STILE

La Lombardia è la terra del ‘saper fare’, del lavoro e delle opportunità per chi vuole creare imprese, anche innovative, ma è anche la ‘culla’ della creatività e dello stile, come testimoniano le installazioni allestite in piazza Città di Lombardia e nella struttura denominata Oasi Life Experience.

Un luogo che si è qualificato tra i più significativi nell’ambito del Fuorisalone, la serie di eventi ormai diventati parte integrante della settimana della Design Week, associata al Salone del Mobile, e che ospita una serie di incontri di approfondimenti dedicati al tema.

All’appuntamento ‘Artigianato e design: connessioni inaspettate’ dedicato alle riflessioni su come il dialogo tra manifattura, design e visione imprenditoriale possa generare nuove traiettorie di sviluppo, è intervenuta l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari.

“L’artigianato di eccellenza – ha spiegato l’assessore – non è il passato dell’Italia, è la sua infrastruttura economica: tiene insieme qualità, identità e capacità produttiva, rendendo i nostri territori riconoscibili e competitivi”.

“Il design – ha chiarito – rappresenta la visione e la capacità di interpretare il presente e anticipare il futuro: il dialogo tra artigianato di eccellenza e design conferisce al settore un valore originale, esclusivo e riconoscibile in grado di competere al meglio nei mercati contemporanei”.

“In questo contesto – ha proseguito – nasce l’innovazione più autentica. Una innovazione che non deriva solo da ciò che inventiamo ma da ciò che sappiamo mettere in relazione: competenze, saperi, filiere e territori. Oggi la competitività si costruisce così, creando connessioni intelligenti tra tradizione e tecnologia, tra manifattura locale e visione globale”.

“Come istituzioni – ha concluso – il nostro compito è facilitare questi incontri e trasformare le relazioni in progetti concreti e opportunità di crescita economica e culturale per la Lombardia”.

Al workshop hanno partecipato, tra gli altri, anche Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Lombardia e Stefano Micelli, professore di Economia e gestione delle imprese all’università Cà Foscari di Venezia.

Durante i lavori è stato ricordato che l’iniziativa si inserisce in un momento particolarmente significativo per il settore: la Lombardia ha infatti approvato la Legge Regionale 6 marzo 2026, n. 7, ‘Politiche regionali in materia di artigianato’, pubblicata il 10 marzo 2026, che aggiorna il quadro normativo regionale sull’artigianato.

64° EDIZIONE

Inaugurata a Rho Fiera Milano la 64° edizione del Salone del Mobile, il più importante appuntamento internazionale per la design industry, in programma fino al 26 aprile. Alla cerimonia del taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, affiancato dagli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), il presidente del Senato,  Ignazio La Russa e il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani.

Hanno partecipato alla cerimonia anche Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano; Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo e Matteo Zoppas, direttore agenzia ICE.

“Il Salone del Mobile, anche in questa edizione – ha sottolineato il presidente Fontana – conferma come Milano rappresenti il luogo in cui il contemporaneo prende forma in Italia. Non si tratta solo di un evento fieristico, ma di una vera e propria infrastruttura economica e progettuale capace di mettere in relazione visione e produzione, creatività e mercato. Questo è possibile grazie alla forza dell’intero sistema lombardo: una realtà territoriale diffusa, policentrica e fortemente connessa. La Lombardia si conferma motore principale del settore legno-arredo a livello nazionale e internazionale. Nonostante le complesse dinamiche globali, la filiera lombarda del design dimostra solidità e capacità di adattamento: il sostegno economico di Regione Lombardia alle imprese va in questa direzione, riorientando strategie verso nuove geografie e scenari emergenti come l’India”.

“Il Salone del Mobile non è soltanto una vetrina d’eccellenza per il design – ha aggiunto l’assessore Caruso – ma rappresenta anche un potente generatore di valore culturale. Questo intreccio virtuoso rafforza il ruolo della cultura come leva strategica per la promozione del made in Italy, valorizzando il nostro patrimonio creativo e favorendo nuove contaminazioni tra arte, design e innovazione. Investire in cultura significa anche sostenere la capacità dei nostri territori di raccontarsi al mondo, attrarre talenti e consolidare un’identità riconoscibile a livello internazionale”.

“Il design non è solo una cifra distintiva dell’identità lombarda – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari – ma una vera infrastruttura economica e culturale capace di generare valore, occupazione e attrattività internazionale. In occasione del Salone del Mobile, la Lombardia e Milano si confermano una piattaforma globale in cui creatività, impresa e innovazione si incontrano, alimentando un ecosistema unico che dialoga con il turismo, la formazione e le filiere produttive del made in Italy. Investire nel design significa rafforzare la competitività dei nostri territori e promuovere un modello di sviluppo sostenibile, aperto e orientato al futuro”.

Nell’edizione del 2026, accanto alle Biennali Eurocucina e Salone Internazionale del Bagno, prendono forma due nuovi progetti: Salone Raritas, dedicata al design da collezione, antiquariato e alle edizioni limitate e all’alta manifattura creativa e Salone Contract, dedicata ai settori in espansione come l’hospitality, retail, marine, real estate. Nel corso della cerimonia di inaugurazione è anche stata consegnate una targa di ambasciatori del design italiano nel mondo al Salone del Mobile.Milano e a FederlegnoArredo. Inoltre, è stata firmata la convenzione quadro MAECI – ministero Affari esteri e cooperazione internazionale e FLA – FederlegnoArredo per formare diplomatici per promuovere all’estero le attività commerciali del settore.

FUORISALONE 2026

Il Fuorisalone torna a Palazzo Lombardia. In occasione della ‘Design Week’ e in concomitanza con il Salone del Mobile, piazza Città di Lombardia ospita installazioni e incontri dedicati al design e all’artigianato Made in Italy.

In particolare, lo spazio espositivo ‘Oasi Life Experience’, allestito al centro della piazza, prende forma come il loft di una grande casa contemporanea dove elementi opposti dialogano in equilibrio. Da un lato, l’elemento acqua: una vasca idromassaggio tra arredi in plexiglass dalle tonalità azzurre, leggere e trasparenti. Dall’altro, l’elemento fuoco: qui i mobili di Riva 1920 dialogano con tonalità rosse ispirate ai coralli e con lanterne sospese. Al centro, un’area conviviale accoglie il pubblico come in una casa, diventando il cuore dei talk e degli incontri che animano l’intera settimana.

Lo speciale allestimento è stato inaugurato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti anche gli assessori regionali Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e giovani Federica Picchi, oltre agli artisti e alle aziende del settore uniti per celebrare l’intreccio costante tra arte e vivere quotidiano.

Lo spazio espositivo può essere visitato gratuitamente fino a domenica 26 aprile.

“Con ‘Oasi Life Experience’ – ha dichiarato il presidente Fontana – confermiamo la volontà di rendere Palazzo Lombardia uno spazio sempre più aperto e partecipato, capace di raccontare il meglio della nostra Regione. Già in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, abbiamo avuto modo di apprezzare e far conoscere questo luogo in cui si intrecciano design, innovazione, cultura e ‘saper fare’ lombardo. Oggi, nel segno del Fuorisalone, proseguiamo su questa strada con l’obiettivo di valorizzare la nostra identità anche in una dimensione internazionale”.

“La Design Week – ha evidenziato l’assessore Massari – rappresenta uno dei momenti più potenti in cui la Lombardia si racconta al mondo. Non è solo un evento, ma un’esperienza diffusa che unisce creatività, impresa e territorio, trasformando Milano e l’intera regione in una destinazione globale capace di attrarre visitatori di qualità. Il design, qui, non è solo espressione estetica: è economia reale, è filiera produttiva, è identità. È ciò che rende il nostro territorio competitivo e riconoscibile, e allo stesso tempo profondamente autentico”.

“Con il Fuorisalone a Palazzo Lombardia – ha proseguito Massari – vogliamo offrire uno spazio aperto, inclusivo, in cui il pubblico possa partecipare a un dialogo tra innovazione e tradizione, tra industria e artigianato, tra sostenibilità e visione. Il turismo del design è una leva strategica per il nostro futuro: un turismo esperienziale, consapevole, che genera valore e rafforza il legame tra cultura produttiva e attrattività internazionale. La Lombardia è pronta a guidare questa evoluzione”.

“La Lombardia – ha aggiunto l’assessore Fermi – ha tutte le competenze necessarie per essere protagonista nel mondo del design. Il Fuorisalone è anche un laboratorio di idee in cui università, centri di ricerca e imprese possono incontrarsi e generare innovazione, e molte delle opere esposte in piazza sono il risultato tangibile di questa sinergia.

“Il Fuorisalone – ha sottolineato l’assessore Sertori – rappresenta un’occasione importante per valorizzare non solo Milano, ma tutto il territorio lombardo. È proprio da qui che vogliamo partire per rafforzare il legame tra eventi di respiro internazionale e realtà locali, trasformando un patrimonio diffuso di competenze e tradizioni in opportunità di sviluppo”.

“In occasione di eventi come la Design Week – ha commentato il sottosegretario Picchi – siamo orgogliosi di poter sostenere le idee creative dei giovani che, grazie agli strumenti e ai bandi messi a disposizione da Regione Lombardia hanno l’opportunità di esprimere i loro valori, il proprio talento e di farsi apprezzare da un pubblico internazionale”.

All’esterno, la piazza della Regione si inserisce in continuità con il percorso di ‘Oasi Life Experience’, ampliandone il racconto tra installazioni e arte contemporanea. Due ‘bolle’ trasparenti ospitano una mostra promossa da Cantù Città del Mobile e dal Festival del Legno, con una selezione di pezzi iconici degli anni ’50, ’60 e ’70 firmati dal maestro Bruno Munari.

Al centro della piazza, con accesso da via Restelli, si colloca l’opera monumentale di Elend Zyma: un totem triangolare composto da tre grandi tele realizzate su lenzuola carcerarie, simbolo di trasformazione e rinascita attraverso l’arte, in dialogo con i temi dell’esperienza espositiva.

A completare il percorso, Sherwin-Williams firma un giardino cromatico in legno, dove ogni petalo interpreta le tonalità Pantone.

Prosegue fino a sabato 25 aprile la mostra ‘La bellezza oltre lo specchio’  in cui sono esposte le opere dell’artista Antonio Schiavano, ispirate alle sue esperienze nella fotografia commerciale e beauty, caratterizzate dalla sua personale trasformazione delle immagini.

Fino all’8 maggio, nello Spazio IsolaSet, prosegue la mostra ‘Home fairy home’ che reinterpreta l’universo domestico in chiave pop e contemporanea. Ideata da Rainbow in collaborazione con Regione Lombardia, Politecnico di Milano e Poliarte di Ancona, l’esposizione nasce con l’obiettivo di creare uno spazio progettuale in cui il design incontra la magia delle fate più amate. In mostra oltre cento opere, tra installazioni, prototipi e percorsi multimediali immersivi. 

DESIGN WEEK

Prende ufficialmente il via una delle settimane più dinamiche e creative dell’anno milanese. Oggi, alle ore 18, il governatore Attilio Fontana, insieme ad alcuni componenti della Giunta, inaugura l’edizione 2026 del Fuorisalone a Palazzo Lombardia.

Per l’occasione, la sede della Regione apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo un’opportunità unica per vivere Milano da una prospettiva completamente nuova. Cuore dell’inaugurazione sarà infatti la Oasi Life Experience in piazza Città di Lombardia.

Lo spazio, già apprezzato in occasione delle recenti Olimpiadi invernali, ha preso la forma di un loft di una grande casa contemporanea in cui elementi opposti dialogano in equilibrio.

Da un lato, l’elemento acqua si manifesta in una scenografia eterea: una vasca idromassaggio attraversata da colonne d’acqua, che scorrono tra arredi in plexiglass dalle tonalità azzurre, leggere e trasparenti.
Dall’altro, l’elemento fuoco introduce calore e profondità, al centro, un’area conviviale accoglie il pubblico come in una casa, diventando il cuore dei talk e degli incontri che animano l’intera settimana.

In piazza sono state allestite anche due ‘Bolle’ trasparenti che ospitano una mostra promossa da Cantù Città del Mobile e Festival del Legno, con pezzi iconici degli anni ’50, ’60, ’70 del maestro Bruno Munari.
A rendere ancora più speciale questo momento inaugurale sarà l’apertura straordinaria del Belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia: dalle ore 18.30 alle ore 21.30 i visitatori avranno la possibilità di ammirare lo skyline della città in tutta la sua bellezza.

DESIGN

In occasione della Milano Design Week 2026, Filippo Sorcinelli presenta il rinnovamento della propria Scented Home Collection, un insieme di diciannove fragranze per l’ambiente che, nel corso degli anni, hanno trasformato l’abitare in esperienza interiore, racconto emotivo, partitura invisibile affidata all’aria.

Per il lancio della nuova collezione, Filippo Sorcinelli concepisce anche un progetto speciale destinato alla città di Milano e alla sua energia creativa più viva: un’installazione al chiosco dei fiori di via Moscova, di fronte alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, pensata quale luogo di attraversamento sensoriale, immersione olfattiva e riflessione visiva. In questo giardino temporaneo, tra materia vegetale e accordi aromatici, verrà presentata e omaggiata la prima edizione di respect my magazine, pubblicazione nata dal claim che accompagna da tempo l’universo di Filippo Sorcinelli: respect my madness.

Il progetto muove da una convinzione precisa: vivere, percepire, osservare, ricordare appartengono a un’unica regione dell’esperienza. La casa si rivela allora quale spazio poetico; il design assume il carattere di un linguaggio; gli oggetti si caricano di densità plastica; il profumo interviene sul tempo e lo segna, lasciando nell’aria una traccia emotiva che continua ad agire.

La Scented Home Collection rinnova la propria veste attraverso un packaging essenziale e radicale, nato dal desiderio di dare al profumo un corpo all’altezza della profondità del ricordo. Diciannove odori compongono una raccolta che si radica nell’infanzia marchigiana di Filippo Sorcinelli e si estende poi lungo un percorso che abbraccia esperienze vissute, momenti di scoperta, incontri significativi e visioni che nel tempo hanno arricchito il suo universo creativo, traducendo ogni emozione in una dimensione olfattiva trasformando l’abitare in un’esperienza intima e poetica.

L’essenza è contenuta in un’ampolla di vetro limpida e trasparente, che permette allo sguardo di seguire il lento abbassarsi del liquido, secondo una temporalità intima, quasi rituale. Attorno a questo nucleo si dispone un rivestimento plastico modellato attraverso il calore: una materia spinta fino al limite della propria trasformazione, da cui emergono cavità, tensioni, pieghe, irregolarità, addensamenti.

Il richiamo al brutalismo si rivela inequivocabile: una poetica della materia che esalta la sua autenticità, la forza originaria, nonché la dignità di tutto ciò che si mostra senza filtri decorativi. In questo oggetto, la ruvidità sapientemente calibrata delle superfici dialoga con la delicatezza del vetro e la leggerezza dell’aroma, generando una tensione vitale tra la solidità della massa e la fugacità della dissolvenza.

Durante la Design Week, tale principio materico e concettuale si espande nello spazio urbano attraverso l’installazione concepita per il chiosco di fiori di via Moscova, di fronte alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui matrice formale e simbolica coincide con quella del packaging della Scented Home Collection.

L’intervento riconfigura il chiosco e lo trasforma in una costruzione temporanea. Tavoli, colonne e sedute vengono realizzati con la medesima guaina plastica modellata dal calore che distingue i diffusori della collezione. La materia, trattata quale corpo vivo, si contrae e si increspa generando superfici vibranti, mai pienamente regolari, sulle quali la luce si spezza e si moltiplica.

Ne deriva un ambiente che richiama esplicitamente l’estetica brutalista, pur tradotta in una dimensione più raccolta e sensoriale: un brutalismo domestico e olfattivo, in cui la durezza della materia si apre all’esperienza del corpo e dei sensi, entro una costruzione che pare scaturire da un processo di fusione e di tensione.

I fiori, inseriti in questo contesto, instaurano un dialogo serrato con le strutture. La fragilità organica si accosta alla deformazione plastica delle superfici, producendo un contrasto che tocca alcuni dei temi più profondi della storia dell’arte: natura e costruzione, effimero e permanenza, vita e forma.

L’installazione diventa così uno spazio da attraversare, respirando e abitando: un luogo in cui il visitatore entra fisicamente nella poetica della collezione e sperimenta sulla propria percezione la tensione tra materia e memoria.

Nel cuore di questa costruzione floreale verrà presentata e omaggiata la prima edizione di respect my magazine, pubblicazione che estende il linguaggio olfattivo nel territorio dell’immagine.

Il progetto si concentra su una serie di fotografie distorte, volutamente alterate, attraversate da interferenze visive, imperfezioni, slittamenti percettivi che sottraggono l’immagine alla funzione illustrativa per restituirle una profondità più inquieta e più vera.

In questa direzione l’alterazione assume un valore estetico e conoscitivo. L’immagine disturbante interrompe la lettura immediata e apre uno spazio di interrogazione. La visione perde stabilità apparente e acquista spessore. Deviazione, interferenza, scarto, perdita di controllo diventano luoghi di rivelazione.

La rivista è un atlante visivo nel quale il profumo trova una traduzione indiretta, mai descrittiva, e sempre evocativa. Le fragranze si rifrangono nelle immagini e vi diventano impulso, movimento e memoria perturbata. La parola entra in relazione alle immagini ma lasciando alla fotografia il compito di condurre il racconto attraverso una grammatica irregolare e stratificata.

Con la nuova Scented Home Collection e con l’installazione di via Moscova, a pochi passi dal proprio store monomarca container_zerouno, Filippo Sorcinelli porta alla Milano Design Week un progetto che fonde design, profumeria, arte visiva e riflessione filosofica sulla materia.

Il packaging vuole espandersi nello spazio diventando costruzione. L’oggetto si dilata fino a farsi ambiente. Il fiore entra in dialogo con la struttura mentre l’aroma si diffonde e modifica la qualità percettiva del luogo.

Milano accoglie così un intervento immersivo e dialogante che tiene insieme rigore formale e tensione sensoriale, costruzione e instabilità, eleganza e perturbazione, restituendo al profumo una centralità pienamente contemporanea all’interno del design.

FOOD & SCIENCE

Si terrà a Mantova, dal 15 al 17 maggio 2026, la decima edizione del Food&Science Festival, la manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica in ambito agroalimentare che trasformerà per tre giorni i luoghi simbolo della città in un laboratorio diffuso di confronto tra scienza, imprese e istituzioni. Il tema scelto per il 2026 è ‘Traiettorie’, a indicare le direzioni lungo cui si stanno evolvendo agricoltura e sistemi alimentari, tra innovazione tecnologica, transizione ambientale e nuovi equilibri economici e geopolitici. Il programma completo è stato presentato oggi nel capoluogo virgiliano.

“Il Food&Science Festival arriva alla decima edizione in un momento decisivo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché oggi più che mai l’agricoltura non subisce il cambiamento, ma è chiamata a orientarlo. Parlare di traiettorie significa proprio questo: capire in quale direzione vogliamo portare un settore strategico per la nostra economia e per la nostra identità”.

“Dalla digitalizzazione alle nuove tecniche di miglioramento genetico, fino all’evoluzione della zootecnia – ha proseguito Beduschi – siamo di fronte a trasformazioni già in atto, che richiedono scelte chiare anche a livello europeo. Come Regione Lombardia siamo impegnati a sostenere l’innovazione e a difendere la possibilità per i nostri agricoltori di competere con strumenti adeguati, senza preclusioni ideologiche”.

Nel corso della manifestazione, organizzata sotto la regia di Confagricoltura Mantova, Regione Lombardia sarà presente con una serie di iniziative dedicate ai temi più attuali dell’agricoltura contemporanea, con particolare attenzione al rapporto tra ricerca e applicazione concreta. In particolare, Regione sarà arte attiva per focus dedicati all’agricoltura di precisione, per un approfondimento sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e per momenti dedicati alla zootecnia, con attenzione a benessere animale, al miglioramento genetico e alle soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale.

“Portiamo al Festival contenuti concreti – ha aggiunto Beduschi – che raccontano un’agricoltura lombarda capace di innovare senza perdere il legame con i territori. Penso al lavoro sulla digitalizzazione, ma anche alla riapertura della sperimentazione in campo sulle TEA, che rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del settore”. “C’è poi il tema della zootecnia – ha concluso – spesso oggetto di narrazioni semplificate. In realtà siamo di fronte a un comparto che sta evolvendo grazie alla ricerca, con risultati importanti sul fronte del benessere animale e della sostenibilità. Anche da qui passa la traiettoria di un’agricoltura moderna, che vogliamo continuare a sostenere con convinzione”.

SPLENDIDO

In occasione di Milano Design Week 2026, Gilda&Co, spazio milanese dedicato al design italiano, ospita SPLENDIDO SPLENDENTE Gli oggetti metallici si riflettono, una mostra dove i protagonisti sono il metallo cromato e argentato, l’acciaio inox e la ceramica smaltata utilizzati in oggetti di design che hanno segnato la seconda metà del XX secolo, progettati da autori quali Albini, Alessi, Azucena, Casé, Londi, Mangiarotti, Mari, Munari, Sabattini, Vigo e tanti altri.

Gilda&Co è uno spazio che nasce nel 2024 dalla esperienza di Daniele Lorenzon e di Compasso, showroom milanese di 800 mq che da oltre 20 anni esplora il meglio del design del ‘900. Attingendo dunque da questo ricco archivio, la galleria vuole proporre storie, visioni e prospettive nuove del design italiano attraverso mostre temporanee, esponendo non solo di oggetti di design, ma anche opere d’arte, documenti e fotografie e coinvolgendo guests curators, critici, designer, artisti e creativi di tutto il mondo.

In occasione della Milano Design Week 2026, Gilda&Co ospita la mostra SPLENDIDO SPLENDENTE Gli oggetti metallici si riflettono, un richiamo alla luce o meglio a quella luminosità riflessa che certi materiali come il cromo, l’acciaio, l’argento o il vetro specchiato, producono e che trasmettono agli oggetti a cui danno vita. Lampade, arredi, complementi e oggettistica raccontano un gioco di rimandi sul filo del mono materico che vuole essere un omaggio a quell’idea originaria che ha portato la luce negli interni moderni.

Dai tempi della scoperta dei metalli ad oggi, gli oggetti più inestimabili hanno sempre avuto un forte legame con la luce: un’oggetto di pregio, come un gioiello, ha come sua caratteristica principale quella di splendere, grazie alla sapienza della mente e delle mani dell’uomo che l’ha creato e ai metalli preziosi di cui è composto che, come si suol dire, brillano di luce propria.

Così i materiali dei pezzi esposti in mostra, come sottolinea Manolo De Giorgi, nelle loro varie declinazioni e grazie alle loro diverse composizioni e dosaggi chimici, producono una sorta di fosforescenza anche in assenza di luce o con poca luce, che ha effetti di emissione luminosa non indifferenti.

Alessandro Pedretti racconta l’allestimento dove la vicinanza tra l’alpacca satinata di un vassoio di Bruno Munari e l’acciaio inossidabile lucidato di un porta foglietti di Enzo Mari, tra un metallo argentato di un candeliere di Lino Sabattini ed un portacenere in acciaio cromato di Ico Parisi crea tra loro delle rifrazioni, pronte a cambiare e a scambiarsi nel corso della giornata, come si trattasse di un dimmer naturale che illumina la galleria.

Gilda&Co con la mostra SPLENDIDO SPLENDENTE Gli oggetti metallici si riflettono apre le sue porte ad un fantastico mondo di lucentezze e splendori metallici, che attingono dal passato con uno slancio verso la modernità.

ART WEEK

La decima edizione della Mi-Art – Milano Art Week passa da piazza Città di Lombardia. Per la prima volta, infatti, la settimana milanese dedicata all’arte moderna e contemporanea presenta tra i luoghi che la animano la piazza in cui ha sede la Regione: nell’Arena Experience è stata allestita la mostra ‘La bellezza oltre lo specchio – L’imperfezione racconta la verità’, in cui sono esposte opere del fotografo di origini pugliesi – ma da anni a Milano – Antonio Schiavano.

“La Regione Lombardia – ha affermato il presidente Attilio Fontana – crede molto nell’arte: riteniamo sia importante offrire ai nostri cittadini la possibilità di apprezzare opere frutto del talento e dell’ingegno. Diverse opere d’arte ci sono date in comodato d’uso e impreziosiscono le nostre sedi istituzionali. Siamo orgogliosi di esporle per favorire l’opportunità di entrare in contatto con questo bellissimo mondo”.

“In piazza Città di Lombardia – ha concluso Fontana – possiamo ammirare lo stile originale di Antonio Schiavano e la sua personale declinazione del concetto di bellezza. Un’esposizione che merita di essere visitata”. 

L’Arena Experience, ospita la mostra che racconta la lunga esperienza dell’artista maturata nella fotografia commerciale e beauty attraverso una fase di ricerca più personale, nella quale Schiavano si è incentrato sulla trasformazione dell’immagine. È stato proprio l’autore a riconoscere in questa struttura il luogo giusto per ospitare questa rassegna. La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 19 aprile, tutti i giorni, con ingresso libero e gratuito dalle ore 10 alle 22.

Sabato 18 aprile, alle ore 17, è un talk con la curatrice Alisia Viola sul rapporto tra estetica, identità e costruzione dell’immagine contemporanea. L’ingresso è gratuito e ai partecipanti sarà donata una ‘mini-opera’ firmata dall’autore.

“La bellezza è la nostra unicità – ha detto l’artista, Antonio Schiavano – ci stanno spingendo ad uniformarci, ma il mio scopo è proprio quello di convincere tutti ad accettarsi per quello che sono”. “Mi piacerebbe – ha aggiunto il fotografo – che la bellezza sia vista come un’impronta digitale: mai a nessuno verrebbe in mente di poterla cambiare”.

MADE IN ITALY

Il 15 aprile si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy. “Una data – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana –  che coincide con la nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del genio universale dell’italianità. Leonardo ha vissuto, lavorato e innovato in Lombardia per quasi vent’anni, lasciando capolavori come l’Ultima Cena e i progetti dei Navigli. Il filo che lo lega alla nostra terra è diretto, lo stesso spirito di ingegno, innovazione e bellezza che attraversa i secoli e che ancora oggi ci appartiene”.

La Lombardia  è la regione che più di ogni altra incarna questo spirito. “Lo dicono i numeri – ha aggiunto – siamo la prima regione esportatrice d’Italia, il Made in Lombardy vale da solo il 25% dell’intero export nazionale. Siamo la prima regione manifatturiera d’Italia e la prima nell’agroalimentare. Un primato costruito ogni giorno, nelle imprese, nei laboratori, nelle botteghe. In questa giornata il mio pensiero va a tutte le imprenditrici e gli imprenditori lombardi, agli artigiani, agli agricoltori, ai lavoratori che ogni giorno portano in alto il nome della nostra terra e fanno grande il Made in Italy. Buona Giornata Nazionale del Made in Italy”.

“Il Made in Italy  – ha sottolineato  – non è solo un’etichetta: è un modo di fare, di pensare, di costruire. È l’ingegno di chi progetta, la dedizione di chi lavora, l’orgoglio di chi trasforma un’idea in eccellenza. Il simbolo del meglio dell’Italia”.

La Lombardia  è la porta dell’Italia verso il mondo. Non solo per i numeri, ma per la cultura che li genera: il saper fare, la cura del dettaglio, il coraggio di innovare senza mai tradire le proprie radici”.

MUTANTI

In occasione della Milano Design Week 2026, DcomeDesign presenta MUTANTI – Corpi, menti, materia in trasformazione, una mostra a cura di Anty Pansera che indaga il tema della trasformazione nel progetto contemporaneo.

Inserita nel palinsesto ufficiale della Milano Design Week 2026 e in dialogo con il tema Essere Progetto del Fuorisalone, la mostra esplora il design come processo in continua evoluzione, capace di adattarsi, trasformarsi e ridefinirsi nel tempo. Allo stesso modo, si confronta con le riflessioni del Salone Internazionale del Bagno, che in questa edizione pone al centro lo spazio domestico come ambiente sostenibile, tecnologico e sempre più orientato al benessere.

MUTANTI non propone una visione univoca, ma un attraversamento: materia, linguaggio, tecnologia e comportamento dell’abitare vengono letti come ambiti in continua trasformazione. Sono quindi raccolte in questa occasione esperienze diverse, accomunate dalla capacità di mutare nel tempo, mettendo in evidenza come il cambiamento non sia un’eccezione, ma una condizione strutturale del design contemporaneo. Fulcro della mostra — e tratto identitario dell’associazione DcomeDesign — è il ruolo delle donne nel mondo del design e della produzione: non soltanto progettiste, ma protagoniste attive lungo l’intera filiera, dall’impresa alla ricerca, dal management alla comunicazione e questa mostra evidenzia una presenza femminile diffusa e strutturale, capace di incidere in modo significativo sia sui processi produttivi sia sulle evoluzioni del design contemporaneo.

Ad aprire idealmente il percorso, vi è la riflessione di Giorgina Castiglioni, che propone una lettura della materia come processo aperto, tra memoria e possibilità, offrendo una chiave di accesso al tema della trasformazione. E poi la mostra costruisce, attraverso l’intreccio di storie aziendali, innovazioni tecnologiche e sperimentazioni progettuali, un dialogo dinamico tra tradizione e futuro: dalle realtà familiari italiane – e al femminile – che attraversano le generazioni, come Alma e Bonacina, alle aziende orientate all’innovazione tecnologica e ai sistemi integrati, come Roca e Vimar, fino alle ricerche più sperimentali su linguaggi e forme, rappresentate da Rapsel e Fabbro Arredi.

Così la curatrice Anty Pansera ha immaginato questo nuovo progetto: “È dentro questo orizzonte che si collocano le presenze riunite alla Sala Colonne della Fabbrica del Vapore: storie diverse, tipologie differenti, accomunate da un’idea di trasformazione intesa non come gesto isolato, ma come pratica continua, come capacità di mutare restando fedeli a una propria identità”.