CHE FORMAGGIO…

É stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali.
Viene dal Piemonte e lo si può trovare in diverse forme, fresco con una pasta che si presenta morbida,bianca e umida,conservato sott’olio o stagionato. In questo caso con una sottile crosta e la pasta che tende al giallino.
Lo si può preparare in un sacco di modi. In Piemonte viene preparato con il peperoncino,il cosiddetto “Tomino elettrico”. Un altro modo é con l’aggiunta della “bagnet verde”, una tipica salsa piemontese a base di prezzemolo, aglio e acciughe sotto sale. Oppure con una fetta di speck che lo avvolge in un caldo abbraccio e via sulla piastra in pochi minuti. Non capirete mai il profumino che emana dopo soli pochi secondi.La fragranza del formaggio si unisce in matrimonio a quella dello speck dando luogo a qualcosa di indescrivibile,dovete per forza provarlo per avere un idea.
Al termine il formaggio avrà preso il caratteristico colore marroncino e lo speck avrà formato una piccola crosta attorno a lui quasi come volesse proteggerlo. In bocca é estasi pura, la croccattenza dello speck si contrappone alla morbidezza del formaggio con un risultato a dir poco esplosivo. Uno dei piatti la cui bontà puo lasciare un lieve senso di frustrazione dovuto semplicemente al fatto che finisce in pochi attimi e ne vorreste ancora ed ancora… vi consolerà solamente il pensiero e la certezza che una volta terminato non sarà un addio, ma un vicino arrivederci.
Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

STELLARE

Ho trovato un hotel a cinque con ristoranti pluri-premiati, una pista di pattinaggio al coperto e un centro benessere. L’Hyatt Regency Dubai, ben posizionato nel quartiere storico di Deira di Dubai e si trova lungo la passeggiata lungomare Corniche.  Passeggiate indimenticabili dall’hotel ai tradizionali souk della città, inoltre il Museo di Dubai e il quartiere Bastakia sono facilmente raggiungibili. Per cenare consiglio il Dawaar unico ristorante sul tetto girevole della città, perfetto con una vista stellare, in alternativa, ci sono Miyako per il giapponese e The Kitchen per piatti internazionali. Il quartiere storico di Deira è un’area vivace con souk e caffè tradizionali che contrastano con l’atmosfera internazionale del porto. Quindi, buon week-end.

 

 

THE ATTICO

Voglia di primavera? Assolutamente si! E’ la stagione che con garbo ci scalda il corpo e l’anima. E ovviamente modifica i nostri outfit quotidiani. Manco a dirlo conosco già a memoria le collezioni di tutti i brand democratici! Ma per questa stagione non sono in vena di fare economia. E scelgo “The Attico” con il suo diktat. Il marchio italiano lanciato da Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio, che nel giro di poche stagioni è entrato negli armadi di star come Dua Lipa e Kylie Jenner. Della nuova collezione per la nuova stagione i miei occhi si sono accesi su uno chemisier corto, dalla texture lucida e la palette accattivante. Che farà sentire ogni donna sensuale ed elegante. Una dritta per chi volesse trovare una soluzione più economica, Zara ha preso molta ispirazione per la sua primavera. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

BICOCCA>MALDIVE

L’Università di Milano-Bicocca e il governo della Repubblica delle Maldive hanno stretto un accordo di collaborazione per la salvaguardia della scogliera corallina. Una partnership per raggiungere nuovi importanti traguardi sui temi della sostenibilità e della biodiversità marina. “Avere un centro di ricerca alle Maldive, coordinato e diretto da Milano-Bicocca – ha dichiarato Fabrizio Sala, assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia – permette ai nostri studenti e ricercatori di confrontarsi con gli studiosi del luogo e di lavorare sul campo per la conservazione di una ricchezza unica come la barriera corallina. E’ un altro segnale di internazionalizzazione e prestigio di un Ateneo che fa della ricerca un suo punto di forza in parecchie discipline”.

