SINFONIA PERFETTA

Siamo in Emilia Romagna in una fresca serata di fine estate. Un ristorantino che si affaccia sul fantastico panorama dei colli bolognesi con il sole ormai debole all’orizzonte sembra stia baciando la terra. Arriva il cameriere che con fare serafico accennando un timido sorriso appoggia il piatto mettendoci faccia a faccia con loro… non c’è bisogno di presentazioni!
Sembrano sorriderci  il leggero fumo che ci accarezza l’olfatto sembra trasportare la loro anima con una fragranza che riconosciamo immediatamente. Nella nostra mente compare quindi  l’immagine di un orchestra i cui musicisti mentre si stavano scaldando con i loro strumenti vengono zittiti dai classici tre tocchi di bacchetta del direttore. La forchetta spezza senza pietà la loro leggera corazza che con il classico “crack” ci fa sospirare, partono timidamente gli “archi” con i loro violini accompagnati dal pizzichio dell’Arpa…  La forchetta è ormai giunta alla fine del suo viaggio rompendo ogni loro strato con amorevole veemenza entrando completamente nel cuore caldo che racchiude la loro essenza.
Parte l’assaggio, i gesti delicati e armoniosi del maestro lasciano improvvisamente il posto a movimenti decisi e convulsi. Sembra quasi danzare… partono quindi i “legni”… le forchettate si susseguono…  flauti e clarinetti vengono immediatamente accompagnati dagli “ottoni” con un’esplosione di trombe e tromboni… mentre gustiamo sentiamo distintamente tutti i singoli componenti che  tra loro legano perfettamente contribuendo con questa melodia a farci entrare in uno stato di estasi. Partono le percussioni per il gran finale,  assaporiamo e alziamo lo sguardo godendoci l’incantevole paesaggio ormai stellato con il luccichio delle lucciole e il frinire dei grilli che inconsapevolmente si sono  uniti alla melodiosa sinfonia che abbiamo in testa. Ci siamo appena gustati le lasagne alla bolognese un altro motivo d’orgoglio del made in italy composte da pasta fresca all’uovo, ragù alla bolognese e besciamella, tra gli scroscianti applausi è una standing ovation.
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CATARSI GLICEMICA

Una fresca mattina d’estate la tiepida brezza che mi accarezza il viso, io, un cucchiaino e lui… non serve altro! Affondo il piccolo cucchiaio al suo interno, la sua consistenza fa si che non opponga la minima resistenza, anzi le sue parti sembrano voler abbracciare quel cucchiaino facendolo rapidamente sparire al loro interno come due vecchi amanti che non si vedono da tempo colti dall’improvvisa passione ed ecco il primo assaggio. Partono impulsi elettrici che fanno letteralmente impazzire i neurotrasmettitori che in un attimo intasano le sinapsi del mio cervello riattivandolo in ogni sua parte come luci di un albero di natale. Chiudo gli occhi. Come un dipinto fatto all’aria aperta sotto la pioggia le preoccupazioni della vita quotidiana divengono da lì a poco sbiadite, sempre più inconsistenti fino a sparire completamente. Senza nemmeno avere il tempo di rendermene conto mi trovo già stretto e cullato dal caldo abbraccio delle endorfine, provando un benessere, un euforia che non riesco a giustificare, ma va bene così. Dopo il primo dolcissimo impatto comincia a farsi viva quella piccola nota amarognola, sapevo che di lì a poco l’avrei trovata, è lei che mi dà la carica di cui ho bisogno. Così riapro gli occhi guardo fisso nel vuoto e sorrido. Avete appena fatto un viaggio sensoriale dentro la mia mente mentre provo il Tiramisù, un eccellenza del made in italy originaria del Veneto che non ha assolutamente bisogno di presentazioni. È composto da strati di biscotti savoiardi inzuppati nel caffè e farciti con una crema a base di mascarpone.  Non serve conoscerlo, bisogna solo goderselo. Allacciate le cinture, parte la seconda cucchiaiata. Questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani

SNACK DA PORTO

Oggi andiamo a trovare gli amici della Liguria per parlarvi di una delle loro tante specialità che personalmente adoro…  sto parlando di LEI la prima donna, lei l’originale, lei sua maestà la Focaccia alla Genovese.  Specialità semplice che negli anni è riuscita a divenire una sorta di “icona” tra i prodotti tipici della zona. Chi è stato in Liguria e almeno una volta non l’ha provata.  Si distingue dalle solite focacce grazie alla presenza di alveoli ben marcati bianchicci (la parte che preferisco), che si ottengono applicando poco prima dell’ultima lievitazione un’emulsione costituita da olio extravergine di oliva, acqua e sale grosso. Si presta ad essere consumata in qualsiasi parte della giornata, dalla colazione, all’aperitivo prima della cena.  Col tempo è stata poi riproposta in diverse varianti,  la farinata composta da farina di ceci, acqua, sale e olio extra vergine d’oliva, la focaccia con le cipolle, alimento di antiche tradizioni nei quartieri più popolari di Genova e pasto usuale degli operatori di porto perché capace di saziare molto, in quanto la cipolla blocca i recettori dello stimolo della fame.  Ci sono poi  la focaccia con le olive, con la salvia, con il rosmarino, con le patate, con l’uvetta passa (edizione più dolciastra); in epoca più recente è prodotta anche focaccia con patate e/o pomodori,  noci o con il formaggio. Inutile dire che col tempo la modalità di preparazione è cambiata parecchio rispetto all’originale per tutta una serie di fattori derivati dalle esigenze della vita moderna. Questo però non è riuscito ad intaccare la piacevolezza che si prova addentandone una. Non è raro comunque trovare botteghe che utilizzano  ancora oggi la ricetta classica con materie prime di alta qualità.  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani 

UN TRIBUTO

Benvenuti in questo angolo dedicato alla cucina Italiana. Oggi aprirei con un tributo particolare a Bergamo, città bersagliata dal Covid 19.  E quale modo migliore di renderle omaggio se non parlando di una delle punte di diamante in ambito culinario?  I “Casoncelli alla bergamasca”.Definire la loro origine è difficile, si pensa però che possa risalire agli inizi del XII secolo. Inizialmente il ripieno era diverso da quello usato oggi, ed era costituito da formaggio, pere, canditi e mandorle, il tutto amalgamato  con burro e uova. Oggi la ricetta varia da località in località e da famiglia in famiglia. Un piatto ricco di tradizione e sapore, facilmente preparabile anche a casa per scoprire il gusto di questa parte Lombarda.  Un consiglio però, se passate in zona provateli in un ristorante …ve ne innamorerete subito! Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani