CANTINA 2026

Morbegno in Cantina 2026, l’evento che vede protagoniste cinquanta cantine storiche in tre fine settimana tra settembre e ottobre, è stato presentato questa mattina a Palazzo Pirelli. La manifestazione che porta il centro di Morbegno a trasformarsi in un percorso di degustazione diffuso si svolgerà il 25-27 settembre, il 2-4 e 9-11 ottobre. Il vino e i prodotti della Valtellina invitano i visitatori e appassionati attraverso corti e cortili, perdendosi nel patrimonio nascosto di Morbegno, passando da cantine secolari, palazzi storici, chiostri silenziosi e vini che sono espressione di una viticoltura eroica fatta di terrazzamenti, manualità e saper fare.

Tra i presenti, con l’assessore Beduschi, il sindaco di Morbegno, Patrizio Del Nero; il vicesindaco Anna Gusmeroli; il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, Mamete Prevostini; Stefano Pelliciardi di Ceo di SGP Grandi eventi e Sabrina Labate, vicepresidente Pro loco Morbegno e referente PLM Servizi.

“Morbegno in Cantina – ha detto l’assessore Beduschi – è una delle manifestazioni che meglio raccontano l’identità più autentica della Valtellina e della Lombardia. Qui il vino non è soltanto un prodotto d’eccellenza, ma il risultato del lavoro quotidiano di viticoltori che custodiscono un paesaggio unico, fatto di terrazzamenti, tradizioni e competenze tramandate nel tempo. La viticoltura eroica della Valtellina rappresenta un modello virtuoso ed etico di agricoltura, capace di coniugare qualità, tutela del territorio, sostenibilità, presidio delle aree montane e valorizzazione delle comunità locali”.

“Regione Lombardia – ha ricordato l’assessore – sostiene con convinzione questo patrimonio, perché significa difendere un’identità produttiva che genera valore economico, ambientale e culturale. Eventi come Morbegno in Cantina sono infatti fondamentali per far conoscere le nostre denominazioni, le eccellenze agroalimentari lombarde e un territorio che ha saputo trasformare la propria storia e il proprio saper fare in un motore di sviluppo e di attrattività turistica”.

La manifestazione arricchisce questa edizione con un’apertura al venerdì sera e nuovi percorsi di degustazione a tema, accanto ai quattro giri storici della kermesse.

Ogni weekend, sabato e domenica, il pubblico può scegliere tra quattro percorsi di degustazione tematici, ciascuno costruito attorno a un confronto narrativo tra stili di vino diversi. Previsti i giri ‘Sforzati e Bolle’, ‘Rossi e Bio’, ‘Rossi, Bianchi & Rosé’ e ‘Voci di Vigna’. Chi partecipa potrà scegliere liberamente gli assaggi e ascoltare direttamente da chi lavora la vigna il racconto di un’annata, di un metodo, di una scelta. Il percorso 2026 è pensato anche per chi non beve vino, con ‘Sorsi Analcolici di Valtellina’, un itinerario parallelo di infusi, succhi artigianali e fermentati analcolici che racconta lo stesso territorio attraverso altri sapori.

A caratterizzare l’edizione 2026 inoltre, è la possibilità di costruire un percorso personale: chi partecipa non acquista un semplice ingresso, ma l’accesso a un’esperienza che intreccia degustazione, scoperta urbana e incontro diretto con chi il vino lo produce. Ecco quindi che ai giri principali si affianca la Wine & Wellness Experience tra i giardini di Palazzo Malacrida e i tour guidati in e-bike e a piedi tra vigneti e paesaggi della Valtellina, oltre a un calendario di visite guidate, attività per famiglie e momenti dedicati ai più giovani, tra cui il percorso ‘Tra Affreschi e Filari’ a Palazzo Malacrida e l’iniziativa ‘Wine Jobs Experience’ per l’orientamento nel mondo del lavoro vitivinicolo.

Il venerdì sera propone, inoltre, due format serali speciali: ‘Notte e Note di Vino’, percorso immersivo tra cantine e corti storiche con musica dal vivo di giovani artisti del territorio, e, nell’ultimo venerdì, ‘Calici Rosa – Un brindisi per le Donne’, un percorso a tema benefico dedicato alla forza e alla resilienza femminile.
E, in ogni tappa, con il vino abbinato ai sapori del territorio: pizzoccheri, formaggi a diversa stagionatura, bresaola della Valtellina, proposte calde di stagione e dolci della tradizione locale.

Le associazioni del territorio continueranno a rappresentare un presidio fondamentale per la buona riuscita di Morbegno in Cantina 2026: il loro coinvolgimento sarà valorizzato all’interno del progetto organizzativo, riconoscendo il ruolo che il volontariato locale e le realtà associative svolgono nel garantire accoglienza, presidio dei percorsi, relazione con il pubblico e continuità con la storia più autentica del luogo.

“Abbiamo sia il territorio sia un prodotto dal punto di vista qualitativo ed economico rilevante, creato su un’area di millesettecento chilometri quadrati, che raccontano una storia secolare – ha dichiarato Patrizio Del Nero, sindaco di Morbegno – un’eccellenza che fa la storia, a livello nazionale ed internazionale, in una città come Morbegno che vanta un patrimonio di monumenti storici. Per i prossimi cinque anni e la nuova gestione – ha proseguito – la città si apre ed invita a visitarla, a scendere nelle cantine, dove la tipicità e l’emozione si uniscono”.

“Gli eventi come Morbegno in Cantina possono parlare un linguaggio nuovo, rivolto anche a un pubblico giovane che desidera vivere esperienze emozionali – ha detto Mamete Prevostini, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina – è un evento di grandissimo interesse per noi che facciamo questo mestiere con passione, in un momento molto sfidante per il mondo del vino, dove il linguaggio deve essere necessariamente quello della relazione”.

“Questo evento ci consente di estendere la nostra esperienza organizzativa anche al comparto vitivinicolo – spiega Stefano Pelliciardi, Ceo di SGP Grandi Eventi – nei prossimi cinque anni lavoreremo per accompagnare Morbegno in Cantina in un ulteriore percorso di crescita, valorizzandone l’identità e rafforzandone il posizionamento. L’obiettivo è ampliare il pubblico della manifestazione, coinvolgendo sempre più appassionati del vino, dell’enogastronomia e del turismo esperienziale, senza perdere il forte legame con il territorio che ne rappresenta il valore distintivo”.

MEMORANDUM

A meno di un anno dalla firma del’ Memorandum of understanding’ con la Prefettura di Osaka, Regione Lombardia rafforza l’asse con il Giappone nei settori dell’innovazione, della ricerca, degli investimenti e dello sviluppo economico. È questo il filo conduttore dell’evento ‘Lombardy and Japan: shaping innovation together’, ospitato oggi al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’ di Palazzo Lombardia, che ha riunito rappresentanti istituzionali italiani e giapponesi con l’obiettivo di consolidare la collaborazione tra i due territori e tradurla in nuove opportunità per imprese, università e sistemi produttivi.

All’iniziativa hanno preso parte il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo, l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’ambasciatore d’Italia in Giappone Mario Vattani (videocollegamento), il governatore della Prefettura di Osaka Hirofumi Yoshimura (videomessaggio) e il console generale del Giappone a Milano Yagi Koji.

“Tra la Lombardia e il Giappone, e in particolare con la Prefettura di Osaka – ha evidenziato il presidente Fontana – esistono numerosi elementi di affinità. Ci accomuna soprattutto lo sguardo rivolto al futuro, con una forte attenzione all’innovazione, alla ricerca e alle tecnologie deep tech: ambiti che rendono sempre più interessanti le relazioni tra i nostri sistemi imprenditoriali.

A partire dalla missione di Regione Lombardia in Giappone sono stati sviluppati tavoli di lavoro e iniziative condivise con la Prefettura di Osaka e la Japan external trade organization (Jetro), ente semi-governativo che promuove i rapporti economico commerciali tra il Giappone ed il resto del mondo.

Tra i principali risultati già avviati figurano il confronto per l’attivazione di un collegamento aereo diretto tra Milano e Osaka, il rafforzamento dei rapporti tra università e centri di ricerca, la collaborazione nell’ambito degli Its, il coinvolgimento della Lombardia in iniziative internazionali come il ‘G-Nets leaders’ summit’ e la ‘Green×Expo Yokohama 2027’, oltre al sostegno ai giovani designer lombardi attraverso il concorso ‘The new italian cool award’.

“L’incontro di oggi con Jetro – ha sottolineato il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento delle relazioni tra Lombardia e Giappone, che hanno ricevuto nuovo impulso in occasione della missione istituzionale a Expo 2025 Osaka. La nostra volontà è trasformare questo rinnovato slancio in una collaborazione stabile e di lungo periodo. Per la Lombardia il Giappone è un partner strategico: una grande democrazia, un interlocutore affidabile nell’Indo-Pacifico e un Paese con cui condividiamo la convinzione che apertura, cooperazione, innovazione e rispetto delle regole siano condizioni essenziali per la prosperità e la stabilità internazionale”.

“In uno scenario globale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche – ha proseguito Cattaneo – rafforzare i rapporti con partner che condividono i nostri valori significa contribuire a costruire relazioni internazionali più solide e resilienti. Regione Lombardia continuerà a investire in questa direzione, promuovendo nuove opportunità di collaborazione tra istituzioni, imprese e sistemi dell’innovazione”.

INAUGURATA

Un percorso tra emozioni, simboli e significati celati per esplorare ciò che si nasconde oltre la superficie. È questo il tema di ‘Il segreto nascosto’, la mostra dell’artista e giornalista  Giorgia Petani, inaugurata oggi dall’assessore regionale Gianluca Comazzi.

“L’artista – ha commentato l’assessore Comazzi – è una giornalista che utilizza anche l’arte, la pittura come linguaggio espressivo, attraverso il quale racconta storie legate a una dimensione più intima e riflessiva. Queste opere, come rivelato dall’artista, sono state composte principalmente in orario notturno: l’atmosfera raccolta, ovattata della notte è funzionale alla composizione di opere introspettive, dove il simbolismo e la dimensione dell’inconscio giocano un ruolo importante”.

Le opere, realizzate prevalentemente durante le ore notturne, nascono quindi in un tempo sospeso che l’artista vive come spazio privilegiato di libertà creativa e introspezione. Ne emerge un racconto fatto di pensieri, emozioni e fragilità che abitano ciascuno di noi e che spesso rimangono invisibili agli occhi degli altri.

“La rassegna  – ha spiegato la pittrice – presenta una serie di opere realizzate in acrilico che indagano la complessità dell’interiorità umana attraverso un linguaggio pittorico fatto di stratificazioni, colori, parole e simboli nascosti. Ogni tela invita il visitatore ad andare oltre il primo sguardo, suggerendo come la realtà, così come le persone, custodisca sempre significati più profondi di quelli immediatamente percepibili”.

La mostra ospitata dall’8 al 30 luglio 2026 nello Spazio N3 di Palazzo Lombardia sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 19, con ingresso libero e gratuito

ALTRE NOTE

Presentata a Palazzo Lombardia l’edizione 2026 del Festival Internazionale di Musica da camera ‘LeAltreNote’ che, dal 25 luglio al 21 settembre, con oltre 50 appuntamenti, si conferma una originale rassegna musicale itinerante tra la Valtellina, Milano e altre località del Nord Italia.

All’evento sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il calendario della sedicesima edizione del Festival, con la direzione artistica di Francesco Parrino, è stato illustrato nel corso dell’incontro in cui si sono esibiti anche gli allievi dell’ensemble musicale composto da flauti traversi e dolci ‘Vivaldi Flute Consort’ di Alessandria. Quest’anno il titolo della rassegna è ‘Sorrisi di Lombardia per i dialoghi del mondo’.

UNICA

Innovazione come strumento chiave per promuovere la competitività delle aziende lombarde della moda e del tessile a livello nazionale e internazionale, coniugando tecnologia, tradizione, ambiente e artigianalità. È stato questo il tema chiave dell’intervento del presidente della Regione Attilio Fontana che questa mattina ha partecipato al convegno inaugurale della 43esima edizione di ‘Milano Unica’, evento dedicato alle sfide future di questi due settori simbolo dell’eccellenza lombarda in Italia e nel mondo.  All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Milano Unica Simone Canclini, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.

“La moda e il tessile – ha spiegato il presidente Fontana – sono due comparti di fondamentale importanza in cui la Lombardia eccelle a livello nazionale e internazionale, grazie alla capacità delle imprese di coniugare al meglio artigianalità, tradizione, innovazione e sostenibilità. Sosteniamo con risorse concrete e misure ‘ad hoc’ questi settori che rappresentano da sempre dei pilastri dell’economia del territorio. Dietro il prodotto finale che tutti conosciamo c’è un’eccellenza creativa e imprenditoriale che va tutelata, perché rappresenta un esempio concreto del lavoro di qualità e della capacità di mettere tecnologia e tutela ambientale a servizio della crescita economica”.

“Questi settori – ha aggiunto il governatore lombardo – stanno dimostrando ancora una volta la loro straordinaria capacità di evolversi, affrontando con determinazione le sfide della trasformazione tecnologica. L’integrazione di strumenti digitali, dell’automazione, di nuovi materiali e processi produttivi sempre più green rappresenta un’opportunità concreta per aumentare la competitività delle imprese, migliorare l’efficienza e rafforzare il posizionamento del Made in Lombardia sui mercati internazionali”.

“Accompagnare questa evoluzione – ha concluso – significa rafforzare un comparto strategico per il presente e per il futuro della Lombardia, valorizzando il talento, la capacità di innovare e lo spirito imprenditoriale che da sempre contraddistinguono il nostro territorio e che continuano a renderlo uno dei motori economici più dinamici d’Europa”.

“L’innovazione – ha commentato Bozzetti – ha un’importanza cruciale per i settori della moda e del tessile, perché il Made in Italy si regge sulla capacità di investire in modo mirato in tecnologie di ultima generazione e di promuovere l’efficienza dei processi produttivi. Se il Made in Italy dovesse andare verso l’omologazione del prodotto risulterebbe infatti perdente nei confronti delle produzioni di altre economie che possono invece godere di politiche di dumping e quindi produrre a prezzi inferiori. Credere nell’innovazione, nella formazione dei giovani e mantenere alto il nostro Made in Italy sono quindi elementi imprescindibili per sostenere dei comparti cruciali per lo sviluppo del territorio lombardo”.

“Abbiamo scelto di dedicare la cerimonia inaugurale al tema dell’innovazione, affrontandolo nella sua accezione più ampia – ha evidenziato il presidente di Milano Unica Canclini – innovare significa certamente investire in ricerca e nuove tecnologie, ma anche valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano, sviluppare nuove competenze, rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e trasformare la sostenibilità in un fattore di competitività. Milano Unica vuole continuare a essere il luogo in cui questi temi trovano sintesi, confronto e una visione condivisa”.

BENESSERE

Oltre 1.200 ragazzi lombardi raccontano che lo sport aiuta a crescere più sereni, favorisce relazioni positive e contribuisce al benessere psicologico. È quanto emerge dallo studio ‘Sport per Crescere’, presentato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi.

Realizzato dalla Fondazione Ospedale Niguarda insieme alla Fondazione Patrizio Paoletti, il progetto ‘Sport per Crescere’ è un programma di prevenzione primaria rivolto ai preadolescenti che utilizza lo sport come leva educativa per sostenere lo sviluppo psicofisico e rafforzare le competenze personali e relazionali. A illustrarne la visione il presidente della Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli, e il presidente di Fondazione Patrizio Paoletti, Gianni Bernardi.

Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il presidente del Comitato regionale Coni Lombardia Marco Riva, la coordinatrice delle attività motorie e sportive dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia Daniela Fumagalli e Lara Magoni, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento europeo.

CRESCITE

Trend positivi per il settore alberghiero che, in Italia, nel 2025 ha mostrato dinamiche di forte espansione, in crescita del 27 per cento rispetto all’anno precedente.

E’ uno degli elementi emersi all’Hospitality Forum 2026 di Castello Sgr e Scenari Immobiliari che si è svolto a Palazzo Lombardia.

In particolare, nel corso degli interventi è stato sottolineato come la forza di una destinazione non dipenda esclusivamente dalla disponibilità di infrastrutture o dalla quantità di posti letto, ma dalla sua capacità di essere riconoscibile, autentica e distintiva agli occhi dei visitatori.

“La Lombardia ha tutte le condizioni – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari – per essere uno degli ecosistemi turistici più forti d’Europa. Il futuro dell’hospitality non dipenderà solo da quante camere costruiremo, ma da quante ragioni sapremo dare al viaggiatore per arrivare, fermarsi, spendere, tornare e raccontare la Lombardia”.

“Abbiamo ha una base economica forte e una reputazione globale già riconosciuta. Dobbiamo proseguire – ha continuato – in una strategia che renda la Lombardia una destinazione più matura, più integrata e più attrattiva per gli investimenti. Una regione che venga scelta, non solo attraversata, ma vissuta e riconosciuta per qualità, identità e valore”.

HERO BATTLE

Milano torna protagonista sulla scena internazionale degli sport urbani con la 18ª edizione della ‘Hero Battle Cup’. Dal 30 giugno al 4 luglio piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, ospiterà uno degli appuntamenti più attesi del pattinaggio ‘inline’ freestyle, una disciplina caratterizzata da elevate componenti tecniche, artistiche e spettacolari.

L’edizione 2026, presentata a Palazzo Lombardia, apre il circuito mondiale ‘World Skate’ e inaugura la prima delle tre tappe europee della Coppa del Mondo con oltre 500 atleti provenienti da oltre 25 Paesi. 

Tra le novità, l’introduzione del nuovo format del Freestyle Mashup, che unisce pattinaggio artistico, freestyle e danza contemporanea. A questo si aggiungono le specialità già conosciute: Speed Slalom, Classic Slalom, Battle, Pairs, Slide e Free Jump.

“La Hero Battle Cup 2026 a Milano – commenta il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi – tappa di punta della World Cup è un appuntamento che, insieme a Madrid e alle prestigiose tappe di Hong Kong, Singapore e Shanghai, rappresenta una delle sole tre date europee del circuito e contribuisce in modo decisivo a rafforzare l’immagine internazionale della Lombardia”.

“Lo sport non dorme mai – commenta Marco Riva, presidente del Coni Lombardia – e grazie a chi organizza eventi di questo tipo vengono valorizzati i luoghi iconici di Milano. Con Regione Lombardia c’è una collaborazione forte e insieme ai partner privati stiamo costruendo una squadra vincente per dar vita ad altri eventi di carattere sportivo e culturale”. 

“È un evento storico – spiega Alessandro Cola, presidente della Coreo Roller e organizzatore dell’evento – in quanto questa edizione è stata presa come esempio dalla Federazione, facendo diventare Milano un laboratorio del mondo”.

La tappa milanese presenta anche l’introduzione della nuova categoria PRO. Il format unifica le categorie Senior e Junior under 19 in un’unica competizione d’élite: l’obiettivo è quello di aumentare il livello competitivo e offrire al pubblico sfide tra i migliori pattinatori del mondo, mettendo di fronte i grandi campioni e i migliori giovani talenti. Per i pattinatori più giovani sarà invece confermata la categoria Junior Under 15, pensata per valorizzare le nuove generazioni e accompagnarne la crescita internazionale. 

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento erano presenti, tra gli altri, Marica Kullmann, vicepresidente Federazione Italiana Sport Rotellistici, Martina Riva, assessore allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano, Marco Riva, presidente Coni Lombardia, Alessandro Tavallini, chief media officer di Grandi Stazioni Retail e Alessandro Cola, presidente Asd Coreo Roller e organizzatore dell’evento.

WOMEN

Istituzioni e volontariato fanno squadra per lanciare un messaggio di speranza a chi sopravvive alle cicatrici, fisiche e psicologiche, causate dal cancro al seno e dalla violenza di genere. È questo il filo conduttore dei ritratti fotografici del progetto ‘Women for Women against Violence’, ospitati alla Fabbrica del Vapore di Milano e presentati oggi alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Queste  sono storie di donne – ha detto Fontana – che hanno superato il dramma della malattia oncologica e la violenza. Ciò che è importante, poi, è che sono storie di donne che danno il proprio contributo per la comunità, sensibile a queste tematiche. Bisogna lavorare sempre sul piano della prevenzione sanitaria, etica e morale. Bisogna fare in modo che questo diventi un valore condiviso, e per farlo, bisogna coinvolgere il maggior numero di persone. Fondamentale, fare il possibile per evitare qualsiasi tipo di violenza, parlandone senza vergogna, come qualcosa da poter e dover superare”.

Coinvolgere, informare, sensibilizzare: questi sono solo alcuni degli intenti di ‘Women for Women against Violence’, il percorso espositivo immersivo che ha portato alla Fabbrica del Vapore (Milano) 21 ritratti fotografici capaci, attraverso un qr code, di raccontare storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Il progetto, nato da un’idea di Donatella Gimigliano e realizzato dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Le protagoniste degli scatti sono personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile che hanno scelto di mettere a disposizione la propria storia per diffondere un messaggio di speranza e rinascita dopo aver affrontato esperienze profonde e dolorose. Tra i volti del progetto figurano le giornaliste Benedetta Rinaldi ed Eleonora Daniele, le attrici Maria Grazia Cucinotta, Luana Ravegnini e Nicoletta Romanoff, l’attivista Leyla Hussein e Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e divenuta un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

“Dieci anni fa – ha affermato la presidente dell’associazione Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano – vivevo una storia segnata dal tumore al seno, sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili, perché ciò che ti colpisce non è solo una diagnosi: è una frattura profonda che compromette la percezione di sé, la sessualità, la maternità e l’intimità. E spesso arriva anche l’abbandono affettivo. Ma, anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza”.

Ben oltre il tradizionale concetto di mostra fotografica, l’iniziativa si presenta come un vero percorso culturale multidisciplinare, uno spazio di dialogo tra linguaggi diversi nel quale fotografia, design e creatività dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente sui temi della violenza di genere, della malattia oncologica e della rinascita. Accanto alla mostra principale, il  pubblico potrà visitare anche altri due progetti espositivi, ‘We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne’, che racconta come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale e ‘Trame di speranza, intrecci di vita’, dedicato alle creazioni all’uncinetto di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha saputo trasformare un’antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa.

L’iniziativa, realizzata con il contributo di Regione Lombardia, sarà aperta al pubblico da domani, mercoledì 1 luglio fino a domenica 30 agosto 2026, con ingresso gratuito.

AI EDUCATION

Regione Lombardia e Google for Education portano l’Intelligenza Artificiale nelle aule degli ITS lombardi, con una collaborazione che prevede  la formazione e certificazione AI degli insegnanti e degli studenti, con l’obiettivo chiave di sfruttare l’ecosistema Google for Education per progettare il miglior percorso formativo possibile per gli ITS.

Il progetto, che partirà a inizio del prossimo anno accademico 2026/2027, prevede due percorsi: da un lato la formazione, tramite metodologia ‘Train the Trainer’, e la certificazione dei docenti. Dall’altro, la Gemini Academy – il programma di formazione promosso da Google for Education – e successivo conseguimento della certificazione degli studenti.

In questo modo Regione Lombardia riesce a valorizzare l’importanza dell’AI, offrendo a studenti e docenti degli ITS un programma innovativo basato sull’utilizzo di Gemini for Education. In pratica, una decisa evoluzione verso una verticalizzazione delle competenze, supportata direttamente dagli esperti di Google.

“L’intelligenza artificiale – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il nostro sistema formativo ancora più competitivo e vicino alle esigenze delle imprese. Grazie alla collaborazione con Google for Education portiamo negli ITS lombardi un modello innovativo, capace di unire tecnologia, competenze e responsabilità. Vogliamo formare giovani pronti ad affrontare le sfide del futuro, con certificazioni riconosciute e competenze avanzate che aumentano il loro valore sul mercato del lavoro. La Lombardia conferma così il proprio ruolo di laboratorio nazionale dell’innovazione, investendo sulle persone e sulle professioni di domani”.

“Per trasformare il potenziale dell’Italia in crescita concreta – spiega Marco Berardinelli, responsabile Education di Google in Italia – dobbiamo puntare sulla sua risorsa più importante: le persone. Il progetto con Regione Lombardia è un esempio concreto di questa visione: portando la formazione e le certificazioni negli ITS, diamo ai giovani le competenze esatte per essere subito competitivi in un mercato del lavoro che le richiede sempre di più.”

“L’acquisizione delle competenze in ambito AI – afferma Roberto Sella, coordinatore Rete ITS Lombardia-  è diventata centrale per i nostri istituti e si sviluppa su due direttrici fondamentali. Da un lato c’è l’aspetto tecnologico: imparare a utilizzare al meglio strumenti come Gemini per potenziarsi ed evolvere professionalmente, garantendo così che la tecnologia sia un alleato e non un sostituto del lavoro umano. Dall’altro, un focus imprescindibile sul livello di consapevolezza giuridica ed etica, indispensabile per un uso responsabile e maturo dell’Intelligenza Artificiale”.