Nel corso della cerimonia trasmessa questa mattina in diretta streaming dall’aula magna del campus milanese, la rettrice dell’Ateneo, Giovanna Iannantuoni, e il ministro della Pesca, risorse marine e agricoltura della Repubblica delle Maldive, Zaha Waheed (in collegamento video) hanno firmato l’accordo dando ufficialmente il via al progetto per lo sviluppo di linee di ricerca collaborative.

Dal 2009, l’Università di Milano-Bicocca, grazie al centro di ricerca e alta formazione MaRHE, situato alle Maldive, sull’isola di Magoodhoo, in collaborazione con il Maldives Marine Research Institute affiliato al governo dell’arcipelago e con università e centri di ricerca stranieri, studia nuove soluzioni per la salvaguardia dei coralli e per la tutela dell’ambiente marino.

I ricercatori dell’Ateneo possono collaborare con i colleghi maldiviani per lo studio di nuove soluzioni per lo sviluppo sostenibile. Dall’anno di istituzione del centro, docenti, ricercatori e studenti hanno potuto trascorrere presso l’outpost maldiviano brevi periodi di mobilità ai fini di studio e ricerca.

“Ringrazio Letizia Moratti per essere stata nel 2009 l’artefice di questo progetto che ha consentito negli anni a studenti e ricercatori di immergersi nella cultura maldiviana e di lavorare a favore della biodiversità in un luogo unico come le Maldive – ha concluso l’assessore Sala – salvaguardando la barriera corallina e studiando i cambiamenti del nostro pianeta, sempre più spesso distrutto dall’uomo”.

DRINKING CULTURE

The online lessons of the “Barolo & Barbaresco Academy” are restarting with an initiative aimed at trainers, brand managers, journalists and buyers, the aim of which is to create a global network of Langhe ambassadors. The first online level is an intensive course structured in five video lessons, available in Italian and English. The modules take up all the themes of the Academy in person, through a didactic proposal of in-depth study of history, geology, elements of viticulture and oenology. A full immersion with high-level teachers, selected from the most authoritative personalities of the wine scene, awaits all enthusiasts, and not only.

BOSCHI DIDATTICI

Per dare continuità all’Anno Internazionale della Salute delle Piante indetto dalle Nazioni Unite nel 2020, il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha ideato ‘La salute delle piante’, un progetto che si compone di un percorso formativo e di un concorso proposti gratuitamente a tutte le scuole primarie e secondarie lombarde.

“Le piante – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – sono vita, forniscono la maggior parte delle risorse alimentari di cui ci nutriamo e la quasi totalità dell’ossigeno che respiriamo. Le piante inoltre nutrono il suolo, fungono da riserva di carbonio, possono essere considerate come degli acquedotti naturali, ospitano l’80% della biodiversità presente sulla terra e sono fondamentali per il benessere psico-fisico dell’uomo. Per questo vogliamo agire nelle scuole per consolidare il senso di responsabilità e l’attenzione degli studenti nei confronti dell’ambiente e accrescere la consapevolezza del legame che intercorre tra la salute delle piante, il clima, la biodiversità e il benessere dell’uomo”.

Il percorso di formazione a cui le scuole possono partecipare consiste nella proposta di materiali di lavoro ed esercitazioni capaci di suscitare interesse, sviluppare conoscenze e accrescere la consapevolezza di bambini e ragazzi verso comportamenti responsabili nei confronti delle piante e della loro salute. La Regione Lombardia mette a disposizione materiali utili a sviluppare un percorso didattico pluridisciplinare volto alla conoscenza del mondo delle piante e della loro salute. Il concorso proposto per la fine del percorso didattico intende premiare i migliori elaborati realizzati dai diversi livelli di scuola. Le classi che desiderano partecipare al concorso dovranno iscriversi entro il 31 marzo 2021.

“La Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – distribuisce ogni anno ai Comuni circa 100.000 piante. Nei mesi scorsi abbiamo introdotto in legge la promozione e la realizzazione di boschi didattici in Lombardia, in zone accessibili alla cittadinanza e dotati di idonee attrezzature. I boschi didattici sono superfici particolarmente idonee a illustrare ai cittadini le funzioni svolte dal bosco, l’utilità e la sostenibilità delle attività selvicolturali e del lavoro dell’Uomo in bosco”.

“È una iniziativa – ha concluso l’assessore Rolfi – rivolta soprattutto ai ragazzi per far capire come l’albero sia fonte di vita e sia parte della soluzione ai problemi causati dai cambiamenti climatici e dal dissesto idrogeologico”.

CLICK FUTURE

Selected guests at fashion shows, crowds on the Hollywood red carpet, photographers stationed outside the multiple locations, it’s now history. After the pandemic, all events in all corners of the globe have been canceled, with health restrictions to avoid contagions that scare many. All those who have lived through photographic events are unemployed, and with fashion shows now on digital platforms there is little to hope for a recovery in a short time. Camera pros, now replaced by virtual market bloggers. Photography has always been a way to tell emotions with images, today there are many influencers who work for this purpose, but with other concepts that once identified the art of “click”. From spectacular images that portrayed large expanses or details of crowded cities, we moved on to photographs now dedicated to dishes, which adorn the tables, within the four walls in which each of us has been locked up for some time. The world has changed and with it all the work activities and the way of conceiving and carrying them out.

CULTURA

Un accordo di collaborazione scientifica nei settori dell’etnografia, etnomusicologia, antropologia visuale e patrimonio culturale immateriale tra Regione Lombardia e Università degli Studi Milano. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli.

“L’accordo di collaborazione – ha dichiarato l’assessore Galli – tra Regione Lombardia, in particolare la direzione generale Autonomia e Cultura, e l’Università degli Studi di Milano, attraverso il Dipartimento di beni culturali e ambientali, consentirà un ulteriore progresso nello studio e nella diffusione delle acquisizioni scientifiche nel campo dello sterminato patrimonio culturale immateriale lombardo. Si tratta di una collaborazione scientifica in grado di portare significative ricadute sul territorio regionale per quanto riguarda la salvaguardia e la valorizzazione dei beni etnoantropologici e dei vasti giacimenti culturali immateriali come le lingue lombarde, realtà che meritano di essere recuperate e preservate, approfondite e tramandate”.

“La rilevanza di questo significativo patrimonio – ha aggiunto l’assessore – è stata anche riconosciuta dall’Unesco che ha premiato la Lombardia con l’inserimento nella Heritage List di tre eccellenze regionali: Saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese (2012), l’Arte dei muretti a secco (2018) e la Transumanza (2019)”.

“La tutela e la valorizzazione delle radici culturali immateriali – ha concluso Stefano Bruno Galli – non sono solo un atto dovuto nei confronti della nostra storia e di coloro che l’hanno costruita, ma rappresentano anche il completamento necessario per comprendere sino in fondo la nostra identità culturale. A noi spetta il compito della sua continua manutenzione”.

FASCINO E MISTERO

In questo periodo ho nostalgia di Praga.  E’ affascinante e allo stesso tempo misteriosa. C’è un posticino originalissimo, il Lindner Hotel Prague Castle che si trova nel parco del Monastero di Strahov del XVI secolo, a pochi passi dal famoso castello della città. Ricordo la cucina tradizionale. Il ristorante Senses con una selezione di piatti tradizionali cechi e con un pianoforte a coda e vetrate colorate. Le camere molto chic dove sono ancora conservati i rivestimenti originali del XVI secolo, direi camere di prima classe con un arredamento di qualità superiore e travi a vista in ​​legno originali. Quasi quasi ci torno nel week-end.

INTIMAMENTE BRIDGET

Comoda e a vita alta. Queste sono le parole per la ricerca di biancheria intima. Loro le simpatiche protagoniste degli incontri hot di “Bridget Jones”. A distanza di vent’anni dal debutto del celebre personaggio questo capo intimo è diventato ricercatissimo. Il concetto di lingerie è stato anch’esso catapultato in questa radicale trasformazione. Il grande reset ha trascinato anche la nostra intimità, rendendola da sensualmente scomoda a sensualmente comoda. E lei Bridget a mio avviso sulla sensualità ha molto da insegnare, perchè non prendersi troppo sul serio ci rende sempre sexy! Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur