VINI

Arriva la ‘Primavera dei vini’ a Rovescala, in provincia di Pavia. Tutte le domeniche di marzo le cantine del territorio apriranno le porte al pubblico, offrendo un’occasione unica per degustare diverse interpretazioni della Bonarda. 

Una tradizione nata nel marzo del 1983, in un momento dell’anno ritenuto il migliore per godere dei frutti della ultima vendemmia. La Primavera dei Vini di Rovescala è uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del vino in Oltrepò Pavese, e rappresenta un’occasione speciale per scoprire da vicino il vino simbolo di questo territorio.

Tra colline ricamate di vigneti e piccoli borghi immersi nel verde, Rovescala diventa ogni primavera il punto di riferimento per chi desidera vivere un’autentica esperienza enologica. Oggi la presentazione a palazzo Pirelli, alla presenza degli assessori Elema Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

“La 40ª edizione della Primavera dei Vini – Festa della Bonarda rappresenta un traguardo storico per Rovescala e per tutto l’Oltrepò Pavese – ha detto l’assessore Massari – . Non è soltanto una festa, ma l’espressione viva di un’identità territoriale costruita nel tempo, fatta di lavoro agricolo, tradizione, cultura e comunità. Un evento che diventa uno strumento di promozione turistica: valorizza le nostre eccellenze vitivinicole, sostiene le imprese locali e rafforza l’attrattività del territorio come destinazione enogastronomica e culturale. È il simbolo di un modello di sviluppo sostenibile che unisce economia e identità locale. Una grande opportunità di crescita per tutto il territorio”.

La Primavera dei Vini non è solo degustazione, ma anche scoperta del paesaggio vitivinicolo dell’Oltrepò. Passeggiare tra le colline di Rovescala significa immergersi in un mosaico di vigne che in primavera si risvegliano, regalando occasioni per escursioni, fotografie e relax all’aria aperta.

“Ogni anno la ‘Primavera dei vini’ è un appuntamento a cui non si può mancare. Sono occasioni da valorizzare per il senso di comunità che esprimono – ha detto Lucchini – e per il lavoro organizzativo e di conoscenza che ognuno porta. Questo sapere ed essere parte del proprio territorio, valori ideali e paradigmatici per i nostri giovani. Alla base ci sono le associazioni che tengono le luci accese nei nostri borghi, sono vicine alle famiglie e creano veramente il senso di comunità. Ci ritroveremo la prima domenica di marzo, per l’avvio di questa bellissima vetrina del vino e dei prodotti dell’Oltrepo pavese. Prodotti e produttori che stiamo valorizzando senza sosta con tutto quello che di bello hanno da offrire. Un lavoro corale che stiamo portando avanti, Regione, Provincia e Comuni del territorio insieme, remando tutti nella stessa direzione”.

“La Festa della Bonarda è molto più di un appuntamento enogastronomico – ha rilevato Beduschi -. E’ un momento di appartenenza autentica alla nostra comunità e alla civiltà rurale che l’hanno plasmata. Iniziative che durano da quarant’anni sono il segno di una ricchezza vera, di una fortuna che abbiamo il dovere di valorizzare e riscoprire, soprattutto oggi. Il connubio indissolubile tra enogastronomia e turismo esperienziale permette di far conoscere questi scrigni di diversità e di socialità genuina. La Bonarda è una freccia importante nell’arco delle nostre produzioni: racconta territorio, lavoro e identità, ed è ambasciatrice di una Lombardia che sa unire tradizione e qualità”.

FUMETTI

‘Buon compleanno Carnaroli’ è una graphic novel a fumetti nata sotto l’egida della Strada del Riso dei Tre Fiumi. La famosa varietà risicola, celebrata nel 2025 per i suoi 80 anni dal riconoscimento, nell’Anno internazionale del riso nel mondo, è diventata un libro, approvato e finanziato dalla Fondazione Banca di Lombardia.

Oggi a palazzo Pirelli la presentazione dell’iniziativa, alla presenza degli assessori Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Target principale del progetto – che prevede anche una serie di incontri didattici – i bambini e ragazzi delle scuole primarie, in particolare le classi 4°, a cui spiegare peculiarità e caratteristiche dei territori in cui vivono, rinsaldando l’identità culturale e i valori di crescita e sviluppo all’insegna della sostenibilità.

“Il Carnaroli – ha evidenziato Beduschi –  è la dimostrazione che la Lombardia è vocata a produrre il primo riso d’Europa e lo fa proprio in provincia di Pavia. Non è solo una fortuna legata alle nostre condizioni pedoclimatiche: è il risultato di impegno, ricerca e professionalità dei nostri risicoltori. Spiegarlo ai ragazzi significa trasmettere il valore di una filiera che rappresenta un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini regionali”. “Proprio perché parliamo di un alimento simbolo, tra i più colpiti dalle tensioni del mercato e dalle dinamiche delle importazioni, – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura –  in queste settimane stiamo miovendoci insieme al governo per serrare le fila rafforzando i controlli. Difendere il Carnaroli significa garantire tracciabilità, rispetto delle regole e tutela dei produttori lombardi, ma anche offrire ai consumatori qualità e trasparenza”

“Il libro è uno strumento che ‘ingaggia’ i nostri ragazzi – ha detto l’assessore Tironi – dopo che ha ingaggiato noi adulti. Un libro che permette di arricchire un’esperienza, coinvolgendo i ragazzi con una modalità che permette di sperimentare il grande lavoro che sta dietro a un chiccho di riso. Dalla terra al piatto con le ricette della nonna, confrontandosi con abitudini passate che oggi ritornano. In un mondo veloce, dove i nostri ragazzi sono bombardati dalla digitalizzazione, riportarli con penna e colori alla creatività aiuta a tenere allenata l’intelligenza che li guiderà nella vita. Il tema del riso ci aiuta a portare nelle scuole il tema dell’innovazione: la digitalizzazione ha cambiato molto anche il lavoro in agricoltura, la tecnologia diminuisce la distanza che oggi c’è tra mondo della scuola e mondo del lavoro. E anche il tema alimentare, infine: stiamo sviluppando nuove linee guida con incentivi e premialità perchè il momento della mensa sia un momento reale di educazione e cultura. Diversamente questo grande lavoro di promozione e racconto dei territorio finisce per indebolirsi. Ecco, dunque, il significato di consocere cosa c’è dietro a un chicco di riso, un percorso comune di diffusione della conoscenza e del sapere tra i nostri ragazzi”.

“In queste settimane – ha ricordato l’assessore Lucchini – stiamo promuovendo il territorio con diverse occasioni per far conoscere le nostre bellezze e le varietà enogastronomiche della provincia di Pavia. Lavoriamo insieme per tramandare la cultura, il senso di appartenenza tra le generazioni. E’ proprio qui che i nostri giovani hanno bisogno di ritrovare il valore delle proprie radici. Dobbiamo  continuare a stare vicino anche ai nostri produttori, lavorando insieme tra istituzioni, cercando di rafforzare il senso di appartenenza. E’ qualcosa che oggi un po’ manca e noi ci impegniamo a trasmettere:  insieme con l’assessore Simona Tironi stiamo lavorando per stimolare il senso di comunità  tra i ragazzi all’interno delle scuole. Stiamo lavorando, inoltre,  sul tema del disagio giovanile, ma anche sull’invecchiamento attivo e lo scambio dei saperi.  Sono 275 i progetti finanziati in tutta la Lombardia che stiamo portando avanti. Tanti altri ne faremo, visti i riscontri positivi che abbiamo avuto”.

TERRITORIO

Una visione sinergica, strutturata e lungimirante come elemento chiave per la buona riuscita delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. È stato questo il tema principale emerso dal convegno ’Dietro le quinte delle Olimpiadi’ durante il quale oggi, alla Media Lounge di Bormio, sono state ripercorse le diverse tappe che hanno portato la Valtellina e il territorio lombardo a essere protagonisti dei Giochi Olimpici Invernali.

All’evento, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune di Bormio e il settimanale Centro Valle, hanno partecipato tra gli altri, l’assessore regionale agli Enti locali e alla Montagna Massimo Sertori, il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi e Marc Girardelli, ex stella dello sci mondiale.

“L’elemento chiave per la buona riuscita dell’organizzazione di questo importante evento internazionale – ha spiegato Sertori – è stato sicuramente il focus sull’obiettivo da raggiungere e l’importanza di dimostrare l’efficienza organizzativa del nostro Paese. In quest’ottica, abbiamo realizzato una collaborazione proficua a vari livelli tra tutte le istituzioni coinvolte, soprattutto tra le Regioni e gli enti locali. Comuni e province hanno fatto squadra, dando un contributo importante per garantire la buona riuscita della manifestazione. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario”.

Sertori si è poi soffermato sull’importanza della legacy immateriale legata alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: “Siamo riusciti a portare il mondo qui sulle montagne della Valtellina e in Lombardia. In questo modo abbiamo avuto l’occasione di far appezzare, nell’ambito di uno scenario internazionale, non solo i nostri campioni, l’efficienza dei nostri impianti sportivi e la nostra ospitalità, ma anche tutta la bellezza dei nostri paesaggi. Sono sicuro che tutti questi elementi contribuiranno in modo importante a promuovere il turismo qui in Valtellina e in Lombardia”.

Tra i valori che rimarranno grazie a Milano Cortina 2026, ha poi concluso l’assessore, c’è inoltre la valorizzazione del ruolo delle donne, protagoniste di tante vittorie durante le gare olimpiche. “Le Olimpiadi, come di consueto capita con grandi eventi di questo tipo – ha spiegato – hanno rappresentato anche l’occasione per scattare la fotografia di un’epoca, proiettandoci verso il futuro. In questo senso, guardando ai risultati straordinari che hanno raggiunto le nostre atlete, posso affermare che il nostro futuro vedrà le donne in un ruolo di primo piano”.

Il ruolo chiave di Regione Lombardia per supportare gli enti locali nell’organizzazione dei Giochi Olimpici è stato invece evidenziato dal sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi. “Con Regione Lombardia – ha sottolineato – c’ è stato sempre un rapporto molto schietto, molto trasparente. Senza Regione non avremmo sicuramente raggiunto i risultati stupendi che tutti abbiamo davanti agli occhi”.

JOYFULAGAIN

Regione Lombardia è capofila italiano di ‘JoyfulAgain: insieme per il benessere mentale dei giovani’,  il nuovo progetto, che attraverso lo Sport e la Natura come cura per la mente e le relazioni con gli altri.  L’iniziativa,  consultabile sul BURL regionale dopo l’approvazione in Giunta,  è finanziata dal programma Interreg Italia-Svizzera di cui sono partner, insieme al Consorzio Scuola Comunità Impresa, la Cooperativa Radix  (Ticino, CH), la Fondazione IdéeSport (CH – Ticino),  il Dipartimento socio-psichiatrico e dipartimento Famiglie e Giovani del Canton Ticino. Al centro della misura  transfrontaliera c’è la salute mentale di adolescenti e giovani, messa alla prova da solitudine, ansia esistenziale e alle prese con riferimenti valoriali, incertezze e paura legate alle crisi globali.

“Numerosi studi, sia nazionali sia regionali, confermano un crescente disagio tra i giovani. Gli ultimi dati della Lombardia rappresentano un vero segnale d’allarme, al quale intendiamo rispondere in modo concreto – sottolinea il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi -.  Regione Lombardia è fiera di essere capofila del progetto, il cui titolo esprime la nostra stessa mission:  ‘Joyful again’, ovvero, rendere le nuove generazioni di ‘nuovo piene di gioia’”.

L’obiettivo di di JoyfulAgain  è sviluppare un intervento innovativo per riconnettere i ragazzi con gli altri, con la natura e con sé stessi attraverso attività motorie inclusive in orario serale (‘Joyful@MidnightSports’), esperienze guidate nei boschi e nel verde (‘Forest Bathing’) e ‘Healing Circles’ percorsi di supporto tra pari in spazi protetti (‘Healing Circles’). Il progetto coinvolgerà giovani italiani e svizzeri tra i 14 e i 19 anni e si svilupperà nell’arco di due anni e mezzo. Il focus è sui territori delle province di Varese, Como, Sondrio sul confine italo-svizzero. L’iniziativa durerà 30 mesi a partire dal 1° gennaio 2026.

“L’attività sportiva – continua Picchi – permette di incanalare tensioni e fragilità, anche di natura emotiva, trasformando quella rabbia che spesso accompagna l’adolescenza in energia positiva  e riconnessione con gli altri. Lo dimostrano tante nostre iniziative, come ‘Un Gancio da Dio’, che affianca la pratica della boxe all’apprendimento di regole, del senso del limite e del rispetto dell’avversario. Lo scorso anno abbiamo, inoltre, attivato il bando Smart 3, mettendo a disposizione 5,6 milioni di euro per sostenere interventi educativi analoghi a Joyfulagain, pensati per prevenire e contrastare le fragilità dei nostri giovani”. 

SAN VALENTINO

Per San Valentino Regione Lombardia fa un regalo speciale a tutti gli innamorati: grazie all’apertura straordinaria del Belvedere Experience, sarà possibile, sabato 14 febbraio, dalle 15 alle 21, salire al 39esimo piano del Palazzo della Regione e festeggiare con una vista mozzafiato.

Un’opportunità unica quella offerta dalla Regione, che per l’occasione metterà a disposizione di tutti coloro che vorranno immortalare questa giornata un photo boot a tema montagna, con lo sfondo della città di Milano vista dall’alto.

Ad accogliere gli innamorati di ogni età, a 161 metri di altezza, non ci sarà dunque solo un panorama esclusivo, con la città che fa da cornice, illuminandosi al tramonto e con le luci della sera. L’apertura eccezionale sarà infatti accompagnata anche da un allestimento che permetterà, agli innamorati appassionati di Olimpiadi, di sentirsi anche loro in cima ai monti innevati, proprio come gli atleti.

DIALOGO E PACE

Dieci confessioni religiose unite all’Arco della Pace per offrire un messaggio condiviso di pace, dialogo e convivenza. Questo, in sintesi, il significato dell’evento ‘Nella tregua Olimpica’ celebrato oggi sotto il braciere Olimpico di Milano su iniziativa di Regione Lombardia e dalla ‘Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso’. La Consulta, istituita da una legge regionale e divenuta operativa nel 2024, riunisce diverse comunità di fede presenti sul territorio lombardo con l’obiettivo di promuovere la conoscenza reciproca, favorire il dialogo tra culture e religioni, realizzare iniziative comuni. Ciascuno dei rappresentanti delle confessioni religiose ha letto una breve preghiera delle proprie tradizioni sacre, accompagnata dal ‘Coro delle Voci Bianche’ del ‘Liceo Musicale Riccardo Malipiero’ di Varese, diretto da Angela Ballerio.

All’appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Presente anche il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo.
L’evento, con la regia di Andrea Chiodi, si è articolato in due momenti: uno più prettamente spirituale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città e di queste Olimpiadi invernali e l’altro, più artistico, all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

“Fin dall’assegnazione dei Giochi – ha dichiarato Fontana – abbiamo voluto che Milano-Cortina 2026 fosse molto più di un grande evento sportivo. Le Olimpiadi rappresentano un’occasione straordinaria per rilanciare un messaggio autentico di pace e fratellanza. Richiamare la ‘Tregua olimpica’ significa esaltare una responsabilità collettiva: trasformare la competizione in incontro, le differenze in dialogo, le identità in ricchezza condivisa. Il contributo delle comunità religiose in questo percorso – ha concluso il presidente – è fondamentale per rafforzare coesione sociale e bene comune”.

“Questo evento – ha dichiarato Cattaneo – si ispira ai valori della ‘Tregua olimpica’ e richiama istituzioni, comunità e società civile a una responsabilità corale: la pace non è un atto formale, ma un impegno quotidiano. Integrazione, libertà religiosa e confronto tra le fedi – ha sottolineato il sottosegretario – sono pilastri fondamentali per una coesione sociale basata sul riconoscimento dell’altro. In questa cornice, Regione Lombardia lancia un messaggio di speranza e partecipazione: sospendere le ostilità, rifiutare ogni forma di odio e tutelare la dignità umana universale”. “In un tempo segnato da numerosi conflitti – ha concluso – la pace si costruisce giorno dopo giorno attraverso l’ascolto, la prossimità e la costante ricerca del bene comune”.

Dopo gli interventi istituzionali, l’attore Giacomo Poretti ha letto il ‘Messaggio per la Pace’ della Consulta ricordando come, in un contesto segnato da guerre e tensioni internazionali, la Consulta richiami l’urgenza di rilanciare dialogo, incontro e rispetto reciproco come strumenti fondamentali per tutelare la dignità umana. I Giochi Olimpici rappresentano quindi un’occasione privilegiata per valorizzare la diversità e favorire il confronto tra culture e religioni, costruendo ponti di cooperazione al servizio della pace. Lo sport, infine, è richiamato nella sua dimensione più autentica: competizione sì, ma mai sopraffazione, bensì riconoscimento e rispetto dell’altro, nella vittoria come nella sconfitta.

Al termine dell’appuntamento sotto l’Arco della Pace, la serata è proseguita all’Auditorium Testori con uno spettacolo artistico interreligioso aperto al pubblico. Sul palco varie performance rappresentative delle confessioni religiose che fanno parte della Consulta regionale.

Tra le diverse esibizioni, la Danza sacra in stile kuchipudi, proposta dalle comunità induiste, che unisce gesto, ritmo ed espressività come forma di preghiera e meditazione; il coro ‘Amazing Grace’ messo in scena dalle comunità evangeliche, che unisce tradizione polifonica e sonorità gospel, con accompagnamento musicale e arrangiamenti originali. E ancora, il ‘Sukun Ensemble’, progetto artistico formato da musicisti musulmani italiani e francesi con formazione classica, impegnato nella rilettura musicale di brani orientali e occidentali appartenenti a differenti epoche e tradizioni religiose e culturali, e ‘San Francesco e l’incontro con il Sultano’, proposto dalla chiesa Cristiana Cattolica, in cui la testimonianza spirituale di San Francesco d’Assisi richiama il valore della pace come scelta radicale di vita, capace di illuminare anche i tempi segnati da conflitti, divisioni e fragilità umane. Inoltre, il ‘Coro Kol Hashomrim’ per le Comunità ebraiche, eseguito in diverse lingue della tradizione, per esprimere memoria storica, spiritualità e identità culturale, valorizzando la ricchezza delle tradizioni sefardita e ashkenazita.

RICONOSCIMENTI

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Symposium Panathlon ‘Olympic Values & Artificial Intelligence’ in sala Biagi a Palazzo Lombardia, ha espresso soddisfazione per l’andamento delle Olimpiadi invernali, sottolineando in particolare il riscontro positivo degli atleti e delle delegazioni straniere.

“La cosa che mi rende più contento – ha affermato – è che gli atleti siano soddisfatti. È il primo vero motivo di orgoglio. Mi hanno raccontato di impianti eccellenti, di un villaggio olimpico bellissimo, di un’organizzazione efficiente. Stanno bene, mangiano bene, si sentono accolti in una città e in un territorio all’altezza dell’evento”.

Il presidente Fontana ha evidenziato come il grande lavoro svolto in questi anni stia producendo risultati concreti: “Le cose stanno funzionando nel verso giusto e dall’estero stanno arrivando importanti riconoscimenti. Significa che l’impegno messo in campo da Regione e da tutti i soggetti coinvolti sta dando i suoi frutti”.

Il governatore ha ribadito il valore strategico dell’evento per il territorio: “L’obiettivo era far fare alla Lombardia e all’Italia una bella figura a livello internazionale. Vogliamo apparire al mondo come un Paese credibile, capace di organizzare, di accogliere e di gestire grandi appuntamenti globali.  Questi – ha concluso – sono i valori che resteranno oltre i Giochi: affidabilità, competenza e capacità organizzativa. È questa l’eredità più importante delle Olimpiadi per la Lombardia e per l’intero Paese”.

MILLEVINI

Valorizzare le piccole e medie cantine nel segno della qualità e della capacità di innovare. Questi gli obiettivi di MilleVini, nuova rassegna vitivinicola promossa dalla Fiera Millenaria di Gonzaga (MN) e dedicata alle realtà che interpretano il vino come espressione del territorio. L’appuntamento è in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio, nel padiglione Zero del polo fieristico mantovano.

“MilleVini – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresenta un modello di fiera coerente con la visione che Regione Lombardia ha sul vino. Dare spazio alle piccole e medie realtà significa infatti sostenere chi contribuisce in modo concreto alla vitalità delle nostre filiere”.

“Questa iniziativa -prosegue Beduschi- pur nascendo in un contesto locale, si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del comparto vitivinicolo e agroalimentare lombardo e non solo, mettendo in rete produttori, territori e filiere provenienti da alcune delle principali regioni italiane a vocazione enologica, con una presenza significativa anche della Lombardia”.

A MilleVini 2026 saranno presenti oltre trenta cantine provenienti, oltre che dalla Lombardia, da alcune delle aree italiane a più alta vocazione vitivinicola ed enogastronomica. In fiera saranno rappresentati oltre 40 mila ettari vitati, per una produzione complessiva di circa 380 mila bottiglie all’anno, La manifestazione propone un format centrato sull’esperienza e sull’incontro diretto con i produttori, con degustazioni guidate, momenti di approfondimento e un forte legame con l’agroalimentare di qualità. Accanto al vino, infatti, saranno protagonisti anche salumi, formaggi e altre eccellenze gastronomiche, in un dialogo che rafforza il valore complessivo del Made in Italy agroalimentare.

Il programma della manifestazione, che è aperta al pubblico e non solo agli addetti ai lavori, prevede masterclass, degustazioni illimitate e momenti di intrattenimento, con un’attenzione particolare alla formazione e alla divulgazione, anche grazie alla collaborazione con AIS Mantova.
«In Lombardia – prosegue Beduschi – il vino non è solo un prodotto, ma un fattore economico e identitario. Eventi come MilleVini contribuiscono a costruire consapevolezza attorno al lavoro delle imprese, a promuovere un consumo responsabile e a rendere i territori più attrattivi anche sul piano turistico. È su questa integrazione tra produzione e territorio che continuiamo a investire».

BIT 2026

Inaugurato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal ministro dal Turismo Daniela Santanché, dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari e dal presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti lo stand di Regione Lombardia in occasione della 46esima edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, la manifestazione di riferimento in Italia del settore, in programma fino al 12 febbraio a Rho Fiera Milano. Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e il sottosegretario con delega a Sport e Giovani Federica Picchi.

Regione Lombardia partecipa a BIT 2026 con uno spazio espositivo di 756 mq al padiglione 11, all’interno del quale ospita 48 co-espositori. In particolare, si tratta di 36 operatori turistici per l’area BIT Seller e 12 enti pubblici nella cosiddetta area Territori, selezionati tramite il ‘Bando fiere 1° semestre 2026’. Lo stand di quest’anno rappresenta la Lombardia come ‘Esperienza da vivere’. Lo spazio espositivo di Regione propone infatti un’esperienza immersiva per conoscere la Lombardia attraverso tutti i suoi aspetti e le sue eccellenze: moda e design, sport, cultura e sapori.

Moda e design sono i settori più rappresentativi e iconici della maestria artigianale lombarda, la quale presenta un livello di ricercatezza e capacità innovativa tale da poter essere considerata una vera e propria arte. Tessuti pregiati di seta comasca, meravigliose ceramiche create dal Laboratorio Paravicini, l’iconica lampada ‘Arco’ di Achille e Piergiacomo Castiglioni, le pareti tessili di Anna Monti e due importanti abiti di Valentino Garavani e Giorgio Armani sono stati inseriti in una dimora storica che accoglie i visitatori.

Per consentire al pubblico di calarsi nell’esperienza sensoriale di ‘degustazione’ di una delle produzioni regionali più caratteristiche, quella enologica, la nicchia dedicata ha previsto l’esposizione delle quattro varietà principali di vini lombardi: bianchi, rossi, rosati e bollicine. Sono inoltre illustrate al pubblico le zone vocate alla produzione dei singoli vini, così come le principali etichette lombarde. Nello ‘spazio esperienziale’ dedicato alle icone lombarde anche una sezione sulle Olimpiadi Milano Cortina 2026, con un ‘photo booth’ a tema per un ricordo sulle nevi.

L’area eventi animerà la tre giorni con un ricco palinsesto realizzato in collaborazione con Federazione delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia, ERSAF Lombardia, UNPLI, Camera di Commercio di Como-Lecco, Comune di Mantova e Associazione Intrecci.

PREMIATI

Francesco Moser, icona del ciclismo italiano e internazionale, 273 vittorie su strada, un record dell’ora, a oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi; Ferdinando De Giorgi, allenatore ed ex giocatore di pallavolo pluricampione del mondo con la nazionale maschile, e Spyros Capralos, membro CIO, president of The European Olympic Committees (50 comitati), olimpionico di pallanuoto. Sono i tre personaggi sportivi a cui oggi  è stata assegnata la ‘Guirlande d’Honneur’, la più alta onorificenza della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, considerata l’’Oscar della TV e del Cinema sportivo’. I riconoscimenti sono stati conferiti nel corso di un evento a Casa Lombardia, in piazza Città di Lombardia, nel corso della quale è stata celebrata la Giornata dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Premiati nel corso dell’evento anche Alberto Cova, campione olimpico di atletica sui 10.000 metri (Los Angeles 1984), Igor Cassina, campione olimpico di ginnastica artistica (Atene 2004) e Valentina Rodini, campionessa olimpica di canottaggio (Tokyo 2020).

All’evento sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, Franco Ascani, presidente FICTS e membro CIO Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico, Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Marco Riva, presidente del CONI Lombardia e membro Giunta Nazionale CONI, e Agnieszka Gloria Kamińska, Console Generale della Polonia a Milano.

“Viviamo un anno eccezionale e particolare – ha detto il presidente Fontana – ospitando anche in Lombardia le Olimpiadi invernali. Credo che fissare le immagini delle imprese sportive, con la tv e il cinema, non sia solo qualcosa che attiene all’evento sportivo, ma che sia anche un mezzo attraverso il quale trasmettere emozioni, sensazioni e valori che si possono provare solo durante le gare olimpiche. Ho assistito alle gare a Bormio dove ho respirato cosa sia lo spirito dei Giochi invernali: davvero qualcosa di affascinante. E’ bellissimo vedere tanti atleti di nazionalità diverse festeggiare insieme, anche se non tutti hanno raggiunto i traguardi sperati. Aspetti che rendono grande lo sport e ci consente di credere sempre più ai valori che la pratica sportiva sa offrire. Una delle legacy che mi auguro possa rimanere da queste Olimpiadi credo sia proprio l’avvicinarsi alla pratica sportiva”.

“Lo sport è un seme che va piantato presto per germogliare nel tempo – ha sottolineato il sottosegretario Picchi -. Questo avviene anche attraverso tv e  cinema, i cui linguaggi sono particolarmente amati dai giovani e spesso usati dalle scuole a fini didattici. Da questa consapevolezza è nata l’intuizione che dal 1964 guida il progetto ideato dal professor Franco Ascani, i Trofei di Milano, che hanno avviato allo sport oltre 3,6 milioni di studenti delle scuole elementari e medie del nostro capoluogo di Lombardia. Ringrazio la sua tenacia e lungimiranza. Oggi i Trofei di Milano Cortina 2026, patrocinati dalla Regione, rappresentano un investimento sulla cultura sportiva, diffondendo nelle scuole i valori della lealtà, del rispetto e della sana competizione”.

“A novembre qui a palazzo Lombardia chiuderemo i festeggiamenti dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 – ha detto  il presidente di FICTS, Ascani – . ‘Insieme per i giochi’ è il messaggio attraverso cui vogliamo lanciare i valori universali dello sport: rispetto, determinazione, etica, tolleranza, pace, autodisciplina, legacy, integrazione e fair play. Dove l’olimpismo è uno stile di vita e lo sport diventa movimento globale a servizio dell’umanità”.