MANCA POCO

Da domani fino al 28 settembre 2026, la città sarà il palcoscenico della Milano Fashion Week Donna, appuntamento centrale del calendario internazionale, chiamato a raccontare le collezioni Primavera/Estate 2027 attraverso sfilate, presentazioni, eventi e incontri.

Sette giorni in cui il linguaggio della moda si intreccerà ancora una volta con quello dell’arte e della cultura, coinvolgendo palazzi storici, gallerie e alcuni degli indirizzi più iconici della città. L’apertura sarà affidata a Vogue World, il 22 settembre in Galleria Vittorio Emanuele II: un evento che porterà nel cuore di Milano una celebrazione della creatività italiana, tra moda, spettacolo e cultura.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni. Il Fashion Hub di Palazzo Morando offrirà infatti uno spazio dedicato ai talenti emergenti, confermando la vocazione di Milano come laboratorio di nuove idee e punto d’incontro tra tradizione sartoriale e sperimentazione.

Ma la Fashion Week non si esaurirà sulle passerelle. La città proporrà un calendario di appuntamenti culturali capaci di ampliare il racconto della moda: tra questi, la mostra “Dalí e la moda”, a Palazzo Reale, e “Viktor&Rolf. Spectrum”, alla Galleria di 10 Corso Como. Proseguirà inoltre all’Armani/Silos la retrospettiva dedicata a Giorgio Armani Privé, un omaggio a vent’anni di alta moda e ricerca estetica.

È in questo dialogo tra passato e futuro che Milano ritrova la propria identità più autentica. Durante la Fashion Week, la moda non è soltanto spettacolo: diventa una lente attraverso cui osservare la città, le sue trasformazioni e il modo in cui creatività, artigianalità e contemporaneità continuano a incontrarsi.

LUSSO

Dalla prossima settimana durante la Fashion Week, il Quadrilatero della Moda cambia ritmo. Tra via Montenapoleone e via della Spiga, il lusso delle boutique incontra il movimento febbrile di ospiti, editor, stylist e fotografi, mentre le vetrine si trasformano in piccoli esercizi di scenografia contemporanea.

Il calendario ufficiale della settimana porta numerosi appuntamenti proprio nel cuore del distretto: da Santoni e Giuseppe Zanotti in via Montenapoleone alle presentazioni di Mario Valentino, Valentino Shoes, Sara Behbud ed Erika Cavallini in via della Spiga.

Ma è soprattutto fuori dalle location ufficiali che il Quadrilatero rivela il suo volto più interessante. Gli ingressi delle maison diventano punti d’osservazione privilegiati, le strade si riempiono di fotografi e lo street style acquista la stessa rilevanza delle passerelle. È qui che la moda smette, almeno per qualche giorno, di essere soltanto una collezione da guardare e diventa un linguaggio urbano, fatto di incontri, silhouette, dettagli e gesti.

In questo scenario, via Montenapoleone e via della Spiga non sono semplicemente indirizzi dello shopping internazionale: diventano il palcoscenico più visibile di quella Milano che, durante la Fashion Week, fa della propria eleganza una forma di racconto.

DI VERDE

Anche Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, si illuminerà di verde in occasione della XIX Giornata Nazionale SLA, aderendo alla campagna ‘Coloriamo l’Italia di verde’ promossa da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Questa sera, alle 19.45, il verde illuminerà uno dei luoghi simbolo di Milano e della Lombardia, insieme a monumenti e luoghi significativi in tutta Italia, per richiamare l’attenzione sulla sclerosi laterale amiotrofica e, soprattutto, per testimoniare la vicinanza alle persone con SLA, alle loro famiglie e a tutte le persone che ogni giorno sono al loro fianco.

Un gesto simbolico che assume un significato ancora più forte perché inserito in un momento nazionale di condivisione: tante città e tante comunità unite da un unico messaggio di solidarietà e vicinanza.

“Abbiamo voluto fortemente che anche Palazzo Pirelli partecipasse a questa importante iniziativa – commenta l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – perché crediamo nel valore dei gesti concreti di vicinanza e nella forza di una comunità che sa prendersi cura delle persone più fragili. Illuminare di verde Palazzo Pirelli significa accendere una luce sulla SLA, ma anche riconoscere e sostenere il lavoro quotidiano delle associazioni, dei volontari, degli operatori e delle famiglie che accompagnano le persone colpite dalla malattia. La Lombardia vuole essere al loro fianco e contribuire a far crescere la consapevolezza e l’attenzione su una patologia che coinvolge non solo chi ne è direttamente colpito, ma un’intera comunità”.

L’adesione di Palazzo Pirelli si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso da AISLA in occasione della Giornata Nazionale SLA e rappresenta un segnale di attenzione verso le persone con SLA e verso le loro famiglie, valorizzando il principio che ‘persone aiutano persone’.

Il verde che questa sera illuminerà Palazzo Pirelli sarà dunque il simbolo di una presenza: quella delle istituzioni accanto a chi affronta ogni giorno la malattia, nella convinzione che nessuno debba sentirsi solo. Il 18 settembre, anche Palazzo Pirelli si accende di verde. Insieme, per essere ovunque vicini.

GOLF

Il grande golf femminile internazionale torna protagonista in Lombardia. Dal 25 al 27 settembre il Golf Club Milano ospiterà la 28ª edizione del Buccellati Ladies Italian Open, torneo inserito nel calendario del Ladies European Tour che porterà sul green lombardo, situato all’interno del Parco di Monza, alcune delle migliori giocatrici del continente.

L’evento è stato presentato oggi al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, e del sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Erano presenti anche il presidente della Federazione Italiana Golf, Cristiano Cerchiai, il presidente del Coni Lombardia, Marco Riva, e l’ex campione di golf italiano Costantino Rocca.

“Il Buccellati Ladies Italian Open – ha sottolineato Massari – è una grande occasione sportiva e turistica per la Lombardia. Il golf ha la capacità di portare persone sul territorio e di dare loro un motivo per fermarsi: chi arriva per giocare o seguire un torneo soggiorna nei nostri alberghi, scopre la ristorazione, visita città, laghi e borghi e genera economia. Portare una competizione internazionale al Golf Club Milano, nel Parco Reale di Monza, significa inoltre inserirla in un luogo che diventa parte dell’esperienza. A questo si aggiunge Buccellati, maison nata a Milano e conosciuta nel mondo”.

“Sport, alta manifattura e territorio raccontano, da prospettive diverse – ha concluso – la qualità che la Lombardia sa esprimere”.

Il torneo vedrà scendere in campo 120 atlete protagoniste del Ladies European Tour, con sette giocatrici attualmente presenti nella top 10 dell’ordine di merito del massimo circuito continentale. Particolarmente nutrita anche la rappresentanza azzurra, con quattordici giocatrici al via, di cui 4 lombarde: Alessia Nobilio (Milano), Erika De Martini (Como), Stella Vittoria Colombo (Monza), Ginevra Tassoni Teg (Mantova). Un’occasione per il golf italiano di confrontarsi davanti al pubblico di casa con le migliori interpreti del circuito europeo, in una fase di forte crescita internazionale della disciplina soprattutto tra donne e nuove generazioni.

CULTURA

Cinque nuove produzioni di opere liriche nei teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia e un concerto al Belvedere del 39° piano di Palazzo Lombardia. Sono alcune delle proposte che caratterizzano il cartellone della nuova stagione di OperaLombardia, il circuito che promuove la diffusione, la valorizzazione e la circuitazione delle opere liriche sul territorio lombardo e che, da circa trent’anni, rappresenta un modello unico a livello nazionale di coproduzione e circuitazione.

L’iniziativa, presentata oggi in Regione, include concorsi per giovani artisti, attività per le scuole e servizi per gli spettatori con disabilità sensoriali. Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Presenti anche Massimo Boffelli, direttore generale del Teatro Donizetti di Bergamo, Umberto Angelini, sovrintendente del Teatro Grande di Brescia, Andrea Nocerino, sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona, Francesco Nardelli, direttore generale del Teatro Fraschini di Pavia, e Maurizio Salerno, direttore generale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

“La forza di OperaLombardia – ha affermato Caruso – sta nella capacità di costruire insieme una stagione che ogni teatro porta al proprio pubblico: un’unica grande platea da 4.200 posti. Condividere competenze e risorse permette di dare continuità alle produzioni e offrire più opportunità agli artisti e alle maestranze. Regione Lombardia sostiene questa collaborazione perché rende più ricca l’offerta culturale dei territori e dà ai giovani la possibilità di crescere professionalmente”.

Il circuito riunisce il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como/AsLiCo, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Fraschini di Pavia. La stagione è sostenuta da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Ministero della Cultura, con la collaborazione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

IPERREALISMO

Dal domani al 25 ottobre 2026 il Museo Bagatti Valsecchi presenta Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze, mostra a cura di Alberto Mattia Martini, realizzata in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli. Il progetto espositivo mette in dialogo la ricerca di Bertozzi & Casoni, tra le più significative esperienze artistiche della contemporaneità, con gli ambienti e le collezioni della storica casa-museo milanese, dando vita a un confronto inedito tra memoria, materia e tempo.Custode di un ideale Rinascimento ricostruito nell’Ottocento dai fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, la dimora si trasforma in un palcoscenico dove passato e presente si confrontano attorno ai temi del ricordo, della conservazione e della caducità.

Tra arredi, opere e manufatti storici, le sculture iperrealiste di Bertozzi & Casoni si inseriscono con sorprendente naturalezza negli spazi del Museo, instaurando un dialogo che interroga il rapporto tra autenticità e reinvenzione, permanenza e trasformazione.

ANNIVERSARI

In occasione di due importanti anniversari, i 145 anni dalla nascita (1881) e i 60 anni dalla morte (1966) di Carlo Carrá, il Comune di Quargnento, città natale del pittore, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Regione Lombardia, presenta la mostra CARLO CARRÁ, ENZO CACCIOLA, @parallel.fbx. Dal Novecento al contemporaneo: il colore diventa materia e I.A., a cura di Luigi Benzi, Alberto Fiz e Rino Tacchella. La mostra sarà allestita dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 presso l’Auditorium della Trinità di Quargnento (AL), spazio recentemente restaurato dell’ex Chiesa della Santissima Trinità.

Il forte legame tra Carrà e il suo paese natale Quargnento è testimoniato già dal suo secondo nome, Dalmazio, uno dei santi protettori della città, con cui firmò — insieme a Boccioni, Russolo, Balla e Severini — il Manifesto dei Pittori futuristi del 1910, come “Carlo D. Carrà”. È dal Monferrato, infatti, che Carrà trae la sua ispirazione, tanto che, per molti critici, questo radicamento è così profondo da riaffiorare come un’impronta ancestrale anche nei dipinti di altri paesaggi. È a Quargnento, del resto, che si trovano le tracce più antiche della sua mano: nella soffitta della casa paterna sopravvive ancora una decorazione murale a tempera, dipinta ad appena 12 anni, ed è sempre qui che, nel 1900, tornato dai suoi soggiorni a Milano, Londra e Parigi, Carrà realizza “La strada di casa”: un’opera chiave, letta dagli studiosi come vero e proprio incipit del suo catalogo che apre la mostra.

Terra di pittori e di arti, Quargnento ha sempre riconosciuto la grandezza del suo più celebre concittadino attraverso numerose rassegne a lui dedicate, non ultima “Carlo Carrà da Quargnento. 1881-1966 cinquant’anni dopo”, una mostra/evento di rilevanza nazionale tenutasi in occasione del 50° anniversario della scomparsa del pittore. Oggi, l’esposizione CARLO CARRÁ, ENZO CACCIOLA, @parallel.fbx. Dal Novecento al contemporaneo: il colore diventa materia e I.A. torna a celebrare la figura del Maestro, non attraverso una tradizionale rassegna monografica, bensì affiancando alla sua opera quella di un artista contemporaneo Enzo Cacciola tra i protagonisti più noti della Pittura Analitica nell’ambito di un progetto che coinvolge anche le ricerche più attuali realizzate con l’intelligenza artificiale dall’artista @parallel.fbx.

La mostra mette in relazione due artisti che, a prima vista, sembrerebbero collocarsi agli antipodi per epoca, metodo e linguaggio. Da un lato Carrà, che attraversa da protagonista le avanguardie della prima metà del secolo; dall’altro Cacciola, che negli anni Settanta vive i dissidi di una pittura in cerca di una strada lontana da ogni ipotesi rappresentativa. Dove le divergenze sono evidenti, la mostra fa emergere però le convergenze più sottili e inattese.

Il primo, decisivo punto d’incontro tra i due artisti è la scelta di confrontarsi entrambi con la pittura in quanto tale, matrice costitutiva a cui la Pittura Analitica – l’eterogeneo movimento nato in Italia tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta di cui Cacciola fu tra gli interpreti più coerenti – non volle mai rinunciare, puntando a un’autonomia linguistica in cui il manufatto recuperasse centralità. È qui che si coglie però anche la differenza più profonda, come spiega Alberto Fiz, uno dei curatori della mostra: “Cacciola crea uno spazio di pittura, mentre Carrà sperimenta sulla pittura ma entrambi s’interrogano sul medesimo media senza spezzare il sottile filo che li lega: da un lato la tautologia, la coincidenza tra gli elementi e il processo operativo, dall’altra la trasformazione continua della relazione tra superficie, colore e materia nei passaggi tra divisionismo, futurismo, primitivismo, metafisica e ritorno alla tradizione”.

Il titolo della mostra racchiude proprio questo territorio comune, esplorato con strumenti opposti. In Carrà il rapporto tra colore e materia passa dalla cura nella preparazione della tela, dall’uso innovativo del collage, fino al gesto più radicale, il manifesto “La pittura dei suoni, rumori e odori” (1913), che apre la pittura a una dimensione sinestetica. In Cacciola il principio si radicalizza: non c’è più un prima e un dopo, ma un’assoluta convergenza con l’oggetto-quadro che ogni volta assume una propria identità modificandone lo stato. In Cementi, ad esempio, il colore deriva direttamente dal materiale impiegato e dalla sua stesura.

Questo confronto trova nella mostra una forma concreta nell’allestimento: venti opere di Carrà, la maggior parte inedite, dialogano con altrettanti lavori di Cacciola. Di Carrà viene proposta una sintesi che spazia dal 1900 al 1966, tra cui la celebre “Lacerba e bottiglia” del 1914 messa a disposizione dalla Fondazione CRAL di Alessandria in cui introduce per la prima volta in Italia la tecnica del collage dopo aver visto le opere di Braque e Picasso a Parigi, fino ad arrivare all’olio su tela del 1966 “Natura morta con bottiglia e chicchera” che chiude la mostra, passando per i vari movimenti d’avanguardia – Futurismo, Valori Plastici, Metafisica, Novecento – di cui è stato uno dei protagonisti nella prima metà del secolo scorso. Per quanto riguarda Cacciola vengono esplorati in mostra i contenuti della sua ricerca partendo dai Cemento e Asbesto del 1974 che anticipa la celebre serie dei Cementi del 1975 esposti due anni dopo a Documenta 6 di Kassel per giungere alle Sabbie degli anni Duemila provenienti dai suoi viaggi (Sahara, Argentina o Panama sono alcune delle sue mete) disposte sulla tela con l’uso esclusivo delle mani. Le opere dei due artisti sono allestite su pannelli contrapposti, uniti dalle medesime tonalità: i grigi, gli azzurri e i rosa di Carrà rispondono alla materia cromatica di Cacciola. “I pannelli posti sui due lati, uno occupato dalle opere di Carlo Carrà e l’altro da quelle di Enzo Cacciola,  interagiscono, si confrontano e dialogano tra loro attraverso alcune tonalità cromatiche presenti nei lavori di entrambi che consentono un confronto particolarmente eloquente e speculare tra le cromie utilizzate da Carrà presenti in alcune opere realizzate nella prima metà del secolo scorso  e quelle dell’inizio degli anni settanta di Cacciola che ha avviato la sua ricerca in linea con altri movimenti artistici europei come Supports/Surfaces in Francia e la Pittura Radicale in Germania”, raccontaRino Tacchella, curatore della mostra.

A completare il percorso espositivo, una serie di opere realizzate con l’intelligenza artificiale dal giovane artista @parallel.fbx tra cui un video ispirato direttamente a Carlo Carrà. Una scelta che nasce da un’ipotesi degli organizzatori: se Carrà, sperimentatore curioso di ogni novità per tutta la vita, fosse ancora tra noi, difficilmente sarebbe rimasto indifferente ai diversi filoni in cui oggi si dirama l’intelligenza artificiale. @parallel.fbx esplora la realtà da prospettive nuove e inusuali, attraverso un linguaggio visivo che unisce ironia, ricerca e spirito critico. Le sue opere affrontano temi complessi come il potere, la guerra, la solitudine, la depressione e l’autostima, diventando specchi delle contraddizioni di una società ostentata e iperconnessa, ma al tempo stesso fragile. In mostra presenta dei ritratti in cui la materiale viene tradotta digitalmente: tessuti, ceramica, metallo, luce, colore e installazioni site-specific diventano superfici attraverso cui interrogare identità, percezione, mitologia, ontologia e nuove forme di esperienza.

“Nel sessantesimo anniversario della scomparsa di Carrà  l’Amministrazione comunale gli rende omaggio mettendo in evidenza la genialità del Maestro quargnentino e la contemporaneità di Enzo Cacciola, uno dei massimi esponenti della Pittura Analitica, caratterizzata dalla continua ricerca artistica sulla materia e sul cemento, con uno sguardo al futuro che accoglie la contemporaneità radicale di @parallel.fbx e della sua arte generata con l’Intelligenza Artificiale”, concludeLuigi Benzi, terzo curatore della mostra, Sindaco di Quargnento e Presidente della Provincia di Alessandria

La mostra è corredata da un catalogo che, insieme alle opere esposte in mostra contiene molte fotografie di Carlo Carrà ed Enzo Cacciola, che mettono in risalto il lato umano degli artisti, gli affetti famigliari e le passioni. A completare il volume un breve racconto biografico degli artisti e i saggi di Alberto Fiz e Rino Tacchella.

TRIPLETE

Tre trofei e una stagione da ricordare, celebrata nel cuore delle istituzioni lombarde. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, sono intervenuti oggi a Palazzo Pirelli alla cerimonia di premiazione della Pallacanestro Olimpia Milano, protagonista di un’annata culminata nella conquista del 32° scudetto, della 9ª Coppa Italia e della 6ª Supercoppa.

Hanno ricevuto il riconoscimento il general manager dell’Olimpia Christos Stavropoulos, il coach Giuseppe Poeta e il capitano Giampaolo ‘Pippo’ Ricci.

“Complimenti per le vostre vittorie – ha detto Fontana rivolgendosi alla squadra – e per la stagione eccezionale vissuta da protagonisti. Soprattutto avete saputo invertire la rotta in un momento di difficoltà, trasformando una fase complicata in una nuova forza e dimostrando grande carattere”.

“In una giornata di festa come questa – ha aggiunto Fontana – credo sia doveroso rivolgere anche un pensiero a Gianfranco Pieri, il ‘Professore’, che ci ha lasciato ieri. È stato uno dei grandi protagonisti della storia dell’Olimpia e del basket italiano, contribuendo a costruire il prestigio di questa società. Il modo migliore per ricordarlo è continuare a tenere alto quel nome e quei colori ai quali ha regalato pagine indimenticabili”.

“Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto – ha sottolineato il presidente Romani – sono tre trofei che raccontano una stagione straordinaria e un risultato che entra di diritto nella storia del basket italiano. Vincere una partita è difficile, vincere un campionato lo è ancora di più, riuscire a conquistare tutto ciò che c’era da vincere in una stagione è il risultato di lavoro, sacrificio, continuità e della capacità di stare insieme e non mollare anche nei momenti più complicati. È questo – ha proseguito – il messaggio più bello che questo triplete ci lascia”.

Il presidente Fontana ha quindi rivolto all’Olimpia l’augurio di continuare a rappresentare ai massimi livelli il territorio lombardo. “Spero che continuiate a giocare bene e soprattutto a tenere alto il nome di Milano e della Lombardia in Italia e in Europa. Ora l’obiettivo deve essere quello di portare anche in campo internazionale la stessa determinazione e la stessa forza dimostrate in Italia”.

Non è mancata una battuta sulla storica rivalità cestistica con Varese: “Magari quest’anno vincete qualche volta in meno contro Varese, così fate anche un piccolo piacere al presidente”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, che ha sottolineato il valore educativo della pallacanestro. “Vedere i giocatori dell’Olimpia Milano rialzarsi anche dopo momenti di prova – ha evidenziato Picchi – è un insegnamento molto forte per i nostri ragazzi. In Lombardia abbiamo più di 75.000 tesserati e 5.000 società sportive. Siamo la Regione con il maggior numero di tesserati di Basket, e i risultati si vedono”.

MODA MI

Milano torna a vestirsi di moda. Dal 22 al 28 settembre 2026, la città sarà nuovamente il grande palcoscenico internazionale delle collezioni Spring/Summer 2027, con un calendario che intreccia maison storiche, nuovi protagonisti e una crescente attenzione alla contaminazione tra moda, arte e cultura.

A catalizzare l’attenzione saranno naturalmente le passerelle. Tra i nomi più attesi figurano Prada, chiamata ad aprire la settimana, e Gucci, mentre occhi puntati anche su Moschino, che presenta il nuovo corso creativo affidato a Loris Messina e Simone Rizzo. Un debutto particolarmente interessante, destinato a essere osservato da buyer, stampa e addetti ai lavori di tutto il mondo.

La Milano Fashion Week non si esaurisce però nelle sfilate. Il calendario cittadino propone un programma che porta la moda fuori dagli spazi tradizionali e la mette in dialogo con altre forme di creatività.

Tra gli appuntamenti più significativi c’è Vogue World: Milano, in programma il 22 settembre, mentre dal giorno successivo Palazzo Reale ospiterà Dalì e la Moda, dedicata al rapporto tra il genio surrealista e l’universo fashion.

Spazio anche al cinema con Cinemoda, alla creatività emergente con il CNMI Fashion Hub e ai giovani designer con Milano Moda Graduate. Una fotografia di una Milano che non vuole soltanto mostrare le nuove collezioni, ma raccontare la moda come fenomeno culturale, artistico e sociale.

Per una settimana boutique, showroom, gallerie e location storiche torneranno a popolarsi di designer, celebrity, buyer e fashion editor. Ma sarà soprattutto lo street style a raccontare, giorno dopo giorno, l’altra faccia della Fashion Week: quella spontanea, fatta di personalità, sperimentazione e tendenze che spesso anticipano ciò che vedremo nelle collezioni della stagione successiva.

Milano si prepara dunque a vivere la sua settimana più glamour con uno sguardo già rivolto alla primavera-estate 2027. E ancora una volta, tra tradizione e innovazione, sarà la città stessa a diventare una passerella.

WHITE 2026

Si accendono i riflettori sull’edizione 2026 di White, vetrina internazionale di riferimento per il prêt-à-porter contemporaneo. Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, in programma dal 24 al 27 settembre al Tortona Fashion District di Milano, ha partecipato l’assessore regionale con delega alla Moda Debora Massari, oltre agli organizzatori Massimiliano Bizzi, presidente di White e Brenda Bellei, ad di White.

“White –  ha dichiarato l’assessore Massari – ha costruito negli anni una sua identità precisa, puntando sulla ricerca e sulla capacità di intercettare ciò che sta cambiando nella moda. Accanto ai marchi già affermati – ha aggiunto – servono spazi nei quali nuovi designer e realtà emergenti possano incontrare buyer e operatori internazionali e misurarsi con il mercato. Appuntamenti come White rafforzano il ruolo della Lombardia nel sistema moda, favorendo contatti, collaborazioni e nuove opportunità per le imprese e per i talenti”.

White rientra tra gli eventi più rilevanti della Milano Fashion Week, in programma a Milano dal 22 al 28 settembre. La manifestazione, nata nel 2002, in oltre vent’anni ha sostenuto e lanciato designer di talento, affermandosi come piattaforma capace di anticipare le tendenze e valorizzare creatività, design e ricerca.

Le principali novità dell’edizione 2026 di White segnano un’evoluzione significativa del salone, che cresce del 24% in termini di espositori e richiama oltre 300 top buyer internazionali. Il nuovo format amplia la superficie espositiva e introduce due nuove location nel Tortona Fashion District, T35 e T31, oltre a quattro inedite sezioni dedicate a nuovi mondi e tendenze, tra cui resortwear, beauty, lifestyle e design. Debutta inoltre un programma diffuso di eventi, musica, pop-up, workshop, panel e podcast pensato per animare il distretto oltre gli orari della fiera e trasformarlo in un luogo di incontro e networking per tutta la fashion community. Si rafforzano infine la dimensione internazionale, grazie all’ingresso di ambassador e consulenti esteri e all’accordo di filiera con SIMEST, e la collaborazione con Cosmoprof, con l’obiettivo di sviluppare nuove sinergie tra moda, beauty e lifestyle e portare White sui principali mercati internazionali.