DESIGN

“La casa del Design internazionale celebra le più importanti creazioni dell’ingegno umano. Milano e la Lombardia sono il simbolo della rinascita di un settore fondamentale per l’economia del nostro Paese”. Così Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, è intervenuta nel corso dell’inaugurazione della mostra dell’edizione 2021 di ADI design Index.

ADI Design Index 2021, la selezione annuale compiuta dall’Osservatorio permanente del Design ADI, è un’istantanea del miglior design contemporaneo, con quello lombardo grande protagonista a livello nazionale ed internazionale.

“Intuito, genio e fantasia – ha aggiunto Lara Magoni -rappresentano il tratto distintivo del nostro ‘saper fare’ artigiano, qualità che rendono il Made in Italy vincente. Il Museo di ADI Design, in tal senso, simboleggia una vetrina mondiale per la passione e l’inventiva delle aziende lombarde, capaci di essere competitive con prodotti di alta qualità, innovativi e con uno sguardo al futuro”.

PROGETTI GIOVANI

Presentata all’Università Statale UNIMission, la piattaforma di crowdfunding con cui l’ateneo punta alla valorizzazione di progetti innovativi e a impatto sociale promossi dagli studenti.

All’evento ha partecipato anche l’assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala.

La piattaforma è online da oggi, con la possibilità di proporre progetti da dicembre. UNIMission non solo permetterà una raccolta fondi in rete, ma offrirà anche iniziative a supporto dello sviluppo di nuove idee provenienti dall’intera comunità universitaria.

La presentazione è avvenuta nel corso del convegno ‘UNIMI Innova: esperienze oltre lo studio’ organizzato dal Rettore dell’Università Statale di Milano Elio Franzini.

“Il sistema universitario – ha detto l’assessore Fabrizio Sala – gioca un ruolo fondamentale e Regione vuole investire nell’orientamento accademico, in progetti dedicati ai giovani e che contrastino la lentezza della burocrazia, anche con nuove riforme che hanno un valore importante per il futuro”.

Il sistema Lombardo – ha aggiunto – deve confrontarsi con il meglio a livello internazionale, finanziare i giovani che vogliono fare impresa assume anche un valore sociale”.

“Tutte le sfide economiche – ha concluso – si vincono facendo gioco di squadra tra istituzioni, imprese, Università, associazioni di categoria e centri di ricerca”.

Promosso da UNIMI Innova, l’hub dell’innovazione non solo tecnologica ma anche sociale e culturale dell’Ateneo milanese, l’evento è stato l’occasione per conoscere da vicino le azioni avviate dalla Statale a sostegno delle attività ideate e pensate da e per le studentesse e gli studenti.

Volontariato, musica, teatro, laboratori a supporto dell’innovazione e dell’imprenditorialità giovanile, sport sono solo alcune delle opportunità offerte dall’Ateneo per offrire agli studenti quelle competenze trasversali che completano il percorso di formazione universitaria.

I lavori del convegno sono stati aperti dal Rettore Elio Franzini, che parlando del PNRR ha ricordato che “le nuove generazioni devono essere protagoniste del prossimo futuro perché il Piano sia una reale operazione di innovazione”, aggiungendo, ‘da Rettore filosofo’, come “proprio la riflessione filosofica dovrebbe diventare competenza trasversale per tutti”.

Sono intervenuti anche Marina Brambilla, Prorettore Programmazione e all’organizzazione dei servizi per la didattica, Monica Poggio, vicepresidente Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale umano, Marina Carini, Prorettore Terza Missione, Attività culturali e Impatto Sociale dell’Università Statale di Milano oltre a studentesse e studenti protagonisti del progetto di teatro in carcere, Statale al Bekka, del programma di volontariato in partnership con Save the Children e della partecipazione a Sistema Musei.

DA BRIVIDO

Siamo nella settimana di Halloween, così pensavo che non suonerebbe così male questo weekend, un viaggetto da brivido al castello di Dracula. Ecco allora un viaggio in Romania per immergersi nelle leggende dell’Europa orientale e farsi affascinare dall’antica Sibiu e Sighisoara,  città medievale patrimonio mondiale dell’UNESCO. Comodissimo il volo diretto a Bucarest per trascorrere la prima giornata scoprendo l’energica vita notturna e l’architettura dell’epoca comunista della capitale rumena, per concludere con un ottima cena in un tipico localino del luogo. E il giorno successivo non deve mancare una trasferta a Bran per visitare il famoso Castello di Dracula, costruito come fortezza di difesa dai cittadini di Brasov nel 1377. Una giornata per immergersi nella storia e nei misteri di questo spettacolare castello, ovviamente, rientrando a Bucarest prima del calare della sera muniti di amuleti ed aglio in abbondanza.

YOUNG IS FUTURE

Si è svolto oggi a Palazzo Pirelli ‘Young is future’, l’appuntamento conclusivo del ciclo di incontri di ‘Generazione Lombardia’ realizzati, dalla scorsa estate, dall’assessore allo Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, Stefano Bolognini.

Obiettivo dell’interessante e partecipato percorso, avviare un dibattito sui contenuti della nuova Legge regionale destinata ai giovani che sarà presentata in Giunta nelle prossime settimane.

L’evento odierno, a cui hanno partecipato oltre 60 giovani tra i 15 e i 34 anni, divisi su sei tavoli tematici guidati da un coach, ha sintetizzato le proposte emerse durante questo e tutti gli appuntamenti precedenti al fine di dare forma e contenuto, attraverso un vero e proprio Manifesto, alla prossima Legge regionale.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Bolognini – ha voluto ascoltare direttamente dai giovani quali sono i loro bisogni e le loro proposte e poi mettere in campo delle policy adeguate. Per questo la giornata di oggi, che rappresenta il culmine di questa raccolta, è così importante. La politica del confronto e dell’ascolto sono al centro della nostra azione con l’obiettivo di realizzare una Legge non solo ‘per’ i giovani’, ma anche ‘con’ i giovani”.

Sei le tappe sul territorio regionale (Milano, Pavia, Lecco, Bergamo, Gallarate/VA e nuovamente Lecco) che hanno preceduto ‘Young is future’, in cui i giovani si sono confrontati con l’assessore Bolognini su temi di vario interesse: dal lavoro, all’istruzione e formazione, dalla partecipazione all’empowerment giovanili, sino alla sostenibilità.

“I giovani e le nuove generazioni – ha aggiunto Bolognini – sono protagonisti di questa fase storica, dato che l’Unione Europea ha voluto dedicare proprio alle Next Generation EU il più importante programma di investimenti mai stanziato e lo stesso PNRR nazionale è elaborato con una prospettiva di lungo termine, che guarda ai giovani come principali interpreti. Regione Lombardia – ha concluso – ha voluto fare un passo più, proponendo la stesura di una legge regionale che sistematizzasse le varie iniziative presenti a livello territoriale e dedicate ai giovani”.

L’incontro di oggi terminerà nel tardo pomeriggio con un incontro tra i ragazzi e le ragazze con il ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore ai Giovani, Comunicazione e Sviluppo della Città metropolitana, Stefano Bolognini e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi.

OTTIMO TRAVESTIMENTO

Un piatto particolarmente saporito e semplice da realizzare, si pensa abbia origine napoletane anche se oramai tutte le regioni d’Italia hanno la loro versione di questa particolare lavorazione, parliamo della pizzaiola. Si cuoce il pomodoro a parte per una ventina di minuti dopo averlo insaporito con olio, aglio e sale. Dopo di che si aggiunge la carne che può essere di vari tipi con una spruzzata di origano e il gioco è fatto. In base alle versioni le scaloppine vengono infarinate e rosolate in padella con l’aggiunta alla fine della mozzarella. Volendo si può separare la carne che verrà utilizzata come seconda portata e si usa il sugo particolarmente saporito per condire un primo piatto di pasta rendendolo ancora più gustoso.  Un piatto made in italy per eccellenza in cui la bistecca si traveste nel piatto simbolo del nostro bel paese… la pizza. La combinazione perfetta che per gli amanti del genere rappresenta una sorta di viaggio fatto di gusti forti e decisi avente come unica meta l’appagamento. Un ultima cosa, tra gli ingredienti non ho menzionato il pane, ma sappiate che con un piatto del genere la scarpetta non è opzionale bensì parte integrante dell’intera esperienza. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

DISCO SKIRT

In  passerella sfilano le gonne e che gonne! Totalmente ristrutturate abbassano la vita. Già siamo avvisate, riprendiamo gli esercizi addominali se non vogliamo trovarci impreparate. Le gonne della prossima estate inaugurano un nuovo capitolo per il fashion industry. A mio fashionista parere, la “Disco Skirt” le spiazza tutte. Brillano come stelle e  ci avvolgono di paillettes e luccichii. Danzeremo e gireremo come una palla da discoteca, e ogni movenza sarà un bagliore che accecherà il nostro outfit. La gonna stile disco sarà il nostro personale club privè, dove ostentare la nostra versione più esuberante e frizzante di sempre. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

NUOVO CONSERVATORE

Antonio D’Amico è il nuovo conservatore del Museo Bagatti Valsecchi, selezionato dal Consiglio di Amministrazione e nominato dalla Presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi Camilla Bagatti Valsecchi, che commenta così la nomina: “Siamo veramente felici di accogliere una figura come quella di D’Amico che, di certo, saprà proseguire con nuovi spunti – in linea con l’attuale contesto – l’eccellente percorso intrapreso dal precedente conservatore Lucia Pini”.

D’Amico si insedia dunque dal 22 ottobre nella casa museo di Via Gesù che, nel corso degli ultimi anni – prima della pandemia –, ha visto crescere il proprio pubblico fino a 25.000 visitatori annui e che si è resa protagonista di mostre di grande richiamo come Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano del 2018, oltre che di una programmazione culturale ricca di appuntamenti che hanno spaziato dalla musica al teatro alla storia dell’arte.

“Sono molto felice di accogliere l’incarico di Conservatore del Museo Bagatti Valsecchi che arriva per me dopo l’avventura ossolana, grazie alla quale sono pronto ad affrontare con più grinta questo nuovo viaggio che si profila pieno di molte sfaccettature affascinanti”-  afferma D’Amico – “La curiosità mi sprona ad immergermi nella storia dei due fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che grazie al loro amore per il Rinascimento hanno riunito una straordinaria collezione d’arte che merita di essere conosciuta da un pubblico sempre più vasto. Non vedo l’ora di scoprire i segreti che si celano dentro a questo meraviglioso scrigno magico situato nel cuore di Milano”.

Negli ultimi cinque anni è stato Conservatore e Direttore dei Musei Civici di Domodossola, curando la riapertura, dopo circa quarant’anni, dello storico Palazzo San Francesco: ha coordinato il nuovo allestimento e lo studio del Museo di Scienze Naturali, la Pinacoteca degli artisti vigezzini, la raccolta dei disegni, il Museo archeologico, la sezione di arte sacra e le collezioni di sculture lignee e lapidee.

Molteplici sono le mostre che ha curato, tra le quali si ricordano le più recenti: Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo. Giovanni Francesco Guerrieri e Gianluca Quaglia (Monza, Cappella della Villa Reale, 2017-2018), ideata per raccogliere fondi per i territori marchigiani colpiti dal sisma; De Chirico De Pisis. La mente altrove (Domodossola, Musei Civici di Palazzo San Francesco, 2018); De Chirico De Pisis Carrà. La vita nascosta delle cose (Pavia, Castello Visconteo, Musei Civici, 2019); Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro (Domodossola, Musei Civici di Palazzo San Francesco, 2019).

TARTUFIAMO

Direi che ormai l’autunno è tra noi e non sarebbe male, visto il periodo ed il clima, un weekend fuori porta a gustare le prelibatezze della cucina Piemontese magari contornate da sua maestà il tartufo.  Circondata su tre lati dalle Alpi, la seconda regione italiana per grandezza è sempre stata un’attrazione persuasiva per coloro che desiderano scoprire le sue delizie gastronomiche a partire dal tartufo bianco, ai rossi profumati, ai bianchi frizzanti e a una ricchezza di pasta antica e salumi stagionati. In un ambiente sbalorditivo, un vero paradiso gastronomico collocato in un monastero del XVII secolo con tutto il suo fascino trasformato in Spa & Wellness  ed il tutto in prosimità di  Asti, Alba e Torino. Da non perdere la cucina del ristorante d’autore Locanda Sant’Uffizio a dir poco eccezionale con menù gourmet che puntano su classici e piatti innaffiati da ottimi vini piemontesi oltre 300 le etichette accuratamente selezionate ospitate nel prestigioso Teatro del Vino.

 

SFIZIOSITA’

Capostipiti della cucina abruzzese, ecco a voi gli arrosticini, spiedini di carne di pecora giovane detta “ciavarra” o di montone castrato. Possono essere uniformi, costituiti da cubetti di carne di un cm di lato disposti uno sopra l’altro su uno spiedino di bamboo o betulla di circa 20 cm oppure tagliati col coltello a pezzi irregolari in cui vengono alternati pezzi di carne magra con pezzi di grasso che contribuisce a renderli teneri e morbidi. Ultimamente si stanno diffondendo anche delle varianti in cui si usa il fegato alternato a foglie di alloro o con l’aggiunta di piccole fette di cipolla.
La leggenda narra che siano stati inventati da 2 pastori nel 1930 che tagliarono carne di pecora vecchia in piccoli pezzi , anche vicino all’osso per non sprecare cibo. Successivamente non essendo particolarmente pregiati per essere resi più appetitosi furono disposti su bacchette di legno di “vingh” per poi essere cotti alla brace, tale fu il successo che in seguito furono utilizzati anche tagli di carne più pregiati. Hanno un sapore molto intenso esaltato ulteriormente dall’aggiunta di un ramo di rosmarino cosparso di olio extravergine di oliva o di olio al peperoncino a seconda dei gusti. In Abruzzo vengono organizzate delle vere e proprie sagre e competizioni dedicate a loro, competizioni in cui fondamentalmente vincono tutti dai consumatori che hanno l’opportunità di provare qualcosa di veramente sfizioso ai ristoratori che provocano una dipendenza dalla quale nessun amante della carne è riuscito ancora ad uscirne. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

INVERNO 70

Il marchio ha presentato a Milano, nella boutique di Via Gesù, la nuova collezione con un evento esclusivo nato in collaborazione con Condé Nast

Lardini ha celebrato la nuova collezione donna autunno inverno 2021-22 con un evento nella boutique milanese di Via Gesù. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera di una collezione d’ispirazione 70’s e per avvalersi di una consulenza su misura con la designer Genea Lardini e una stylist d’eccezione, Marzia Peragine. Fino ad oggi la linea femminile del brand marchigiano era distribuita tramite una rete di retail principalmente in Italia, ma anche in Europa e Asia. L’unico negozio monobrand, condiviso tuttora con linea uomo, si trova ad Anversa ed è stato aperto poco prima della pandemia mondiale, nel 2020. Da settembre 2021 è possibile acquistare i capi disegnati dalla creative director Genea Lardini, anche nella boutique di Milano. Quale brand se non Lardini può interpretare al meglio capispalla dai fit anni 70 in maniera autentica e personale: dunque per questa stagione rever ampi, impunture forti, lunghezze e colore. Giacche dal taglio maschile proposte anche in velluto a coste larghe, abbinate a camicie in cotone o seta, indossate con pantaloni a zampa. Tra le proposte gilet imbottiti che donano grinta al look. Gonnelloni a ruota, falso denim, bandana in testa, frange e foulard di seta con un disegno esclusivo ideato dalla designer. Allora diamo il via ad un inverno di ispirazione anni ’70. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur