FOOD & SCIENCE

Si terrà a Mantova, dal 15 al 17 maggio 2026, la decima edizione del Food&Science Festival, la manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica in ambito agroalimentare che trasformerà per tre giorni i luoghi simbolo della città in un laboratorio diffuso di confronto tra scienza, imprese e istituzioni. Il tema scelto per il 2026 è ‘Traiettorie’, a indicare le direzioni lungo cui si stanno evolvendo agricoltura e sistemi alimentari, tra innovazione tecnologica, transizione ambientale e nuovi equilibri economici e geopolitici. Il programma completo è stato presentato oggi nel capoluogo virgiliano.

“Il Food&Science Festival arriva alla decima edizione in un momento decisivo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché oggi più che mai l’agricoltura non subisce il cambiamento, ma è chiamata a orientarlo. Parlare di traiettorie significa proprio questo: capire in quale direzione vogliamo portare un settore strategico per la nostra economia e per la nostra identità”.

“Dalla digitalizzazione alle nuove tecniche di miglioramento genetico, fino all’evoluzione della zootecnia – ha proseguito Beduschi – siamo di fronte a trasformazioni già in atto, che richiedono scelte chiare anche a livello europeo. Come Regione Lombardia siamo impegnati a sostenere l’innovazione e a difendere la possibilità per i nostri agricoltori di competere con strumenti adeguati, senza preclusioni ideologiche”.

Nel corso della manifestazione, organizzata sotto la regia di Confagricoltura Mantova, Regione Lombardia sarà presente con una serie di iniziative dedicate ai temi più attuali dell’agricoltura contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra ricerca e applicazione concreta. In particolare, Regione sarà arte attiva per focus dedicati all’agricoltura di precisione, per un approfondimento sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e per momenti dedicati alla zootecnia, con attenzione a benessere animale, al miglioramento genetico e alle soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale.

“Portiamo al Festival contenuti concreti – ha aggiunto Beduschi – che raccontano un’agricoltura lombarda capace di innovare senza perdere il legame con i territori. Penso al lavoro sulla digitalizzazione, ma anche alla riapertura della sperimentazione in campo sulle TEA, che rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del settore”. “C’è poi il tema della zootecnia – ha concluso – spesso oggetto di narrazioni semplificate. In realtà siamo di fronte a un comparto che sta evolvendo grazie alla ricerca, con risultati importanti sul fronte del benessere animale e della sostenibilità. Anche da qui passa la traiettoria di un’agricoltura moderna, che vogliamo continuare a sostenere con convinzione”.

ART WEEK

La decima edizione della Mi-Art – Milano Art Week passa da piazza Città di Lombardia. Per la prima volta, infatti, la settimana milanese dedicata all’arte moderna e contemporanea presenta tra i luoghi che la animano la piazza in cui ha sede la Regione: nell’Arena Experience è stata allestita la mostra ‘La bellezza oltre lo specchio – L’imperfezione racconta la verità’, in cui sono esposte opere del fotografo di origini pugliesi – ma da anni a Milano – Antonio Schiavano.

“La Regione Lombardia – ha affermato il presidente Attilio Fontana – crede molto nell’arte: riteniamo sia importante offrire ai nostri cittadini la possibilità di apprezzare opere frutto del talento e dell’ingegno. Diverse opere d’arte ci sono date in comodato d’uso e impreziosiscono le nostre sedi istituzionali. Siamo orgogliosi di esporle per favorire l’opportunità di entrare in contatto con questo bellissimo mondo”.

“In piazza Città di Lombardia – ha concluso Fontana – possiamo ammirare lo stile originale di Antonio Schiavano e la sua personale declinazione del concetto di bellezza. Un’esposizione che merita di essere visitata”. 

L’Arena Experience, ospita la mostra che racconta la lunga esperienza dell’artista maturata nella fotografia commerciale e beauty attraverso una fase di ricerca più personale, nella quale Schiavano si è incentrato sulla trasformazione dell’immagine. È stato proprio l’autore a riconoscere in questa struttura il luogo giusto per ospitare questa rassegna. La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 19 aprile, tutti i giorni, con ingresso libero e gratuito dalle ore 10 alle 22.

Sabato 18 aprile, alle ore 17, è un talk con la curatrice Alisia Viola sul rapporto tra estetica, identità e costruzione dell’immagine contemporanea. L’ingresso è gratuito e ai partecipanti sarà donata una ‘mini-opera’ firmata dall’autore.

“La bellezza è la nostra unicità – ha detto l’artista, Antonio Schiavano – ci stanno spingendo ad uniformarci, ma il mio scopo è proprio quello di convincere tutti ad accettarsi per quello che sono”. “Mi piacerebbe – ha aggiunto il fotografo – che la bellezza sia vista come un’impronta digitale: mai a nessuno verrebbe in mente di poterla cambiare”.

MADE IN ITALY

Il 15 aprile si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy. “Una data – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana –  che coincide con la nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del genio universale dell’italianità. Leonardo ha vissuto, lavorato e innovato in Lombardia per quasi vent’anni, lasciando capolavori come l’Ultima Cena e i progetti dei Navigli. Il filo che lo lega alla nostra terra è diretto, lo stesso spirito di ingegno, innovazione e bellezza che attraversa i secoli e che ancora oggi ci appartiene”.

La Lombardia  è la regione che più di ogni altra incarna questo spirito. “Lo dicono i numeri – ha aggiunto – siamo la prima regione esportatrice d’Italia, il Made in Lombardy vale da solo il 25% dell’intero export nazionale. Siamo la prima regione manifatturiera d’Italia e la prima nell’agroalimentare. Un primato costruito ogni giorno, nelle imprese, nei laboratori, nelle botteghe. In questa giornata il mio pensiero va a tutte le imprenditrici e gli imprenditori lombardi, agli artigiani, agli agricoltori, ai lavoratori che ogni giorno portano in alto il nome della nostra terra e fanno grande il Made in Italy. Buona Giornata Nazionale del Made in Italy”.

“Il Made in Italy  – ha sottolineato  – non è solo un’etichetta: è un modo di fare, di pensare, di costruire. È l’ingegno di chi progetta, la dedizione di chi lavora, l’orgoglio di chi trasforma un’idea in eccellenza. Il simbolo del meglio dell’Italia”.

La Lombardia  è la porta dell’Italia verso il mondo. Non solo per i numeri, ma per la cultura che li genera: il saper fare, la cura del dettaglio, il coraggio di innovare senza mai tradire le proprie radici”.

LA SFIDA

“Questa proposta nasce da un’esperienza concreta e recente: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, le prime Olimpiadi diffuse della storia. Un modello che ha saputo conquistare il mondo perché fondato sulla capacità dei territori di lavorare insieme e di soddisfare esigenze diverse, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e identità locali. È proprio da qui che partiamo: dall’idea che la collaborazione tra territori non sia solo un valore, ma una leva strategica per costruire grandi progetti internazionali sostenibili, innovativi e capaci di generare benefici duraturi.”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta così l’avvio del percorso congiunto con Piemonte, Liguria e le città di Milano, Torino e Genova per valutare una candidatura olimpica estiva del Nord-Ovest. Le istituzioni promotrici si sono infatti riunite oggi per un primo incontro operativo, lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.

“Il Nord-Ovest rappresenta uno dei motori più dinamici d’Europa – ha concluso – e può contare su una rete infrastrutturale, sanitaria, sportiva e organizzativa di altissimo livello. La volontà condivisa è quella di costruire una candidatura credibile, innovativa e capace di generare valore duraturo per i territori e per l’intero Paese

AMBASCIATORI

Gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Francesca Caruso (Cultura) hanno premiato oggi a Vinitaly tre rappresentanti di altissimo livello dell’imprenditorialità lombarda. Alla presenza dei ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e al Turismo, Gianmarco Mazzi, i riconoscimenti di ‘ambasciatori della cultura enogastronomica lombarda’ sono andati a Bruna Gritti Cerea, Maurizio Zanella e Iginio Massari, nell’ambito dell’evento ‘Regione Lombardia protagonista della cultura italiana’.

