Se siete già stressati per il lavoro, per il cambio di stagione o per qualsiasi altro motivo proporrei un weekend nella bellezza aspra dell’Islanda in un luogo ideale per il benessere. Ecco un viaggio sereno e rilassante alla Laguna Blu, una delle piscine geotermiche più famose e pittoresche d’Islanda, con acque ricche di minerali in cui fare il bagno e rilassarsi circondati da un paesaggio vulcanico mozzafiato. L’acqua è intorno ai 40 gradi per tutto l’anno, temperatura ottimale per rilassare il corpo. Ovviamente non finisce tutto qui ci sarebbero anche diverse escursioni da fare, ma in questo caso, assicuratevi di vestirti in modo appropriato con strati caldi e stivali invernali così da gustarvi al meglio l’atmosfera incantata del luogo.
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CITTA CREATIVA
La città di Como è da oggi Città Creativa Unesco. La designazione arriva dal direttore generale dell’organizzazione internazionale Audrey Azoulay. Sono 49 le nuove città che, a livello mondiale, entrano a far parte dell’UNESCO Creative Cities Network (UCCN).
Il riconoscimento arriva grazie all’impegno concreto a porre, sulla scia della tradizione economica e produttiva del territorio, creatività e cultura al centro dello sviluppo e a condividere conoscenze e buone pratiche. La città di Como ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento per la sezione Artigianato e Arte Popolare.
“Un meritato premio per una città – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che sa coniugare il ‘saper fare’ lombardo alla tradizione del territorio. Un elemento in più per rendere Como ancor più attrattiva e competitiva”.
“Saluto con grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli – la meritata conquista del riconoscimento di Como quale Città Creativa Unesco. Con questo, i riconoscimenti Unesco lombardi diventano complessivamente 19. E questo certifica la qualità del patrimonio culturale della Regione, di cui bisogna essere consapevoli, fieri e orgogliosi. Sin dall’inizio, la candidatura di Como ha ricevuto il sostegno convinto di Regione Lombardia. Capitale europea della seta, Como è l’epicentro di un distretto tessile e artigianale dinamico e innovativo, con una nobile e secolare tradizione alle spalle. La forza della candidatura di Como capofila della Textile Valley lombarda risiede proprio nella capacità di esaltare le eccellenze lariane: competenza, creatività, innovazione, sinergie territoriali. Tutti fattori-chiave per realizzare l’obiettivo di una crescita sostenibile, circolare, integrata”.
“In quest’ottica – ha aggiunto Galli – lo sviluppo economico e culturale di una galassia tessile-artigianale che conta migliaia di imprese e di addetti e si fonda sulle tradizioni produttive locali – che definiscono una dimensione di grande valore culturale – è determinante. La vocazione economica e produttiva di un territorio è, infatti, un elemento di forte identità culturale, alimentato e sostenuto dalla storia e dalle tradizioni civiche di una comunità. Evviva Como!”.
“Un importante riconoscimento – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – per una città famosa per il tessile e la seta, con imprenditori illuminati che hanno trasformato il genio e la creatività di designer innovatori in prodotti artigianali e industriali di gran pregio. Como si aggiunge a Milano per la letteratura e a Bergamo per la gastronomia tra le Città Creative della Lombardia. Luoghi, percorsi, mestieri, professionalità e gusti che sono ormai diventati dei veri e propri fattori di attrattività. In tal senso, il distretto del tessile di Como rappresenta un’eccellenza della nostra Lombardia, un condensato di competenze, qualità e saperi apprezzati in tutto il mondo”.
“Si tratta – ha concluso l’assessore regionale comasca Alessandro Locatelli (Famiglia, Solidarietà sociale e Disabilità) – di un traguardo straordinario, che mi riempie di gioia e orgoglio. Il riconoscimento da parte dell’Unesco è una grande occasione per valorizzare la bellezza della nostra città, la sua ricchezza e produttività nel campo tessile e della moda e per lanciare nuovi stimoli imprenditoriali dando valore alle nostre migliori tradizioni. Il risultato è stato raggiunto grazie a un gioco di squadra che ha visto coinvolte in particolare l’Amministrazione comunale e Fondazione Volta che non hanno mai smesso di credere che raggiungere questo ambizioso traguardo fosse possibile. Ora al lavoro per sfruttare al meglio questa grandissima opportunità”.
FORTE E DECISO
MARCHIO LARIANO
Piazza Città di Lombardia, sede della Regione, ospiterà fino a venerdì 12 novembre, con ingresso gratuito (H24), la mostra fotografica itinerante ‘I 100 anni dell’Aquila’. Un’iniziativa che celebra la ‘mitica’ Moto Guzzi.
La mostra, curata da Carlo Borlenghi, Carlo Zuccoli e Sara Vitali, è stata inaugurata oggi pomeriggio dal presidente Attilio Fontana e dagli assessori Stefano Bruno Galli (Autonomia e Cultura), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Lara Magoni (Turismo, Marketing territoriale e Moda).
La mostra ripercorre, attraverso foto storiche raccolte da Borlenghi e Zuccoli sin dagli anni ’70, i momenti più significativi dello storico marchio di Mandello del Lario (LC) attraverso un percorso che si snoda lungo 25 pannelli bifacciali che ripropongono anche alcuni modelli storici della Moto Guzzi (alcuni dei quali esposti solo oggi per l’inaugurazione in Piazza) ambientati nei tratti più suggestivi del paesaggio lariano.
Nel volume di presentazione dedicato alla mostra, il presidente Fontana sintetizza in “velocità, sicurezza e fascino gli elementi che caratterizzano i modelli di Moto Guzzi, autentiche leggende della storia del motociclismo”.
“Questa splendida mostra – ha evidenziato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli – celebra il centenario di una leggenda motoristica e sportiva, lombarda e mondiale: Moto Guzzi. Nata sulle ali della passione, del coraggio e dell’amicizia temprata sotto il fuoco della Grande guerra. Protagonisti: l’ingegnere visionario – milanese, però mandellese di adozione – Carlo Guzzi; l’aviatore e imprenditore genovese Giorgio Parodi; l’eroico asso bresciano del volo Giovanni Ravelli, scomparso prima di vedere realizzata l’impresa sognata. Dal 1921, la Moto Guzzi di Mandello del Lario non si è mai fermata, inanellando indimenticabili modelli e grandi successi sportivi e commerciali. Moto Guzzi rappresenta un ineguagliato simbolo dei valori del più autentico spirito lombardo: abnegazione e sacrificio, dedizione e vocazione al fare, visionarietà e tenacia, azzardo calcolato. Se questa storia può tagliare il traguardo dei cent’anni, è soprattutto grazie all’impegno quotidiano e alla competenza di generazioni di lavoratori dello stabilimento di Mandello”.
“Orgoglio lombardo, Moto Guzzi è un brand che da 100 anni rappresenta al meglio il Made in Italy nel mondo. Ingegno, creatività e ‘saper fare’ artigiano: la storica azienda lariana incarna in pieno lo spirito innovativo ed appassionato dell’imprenditoria illuminata lombarda. Capaci di superare di slancio guerre e crisi economiche, sino alla pandemia da Covid, la ripartenza passa da professionisti coraggiosi e che hanno a cuore la loro missione, creando ricchezza ed occupazione”.
“Un marchio vincente che continua a essere grande protagonista a livello internazionale” ha chiosato l’assessore Guido Guidesi. “E’ un piacere ospitare questa mostra nella piazza della Regione Lombardia, perché – ha aggiunto Guidesi – Moto Guzzi ha creduto e continua a credere nel territorio lombardo operando con serietà e con grande lungimiranza”.
