CIVIL WEEK

“L’attenzione verso le fragilità, lo spirito di inclusione sociale, il rispetto del prossimo fanno della Lombardia un modello di solidarietà e senso civico per l’intero Paese. Nella nostra regione un cittadino su sette è impegnato in azioni di solidarietà mentre ben il 20% finanzia associazioni di volontariato che si occupano di sociale, contro il 15% della media nazionale”. Lo ha ricordato l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, a margine della presentazione della ‘Civil Week’, evento dedicato alla solidarietà in programma a Milano dal 5 all’8 marzo. “Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – non può che sostenere iniziative come queste di grande coinvolgimento pubblico in cui si rafforzano le relazioni sociali facendo crescere allo stesso tempo il senso di appartenenza e di partecipazione attiva alla comunità”.

“Sono oltre 8.000 le associazioni iscritte nel Registro regionale delle associazioni e organizzazioni di volontariato – ha sottolineato Bolognini -. La realtà più consistente è quella delle organizzazioni di volontariato, che contano per il 58% del totale. Seguono le associazioni di promozione sociale con il 27%, quelle senza scopo di lucro con il 6,6% e quelle di solidarietà familiare con il 6%. Un quadro di eccellenza nell’attenzione verso l’altro – ha aggiunto – che è favorito dal sistema di welfare della Lombardia. Questo riconosce e valorizza i contributi specifici che ciascun soggetto sociale presente sul territorio e lo mette a fattore comune per la costruzione del benessere complessivo della comunità, favorendo l’integrazione tra realtà profit e non profit. Una visione positiva e lungimirante confermata dall’incremento dei progetti presentati nell’ultimo bando 2019”.

VIGNETI DI LUSSO

Massimo Ferragamo, fondatore della maison fiorentina della moda e del lusso, ha inaugurato una nuova cantina con uno spazio wine hospitality a Prima Pietra a Riparbella Al vino si è avvicinato perché ha «una passione viscerale per la terra», afferma. «Non è una cantina fatta da un’archistar – spiega Ferragamo riferendosi ai grandi architetti che ormai da tempo firmano i templi del vino che servono soprattutto per l’immagine e per avere articoli sui giornali per qualche mese. << Più che un’archistar, in realtà, mi piacerebbe avere un tecnistar: un tecnico del settore che progetta pensando alla funzionalità interna della cantina, prima che all’estetica».
Anche nel vino, come nella moda, Massimo Ferragamo non ama le mezze misure. «Gareggiare a metà classifica non mi piace – dice – se una cosa la faccio, la faccio ad alto livello, puntando all’eccellenza».

VISTA MARE

Stavo pensando ad un week-end vista mare, a pochi minuti da Las Ramblas in un moderno hotel situato nel centro di Barcellona, ​​magari con una piscina panoramica e bar e terrazza così, l’ho anche trovato!
Situato a solo un minuto a piedi dalle Ramblas, l’Hotel Jazz occupa un posto privilegiato nel mezzo dell’inconfondibile brusio di Barcellona. In stile contemporaneo, con servizi da abbinare, questo hotel moderno offre una base ideale da cui esplorare la città. L’hotel ha un fascino in più per la sua piscina all’aperto all’ottavo piano e la terrazza solarium ottima anche in questo periodo dell’anno. Le camere matrimoniali superior si affacciano sulla strada, con vista su Calle Pelai e Ronda Universidad o sul patio del giardino.  L’hotel si trova proprio accanto alla fermata della metropolitana Universitat, in modo da poter esplorare la città con facilità. L’aeroporto di Barcellona dista circa 25 minuti in auto.

MUSEO DESIGN

E’ stata presentata, questa mattina, la sede del nuovo ‘ADI design Museum-Compasso d’Oro di Milano’, realizzata nell’area ristrutturata tra le vie Ceresio e Procaccini. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, accompagnato dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Laura Magoni, ha visitato i nuovi spazi insieme al presidente ADI Luciano Galimberti e a quello della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro Umberto Cabini.

Nel corso della conferenza stampa il presidente ha annunciato la volontà di Regione Lombardia di entrare a far parte della Fondazione ADI per “l’importanza che il design ha verso il sistema economico lombardo”.

“La realizzazione di questi nuovi spazi – ha sottolineato il presidente – è l’esempio virtuoso di come nella nostra regione si riesca a raggiungere in tempi brevi i risultati, quando l’obiettivo è qualcosa di utile per tutti i cittadini. Siamo partiti lo scorso anno con la sottoscrizione di un ‘Protocollo di Intenti’ per la valorizzazione del Sistema museale del Design, con Ministero per i Beni e le Attività culturali, Assolombarda, ADI, La Triennale; oggi – ha continuato – si prosegue quel percorso donando un’offerta complessiva del sistema design di Milano e Lombardia, principali interpreti del settore nel mondo, che consentirà di valorizzare ulteriormente le grandi eccellenze del nostro territorio”.

“Si tratta di un’iniziativa davvero importante. Questo hub, nel quale verranno raccolte le opere di design industriale premiate con il Compasso d’oro e periodicamente esposte a rotazione, diventerà la nuova casa del design a livello internazionale. Ancora una volta – ha detto l’assessore Magoni – la Lombardia valorizza le sue eccellenze: l’ingegno e la creatività dei nostri designer avranno presto una vetrina di grande prestigio. Il settore del design vale per la Lombardia 19 miliardi solo nel primo semestre del 2019, con 23.000 imprese e 115.000 addetti e può costituire, non solo un elemento determinante per impatto e sviluppo economico diretto, ma anche un driver fenomenale di crescita e attrattività turistica”.

SISTEMI VERDI

Continuo e progressivo ampliamento delle superfici forestali, regolare utilizzo della legna dai boschi con destinazione al settore della legna da ardere e incremento delle professionalita’ che lavorano nel bosco e
progressiva riduzione delle superfici trasformate che erano
prima boscate. Sono questi i dati principali che emergono dal
Rapporto sullo stato delle Foreste (2018) redatto dai tecnici
dell’Ente Regionale dei Servizi all’Agricoltura e alle Foreste,
presentato oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura,
Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi alla sede di
Federlegno Arredo a Milano. Iniziativa a cui hanno preso parte
anche Alessandro Fede Pellone, presidente di ERSAF, Sebastiano
Cerullo, direttore generale Federlegno Arredo e Andrea Negri,
presidente dell’Associazione Forestale Italiana.

Nel corso della conferenza stampa e’ stato sottolineato come nel
2018 sia stato approvato il Testo Unico sulle Foreste e le
filiere e ci sia stato un importante raddoppio della superficie
forestale certificata, grazie alla certificazione dei Consorzi
forestali della Valle Camonica.

“Vogliamo che le foreste lombarde siano sempre piu’ una risorsa ambientale ed economica. Per questo stiamo investendo nella filiera e nella certificazione del legno con risultati importanti visto che nel 2019 siamo passati da 38 mila a 71 mila ettari certificati, pari all’11,4% del totale in
Lombardia. – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – Certificazione significa non solo interventi ecosostenibili, ma anche avere una materia prima utilizzabile dall’industria della trasformazione con un indotto economico importante e una diminuzione dei trasporti dall’estero. La
Lombardia e’ la terza regione italiana per superficie forestale, dobbiamo sfruttare in maniera sostenibile questa straordinaria risorsa”

La superficie forestale in Lombardia e’ di 619.893 ettari:
ricopre il 26% del territorio regionale e il 2% di quello
nazionale. Le foreste sono maggiormente diffuse nella provincia
di Brescia (28%), seguono le province di Sondrio, Bergamo e
Como. Gli oltre 600 mila ettari del patrimonio forestale sono
distribuiti per la maggior parte in montagna (81%). In collina
si trova il 12% e in pianura il 7%.

“Questo Rapporto – ha piegato il presidente di ERSAF Alessandro Fede
Pellone – da’ un aspetto molto positivo della nostra Regione
Lombardia. Per quanto riguarda gli aspetti forestali e’ importante sottolineare come si possa fare di piu’ perche’ l’incremento poterebbe essere utilizzato dal punto di vista economico per produrre un legname di qualita’ che un obiettivo che Regione deve portare avanti”.

“I numeri del Rapporto suo stato delle foreste in Lombardia – ha detto Sebastiano Cerullo direttore generale di Federlegno Arredo – ci confermano che dobbiamo continuare a promuovere una cultural del bosco italiano fondata sulla gestione e non sull’abbandono. Su questi temi la nostra
federazione e’ impegnata da tempo soprattutto riguardo alla coltivazione del pioppo che rappresenta un materia prima essenziale per la filiera, a partire dall’industria dei pannelli. Nonche’ sensibilizzare sull’approvazione
dell’approvazione urgente dei decreti attuativi del Testo Unico forestale per riattivare anche in Italia la vera e unica miniera verde che abbiamo”.

“Il rapporto di ERSAF – ha spiegato Andrea Negri presidente dell’Associazione Forestale Italiana – e’ un documento prezioso per la comunita’ e per la filiera produttiva legata al mondo forestale. Un esempio virtuoso che tutte le Regioni dovrebbero adottare e come Associazione Forestale Italiana non possiamo che lodare l’iniziativa di oggi, volta a diffondere la conoscenza e la cultura forestale, elementi strategici per gli
orientamenti europei dei prossimi decenni in termini di lotta ai cambiamenti climatici. L’evoluzione delle risorse forestali risulta essenziale per definire e implementare le strategie di pianificazione della loro gestione, obiettivo strategico per la Regione con ricadute sia in termini di aumento occupazionale che di qualita’ dell’ambiente”.

MANLIKE

Puntuale e preciso come sempre torna in auge lo stile maschile (o mannish), risultato di un mainstreaming di genere per una moda che interpreta una femminilità leader, consapevole ed esigente. L’eleganza formale, la perfezione tecnica degli ingranaggi, il design moderno e asettico, caratterizzano questa tipologia di orologi che si trasformano in accessori make over aggiungendo una nota di stile per un outfit strategico e infallibile. Da Chanel a Dior le dimensioni dei quadranti sono over pronte a esaltare i sofisticati effetti tridimensionali dei cronografi che danzano a ritmo di lancette. In versione black, metal o deep brown i materiali nobili come l’oro, la ceramica e l’acciaio inossidabile diventano i protagonisti del perfetto match di design in un mix di tradizione e modernità. Insomma, che sia con cinturino in pelle, in tessuto o in acciaio, l’orologio da ai nostri outfit quel tocco di unicità.

SHORT TRACK

Oltre 200 atleti di 38 nazioni hanno gareggiato ai Mondiali Juniores dello Short Track di Bormio, che si sono conclusi questo pomeriggio con le prove dei 1500 e delle staffette maschile e femminile.  Sul ghiaccio si sono sfidati i giovani più promettenti di uno sport che richiama sempre più appassionati.

“Abbiamo assistito a uno spettacolo di grande livello – ha detto l’assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi – e i miei complimenti vanno a tutti i volontari e agli organizzatori che hanno promosso un evento che ha saputo ancora una volta valorizzare la Valtellina e tutta la nostra Regione. Si è trattato di una manifestazione entusiasmante. Bormio e tutta la Valtellina si sono dimostrati ancora una volta terra di sport e palcoscenico ideale per grandi eventi sportivi”.

“Oggi – ha concluso Cambiaghi – abbiamo registrato cinque nuovi record mondiali e quatto record italiani. Questi risultati rappresentano il miglior biglietto da visita in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Auspico dunque cheoccasioni di questa caratura diventino ancora più frequenti”.

WE LIGHT

Tra moda e tecnologia, che si tratti di indumenti per lo sport, lavoro o altro ancora non fa differenza. I capi intelligenti «leggeri, ergonomici e sicuri», saranno integrati con sistemi microelettronici e sensori incapsulati all’interno di materiali in grado di dissipare l’energia termica e non solo!
I sensori consentiranno di acquisire i dati delle prestazioni atletiche e della qualità dell’aria ma ci sarà una parte interattiva, grazie a un’app che «che leggerà questi dati raccolti in un archivio open source con la possibilità di avere suggerimenti sui percorsi “green” per evitare le zone a inquinamento urbano più elevato».  Lo sguardo verso l’abbigliamento del futuro parte dal progetto We Light (Wearable Lighting for smart apparels) cui partecipano Enea, università di Modena e Reggio Emilia, il laboratorio di Ricerca Industriale Mist e-r e alcuni altri. «I capi accessoriati con questi toolkit saranno altamente funzionali e utili anche in altri settori della moda o negli ambienti di lavoro dove ad esempio consentiranno di segnalare agli operatori l’accesso in zone pericolose>> afferma Sergio Petronilli, ricercatore Enea del Laboratorio Cross Tec per Distretti Urbani e Industriali

EAST WEEKEND

From tomorrow to February 2, 2020, the magic of the Festival of the East returns to the pavilions of FieraMilanoCity, an appointment now consolidated over the years that will bring the public of enthusiasts and curious to fully immerse themselves in the charm and beauty of the oriental world. Three days – with the participation of over 18 countries and more than 70 shows a day! – dedicated to music, culture, folklore and entertainment for a journey through the scents and wonders of a spectacular continent, from Thailand to China, from Japan to Sri Lanka, from India to Tibet, from Mongolia to Vietnam, from Korea Indonesia! Among the areas of greatest interest is the one dedicated to Japan, where you can admire the reproduction of a traditional village, access a Zen garden, visit exhibitions, bazaars, commercial stands, or even take part in real traditional ceremonies and enjoy the typical gastronomy among fragrant cherry blossoms! And then the traditional massages in the Thai area, the ceremony of the destruction of the Mandala in that of Tibet, and the opportunity to visit the reconstruction of a Buddhist temple in the Indian area.

ANTICIPARE IL FUTURO

“Dobbiamo anticipare il futuro. Se aspettiamo di interpretare un futuro che è già stato realizzato, rischiamo di esserne tagliati  fuori. Noi crediamo che lo sviluppo passi dalla crescita dell’imprenditoria e per questo riteniamo utile un’iniziativa come Smartland che ci porta nei territori della Lombardia e ci permette di valorizzare le  nostre eccellenze”.

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenuto oggi alla prima tappa di ‘Smartland – La Lombardia del futuro” presso la sede dell’Università LIUC a Castellanza. Focus della giornata sono state le best practice delle realtà lombarde della provincia di Varese e Alto Milanese che ‘funzionano’ e che hanno attivato percorsi innovativi di successo.

L’evento è organizzato da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano, Il Sole 24 Ore e con il contributo di UBI Banca.

“In questo Paese – ha proseguito Fontana – la cosa che manca di più è una progettazione del futuro , una politica industriale che nessuno ha mai saputo immaginare: per questo l’obiettivo che ci poniamo attraverso questo tour è raccogliere indicazioni utili per scrivere un ‘libro bianco’ che contenga scenari da qui al 2050, con la convinzione che la Lombardia intende farsi carico della responsabilità, per il suo ruolo economico a livello nazionale ed europeo, di contribuire a far crescere il nostro Paese”.

“Vogliamo scrivere un piano trentennale per la nostra Regione” ha rimarcato Fontana, indicando anche il secondo obiettivo del tour, legato a necessità più contingenti: “Ci sono situazioni che penalizzano alcuni territori, come le infrastrutture: non possiamo permettere che alcune aree della nostra Lombardia siano penalizzate da infrastrutture su gomma e su ferro non adeguate e, d’altro canto, che infrastrutture non adeguate penalizzino lo sviluppo dei territori. Dobbiamo individuare tutte le carenze. Regione Lombardia compete a livello europeo e mondiale e deve attrezzarsi in modo tale da creare le condizioni di un futuro che sia in linea con le nostre possibilità: vogliamo creare le condizioni perchè,  anche dal punto di vista infrastrutturale, le nostre imprese possano competere, come sempre nell’interesse di migliorare la competitività del sistema Italia”.

L’altro tema su cui si è soffermato il presidente Fontana e che considera cruciale è la formazione, “Da cui dipende il futuro delle nostre aziende. In Lombardia è discreta, raggiunge risultati eccellenti rispetto all’Italia ma se raffrontata con il resto dell’Europa appare ancora arretrata: dispiace vedere come gli imprenditori e il sistema delle aziende fatichino a trovare professionalità adeguate alle esigenze di sviluppo che permettono di aumentare la loro competitività sui mercati internazionali”. “Vogliamo essere autonomi – ha chiosato – nelle scelte della miglior formazione che sia utile ai territori, alle imprese e quindi al mondo del lavoro”.

Ai lavori sono intervenuti anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia; Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano; Riccardo Comerio, Presidente della LIUC – Università Cattaneo e il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.  Era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo.

Varese e l’Alto Milanese sono territori di insediamento di grandi gruppi italiani ma anche di numerose multinazionali, che tra gennaio e settembre 2019 sono stati capaci di esportare nel mondo merci per oltre sette miliardi di euro.

“Il significato di questo roadshow – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli – è recepire i bisogni, capire dove sta andando il mercato e mettere l’impresa al centro del progetto di sviluppo dei nostri territori. Le università, i protagonisti del mondo dell’informazione, del sistema fieristico e del sistema bancario devono fare rete nella programmazione della Lombardia del futuro”. “Questa è una provincia strategica – ha proseguito, riferendosi al territorio di Varese e di Legnano  – sia per le infrastrutture che per le diversificate attività economiche. Investire sulla tecnologia, sull’innovazione e sulla ricerca significa puntare a un futuro di grandi risultati. Un obiettivo da raggiungere insieme ponendo al centro quel grande capitale che è e rimane l’uomo”.