ENVISIONING

Export, consumi, competitività internazionale e nuovi modelli d’impresa saranno al centro di ‘Envisioning2035 – Wine (R)evolution’, summit in programma giovedì 4 giugno presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, a Milano. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L’iniziativa riunirà imprenditori, manager, analisti ed esperti del settore vitivinicolo per approfondire le principali trasformazioni che stanno interessando una delle filiere simbolo del Made in Italy. Tra i temi al centro del confronto, l’evoluzione dei mercati internazionali, la pressione sui margini di guadagno per le aziende, i cambiamenti nei consumi, la sostenibilità economica delle imprese e la capacità del settore di rafforzare la propria struttura organizzativa e commerciale.

Il format dell’evento è costruito su un confronto diretto tra competenze diverse, con l’obiettivo di leggere in modo realistico le sfide del comparto, con l’attenzione rivolta alle dinamiche concrete della competitività.

Tra i relatori annunciati figureranno Edoardo Freddi, ceo di FreedL Group, Pierluigi Catello, Executive manager Food & Wine Industry e Head Hunter di Michael Page; Luca Castagnetti, dottore commercialista di Studio Impresa; Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi; Lavinia Furlani, presidente di Wine Meridian; Federico Giotto, ceo di GiottoConsulting; Stevie Kim, Managing Partner di Vinitaly; Francesco Magro, ceo e co-founder di Winelivery; Alessandro Mutinelli, presidente e ad di Italian Wine Brands; Ettore Nicoletto, Wine Industry Expert, e Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor.

“Il settore vitivinicolo – sottolinea l’assessore Beduschi – è un pilastro del nostro agroalimentare e un asset strategico del Made in Italy sui mercati internazionali. La qualità resta un elemento imprescindibile, ma oggi non basta più da sola a garantire competitività. Servono imprese strutturate, capacità manageriale, visione sui mercati e strumenti adeguati ad affrontare un contesto globale sempre più complesso. Momenti di confronto come questo aiutano a leggere con lucidità le trasformazioni in corso e a rafforzare la consapevolezza delle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni”.

Il summit intende infatti accendere i riflettori sulla necessità di rafforzare la capacità delle imprese italiane di presidiare mercati sempre più competitivi, in una fase in cui qualità, identità territoriale e tradizione devono accompagnarsi a strumenti manageriali e capacità di interpretare i nuovi orientamenti del consumo.

TERRITORI

 Il turismo e gli eventi rappresentano una leva strategica per lo sviluppo dei territori. Questo il cuore dell’intervento dell’assessore lombardo al Turismo e Marketing territoriale Debora Massari, che ieri ha partecipato a Roma al ‘Festival delle Destinazioni’, il principale appuntamento nazionale b2b dedicato alle destinazioni turistiche italiane, alla presenza di circa 300 tra i massimi rappresentanti pubblici e privati del settore.

Nel suo intervento Massari è partita prendendo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come caso emblematico e punto di svolta per l’intera economia turistica lombarda e italiana.

Massari ha proposto una visione che segna una discontinuità culturale nel modo di pensare il turismo territoriale. “Per anni – ha spiegato – abbiamo promosso destinazioni. Ora dobbiamo progettare connessioni. Per anni abbiamo pensato al turismo come comunicazione. Oggi dobbiamo iniziare a pensarlo come infrastruttura intelligente”. Un cambio di paradigma che ribalta l’approccio tradizionale: non più campagne e narrazione come strumenti principali, ma sistemi integrati di mobilità, accoglienza, digitalizzazione e governance territoriale capaci di generare valore nel tempo. Il turismo come asset strutturale, non come variabile stagionale.
“Forse è questa la vera legacy di Milano Cortina” ha aggiunto l’assessore, a indicare come l’eredità dei Giochi non sia misurabile soltanto in presenze e fatturato, ma nella capacità di ripensare il modello di sviluppo turistico della Lombardia e, con essa, dell’intero Paese.

