MEZZ’ORA

Il Museo Bagatti Valsecchi ha da poco inaugurato la grande mostra Depero Space to Space. La Creazione della Memoria, cardine di tutta la programmazione annuale della Casa Museo. Dal 27 febbraio 2026 prenderà il via anche la quinta edizione di Stasera al Museo dal titolo “Lasciami mezz’ora per vedere” un’espressione usata dallo stesso Fortunato Depero negli anni Quaranta del Novecento quando ha scritto “Lasciatemi almeno mezz’ora giornaliera per vedere, guardare, per rivolgere il pensiero, la mente alle cose nostre, alla nostra realtà, alla nostra arte, alle nostre ideologie che ci riempiono l’animo di ardore, di emozione, di orgoglio e di meraviglia…”.

“Lasciami mezz’ora per vedere” è stata scelta come frase guida di tutta la programmazione 2026 del Museo Bagatti Valsecchi, con la volontà che tutti possano prendersi il tempo necessario per osservare ciò che li circonda, comprendere la realtà e lasciarsi sorprendere dall’arte, come sottolinea il Direttore Antonio D’Amico: «L’intento è quello di esortare i visitatori a guardare oltre l’immediato, pianificando con cura l’orizzonte delle scelte per riflettere sulla storia, sull’interiorità e sulle emozioni che attraversano l’esperienza umana, come recita il motto “Respice finem” – rivolgiti al fine – una massima latina mutuata da Petrarca e incisa nel Salone d’Onore del Museo».

Infatti, «I Bagatti Valsecchi – ricorda Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente della Fondazione – sono stati spesso riconosciuti per il loro approccio meditato, per quella lentezza attenta che rifiuta l’immediatezza come unica misura possibile. In questo, la loro storia incontra naturalmente le parole di Depero, che rivendicava “almeno mezz’ora giornaliera per vedere, guardare…”. Un invito a ritrovare il tempo dell’osservazione e della meraviglia, necessario per comprendere davvero ciò che ci circonda».

90 ANNI

Palazzo Lombardia ha reso omaggio a una delle figure più iconiche della pallacanestro mondiale e italiana: Dan Peterson, che ha compiuto 90 anni. Una celebrazione intensa e partecipata, ospitata ieri sera al Belvedere Berlusconi, alla presenza di un centinaio di persone tra rappresentanti istituzionali, società sportive e giovani atleti.  La Regione Lombardia ha voluto riconoscere il valore sportivo, culturale ed educativo del celebre allenatore e commentatore statunitense, naturalizzato italiano, membro dell’Italian Basket Hall of Fame e protagonista indiscusso della storia dell’Olimpia Milano. Una storia che oggi si intreccia simbolicamente con quella del suo “Coach”: anche la squadra milanese, sostenuta e amata da Giorgio Armani, celebra infatti i suoi 90 anni.

“Un grande personaggio del basket – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – che, da appassionato di questo sport, ho sempre apprezzato e ammirato, anche se non è mai stato il coach della squadra di Varese. Un vero trascinatore e motivatore che ricordiamo come coach per le sue competenze tecniche e con affetto per le imperdibili telecronache dei campionati di pallacanestro, in particolare NBA”.

Ad aprire la cerimonia, insieme al governatore Fontana, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, promotrice dell’evento.

A moderare l’incontro il giornalista di Mediaset Mino Taveri, che ha guidato un dialogo vivace tra il ‘Coach’ e due leggende del basket italiano, Dino Meneghin e Vittorio Gallinari, davanti a 80 giovani provenienti da diverse società sportive milanesi e dell’hinterland tra cui Basket Tumminelli Romana, Urania Basket, Bresso Basket, Teullié Basket.  Applausi e scambi di battute anche con il general manager dell’Olimpia, Christos Stavropoulos, e con l’attuale allenatore Peppe Poeta, a testimonianza di un legame sportivo e umano che attraversa le generazioni.

“La pallacanestro – ha detto il sottosegretario Picchi – è oggi tra gli sport più praticati in Lombardia, insieme a calcio e pallavolo. Picchi ha inoltre sottolineato il valore del ruolo educativo degli allenatori: “Dan Peterson – ha chiosato – è un modello non solo per i risultati sportivi, ma per la sua capacità di formare persone. Un allenatore insegna le regole del gioco e della vita, accompagna i giovani – campioni e non – nella crescita, li aiuta a superare i propri limiti con correttezza e spirito di squadra. Per questo il valore dell’allenatore è un patrimonio per lo sport e per l’intera comunità. Oggi non celebriamo soltanto un compleanno, ma una storia lunga e condivisa di passione sportiva e umanità”.

Al centro della scena, ancora una volta, lui: Dan Peterson. Non solo un maestro di basket, ma un uomo capace di unire culture, linguaggi e generazioni, lasciando un’impronta indelebile nella memoria collettiva. Un ‘Numero 1’, per citare l’iconica campagna pubblicitaria che ha saputo trasformare lo sport in un ponte educativo e valoriale, e lo ha reso per sempre un’icona in Italia.

Ex allenatore della Virtus Bologna e dell’Olimpia Milano, vincitore di cinque scudetti, due coppe europee e tre Coppa Italia, telecronista dello sport USA, da anni tiene corsi di team building, coaching, comunicazione e sviluppo della leadership.

MUSICA

 L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, partecipa domani, mercoledì 25 febbraio, a Sanremo (IM) al panel ‘Produzione, Identità, Futuro – La Musica al centro in Lombardia’.

L’iniziativa è dedicata al ruolo della musica come componente centrale della cultura, dell’identità territoriale e dello sviluppo economico, con un focus specifico sulle etichette indipendenti.

All’evento intervengono anche Dario Giovannini, managing director di Carosello Records e vicepresidente dei Produttori Musicali Indipendenti; Luca Barone, segretario generale dei Produttori Musicali Indipendenti; Roberto Riva, co-founder di Triggger; Luca Cecchi, label director della casa di produzione NAR International.

NATURARTE

Arriva a Palazzo Lombardia ‘Naturarte olimpica’, opera di Gianluca Piotti dedicata al mondo della natura e a quello dello sport che, in questi giorni di gare, hanno contribuito a decretare il successo delle Olimpiadi. Parte della mostra ‘Arte in vetta. Emozioni tra neve e futuro’, che ha animato Varese nel mese di gennaio con le opere degli artisti dell’associazione Contemporary Arte&Ambiente APS, la tela rende omaggio alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 attraverso due dei simboli chiave della manifestazione: le vette di una montagna e il Duomo di Milano.

“Ho accolto volentieri la richiesta di ospitare a Palazzo Lombardia questa tela – ha commentato Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione – per quello che rappresenta: l’unione tra un grande evento e la magnificenza della natura. Accogliere una rappresentazione figurativa della bellezza dei luoghi che hanno fatto da scenario alle Olimpiadi è ancora più significativo dato il successo di un evento così ben riuscito”.

L’arte diventa quindi portavoce di bellezza naturale e dello spirito sportivo che, in queste Olimpiadi, hanno veicolato un forte messaggio di pace universale.

RICONOSCIMENTI

“Un onore, un riconoscimento importante che interpreto come un premio a tutti i lombardi e a chi coloro, a vario titolo, hanno contribuito a raggiungere quello che ho già definito l’avversarsi di un sogno”.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della cerimonia della consegna dell’ordine olimpico in argento consegnatogli oggi a Milano dal presidente del CIO Kirsty Coventry.

“Orgoglio e professionalità, sono i fattori che più di ogni altro – ha aggiunto Fontana – fotografano al meglio gli eccezionali risultati ottenuti dalla nostra regione sia in termini di organizzazione, sia per quanto riguarda l’aspetto agonistico”. “Una citazione particolare – ha concluso Fontana – desidero rivolgerla alle migliaia di volontari, di ogni età e di ogni luogo, che con una passione incredibile hanno contribuito ad animare e accendere i Giochi Olimpici”.

GRAZIE

“Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto. Il sogno che diventa realtà, come nella più bella delle favole. E poi l’orgoglio di essere il presidente della Regione che, insieme al Veneto, più di ogni altro soggetto istituzionale ha fortemente voluto questo evento. Un evento che ha scritto per sempre la storia del nostro Paese e della nostra Lombardia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.

DOCUFILM

Si chiama ‘Ho scelto il tennis. Gianni Clerici il cantore della bellezza’ ed è il docufilm dedicato al popolare giornalista, scrittore e storico del tennis italiano. Gianni Clerici e Nicola Pietrangeli sono anche gli unici nostri connazionali ad essere celebrati nella prestigiosa ‘International Tennis Hall of Fame’.

A celebrare  l’uomo e lo sportivo, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo,  l’assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici della Regione Veneto Diego Ruzza e  la consigliera della Regione Marche Mirella Battistoni. Con loro anche  il presidente e la vice presidente del ‘Club delle balette’ Marco Gialrdelli e Carla Saveri oltre al regista Francesco Zarzara e ad altri esponenti delle istituzioni dei territori coinvolti.

“Gianni Clerici  – ha sottolineato il presidente Fontana – è un personaggio assolutamente unico , un ottimo tennista, ma soprattutto un lirico del tennis, è riuscito ad descrivere il tennis come nessun altro era capace, ad estrarre veramente pagine di assoluto di assoluta capacità, ha fatto diventare un fatto culturale il tennis, ha scoperto campioni, ha individuato campioni prima che diventassero tali”.

Il progetto è stato inserito nella programmazione culturale ufficiale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, posizionando la figura di Clerici come un’eccellenza culturale italiana nello sport.

La scelta di Jesi non è infatti casuale. Nella località anconetana, ‘Città europea dello sport 2014’, sono state infatti rinvenute 9 palline, il maggior numero mai ritrovato in Italia, rafforzando così lo storico legame tra la cittadina nota per aver dato i natali a Federico II di Svevia oltre che per il vino e la scherma, al tennis.

Le ‘balette’, antiche palline, risalenti alla fine del ‘500, erano utilizzate per il gioco della ‘pallacorda’ e sono considerate le antesignane delle palline da tennis e oggi conservate dall’associazione culturale marchigiana voluta proprio dal popolare giornalista sportivo.

“L’idea di realizzare questo club – ha spiegato Carla Saveri – è totalmente di Gianni Clerici. È lui infatti che aveva questo sogno, e con l’impegno di tutti siamo riusciti a realizzarlo e a far conoscere questa parte della nostra storia. Gianni ne è stato sicuramente il precursore. Lui, infatti, è quello che ha dato la vita per questo sport”.

HOCKEY

Dal prossimo mese di ottobre sarà pronto un impianto temporaneo dedicato all’hockey su ghiaccio all’interno del polo fieristico di Rho (MI). Ed è già in corso la valutazione per la realizzazione di un impianto definitivo, la cui sede è ancora da individuare, che potrà essere pronto entro 2 – 3 anni. Milano avrà quindi una casa del ghiaccio.

L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa alla Triennale di Milano dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, da Giovanni Bozzetti, presidente della Fondazione Fiera Milano, da Andrea Gios, Presidente della federazione Sport del Ghiaccio, e Luciano Buonfiglio, presidente del Coni.

“Siamo tutti convinti – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che una città come Milano non possa essere priva di una struttura per gli sport del ghiaccio. A rafforzare questa convinzione c’è stato anche l’entusiasmo straordinario dimostrato dai milanesi durante i test event e in occasione delle gare che si stanno svolgendo nelle diverse sedi. Per questo abbiamo ritenuto opportuno valutare, come prima soluzione, l’utilizzo o la valorizzazione di uno degli impianti realizzati nell’area di Fiera Milano, che stanno riscuotendo grande successo e sono stati molto apprezzati dal pubblico.  Ciò che è certo è che, dal punto di vista politico e sportivo, c’è una convinzione condivisa: Milano deve tornare ad avere un impianto dedicato agli sport del ghiaccio. Parliamo di discipline molto amate, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni anche durante queste Olimpiadi”.

“È una giornata importante per Milano e per la Lombardia – ha aggiunto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Bozzetti –. Siamo abituati a celebrare le medaglie degli atleti, ma oggi possiamo dire di aver conquistato una ‘medaglia’ anche come sistema territoriale. Vogliamo offrire ai nostri giovani la possibilità di sognare e vincere nuove medaglie, mettendo a loro disposizione una struttura adeguata. Lavoreremo in sinergia con le istituzioni e con il mondo delle imprese”.

“L’hockey sul ghiaccio non è una cosa nuova per Milano – ha detto Sala – ci sono squadre che hanno fatto la storia. Ma al di là dell’agonismo, delle medaglie di questi giorni, significa dare l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche adulti, di poter divertirsi praticando uno sport che, durante queste Olimpiadi, ha riscosso un grande successo di pubblico. L’idea, dunque, è nata da questo: con il presidente Fontana abbiamo chiesto al presidente Bozzetti di studiare il modo di far rimanere un impianto per gli sport del ghiaccio a Milano”.

“Io ci ho sempre creduto – ha concluso Gios – parlo da sportivo. So bene che oltre ai fan, ai tifosi, ai giovani che vorranno cimentarsi con questa disciplina, serviranno investimenti. Ma non possiamo trascurare la passione suscitata da questa disciplina, è questo il momento di scommetterci”.

ANNIVERSARI

Nuove serie postali che intrecciano argomenti come cultura, musica, arte e temi sociali, aprono il programma filatelico 2026 di Poste San Marino, tra cui la prestigiosa serie “Europa” promossa da PostEurop – l’associazione degli operatori postali pubblici europei – che assegna annualmente un tema comune a tutti i Paesi membri.

Per il 2026, il tema scelto è la celebrazione del 70° anniversario del francobollo Europa, simbolo di cooperazione e dialogo tra le amministrazioni postali del continente. Il bozzetto riprodotto sul francobollo, vincitore del concorso internazionale indetto da PostEurop, è stato realizzato dal designer finlandese Klaus Welp che ha saputo interpretare con efficacia, il valore storico e simbolico dell’anniversario.

OPPORTUNITÀ

“I Giochi olimpici invernali sono sicuramente una grande opportunità per gli esercenti lombardi, anche dal punto di vista dell’indotto. Basta girare per Milano per vedere quante persone sono arrivate dall’estero e visitano i nostri territori, cogliendo l’occasione, oltre all’evento sportivo, di provare i nostri prodotti e la qualità dei nostri servizi. La speranza è che almeno una parte di queste persone possa tornare in futuro”. Lo ha l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a margine di una giornata dedicata alla visita delle aziende del territorio, a pochi giorni dalla chiusura della rassegna a cinque cerchi.

“Aspettiamo la fine per tirare le somme – ha proseguito Guidesi – ma sicuramente ne è valsa la pena: per far conoscere il nostro territorio in tutto il mondo, per offrire un’opportunità alle nostre imprese e per anticipare la realizzazione di interventi infrastrutturali che rispondevano a bisogni già esistenti con una prospettiva di medio-lungo termine. Tutto questo contribuisce a migliorare la vita dei cittadini lombardi, e questa è la vera vittoria della Regione”.

“Inoltre – ha concluso l’assessore – il modello degli impianti diffusi rappresenta una novità importante. Lombardia e Veneto, ancora una volta, dimostrano che, grazie alla capacità di ingegno, si possono creare modelli replicabili altrove e conseguenti opportunità anche per altri territori in futuro. È bene tenerne conto, soprattutto per chi pensa che le Regioni vadano penalizzate e che tutto debba essere sempre omologato”.