza sul territorio, unendo osservazione delle stelle, natura e, in alcuni casi, anche le eccellenze enogastronomiche locali”.

“L’osservazione delle stelle – chiosa l’assessore – può contribuire ad ampliare la nostra capacità di promuovere l’afflusso di turisti valorizzando anche luoghi meno conosciuti e creando nuove occasioni di visita durante i mesi estivi”.

Ecco, in dettaglio, alcuni tra i principali appuntamenti organizzati per ammirare le stelle cadenti.

In provincia di Pavia, nell’Oltrepò Pavese, l’Osservatorio Astronomico Cà del Monte di Cecima propone dal 10 al 13 agosto le serate speciali ‘Agosto e le stelle cadenti’, con osservazioni guidate al telescopio e sessioni nel planetario digitale. È inoltre possibile abbinare l’esperienza a un percorso enogastronomico attraverso la Wine & Stars Experience.

In provincia di Bergamo, il Parco Astronomico La Torre del Sole di Brembate di Sopra organizza dal 10 al 12 agosto serate speciali dedicate alle Perseidi, le cosiddette ‘Lacrime di San Lorenzo’. Gli esperti accompagneranno il pubblico nell’osservazione delle costellazioni visibili a occhio nudo e nell’utilizzo dei telescopi professionali.

Sempre nel territorio bergamasco, l’Osservatorio Astronomico ‘Presolana’, in località Predusolo, propone nelle serate di lunedì 10 e martedì 11 agosto appuntamenti dedicati all’osservazione del cielo. Gli astrofili di Cinisello Balsamo guideranno i partecipanti alla scoperta di pianeti, nebulose e galassie.

A Livigno (SO), il 10 agosto torna invece la ‘Notte Nera’, durante la quale l’illuminazione pubblica viene completamente spenta per lasciare spazio a candele e fiaccole. La serata prevede spettacoli itineranti e si conclude con un grande falò sotto le stelle.

Nel Lecchese, il Monte Barro propone invece un’esperienza che unisce escursionismo e osservazione del cielo. Un trekking guidato conduce fino alla vetta, con vista sui laghi briantei e lariani, dove è previsto un aperitivo al tramonto. La serata prosegue poi con l’osservazione delle stelle cadenti, prima del rientro con lampade frontali.

Anche il Bresciano offre appuntamenti dedicati all’osservazione astronomica. L’Osservatorio Astronomico ‘Serafino Zani’ di Lumezzane, punto di riferimento per la divulgazione astronomica sul territorio, propone sabato 8 agosto alle ore 21 la serata ‘Le stelle cadenti’, con un momento divulgativo e le successive osservazioni del cielo.

Mercoledì 12 agosto è prevista inoltre un’apertura straordinaria dell’Osservatorio dalle ore 19, in occasione dell’eclissi parziale di Sole. Alla serata seguiranno le osservazioni al telescopio del cielo notturno, in concomitanza con il picco delle Perseidi. Le consuete aperture gratuite del sabato sera proseguiranno poi il 15 e il 22 agosto con altri incontri a tema.

TRENI

Rispondere al grande successo registrato dai treni storici della linea turistica Palazzolo-Paratico/Sarnico, offrendo ai cittadini nuove date per viaggiare lungo una delle tratte ferroviarie più suggestive della Lombardia. È questo l’obiettivo con cui la Fondazione FS Italiane ha programmato due ulteriori giornate di circolazione, previste per sabato 5 e domenica 6 settembre, per questi convogli realizzati dal recupero di antichi carri pianali. Un percorso di dieci chilometri tra campi coltivati, filari ordinati, tratti boschivi che, a oltre un mese dal debutto, ha già registrato il sold out per quasi tutte le corse programmate, con previsione di trend analoghi per il mese di agosto.

L’iniziativa, presentata lo scorso 20 giugno dalla Fondazione FS Italiane, gode del patrocinio dell’assessorato ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia e di quello al Turismo, Marketing territoriale e Moda ed è realizzata in collaborazione con Trenord.

“Il grande riscontro ottenuto dall’iniziativa – ha sottolineato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – è la conferma di quanto i treni storici e turistici rappresentino un’importante occasione per valorizzare il patrimonio ferroviario lombardo e aumentare l’attrattività turistica dei nostri territori. Regione Lombardia sostiene con convinzione progetti come questo, capaci di coniugare mobilità, turismo e cultura, offrendo un’esperienza di viaggio unica lungo una delle tratte più suggestive della nostra regione.”

“Il successo di questa iniziativa  – ha evidenziato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari – ci dice che c’è voglia di riscoprire la Lombardia con tempi e modalità diverse. Aggiungere due nuove date significa dare questa possibilità a un numero ancora maggiore di persone e, allo stesso tempo, portare nuovi visitatori in un territorio che ha molto da raccontare”.

CULTURA

La Lombardia si conferma tra le regioni italiane più dinamiche per la fruizione della cultura e consolida la propria attrattività nel turismo culturale internazionale. È quanto emerge dal 22° rapporto annuale Federculture 2026, che fotografa una regione ai vertici nazionali sia per i consumi culturali sia per la capacità di attrarre visitatori dall’estero.

Anche gli indicatori relativi alla fruizione delle attività culturali collocano la Lombardia tra le realtà più dinamiche del Paese. Il 40,5% dei cittadini visita musei e mostre, dato che vale il quarto posto nazionale, mentre il 48,6% frequenta le sale cinematografiche. Positivi anche i dati relativi al teatro, scelto dal 25% della popolazione, e ai concerti di musica classica e lirica, ai quali partecipa il 12,6% dei lombardi, percentuale tra le più elevate a livello nazionale.

“Il Rapporto Federculture – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – restituisce l’immagine di una Lombardia viva, curiosa e protagonista. I dati dimostrano che i cittadini scelgono la cultura, frequentano musei, teatri e cinema, e partecipano con continuità alla vita culturale della nostra regione”.

“Questi risultati – prosegue – testimoniano l’impegno messo in campo da Regione Lombardia attraverso strumenti come l”Avviso Unico Cultura’ e il ‘Programma Triennale della Cultura’ che valorizzano anche i piccoli Comuni, i borghi e le aree interne. Vogliamo che ogni cittadino possa accedere a un’offerta culturale di qualità, perché la cultura è una leva strategica di sviluppo, capace di generare benessere, rafforzare il senso di appartenenza e valorizzare ogni territorio”.

Il Rapporto evidenzia inoltre una consolidata abitudine regionale alla lettura. In Lombardia il 47,6% della popolazione legge almeno un libro all’anno, mentre il 17,3% rientra nella categoria dei cosiddetti ‘lettori forti’, ovvero coloro che leggono almeno dodici libri in dodici mesi. Un risultato che colloca la Regione tra le migliori d’Italia.

“La lettura – sottolinea Caruso – è uno degli strumenti più efficaci per avvicinare le persone alla cultura. Con il ‘Patto per la Lettura’ stiamo costruendo una rete sempre più estesa che coinvolge istituzioni, biblioteche, scuole, editori, associazioni e amministrazioni locali, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone ai libri e rendere la lettura un’abitudine diffusa in ogni territorio”.

LOMBARDIA

Prende il via la campagna di comunicazione promossa dall’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. Un progetto pensato per raccontare il territorio attraverso un linguaggio diretto, coinvolgente e vicino al grande pubblico, valorizzando le eccellenze che rendono la Lombardia una destinazione da vivere in ogni stagione.

La campagna ‘Solo in Lombardia’, che avrà come testimonial Rudy Zerbi, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle dodici province attraverso una serie di video e contenuti social dedicati ai principali temi dell’offerta turistica regionale.

Turismo enogastronomico, sportivo, culturale, laghi, montagne, borghi, cammini, natura, grandi eventi e tradizioni locali saranno i protagonisti di un racconto che metterà in luce la varietà e la ricchezza di esperienze che la Lombardia offre, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio e stimolare nuove occasioni di visita.

“La Lombardia offre esperienze molto diverse tra loro – spiega Debora Massari assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda – e proprio questa varietà rappresenta uno dei nostri punti di forza. Con questa campagna vogliamo raccontare il territorio in maniera dinamica, mostrando luoghi conosciuti e altri tutti da scoprire. È un progetto che ci permetterà di valorizzare ciascuna provincia attraverso i suoi paesaggi, le sue eccellenze e le persone che ogni giorno contribuiscono a renderla attrattiva. Raccontare la Lombardia significa anche invitare i visitatori a fermarsi qualche giorno in più e a costruire un viaggio che vada oltre le mete più note”.

“Ho scelto di cominciare lo stupendo viaggio di ‘Solo in Lombardia’ proprio dalla provincia di Lodi – commenta Zerbi – perché da lodigiano avevo voglia di scoprire e far scoprire i luoghi dove sono nato e che ancora non sono conosciuti e valorizzati quanto meritano. ‘Solo in Lombardia’ è un viaggio che mi sta facendo apprezzare quanto vale la nostra regione. Sono felice e orgoglioso di condividere con tutti voi ogni mio stupore, tutta la meraviglia e la forza di luoghi e persone di fascino, storia e talento”.

La campagna è già entrata nel vivo con la pubblicazione della prima serie di video e reel dedicati alla provincia di Lodi.

IDEALE SPORTIVO

Un premio alle società sportive dilettantistiche e ai singoli cittadini che si sono distinti nella promozione dell’ideale sportivo: rispetto della persona e delle regole, correttezza, tolleranza e lealtà.

È l’obiettivo del ‘Premio Ideale Sportivo’, istituito dalla Giunta regionale della Lombardia, in attuazione della legge n. 3 del 6 febbraio 2026, per riconoscere pubblicamente l’impegno di chi con la sua attività ha saputo diffondere il valore della centralità della persona, promuovendo la crescita dal punto di vista etico e sociale e il benessere psicofisico, nonché la prevenzione e il contrasto dei comportamenti scorretti e dell’abuso di sostanze dirette ad alterare la prestazione sportiva.
L’iniziativa è prevista da una delibera della Giunta approvata su proposta del presidente della Regione Attilio Fontana e trasmessa al Consiglio regionale per il parere definitivo.
Regione Lombardia, infatti, prosegue la sua attività di sostegno alle attività organizzate nell’ambito dell’associazionismo sportivo finalizzate all’educazione, alla coesione e inclusione sociale e alla solidarietà con particolare attenzione ai giovani, agli anziani e alle persone con disabilità.
In particolare, il ‘Premio Ideale Sportivo’ concretizza l’obiettivo di rendere la pratica sportiva un diritto di tutti affinché ogni persona abbia la possibilità di praticarla.

“È giusto conferire un Premio a chi, pur lavorando con dedizione, impegno e passione – afferma il governatore della Lombardia Fontana – resta lontano dai riflettori dei media ma ogni giorno dedica tempo ed energie per diffondere i valori dello sport. È proprio grazie a queste persone se riusciamo ad offrire, anche e soprattutto a chi è più fragile, l’opportunità di fare parte di una squadra, di misurarsi con una disciplina sportiva, giocare e divertirsi”.

“Il ‘Premio Ideale Sportivo’ che abbiamo strutturato per premiare 21 realtà sportive e 21 volontari – commenta il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi – intende promuovere la cultura sportiva nell’invecchiamento attivo, nella formazione dei giovani e nella diffusione del volontariato, attraverso l’associazionismo sportivo. Un riconoscimento che riflette l’eccellenza di un tessuto composto da più di 15.000 realtà, estremamente attivo e dinamico, e per questo ha proiettato la Lombardia ai vertici della graduatoria generale nazionale per la struttura e l’offerta sportiva”.

Il riconoscimento è conferito ogni anno a persone fisiche e Associazioni/Società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività Sportive Dilettantistiche (Rasd), residenti e con sede in Lombardia, che si sono distinte per l’impegno nella promozione dell’ideale sportivo. La consegna dei premi è prevista nel mese di dicembre.

FINANZIATI

Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (Sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria.

La misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.

L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.

“Con il rifinanziamento del bando dedicato ai musei di impresa – sottolinea l’assessore Guidesi – confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta la nostra identità produttiva e la storia del successo economico del territorio. Abbiamo voluto costruire uno strumento concreto per sostenere le imprese che realizzano nuovi musei o ristrutturano quelli esistenti, rendendoli sempre più accessibili, moderni e capaci di trasmettere conoscenza. I musei di impresa custodiscono il patrimonio di competenze, innovazione, sacrificio e visione imprenditoriale che ha reso la Lombardia il motore economico del Paese. Raccontare questa storia significa investire sul futuro, perché consente alle nuove generazioni, agli studenti e ai cittadini di comprendere il valore del lavoro, dell’ingegno e della capacità di anticipare i tempi che caratterizzano il nostro sistema produttivo. Diffondere la cultura d’impresa significa anche stimolare nuove vocazioni imprenditoriali e rafforzare il legame tra aziende, territori e comunità. È un investimento culturale, economico e sociale che guarda lontano e che Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione”.

“I musei di impresa – afferma l’assessore Caruso – rappresentano un presidio culturale di straordinario valore perché custodiscono e raccontano la memoria del lavoro, dell’innovazione e della creatività lombarda. Documenti, marchi, brevetti, archivi, macchinari e prodotti sono testimonianze preziose della nostra storia industriale e della capacità della Lombardia di essere protagonista dello sviluppo economico nazionale e internazionale. Sostenere la loro realizzazione e riqualificazione significa preservare un’eredità che appartiene a tutti e renderla sempre più fruibile, affinché possa continuare a trasmettere identità, conoscenza e senso di appartenenza alle future generazioni”.

“I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari – rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l’offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l’identità produttiva delle nostre comunità. Sempre più visitatori ricercano percorsi che uniscono cultura, tradizioni e manifattura d’eccellenza: i musei di impresa rispondono perfettamente a questa domanda, creando nuove opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia locale. Valorizzarli significa promuovere un modello che mette al centro la storia, il saper fare e le eccellenze che rendono la Lombardia riconosciuta e apprezzata nel mondo”.

LEONE XIV

Alcuni giorni sono destinati a entrare nella storia. La visita di Papa Leone XIV alla Repubblica di San Marino, in programma sabato 22 agosto, è uno di questi.

Un appuntamento di straordinario valore spirituale e istituzionale, che apre un nuovo capitolo nei rapporti tra la Santa Sede e l’antica Repubblica, nel segno del dialogo e della fraternità. Un evento destinato a entrare nella memoria collettiva sammarinese.

Per custodire il ricordo di questa giornata, Poste San Marino presenta due emissioni commemorative: un francobollo e una moneta, realizzati per celebrare una pagina di storia del Titano e tramandarne la memoria attraverso due oggetti di grande valore simbolico e collezionistico.