LOCOMOTIVA

“Il rapporto di Bankitalia conferma il ruolo trainante della Lombardia per l’economia italiana, un riconoscimento all’impegno quotidiano di donne e uomini, delle istituzioni e della politica che hanno l’obiettivo di far crescere il benessere dei cittadini e alimentare con azioni di governo mirate lo sviluppo delle imprese”.

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commenta il rapporto annuale della Banca d’Italia ‘’L’Economia della Lombardia’  secondo cui nel 2025  la Regione è cresciuta dello 0,7 per cento, con l’occupazione aumentata dello 0,6 per cento e il tasso di disoccupazione sceso al 3,0 per cento.

Tra i dati più significativi emersi dall’analisi, il ritorno alla crescita della produzione manifatturiera, l’aumento delle esportazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti.

“Ci confermiamo la locomotiva d’Italia e – prosegue il presidente con una punta d’orgoglio – anche d’Europa, visto che produciamo oltre un quinto del Pil del Paese e abbiamo consolidati rapporti commerciali anche in altri Continenti, frutto delle nostre missioni istituzionali”.

Il governatore della Lombardia si sofferma inoltre su un altro dato significativo: nel 2025 la metà delle imprese ha investito in tecnologie digitali avanzate e, nell’industria in senso stretto, un’impresa su tre utilizza già tecnologie di automazione robotica.

“Da sempre sosteniamo il sistema delle imprese e gli investimenti in innovazione tecnologica – conclude il presidente Fontana – avendo reso ormai prassi consolidata il trasferimento tecnologico dai Centri di ricerca alle aziende per renderle ancora più competitive nello scenario mondiale”.

INSTALLAZIONE

Inaugurata oggi a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso l’installazione ‘Enlightening Books’ che illumina gli spazi della biblioteca ‘Marzio Tremaglia’. L’opera, firmata dall’artista mantovana Chiara Dynys, riproduce uno scaffale con un gruppo di libri in vetro, sabbiati e dipinti a mano, illuminati da led che rappresentano la luce della conoscenza, con l’obiettivo di richiamare il ruolo della lettura come fondamento della memoria individuale e collettiva.

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Caruso – conferma il percorso avviato per consolidare la biblioteca Tremaglia come un centro culturale aperto al dialogo tra libri, arte contemporanea e nuove forme di partecipazione, specializzato in archivistica, bibliografia, biblioteconomia, storia delle biblioteche, del libro, della stampa e dell’editoria. È la stessa visione che ha ispirato il protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2024 con Icom (International council of museums) e Aib  (Associazione italiana biblioteche) per fare di questo luogo un punto di riferimento per la formazione e la crescita professionale degli operatori culturali”.

“Ho voluto fortemente che quest’opera trovasse spazio all’interno della strutture che sta acquisendo un suo carattere sempre più distintivo – ha aggiunto l’assessore – con l’inserimento di un ulteriore tassello al percorso che la Regione sta portando avanti per rendere Palazzo Lombardia uno spazio culturale sempre più accessibile, dinamico e vicino ai cittadini”.

Nel progetto, sostenuto da Regione Lombardia, l’artista ha dato vita ad una serie di elementi conosciuti come ‘Flaming books’: libri luminosi che si sviluppano lungo la struttura metallica creando un percorso cromatico che sfuma progressivamente verso colori più tenui fino alla base e rappresentano simbolicamente la luce della conoscenza, in modo tale che ognuno dei lettori potesse attribuire idealmente l’opera a quel ‘libro illuminante’ che ha lasciato un segno dentro il lettore stesso, trasformandolo in metafora di conoscenza e memoria.

La creazione artistica visiva tridimensionale, alta 2,8 metri e larga 1,85, entra a far parte del percorso culturale della biblioteca Tremaglia, centro di documentazione regionale.

L’autrice è Chiara Dynys, di origini mantovane ma che vive e lavora a Milano. L’artista ha iniziato la sua attività negli anni Novanta utilizzando materiali come il vetro, la ceramica e il tessuto. Ha partecipato a diverse mostre tra cui quella a Milano alla Rotonda di via Besana nel 2007, al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese a Roma nel 2008, al Palazzo Arkhangelskoye di Mosca nel 2017, alla Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2019.

“Alcuni libri illuminano la nostra vita – ha evidenziato Chiara Dynys – ci accompagnano e ci cambiano, restando impressi e scolpiti nella memoria. Qui, illuminati dall’interno, rappresentano simbolicamente la luce della conoscenza”.

L’installazione si inserisce nel più ampio percorso artistico sviluppato da Dynys attorno all’idea di una ‘biblioteca ideale’ disseminata nello spazio e nel tempo. Parti di questo progetto sono state ospitate o sono conservate alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, al Museo Fortuny di Venezia, il Museo MA*GA di Gallarate e al Colle per il progetto Quirinale Contemporaneo.

LA LUCE

La luce di Milano Cortina 2026 brilla ancora e accende la speranza con un messaggio di inclusione e rinascita per i ragazzi del ‘Cesare Beccaria’. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana questo pomeriggio ha consegnato la Fiaccola Olimpica ai detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Milano, dove sarà custodita in esposizione permanente.

È il coronamento di un percorso che aveva visto la partecipazione diretta al viaggio della Fiamma Olimpica: lo scorso 6 febbraio, su iniziativa della Regione, ragazzi e operatori del ‘Beccaria’ avevano preso parte da tedofori alla tappa svoltasi intorno a Palazzo Lombardia, nel giorno dell’inaugurazione dei Giochi.

L’impegno e il senso di responsabilità dimostrati avevano colpito positivamente istituzioni e organizzatori, a conferma del valore educativo dello sport e della capacità dei simboli olimpici di creare ponti tra mondi apparentemente distanti. Da qui la richiesta avanzata dalla Direzione dell’Istituto e dal Centro per la Giustizia Minorile di collocare una Torcia Olimpica al ‘Beccaria’, affinché il ricordo di quell’esperienza potesse diventare patrimonio condiviso.

“Questa Fiaccola – ha sottolineato il presidente Fontana – è la testimonianza di un’esperienza costruita nel tempo, fatta di incontri, dialogo e partecipazione. Quando abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi del Beccaria nel percorso olimpico volevamo affermare un principio semplice, ma fondamentale: nessuno deve sentirsi escluso dai valori che una comunità condivide. Oggi consegniamo questa Torcia perché possa ricordare che il futuro resta sempre aperto e che impegno, rispetto e responsabilità possono diventare strumenti concreti di crescita e rinascita”.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari; il capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità Antonio Sangermano; l’assessore regionale agli Enti Locali e Montagna, Massimo Sertori e il sottosegretario regionale con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi.

Nel corso dell’evento, che si è svolto al Teatro Punto Zero dell’Istituto, sono stati proiettati i video che hanno ripercorso l’esperienza olimpica condivisa, seguiti dalle testimonianze dei ragazzi e degli operatori che avevano partecipato come tedofori, dagli interventi degli atleti delle Fiamme Azzurre Charlene Guignard, Marco Fabbri e Matteo Rizzo e dalla performance teatrale curata dall’Associazione PuntoZero, oltre all’intervento del cappellano don Claudio Burgio.

La Torcia Olimpica, collocata accanto al busto dedicato a Cesare Beccaria, resterà come segno tangibile di un percorso che ha saputo unire istituzioni, sport e comunità educante. Un modo per valorizzare il ruolo dello sport quale strumento di educazione, crescita personale e inclusione sociale, in coerenza con i principi del movimento olimpico e con le attività promosse quotidianamente all’interno dell’Istituto.

Tra le realtà sportive coinvolte figurano il progetto ‘Palla al Centro’ dell’Associazione Rava, Sport Senza Frontiere, il Centro Sportivo Italiano (CSI), Fondazione Milan e Milanosport, da anni impegnati nella promozione dello sport come occasione di partecipazione, responsabilizzazione e sviluppo delle competenze personali.

“Milano Cortina 2026 ha lasciato in eredità infrastrutture, emozioni e risultati sportivi straordinari – ha precisato l’assessore Sertori – ma soprattutto una grande lezione umana. La montagna e lo sport insegnano che ogni traguardo si raggiunge passo dopo passo, senza arrendersi alle difficoltà. Oggi questa Fiaccola ci ricorda che esiste sempre una strada da percorrere e che ogni comunità cresce quando sa includere e valorizzare tutte le persone”.

“Lo sport – ha affermato il sottosegretario Picchi – è uno straordinario strumento educativo perché insegna il lavoro di squadra e la fiducia nelle proprie capacità. Vedere i ragazzi del ‘Beccaria’ protagonisti di questo percorso è stato uno dei messaggi più belli che Milano Cortina 2026 abbia saputo trasmettere. La Fiaccola che oggi rimane qui rappresenta una luce che continua ad accompagnare il loro cammino, ricordando che ogni giovane merita opportunità, ascolto e possibilità di costruire il proprio futuro”.

MOUNTAIN

Il mondo della montagna torna protagonista nel cuore della città con la seconda edizione di ‘Milano Mountain Show’, in programma dal 24 al 29 ottobre in piazza Città di Lombardia. La manifestazione, presentata oggi a Palazzo Lombardia, si svilupperà in sei giornate di incontri, attività ed eventi con l’obiettivo di favorire il dialogo tra impresa, cultura della montagna, sport e turismo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi; Michele Budelli, presidente di Fandango Club Creators, ideatore dell’evento; Cristian Celoria, partner di PwC Italia, e Valeria Ghezzi, presidente di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari).

“’Il Milano Mountain Show’ – ha dichiarato Picchi – vuole diventare un forum internazionale dedicato anche agli sport della montagna e per questo arriva oggi a Milano, nel cuore della Lombardia, a pochi mesi dalle Olimpiadi Milano Cortina. Questo evento è una delle eredità dei Giochi e una vetrina strategica per valorizzare la montagna in tutte le sue dimensioni: sportiva, ambientale e culturale. Lo sport praticato sulle nostre montagne, che coprono il 40% del territorio regionale – ha ricordato – non è solo sci ma anche bici, trekking, arrampicata, trail e molto altro. Lo sport è un motore di sviluppo per le comunità montane, contribuendo a destagionalizzare l’attrattività della montagna, generando lavoro, turismo e nuove opportunità e contrastando lo spopolamento, mantenendo vivi i territori. Regione Lombardia – ha quindi concluso – lavora in questa direzione attraverso i bandi: nel triennio 2023-2025 abbiamo finanziato oltre 700 manifestazioni sportive con un contributo medio di 9.000 euro e 42 grandi eventi con un contributo medio di 40.000 euro per un totale di quattro milioni di euro l’anno”.

“Con l’edizione 2026 – ha spiegato Michele Budelli, presidente di Fandango Club Creators – vogliamo costruire un luogo di confronto tra tutti i soggetti che vivono, promuovono e raccontano la montagna ogni giorno. Mai come in questi momenti di riassetto geopolitico mondiale – ha aggiunto – occorre un ragionamento condiviso in ambito turistico, strategico e di visione, per valorizzare un asset fondamentale per il nostro Paese. Con Milano Mountain Show vogliamo dare il nostro contributo verso una regia stabile per la montagna, una piattaforma di continuità per filiere, territori e politiche di settore”.

Dopo il debutto dello scorso anno, ‘Milano Mountain Show’ si presenta con un’edizione più ampia e strutturata, pensata per consolidare un appuntamento capace di mettere in relazione il mondo della montagna con le sfide che ne stanno ridefinendo il futuro.

Il concept scelto per il 2026 è ‘Growing Ideas’ un tema che racconta il passaggio dalle idee ai progetti e dalle relazioni alle collaborazioni concrete. Un approccio che guarda alla montagna non solo come destinazione turistica, ma come protagonista dello sviluppo economico e territoriale del Paese.

Il programma si articolerà in sei giornate, suddivise tra iniziative aperte al pubblico e momenti dedicati agli operatori del settore. Nel weekend di sabato 24 e domenica 25 ottobre, piazza Città di Lombardia ospiterà il Villaggio della Montagna, uno spazio esperienziale nel cuore di Milano con attività dedicate alla pratica sportiva e alla cultura outdoor. Saranno presenti aree tematiche dedicate alla discesa, allo sci di fondo e al biathlon, oltre a spazi per la bike experience e il mondo Pool Sci Italia.

All’interno del villaggio sarà inoltre presentato Ski’n Lombardia, lo skipass unico regionale che riunisce le località sciistiche aderenti, con uno spazio informativo dedicato alla stagione invernale 2026-2027. Il villaggio resterà attivo anche nei giorni successivi con iniziative rivolte alle scuole e alle famiglie, pensate per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della montagna. Il calendario completo delle attività sarà reso noto nelle prossime settimane.

Da lunedì 26 a giovedì 29 ottobre la manifestazione entrerà invece nella sua fase business e istituzionale, con incontri, tavole rotonde e momenti di confronto dedicati alle filiere produttive, al turismo, all’industria e alle politiche per la montagna.

È online il nuovo sito ufficiale della manifestazione, che raccoglierà tutte le informazioni sull’edizione 2026, gli aggiornamenti sul programma e le opportunità di partecipazione per imprese e operatori del settore.

‘Milano Mountain Show’ 2026 si propone così di raccogliere l’eredità della stagione olimpica e di mantenere la montagna al centro dell’agenda nazionale, accompagnando il settore verso una nuova fase di crescita, innovazione e continuità.

ICE

Palazzo Lombardia ha ospitato il Collegio di Vigilanza per l’atto integrativo all’Adp (Accordo di programma) del “Polo esterno di Fiera Milano” con l’aggiornamento sul progetto dell'”Ice Hockey Arena”.
Il Collegio, presieduto dall’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha preso atto e condiviso, mercoledì 10 giugno, l’iniziativa promossa da Fondazione Fiera, d’intesa con la Fisg (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio) di prevedere la realizzazione nel sito del quartiere fieristico in comune di Rho di una “Ice Hockey Arena”.

“Si tratta – spiega Sertori – di una struttura a carattere provvisorio con l’obiettivo di garantire al territorio la realizzazione in tempi brevi di un impianto sportivo in attesa di dotare l’area metropolitana di una struttura di carattere permanente”.
In particolare, l’assessore Sertori ha espresso “grande apprezzamento per la proposta presentata che consentirà, in continuità con le Olimpiadi Invernali 2026 e con le politiche regionali, di praticare gli sport su ghiaccio (hockey, pattinaggio di figura e curling) a livello agonistico ed anche di promuovere tali sport tra i più giovani”.

La gestione, in fase di perfezionamento, sarà prevista da Fondazione Fiera in stretta collaborazione con la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. L’impianto sarà disponibile già a partire del prossimo inverno, così da consentirne l’utilizzo nella prossima stagione sportiva.

BAMBINI

Per un giorno, in Piazza Città di Lombardia, si torna tutti un po’ bambini. In collaborazione con Assogiocattoli, il cuore istituzionale della Regione si è trasformato in una grande area giochi, ricca di stand, attrazioni e attività pensate per ogni età.

Accantonando per qualche ora le sfide quotidiane che vedono spesso protagonisti genitori e figli alle prese con un utilizzo sempre più diffuso della tecnologia, durante la prima edizione della Giornata internazionale del Gioco hanno trionfato sorrisi, colori e fantasia.

In piazza bambini e bambine hanno passeggiato insieme a nonni e genitori tra gli stand delle più note aziende di giocattoli per i più piccoli. Impossibile, per loro, contenere l’emozione di fronte alle tante attività proposte, pensate per stimolare ogni inclinazione e curiosità.

C’è chi si diletta tra costruzioni, piste di macchinine e case delle bambole. Non sono mancati momenti di entusiasmo contagioso, come la gara di trattori che, proprio come piccoli go-kart, sfrecciavano lungo un circuito predisposto ad hoc per l’iniziativa. Immancabili, poi, i giochi di società, dai grandi classici alle novità più amate. Spazio anche alla creatività, con laboratori dedicati a pittura e disegno per i bambini più fantasiosi.

Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha voluto incontrare genitori, espositori e partecipanti. “Una prima edizione della Festa – ha sottolineato – che ha avuto il merito di far ritrovare alle famiglie il piacere di condividere il tempo con i loro figli, giocando con loro e ritrovando il piacere di donare gioia con piccoli gesti che sembravano dimenticati: oggi tutti presi tra smartphone e tablet, abbiamo perso il gusto di far vivere ai nostri bambini l’emozione di salire su un minitrattore alimentato con batterie o di far girare un trenino di legno su binari costruiti con pazienza”. “Il segnale che abbiamo voluto dare – ha concluso – è proprio questo: invitare mamme e papà, ma anche nonne e nonni a investire parte delle loro giornate giocando con i bimbi e costruendo complicità, emozioni e gioia”.

Piazza Città di Lombardia, infatti, si è trasformata in un luogo capace di accogliere e sprigionare emozioni, regalando ai più piccoli qualcosa di tanto semplice quanto prezioso: tempo, libertà e attenzione.

4MOTORI

Si è svolta questa mattina, a Barcellona, la cerimonia per il passaggio di consegne dalla Catalogna alla Regione francese dell’Alvernia-Rodano-Alpi per la guida dei ‘Quattro Motori per l’Europa’, iniziativa nata nel 1988 con l’obiettivo di promuove la cooperazione interregionale in settori strategici come innovazione, ricerca, competitività, sostenibilità e sviluppo economico. All’evento, che si è svolto nella sede del Governo catalano, ha partecipato, per Regione Lombardia, il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

“L’esperienza dei Quattro Motori per l’Europa – ha sottolineato il sottosegretario Cattaneo – dimostra che la competitività europea nasce nelle regioni e dalla collaborazione tra le comunità, non da decisioni calate dall’alto da Bruxelles. Se questa rete continua a esistere dopo quasi quarant’anni è perché si fonda su un’intuizione ancora attuale: le regioni più dinamiche e innovative, che rappresentano un motore per l’economia europea, devono cooperare per costruire vere e proprie macroregioni funzionali. Realtà che lavorano insieme non per mera vicinanza geografica, ma perché condividono obiettivi strategici, sfide comuni e una visione di sviluppo”.

“Solo attraverso questa collaborazione – ha continuato – è possibile affrontare con successo le grandi sfide del futuro, a partire da quella della competitività. Questo è particolarmente vero in una fase storica in cui, anche a causa delle tensioni geopolitiche, le catene del valore tendono ad accorciarsi, rendendo ancora più rilevante la dimensione territoriale”.

Due i momenti chiave dell’evento: una sessione tecnica, durante la quale la presidenza catalana ha illustrato i obiettivi raggiunti e presentato la roadmap pluriennale 2026-2030; e una sessione istituzionale con gli interventi dei rappresentanti politici delle quattro regioni.

Tra i risultati rivendicati dalla presidenza catalana il rafforzamento di una posizione comune delle quattro regioni nel dibattito sul futuro ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 dell’Unione europea’, attraverso una dichiarazione congiunta e un position paper sulla Cooperazione territoriale europea. Documenti che evidenziano l’importanza di un sostegno dei programmi Interreg e il contrasto al rischio di una ricentralizzazione delle risorse europee.

“Oggi più che mai – ha concluso Cattaneo – serve un’Europa delle regioni, capace di valorizzare le proprie eccellenze e di costruire lo sviluppo partendo dal basso. Per questo guardiamo con preoccupazione alla proposta sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione delle risorse destinate alle politiche di coesione a favore di un grande fondo per la competitività, con il rischio di una gestione sempre più centralizzata da parte di Bruxelles o, al più, dei governi nazionali, a scapito della dimensione territoriale. La nostra esperienza dimostra invece che le politiche di coesione sono lo strumento più efficace per tenere insieme competitività e coesione sociale, che rappresentano il nostro obiettivo politico. Indebolire il ruolo delle regioni significherebbe rinunciare a un modello che in questi anni ha saputo coniugare crescita economica, sviluppo equilibrato e inclusione sociale”.

La rete dei Quattro motori per l’Europa’ riunisce Lombardia, Catalogna, Baden-Württemberg e Alvernia-Rodano-Alpi, quattro tra le regioni più dinamiche e innovative del continente, che rappresentano complessivamente circa 37 milioni di cittadini e oltre il 10% del PIL dell’Unione europea. Nata nel 1988, l’iniziativa promuove la cooperazione interregionale in settori strategici quali innovazione, ricerca, competitività, sostenibilità e sviluppo economico.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Generalitat della Catalogna Salvador Illa; il consigliere per l’Unione europea e l’Azione estera Jaume Duch Guillot; il segretario di Stato del ministero di Stato del Baden-Württemberg Florian Haßler; e il presidente della Regione Alvernia-Rodano-Alpi, Fabrice Pannekoucke.

FOLKLORE

Parre/BG, borgo montano della Valseriana, è stato insignito del titolo di ‘Città del Folklore 2026’, il prestigioso riconoscimento nazionale assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) alle comunità che si distinguono nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

All’assegnazione, oggi a Palazzo Pirelli, erano presenti l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il consigliere regionale Michele Schiavi, e i rappresentanti del Comune e delle associazioni impegnate nella salvaguardia delle tradizioni locali.

“Il titolo di Città del Folklore 2026 – ha affermato l’assessore Caruso – rappresenta anche un riconoscimento alla Lombardia come terra capace di custodire e valorizzare le proprie tradizioni popolari. Parre è un modello concreto di come dialetti, costumi, saperi e riti collettivi possano continuare a vivere nel presente. Qui le tradizioni fanno parte della vita quotidiana della comunità. Lo dimostrano il Costöm de Par, ancora oggi indossato e tramandato, il linguaggio Gaì, nato tra i pastori della valle, e l’impegno delle associazioni che coinvolgono giovani e famiglie nella conservazione di un patrimonio unico. È una storia che continua a vivere e che ora riceve un importante riconoscimento a livello nazionale”.

“Parre – ha aggiunto – è riuscita a fare della propria identità una risorsa culturale e turistica. Archeologia, tradizioni popolari, cultura pastorale e gastronomia si intrecciano in un racconto autentico che rafforza il senso di appartenenza della comunità e rende il paese sempre più attrattivo. Questo risultato appartiene anzitutto ai volontari, alle associazioni e ai cittadini che, con passione e continuità, hanno custodito e trasmesso queste eredità che costituiscono una parte essenziale della nostra identità culturale”.

Quest’anno Parre sarà una delle principali vetrine nazionali del patrimonio folklorico lombardo. Un ruolo che affonda le proprie radici in una storia antica, testimoniata anche dal Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, tra i più significativi siti protostorici della Lombardia. Già nell’Età del Ferro, infatti, gli Orobi individuarono in questo territorio un luogo strategico per i collegamenti tra la pianura padana e i valichi alpini verso l’Europa centrale, favorito anche dalla presenza di importanti risorse minerarie che per secoli hanno contribuito allo sviluppo economico della valle.

Di quella presenza resta oggi preziosa testimonianza nel Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, uno dei più significativi siti protostorici della Lombardia.

Fondamentale è inoltre il contributo dell’Associazione ‘Costöm de Par’ e del Gruppo Folklorico Lampiusa, che da anni portano avanti attività di ricerca, tutela e divulgazione, favorendo il coinvolgimento delle nuove generazioni. Accanto al ‘Gaì’, l’antico linguaggio dei pastori parresi nato dalle migrazioni stagionali verso gli alpeggi e dai rapporti con i territori d’Oltralpe.

Nel corso del 2026 il titolo di Città del Folklore accompagnerà un ricco calendario di iniziative, manifestazioni ed eventi dedicati alla promozione delle tradizioni popolari e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Parre.

SPORTIVAMENTE

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, è intervenuta oggi alla conferenza stampa di presentazione di  ‘SportivaMente’, il festival dello sport di Crema che dal 12 al 14 giugno trasformerà la città in una palestra a cielo aperto coinvolgendo il centro storico, le piazze cittadine e numerose società sportive locali.

“Iniziative come queste – commenta Picchi – promuovono e diffondono la cultura dello sport come strumento fondamentale per il benessere psicofisico della persona”.

Numeri alla mano, in città saranno presenti circa 40 associazioni sportive del territorio per oltre 30 discipline tra sport di squadra, arti marziali, sport acquatici, attività fitness, danza e discipline Outdoor. 

“SportivaMente – continua il sottosegretario – rappresenta per il Cremasco un investimento sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sulla crescita delle nuove generazioni. Promuovere la cultura dello sport significa promuovere benessere psicofisico, prevenzione, educazione al rispetto e alla socialità: elementi fondamentali per una comunità che cresce unita e inclusiva”. 

Intervenuti alla conferenza stampa, a Palazzo Lombardia, anche Claudio Pedrazzini, vice presidente del Coni Lombardia; Giorgio Cardile, assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Turismo del Comune di Crema; Walter Della Frera, consigliere delegato allo Sport; Manuel Pellini, vice presidente commissione Sport di Crema. Tra i presenti, il consigliere regionale Matteo Piloni.

AMBIENTE

L’importanza di un approccio scientifico alla sostenibilità e la capacità di abbinare in modo proficuo ambiente e crescita economica, rendendo la tutela del pianeta un fattore di competitività nel quadro di una visione pragmatica e non ideologica. È stato questo il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione in occasione della 54esima Giornata Mondiale dell’Ambiente, iniziativa istituita nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tema portante dell’edizione 2026 è lo slogan ‘Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro’, che evidenzia l’importanza di sfruttare le cosiddette ‘soluzioni basate sulla natura’, ovvero meccanismi ispirati a processi naturali, per affrontare importanti sfide ambientali come il cambiamento climatico.

Assessore Maione: sostenibilità priorità per Regione Lombardia – “La Giornata Mondiale dell’Ambiente, soprattutto qui in Lombardia – ha spiegato l’assessore Maione – non è un appuntamento che possiamo permetterci di trattare come una ricorrenza qualsiasi. Viviamo in una regione che produce, innova ed esporta tantissimo, ma proprio per questo sentiamo forte il peso e la responsabilità delle scelte ambientali che facciamo ogni giorno. Parlare di ambiente nel territorio lombardo non significa affrontare un argomento astratto: parliamo infatti dell’aria che respiriamo, dell’acqua che dobbiamo proteggere, del suolo che non possiamo sprecare e di territori chiamati a resistere a eventi climatici estremi, sempre più frequenti”.

“La vera sfida – ha aggiunto – è mettere insieme due elementi che magari per qualcuno sono inconciliabili: la vocazione industriale, produttiva e agricola della Lombardia e l’urgenza di adattarsi ai cambiamenti climatici. La nostra regione è protagonista della transizione ecologica proprio grazie alle competenze, alle imprese, alla ricerca e alle amministrazioni che sanno trasformare i problemi in opportunità”.

“Questo – ha concluso Maione – è esattamente quello che stiamo facendo attraverso la Strategia di Adattamento, gli investimenti per migliorare la qualità dell’aria, la rigenerazione urbana, le bonifiche in atto e il sostegno a Comuni e imprese per promuovere l’economia circolare e l’efficientamento energetico. La Giornata dell’Ambiente ci ricorda una cosa fondamentale: non basta proclamare buone intenzioni, bisogna anche misurare e ottenere i risultati. E la Lombardia continuerà a farlo, con pragmatismo e senso di responsabilità”.