COME LA MADONNINA

Oggi il mio pensiero va agli amici di Milano, particolarmente colpita dalla piaga virus attuale.  Un modo per renderle omaggio è parlare di uno dei piatti che ne prende il nome “il risotto alla milanese”. Semplice da preparare e come ingredienti principali ha lo zafferano e il midollo di bue.  Un piatto che sicuramente non passa inosservato grazie al suo colore dorato prestandosi  alle più svariate forme di impiattamento. Una volta servito in tavola sono gli occhi i primi a saziarsi con la sua tonalità accesa, arriva poi 21l’olfatto che grazie alla cremosità del piatto percepisce un profumino che viene trasportato dalla colonna fumante. È questo il suo biglietto da visita. Una volta assaggiato si viene accolti dalla sapidità data dallo zafferano e dal midollo, un sapore che per gli amanti del salato rappresenta una sorta di eden. La prima volta, assaggiato in loco, in uno dei tanti ristoranti in piazza Duomo alzai gli occhi e mi colpí un particolare, ed ebbi un pensiero… la Madonnina che da sempre veglia su questa fantastica città, ha lo stesso colore della portata… forza Milano. Questo ed altro su instagram  @juri_spankhmayer_bassani

FRUTTI SICILIANI

Oggi andrò a trovare gli amici della Sicilia per parlarvi della frutta, e che frutta! Quella di marzapane o frutta di Martonara un dolce tipico Siciliano, anch’esso inserito nella P.A.T.  L’impasto dei frutti è costituito principalmente da farina di mandorle e miele e si differenzia dal semplice marzapane per un sapore più dolce e più saporito. Questo dolce viene  tradizionalmente preparato in questo periodo dell’anno, in occasione della festa dei morti, e la leggenda narra che le monache del monastero della Martorana in un tempo remoto, sostituirono i veri frutti del giardino creandone di nuovi, con farina di mandorle e zucchero, per abbellire il monastero in occasione della visita del papa. La Sicilia é un paese affascinante e ogni suo prodotto racconta una bellissima storia… portate i vostri piccoli a provare un frutto di marzapane, con la sua morbidezza, dolcezza e gusto intenso, in un futuro riassaggiandolo, saprà sicuramente per un breve istante  riportarli bambini. Questo ed altro su Instagram
@juri_spankhmayer_bassani

GUSTO INTENSO

Vi piacciono i gusti intensi? Bene questo è il piatto che fa per voi. Qualche ora di aereo o di traghetto ed eccoci in Sardegna per fare la sua conoscenza. Cucinato secondo antiche tradizioni che non hanno nulla da invidiare alle tecniche moderne, ecco il famoso “porceddu” o porcetto sardo che si è guadagnato di diritto un posto nell’elenco P.A.T. Il maialino da latte viene macellato in tenera età quando ancora non supera i 6/7 kg,  viene completamente pulito internamente ed esternamente, tagliato longitudinalmente e infilato su uno spiedo. La sua carne rossiccia è estremamente saporita e tenera, accompagnata da una cotenna croccante e profumata. Il segreto per ottenere ciò è la cottura indiretta che impiega non meno di 4 ore. A metà processo viene poi  salato e aromatizzato col mirto, zafferano, pepe nero ed altre erbe tipiche con l’aggiunta goccia dopo goccia del lardo che sciolto sulla cotenna andrà ad accarezzarne amorevolmente tutta la  superficie… non è un piatto che possono preparare tutti, nelle grandi occasioni vengono chiamati degli arrostitori professionisti che conservano il segreto da generazione in generazione. Questo mix di tenerezza e croccantezza scatenerà un festival di sapori con la sua sapidità, ed imprimerà la sua firma nella vostra mente. Anche a distanza di anni quando e se avrete la fortuna di riassaggiarlo nella vostra mente partirà una sorta di time lapse che vi riporterà a quella festa, cerimonia o occasione particolare di quella stupenda giornata tutta sarda in cui vi siete conosciuti per la prima volta. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

STORIE D’AMORE

Ad uno sguardo superficiale potrebbero sembrare dei semplici biscotti, ma non fermatevi alle apparenze… raccontano una storia d’amore. La leggenda narra che il Re Vittorio Emanuele II chiese ai suoi cuochi di preparare un dolce diverso dal solito. Dopo diversi studi e tentativi ci riuscirono unendo “in matrimonio” due calotte di pasta alle nocciole che sembravano baciarsi romanticamente, tenute insieme dall’intenso e caloroso abbraccio che solo una goccia di cioccolato fondente avrebbe potuto dare. Il nome deriva dal fatto che guardandoli ricordano le labbra di una fanciulla. Inutile dire che una volta che  raggiungono la bocca riescono realmente a trasferire questa passione scatenando i sensi. Sembra quasi impossibile che una manciata di nocciole, un po’di farina, zucchero, burro un pizzico di vaniglia e ovviamente il cioccolato fondente siano riusciti a fare questo miracolo. Sono originari di Tortona in Piemonte ma ne esiste anche una variante con l’aggiunta di cacao e miele fatta in Liguria, i famosi baci di Alassio. Prendetene uno, chiudete gli occhi, assaggiatelo e preparatevi a vivere questa brevissima ma intensa storia d’amore. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmyer_bassani

CALDO PIACERE

Guardateli… fumanti e dorati, pronti a scoppiarvi in bocca non appena esercitate la minima pressione dando luogo ad una detonazione a base di filamentosa mozzarella accompagnata da una colata lavica di passata di pomodoro. Senza un apparente razionale motivo anche solo il loro nome mi fa venire l’acquolina in bocca. Siamo in Puglia e siamo al cospetto dei panzerotti. Hanno ottenuto il riconoscimento P.A.T (prodotti agroalimentari tradizionali). Sono i cuginetti più piccoli della pizza in quanto sono costituiti da un cerchio della stessa pasta  chiuso su se stesso  formando una mezza luna contenendo nella ricetta tradizionale pomodoro e mozzarella. Vengono infine fritti in abbondante olio di semi. Ci sono poi numerose varianti che prevedono carne tritata e mozzarella, cime di rapa, ricotta e provolone. Non basta? Sì sono aggiudicati anche un posto nella categoria dei dolci e a carnevale infatti si possono trovare fatti di pastafrolla spolverati di zucchero a velo con ripieno di crema gianduia, ricotta e marmellata. Se andate a trovare gli amici Pugliesi non potete non provarli e farvi coccolare da questi soffici cuscinetti che contribuiranno a rendere ancora più confortevole la vostra permanenza in quella fantastica terra. Questo ed altro su Instagram@juri_spankhmayer_bassani

EBREZZA ITALIANA

Nel 2014 ha superato lo Champagne per il numero di bottiglie vendute nel mondo… non basta? Dal 2019 le colline del prosecco di Valdobbiadene e Conegliano sono state inserite nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Non ė invadente, ma può risultare l’anima della festa. É la miglior compagnia che potete desiderare di avere a tavola insieme al vostro o alla vostra consorte. Sa ascoltare i vostri problemi e le ansie dopo una dura giornata dandovi conforto e facendovi stare meglio, al contrario é in grado di rendere ancora più Epico ed indimenticabile un particolare evento o giornata. Nei momenti di solitudine vi può far sentire meno soli, ed è capace di esaltare all’ennesima potenza i sapori del piatto che state mangiando, va particolarmente d’accordo con gli antipasti, i crostacei e i piatti a base di pesce, oltre che essere un perfetto aperitivo. É per tutte queste ragioni che ormai il prosecco é una presenza fissa a casa di milioni di italiani, per non parlare del resto del mondo. Dei prodotti d’assalto italiani che hanno invaso il globo a livello gastronomico questo ne é il generale… aattenti! Questo ed altro su Instagram@juri_spankhmayer_bassani

TESORI RACCHIUSI

Ne bastano pochi per darvi quel senso di sazietà accompagnato dall’inebriante soddisfazione che anche a distanza di qualche ora dal pasto non vuole abbandonarvi. Sì chiamano tortelli. Originaria principalmente dell’Emilia Romagna, Lombardia e Toscana ma ormai diffusa  su tutto il territorio con le sue numerose varianti questa particolare pasta ripiena racchiude un anima di ricotta alle erbe condita poi con burro, salvia,pomodoro o ragù. A seconda della regione cambia il tipo di erba… con questa piccola premessa immaginate ora di trovarveli fumanti sulla tavola, riuscite quasi a sentire l’aroma del loro ripieno che imprigionato nella pasta invoca a squarciagola di essere liberato una volta per tutte da qualche eroe dal palato fino. Ora é quasi mezzogiorno e sento il loro grido d’aiuto e non serve scrivervi come andrà a finire. Questo ed altro su Instagram@juri_spankhmayer_bassani

REGINA MONDIALE

Piace a tutti, non c’è persona che almeno una volta nella vita non l’abbia provata, certo può dare dipendenza,io lo so bene. Può essere personalizzata  pur mantenendo la propria identità ed essenza. E’ considerata un sinonimo della parola Italia ed ha conquistato il mondo, così oggi celebriamo la regina, il simbolo assoluto del Made in Italy nel mondo. Dalla città di Napoli é uscita e nel corso del tempo ha conquistato l’intero globo. Sono pochi i piatti che possono identificare un intero paese. Spesso si organizzano competizioni ed eventi con cuochi e pizzaioli provenienti da tutto il mondo col solo scopo di renderle omaggio. Facile da preparare, velocissima da mangiare. impossibile da dimenticare… il popolo della pizza e mandolino ha parlato!
Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

COLESTEROLO BASSO?

Desiderio, eccitazione, appagamento … dove potrete mai trovare una cosa che sia in grado di farvi provare tutte queste emozioni concentrate in una sola manciata di minuti? Semplice in Sicilia. Ne è diventato quasi il simbolo ed è entrato nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T). Arma di “distruzione di massa” extrasensoriale  è costituita da una cialda fritta nello strutto lunga dai 15 ai 20 cm  e con un diametro che va dai 4 ai 5 cm. In canna racchiude un ripieno di ricotta di pecora che viene inserito poco prima di servirlo per evitare che la cialda perda croccantezza. Non basta? Vengono aggiunti infine i canditi e gocce di cioccolato…ah dimenticavo, l’eleganza prima di tutto. Una spolverata di zucchero a velo per dare quel tocco di carattere. Ed ecco il cannolo siciliano. L’incontro durerà poco ve lo assicuro al primo morso una volta sbriciolata la sua scorza, nel momento in cui assaporerete la morbida dolcezza della ricotta sarà troppo tardi, sarà già entrato in circolo scatenando i vostri sensi. Non so dirvi quanto possa fare bene al corpo, ma per lo spirito è miracoloso!
Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

LA LADY ROMANA

Lei non ha grosse pretese, ma ci sono alcuni punti su cui non transige una gran fame, sapori forti e decisi e il colesterolo? È il suo biglietto da visita. Si fa beffe di quelli che badano troppo alla linea è romanaccia e si va dritti al dunque. È puro gusto, un’intenso miscuglio di sapori che nonostante ne sia ghiotto, ancora oggi non sono in grado di spiegare e descrivere, dovete solo provarla. Andate a Roma in un ristorante qualsiasi e ordinate un buon piatto di “pasta alla Carbonara”. Composta da pasta di semola di grano duro, guanciale o pancetta, uova, pecorino, sale e pepe, non si può restarle indifferenti. Ci sono un sacco di diatribe e discussioni sulle numerose varianti in cui viene proposta ma sapete una cosa, l’unico vincitore è quello al tavolo che se la sta mangiando, perché in un modo o nell’altro lei è buona…  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani