64° EDIZIONE

Inaugurata a Rho Fiera Milano la 64° edizione del Salone del Mobile, il più importante appuntamento internazionale per la design industry, in programma fino al 26 aprile. Alla cerimonia del taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, affiancato dagli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), il presidente del Senato,  Ignazio La Russa e il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani.

Hanno partecipato alla cerimonia anche Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano; Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo e Matteo Zoppas, direttore agenzia ICE.

“Il Salone del Mobile, anche in questa edizione – ha sottolineato il presidente Fontana – conferma come Milano rappresenti il luogo in cui il contemporaneo prende forma in Italia. Non si tratta solo di un evento fieristico, ma di una vera e propria infrastruttura economica e progettuale capace di mettere in relazione visione e produzione, creatività e mercato. Questo è possibile grazie alla forza dell’intero sistema lombardo: una realtà territoriale diffusa, policentrica e fortemente connessa. La Lombardia si conferma motore principale del settore legno-arredo a livello nazionale e internazionale. Nonostante le complesse dinamiche globali, la filiera lombarda del design dimostra solidità e capacità di adattamento: il sostegno economico di Regione Lombardia alle imprese va in questa direzione, riorientando strategie verso nuove geografie e scenari emergenti come l’India”.

“Il Salone del Mobile non è soltanto una vetrina d’eccellenza per il design – ha aggiunto l’assessore Caruso – ma rappresenta anche un potente generatore di valore culturale. Questo intreccio virtuoso rafforza il ruolo della cultura come leva strategica per la promozione del made in Italy, valorizzando il nostro patrimonio creativo e favorendo nuove contaminazioni tra arte, design e innovazione. Investire in cultura significa anche sostenere la capacità dei nostri territori di raccontarsi al mondo, attrarre talenti e consolidare un’identità riconoscibile a livello internazionale”.

“Il design non è solo una cifra distintiva dell’identità lombarda – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari – ma una vera infrastruttura economica e culturale capace di generare valore, occupazione e attrattività internazionale. In occasione del Salone del Mobile, la Lombardia e Milano si confermano una piattaforma globale in cui creatività, impresa e innovazione si incontrano, alimentando un ecosistema unico che dialoga con il turismo, la formazione e le filiere produttive del made in Italy. Investire nel design significa rafforzare la competitività dei nostri territori e promuovere un modello di sviluppo sostenibile, aperto e orientato al futuro”.

Nell’edizione del 2026, accanto alle Biennali Eurocucina e Salone Internazionale del Bagno, prendono forma due nuovi progetti: Salone Raritas, dedicata al design da collezione, antiquariato e alle edizioni limitate e all’alta manifattura creativa e Salone Contract, dedicata ai settori in espansione come l’hospitality, retail, marine, real estate. Nel corso della cerimonia di inaugurazione è anche stata consegnate una targa di ambasciatori del design italiano nel mondo al Salone del Mobile.Milano e a FederlegnoArredo. Inoltre, è stata firmata la convenzione quadro MAECI – ministero Affari esteri e cooperazione internazionale e FLA – FederlegnoArredo per formare diplomatici per promuovere all’estero le attività commerciali del settore.

FUORISALONE 2026

Il Fuorisalone torna a Palazzo Lombardia. In occasione della ‘Design Week’ e in concomitanza con il Salone del Mobile, piazza Città di Lombardia ospita installazioni e incontri dedicati al design e all’artigianato Made in Italy.

In particolare, lo spazio espositivo ‘Oasi Life Experience’, allestito al centro della piazza, prende forma come il loft di una grande casa contemporanea dove elementi opposti dialogano in equilibrio. Da un lato, l’elemento acqua: una vasca idromassaggio tra arredi in plexiglass dalle tonalità azzurre, leggere e trasparenti. Dall’altro, l’elemento fuoco: qui i mobili di Riva 1920 dialogano con tonalità rosse ispirate ai coralli e con lanterne sospese. Al centro, un’area conviviale accoglie il pubblico come in una casa, diventando il cuore dei talk e degli incontri che animano l’intera settimana.

Lo speciale allestimento è stato inaugurato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti anche gli assessori regionali Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e giovani Federica Picchi, oltre agli artisti e alle aziende del settore uniti per celebrare l’intreccio costante tra arte e vivere quotidiano.

Lo spazio espositivo può essere visitato gratuitamente fino a domenica 26 aprile.

“Con ‘Oasi Life Experience’ – ha dichiarato il presidente Fontana – confermiamo la volontà di rendere Palazzo Lombardia uno spazio sempre più aperto e partecipato, capace di raccontare il meglio della nostra Regione. Già in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, abbiamo avuto modo di apprezzare e far conoscere questo luogo in cui si intrecciano design, innovazione, cultura e ‘saper fare’ lombardo. Oggi, nel segno del Fuorisalone, proseguiamo su questa strada con l’obiettivo di valorizzare la nostra identità anche in una dimensione internazionale”.

“La Design Week – ha evidenziato l’assessore Massari – rappresenta uno dei momenti più potenti in cui la Lombardia si racconta al mondo. Non è solo un evento, ma un’esperienza diffusa che unisce creatività, impresa e territorio, trasformando Milano e l’intera regione in una destinazione globale capace di attrarre visitatori di qualità. Il design, qui, non è solo espressione estetica: è economia reale, è filiera produttiva, è identità. È ciò che rende il nostro territorio competitivo e riconoscibile, e allo stesso tempo profondamente autentico”.

“Con il Fuorisalone a Palazzo Lombardia – ha proseguito Massari – vogliamo offrire uno spazio aperto, inclusivo, in cui il pubblico possa partecipare a un dialogo tra innovazione e tradizione, tra industria e artigianato, tra sostenibilità e visione. Il turismo del design è una leva strategica per il nostro futuro: un turismo esperienziale, consapevole, che genera valore e rafforza il legame tra cultura produttiva e attrattività internazionale. La Lombardia è pronta a guidare questa evoluzione”.

“La Lombardia – ha aggiunto l’assessore Fermi – ha tutte le competenze necessarie per essere protagonista nel mondo del design. Il Fuorisalone è anche un laboratorio di idee in cui università, centri di ricerca e imprese possono incontrarsi e generare innovazione, e molte delle opere esposte in piazza sono il risultato tangibile di questa sinergia.

“Il Fuorisalone – ha sottolineato l’assessore Sertori – rappresenta un’occasione importante per valorizzare non solo Milano, ma tutto il territorio lombardo. È proprio da qui che vogliamo partire per rafforzare il legame tra eventi di respiro internazionale e realtà locali, trasformando un patrimonio diffuso di competenze e tradizioni in opportunità di sviluppo”.

“In occasione di eventi come la Design Week – ha commentato il sottosegretario Picchi – siamo orgogliosi di poter sostenere le idee creative dei giovani che, grazie agli strumenti e ai bandi messi a disposizione da Regione Lombardia hanno l’opportunità di esprimere i loro valori, il proprio talento e di farsi apprezzare da un pubblico internazionale”.

All’esterno, la piazza della Regione si inserisce in continuità con il percorso di ‘Oasi Life Experience’, ampliandone il racconto tra installazioni e arte contemporanea. Due ‘bolle’ trasparenti ospitano una mostra promossa da Cantù Città del Mobile e dal Festival del Legno, con una selezione di pezzi iconici degli anni ’50, ’60 e ’70 firmati dal maestro Bruno Munari.

Al centro della piazza, con accesso da via Restelli, si colloca l’opera monumentale di Elend Zyma: un totem triangolare composto da tre grandi tele realizzate su lenzuola carcerarie, simbolo di trasformazione e rinascita attraverso l’arte, in dialogo con i temi dell’esperienza espositiva.

A completare il percorso, Sherwin-Williams firma un giardino cromatico in legno, dove ogni petalo interpreta le tonalità Pantone.

Prosegue fino a sabato 25 aprile la mostra ‘La bellezza oltre lo specchio’  in cui sono esposte le opere dell’artista Antonio Schiavano, ispirate alle sue esperienze nella fotografia commerciale e beauty, caratterizzate dalla sua personale trasformazione delle immagini.

Fino all’8 maggio, nello Spazio IsolaSet, prosegue la mostra ‘Home fairy home’ che reinterpreta l’universo domestico in chiave pop e contemporanea. Ideata da Rainbow in collaborazione con Regione Lombardia, Politecnico di Milano e Poliarte di Ancona, l’esposizione nasce con l’obiettivo di creare uno spazio progettuale in cui il design incontra la magia delle fate più amate. In mostra oltre cento opere, tra installazioni, prototipi e percorsi multimediali immersivi. 

DESIGN WEEK

Prende ufficialmente il via una delle settimane più dinamiche e creative dell’anno milanese. Oggi, alle ore 18, il governatore Attilio Fontana, insieme ad alcuni componenti della Giunta, inaugura l’edizione 2026 del Fuorisalone a Palazzo Lombardia.

Per l’occasione, la sede della Regione apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo un’opportunità unica per vivere Milano da una prospettiva completamente nuova. Cuore dell’inaugurazione sarà infatti la Oasi Life Experience in piazza Città di Lombardia.

Lo spazio, già apprezzato in occasione delle recenti Olimpiadi invernali, ha preso la forma di un loft di una grande casa contemporanea in cui elementi opposti dialogano in equilibrio.

Da un lato, l’elemento acqua si manifesta in una scenografia eterea: una vasca idromassaggio attraversata da colonne d’acqua, che scorrono tra arredi in plexiglass dalle tonalità azzurre, leggere e trasparenti.
Dall’altro, l’elemento fuoco introduce calore e profondità, al centro, un’area conviviale accoglie il pubblico come in una casa, diventando il cuore dei talk e degli incontri che animano l’intera settimana.

In piazza sono state allestite anche due ‘Bolle’ trasparenti che ospitano una mostra promossa da Cantù Città del Mobile e Festival del Legno, con pezzi iconici degli anni ’50, ’60, ’70 del maestro Bruno Munari.
A rendere ancora più speciale questo momento inaugurale sarà l’apertura straordinaria del Belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia: dalle ore 18.30 alle ore 21.30 i visitatori avranno la possibilità di ammirare lo skyline della città in tutta la sua bellezza.

FOOD & SCIENCE

Si terrà a Mantova, dal 15 al 17 maggio 2026, la decima edizione del Food&Science Festival, la manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica in ambito agroalimentare che trasformerà per tre giorni i luoghi simbolo della città in un laboratorio diffuso di confronto tra scienza, imprese e istituzioni. Il tema scelto per il 2026 è ‘Traiettorie’, a indicare le direzioni lungo cui si stanno evolvendo agricoltura e sistemi alimentari, tra innovazione tecnologica, transizione ambientale e nuovi equilibri economici e geopolitici. Il programma completo è stato presentato oggi nel capoluogo virgiliano.

“Il Food&Science Festival arriva alla decima edizione in un momento decisivo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché oggi più che mai l’agricoltura non subisce il cambiamento, ma è chiamata a orientarlo. Parlare di traiettorie significa proprio questo: capire in quale direzione vogliamo portare un settore strategico per la nostra economia e per la nostra identità”.

“Dalla digitalizzazione alle nuove tecniche di miglioramento genetico, fino all’evoluzione della zootecnia – ha proseguito Beduschi – siamo di fronte a trasformazioni già in atto, che richiedono scelte chiare anche a livello europeo. Come Regione Lombardia siamo impegnati a sostenere l’innovazione e a difendere la possibilità per i nostri agricoltori di competere con strumenti adeguati, senza preclusioni ideologiche”.

Nel corso della manifestazione, organizzata sotto la regia di Confagricoltura Mantova, Regione Lombardia sarà presente con una serie di iniziative dedicate ai temi più attuali dell’agricoltura contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra ricerca e applicazione concreta. In particolare, Regione sarà arte attiva per focus dedicati all’agricoltura di precisione, per un approfondimento sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e per momenti dedicati alla zootecnia, con attenzione a benessere animale, al miglioramento genetico e alle soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale.

“Portiamo al Festival contenuti concreti – ha aggiunto Beduschi – che raccontano un’agricoltura lombarda capace di innovare senza perdere il legame con i territori. Penso al lavoro sulla digitalizzazione, ma anche alla riapertura della sperimentazione in campo sulle TEA, che rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del settore”. “C’è poi il tema della zootecnia – ha concluso – spesso oggetto di narrazioni semplificate. In realtà siamo di fronte a un comparto che sta evolvendo grazie alla ricerca, con risultati importanti sul fronte del benessere animale e della sostenibilità. Anche da qui passa la traiettoria di un’agricoltura moderna, che vogliamo continuare a sostenere con convinzione”.

ART WEEK

La decima edizione della Mi-Art – Milano Art Week passa da piazza Città di Lombardia. Per la prima volta, infatti, la settimana milanese dedicata all’arte moderna e contemporanea presenta tra i luoghi che la animano la piazza in cui ha sede la Regione: nell’Arena Experience è stata allestita la mostra ‘La bellezza oltre lo specchio – L’imperfezione racconta la verità’, in cui sono esposte opere del fotografo di origini pugliesi – ma da anni a Milano – Antonio Schiavano.

“La Regione Lombardia – ha affermato il presidente Attilio Fontana – crede molto nell’arte: riteniamo sia importante offrire ai nostri cittadini la possibilità di apprezzare opere frutto del talento e dell’ingegno. Diverse opere d’arte ci sono date in comodato d’uso e impreziosiscono le nostre sedi istituzionali. Siamo orgogliosi di esporle per favorire l’opportunità di entrare in contatto con questo bellissimo mondo”.

“In piazza Città di Lombardia – ha concluso Fontana – possiamo ammirare lo stile originale di Antonio Schiavano e la sua personale declinazione del concetto di bellezza. Un’esposizione che merita di essere visitata”. 

L’Arena Experience, ospita la mostra che racconta la lunga esperienza dell’artista maturata nella fotografia commerciale e beauty attraverso una fase di ricerca più personale, nella quale Schiavano si è incentrato sulla trasformazione dell’immagine. È stato proprio l’autore a riconoscere in questa struttura il luogo giusto per ospitare questa rassegna. La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 19 aprile, tutti i giorni, con ingresso libero e gratuito dalle ore 10 alle 22.

Sabato 18 aprile, alle ore 17, è un talk con la curatrice Alisia Viola sul rapporto tra estetica, identità e costruzione dell’immagine contemporanea. L’ingresso è gratuito e ai partecipanti sarà donata una ‘mini-opera’ firmata dall’autore.

“La bellezza è la nostra unicità – ha detto l’artista, Antonio Schiavano – ci stanno spingendo ad uniformarci, ma il mio scopo è proprio quello di convincere tutti ad accettarsi per quello che sono”. “Mi piacerebbe – ha aggiunto il fotografo – che la bellezza sia vista come un’impronta digitale: mai a nessuno verrebbe in mente di poterla cambiare”.

MADE IN ITALY

Il 15 aprile si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy. “Una data – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana –  che coincide con la nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del genio universale dell’italianità. Leonardo ha vissuto, lavorato e innovato in Lombardia per quasi vent’anni, lasciando capolavori come l’Ultima Cena e i progetti dei Navigli. Il filo che lo lega alla nostra terra è diretto, lo stesso spirito di ingegno, innovazione e bellezza che attraversa i secoli e che ancora oggi ci appartiene”.

La Lombardia  è la regione che più di ogni altra incarna questo spirito. “Lo dicono i numeri – ha aggiunto – siamo la prima regione esportatrice d’Italia, il Made in Lombardy vale da solo il 25% dell’intero export nazionale. Siamo la prima regione manifatturiera d’Italia e la prima nell’agroalimentare. Un primato costruito ogni giorno, nelle imprese, nei laboratori, nelle botteghe. In questa giornata il mio pensiero va a tutte le imprenditrici e gli imprenditori lombardi, agli artigiani, agli agricoltori, ai lavoratori che ogni giorno portano in alto il nome della nostra terra e fanno grande il Made in Italy. Buona Giornata Nazionale del Made in Italy”.

“Il Made in Italy  – ha sottolineato  – non è solo un’etichetta: è un modo di fare, di pensare, di costruire. È l’ingegno di chi progetta, la dedizione di chi lavora, l’orgoglio di chi trasforma un’idea in eccellenza. Il simbolo del meglio dell’Italia”.

La Lombardia  è la porta dell’Italia verso il mondo. Non solo per i numeri, ma per la cultura che li genera: il saper fare, la cura del dettaglio, il coraggio di innovare senza mai tradire le proprie radici”.

LA SFIDA

“Questa proposta nasce da un’esperienza concreta e recente: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, le prime Olimpiadi diffuse della storia. Un modello che ha saputo conquistare il mondo perché fondato sulla capacità dei territori di lavorare insieme e di soddisfare esigenze diverse, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e identità locali. È proprio da qui che partiamo: dall’idea che la collaborazione tra territori non sia solo un valore, ma una leva strategica per costruire grandi progetti internazionali sostenibili, innovativi e capaci di generare benefici duraturi.”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta così l’avvio del percorso congiunto con Piemonte, Liguria e le città di Milano, Torino e Genova per valutare una candidatura olimpica estiva del Nord-Ovest. Le istituzioni promotrici si sono infatti riunite oggi per un primo incontro operativo, lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.

“Il Nord-Ovest rappresenta uno dei motori più dinamici d’Europa – ha concluso – e può contare su una rete infrastrutturale, sanitaria, sportiva e organizzativa di altissimo livello. La volontà condivisa è quella di costruire una candidatura credibile, innovativa e capace di generare valore duraturo per i territori e per l’intero Paese

AMBASCIATORI

Gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Francesca Caruso (Cultura) hanno premiato oggi a Vinitaly tre rappresentanti di altissimo livello dell’imprenditorialità lombarda. Alla presenza dei ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e al Turismo, Gianmarco Mazzi, i riconoscimenti di ‘ambasciatori della cultura enogastronomica lombarda’ sono andati a Bruna Gritti Cerea, Maurizio Zanella e Iginio Massari, nell’ambito dell’evento ‘Regione Lombardia protagonista della cultura italiana’.

Quelle premiate sono tre figure che rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione, competenze e saper fare in modelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come riferimento per qualità e innovazione.

Questa edizione di Vinitaly rappresenta il coronamento di un percorso molto importante per la cucina italiana. “Il riconoscimento UNESCO rappresenta una cosa straordinaria e per questo possiamo paragonare il Vinitaly all’Olimpiade del vino e di tutto ciò che il vino rappresenta. “In questo l’Italia ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nel panorama mondiale” ha sottolineato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.”Il palcoscenico di Vinitaly – ha continuato – ha voluto premiare gli ambasciatori lombardi della cucina che hanno fortemente contribuito a questo riconoscimento, trasformando materie prime meravigliose in prodotti altrettanto iconici e suggestivi che fanno della nostra regione una delle mete più attrattive per l’enoturismo e l’enogastronomia. La Lombardia offre un pacchetto unico che non teme globalizzazione. Questo è l’esempio della filiera amministrativa che parte dal Presidente del Consiglio e arriva alle singole Regioni unite nella valorizzazione di un bene che nessuno altro Paese può competere ad avere”.

L’enogastronomia rappresenta “il traino per promuovere un turismo esperienziale – ha evidenziato Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – All’interno del Padiglione Lombardia abbiamo realizzato una sezione interattiva dedicata ai Consorzi, alle Strade dei vini e alle cantine. In questo modo il visitatore può toccare con mano la zona di suo interesse, vedere il paesaggio e iniziare un percorso esperienziale, oltre a scoprire che tipo di wine lover è. Crediamo che il turismo enogastronomico possa essere una leva strategica per la nostra regione, ma occorre puntare tutto sull’identità del territorio”.

La Lombardia ha voluto portare a Vinitaly il racconto di un sistema. “È la prima volta che l’assessorato alla Cultura partecipa a questa magnifica manifestazione”, ha spiegato Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia. “Ringrazio l’assessore Beduschi perché ha voluto coinvolgerci riconoscendo che quando si parla di vino e cucina non si può non pensare all’aspetto culturale. Ed è proprio per questo che la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco, perché quando parliamo di cucina, parliamo di tradizioni, di storia, di identità del nostro territorio”.

Il ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato come la Lombardia sia “capace di valorizzare anche tutto quello che non è industria, ma che è collegato ai settori primari. Una filiera che mette in condizione di creare valore aggiunto e di poter pagare bene il valore intrinseco, garantito dal prodotto agricolo e di trasformazione”.

Il ministro Gianmarco Mazzi ha evidenziato come “cultura e turismo devono viaggiare insieme perché il turismo può essere un volano per la cultura. Mi sono reso conto che quella del vino è una comunità che ha grande passione ed entusiasmo, ci sono storie di famiglie e delle loro cantine che rappresentano un mondo vivo e attivo che va valorizzato in tutti i fronti”.

VERDE PULITO

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la Giornata del Verde Pulito, l’iniziativa con cui Regione Lombardia punta a sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sull’importanza della tutela ambientale, invitandoli a realizzare azioni concrete di pulizia in diverse aree del loro territorio.

La data fissata per l’edizione 2026 è domenica 12 aprile, una giornata durante la quale 126 Comuni lombardi saranno protagonisti di una serie di buone pratiche green, poi raccontate attraverso una serie di fotografie. Questi scatti si contenderanno i diversi riconoscimenti del tradizionale contest legato all’iniziativa, attraverso il quale verrà premiata la capacità di trasmettere con creatività un messaggio importante come la tutela del pianeta. Nello specifico, a essere coinvolte saranno le province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese.

“La Giornata del Verde Pulito – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione rappresenta un’occasione concreta per prenderci cura del nostro territorio, rafforzare il senso civico e valorizzare il patrimonio naturale della Lombardia. Ogni gesto, anche il più piccolo, contribuisce infatti a promuovere la tutela del pianeta”.

“Un ringraziamento particolare – conclude Maione – va a tutti i volontari, agli studenti delle scuole e in generale a tutti i cittadini che questa domenica dedicheranno il loro tempo alla comunità, dando un contributo concreto alla salvaguardia del territorio e alla costruzione di un futuro più sostenibile per tutti”.

I Comuni vincitori dell’edizione 2026 della Giornata del Verde Pulito avranno l’opportunità di presentare e promuovere le diverse realtà del territorio, raccontare idee progettuali, scambiare tra loro iniziative ed esperienze, nel corso di un evento a Palazzo Lombardia.

MASTERCLASS

Un palinsesto articolato e di alto profilo, costruito per valorizzare qualità produttiva, eccellenze, identità territoriali ed enoturismo. È con questa impostazione che la Lombardia si presenta alla 58ª edizione di Vinitaly, attraverso un calendario di appuntamenti che mette in relazione istituzioni, consorzi e operatori. Attorno a questo impianto prende forma un racconto organico del sistema vitivinicolo regionale, ai vertici nazionali per qualità e varietà. La Lombardia può infatti contare su 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt, un patrimonio articolato che riflette la ricchezza dei territori e la capacità di esprimere identità produttive molto diverse tra loro.

Il programma che presentiamo a Vinitaly – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – restituisce in modo molto concreto l’identità del vino lombardo, fatta di qualità e una forte connessione con i territori di appartenenza. Non è solo una vetrina di prodotti, ma il racconto di un sistema che si presenterà con denominazioni affermate, realtà emergenti e una capacità sempre più strutturata di fare rete”.

L’evento centrale è in programma lunedì 13 aprile alle 13, nella sala polivalente del Padiglione Lombardia (Stand D11–D12, Palaexpo – Veronafiere). Si tratta di “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”, un momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde. Protagonisti dell’incontro saranno il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti – che insieme al marito Vittorio Cerea ha costruito il successo di ‘Da Vittorio’ – e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. Tre figure che rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione e saper fare in modelli di successo riconosciuti a livello internazionale.

“Eventi come quello dedicato alla cucina italiana – prosegue Beduschi – con protagonisti che hanno saputo trasformare il saper fare in modelli riconosciuti a livello internazionale, dimostrano quanto il legame tra vino, gastronomia e accoglienza sia oggi decisivo. È lì che si costruisce valore, ed è lì che la Lombardia vuole continuare a crescere, rafforzando la propria attrattività e la presenza sui mercati”.

Ad aprire il palinsesto, domenica 12 aprile, saranno due momenti dedicati a denominazioni simbolo: alle 14 la degustazione ‘Franciacorta, il territorio nel calice’, seguita alle 15 dalla presentazione del progetto ‘Lugana VITAE’. Alle 16 il talk ’50 Sfumature di Pinot Noir’ accenderà i riflettori su uno dei vitigni più identitari della regione, proiettando lo sguardo verso l’evento nazionale previsto per ottobre 2026 e valorizzando il ruolo strategico dell’Oltrepò Pavese.

La giornata di lunedì 13 aprile si aprirà alle 10 con la conferenza stampa e degustazione ‘Botticino DOC, il Barolo della Lombardia’, appuntamento che punta a rafforzare il posizionamento di una denominazione di nicchia ma ad alto potenziale. Alle 11 spazio al panel ‘Lombardia del Vino: strategie e sinergie per lo sviluppo dell’enoturismo’, promosso dalla Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia con Ascovilo e Regione Lombardia, che metterà al centro il ruolo crescente dell’enoturismo come leva di sviluppo economico e territoriale. Nel pomeriggio, alle 15, la presentazione del progetto ‘Classese, vocazione Pinot Nero’ e, alle 16, la degustazione ‘Terre Banine in calice’, dedicata al territorio di San Colombano al Lambro.

Martedì 14 aprile è prevista la presentazione della decima edizione di ‘Lambrusco a Palazzo’ (12.30), mentre alle 14.30 si terrà la degustazione ‘Terre Lariane, IGT inaspettata. Riesling, Pinot Nero e Merlot, sei vini che raccontano un territorio’, che porterà in primo piano un’area emergente e sempre più apprezzata.

A chiudere il palinsesto, mercoledì 15 aprile, dalle 11 alle 13, la degustazione ‘Wine Voyage 3.0’ a cura di Unioncamere Lombardia, nel corso della quale i vini lombardi saranno messi in dialogo con prodotti ottenuti dagli stessi vitigni in contesti internazionali, a partire dalla Cina, in un confronto che evidenzia il posizionamento globale delle produzioni regionali. La partecipazione lombarda a Vinitaly nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità di un sistema tra i più diversificati e competitivi del Paese e di consolidare il posizionamento della Lombardia come destinazione enogastronomica di riferimento.