ALBERI

Sfiora quota cinquecento il numero di alberi monumentali della Lombardia: con il censimento annuale del 2026, infatti, sono 497 gli esemplari che rientrano in questa particolare tipologia. Il totale è dato dall’introduzione nell’elenco regionale di 28 nuove piante, distribuite nelle province di Bergamo (4), Brescia (3), Como (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (7), Milano (1), Monza e Brianza (5) e Pavia (2). Si tratta di cedri, faggi, aceri, gelsi che andranno ad arricchire il patrimonio arboreo del territorio. Le caratteristiche di monumentalità sono legate a diversi aspetti, tra i quali si ritrovano l’età o le notevoli dimensioni delle alberature, una forma o portamento particolari, il valore paesaggistico rappresentato o la rarità botanica delle stesse. Sono invece tre gli esemplari che saranno eliminati dall’elenco a causa di cattive condizioni vegetative, fitosanitarie e per problemi di stabilità. L’aggiornamento è stato approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

“L’inserimento di nuovi alberi monumentali nell’elenco regionale – ha commentato l’assessore Comazzi – è sempre un’emozione. Oltre a essere un patrimonio dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, molte di queste piante sono state testimoni silenziose della storia; sotto la loro ombra protettiva hanno trovato riparo intere generazioni di lombardi. A fronte di questo, chi amministra ha la responsabilità di valorizzare e tutelare queste autentiche gemme del territorio, preziose custodi di tradizioni, identità e memoria”.

Il censimento annuale degli alberi monumentali viene effettuato a partire dalle segnalazioni dei Comuni, che vengono esaminate da Regione Lombardia con il supporto dei Carabinieri Forestali. Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’elenco regionale. Il documento è poi trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

DIPLOMI

Sono 92 i ragazzi e le ragazze che ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia hanno ricevuto il diploma di ‘Maestro di sci’ alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

Tra i giovani che hanno concluso con successo i percorsi formativi promossi dal Collegio regionale dei Maestri di sci della Lombardia, 64 hanno ottenuto l’abilitazione come maestri di sci alpino e 11 come maestri di snowboard, superando l’esame finale previsto per l’esercizio della professione. Altri 17 professionisti hanno invece conseguito la specializzazione nella disciplina del Telemark.

“Questo riconoscimento – ha evidenziato il sottosegretario – valorizza l’eccellenza delle scuole lombarde di sci, presìdi formativi e culturali delle nostre montagne. Generazioni di maestri hanno trasmesso tecnica, rispetto dell’ambiente e sicurezza, sostenendo un mondo che unisce tradizione, professionalità e turismo sostenibile. Regione Lombardia rafforza il proprio impegno per i territori montani, incrementando a 2,8 milioni di euro il bando Innevamento a favore dei gestori degli impianti e delle piste con innevamento artificiale. I bandi 2026 e 2027 garantiscono un calendario certo e una distribuzione proporzionale delle risorse. La Lombardia conta e sostiene una comunità solida di professionisti: 2.767 maestri di sci alpino, 372 di snowboard e 184 di fondo, tutti iscritti all’Albo Regionale”.

SHOWROOM

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari ha partecipato oggi a Milano, all’evento ‘CSM Meets Sustainability 2026’, organizzato da Camera Showroom Milano (CSM) e Confartigianato Moda, con il supporto di Ice-Agenzia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia.

La sfilata, ospitata agli Orti di San Barnaba, è dedicata specificamente ai brand eco-sostenibili presenti negli showroom CSM. Nelle edizioni precedenti, l’iniziativa ha previsto anche la proiezione di un filmato che racconta l’impegno dei marchi selezionati sul fronte ambientale, insieme a momenti di networking con buyer e stampa.

“Eventi come questo – ha commentato l’assessore – costituiscono un vetrina privilegiata e offrono visibilità concreta a a marchi artigiani lombardi impegnati verso la sostenibilità, in linea con le nostre politiche a sostegno delle piccole e medie imprese lombarde del settore. Il nostro bando Tertium – ha quindi ricordato l’assessore – stanzia 3,5 milioni di euro per supportare le Pmi lombarde del tessile, moda e accessori in percorsi di sviluppo strategico come il passaggio dalla produzione per conto terzi alla creazione di un marchio proprio, lancio di nuovi prodotti e transizione ecologica e digitale dei processi. Una convergenza di obiettivi – ha concluso – incentrata su due punti chiave: la valorizzazione del saper fare artigiano lombardo inteso come leva competitiva, evitando che le imprese restino invisibili dietro i grandi marchi che servono in conto terzi, e l’accompagnamento alle imprese verso una maggiore sostenibilità dei processi produttivi”.

Camera Showroom Milano (CSM), fondata nel gennaio 2021, è l’associazione che riunisce i principali showroom multibrand di Milano, agenti e distributori, che durante le fashion week e le campagne vendita ospitano e presentano le collezioni di centinaia di marchi italiani e internazionali. Conta oggi 37 showroom associati, che rappresentano oltre 500 collezioni e occupano più di 25.000 mq di spazi espositivi permanenti in città, con un indotto stimato di circa 100.000 addetti coinvolti nella filiera.

Dal 2021 l’associazione ha siglato un protocollo d’intesa con Confartigianato Moda per sostenere le micro, piccole e medie imprese del settore moda, e nel 2026 ha avviato anche un percorso di apertura internazionale, con l’ingresso nel proprio network di showroom esteri provenienti da Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, USA e Medio Oriente.

Durante le fashion week si svolgono tre iniziative ricorrenti: Artisanal Evolution (vetrina per le imprese artigiane del Made in Italy), CSM Meets Sustainability (focus sui brand eco-sostenibili) e CSM Culture Club (rassegna culturale dedicata a stilisti e maison che hanno segnato la moda italiana). (LNotizie)

RICERCA

“Un bellissimo esempio di collaborazione”. Così l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha commentato la presenza del professor Mark Caulfield, vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 insieme a Douglas F. Easton, all’Humanitas University di Rozzano dove ha tenuto una lettura magistrale.
Il genetista britannico, proprio in seguito al conferimento del Premio, collabora con Humanitas University e Human Technopole su un progetto di ricerca sulle malattie autoimmuni, in particolare l’artrite reumatoide. Questo studio, vincitore del premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, integra genomica e pratica clinica per la medicina di precisione.

“L’Italia e in particolare la Lombardia sono all’avanguardia nella Ricerca – ha aggiunto Fermi – nonostante il fatto che gli enti pubblici non abbiano mai investito in questo campo. Il dna innato degli italiani è stato fondamentale e ora Regione Lombardia sta cercando di cambiare rotta: a inizio mandato abbiamo raddoppiato le risorse a disposizione della Ricerca. Abbiamo poi chiesto che ogni nostro investimento avesse ricadute concrete nella nostra regione e il Premio Lombardia è Ricerca ne è un esempio eccellente”.

Entusiasta anche il rettore Luigi Maria Terracciano: “La collaborazione porta sempre a una crescita. Avere qui oggi il professor Caulfield, che poi proseguirà i suoi studi in Lombardia, è per noi un grande onore”.

Proprio grazie al Nobel della Lombardia, infatti, è nata questa importante collaborazione tra l’ateneo lombardo e quello londinese, con studi all’avanguardia a livello mondiale.

Il professor Sir Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è Vice Principal Health alla Queen Mary University di Londra e Direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.
Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del Progetto 100.000 Genomi per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del Servizio di Medicina Genomica nel Servizio Sanitario Nazionale UK: il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative Genomic Analysis in Children Group e Generation Study hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

PANORAMI

 Dal 27 giugno al 29 agosto, ogni sabato, si potrà viaggiare sulla Palazzolo-Paratico-Sarnico a bordo di carrozze panoramiche che offrono ai viaggiatori un modo inedito di scoprire il territorio della Franciacorta e le sponde del Lago d’Iseo. Il nuovo servizio è stato presentato alla  stazione di Milano Centrale dagli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche).

“La Lombardia rivoluziona il modo di concepire il viaggio –  ha detto Lucente –  fa da apripista in Italia con un’iniziativa che unisce piacere, natura e sostenibilità. Queste carrozze dimostrano che la mobilità è in grado di valorizzare luoghi e destinazioni, permettendo di scoprire bellezze paesaggistiche uniche in un’esperienza immersiva unica. L’obiettivo di Regione Lombardia, insieme a Fondazione FS, è replicare il viaggio ‘a cielo aperto’ tra Palazzo e Paratico su altre linee particolarmente suggestive della nostra regione e in tutta Italia”.

“Da tempo Regione Lombardia e Fondazione FS – ha aggiunto Lucente – collaborano in maniera sinergica con l’obiettivo di promuovere un modello innovativo di mobilità dolce; vogliamo trasformare il treno in uno strumento di sviluppo sostenibile per le comunità locali, generando valore economico, attrattivo e culturale per il territorio. Per questo ci stiamo impegnando a preservare e valorizzare le linee ferroviarie storiche, recuperando un patrimonio industriale e tecnico unico nel suo genere. Le nuove carrozze panoramiche rappresentano un ulteriore passo in questa direzione: un progetto pilota che, insieme ai treni storici e alle gite in treno che da tempo riscuotono un grande successo di pubblico in Lombardia, è destinato a cambiare completamente i concetti di turismo e di trasporto, con l’obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza leisure per tutti”.

“L’attivazione delle carrozze panoramiche è un sogno che diventa realtà. Questo è il risultato – ha proseguito Claudia Maria Terzi – di una partnership proficua con Fondazione Fs, ma è anche il risultato di una precisa volontà politica da parte di Regione Lombardia che ogni anno mette a disposizione delle risorse per attività connesse alla valorizzazione del patrimonio storico. Sono investimenti finalizzati a vivere il presente e il futuro recuperando la nostra storia e memoria”.

Fondazione FS ha messo in servizio le prime carrozze panoramiche italiane, riadattando dei carri pianali. Le carrozze al momento sono state autorizzate solo su linee turistiche non elettrificate e senza gallerie: questo ha permesso di utilizzarle sulla Palazzolo-Paratico, al traino di una locomotiva diesel. La capienza è di 36 posti a sedere per carrozza, su sedili in legno di nuova realizzazione, orientabili nel senso di marcia.

DOMENICA

Domenica 21 giugno, giornata di festa, alla Biblioteca degli Alberi di Milano, in occasione della Giornata mondiale della musica e a chiusura della serie di eventi che hanno caratterizzato le Olimpiadi della Cultura organizzate per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 e promosse dall’assessore regionale Francesca Caruso.

Dalle 10 alle 21.30 si esibiranno sbandieratori, bande giovanili, street band e marching band, in rappresentanza delle 12 province lombarde per offrire un’esperienza unica negli spazi verdi con vista sul Palazzo della Regione.

Un momento in cui fare comunità attraverso educazione, cultura e musica che consente di stabilire una rete di collaborazioni con le realtà lombarde più rappresentative e riconosciute nel settore coinvolgendo artisti e realtà territoriali, valorizzando le specificità culturali e le tradizioni di ciascuna provincia.

L’evento si svolge con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito di Cultural Olympiad e il sostegno di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi.

INAUGURATA

‘La mia Lombardia’ è il titolo della mostra inaugurata dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, allo Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia. L’artista milanese Ornella Piluso ha voluto anche un sottotitolo: ‘Minestrone lombardo da passeggio’  perché, “come nel minestrone convivono ortaggi diversi – ha spiegato – così nella Lombardia contemporanea convivono culture, lingue, abitudini e sensibilità differenti.  Il ‘Minestrone da passeggio’ diventa allora una metafora  un insieme di differenze che, pur mantenendo la propria identità contribuiscono  a creare  un organismo comune. Non un semplice alimento quindi ma, un paesaggio commestibile”.

Il ‘Minestrone da passeggio’  vuole innanzitutto esaltare la terra lombarda e il lavoro agricolo: campi, coltivazioni, mani, fatica, conoscenza del territorio ed è anche un omaggio a chi continua a nutrire la collettività. L’opera contiene quindi anche una riflessione contemporanea sull’alimentazione quotidiana: riportare l’attenzione sulla verdura, la naturalità, la materia viva trasformata con sapienza. Il ‘minestrone’ quindi come una delle identità più profonde della Lombardia .

“È una bella mostra, veramente un momento molto importante  – ha sottolineato l’assessore Comazzi – perché vengono esposte delle opere di un artista, Ornella Piluso, che racconta la sua visione del territorio attraverso questi sguardi, questi squarci che lei apre su materie diverse che raccontano un po’ i cieli della Lombardia, la terra della Lombardia, quindi tutto ciò che noi possiamo non soltanto vedere, ma anche immaginare. È una mostra che racconta anche di una grande sensibilità nei confronti dell’ambiente e che ci ricorda quanto sia importante per una regione come la nostra che è sicuramente molto forte nel lavoro nell’economia, essere attenta anche a tutto quello che riguarda il territorio e  la sostenibilità ambientale”.

ORGOGLIO

“Mentre migliaia di studenti affrontano oggi la prova di maturità, dal QS World University Rankings 2027 arriva una bellissima notizia per la Lombardia che ci riempie di orgoglio e guarda al loro futuro: il Politecnico di Milano si conferma tra i migliori atenei del mondo e primo in Italia nelle più autorevoli classifiche internazionali”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Un risultato straordinario  – continua – che premia qualità della didattica, eccellenza della ricerca, capacità di innovare e credibilità costruita nel tempo”.

“Complimenti alla rettrice, ai docenti, ai ricercatori, al personale e agli studenti – conclude Fontana – che ogni giorno contribuiscono a rendere il Politecnico un punto di riferimento internazionale. Questo traguardo dimostra che in Lombardia talento, impegno e competenza trovano terreno fertile per crescere e competere ai massimi livelli. Ai maturandi di oggi dico: studiate, credete nei vostri sogni e abbiate il coraggio di puntare in alto. La Lombardia ha bisogno della vostra energia e delle vostre idee”.

LA VIE DOUCE

Carrozzeria900, spazio milanese fondato da Mauro Bracciali in cui dal 2011 la passione del design prende forma, diventando il punto di riferimento per chi cerca pezzi unici di Modernariato, presenta dal 25 giugno al 31 luglio 2026 LA VIE DOUCE | Gli anni ’70 di Willy Rizzo, una mostra-installazione dedicata all’estetica sofisticata, teatrale e cosmopolita degli interni anni Settanta attraverso una selezione di arredi firmati Willy Rizzo in dialogo con lampade, oggetti e pezzi anonimi provenienti dallo stesso universo visivo.

Willy Rizzo è stato una figura unica nel panorama creativo del Novecento: fotografo, designer, uomo di stampa, d’arte e di mondanità. Ribelle italiano capace di eccellere nel glamour, ha coniugato la carriera di fotografo di celebrità con quella di designer di mobili, costruendo un immaginario sofisticato e profondamente legato alla cultura della Dolce Vita europea. Nato a Napoli nel 1928, scopre la fotografia da giovanissimo. Durante gli anni della scuola a Parigi immortala i compagni con una macchina fotografica regalatagli dalla madre. Nel 1944, ancora adolescente, realizza reportage di guerra in Tunisia fotografando carri armati distrutti in atmosfere crepuscolari. Nel 1945, a diciotto anni, inizia ufficialmente la sua carriera fotografica. Viene incaricato da France Dimanche di seguire il primo Festival di Cannes, prima di diventare uno dei pilastri di Paris Match fin dalla sua fondazione nel 1949. Collaborerà anche con Vogue per oltre vent’anni e nel corso della sua lunga carriera ha fotografato figure come Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, Pablo Picasso, Audrey Hepburn e Jack Nicholson, tra gli altri.

La mostra LA VIE DOUCE | Gli anni ’70 di Willy Rizzo è la prima mostra in Italia dedicata al suo lavoro di designer che prese il via – casualmente – a Roma proprio negli anni dorati della dolce vita felliniana, quando Rizzo, sposato all’epoca con l’attrice Elsa Martinelli, acquistò un locale ad uso commerciale affacciato su Piazza di Spagna e lo arredò con divani, tavoli bassi, console, mobili hi-fi e molti altri progetti di design creati da lui e realizzati artigianalmente sotto la sua supervisione…e fu un successo!

“I’m a photographer who makes furniture”, amava ripetere Rizzo. Non era interessato né al design scandinavo né alla deriva psichedelica e ultra-pop dominante in quegli anni, ma sviluppa una propria idea di modernità: sofisticata, teatrale, costruita attraverso materiali nobili e riflettenti come acciaio inox, vetro, marmo, ottone e granito. I suoi interni diventano immediatamente iconici. Ambienti sensuali e cinematografici dove ogni elemento sembra pensato per accogliere conversazioni, feste, incontri e rituali mondani. Si creò un vero e proprio fenomeno e tutti i protagonisti del jet set internazionale volevano avere i suoi mobil, come Salvador Dali o Brigitte Bardot per la sua celebre Madrague a Saint-Tropez.

LA VIE DOUCE, attraverso la lente di Willy Rizzo, vuole raccontare un decennio – gli anni ’70 – in cui prende forma una nuova idea di design e in cui emergono nuove tendenze che mettono in discussione il modernismo più rigido e borghese, provocando entusiasmi, resistenze e ripensamenti destinati a ridefinire l’intera cultura progettuale contemporanea.

Lo spazio espositivo di Carrozzeria900 viene trasformato in tre ambienti distinti: living, camera e bar, concepiti come frammenti di una grande casa anni Settanta.

La prima stanza è dedicata alla convivialità anni Settanta e dell’universo jet set di Willy Rizzo: sono ambientati qui il bar in acciaio con sgabelli in dialogo con lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass, anch’esso presenza iconica, che si pone come un’apparizione colorata e luminosa.

Nel living trovano posto il divano di Willy Rizzo, in velluto giallo, il famosissimo tavolino basso portabottiglie insieme ad una sedia e una scrivania. Il carattere scenografico dell’ambiente è caratterizzato dalla presenza della lampada Love Lamp in acciaio riflettente, presenza indiscussa nello spazio.

La camera da letto per ultima si sviluppa attorno al letto del designer: un ambiente intimo delineato da una cassapanca e da una cassettiera di Rizzo, da un grande pannello in acciaio e delle lampade scultoree con base in acciaio e uno specchio luminoso di Gino Sarfatti, elementi che rappresentano perfettamente lo spirito di quegli anni.

Come gli appartamenti progettati da Willy Rizzo negli anni Settanta, la mostra LA VIE DOUCE vuole essere un attraversamento visivo di un momento storico in cui il lusso coincideva con la ricerca di un appagamento sensoriale immediato, della sperimentazione e della libertà più assoluta e in cui il design plasmava atmosfera, immagine e memoria.

MATURANDI

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha rivolto un augurio agli studenti per la prima prova di domani.

“Cari maturandi – ha detto il governatore in un video postato sui suoi profili social – domani è il 18 giugno ed è per voi un giorno speciale. il giorno della prima prova. Date il meglio: dimostrate la vostra preparazione, la vostra capacità critica e la vostra maturità personale. Ricordatevi che in questo percorso non siete stati soli, libri, appunti, nuove tecnologie, ma soprattutto genitori, insegnanti, amici e compagni di scuola. Si cresce insieme, si cresce come comunità. La Lombardia è orgogliosa di voi ed è al vostro fianco”.

“Siate decisi e coraggiosi – ha concluso Fontana – queste prove sono l’occasione più bella per mostrare la vostra crescita dopo cinque anni di scuola superiore. Ragazze e ragazzi, buona maturità”.