Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (Sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria.
La misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.
L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.
“Con il rifinanziamento del bando dedicato ai musei di impresa – sottolinea l’assessore Guidesi – confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta la nostra identità produttiva e la storia del successo economico del territorio. Abbiamo voluto costruire uno strumento concreto per sostenere le imprese che realizzano nuovi musei o ristrutturano quelli esistenti, rendendoli sempre più accessibili, moderni e capaci di trasmettere conoscenza. I musei di impresa custodiscono il patrimonio di competenze, innovazione, sacrificio e visione imprenditoriale che ha reso la Lombardia il motore economico del Paese. Raccontare questa storia significa investire sul futuro, perché consente alle nuove generazioni, agli studenti e ai cittadini di comprendere il valore del lavoro, dell’ingegno e della capacità di anticipare i tempi che caratterizzano il nostro sistema produttivo. Diffondere la cultura d’impresa significa anche stimolare nuove vocazioni imprenditoriali e rafforzare il legame tra aziende, territori e comunità. È un investimento culturale, economico e sociale che guarda lontano e che Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione”.
“I musei di impresa – afferma l’assessore Caruso – rappresentano un presidio culturale di straordinario valore perché custodiscono e raccontano la memoria del lavoro, dell’innovazione e della creatività lombarda. Documenti, marchi, brevetti, archivi, macchinari e prodotti sono testimonianze preziose della nostra storia industriale e della capacità della Lombardia di essere protagonista dello sviluppo economico nazionale e internazionale. Sostenere la loro realizzazione e riqualificazione significa preservare un’eredità che appartiene a tutti e renderla sempre più fruibile, affinché possa continuare a trasmettere identità, conoscenza e senso di appartenenza alle future generazioni”.
“I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari – rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l’offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l’identità produttiva delle nostre comunità. Sempre più visitatori ricercano percorsi che uniscono cultura, tradizioni e manifattura d’eccellenza: i musei di impresa rispondono perfettamente a questa domanda, creando nuove opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia locale. Valorizzarli significa promuovere un modello che mette al centro la storia, il saper fare e le eccellenze che rendono la Lombardia riconosciuta e apprezzata nel mondo”.