CULTURA

Trent’anni di storia, idee e parole. Apre oggi a Mantova la trentesima edizione del Festivaletteratura, evento che richiama ogni anno nella cittadina virgiliana autori, intellettuali, lettori e visitatori da ogni parte d’Italia.

All’evento inaugurale, in piazza Sordello, è intervenuto l’assessore regionale ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi a testimoniare la vicinanza di Regione ad un festival inserito a pieno titolo tra gli eventi culturalmente più rilevanti di Italia.

“Partecipare all’inaugurazione del Festivaletteratura di Mantova, significa celebrare 30 anni di una storia gloriosa, di un’intuizione magnifica che ha portato la nostra Regione e la città di Mantova al centro del panorama culturale europeo” ha commentato Beduschi.

L’assessore ha anche sottolineato che la chiave del successo della manifestazione risiede nella “possibilità di avere autori provenienti da tutto il mondo in una città rinascimentale, portando la cultura popolare in mezzo alla gente, in mezzo ai tanti turisti e ai tanti appassionati che vengono con la volontà di incontrare autori e storia”.

“La Regione Lombardia – ha ricordato Beduschi – si è dimostrata ancora una volta vicina a quest’iniziativa che fin dal 1997 è stata il primo germe di una serie di festival che poi hanno contagiato tutto il Paese. Ma la Lombardia, come al solito – ha fatto presente l’assessore – è stata pioniera anche in questo, così come la città di Mantova. Regione Lombardia – ha concluso – è sempre a fianco di queste iniziative che sono davvero speciali perché uniscono il terzo settore, il volontariato, la cultura, e l’istituzione nella promozione di un territorio magnifico di una regione meravigliosa”.

“Il Festival – ha spiegato la presidente Laura Baccaglioni – è un luogo di incontro, di condivisione, di discussione, di analisi, di pensiero, in cui tutti ci riconosciamo perché non offre una visione unica della realtà, del presente e del futuro, ma prospetta idee e pensieri diversi. È così ricco di progetti, di appuntamenti, di incontri – ha aggiunto – che non ha un filo conduttore preciso. E ha un programma così vasto che al suo interno ciascuno di noi, si costruisce il proprio percorso”.

“Chi ama la letteratura, la poesia, il cinema, i problemi dell’ambiente, l’intelligenza artificiale, la situazione geopolitica: il festival – ha concluso Baccaglioni – cerca di abbracciare tutti gli argomenti che riteniamo più validi, più interessanti, con il contributo di personalità di grande spessore e di grande valore.

“Festivaletteratura – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è il festival letterario più longevo d’Italia e da trent’anni rappresenta una delle esperienze culturali più autorevoli e riconosciute del Paese. Per cinque giorni Mantova diventa la ‘casa’ del libro lombardo, un luogo di incontro e confronto tra autori, lettori, giovani e famiglie. Il trentesimo anniversario è un traguardo importante, reso possibile da una comunità che ha creduto nel Festival e dall’impegno di centinaia di volontari. È la conferma che i libri, quando incontrano le persone, sanno ancora riempire le piazze e creare legami. Come Regione abbiamo confermato il nostro sostegno a una manifestazione che ogni anno avvicina migliaia di persone alla lettura. Un impegno che abbiamo rafforzato anche con la sottoscrizione del ‘Patto regionale per la lettura’, nato per consolidare la collaborazione tra istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e operatori della filiera del libro”.

TRITTICO

Il grande ciclismo internazionale si prepara a tornare protagonista sulle strade lombarde. È stata presentata oggi a Palazzo Lombardia l’edizione 2026 del ‘Trittico Regione Lombardia’, evento che riunisce tre storiche competizioni ciclistiche del calendario italiano: la 79ª Coppa Agostoni in programma a Lissone domenica 4 ottobre, la 107ª Coppa Bernocchi a Legnano lunedì 5 ottobre e la 105ª Tre Valli Varesine che partirà da Busto Arsizio e si concluderà a Varese martedì 6 ottobre. Alla presentazione è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

“Ringraziamo il costante impegno della Società Ciclistica Alfredo Binda – ha dichiarato il sottosegretario Picchi – nell’organizzare gare come la Coppa Agostoni, la Coppa Bernocchi e la 105ª Tre Valli Varesine, capaci di tenere alta la bandiera del ciclismo professionistico in Lombardia. Vincitrici del bando Grandi Eventi Sportivi, queste tre competizioni rappresentano un patrimonio sportivo e culturale della nostra Regione: sono appuntamenti storici, riconosciuti a livello internazionale, di cui sono molto orgogliosa, e che ogni anno richiamano campioni, squadre di primo piano e migliaia di appassionati lungo le strade della Brianza, di Legnano e di Varese”.

All’evento ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, che ha sottolineato come “Regione guarda con grande attenzione a manifestazioni come questa perché uniscono la promozione dello sport alla valorizzazione dell’immagine della Lombardia nel mondo: un obiettivo che rientra pienamente nella strategia regionale in materia di relazioni internazionali”.

“Anche lo sport – ha proseguito Cattaneo – può infatti rappresentare un canale efficace di proiezione internazionale per il nostro territorio. Ogni tappa trasmessa, ogni delegazione straniera che sceglie di partecipare porta con sé un’occasione concreta di visibilità per le nostre eccellenze sportive, paesaggistiche ed economiche”.

MOTOCICLISMO

 “Dalla Formula 1 di Monza alla Superbike di Cremona, la Lombardia si conferma sempre più casa del grande sport internazionale. Una Regione capace di ospitare competizioni ai massimi livelli grazie a infrastrutture, competenze organizzative, professionalità e a una vera cultura dello sport”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’EICMA Italian Round del WorldSBK, in programma al Cremona Circuit ‘Angelo Bergamonti’ di San Martino del Lago dal 25 al 27 settembre.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Canevarolo, amministratore delegato di Cremona Circuit; Pietro Meda, presidente EICMA; Alberto Surra, pilota Ducati Motocorsa WorldSBK; Lorenzo Mauri, Team Manager Ducati Motocorsa WorldSBK, e Nicolò Bulega, pilota Ducati Aruba WorldSBK, in collegamento video.

L’appuntamento di Cremona arriva a poche settimane dal Gran Premio di Formula 1 di Monza, che nell’edizione 2026 ha superato per la prima volta la soglia delle 400.000 presenze, raggiungendo 403.666 spettatori nei quattro giorni e stabilendo il nuovo record assoluto dell’Autodromo.
“Il fine settimana di Monza – ha sottolineato Fontana – ci ha consegnato un risultato straordinario, con oltre 403.000 spettatori. Tra poche settimane sarà Cremona a riportare la Lombardia al centro dell’attenzione sportiva internazionale con il Mondiale Superbike. Questa continuità racconta bene ciò che la nostra Regione è oggi. Un territorio capace di essere protagonista dello sport internazionale ai massimi livelli e, contemporaneamente, di sostenere lo sport di base, le associazioni e le tante realtà che consentono ogni giorno ai nostri ragazzi di praticare attività sportiva”.

L’EICMA Italian Round rappresenta il decimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike 2026 e segna il terzo anno consecutivo della presenza del WorldSBK al Cremona Circuit. Un appuntamento ormai consolidato dopo il successo dell’edizione 2025, che ha richiamato oltre 43.000 spettatori.

“Il motorsport – ha proseguito il presidente – è parte integrante dell’identità della Lombardia. Non è soltanto spettacolo: significa tecnologia, ricerca, capacità industriale, competenze e un patrimonio di conoscenze che sul nostro territorio trova uno degli ecosistemi più avanzati d’Europa”.
“Per questo – ha aggiunto – Regione Lombardia vuole continuare ad accompagnare questa crescita e fare in modo che appuntamenti come quello di Cremona diventino sempre più occasioni per mostrare al mondo ciò che la Lombardia è capace di offrire”.

“Dopo le prime due edizioni organizzate e vissute ‘in velocità’ – ha detto Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del circuito cremonese – questa volta riusciremo a migliorare i dettagli che fanno la differenza. Quando si ospita un evento simile si prende una città come Cremona e la si porta a una ribalta mondiale. Quest’anno poi abbiamo introdotto il biglietto unico, una soluzione che avvicina il pubblico e gli appassionati ai piloti che nella Superbike possono essere vissuti da molto vicino”. “Il territorio – ha aggiunto – ha iniziato a recepire quello che significa un evento di tale portata,  anche a livello di strutture ricettive che stanno crescendo di numero. C’è, tuttavia,  bisogno di infrastrutture di servizio per garantire l’accessibilità con un afflusso di spettatori importante”.

Il presidente Fontana ha quindi richiamato il valore dei grandi appuntamenti sportivi come strumento di promozione e sviluppo del territorio. “Quando Regione Lombardia sostiene un grande evento sportivo – ha spiegato – non sta sostenendo soltanto una competizione o un fine settimana di gare. Sta facendo una politica di attrattività territoriale. Sport, turismo, industria e promozione del territorio devono essere sempre più parti di un’unica strategia”.

“La Lombardia – ha concluso Fontana – possiede impianti, know-how, un tessuto imprenditoriale straordinario e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. Sostenere i grandi eventi significa investire nello sport, certamente, ma anche nell’economia, nell’occupazione, nel turismo e nell’immagine internazionale dei nostri territori. È un terreno sul quale vogliamo continuare a giocare da protagonisti”.

UN VIAGGIO

Dopo Lodi, il viaggio di Rudy Zerbi alla scoperta della Lombardia prosegue a Mantova. È online da oggi il secondo episodio completo di ‘Solo in Lombardia’, la campagna di promozione turistica promossa dall’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design di Regione Lombardia per raccontare, tappa dopo tappa, le dodici province della regione.

Il progetto vede protagonista il conduttore televisivo e radiofonico in un viaggio attraverso i territori lombardi, costruito attraverso video, reel e contenuti social. L’obiettivo è mostrare una Lombardia fatta non soltanto delle destinazioni più note, ma anche di esperienze, tradizioni e luoghi capaci di offrire nuove ragioni di visita e di permanenza.

“Con Mantova – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design, Debora Massari – prosegue un viaggio che abbiamo voluto costruire provincia dopo provincia, lasciando che siano i territori a raccontarsi. Rudy ha la capacità di entrare nei luoghi con curiosità e immediatezza e questo ci permette di presentarli con un linguaggio diverso da quello della promozione turistica tradizionale. Non vogliamo fare un catalogo delle bellezze lombarde: vogliamo far venire voglia di partire e andare a scoprirle”.

La seconda tappa porta così l’attenzione su Mantova e sul suo territorio, inserendosi in una strategia regionale che punta sempre di più a distribuire i flussi e a trasformare la varietà delle destinazioni lombarde in un elemento competitivo. Un’impostazione che trova riscontro anche nel Piano per lo sviluppo del Turismo e dell’Attrattività 2026-2028, che individua tra le linee strategiche il racconto dell’identità dei territori e la valorizzazione dell’esperienza turistica.

“Mantova ha una forza evidente e una notorietà internazionale – prosegue Massari – ma proprio per questo può diventare anche una porta d’ingresso verso un territorio molto più ampio. Il nostro obiettivo è incuriosire chi già conosce i grandi attrattori e accompagnarlo qualche chilometro più in là, verso borghi, paesaggi, sapori e realtà che difficilmente entrano nei percorsi più tradizionali. È anche così che possiamo aumentare la permanenza dei visitatori e distribuire maggiormente i benefici del turismo”.

DIREZIONI

Uno dei movimenti più interessanti riguarda Sabato De Sarno, che torna sulla scena internazionale dopo l’esperienza da Gucci: il designer è stato nominato nuovo direttore creativo del marchio cinese Icicle, con debutto previsto dalla stagione Autunno/Inverno 2027. La scelta conferma il crescente dialogo tra creatività europea e grandi realtà asiatiche.

Sul fronte dei giovani talenti, la belga Julie Kegels si è aggiudicata il LVMH Prize 2026, imponendosi nella tredicesima edizione del prestigioso premio dedicato ai designer emergenti. Un riconoscimento che evidenzia ancora una volta quanto la ricerca di nuove identità creative sia centrale per il futuro del fashion system.

Grande attenzione anche alla sostenibilità. A Milano, il progetto S|STYLE 2026 – Wardrobe Edition, sviluppato con il Kering Material Innovation Lab, riunirà dieci designer internazionali impegnati nella sperimentazione di materiali innovativi non derivati dalla pelle. Tra nanocellulosa, fibre vegetali e materiali ottenuti da pneumatici riciclati, la ricerca punta a trasformare il concetto stesso di guardaroba.

Intanto, i grandi marchi stanno preparando il terreno per il mese più intenso del calendario fashion. Louis Vuitton, Valentino, Moncler, Givenchy e Valextra hanno presentato nuove borse, calzature e campagne per l’autunno-inverno, mentre collaborazioni come H&M x Elie Saab confermano la forza del fenomeno delle partnership tra lusso e moda accessibile.

Sul piano economico, però, il lusso resta in una fase delicata. LVMH continua a risentire di un rallentamento della domanda e di una maggiore cautela da parte dei consumatori aspirazionali. Secondo il Financial Times, il valore di mercato del gruppo è sceso sensibilmente rispetto ai massimi del 2023, in un contesto segnato da incertezza economica e geopolitica.

In sintesi, la settimana conferma una tendenza chiara: la moda cerca nuove energie creative e nuovi materiali, mentre il lusso deve trovare un equilibrio tra esclusività, desiderabilità e un consumatore sempre più attento al valore reale dei prodotti.

GIOVANI

Punta ad aggregare 14.000 ragazzi e ragazze, la seconda edizione della Giornata Giovani Lombardia, prevista per la primavera del 2027. Parola della campionessa olimpica e plurimedagliata Arianna Fontana, del campione paralimpico Daniele Cassioli e del sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, ideatrice dell’evento, che oggi ha presentato l’iniziativa in conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

Presente anche il sottosegretario di Stato al ministero dell’Istruzione, Paola Frassinetti.

Dopo il successo della prima edizione pilota, lo scorso 13 maggio, si punta a crescere notevolmente, con obiettivo 14.000 presenze, con l’edizione 2027 che si svolgerà il prossimo 13 e 14 maggio.
“I numeri della scorsa edizione – ha spiegato Picchi – sono stati lusinghieri per un’ iniziativa-pilota rivolta ai giovani: erano in 4.000 allo stadio di San Siro, insieme a 63 Federazioni Olimpiche e Paralimpiche lombarde, 5 Gruppi Sportivi dei Corpi dello Stato, 4 Centri Sportivi Universitari (Cus) e gli Enti del Terzo Settore. Presenti anche autorità regionali e nazionali, oltre a ospiti celebri come Arianna Fontana e Daniele Cassioli, e il prete anticriminalità, don Maurizio Patriciello. Le loro testimonianze, insieme a quelle dei Ragazzi On The Road e della Comunità Shalom, Telefono Donna, Cav Mangiagalli e molti altri, hanno lasciato le migliaia di giovani sugli spalti in silenzio. Abbiamo in cantiere tante novità e ospiti, che non posso svelare oggi, con nuove testimonianze, competizioni sportive tra scuole lombarde, tra le quali parteciperanno anche quelle elementari, nuovi sponsor e media partner. Ma il nostro motto resta lo stesso: i giovani sono come diamanti grezzi, aiutiamoli a brillare”.

Arianna Fontana, ha ricordato la straordinaria esperienza della prima edizione e ha ribadito “il grande valore educativo e formativo dello sport”. Daniele Cassioli, anch’egli protagonista lo scorso anno a San Siro, ha rivolto un appello ai giovani, ribadendo attraverso la sua esperienza, come sia possibile “conciliare lo sport con lo studio e lo sport con la disabilità”.

Tra le novità dell’edizione 2027, la partecipazione, sul palco della seconda Giornata Giovani, degli Autogol, un trio di imitatori e conduttori radiofonici che, con le loro parodie di oltre 60 personaggi del mondo del calcio e dello sport, sono una delle community italiane più seguite.

TRIONFO

Sessant’anni dopo, il tricolore torna sul gradino più alto del podio di Monza. La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio d’Italia regala al Tempio della Velocità una giornata destinata a rimanere nella memoria degli appassionati e accende la festa dei tifosi, culminata con la tradizionale invasione pacifica della pista.

Una domenica di emozioni forti, iniziata con lo spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia di partenza e conclusa con un lungo serpentone di appassionati riversatosi sull’asfalto dell’Autodromo per accompagnare i protagonisti verso il podio.

Una festa che ha avuto ancora una volta Monza e la Lombardia sotto i riflettori internazionali e che ha visto impegnata anche la Giunta regionale, con una presenza istituzionale articolata su sport, mobilità, turismo, promozione delle eccellenze, cultura e ambiente.

“La Regione è sempre presente quando si riescono a organizzare iniziative come questa, dove si scalda il cuore dei nostri cittadini e la passione emerge con forza – ha sottolineato il presidente -. Abbiamo dato un apporto considerevole per far sì che il Gran Premio continuasse a corrersi a Monza. È una grande festa e una vetrina perfetta: in Lombardia i grandi eventi si fanno e si fanno bene, a dimostrazione delle nostre capacità organizzative con le quali acquisiamo credibilità di fronte al mondo”.

“Vedere una tale partecipazione internazionale è un motivo di grande vanto – ha evidenziato il vicepresidente Marco Alparone –. Crediamo fermamente in questi grandi eventi e li sosteniamo con importanti investimenti perché mettono la nostra regione al centro dell’Europa e del mondo. Monza è un fiore all’occhiello e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta, grazie anche al lavoro silenzioso di chi prepara questo evento per tutto l’anno”.

“Il Gran Premio è un palcoscenico di grande prestigio per far conoscere i nostri prodotti d’eccellenza – ha ricordato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi –. Dalla bresaola e dai vini della Valtellina alle bollicine della Franciacorta, fino al Grana Padano, nostro assoluto ambasciatore nel mondo”.

“Il Gran Premio fa parte del nostro patrimonio culturale, della nostra storia, del saper fare italiano – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso- e con questa giornata diamo anche merito ai nostri artigiani e alle nostre tradizioni, alla nostra cultura e identità. Complimenti dunque a questo grande evento che ci rende grandi nel mondo”.

“Siamo all’interno del Parco di Monza, un polmone verde che rappresenta un’altra grande eccellenza – ha evidenziato l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione -. “Abbiamo dimostrato come un grande evento mediatico e sportivo possa convivere in perfetta armonia con una natura che tutto il mondo ci invidia”.

“Da sessant’anni non vedevamo l’Italia sul gradino più alto del podio di Monza – ha concluso il sottosegretario con delega allo Sport, Federica Picchi – e quindi la vittoria di Antonelli ci rende particolarmente orgogliosi. La mia doppia delega allo Sport e alle Politiche giovanili, mi rende doppiamente soddisfatta perché parliamo di un giovane che ha fatto una prestazione straordinaria: partito dal 19° posto, ha vinto, incoraggiato anche da un tifo che andava oltre i colori della Ferrari. Siamo felici e particolarmente orgogliosi di esportare talento

PRESENZE

Dal 18 settembre al 25 ottobre 2026 il Museo Bagatti Valsecchi presenta Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze, mostra a cura di Alberto Mattia Martini, realizzata in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli. Il progetto espositivo mette in dialogo la ricerca di Bertozzi & Casoni, tra le più significative esperienze artistiche della contemporaneità, con gli ambienti e le collezioni della storica casa-museo milanese, dando vita a un confronto inedito tra memoria, materia e tempo.Custode di un ideale Rinascimento ricostruito nell’Ottocento dai fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, la dimora si trasforma in un palcoscenico dove passato e presente si confrontano attorno ai temi del ricordo, della conservazione e della caducità.

Tra arredi, opere e manufatti storici, le sculture iperrealiste di Bertozzi & Casoni si inseriscono con sorprendente naturalezza negli spazi del Museo, instaurando un dialogo che interroga il rapporto tra autenticità e reinvenzione, permanenza e trasformazione.

Come sottolinea Antonio D’Amico, Direttore del Museo Bagatti Valsecchi: “Quando Pietro Toesca entrò in Casa Bagatti Valsecchi all’inizio del Novecento, rimase colpito dal fatto che ogni oggetto era disposto in casa con la medesima importanza, dalle stoviglie alle armature, fino ai dipinti rinascimentali che non avevano un ruolo privilegiato rispetto al resto. La casa e gli oggetti antichi erano vissuti esattamente come lo erano stati nel Rinascimento. Bertozzi e Casoni al Museo Bagatti Valsecchi avvalorano questo metodo dei fratelli Fausto e Giuseppe, in quanto l’innesto delle ceramiche del duo artistico non è un innesto forzato. Le loro opere iperrealiste, non chiedono di essere isolate su un piedistallo, ma scelgono di “abitare” la casa, tra gli arredi e le armature. Diventano oggetti vivi tra gli oggetti rinascimentali. In questo cortocircuito visivo, la storia del collezionismo dei due baroni milanesi e la ceramica contemporanea si fondono nella stessa quotidiana normalità, dimostrando che la vera essenza della casa e quindi del Museo Bagatti Valsecchi non è quella di custodire la storia, ma di continuare a metterla in scena.”

In questo incontro tra epoche e linguaggi, la ceramica diventa il medium privilegiato per riflettere sul tempo e sulla fragilità dell’esistenza, offrendo nuove prospettive di lettura del patrimonio storico e del presente.

Fondata a Imola nel 1980 da Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961 – Imola, Bologna, 2023), la realtà artistica Bertozzi & Casoni ha svolto un ruolo determinante nel consolidare il riconoscimento internazionale della ceramica come linguaggio pienamente contemporaneo. Radicati nella tradizione ceramica faentina, i due artisti hanno saputo reinterpretare questo medium con straordinario rigore tecnico e profondità concettuale, trasformandolo in uno strumento espressivo capace di affrontare temi centrali del dibattito artistico contemporaneo e restituendogli una posizione di primo piano nel panorama dell’arte internazionale.

Il percorso espositivo, composto da oltre trenta opere di Bertozzi & Casoni, una decina delle quali inedite e site-specific per il Museo, è caratterizzato da un linguaggio iperrealista che combina precisione tecnica e forza evocativa. I manufatti richiamano il tema della vanitas in chiave contemporanea, mettendo in relazione abbondanza e scarto, conservazione e decadimento, permanenza e trasformazione. Il dialogo con gli ambienti del Museo fa emergere inattese affinità tra la tensione alla conservazione che anima Casa Bagatti Valsecchi e la riflessione sul mutamento che attraversa la poetica degli artisti. Il confronto tra passato e presente evidenzia una comune tensione tra aspirazione alla permanenza e consapevolezza della transitorietà.

“Con Eterne e fragili presenze abbiamo immaginato un incontro tra la vocazione del Museo Bagatti Valsecchi volta a custodire e tramandare memoria, arte e bellezza e la ricerca di Bertozzi & Casoni, che riflette sul rapporto tra eternità e fragilità, sul tempo, sulla trasformazione e sulla caducità delle cose”, racconta il curatore della mostra Alberto Mattia Martini. “La loro pratica artistica si muove infatti in una tensione paradossale: eternare, attraverso la ceramica, la dimensione effimera della vanitas. La mostra prende forma proprio nell’incontro tra queste due tensioni: il desiderio di permanenza che anima ogni collezione e la consapevolezza che ogni cosa, inevitabilmente, sia destinata al cambiamento, dimensioni che da sempre definiscono il nostro rapporto con il tempo e con la memoria.”

Materiale al tempo stesso fragile e durevole, la ceramica assume così un forte valore simbolico, divenendo metafora delle contraddizioni della contemporaneità e del complesso rapporto tra memoria e trasformazione. La mostra invita il pubblico a un’esperienza di osservazione e scoperta che attraversa epoche e linguaggi differenti, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento privilegiato di riflessione sul tempo e sulla condizione umana.

Accompagna la mostra un catalogo edito Moebius, con i contributi scientifici del curatore Alberto Mattia Martini e di Aurora Ghezzi, Collection Manager del Museo Bagatti Valsecchi.

SPORT

Un totale di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, un viaggio che unisce sport, natura e bellezze del territorio con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio: questo e molto altro è ciò che vuole offrire l’Ortles Haute Route Trail 2026, prima edizione della competizione di trail running in montagna presentata a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’evento sportivo è previsto per l’11 e il 12 settembre. Sono già stati assegnati 200 pettorali per la ‘prova regina’, quella da 120 chilometri, che unirà Lombardia e Alto Adige attraversando l’Alta Via ricavata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Sono invece oltre 300 i concorrenti che hanno scelto le due distanze più brevi, la 35 e la 12 chilometri, che, nonostante la minore lunghezza, non saranno meno impegnative. Per entrambe le prove, le iscrizioni sono ancora aperte.

“Regione Lombardia – ha affermato il sottosegretario Picchi – ha creduto fin dall’inizio nell’Ortles Haute Route Trail, che con i suoi 200 atleti sulla long distance e gli oltre 300 sulle due ‘sorelle minori’ conferma il forte slancio delle corse in montagna. La sfida in quota attraversa luoghi iconici, l’Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio, e riporta al centro Bormio, territorio olimpico e simbolo dello sport d’eccellenza. La gara nasce dal sogno del bormino Marco De Gasperi, icona mondiale del trail, che ha trasformato un percorso in una competizione professionale di alto livello. Regione Lombardia è orgogliosa di aver sostenuto concretamente questo progetto dalla sua nascita, oggi realtà a beneficio di tanti appassionati”.

A rendere ancora più selettiva la sfida saranno tre passaggi oltre quota 3.000 metri: Passo Zebrù (3.005 m), Rifugio Casati (3.269 m) e Passo del Madriccio (3.123 m). A questi si aggiungerà l’attraversamento del ghiacciaio, elemento che contribuirà a dare alla gara una connotazione fortemente alpina.

L’intero tracciato è disegnato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e ricalca in buona parte l’Alta Via Ortles. L’obiettivo va quindi oltre l’aspetto agonistico: utilizzare il trail running come strumento di promozione di un itinerario e di un territorio, fruibili durante l’intera stagione estiva anche da escursionisti e trekker.

All’evento di presentazione della gara erano presenti anche Samanta Antonioli, assessore del Comune di Bormio allo Sport, Turismo e Grandi Eventi, Marco De Gasperi, ideatore della manifestazione, Gloria Robuschi di La Sportiva, main technical sponsor della manifestazione e Cristian Longoni di Garmin.