ECONOMIA: CONSAPEVOLEZZA DELLE NOSTRE ECCELLENZE

“Con questo tour promosso da Panorama si concretizza un’azione fondamentale per il nostro Paese che non e’ solo quella di pubblicizzare ma soprattutto quella di creare la consapevolezza di essere bravi. Consapevolezza che il nostro territorio ha delle idee e delle eccellenze uniche al mondo da promuovere, valorizzare e capitalizzare. Mettiamo il turbo alla Lombardia, quindi”. Lo ha detto il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, in occasione della conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di ‘Panorama d’Italia 2018 – Tutto il meglio visto da vicino & This is Italy’. Un format di successo e un tour con cui il settimanale Panorama, da aprile a settembre, raccontera’ il meglio d’Italia attraverso le nostre eccellenze. Alla conferenza, condotta da Nicola Porro, sono intervenuti il direttore di Panorama Raffaele Leone e il responsabile editoriale del tour Sergio Luciano.

CRESCITA DELLA NOSTRA REGIONE E’ TRAINANTE – “La crescita del Pil della nostra Regione e’ trainante – ha spiegato il vice presidente anche perche’ abbiamo operatori capaci che promuovono la nostra attrattivita’”.
“E’ necessario metterli in condizione di giocare in squadra – ha concluso Fabrizio Sala – per presentare le nostre eccellenze, grandi e piccole, al mondo. Investire sulle nostre bellezze e’
fondamentale”.

BELLEZZA E COSMETICA, IMPORTANTE DISTRETTO

Tra Crema, Bergamo, Milano, la Brianza e Lodi si concentra il piu’ importante distretto italiano della cosmetica, circa 500 imprese che realizzano il 55 per cento dei 4,7 miliardi di euro dell’export nazionale del settore. Lo scrive oggi una Nota pubblica sul sito regionale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it riportando l’elaborazione della Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, realizzata per Cosmetica Italia, l’associazione di categoria di Confindustria.

Nel 2017 le esportazioni italiane sono aumentate del 9 per cento e dal 2008 al 2016 il distretto ha guadagnato quote di mercato, posizionandosi al 4° posto a livello mondiale dopo Francia, Usa e Germania, raggiungendo una quota del 5,3 per cento. A confermare il trend positivo anche i dati di affluenza a Cosmoprof, la fiera internazionale della bellezza professionale, conclusasi qualche giorno fa a Bologna con oltre 250mila visitatori e un +11% di operatori esteri rispetto al 2017.

MILANO IN TESTA – In questo contesto Milano e’ la prima provincia italiana per valore dell’export (20,5% del totale) e Bergamo si piazza al 3° posto, dopo Roma, con il 7,9 per cento. Ben posizionate tra le prime 20 province anche Lodi (6,5%), Cremona (4%) e Monza-Brianza (3,8%).
Le imprese lombarde della cosmetica, in prevalenza terzisti per i piu’ importanti brand internazionali, realizzano grazie all’export il 60-65 per cento del fatturato, principalmente verso Francia, Germania, Usa e Regno Unito.

RICADUTA POSITIVA SULL’OCCUPAZIONE – Le ricadute positive del settore si fanno sentire sul territorio, in primis sull’occupazione con Milano che assorbe il 12,2 per cento del totale nazionale degli addetti, seguita da Roma con l’8,8 per cento e da Bergamo con l’8,5 per cento. Il valore aggiunto per addetto in regione, dal 2008 al 2016, e’ aumentato del 13,4 per cento, passando da un valore mediano di 53.800 euro a 67.200 euro a fronte di un costo per addetto salito del 7,4 per cento, da 33.400 a 40.800 euro. Entrambi i fattori sono sopra il valore mediano delle altre regioni italiane, dove il costo del lavoro per addetto nel 2016 e’ di 35.700 euro e il valore aggiunto per addetto e’ di 59mila euro.

UN SETTORE A ELEVATA INNOVAZIONE – Il beauty e’ un settore a elevata competitivita’, lo dimostra il fatto che ogni anno le imprese investono in innovazione il 15 per cento dei ricavi, le startup hanno realizzato nel triennio 2014-2016 un incremento del fatturato del 22,4 per cento e le imprese con brevetto hanno avuto una variazione del fatturato, nello stesso periodo, del +15,6 per cento.

IL NATURALE TRA LE TENDENZE DEL FUTURO – L’innovazione e la ricerca saranno sempre piu’ importanti per conciliare il desiderio di mantenersi giovani e belli a lungo con la crescente attenzione per la naturalita’ dei prodotti. Secondo un’indagine Mintel le tendenze che influenzeranno l’industria della bellezza e della cura di se’ nei prossimi anni saranno legate alla produzione green, con ingredienti naturali, meglio se di provenienza locale, e nel rispetto dell’ambiente.

RICERCA, DA REGIONE UN SOSTEGNO CONCRETO

“Umberto Veronesi e’ stato un personaggio straordinario, che lasciato un segno indelebile nella storia della medicina e della ricerca in Italia. Giornate come quella di oggi, sono il modo piu’ degno per ricordarlo e per continuare il suo impegno”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla cerimonia di consegna delle borse di ricerca 2018 della Fondazione Umberto Veronesi, la seconda dopo la scomparsa del grande scienziato, che si e’ tenuta questa mattina all’Unicredit Pavilion di Milano.

AIUTO CONCRETO – Sul sostegno alla ricerca, il Governatore ha ricordato l’impegno della Regione, che negli ultimi anni e’
sempre stato nel segno della concretezza. “Non basta – ha osservato – fare i complimenti ed esortare i ricercatori ad andare avanti. Servono – ha sottolineato – investimenti veri.
Noi li abbiamo fatti. Quando sono diventato presidente nel 2013, la percentuale del Pil investita in ricerca era dell’1,6 per cento, adesso grazie a una grande sinergia fra pubblico e privato, siamo arrivati al 3 per cento. Nell’ultima legislatura – ha proseguito – come Regione Lombardia abbiamo investito 2,4 miliardi di euro, e abbiamo inventato gli accordi con le imprese per l’innovazione e la ricerca (32 progetti finanziati, 210 soggetti pubblici e privati coinvolti). Spero davvero che questo ‘modello’ che ci vede leader, possa essere copiato e adottato anche dal governo a livello nazionale.

GIORNATA INTERNAZIONALE – Fra le cose ricordate dal presidente lombardo, c’e’ anche la Giornata internazionale per la ricerca, intitolata proprio a Umberto Veronesi “per rendere omaggio a un grande uomo e ricercatore, ricordandolo ogni 8 novembre, anniversario della sua scomparsa, non solo con una giornata commemorativa, ma anche con il premio, ‘Lombardia e’ Ricerca’, dedicato alle Scienze della Vita.
“La prima edizione – ha proseguito Maroni – si e’ tenuta lo scorso 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano ed e’ stata un grande successo. Abbiamo premiato con il nostro ‘Nobel’ regionale il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti. Sono certo – ha concluso – che questo appuntamento verra’ confermato anche negli anni a venire”.

I LOMBARDI NON RINUNCIANO AL CAFFE’

I lombardi non rinunciano al caffe’ al bar o alla cena al ristorante, anzi i consumi fuori casa in regione, come nel resto d’Italia, sono trainanti nella crescita della filiera agroalimentare italiana sul mercato interno. In questo contesto, che a livello nazionale ha visto un incremento del 3 per cento a valore, la Lombardia gioca un ruolo da protagonista concentrando il 15,4 per cento delle imprese del settore. Secondo il Rapporto 2017 Ristorazione della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), infatti in regione si trovano 50.675 imprese su un totale nazionale di 329.787 attivita’, di cui 24.836 ristoranti e 25.223 bar. Lo scrive il sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it

La Lombardia e’ seguita a distanza da Lazio (36.106 attivita’), Campania (31.360), Veneto (26.135), Emilia-Romagna (25.227), Toscana (22.105), Sicilia (21.301), Puglia (19.269). Nel 2017 i lombardi hanno speso per mangiare fuori casa 14,9 miliardi di euro su un totale di oltre 83 in Italia. In regione il settore impiega circa 200mila lavoratori su un totale in Italia di oltre 1 milione.

CHI SONO I CONSUMATORI FUORI CASA – Un terzo dei frequentatori di bar e ristoranti e’ costituito dagli heavy consumer: uomini dai 35 ai 44 anni che assumono fuori casa 4-5 pasti alla settimana, meno di un terzo sono average consumer (2-3 pasti alla settimana), in prevalenza uomini dai 18 ai 24 anni, mentre la maggior parte sono low consumer, donne di eta’ superiore ai 64 anni che mangiano fuori 2-3 volte al mese. Per i lavoratori che utilizzano i pubblici esercizi per la propria pausa pranzo, determinante nella scelta del posto e’ la qualita’ del cibo. Sono molto importanti poi la vicinanza al luogo di lavoro, la rapidita’ del servizio e il prezzo.

FIDUCIA NEL FUTURO
I consumi nella ristorazione sono tornati ai livelli pre-crisi e c’e’ un clima di fiducia per il futuro, anche se il settore e’
caratterizzato da un elevato turnover imprenditoriale, seppur in progressivo calo. Dal 2014 al 2016 le imprese che hanno cessato l’attivita’ in Lombardia sono passate da 4.336 a 4.078. In Italia da 27.422 a 26.313. La forma giuridica piu’ diffusa e’ la dittaindividuale, seguita dalle societa’ di persone e dalle societa’ di capitali.

VINITALY: LOMBARDIA PADIGLIONE DEL BIOLOGICO

“Quello lombardo sara’ il padiglione del biologico una volta per tutte, visto che fino a ieri eravamo un po’ la Cenerentola; il tema della biodiversita’ e’ molto sentito, cosi’ come quello del territorio. Pur non essendo il primo bacino in termini di produzione il nostro e’ il territorio piu’specializzato”. Cosi’ l’assessore regionale all’Agricoltura e’intervenuto questa mattina, nel corso della Conferenza Stampa di presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2018, commentando numeri e tendenze del settore.

PATRIMONIO DI BIODEIVERSITA’ – Un patrimonio di biodiversita’ gia’al top in Italia, il lombardo, e in ulteriore costante crescita grazie alla riscoperta e alla reintroduzione di preziose varieta’autoctone. Un inarrestabile incremento delle superfici vitivinicole coltivate secondo i dettami dell’agricoltura biologica. E una serie di azioni nel segno della sostenibilita’ambientale destinate a rappresentare una preziosa eredita’ per il futuro.
E’ un biglietto da visita decisamente green quello con cui le aziende vitivinicole lombarde si presenteranno alla 52ª edizione di Vinitaly 2018, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terra’ a Verona dal 15 al 18 aprile. La valorizzazione di un territorio unico per varieta’ di climi, ambienti e terroir rappresenta infatti un carattere distintivo della viticoltura regionale, la quale all’interno del Padiglione Lombardia sara’ rappresentata da oltre 200 produttori.

IL BOOM DELLE PRODUZIONI BIO – Accanto alla valorizzazione della biodiversita’, si e’ assistito negli ultimi anni anche a un vero e proprio boom della viticoltura biologica. Se nel 2010 gli ettari destinati a questo tipo di produzione o in conversione erano 908, nel 2017 hanno raggiunto in Lombardia quota 1.751 ettari, con un incremento del 93%. A far la parte del leone, la provincia di Brescia, prima a livello regionale con 522,5 ettari a biologico e 504 ettari in conversione. Seguono la provincia di Pavia, con 259 ettari a bio e 378 in conversione, quella di Mantova (rispettivamente 34,5 e 20,8 ettari), quella di Bergamo (rispettivamente 7,6 e 10,4 ettari), quella di Sondrio (rispettivamente 2 e 8,7 ettari). Chiudono Lecco, con 0,3 ettari a bio e 2,2 ettari in conversione, Milano con 0,6 ettari bio e Varese, con 0,1 ettari a bio.

TANTI PRODOTTI UNICI E DIFFERENTI – “Leggendo questi dati c’e’gia’ una componente di successo – ha rilevato l’assessore all’Agricoltura – visto che dal 2010 al 2017 abbiamo raddoppiato la produzione di biologico. Cosi’ dimostriamo che c’e’una tendenza a cercare questo prodotto sul mercato. Le politiche intraprese nell’ambito del nostro Psr hanno incentivato questa attivita’. A coronamento di questo trend e’ la dedica del premio Cangrande alla prima azienda che ha fatto il biologico in Franciacorta, la Barone Pizzini. Luoghi dove si e’ investito tanto e anche noi abbiamo investito con il piano d’area. La sfida e’ stata vinta, la qualita’ continua a aumentare.
Il padiglione Lombardia resta il piu’ ambito nonostante fino a qualche anno fa la reputazione dei vini lombardi non fosse la stessa di oggi. Vince la formula di un territorio che spinge per una comunicazione che non deve essere unica, il concetto di “vini di Lombardia” non era percorribile. Ci sono tante declinazioni di un prodotto che si e’ dato un obiettivo, di mantenere un livello qualitativo molto alto, e di conseguenza, la reputazione”.

BANDO DA 1,6 MLN DI REGIONE E FONDAZIONE CARIPLO

C’e’ tempo fino a venerdi’ 30 marzo per le organizzazioni non profit con finalita’ formative e/o socio-educative e le realta’ sportive del territorio, per partecipare al bando da 1,6 milioni di euro di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo per valorizzare la partecipazione ad attivita’ sportive di minori e giovani. Lo sport come strumento di crescita oltre che come facilitatore di inclusione e integrazione. Lo sport strumento di prevenzione del disagio sociale giovanile, diffusione di una cultura della non violenza, elemento essenziale di corretti stili di vita. Lo sport per il rispetto degli altri e delle regole, autodisciplina, abitudine alla fatica e all’impegno, cooperazione all’interno della squadra, accettazione della sconfitta, capacita’ di gestire le difficolta’ e i problemi. Lo sport, inoltre, per superare le differenze, siano esse linguistiche, religiose, culturali, sociali e creare contesti in cui puo’ essere favorito il dialogo e l’accoglienza.

IL BANDO – Il bando, con scadenza il prossimo 30 marzo, mette a disposizione 1,6 milioni di euro a sostegno di progetti che avvicinino bambini e adolescenti alla pratica sportiva e contrastino il fenomeno del drop out sportivo nell’ambito di un percorso formativo-educativo finalizzato alla loro crescita personale e all’adozione di stili di vita attivi permanenti attraverso la diffusione della cultura del movimento e dello sport o promuovano lo sport come strumento di inclusione e integrazione sociale, di superamento del disagio e di promozione del benessere psico-fisico personale.Target dell’intervento sono bambini e giovani di eta’ compresa tra i 6 e i 19 anni e bambini e giovani con disabilita’ di eta’compresa tra i 6 e i 25 anni.

OBIETTIVI – L’obiettivo del bando e’ la promozione e la valorizzazione della pratica sportiva tra bambini e giovani attraverso il supporto di interventi sviluppati all’interno di una collaborazione tra le organizzazioni che si occupano di formazione ed educazione e le realta’ sportive del territorio.
Si intende sostenere sul territorio lombardo la realizzazione di progetti che siano in grado, da un lato di ricomprendere a pieno titolo lo sport nei percorsi di crescita e, dall’altro, di massimizzare le capacita’ dello sport di veicolare contenuti educativi.

DESTINATARI – Gli interventi dovranno essere rivolti a:
bambini e giovani di eta’ compresa tra i 6 e i 19 anni (laddove il progetto preveda il coinvolgimento delle scuole del secondo ciclo e di giovani frequentanti percorsi di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia, potranno beneficiare degli interventi anche studenti di eta’ superiore); bambini e giovani con disabilita’ di eta’ compresa tra i 6 e i 25 anni.
Lo sport e’ considerato un elemento centrale nella crescita delle persone, sia perche’ rappresenta un fattore di prevenzione e promozione del benessere psico-fisico e un elemento essenziale di corretti stili di vita, sia perche’ contribuisce a sperimentare in modo diretto valori ritenuti importanti soprattutto nelle fasi di sviluppo dei bambini e dei ragazzi:
rispetto degli altri e delle regole, autodisciplina, abitudine alla fatica e all’impegno, cooperazione all’interno della squadra, accettazione della sconfitta, capacita’ di gestire le difficolta’ e i problemi. Lo sport, inoltre, permette di superare le differenze, siano esse linguistiche, religiose, culturali, sociali e di creare contesti in cui puo’ essere favorito il dialogo e l’accoglienza.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE – Le richieste di contributo dovranno essere presentate da un partenariato minimo di due soggetti, con sede legale o operativa in Lombardia, composti da almeno un’organizzazione non profit in rappresentanza del mondo sportivo e un ente pubblico o un’organizzazione privata non profit che abbia finalita’ formative e/o socio-educative.

Nelle passate due edizioni del bando sono stati sostenuti 82 progetti per complessivi 3,6 milioni di euro.

‘LO SPORT: UN’OCCASIONE PER CRESCERE INSIEME’

“L’obiettivo e’ semplice: promuovere e sostenere progetti finalizzati alla diffusione e valorizzazione della pratica sportiva per la sua capacita’ di veicolare contenuti educativi. Con questo bando in particolare puntiamo ad avvicinare i bambini e i giovani allo sport contrastando il fenomeno del drop out. Si vuole sostenere la pratica sportiva come strumento di inclusione ed integrazione sociale, superando il disagio e promuovendo il benessere psicofisico personale. Si ringrazia la Fondazione Cariplo per averci aiutato a raggiungere questi obiettivi”. Lo scrive una Nota dell’Assessorato allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia in merito all’apertura del bando congiunto tra Regione e Fondazione Cariplo “Lo sport: un’occasione per crescere insieme. Percorsi sportivi-educativi per la crescita, il benessere e l’inclusione”.

BANDO CONGIUNTO NEL 2018-2019 – “La collaborazione virtuosa con Fondazione Cariplo per Regione Lombardia si concretizza in un bando comune, di cui sono stati approvati i criteri, per l’anno 2018-2019. Un bando da 1,6 milioni di cui 800.000 euro saranno a carico di Regione”.

APERTURA – Le domande potranno essere presentate da domani alle 10 fino a venerdi’ 30 marzo alle 17 attraverso l’applicativo informatico messo a disposizione da Fondazione Cariplo all’indirizzo www.fondazionecariplo.it

I PROGETTI – I progetti che potranno essere presentati per il bando dovranno includere strategie per avvicinare bambini, adolescenti e giovani alla pratica sportiva di base, promuovere lo sport come strumento di inclusione e integrazione sociale.

PARTENARIATO – “Come in passato – spiega la Nota -, anche in quest’occasione si chiede ai soggetti di costituire un partenariato, di minimo due realta’ non profit con sede legale od operativa in Lombardia”. “Una dovra’ essere di carattere sportivo e iscritta al Registro Coni e/o alla sezione parallela del Cip e affiliata a Federazioni sportive nazionali, Federazioni sportive paralimpiche, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva, oppure un Comitato/Delegazione regionale/provinciale di una Federazione o una Disciplina sportiva associata o un Ente di promozione sportiva o il Comitato regionale Coni o il Comitato regionale Cip e un ente pubblico o un’organizzazione privata non profit che abbia finalita’ formative e/o socio-educative”.

‘ARTE, PAESAGGIO E CASE D’ARTISTA’ A GARDONE RIVIERA/BS

L’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia partecipera’ dopodomani, lunedi’ 22 gennaio, al Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera (Brescia), al convegno ‘Arte, paesaggio e case d’artista’, quinto appuntamento di #LombardiaperlaCultura, ciclo di incontri promossi da Regione Lombardia che hanno un unico filo conduttore: la riscoperta dell’identita’ culturale e della bellezza dei territori attraverso la poesia, la musica, l’arte, la spiritualita’ e molto altro.

Sui temi dell’incontro, l’assessore regionale dialoghera’ con lo scrittore Giordano Bruno Guerri.

Interverra’ anche il poeta Davide Rondoni.

– ore 10, Vittoriale degli Italiani (via del Vittoriale, 12 – Gardone Riviera/Bs).

CICLOTURISMO: BANDO DA 2,2 MILIONI PER NUOVI PERCORSI

“Dopo la prima edizione di questa iniziativa, che ci ha permesso di sostenere investimenti in promozione e infrastrutturazione dei percorsi ciclabili per oltre 17,8 milioni di euro in tutta la regione, abbiamo deciso di rilanciare il bando con una dotazione di 2,2 milioni di euro per valorizzare ulteriormente l’offerta turistica legata al cicloturismo”. E’ quanto ha dichiarato stamane l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, annunciando la riapertura del bando ‘Promozione del cicloturismo in Lombardia’ prevista per il prossimo 1 febbraio.

OPPORTUNITA’ DI CRESCITA – “Siamo di fronte ad uno dei piu’ importanti investimenti che Regione Lombardia sta facendo sul turismo sostenibile, l’accoglienza e l’infrastrutturazione per la mobilita’ lenta, settore – ha sottolineato l’assessore – che puo’ aprire notevoli opportunita’ sul mercato comunitario e occasioni di crescita diffusa per le economie locali e la filiera del turismo in termini di indotto e occupazione”.

DUE LINEE D’INTERVENTO – “Questo bando – ha spiegato l’assessore – nasce con l’obiettivo di rilanciare l’incoming in Lombardia legato al cicloturismo, anche in una logica di destagionalizzazione della domanda e di sostenibilita’ ambientale dei flussi turistici. Ci sono due linee d’intervento che finanzieranno la realizzazione di nuovi percorsi e la promozione innovativa dei percorsi esistenti in una logica di aggregazione e partenariato tra soggetti pubblici e privati”.

SALTO DI QUALITA’ – “Siamo al lavoro per compiere un salto di qualita’ in questo ambito. Oltre alla riapertura di questi bandi – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico – durante questa legislatura abbiamo ottenuto importanti traguardi come l’accordo per la realizzazione di un anello ciclabile di oltre 140 km lungo le coste del Lago di Garda, opera che, insieme con l’estesa rete di percorsi ciclabili regionali, puo’ fare della Lombardia una capitale europea del cicloturismo”.