L’assessore ha chiuso il suo intervento con una riflessione di ampio respiro sull’identità competitiva dell’Italia nel turismo globale. “Il mondo – ha detto l’assessore – non sogna l’Italia per caso. La sogna perché qui non trova solo città d’arte, montagne e alberghi. Trova un’idea di eccellenza che nessun altro paese è riuscito a trasformare in sistema come noi”.
In questo scenario, la Lombardia si posiziona come territorio in cui le filiere dell’eccellenza italiana – lifestyle, design, food, moda, sport, bellezza e qualità della vita – si incontrano e si consolidano in forza economica e visione internazionale. “Attenzione a non sottovalutarci – ha concluso Massari – perché quando il mondo parla di lifestyle, design, food, moda, sport, bellezza e qualità della vita sta già parlando italiano”.

Il ‘Festival delle Destinazioni’ è il principale evento b2b italiano dedicato alle destinazioni turistiche. Si svolge con il patrocinio di Enit, Ministero dell’Agricoltura, Regione Lazio, Roma Capitale, Federturismo, Unioncamere, Assoturismo, Anci e Confartigianato, e riunisce istituzioni, enti, Dmo, destination manager e imprese con l’obiettivo di costruire un sistema turistico territoriale più competitivo, sostenibile e connesso.

SINFONICA

Trenta produzioni sinfoniche, sette appuntamenti cameristici, grandi interpreti internazionali, progetti dedicati ai giovani, iniziative per l’accessibilità e una presenza sempre più significativa di under 35 in sala: sono questi gli elementi che caratterizzano la stagione 2026/2027 dell’Orchestra Sinfonica di Milano. La nuova programmazione, presentata oggi all’Auditorium di largo Mahler alla presenza dell’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, è firmata per il terzo anno consecutivo dal direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian.

Tra gli appuntamenti principali figurano il concerto inaugurale al Teatro alla Scala del 13 settembre, l’ultimo concerto italiano del direttore Marek Janowski, in programma il 24 ottobre, e la residenza artistica della giovane pianista Alexandra Dovgan, protagonista di diversi appuntamenti nel corso della stagione, tra cui i concerti del 9 e 11 ottobre, del 4 e 6 dicembre e del 21 e 23 maggio 2027. Nel cartellone 2026/2027 spazio anche alle celebrazioni per il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven e per il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Benjamin Britten, con programmi sinfonici e cameristici dedicati ai due compositori.

“L’Orchestra Sinfonica di Milano – ha affermato l’assessore Caruso – si conferma una delle eccellenze culturali più autorevoli della Lombardia e un punto di riferimento sempre più centrale nel panorama musicale europeo. La nuova stagione valorizza una proposta artistica di altissimo livello, capace di unire grandi interpreti internazionali, attenzione ai giovani talenti e una visione della musica sinfonica aperta, contemporanea e accessibile. Il lavoro del maestro Emmanuel Tjeknavorian ha contribuito a rafforzare ulteriormente l’identità e il prestigio della Sinfonica, rendendo l’Auditorium di Milano un luogo simbolo della vitalità culturale del nostro territorio”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto – è orgogliosa di essere tra i soci fondatori di una realtà che incarna qualità, grande tradizione musicale e capacità di innovazione. Per questo continuiamo a sostenerne con convinzione il percorso di crescita, accompagnandone lo sviluppo e valorizzandone il ruolo culturale a livello nazionale e internazionale”.

La nuova stagione ha riservato particolare attenzione anche all’inclusione. Sei concerti saranno infatti proposti in forma accessibile, con strumenti specifici dedicati alle persone con disabilità sensoriali e intellettive, grazie alla collaborazione con esperti e associazioni del settore.

Nel 2026 l’Orchestra Sinfonica ha partecipato alla manifestazione di interesse per il progetto ‘Next – Palchi di classe’ di Regione Lombardia, con l’inserimento in catalogo di quattro spettacoli musicali dedicati a bambini e ragazzi. Previste anche formule dedicate agli under 35 e il nuovo programma fidelity ‘Contrappunti’, pensato per incentivare la partecipazione del pubblico alle attività dell’Orchestra. Obiettivo delle iniziative è avvicinare le nuove generazioni alla musica e allo spettacolo dal vivo.

LIBRI 2026

Regione Lombardia sarà protagonista al ‘Salone Internazionale del Libro’ di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, portando alla più importante manifestazione italiana il valore del proprio sistema culturale, editoriale e bibliotecario.

La partecipazione della Lombardia al Salone si inserisce in un contesto che vede la regione tra i territori italiani con i più alti indici di lettura. Secondo l’ultima indagine Istat, il 34% dei lombardi ha letto più di sette libri, e-book o audiolibri nell’ultimo anno, a fronte di una media nazionale del 31%. Il 4% dei cittadini lombardi ha inoltre dichiarato di aver letto più di 31 libri in dodici mesi.

“Saremo presenti al Salone del Libro – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che domani sarà a Torino per l’apertura della manifestazione – per raccontare una Lombardia che considera la cultura e la lettura strumenti fondamentali di crescita civile, sociale ed educativa. I dati confermano che siamo tra le regioni che leggono di più in Italia, grazie a un ecosistema culturale dinamico sostenuto dal lavoro quotidiano di biblioteche, librerie, scuole, editori, amministrazioni locali e operatori culturali, che contribuiscono a rendere il libro un presidio diffuso di conoscenza e partecipazione”.

Durante il Salone del Libro di Torino saranno inoltre premiati i 26 giovani vincitori del premio letterario ‘Futura – Raccontare la Lombardia – il territorio, i Giochi Olimpici, le passioni’, promosso dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e sostenuto da Regione Lombardia. I racconti selezionati saranno raccolti in un volume che verrà presentato nel corso della manifestazione.

“In Lombardia – ha aggiunto Caruso – la lettura, oltre a essere un’importante abitudine individuale, rappresenta un elemento che rafforza il tessuto culturale delle comunità e contribuisce a formare cittadini più consapevoli. Una regione che legge è una regione più libera, più forte e più capace di affrontare le sfide del futuro con senso critico e partecipazione. Per rafforzare ulteriormente questa tendenza intendiamo promuovere un ‘Patto regionale per la lettura’, con l’obiettivo di costruire un’alleanza stabile con scuole, biblioteche, imprese, associazioni, ospedali, strutture penitenziarie e realtà sociali, portando i libri anche nei contesti dove oggi faticano ad arrivare”.

A favorire la diffusione della lettura contribuisce anche la struttura urbana del territorio lombardo. Secondo Istat, il 26% della popolazione regionale vive in comuni con oltre 50.000 abitanti, contesti in cui la presenza di librerie, biblioteche e servizi culturali facilita maggiormente l’accesso alla cultura.

A confermare la solidità della rete culturale lombarda sono anche i dati di IE-Informazioni Editoriali e dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico: il 55% della popolazione ha accesso a una libreria o a una cartolibreria nel proprio comune, mentre il 97% dei residenti vive in un comune dotato di almeno una biblioteca pubblica. Un dato che testimonia l’attenzione delle amministrazioni locali verso la promozione della lettura e l’accesso diffuso alla cultura.

DOP E IGP

Una expo itinerante delle indicazioni geografiche contro ogni forma di omologazione alimentare e per una sostenibilità dei territori su cui poggia la storia e lo sviluppo delle nostre denominazioni. Una Expo europea delle DOP e IGP, con la collaborazione tra Arepo e Origin, nato per promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’Unione Europea, simbolo di qualità, tradizione e identità territoriale.

L’iniziativa è stata annunciata oggi a TuttoFood dal presidente di Arepo e assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, in occasione del talk “DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori”, che ha visto la presenza del ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, di Riccardo Deserti, presidente Origin, di Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia, di Mauro Rosati, direttore generale Origin Italia, dell’europarlamentare Carlo Fidanza e del presidente Nomisma Paolo De Castro.

L’appuntamento, promosso da Regione Lombardia e Arepo nell’area Arepo di TuttoFood, gestita in collaborazione con Ascovilo e Consorzio Tutela Grana Padano, ha acceso i riflettori sul valore economico, culturale e identitario delle Indicazioni Geografiche, sempre più riconosciute come leve strategiche per la tutela delle produzioni di qualità, la crescita delle aree rurali, la sostenibilità delle filiere e la difesa del patrimonio agroalimentare europeo sui mercati internazionali.

“Come presidente di Arepo – ha affermato Alessandro Beduschi – annuncio oggi la prima edizione di un’Expo itinerante delle DOP e delle IGP in tutte le capitali europee”. “Attraverso questa iniziativa – ha spiegato – vogliamo presentare il sistema delle Indicazioni Geografiche di qualità che non si traduce soltanto in disciplinari, ma anche in territori magnifici, biodiversità, sostenibilità, ma soprattutto nel fatto di non essere replicabili, poiché i nostri prodotti si possono fare solo nelle nostre aree e secondo regole precise. Per questo abbiamo proposto alla Commissione Europea un evento itinerante che attraverserà tutte le capitali europee, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini il valore del sistema delle DOP e delle IGP. Promuovere la conoscenza della qualità, della storia e dei valori che stanno dietro alle DOP e alle IGP significa difendere un patrimonio etico, culturale ed economico essenziale per la tutela dei territori. Le nostre 35 regioni europee, che rappresentano oltre 8.000 associazioni di produttori, vogliono lanciare un messaggio forte, insieme alla Commissione Europea: educare i consumatori a scegliere consapevolmente, riconoscendo il valore dell’autenticità, della tradizione e della sostenibilità. Perché dietro ogni DOP e IGP c’è l’identità di un territorio, il lavoro di intere comunità e il futuro di una generazione che deve poter continuare questa storia”.

A conclusione dell’evento il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida ha ribadito che “difendere la ricchezza dell’Europa e dell’Italia significa tutelare un patrimonio agroalimentare che rappresenta non solo la nostra identità, ma anche uno dei principali motori economici del sistema produttivo. L’Italia, con la sua straordinaria vocazione agroalimentare, continua a essere un punto di riferimento internazionale per qualità, tradizione e capacità di innovazione. Le IG sono infatti un simbolo concreto di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e difesa di un modello produttivo autentico, che senza adeguate garanzie e riconoscibilità rischierebbe di non resistere alle logiche di un mercato globale sempre più competitivo”.

L’Italia si conferma oggi il primo Paese europeo per numero di prodotti DOP e IGP certificati e per valore economico della DOP Economy: un comparto che supera i 20 miliardi di euro e rappresenta una delle principali infrastrutture produttive del Made in Italy agroalimentare. Un patrimonio unico che unisce tradizione, innovazione e competitività, generando occupazione, valorizzando i territori e rafforzando il posizionamento internazionale delle eccellenze italiane.

MAMME

 Neanche la pioggia è riuscita a fermare le tantissime mamme che oggi, in occasione della loro festa, hanno scelto di trascorrere qualche ora a Palazzo Lombardia per vivere un’esperienza speciale tra bellezza, relax e uno dei panorami più suggestivi di Milano.

Sono state infatti ben 2.500 le salite registrate al Belvedere Berlusconi, al 39° piano del Palazzo della Regione, aperto straordinariamente per celebrare la Festa della Mamma. Fin dal mattino, centinaia di famiglie hanno raggiunto il Belvedere per ammirare la città dall’alto e scattare una fotografia ricordo all’interno del photo booth allestito per l’occasione.

“È bello vedere come iniziative pensate per avvicinare i cittadini alle istituzioni e valorizzare Palazzo Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana – vengano sempre accolte con grande entusiasmo e partecipazione. Anche oggi, nonostante il maltempo, tantissime mamme e famiglie hanno scelto di condividere con noi questa giornata speciale. È un segnale che ci rende particolarmente soddisfatti e che conferma quanto questi momenti siano apprezzati ”.

Grande partecipazione anche per le attività dedicate alla cura e alla valorizzazione personale organizzate nel foyer di Palazzo Lombardia. Le mamme hanno potuto usufruire gratuitamente delle consulenze di make-up e immagine curate dagli studenti e dagli ex allievi dell’accademia milanese MBA Making Beauty Academy.

Durante le sessioni, della durata di circa dieci minuti, i make-up artist hanno fornito consigli personalizzati sulla valorizzazione del volto, sull’armocromia e sui piccoli accorgimenti pratici per il trucco e il look, offrendo suggerimenti facilmente replicabili anche nella quotidianità.

L’iniziativa ha trasformato per un giorno il cuore istituzionale della Regione in uno spazio aperto, accogliente e dedicato alle mamme, confermando ancora una volta il grande apprezzamento del pubblico per gli eventi ospitati a Palazzo Lombardia.

PENNE NERE

 L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha partecipato a Genova, su delega del presidente Attilio Fontana, alla 97esima Adunata Nazionale degli Alpini. “Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Franco – conferma il proprio sostegno e la propria vicinanza agli Alpini, che incarnano profondamente i valori della nostra terra: solidarietà, tenacia, coraggio, senso del dovere, coesione sociale, attaccamento al territorio e alle tradizioni.

Gli Alpini rappresentano un punto di riferimento autentico per le nostre comunità, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando il loro spirito di servizio emerge con straordinaria forza. Come istituzione siamo e saremo sempre, convintamente, dalla loro parte, sostenendo il ruolo prezioso che svolgono a favore dei cittadini e delle realtà locali”.

“La Lombardia e l’Italia – ha proseguito Franco – non possono fare a meno delle ‘penne nere’ e dell’Associazione Nazionale Alpini. Il loro contributo è fondamentale: all’impegno quotidiano nel volontariato si affianca l’intervento nelle situazioni di emergenza, in cui si adoperano per il prossimo e per il bene della comunità senza chiedere nulla in cambio. Gli Alpini custodiscono inoltre una memoria storica e culturale che appartiene all’identità del nostro Paese e che deve essere trasmessa alle nuove generazioni. Come Lombardia, attraverso una legge regionale che ho sostenuto con determinazione, dal 2020 abbiamo istituito una Giornata di riconoscenza nei confronti degli Alpini: la nostra presenza all’Adunata Nazionale è un’ulteriore occasione per ringraziarli e ribadire la gratitudine delle istituzioni lombarde per il loro instancabile impegno”.

TUTTOFOOD

Quattro giorni di talk e show cooking per valorizzare i migliori prodotti italiani e il peso strategico dell’agroalimentare nazionale, mettendo a confronto rappresentanti delle principali regioni agricole europee e grandi interpreti della cucina. Le eccellenze agroalimentari DOP e IGP saranno protagoniste a Tuttofood 2026, in programma a Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, nell’area AREPO coordinata da Regione Lombardia.

L’Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine (AREPO), presieduta da Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, rappresenta 35 Regioni di 8 Stati membri e oltre 8.000 associazioni di produttori e ha costruito per l’occasione un fitto calendario di eventi dedicati alle Indicazioni Geografiche, uno dei pilastri dell’economia agroalimentare europea.

In programma conferenze, degustazioni e show cooking diffusi per tutta la durata della manifestazione: grazie alla collaborazione con Origin, associazione che riunisce i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, e con la Federazione Italiana Cuochi, le singole regioni si alterneranno in un calendario pensato per mettere in scena qualità, filiere e territori.

Saranno presenti, tra le altre, le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Lazio e Valle d’Aosta, insieme a rappresentanze europee tra cui Catalogna (Spagna), Tessaglia (Grecia) e Macedonia (Grecia).

Un appuntamento che rappresenta anche l’avvio di un percorso più ampio. “Vogliamo portare questo modello oltre la dimensione fieristica e costruire un calendario europeo stabile di iniziative dedicate alle Indicazioni Geografiche, coinvolgendo territori, consorzi e ristorazione”, dichiara il presidente di AREPO, Alessandro Beduschi. “Tuttofood è il punto di partenza – prosegue l’assessore – di un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi in diverse regioni europee”.

Le Indicazioni Geografiche oggi generano in Europa oltre 80 miliardi di euro di valore. In questo contesto l’Italia è leader sia per numero di prodotti certificati, con 891 riconoscimenti davanti a Francia (774) e Spagna (394), sia per valore economico, con un sistema che vale 20,7 miliardi di euro e un export di 12,3 miliardi.

All’interno di questo scenario, la Lombardia, prima regione agricola italiana, si conferma uno dei motori della Dop Economy europea. “Parliamo di un sistema che nella nostra regione ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro, con una forte specializzazione nel lattiero-caseario, che da solo rappresenta circa il 70% del valore complessivo”, sottolinea Beduschi.

Cuore del palinsesto sarà il talk ‘DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori’, in programma lunedì 11 maggio alle 14 con la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, dedicato al ruolo delle Indicazioni Geografiche nel rafforzamento delle filiere agroalimentari tra innovazione, governance e legame con i territori.

“Le Indicazioni Geografiche – afferma Beduschi – non sono solo un marchio di qualità, ma un’infrastruttura economica dei territori. Difendono le produzioni, creano valore e tengono insieme filiere, identità e sviluppo. È su questo modello che si gioca una parte decisiva della competitività europea nei prossimi anni”

INNOVAZIONE

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno visitato oggi la sede milanese di NTT DATA, colosso giapponese leader mondiale nella consulenza e nei servizi IT.

L’appuntamento si inserisce nel solco delle relazioni internazionali consolidate tra la Lombardia e il Giappone, rafforzate dalla missione istituzionale a Osaka nel 2025, e sottolinea la centralità del territorio lombardo come polo d’attrazione per i grandi investimenti tecnologici globali.

“La Lombardia si conferma la casa naturale dell’innovazione e delle grandi imprese internazionali che guardano al futuro – ha dichiarato il Presidente Attilio Fontana a margine della visita -. Realtà come NTT DATA non portano solo investimenti, ma competenze d’eccellenza che si integrano perfettamente nel nostro ecosistema produttivo. Il nostro impegno come istituzione è continuare a garantire un terreno fertile per lo sviluppo tecnologico, la ricerca e la digitalizzazione, elementi indispensabili per mantenere il nostro territorio ai vertici della competitività europea. La scelta di investire qui testimonia la fiducia internazionale nel ‘sistema Lombardia’”.

“L’appuntamento odierno, che fa seguito alla nostra missione istituzionale in Giappone per Expo 2025 – ha spiegato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – rappresenta un’importante occasione di confronto con uno dei principali attori globali dell’innovazione digitale. Proprio durante il nostro viaggio in Giappone era stato presentato il progetto dell’azienda per un nuovo data center in provincia di Milano, un’opera che conferma la volontà di NTT DATA di puntare con decisione sul nostro territorio”.

“La presenza del gruppo in Lombardia,” ha proseguito Cattaneo, “con circa 2.000 professionisti e uno dei pochi Innovation Center mondiali, ribadisce il ruolo della nostra regione come hub attrattivo per investimenti ad alto contenuto tecnologico. In un contesto geopolitico complesso, il dialogo tra istituzioni e imprese resta essenziale per promuovere sviluppo e occupazione qualificata, consolidando la Lombardia come ponte imprescindibile tra i mercati europei e quelli internazionali”.

Nel corso dell’incontro, il management di NTT DATA ha illustrato ai vertici regionali i progetti sui quali l’azienda sta lavorando, con un focus diretto sull’impatto sociale e territoriale. Le soluzioni tecnologiche presentate spaziano dalla digitalizzazione dei servizi per il cittadino e il turista, sistemi innovativi per il monitoraggio delle foreste, l’ottimizzazione dell’agricoltura e la pianificazione urbana. Centrale anche il tema della sanità, con lo sviluppo di piattaforme avanzate per la salute e la cura della persona, e della sicurezza del territorio, pilastri fondamentali in cui la sinergia tra tecnologia giapponese e competenze lombarde può generare soluzioni all’avanguardia per la protezione dei cittadini e delle infrastrutture critiche. 

PERSEMPREMAI

Il Museo Bagatti Valsecchi continua nella sua attività di produzione teatrale che nel corso delle ultime tre edizioni di Stasera al Museo ha presentato con successo ben quattro spettacoli originali scritti, prodotti e realizzati per essere messi in scena nelle sale del Museo. Nel 2026 sono in cartellone due nuove rappresentazioni e la prima sarà Persempremai in programma per il prossimo 13 maggio 2026. Èinterpretata da Nika Perrone che cura anche la drammaturgia insieme a Michele Di Mauro. La regia è firmata dallo stesso Michele Di Mauro, ilsuono da Riccardo Alemanni e i costumi da Agostina Imperi.

L’intera programmazione 2026 del Museo Bagatti Valsecchi tra ispirazione dalla mostra ora in corso fino al 2 agosto Depero Space to Space. La Creazione della Memoria, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico. Non a caso la quinta edizione di Stasera al Museo è intitolata “Lasciami mezz’ora per vedere”, un’espressione usata dallo stesso Fortunato Depero negli anni Quaranta del Novecento, che invita il pubblico a concedersi il tempo necessario per osservare, comprendere la realtà e lasciarsi sorprendere dall’arte.

Lo stesso motto deperiano “Lasciami mezz’ora per vedere” è stato l’input iniziale da cui è scaturito discorso creativo alla base lo spettacolo Persempremai, un monologo a struttura complessa, costruito entro un preciso perimetro temporale in cui il tempo diventa origine e destinazione del discorso scenico. Il testo sviluppa una riflessione articolata su azione, comprensione, sofferenza, desiderio e memoria, fino a interrogare il concetto stesso di “vedere” e la prospettiva soggettiva che esso implica. La “mezz’ora” evocata diventa così un’unità minima e insieme assoluta, uno spazio di sospensione in cui l’individuo è chiamato a scegliere, esporsi o sottrarsi. In questo intervallo, la protagonista attraversa temi fondamentali quali identità, fede, desiderio e memoria, intesi come dimensioni fluide e in continua trasformazione. La parola scenica assume il ruolo di spazio di conflitto e di stratificazione, in cui si intrecciano immaginari culturali, esperienze individuali e narrazioni collettive. Il linguaggio si muove liberamente tra registri differenti, dal quotidiano all’assurdo, dal lirico al comico, dal sacro al profano, costruendo una scrittura porosa e inclusiva, capace di accogliere riferimenti colti e popolari. L’interprete funge da soggetto di transito e di traduzione, è una donna che attraversa epoche, miti e memorie. È Orfeo e Euridice, Maria e la Maddalena, Teresa d’Avila e Frida Kahlo, Amy Winehouse e la Signora delle Camelie: un coro di “She” che chiede di vedere e farsi vedere.

L’opera si propone dunque come una riflessione laica sul rapporto tra dimensione quotidiana e trascendenza, invitando lo spettatore a sospendere il flusso continuo dell’esperienza per sostare in una condizione di consapevolezza. Al centro della proposta emerge un’esortazione essenziale: riconoscere il tempo, abitarlo e governarlo, prima che esso si esaurisca o prevalga sull’individuo.

La serata si apre con un momento di conviviale accoglienza: gli ospiti sono invitati a condividere un aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Amaro Alpino e Valverde, prima di lasciarsi trasportare dallo spettacolo.