Quelle premiate sono tre figure che rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione, competenze e saper fare in modelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come riferimento per qualità e innovazione.

Questa edizione di Vinitaly rappresenta il coronamento di un percorso molto importante per la cucina italiana. “Il riconoscimento UNESCO rappresenta una cosa straordinaria e per questo possiamo paragonare il Vinitaly all’Olimpiade del vino e di tutto ciò che il vino rappresenta. “In questo l’Italia ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nel panorama mondiale” ha sottolineato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.”Il palcoscenico di Vinitaly – ha continuato – ha voluto premiare gli ambasciatori lombardi della cucina che hanno fortemente contribuito a questo riconoscimento, trasformando materie prime meravigliose in prodotti altrettanto iconici e suggestivi che fanno della nostra regione una delle mete più attrattive per l’enoturismo e l’enogastronomia. La Lombardia offre un pacchetto unico che non teme globalizzazione. Questo è l’esempio della filiera amministrativa che parte dal Presidente del Consiglio e arriva alle singole Regioni unite nella valorizzazione di un bene che nessuno altro Paese può competere ad avere”.

L’enogastronomia rappresenta “il traino per promuovere un turismo esperienziale – ha evidenziato Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – All’interno del Padiglione Lombardia abbiamo realizzato una sezione interattiva dedicata ai Consorzi, alle Strade dei vini e alle cantine. In questo modo il visitatore può toccare con mano la zona di suo interesse, vedere il paesaggio e iniziare un percorso esperienziale, oltre a scoprire che tipo di wine lover è. Crediamo che il turismo enogastronomico possa essere una leva strategica per la nostra regione, ma occorre puntare tutto sull’identità del territorio”.

La Lombardia ha voluto portare a Vinitaly il racconto di un sistema. “È la prima volta che l’assessorato alla Cultura partecipa a questa magnifica manifestazione”, ha spiegato Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia. “Ringrazio l’assessore Beduschi perché ha voluto coinvolgerci riconoscendo che quando si parla di vino e cucina non si può non pensare all’aspetto culturale. Ed è proprio per questo che la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco, perché quando parliamo di cucina, parliamo di tradizioni, di storia, di identità del nostro territorio”.

Il ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato come la Lombardia sia “capace di valorizzare anche tutto quello che non è industria, ma che è collegato ai settori primari. Una filiera che mette in condizione di creare valore aggiunto e di poter pagare bene il valore intrinseco, garantito dal prodotto agricolo e di trasformazione”.

Il ministro Gianmarco Mazzi ha evidenziato come “cultura e turismo devono viaggiare insieme perché il turismo può essere un volano per la cultura. Mi sono reso conto che quella del vino è una comunità che ha grande passione ed entusiasmo, ci sono storie di famiglie e delle loro cantine che rappresentano un mondo vivo e attivo che va valorizzato in tutti i fronti”.

VERDE PULITO

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la Giornata del Verde Pulito, l’iniziativa con cui Regione Lombardia punta a sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sull’importanza della tutela ambientale, invitandoli a realizzare azioni concrete di pulizia in diverse aree del loro territorio.

La data fissata per l’edizione 2026 è domenica 12 aprile, una giornata durante la quale 126 Comuni lombardi saranno protagonisti di una serie di buone pratiche green, poi raccontate attraverso una serie di fotografie. Questi scatti si contenderanno i diversi riconoscimenti del tradizionale contest legato all’iniziativa, attraverso il quale verrà premiata la capacità di trasmettere con creatività un messaggio importante come la tutela del pianeta. Nello specifico, a essere coinvolte saranno le province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese.

“La Giornata del Verde Pulito – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione rappresenta un’occasione concreta per prenderci cura del nostro territorio, rafforzare il senso civico e valorizzare il patrimonio naturale della Lombardia. Ogni gesto, anche il più piccolo, contribuisce infatti a promuovere la tutela del pianeta”.

“Un ringraziamento particolare – conclude Maione – va a tutti i volontari, agli studenti delle scuole e in generale a tutti i cittadini che questa domenica dedicheranno il loro tempo alla comunità, dando un contributo concreto alla salvaguardia del territorio e alla costruzione di un futuro più sostenibile per tutti”.

I Comuni vincitori dell’edizione 2026 della Giornata del Verde Pulito avranno l’opportunità di presentare e promuovere le diverse realtà del territorio, raccontare idee progettuali, scambiare tra loro iniziative ed esperienze, nel corso di un evento a Palazzo Lombardia.

MASTERCLASS

Un palinsesto articolato e di alto profilo, costruito per valorizzare qualità produttiva, eccellenze, identità territoriali ed enoturismo. È con questa impostazione che la Lombardia si presenta alla 58ª edizione di Vinitaly, attraverso un calendario di appuntamenti che mette in relazione istituzioni, consorzi e operatori. Attorno a questo impianto prende forma un racconto organico del sistema vitivinicolo regionale, ai vertici nazionali per qualità e varietà. La Lombardia può infatti contare su 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt, un patrimonio articolato che riflette la ricchezza dei territori e la capacità di esprimere identità produttive molto diverse tra loro.

Il programma che presentiamo a Vinitaly – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – restituisce in modo molto concreto l’identità del vino lombardo, fatta di qualità e una forte connessione con i territori di appartenenza. Non è solo una vetrina di prodotti, ma il racconto di un sistema che si presenterà con denominazioni affermate, realtà emergenti e una capacità sempre più strutturata di fare rete”.

L’evento centrale è in programma lunedì 13 aprile alle 13, nella sala polivalente del Padiglione Lombardia (Stand D11–D12, Palaexpo – Veronafiere). Si tratta di “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”, un momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde. Protagonisti dell’incontro saranno il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti – che insieme al marito Vittorio Cerea ha costruito il successo di ‘Da Vittorio’ – e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. Tre figure che rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione e saper fare in modelli di successo riconosciuti a livello internazionale.

“Eventi come quello dedicato alla cucina italiana – prosegue Beduschi – con protagonisti che hanno saputo trasformare il saper fare in modelli riconosciuti a livello internazionale, dimostrano quanto il legame tra vino, gastronomia e accoglienza sia oggi decisivo. È lì che si costruisce valore, ed è lì che la Lombardia vuole continuare a crescere, rafforzando la propria attrattività e la presenza sui mercati”.

Ad aprire il palinsesto, domenica 12 aprile, saranno due momenti dedicati a denominazioni simbolo: alle 14 la degustazione ‘Franciacorta, il territorio nel calice’, seguita alle 15 dalla presentazione del progetto ‘Lugana VITAE’. Alle 16 il talk ’50 Sfumature di Pinot Noir’ accenderà i riflettori su uno dei vitigni più identitari della regione, proiettando lo sguardo verso l’evento nazionale previsto per ottobre 2026 e valorizzando il ruolo strategico dell’Oltrepò Pavese.

La giornata di lunedì 13 aprile si aprirà alle 10 con la conferenza stampa e degustazione ‘Botticino DOC, il Barolo della Lombardia’, appuntamento che punta a rafforzare il posizionamento di una denominazione di nicchia ma ad alto potenziale. Alle 11 spazio al panel ‘Lombardia del Vino: strategie e sinergie per lo sviluppo dell’enoturismo’, promosso dalla Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia con Ascovilo e Regione Lombardia, che metterà al centro il ruolo crescente dell’enoturismo come leva di sviluppo economico e territoriale. Nel pomeriggio, alle 15, la presentazione del progetto ‘Classese, vocazione Pinot Nero’ e, alle 16, la degustazione ‘Terre Banine in calice’, dedicata al territorio di San Colombano al Lambro.

Martedì 14 aprile è prevista la presentazione della decima edizione di ‘Lambrusco a Palazzo’ (12.30), mentre alle 14.30 si terrà la degustazione ‘Terre Lariane, IGT inaspettata. Riesling, Pinot Nero e Merlot, sei vini che raccontano un territorio’, che porterà in primo piano un’area emergente e sempre più apprezzata.

A chiudere il palinsesto, mercoledì 15 aprile, dalle 11 alle 13, la degustazione ‘Wine Voyage 3.0’ a cura di Unioncamere Lombardia, nel corso della quale i vini lombardi saranno messi in dialogo con prodotti ottenuti dagli stessi vitigni in contesti internazionali, a partire dalla Cina, in un confronto che evidenzia il posizionamento globale delle produzioni regionali. La partecipazione lombarda a Vinitaly nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità di un sistema tra i più diversificati e competitivi del Paese e di consolidare il posizionamento della Lombardia come destinazione enogastronomica di riferimento.

PASQUETTA

Pasquetta speciale in cima al Pirellone, dove, attorno alle 19,  sono nati i primi due pulli del 2026 di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sulla torre simbolo della Regione Lombardia.
“Un evento – commenta il presidente Attilio Fontana – atteso e seguito da migliaia di cittadini, affezionati alla storia dei due rapaci urbani che, dal 2014, tornano puntualmente a oltre 125 metri di altezza per dare vita a una nuova covata”.

Il nome della coppia è un omaggio all’architetto Gio Ponti, progettista del Pirellone, e a sua moglie Giulia Vimercati. Dopo il primo avvistamento nell’aprile 2014, dispongono di un nido artificiale sulla sommità dell’edificio, accompagnato dall’installazione di webcam che consentono di seguire in diretta Facebook tutte le fasi della nidificazione. Dal 2016, anno della prima covata osservata live, Giò e Giulia sono diventati una presenza familiare. Come ogni anno, la coppia ha iniziato a frequentare il nido già a gennaio, per poi avviare il periodo di corteggiamento e la successiva cova tra fine febbraio e inizio marzo. Anche quest’anno, dopo la deposizione, si attende ora la schiusa delle altre due uova. La nascita del primo pullo rappresenta un segnale importante della continuità di una presenza che coniuga natura e ambiente urbano nel cuore di Milano.

VINITALY 2026

Il vino si intreccia con il marketing territoriale, l’offerta turistica, temi fondamentali per la promozione del made in Italy e della Lombardia. Il concetto di ‘terroir’ mutuato dalla cultura transalpina esprime bene, del resto,  l’aspirazione a una conoscenza diffusa del territorio attraverso i suoi prodotti. Lo ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, intervenendo nel corso della presentazione di Vinitaly, oggi a palazzo Lombardia.  “Vino è esperienza, territorio, relazione ed appartenenza – ha detto Massari -.  Sempre più i viaggiatori scelgono le destinazioni partendo dall’enogastronomia. Portare le persone nei luoghi della produzione significa creare valore e costruire futuro.  E la Lombardia possiede oggi tutte le condizioni per consolidarsi come una delle principali destinazioni enogastronomiche a livello internazionale. Ha una capacità unica, integrare il vino con ospitalità, cultura, paesaggio e artigianato. Il vino, insieme alla ricchezza della tradizione culinaria e alla qualità dell’accoglienza, rappresenta un potente strumento narrativo capace di trasformare la visibilità globale in un’attrattività concreta, duratura e diffusa.  È attraverso questa integrazione tra identità, esperienza e territorio che possiamo generare valore stabile, rafforzando il posizionamento della regione nei circuiti turistici di eccellenza”.

“A Vinitaly il visitatore potrà immergersi in una esperirenza interattiva attraverso la quale scegliere un vino lombardo – ha anunciato Massari – e vedere il territorio da cui nasce, attraverso immagini, suoni ed atmosfere. L’obiettivo è trasformare il vino in linguaggio. Sono previsti altri momenti di coinvolgimento e partecipazione, dove il visitatore potrà scoprire il suo profilo di ‘wine lover’.  Lavoriamo, dunque,  per rafforzare un turismo esperienziale basato sulla relazione, che sia in grado di parlare in modo nuovo.  La vera sfida è lasciare un ricordo, un’emozione, un legame con il territorio. Solo così il turismo si conferma strumento di crescita tra i più potenti a nostra disposizione”.

A chiudere il quadro è il valore culturale della filiera enogastronomica, sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Una cultura concreta, fatta di saperi, di gesti e relazioni. Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rafforza un messaggio fondamentale e ci invita a guardare anche al vino come vero e proprio linguaggio culturale. La nostra tradizione non è soltanto eccellenza produttiva, ma un patrimonio identitario fatto di gesti, conoscenze e relazioni che si tramandano nel tempo. Per questo padiglione Lombardia vuol essere luogo che racconta un modello di sviluppo, che mette al centro qualità e trasmissione di conoscenza. Guardiamo a questa nostra esperienza come a un viaggio tra i territori e tra i sapori che diventano memoria condivisa per tutti noi. In Lombardia questo patrimonio si esprime in modo particolarmente ricco”.

TRAME SONORE

Per cinque giorni 300 musicisti protagonisti di oltre 150 concerti in trenta luoghi di Mantova, da Palazzo Ducale a vicoli nascosti e piazze. È l’edizione 2026 di ‘Trame Sonore’, il festival internazionale di musica da camera, ideato da Oficina OCM, in programma dal 29 maggio al 2 giugno, a Mantova, con il patrocinio di Regione Lombardia. Alla conferenza stampa di presentazione della 14ª edizione, a Palazzo Lombardia, a Milano, sono intervenuti gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

“’Trame Sonore’ non è solo un festival – spiega l’assessore Francesca Caruso –, ma un’esperienza che si vive e si condivide. A Mantova la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. In un tempo che ha sempre più bisogno di connessioni autentiche, iniziative come questa ci ricordano quanto la cultura possa essere viva, inclusiva e profondamente umana”.

“Sono molto grato – aggiunge l’assessore Alessandro Beduschi – a ‘Trame Sonore’, all’organizzazione, ma soprattutto alla mia collega Caruso, che ha creduto fortemente nella potenza della musica tra la gente in un luogo di grande splendore come Mantova. Una città che fa della valorizzazione degli artisti e dell’arte il proprio vessillo. Ogni anno c’è una crescente attenzione per questa kermesse e credo che Regione Lombardia non perda l’occasione per stare vicina ai territori”.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri, anche Paola Bulbarelli, consigliere regionale e il maestro Carlo Fabiano, direttore artistico di ‘Trame Sonore’.

“Siamo emozionati – sottolinea Carlo Fabiano – perché in tanti anni di attività questa è prima volta che presentiamo un’iniziativa nella sede di Regione Lombardia. Noi siamo orgogliosamente cittadini della Lombardia e sappiamo di rappresentare un aspetto fondamentale della nostra regione, ovvero la creatività. Niente meglio di Mantova oggi può candidarsi ad essere il laboratorio delle idee, dell’arte e della cultura. ‘Trame Sonore’ è un festival che raggiunge tutti i pubblici con 300 artisti protagonisti di 150 concerti in 30 luoghi di inimmaginabile bellezza acustica attraverso 12 trame unite in un unico filone”.

‘Trame Sonore’, realizzato in partenariato con il Comune, Palazzo Ducale e Fondazione Palazzo Te, vede al centro del progetto l’Orchestra da Camera di Mantova, fulcro artistico e motore di una manifestazione che da anni ospita artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2026 il festival apre uno spazio di confronto e collaborazione fra realtà internazionali come la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, Kammermusicfest Lockenhaus in Austria, Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca e Ilumina Festival in Brasile.

Durante il festival, luoghi emblematici come Palazzo Ducale, Palazzo Te, Teatro Bibiena, Rotonda di San Lorenzo, Basilica di Santa Barbara, Palazzo D’Arco, Palazzo della Ragione e Palazzo del Podestà diventano palcoscenici musicali, accanto a dimore storiche private, cortili nascosti, vicoli e piazze. Uno dei tratti distintivi di ‘Trame Sonore’ è la possibilità di percorrere il festival secondo una propria linea di ascolto, all’interno di dodici trame che configurano una vera e propria mappa musicale e culturale. Il festival sarà presentato con un concerto in anteprima martedì 5 maggio al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala di Milano con la presenza dell’artista in residenza Alexander Lonquich.