GARAGE MARQUEZ
La nipote Emilia ha selezionato nel guardaroba dell’ultima residenza dello scrittore e sua moglie 400 capi appartenuti ai nonni. I proventi saranno destinati ai bambini del Chapas. Si chiama «El Armario de los García Márquez» la vendita di abiti straordinari appartenuti al premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez e a sua moglie Mercedes Barcha iniziata lo scorso 20 ottobre in concomitanza con l’apertura della Casa della Letteratura Gabriel García Márquez a Città del Messico nell’ultima residenza della coppia. A orchestrare l’insolito lancio del progetto ci ha pensato Emilia García Elizondo, una delle nipoti di Gabo che del centro culturale nella capitale messicana sarà la direttrice. Sono 400 i pezzi che Emilia García ha personalmente selezionato in due mesi passati a mettere le mani nel guardaroba dei nonni tenuto in un rigorosissimo ordine da Mercedes. In questo garage sale più unico che raro c’è di tutto: cappotti, vestiti, scarpe e stivaletti, borse, fazzoletti, cravatte e camicie ma soprattutto giacche di tweed, alcune delle quali di particolare valore non solo per gli estimatori di García Márquez. Memoria delle mie puttane tristi è il mio romanzo preferito. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur
TEA TIME
Avete mai pensato a luoghi lontani ricchi di fascino? Pensate che lo Sri Lanka è uno di quei luoghi inaspettati con il massimo del lusso per un’avventura unica ed esclusiva. Una terra di ondulate piantagioni di tè, paesaggi lussureggianti nella giungla, storia affascinante e cultura invitante. Una bellissima esperienza immersa nella natura in uno chalet boutique nella giungla di Yala per finire in una spiaggia nel lusso a cinque stelle dell’indulgente resort termale di Ahungalla, questo viaggio vanta il meglio del meglio con confort ed esperienze indimenticabili. Come uno splendido viaggio in treno di 70 chilometri su un leggendario percorso costruito nel XIX secolo, con la ferrovia che si estende su dolci colline e una campagna magicamente incontaminata. Lo Sri Lanka è famoso per il suo ricco tè di Ceylon a Nuwara Eliya, conosciuta anche come “Little England” dove poter vivere la spiumatura del tè . Questa destinazione era la stazione collinare preferita dagli inglesi, che hanno creato un resort che ricorda un tipico villaggio inglese. E dopo un esperienza unica nella piantagione di tè, ecco un ambiente tranquillo nei pittoreschi altopiani di Hatton per rilassarsi in tutta comodità prima di godersi un sontuoso high tea serale.
NUOVA STAGIONE
Le giornate iniziano vistosamente ad accorciarsi, le foglie cadono colorando la terra con i caratteristici colori che amiamo tanto e la temperatura inizia a scendere. Molti amano questa stagione grazie all’atmosfera che riesce a trasmettere, ma c’è anche un altro motivo “le caldarroste” che tutti in Italia conoscono. Non c’è nulla di più bello che trovarsi di fronte al camino in una bella serata fredda e cuocerle con la classica padella bucherellata. Possono essere consumate crude, bollite o cotte. Il loro sapore è prevalentemente dolciastro. Nelle città o nelle feste di paese è un piacere vedere questi padelloni in ferro scaldati dal fuoco vivo della brace sotto di essi. Immagini che oltre che scaldare il fisico scaldano anche il cuore. Le strade sono gremite di persone, adulti e piccini che custodiscono gelosamente per le mani questi cartocci in cui vengono servite come se dovessero proteggere un tesoro di inestimabile valore. Agli adulti riaffiorano con nostalgia i ricordi di quando erano piccini e le consumavano insieme ai genitori tenendoli per mano, mentre i bambini ancora non sanno che quello che stanno facendo, e che questo ricordo, li accompagnerà per tutta la vita contribuendo a rendere da malinconica a magica questa colorata stagione… l’autunno. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani
SKIPASS-TURISMO
“La montagna c’è e dopo un periodo davvero difficile, con le chiusure degli impianti delle piste a seguito dei provvedimenti connessi all’emergenza sanitaria, è pronta a ripartire di slancio. Con nuovo entusiasmo”. Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, è intervenuta a Modena alla cerimonia di inaugurazione di ‘Skipass-Turismo e sport invernali 2021’.
In programma nella città emiliana dal 29 ottobre al 1° novembre, si tratta del più importante evento fieristico d’Italia dedicato alla neve: salone dedicato agli sport invernali e alla montagna bianca, è punto di riferimento di professionisti, operatori del settore, appassionati di montagna e sportivi.
“La montagna – ha detto l’assessore Magoni – è un settore nevralgico per l’economia e l’occupazione dei territori. Dopo mesi di difficoltà, finalmente professionisti ed operatori rivedono la luce: l’evento modenese è una vetrina delle bellezze e dell’attrattività delle montagne italiane. In particolare, la Lombardia si appresta alla stagione invernale imminente con tanta fiducia. Il 40% del nostro territorio è costituito da montagne e riprendere l’attività, in totale sicurezza, significa dare nuova linfa all’economia dei territori, al turismo e all’indotto”. “Ora – ha concluso l’assessore Magoni – tocca ai turisti scegliere le nostre vette ed appassionarsi alle nostre bellezze, ai paesaggi unici e ai sapori enogastronomici d’eccellenza”.
IAC 2024
“Esprimo grande soddisfazione per l’assegnazione alla città di Milano della 75esima edizione dell’International Astronautical Congress (IAC) 2024, la più importante manifestazione mondiale nel settore dello Spazio”.
Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “È davvero un’ottima notizia – prosegue il governatore – perché, sin dall’inizio, abbiamo supportato con grande impegno la candidatura di Milano quale palcoscenico ideale per rappresentare la Lombardia. La nostra regione, infatti, rappresenta un’eccellenza mondiale anche in questo comparto, grazie alle decine di aziende leader del settore. L’assegnazione dello IAC 2024, tra l’altro, richiama il modus operandi che ci ha permesso di conquistare Expo 2015 e le Olimpiadi del 2026. Si tratta, infatti, dell’ennesima testimonianza – conclude il governatore Fontana – che l’unità di intenti e la sinergia tra istituzioni, consentono sempre di raggiungere gli obiettivi”.
“Ospitare lo IAC 2024 è una straordinaria vittoria per Milano, per la Lombardia e per tutta la filiera aerospaziale che, in questa regione, è rappresentata da tantissime aziende e che ha un indotto di quasi 7 miliardi di euro”. È il commento del sottosegretario regionale con delega a Rapporti con le delegazioni internazionali Alan Rizzi. “I tanti sacrifici degli ultimi anni – prosegue – ci consentono di proiettarci nel futuro. Ricerca, sistema universitario e capacità di innovare sono settori su cui puntiamo da anni. L’industria avanzata – conclude Rizzi – è un pilastro fondamentale per la crescita della Lombardia e di tutta l’Italia, per cui è giusto scommettere”.
PRINCIPE AMBASSADOR
Charmant, classy e dal piglio inevitabilmente principesco, Pierre Casiraghi è il nuovo ambassador di maison Dior. L’ uomo d’affari monegasco, 34 anni, figlio della Principessa Carolina e dell’indimenticato Stefano Casiraghi, col suo stile raffinato incarna a pieno i valori di stile della griffe, nonché quell’eredità sartoriale, costantemente reinventata da Kim Jones, sinonimo di una modernità senza tempo. Pierre si unisce in questa avventura couture alla moglie Beatrice Borromeo, già di casa tra gli ambassador Dior, interpretando la linea uomo. La maison di moda non poteva che essere rappresentata da un giovane uomo o meglio da un principe azzurro in carne e ossa. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur