MASTERCLASS

Un palinsesto articolato e di alto profilo, costruito per valorizzare qualità produttiva, eccellenze, identità territoriali ed enoturismo. È con questa impostazione che la Lombardia si presenta alla 58ª edizione di Vinitaly, attraverso un calendario di appuntamenti che mette in relazione istituzioni, consorzi e operatori. Attorno a questo impianto prende forma un racconto organico del sistema vitivinicolo regionale, ai vertici nazionali per qualità e varietà. La Lombardia può infatti contare su 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt, un patrimonio articolato che riflette la ricchezza dei territori e la capacità di esprimere identità produttive molto diverse tra loro.

Il programma che presentiamo a Vinitaly – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – restituisce in modo molto concreto l’identità del vino lombardo, fatta di qualità e una forte connessione con i territori di appartenenza. Non è solo una vetrina di prodotti, ma il racconto di un sistema che si presenterà con denominazioni affermate, realtà emergenti e una capacità sempre più strutturata di fare rete”.

L’evento centrale è in programma lunedì 13 aprile alle 13, nella sala polivalente del Padiglione Lombardia (Stand D11–D12, Palaexpo – Veronafiere). Si tratta di “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”, un momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde. Protagonisti dell’incontro saranno il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti – che insieme al marito Vittorio Cerea ha costruito il successo di ‘Da Vittorio’ – e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. Tre figure che rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione e saper fare in modelli di successo riconosciuti a livello internazionale.

“Eventi come quello dedicato alla cucina italiana – prosegue Beduschi – con protagonisti che hanno saputo trasformare il saper fare in modelli riconosciuti a livello internazionale, dimostrano quanto il legame tra vino, gastronomia e accoglienza sia oggi decisivo. È lì che si costruisce valore, ed è lì che la Lombardia vuole continuare a crescere, rafforzando la propria attrattività e la presenza sui mercati”.

Ad aprire il palinsesto, domenica 12 aprile, saranno due momenti dedicati a denominazioni simbolo: alle 14 la degustazione ‘Franciacorta, il territorio nel calice’, seguita alle 15 dalla presentazione del progetto ‘Lugana VITAE’. Alle 16 il talk ’50 Sfumature di Pinot Noir’ accenderà i riflettori su uno dei vitigni più identitari della regione, proiettando lo sguardo verso l’evento nazionale previsto per ottobre 2026 e valorizzando il ruolo strategico dell’Oltrepò Pavese.

La giornata di lunedì 13 aprile si aprirà alle 10 con la conferenza stampa e degustazione ‘Botticino DOC, il Barolo della Lombardia’, appuntamento che punta a rafforzare il posizionamento di una denominazione di nicchia ma ad alto potenziale. Alle 11 spazio al panel ‘Lombardia del Vino: strategie e sinergie per lo sviluppo dell’enoturismo’, promosso dalla Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia con Ascovilo e Regione Lombardia, che metterà al centro il ruolo crescente dell’enoturismo come leva di sviluppo economico e territoriale. Nel pomeriggio, alle 15, la presentazione del progetto ‘Classese, vocazione Pinot Nero’ e, alle 16, la degustazione ‘Terre Banine in calice’, dedicata al territorio di San Colombano al Lambro.

Martedì 14 aprile è prevista la presentazione della decima edizione di ‘Lambrusco a Palazzo’ (12.30), mentre alle 14.30 si terrà la degustazione ‘Terre Lariane, IGT inaspettata. Riesling, Pinot Nero e Merlot, sei vini che raccontano un territorio’, che porterà in primo piano un’area emergente e sempre più apprezzata.

A chiudere il palinsesto, mercoledì 15 aprile, dalle 11 alle 13, la degustazione ‘Wine Voyage 3.0’ a cura di Unioncamere Lombardia, nel corso della quale i vini lombardi saranno messi in dialogo con prodotti ottenuti dagli stessi vitigni in contesti internazionali, a partire dalla Cina, in un confronto che evidenzia il posizionamento globale delle produzioni regionali. La partecipazione lombarda a Vinitaly nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità di un sistema tra i più diversificati e competitivi del Paese e di consolidare il posizionamento della Lombardia come destinazione enogastronomica di riferimento.

PASQUETTA

Pasquetta speciale in cima al Pirellone, dove, attorno alle 19,  sono nati i primi due pulli del 2026 di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sulla torre simbolo della Regione Lombardia.
“Un evento – commenta il presidente Attilio Fontana – atteso e seguito da migliaia di cittadini, affezionati alla storia dei due rapaci urbani che, dal 2014, tornano puntualmente a oltre 125 metri di altezza per dare vita a una nuova covata”.

Il nome della coppia è un omaggio all’architetto Gio Ponti, progettista del Pirellone, e a sua moglie Giulia Vimercati. Dopo il primo avvistamento nell’aprile 2014, dispongono di un nido artificiale sulla sommità dell’edificio, accompagnato dall’installazione di webcam che consentono di seguire in diretta Facebook tutte le fasi della nidificazione. Dal 2016, anno della prima covata osservata live, Giò e Giulia sono diventati una presenza familiare. Come ogni anno, la coppia ha iniziato a frequentare il nido già a gennaio, per poi avviare il periodo di corteggiamento e la successiva cova tra fine febbraio e inizio marzo. Anche quest’anno, dopo la deposizione, si attende ora la schiusa delle altre due uova. La nascita del primo pullo rappresenta un segnale importante della continuità di una presenza che coniuga natura e ambiente urbano nel cuore di Milano.

VINITALY 2026

Il vino si intreccia con il marketing territoriale, l’offerta turistica, temi fondamentali per la promozione del made in Italy e della Lombardia. Il concetto di ‘terroir’ mutuato dalla cultura transalpina esprime bene, del resto,  l’aspirazione a una conoscenza diffusa del territorio attraverso i suoi prodotti. Lo ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, intervenendo nel corso della presentazione di Vinitaly, oggi a palazzo Lombardia.  “Vino è esperienza, territorio, relazione ed appartenenza – ha detto Massari -.  Sempre più i viaggiatori scelgono le destinazioni partendo dall’enogastronomia. Portare le persone nei luoghi della produzione significa creare valore e costruire futuro.  E la Lombardia possiede oggi tutte le condizioni per consolidarsi come una delle principali destinazioni enogastronomiche a livello internazionale. Ha una capacità unica, integrare il vino con ospitalità, cultura, paesaggio e artigianato. Il vino, insieme alla ricchezza della tradizione culinaria e alla qualità dell’accoglienza, rappresenta un potente strumento narrativo capace di trasformare la visibilità globale in un’attrattività concreta, duratura e diffusa.  È attraverso questa integrazione tra identità, esperienza e territorio che possiamo generare valore stabile, rafforzando il posizionamento della regione nei circuiti turistici di eccellenza”.

“A Vinitaly il visitatore potrà immergersi in una esperirenza interattiva attraverso la quale scegliere un vino lombardo – ha anunciato Massari – e vedere il territorio da cui nasce, attraverso immagini, suoni ed atmosfere. L’obiettivo è trasformare il vino in linguaggio. Sono previsti altri momenti di coinvolgimento e partecipazione, dove il visitatore potrà scoprire il suo profilo di ‘wine lover’.  Lavoriamo, dunque,  per rafforzare un turismo esperienziale basato sulla relazione, che sia in grado di parlare in modo nuovo.  La vera sfida è lasciare un ricordo, un’emozione, un legame con il territorio. Solo così il turismo si conferma strumento di crescita tra i più potenti a nostra disposizione”.

A chiudere il quadro è il valore culturale della filiera enogastronomica, sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Una cultura concreta, fatta di saperi, di gesti e relazioni. Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rafforza un messaggio fondamentale e ci invita a guardare anche al vino come vero e proprio linguaggio culturale. La nostra tradizione non è soltanto eccellenza produttiva, ma un patrimonio identitario fatto di gesti, conoscenze e relazioni che si tramandano nel tempo. Per questo padiglione Lombardia vuol essere luogo che racconta un modello di sviluppo, che mette al centro qualità e trasmissione di conoscenza. Guardiamo a questa nostra esperienza come a un viaggio tra i territori e tra i sapori che diventano memoria condivisa per tutti noi. In Lombardia questo patrimonio si esprime in modo particolarmente ricco”.

TRAME SONORE

Per cinque giorni 300 musicisti protagonisti di oltre 150 concerti in trenta luoghi di Mantova, da Palazzo Ducale a vicoli nascosti e piazze. È l’edizione 2026 di ‘Trame Sonore’, il festival internazionale di musica da camera, ideato da Oficina OCM, in programma dal 29 maggio al 2 giugno, a Mantova, con il patrocinio di Regione Lombardia. Alla conferenza stampa di presentazione della 14ª edizione, a Palazzo Lombardia, a Milano, sono intervenuti gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

“’Trame Sonore’ non è solo un festival – spiega l’assessore Francesca Caruso –, ma un’esperienza che si vive e si condivide. A Mantova la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. In un tempo che ha sempre più bisogno di connessioni autentiche, iniziative come questa ci ricordano quanto la cultura possa essere viva, inclusiva e profondamente umana”.

“Sono molto grato – aggiunge l’assessore Alessandro Beduschi – a ‘Trame Sonore’, all’organizzazione, ma soprattutto alla mia collega Caruso, che ha creduto fortemente nella potenza della musica tra la gente in un luogo di grande splendore come Mantova. Una città che fa della valorizzazione degli artisti e dell’arte il proprio vessillo. Ogni anno c’è una crescente attenzione per questa kermesse e credo che Regione Lombardia non perda l’occasione per stare vicina ai territori”.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti tra gli altri, anche Paola Bulbarelli, consigliere regionale e il maestro Carlo Fabiano, direttore artistico di ‘Trame Sonore’.

“Siamo emozionati – sottolinea Carlo Fabiano – perché in tanti anni di attività questa è prima volta che presentiamo un’iniziativa nella sede di Regione Lombardia. Noi siamo orgogliosamente cittadini della Lombardia e sappiamo di rappresentare un aspetto fondamentale della nostra regione, ovvero la creatività. Niente meglio di Mantova oggi può candidarsi ad essere il laboratorio delle idee, dell’arte e della cultura. ‘Trame Sonore’ è un festival che raggiunge tutti i pubblici con 300 artisti protagonisti di 150 concerti in 30 luoghi di inimmaginabile bellezza acustica attraverso 12 trame unite in un unico filone”.

‘Trame Sonore’, realizzato in partenariato con il Comune, Palazzo Ducale e Fondazione Palazzo Te, vede al centro del progetto l’Orchestra da Camera di Mantova, fulcro artistico e motore di una manifestazione che da anni ospita artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2026 il festival apre uno spazio di confronto e collaborazione fra realtà internazionali come la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, Kammermusicfest Lockenhaus in Austria, Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca e Ilumina Festival in Brasile.

Durante il festival, luoghi emblematici come Palazzo Ducale, Palazzo Te, Teatro Bibiena, Rotonda di San Lorenzo, Basilica di Santa Barbara, Palazzo D’Arco, Palazzo della Ragione e Palazzo del Podestà diventano palcoscenici musicali, accanto a dimore storiche private, cortili nascosti, vicoli e piazze. Uno dei tratti distintivi di ‘Trame Sonore’ è la possibilità di percorrere il festival secondo una propria linea di ascolto, all’interno di dodici trame che configurano una vera e propria mappa musicale e culturale. Il festival sarà presentato con un concerto in anteprima martedì 5 maggio al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala di Milano con la presenza dell’artista in residenza Alexander Lonquich.

AUTO STORICHE

Piazza Città di Lombardia ha ospitato oggi 80 auto d’epoca e relativi equipaggi, in occasione della 17esima edizione della Coppa Milano-Sanremo. A fare gli onori di casa in rappresentanza della Regione l’assessore lombardo a Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi che ha sottolineato il grande valore sportivo e identitario della manifestazione.

“La Coppa Milano Sanremo è una gara storica che supportiamo da anni – ha spiegato Comazzi – ma oggi è un momento molto bello perché nella piazza principale di Regione Lombardia ospitiamo queste auto meravigliose. Le auto d’epoca – ha aggiunto –  sono sempre di più oggetto di grande attenzione da parte dei collezionisti, ed è un settore in grande espansione, l’abbiamo visto anche all’ultima fiera”.

Secondi i dati ACI, il settore delle auto d’epoca e storiche in Italia rappresenta un comparto economico di enorme rilievo, con un valore stimato di oltre 104 miliardi di euro. Questo patrimonio, composto da auto con oltre vent’anni di età, non è solo una passione, ma rappresenta un vero e proprio asset finanziario, con un giro d’affari che supera i 2 miliardi di euro.  In quest’ottica, le auto d’epoca non sono solo veicoli, ma anche investimenti intesi come una forma di bene rifugio, capace di mantenere o incrementare il proprio valore nel tempo.

“Le auto d’epoca, non sono solo belle – ha aggiunto l’assessore – ma hanno una meccanica straordinaria e quindi dobbiamo educare le nuove generazioni alla bellezza e sempre di più far capire ai nostri giovani che la cultura delle auto d’epoca è un valore che dobbiamo difendere e promuovere, perché rappresenta la storia e l’identità anche della nostra Regione, nonché del nostro Paese. Sono la nostra memoria”.

Insieme all’aspetto sportivo e stilistico, “gare come la Coppa Milano Sanremo – ha chiosato l’assessore – sono anche cultura e promozione delle bellezze del territorio perché si snoda dalla pianura alla montagna fino al mare, lungo un percorso di 310 chilometri che attraversa tre delle Regioni più belle d’Italia”.

L’EDIZIONE 2026 – L’iconica coppa Milano-Sanremo, la competizione più elegante d’Italia, giunta alla sua XVII rievocazione storica,  si prepara per un’edizione unica in un mix di paesaggi marittimi e montani in grado di affascinare da sempre i concorrenti e di far assaporare appieno alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra meravigliosa penisola, tra Lombardia, Piemonte e Liguria.

Un totale di circa 80 equipaggi avrà l’occasione di cimentarsi in un percorso reso ancora più tecnico dalle prove speciali, che superano le 100, comprese quelle di media. Oltre 1.000 chilometri di gara e più di 150 comuni attraversati nell’ottica di creare un format avvincente ed esclusivo.

L’Automobile Club Milano sarà anche quest’anno l’ente che ufficialmente patrocinerà e supporterà la manifestazione e tramite il suo organo sportivo Aci sport, ne conferirà valenza agonistica nell’ambito del campionato italiano grandi eventi.

“Se guardiamo queste auto – ha concluso Comazzi – ciascuno di noi ha dei ricordi, ha una memoria, ha una storia. Sono modelli che hanno fatto anche la storia dell’automobilismo, ma penso che si capisca anche il valore di queste automobili, cioè come venivano disegnate, l’eleganza della loro estetica e soprattutto anche una meccanica che assolutamente ancora oggi tiene alla grande. Regione Lombardia sarà sempre a fianco e a supporto di queste iniziative.  

LETTURA

Aumentare il numero di lettori lombardi, con particolare attenzione ai giovani e ai cittadini per i quali si registra un minor accesso alla partecipazione culturale. Questo l’obiettivo del Patto regionale per la lettura descritto dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, in occasione del Consiglio direttivo di Terziario Donna Lombardia – il Gruppo di coordinamento di Confcommercio Lombardia per la rappresentanza dell’imprenditoria femminile nel settore terziario –, durante il quale è avvenuta l’adesione del Gruppo al Patto che sarà ufficialmente presentato il prossimo 18 giugno.

Il Patto per la lettura, elaborato per la prima volta da Regione Lombardia, è finalizzato a favorire la pratica della lettura fra la popolazione lombarda, aiutando chi già legge a proseguire questa essenziale abitudine e favorendo un aumento del numero di lettori abituali nel nostro territorio. Con la firma del Patto, Regione Lombardia intende coinvolgere soggetti pubblici e privati, tra cui associazioni, reti e sistemi rappresentativi della filiera del libro e della lettura per mettere a confronto esperienze di successo, tendenze e problematiche legate al tema della lettura.

“C’è una Lombardia – spiega l’assessore Caruso – che vuole investire nella cultura in modo concreto. Dentro questo percorso, Terziario Donna rappresenta un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra società: imprese, relazioni, presidio dei territori”. “La cultura – chiosa – cresce quando incontra l’impresa. Per questo abbiamo costruito il Patto regionale per la lettura: creare un’alleanza stabile tra soggetti diversi – scuole, biblioteche, imprese, associazioni, ospedali, realtà sociali – per portare i libri dove oggi non arrivano”.

“Si tratta di un’assunzione di responsabilità sociale – commenta la presidente di Terziario Donna Lombardia, Lionella Maggi – per avvicinare alla lettura ampie fasce di cittadini. Non solo aderiamo a questo Patto consapevoli di quanto sia importante per le donne imprenditrici sviluppare pensiero critico e capacità di visione ma siamo consapevoli di quanto sia necessario, in un mondo che corre, ritagliarsi del tempo per fermarsi, approfondire e conoscere. È un investimento con un potenziale di ritorno molto alto, in termini di crescita personale e imprenditoriale”.

UNESCO

Si chiama la ‘Dama dei Fiori’, una figura scenografica dalle sembianze femminili, a grandezza naturale, vestita interamente con 750 fiori di carta crespa realizzati a mano, l’opera inaugurata oggi a Palazzo Lombardia alla presenza degli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Francesca Caruso (Cultura).  La ‘Dama dei Fiori’ rappresenta, con la sua eleganza, la bellezza sacra che protegge la comunità e, con la sua varietà di colori, l’energia vitale e la fede condivisa.

Il capolavoro, ammirabile nel foyer dell’ingresso N1 fino al 30 settembre, è stato esposto in occasione dell’ultima edizione (2025) della storica Festa di Santa Croce che si tiene ogni cinque anni a Carzano e Novale, due borghi situati su Monte Isola, nel Lago d’Iseo (Brescia).

Realizzata da Cinzia Pasquali e da Gabriele Scarpellini, entrambi cittadini di Ospitaletto (Brescia), la Dama ha fatto mostra di sè circondata da altre centinaia di migliaia di fiori realizzati a mano dai residenti, simbolo di rinascita, fede e bellezza condivisa.

Nel corso della presentazione è stata anticipata la scelta di candidare la Festa di Santa Croce a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (Unesco).  La celebrazione, infatti, vanta una lunga tradizione a partire dal 1836 e rappresenta un simbolo di partecipazione, artigianalità e identità territoriale. Il percorso della candidatura Unesco è sostenuto dagli assessori Caruso e Tironi oltre che dal consigliere comunale di Ospitaletto Marisa Archetti.

“Ho avuto il piacere di visitare la Festa di Santa Croce lo scorso settembre – ha ricordato l’assessore Tironi – e sono rimasta affascinata dalla bellezza dei fiori e delle opere esposte, frutto del lavoro di tante donne e uomini che tengono altissimo il livello delle composizioni e ho pensato che una fra queste avrebbe potuto essere esposta nella sede della Regione Lombardia. Da oggi chiunque potrà soffermarsi e apprezzare la Dama dei Fiori e la storia che porta con sé” .

“Questa opera – ha sottolineato l’assessore Caruso- rappresenta al meglio il senso delle politiche che stiamo attuando come Regione Lombardia: incoraggiare cittadini, turisti e viaggiatori a scoprire angoli spettacolari del nostro territorio spesso poco conosciuti. Uscire dai ‘luoghi comuni’ per incontrare nuove espressioni culturali è l’obiettivo che ci siamo dati”. 

EDITORIA

Presentata oggi a Milano la trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio. Anche quest’anno la manifestazione, diretta da Annalena Benini, si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi per l’editoria e la cultura a livello nazionale e internazionale, con oltre 2000 eventi, più di 500 stand e 51 sale dedicate agli incontri.

Tema dell’edizione sarà il mondo ‘Il mondo salvato dai ragazzini’, ispirato all’opera di Elsa Morante: un invito a osservare il futuro attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, valorizzando curiosità libertà e capacità di immaginazione come strumenti per comprendere e trasformare il presente.

Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi in occasione di BookPride, Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, in programma da oggi fino al 22 marzo presso il Superstudio Maxi di Milano, ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

“Il Salone Internazionale del Libro – ha affermato – è uno degli appuntamenti più prestigiosi per l’editoria e per la cultura, non solo in Italia ma in tutta Europa. Regione Lombardia sarà presente per la premiazione dei vincitori del premio letterario ‘Futura’ che abbiamo promosso insieme alla Fondazione Mondadori. Si tratta di un progetto nato per valorizzare il territorio lombardo attraverso la narrazione delle sue peculiarità e, allo stesso tempo, offrire opportunità concrete ai giovani scrittori”.

“Il nostro territorio inoltre – ha evidenziato Caruso – è leader dell’editoria nazionale, con circa il 50% dei libri italiani stampati in Lombardia: un dato che conferma la forza di un comparto strategico e la centralità della Regione nel panorama culturale del Paese. A questo si affianca una rete bibliotecaria capillare e di eccellenza, che garantisce ogni giorno l’accesso libero alla conoscenza, dai grandi centri urbani alle aree più periferiche. In questa direzione si inserisce anche l’Avviso Unico Cultura, bando aperto fino al 9 aprile, attraverso cui Regione Lombardia ha destinato 1,7 milioni di euro al sostegno dei sistemi bibliotecari, insieme a musei e archivi, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso alla cultura”.

“Per rafforzare questo impegno – ha concluso l’assessore – stiamo portando avanti anche al Patto Regionale per la Lettura, uno strumento condiviso con scuole, biblioteche, ospedali, strutture penitenziarie e realtà del privato sociale, con l’obiettivo di ampliare la platea dei lettori e raggiungere anche chi oggi è più distante dal libro, attraverso iniziative diffuse e continuative”.

Il Salone si articolerà nei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del Lingotto Fiere, insieme al padiglione 4, spazio dedicato alla formazione, alla sperimentazione e allo scambio tra generazioni, con particolare attenzione al pubblico più giovane attraverso le attività del Bookstock.

Confermato anche il ‘Publishers Centre’, area riservata agli operatori professionali, con momenti di incontro tra editori, librai e nuovi protagonisti della filiera. Tra le novità, uno spazio dedicato al genere romance con incontri e attività rivolte al pubblico, mentre saranno ulteriormente potenziati gli spazi per la stampa e per il pubblico, con circa 18.000 posti a sedere complessivi per seguire la programmazione.

THE ARENA

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha presentato oggi a palazzo Lombardia ‘The Arena’, evento internazionale di kickboxing,  in programma sabato 28 marzo al Casinò di Campione d’Italia (CO). In cartellone match di alto livello, tra cui i titoli mondiali ISKA (International Sport Kickboxing Association). Curato dal Team ASD The King Fight Club, l’evento unisce sport e intrattenimento, puntando a promuovere i valori della disciplina.

“La kickboxing – ha evidenziato il sottosegretario Picchi –  è riconosciuta come disciplina del più ampio ambito delle arti marziali, con cui condivide principi, finalità educative e valori fondanti: il rispetto delle regole, degli istruttori, dei compagni di allenamento e degli avversari. Per questo rappresenta non solo uno sport completo dal punto di vista fisico, ma anche un efficace strumento educativo e di autocontrollo. Un mezzo utile ai giovani per incanalare in modo positivo una certa irruenza tipica dell’età. La kickboxing si è affermata anche come pratica di difesa personale, in particolare per le donne, che grazie alle tecniche apprese possono aumentare il proprio senso di sicurezza”.

L’evento principale è il combattimento tra Yuri Farcas e Axel Ulrich Tiebe. Due giganti del ring per un main event che promette spettacolo. Farcas, dopo aver calcato i ring più prestigiosi del mondo, torna dove tutto è iniziato di fronte al campione nazionale francese Ulrich Tiebe.

AGROALIMENTARE

Il riso italiano, coltivato e lavorato secondo standard qualitativi elevati, eccellenza agroalimentare insostituibile per l’alimentazione nello sport. Inserito a pieno titolo nel patrimonio gastronomico riconosciuto a livello mondiale, come quello della cucina italiana. Capace di valorizzare preparazioni che uniscono gusto, tecnica e funzione nutrizionale. Opzioni estremamente valide per l’alimentazione dello sportivo. Se n’è parlato oggi in un convegno a palazzo Pirelli, organizzato da Ente Nazionale Risi, con la partecipazione di atleti ed ex atleti di diverse discipline. Al confronto, moderato dal biologo nutrizionista Domenicantonio Galatà, presidente Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, ha partecipato Natalia Bobba, presidente Ente Nazionale Risi. E’ intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“Il riso – ha sottolineato Beduschi –  rappresenta un prodotto simbolo della nostra agricoltura, sinonimo di qualità e identità territoriale. È un alimento straordinario anche dal punto di vista nutrizionale: versatile, facilmente digeribile, adatto a ogni età e particolarmente indicato per chi pratica attività sportiva, grazie al suo apporto energetico equilibrato e alla capacità di sostenere le performance in modo sano e naturale. Difendere il riso italiano, e in particolare quello lombardo, significa tutelare non solo una filiera produttiva d’eccellenza, ma anche la salute dei cittadini”.

“In un contesto internazionale in cui spesso manca reciprocità nei controlli, – ha aggiunto l’assessore regionale –  garantire standard elevati di sicurezza e qualità è una priorità assoluta. Dietro a ogni chicco di riso c’è un lavoro fatto di cura, attenzione e rispetto del territorio. Le nostre risaie non sono solo luoghi di produzione, ma ambienti che contribuiscono alla salvaguardia di ecosistemi unici e alla valorizzazione di paesaggi straordinari. Per questo Regione Lombardia è al fianco dei produttori e sostiene iniziative come questa, che promuovono il riso non solo come eccellenza agroalimentare, ma anche come alleato di uno stile di vita sano, dinamico e consapevole, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni”.

“Mangiare con qualita diventa fondamentale per chi pratica attivita sportiva – ha evidenziato Bobba – . Il cibo è fondamentale, ancora di piu per chi fa sport in generale. Spetta a chi segue professionalmente gli atleti dare le corrette indicazioni a tavola. L’alimentazione nello sport è cambiata nel corso degli anni. Ricerca e studio, come record e risultati agonistici, non si improvvisano  ma sono frutto di una preparazione che complessivamente comprende anche una corretta ed adeguata alimentazione”.

Storicamente il riso è stato considerato penalizzato da un presunto “basso valore proteico” per la limitata presenza di alcuni amminoacidi essenziali. Tuttavia, l’evoluzione delle conoscenze nutrizionali e il concetto di complementarietà proteica nell’arco della giornata ridimensionano questa visione: il riso non è un alimento ‘incompleto’, ma un prodotto unico, altamente digeribile, modulabile nelle porzioni e strategico nella periodizzazione dell’apporto glucidico dell’atleta. In conclusione,  non si tratta di un alimento “semplice”, ma un carboidrato intelligente: matrice funzionale, culturalmente identitaria e scientificamente coerente con le esigenze metaboliche dell’atleta moderno.