‘VIVITE’, FESTIVAL DEL VINO

L’assessore regionale alle Politiche abitative, sociali e Disabilità Stefano Bolognini inaugurerà oggi, venerdì 16 novembre, ‘Vivite – Festival del vino cooperativo’, in programma al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo Da Vinci’ a Milano e organizzato dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. ‘Vivite’ è la prima manifestazione nazionale del vino cooperativo, un’occasione per raccontare direttamente al grande pubblico i valori della cooperazione, l’amore per la terra e per la qualità dei soci cooperatori, i volti, la passione, il lavoro che c’è dietro a ogni bottiglia e a ogni etichetta delle cooperative, che, insieme, producono il 60 per cento del vino Made in Italy.
– ore 18, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo Da Vinci’ (via Olona, 6 – Milano), spazio Le Cavallerizze.

LICEO DEL ‘MADE IN ITALY’

Visita agli istituti scolastici ‘Acof’ di Busto Arsizio (VA), questa mattina, per l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni, che ha lanciato a studenti e personale didattico un messaggio chiaro: “E’ necessario sostenere con convinzione e misure ad hoc la formazione dei nostri ragazzi, i veri ambasciatori del futuro. In tal senso, il settore della moda può offrire alle giovani generazioni opportunità lavorative stimolanti, occasioni eccezionali per realizzarsi completamente”.
GLI SITITUTI VISITATI – Accolta dalla fondatrice Olga Fiorini e accompagnata dall’ex sindaco e attuale assessore comunale con delega all’Educazione e Sport Gianluigi Farioli, l’assessore Magoni ha iniziato la sua giornata alle scuole superiori Paritarie ‘Olga Fiorini – Marco Pantani’, con particolare attenzione ai percorsi proposti dal Liceo Artistico- Indirizzo Design della Moda, l’Istituto Tecnico Sistema Moda e il Liceo delle Scienze Umane opzione economico sociale Moda & Design. A seguire la tappa in piazza Gallarini, sede del Centro di formazione professionale di Acof: un’occasione propizia per incontrare gli studenti e le studentesse dei corsi di ‘Operatore dell’abbigliamento-sartoria’, ‘Operatore grafico-audio video’ e ‘Operatore del benessere-estetica’.
INVESTIRE IN SETTORE IN FORTE CRESCITA – Scuole d’eccellenza, in grado di esaltare il “saper fare” tipico della tradizione italiana, in virtù del quale l’assessore Magoni ha lanciato un’idea: “Sarebbe davvero bello dar vita ad un ‘Liceo del Made in Italy’ – ha proposto – in grado di coniugare al meglio tutti gli aspetti fondamentali per la realizzazione di un prodotto, dai tessuti al design, integrando perfettamente tutta la filiera. Un settore, quello del design e della moda, in costante crescita, visto che le previsioni dicono che nei prossimi anni potrebbero crearsi oltre 50 mila posti di lavoro nel ramo tessile”.
ACOF ORGOGLIO PER IL TERRITORIO – Una realtà, quella di Acof, “che rappresenta un motivo di orgoglio per il territorio – ha sottolineato -. Tra l’altro proprio recentemente, nell’ambito dell’evento ‘Fashion Graduate Italia’, due allieve dell’istituto Fiorini hanno ottenuto un importante riconoscimento tra oltre 7000 studenti in tutta Italia”. “L’ennesima dimostrazione dell’alto livello di preparazione di questi ragazzi” ha concluso Lara Magoni.

‘GOLF IN PIAZZA’

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale allo Sport e giovani Martina Cambiaghi parteciperanno domani, giovedì 15 novembre, alla conferenza stampa di presentazione di ‘Golf in piazza’.Saranno presenti il direttore del progetto ‘Ryder Cup’ 2022 Gian Paolo Montali e i due testimonial lombardi della manifestazione: il neo professionista Lorenzo Scalise, 23enne di Vimercate/MB che con l’undicesimo posto nell’Open d’Italia del 2015 al Golf Club Milano ha stabilito il miglior piazzamento di un amateur nella storia del torneo, e Alessia Nobilio, 17enne milanese ai vertici del ranking europeo dilettantistico, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici Giovanili 2018.
– ore 11.30, Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia, 1 – Milano), Ingresso N1, Sala stampa, undicesimo piano.

NEGOZI STORICI

Sono stati 132 i negozi della Lombardia che, insieme al distretto del commercio di Busto Arsizio, hanno ricevuto il riconoscimento di ‘negozio storico’ che la Regione attribuisce fin dal 2004. Un attestato che sostiene tutte le attività commerciali con una storia di almeno 50 anni per preservarne i fattori culturali, sociali, economici e per valorizzarne la spiccata identità anche a favore del territorio di appartenenza. In questa edizione targata 2018 la parte del leone l’ha fatta Milano città che è passata dai 18 negozi storici del 2017 ai 32 nel 2018.
COMMERCIANTI PROTAGONISTI DI UN GRANDE CINQUANTENNIO – Ad aprire le premiazioni l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli che ha voluto sottolineare come il commercio sia una grande “famiglia che ha saputo affrontare il momento di incertezza che stiamo attraversando. Oggi – ha detto ancora l’assessore – viviamo una grande festa di tante persone che sono state protagoniste, invece, di un Cinquantennio assolutamente brillante e che ha dato tante soddisfazioni al nostro paese”.
DIFFICOLTA’ MA ANCHE TANTA PASSIONE – “Dietro a questo momento celebrativo – ha voluto ricordare Mattinzoli – ci sono sacrifici, passione, tanta voglia di saper trasmettere una proposta di passaggio generazionale anche se complicato. Per questo non posso che ringraziare tutti quelli che hanno contributo a fare la storia come i vice presidenti di Confcommercio e Confersercenti. Tra le associazioni di categoria e la Regione si è consolidato un dialogo continuo, un costruttivo scambio di sollecitazioni, elementi che garantiscono la grande vicinanza dell’istituzione regionale al sistema e ai valori del commercio. Devo ringraziare gli amministratori locali che hanno accompagnato i loro cittadini: so quanto sia difficile fare l’amministratore locale perché le esigenze sono sempre più concrete e difficili da accontentare”.
ANCHE UNA LEGGE PER CONSERVARE AL TRADIZIONE – “Regione Lombardia, ovviamente, non si ferma alla sola festa” ha spiegato l’assessore. “E’ al vaglio una proposta di legge che faremo – ha continuato – perché, indubbiamente, i negozi storici fanno parte di un patrimonio e di una tradizione che va sicuramente conservata e preservata”.
GRANDE SPIRITO LOMBARDO – “Ringrazio i commercianti che sono i veri protagonisti di questa giornata: con il loro lavoro quotidiano, la dedizione e l’impegno nelle loro attività trasmettono i valori che gli stranieri apprezzano, come quello dell’unità nazionale. Ecco perché milioni di visitatori provenienti dall’estero scelgono l’Italia come meta turistica: la considerano il ‘Bel Paese’ per il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Se pensiamo che la Lombardia è stata considerata una regione d’impresa industriale e Milano capitale del manifatturiero, è veramente positivo scoprire che i nuovi mercati dell’Est e asiatici vedono la Lombardia e Milano come un punto di riferimento per il turismo. La vera differenza qui la fa lo spirito lombardo: grande volontà e grande caparbietà”.

LOMBARDIA PRIMA NEL TURISMO

Continua a cresce il turismo in Italia, trainato dall’innovazione digitale e dall’offerta delle nostre città d’arte. Ed è la Lombardia a far registrare numeri record. Nel 2017 sono state 40 milioni le presenze, il 6% in più rispetto al 2016, e i turisti internazionali sono cresciuti del 61%. Gli arrivi sono stati 16,6 milioni (+7,4% rispetto al 2016 e +56% di turisti internazionali). Ne parla questa settimana nel suo approfondimento #LombardiaSpeciale pubblicato sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.
MERCATO ONLINE TRAINA IL SETTORE – I dati elaborati dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano parlano di una crescita nel 2018 in Italia del 2 per cento, per un valore complessivo di 58,3 miliardi di euro. Una crescita dovuta soprattutto al mercato online, che solo a livello di acquisti e prenotazioni farà registrare entro fine anno un +8%, raggiungendo i 14,2 miliardi di euro (24% del mercato complessivo) e al turismo culturale, che nel 2017 ha registrato un +4%, degli arrivi, e si conferma come il segmento di maggior peso del settore, rappresentando il 35,4% del totale del mercato turistico.
IL TURISMO NELLE CITTA’ D’ARTE – Secondo l’ultimo rapporto Federculture, il turismo nelle città d’arte, inoltre, continua a essere il più ricco del comparto: 15,5 miliardi di euro nel 2017 (oltre il 59% della spesa turistica complessiva), più 11,4% rispetto al 2016. Permangono però grandi differenze territoriali: le regioni in cui i turisti spendono maggiormente sono la Lombardia, il Lazio, il Veneto e la Toscana, che rappresentano il 60% della spesa turistica.
NEL 2017 IN LOMBARDIA 40 MILIONI DI PRESENZE E 16,6 MILIONI DI ARRIVI – Guardando i numeri della Lombardia, l’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività di Polis Lombardia evidenzia che le presenze turistiche in regione (dati 2017) hanno raggiunto quota 39.385.960, mentre gli arrivi sono stati 16.557.728, con una permanenza media di 2,38 giorni. L’incremento delle presenze è stato del 5,9% rispetto al 2016 (oltre 2 milioni di presenze in più) e del 16% nel periodo 2013-2017 (+5,5 milioni), mentre la crescita degli arrivi è stata del 7,4% rispetto al 2016 e del 21,6% nel quinquennio 2013-2017 (tre milioni di turisti in più).
MAGONI: VALORIZZARE ANCHE PICCOLI BORGHI DI CUI LOMBARDIA È RICCA – “Sono numeri davvero positivi – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – che dimostrano per l’ennesima volta l’alto valore attrattivo della nostra Lombardia, che offre ai visitatori un ventaglio di proposte turistiche di grande qualità. Dalle città d’arte ai laghi, dalle montagne alle bellezze naturalistiche ed ambientali, i nostri territori offrono servizi e strutture di primo livello, in grado di soddisfare ogni esigenza. Ora è necessario compiere un ulteriore salto di qualità: in veste di assessore mi pongo l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi, vere e proprie perle di cui la Lombardia è ricca. Realtà meno conosciute ma che racchiudono tesori artistici, culturali, storici ed enogastronomici di assoluto valore”.
IL TURISTA È UN VIAGGAIATORE CURIOSO – “Oggi il turista – ha continuato l’assessore – è cambiato, non ambisce più al cosiddetto pacchetto ‘all inclusive’, ma è un viaggiatore curioso, che ama scovare e gustare prodotti di nicchia, penso anche e soprattutto ai sapori delle nostre tradizioni, dal vino alla gastronomia. Valorizzando dunque i borghi meno noti la Lombardia potrà davvero diventare la prima meta turistica d’Italia”.
IL RECORD DI MILANO – Milano ha fatto registrare il maggior numero di arrivi, 45,6%, risultando addirittura più attrattivo rispetto all’anno di EXPO2015, seguita dalla provincia di Brescia con il 17%, anche se è Bergamo a registrare il maggior incremento (+13,3%) rispetto al 2016. Buone performance anche a Varese (9,9%) e Monza (9,7%), mentre nel quinquennio 2013-2017 la crescita maggiore si è osservata a Mantova (+36,1%) e Pavia (34,2%). Relativamente alle presenze, l’incremento maggiore si è verificato nella provincia di Monza Brianza, +13,9% rispetto all’anno precedente e ben del 43,3% rispetto al 2013, seguita da Bergamo (+11,1% rispetto al 2016 e +30,4% nel quinquennio). La maggior parte dei turisti sceglie ancora le strutture alberghiere (84,2% degli arrivi e 73,7% dei pernottamenti), anche se il ricorso alle strutture ricettive extralberghiere risulta in costante crescita: nel quinquennio gli arrivi in strutture extralberghiere sono passati dall’11% al 15,8% e le presenze dal 22,2% al 26,3%.
AUMENTANO GLI ARRIVI E LE PRESENZE INTERNAZIONALI – Da segnalare, infine, il costante aumento della componente internazionale, arrivata a rappresentare il 55,5% degli arrivi turistici e il 60,9% delle presenze. I numeri di Polis Lombardia confermano una forte crescita nel quinquennio, con un incremento del 31,5% per quanto riguarda gli arrivi e del 24,2% per le presenze. Nelle province di Como e Brescia oltre il 70% delle presenze turistiche proviene da paesi esteri (rispettivamente 76,9% e 71,4%). Al contrario la Lombardia meridionale mostra un’elevata incidenza di italiani: in particolare nella provincia di Pavia (75,1% di presenze italiane), Lodi (69,8%), Mantova (66,1%) e Cremona (64,0%) Per quanto riguarda gli arrivi sono le località turistiche della provincia di Como ad essere particolarmente attrattive per i turisti stranieri: il 73,8% degli arrivi nel 2017. Sopra la media anche Varese (60,9%), Milano (59,0%) e Brescia (56,8%). Al contrario i territori della bassa Lombardia risultano essere appannaggio dei turisti italiani: Pavia (76,7% di arrivi italiani), Mantova (72,9%), Lodi (68,1%) e Cremona (63,6%).

“PITTI IMMAGINE UOMO”

L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Lara Magoni, parteciperà domani, lunedì 12 novembre, alla conferenza stampa di presentazione di “Pitti Immagine Uomo”, evento internazionale di moda in programma a Firenze dall’8 all’11 gennaio 2019.
– Ore 10.30 Four Seasons Hotel (via Gesù 8, Milano)

APICOLTURA LOMBARDA

La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, il Piano annuale di attuazione delle misure per migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Il Piano individua le Misure oggetto di sostegno finanziario nella campagna 2018-2019, a seguito della disponibilità finanziaria resa nota dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pari a 642mila euro. “Gli alveari censiti in Lombardia – ha detto Rolfi – sono circa 143.000 e costituiscono il 12% del patrimonio nazionale. Gli apicoltori attivi sono oltre 6.000, di cui 600 con oltre 10 alveari e 300 con oltre 150 alveari. Un settore che merita di essere valorizzato perché sa offrire prodotti di alta qualità e altamente distintivi”. Il Piano ha l’obiettivo di sostenere la competitività aziendale, di migliorare la conoscenza e la capacità imprenditoriale degli apicoltori e di salvaguardare il patrimonio apistico e la salute degli alveari. “Con queste risorse gli apicoltori lombardi – ha concluso l’assessore – potranno finanziare misure di assistenza tecnica, acquisire attrezzature di protezione per l’apiario, combattere la varroasi e patologie dell’alveare e ammodernare macchine e attrezzature per l’apicoltura nomade”.