SNOWBOARD CROSS

Lo snowboard cross sarà di scena sulle nevi della Valmalenco il prossimo weekend, con due tappe della Coppa del Mondo maschile e femminile. Dal 22 al 24 gennaio sono, infatti, in programma le prime gare del 2021 della SBX World Cup. All’evento presenzieranno Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport, alle Olimpiadi 2026 e ai Grandi eventi, e Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti Locali, Montagna e Piccoli comuni.

“Con questo doppio appuntamento, la Lombardia – sottolinea il sottosegretario – si conferma protagonista nello sport di livello internazionale, nonostante tutte le difficoltà legate al Covid”.

“Specialità olimpica di grande spettacolarità, lo snowboard cross – prosegue Rossi – animerà per tre giorni le nostre splendide montagne. Neve in abbondanza e un percorso di grande livello aspettano i big mondiali a Chiesa Valmalenco per il primo evento dell’anno. Giocare in casa regalerà alle azzurre e agli azzurri forti stimoli. A causa dell’emergenza Covid-19, purtroppo, non potranno contare sul calore del pubblico delle grandi occasioni. Io, comunque, sarò a tifare a bordo pista e farò sentire alla nostra squadra il supporto di tutta la Lombardia, l’ho promesso a Michela Moioli”.

I migliori atleti mondiali della specialità si affronteranno in Valmalenco alla caccia del podio lungo un tracciato di 700 metri ricco di gobbe e passaggi tecnici. La squadra azzurra schiererà come punta di diamante la campionessa olimpica Michela Moioli. A causa dell’emergenza Covid la manifestazione si svolgerà a porte chiuse. Venerdì si disputeranno le qualifiche, sabato è prevista la prima delle due prove di Coppa del Mondo, domenica la seconda. “Per la Valmalenco – conclude Rossi – quest’appuntamento riveste un’importanza rilevante. Due prove di Coppa con date così ravvicinate rappresentano, infatti, una bella sfida ma sono sicuro che gli organizzatori faranno, come già in passato, un lavoro impeccabile”.

“La manifestazione – chiosa l’assessore Massimo Sertori – anche se si svolgerà a porte chiuse per via delle misure anti Covid sarà una vetrina importante. Mostrerà agli appassionati di tutto il mondo della specialità i paesaggi fantastici e la bellissima località sciistica della Valmalenco. Inoltre, sarà un’opportunità per mettere in risalto la capacità professionale e tecnica degli organizzatori, certamente all’altezza di un evento mondiale. Una occasione importante dove sport e bellezza del territorio saranno assoluti protagonisti”.

PROGETTI

Regione Lombardia ha avviato un confronto con il ‘Lombardia Aerospace Cluster’ per verificare la possibilità di favorire l’avvio di progetti innovativi e tecnologicamente avanzati, da attuare per i Giochi Olimpici 2026 e per la fase post olimpica. La notizia è stata comunicata nella Giunta regionale di oggi dalla Presidenza, con un’informativa realizzata, di concerto, tra i sottosegretari Antonio Rossi (Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi) e Alan Rizzi (Rapporti con le delegazioni internazionali).

Il Lombardia Aerospace Cluster è un’associazione riconosciuta che rappresenta il sistema aerospaziale lombardo nella sua complessità con più di 220 imprese aderenti e circa 16.000 addetti impiegati. La collaborazione interesserà progetti innovativi e pilota in vari settori: dalla sostenibilità ecologica dei trasporti di merci e persone alle fonti energetiche rinnovabili e verdi, dall’intermodalità alla guida autonoma. E, ancora, big data, intelligenza artificiale, controllo della sicurezza del territorio anche attraverso assetti spaziali, telemedicina, solo per citare quelli principali.

Sarà, inoltre, data particolare importanza all’obiettivo di coinvolgere il territorio regionale nella sua interezza, collegandosi e coordinandosi anche con le altre politiche che Regione Lombardia metterà in campo per promuovere le realtà locali in ottica 2026.

“Le Olimpiadi di Milano-Cortina – spiega al riguardo Antonio Rossi – saranno fortemente orientate alla sostenibilità ambientale. Per la prima volta nella storia dei Giochi invernali la manifestazione a Cinque Cerchi si svilupperà su un’area geografica vasta che abbraccerà ambiti e realtà molto diverse fra loro, distanti anche alcune centinaia di chilometri. La mobilità ecologica e la connessione dei territori di montagna sono due delle chiavi per il successo dell’evento. In questo senso, i Giochi rappresentano il terreno di sfida ideale per l’ideazione e l’applicazione di progetti pilota in grado di assegnare alla Lombardia il ruolo di regione leader in Europa e nel mondo in numerosi settori”.

“Sono numerosi i settori – chiarisce Alan Rizzi – che potranno essere esplorati nell’ambito della collaborazione con il Lombardia Aerospace Cluster. I Giochi saranno una vetrina formidabile per affermare nel mondo le capacità innovative della Lombardia e delle sue imprese più avanzate.

Un’occasione speciale per promuovere sperimentazioni hi-tech capaci di favorire, sul medio-lungo periodo, il progresso di tutta la Lombardia e del Paese. Così facendo – conclude Rizzi – lasceremo un’eredità permanente sul territorio oltre ad una visione di futuro significativa”.

I sottosegretari alla Presidenza della Regione Lombardia, Antonio Rossi e Alan Rizzi, si occuperanno nei prossimi mesi di approfondire i possibili scenari e le modalità con cui promuovere l’attivazione delle progettualità che potranno essere sviluppate nell’ambito dell’annunciata collaborazione con il Lombardia Aerospace Cluster. Lo faranno anche favorendo il coinvolgimento delle Direzioni Generali, della Fondazione Milano-Cortina e di tutti i soggetti competenti, compresi i Ministeri nazionali interessati.

SI RIAPRE

“Il Governo ha finalmente ascoltato le Regioni e le Province autonome: siamo soddisfatti  della decisione del Ministro Speranza”.

Lo sostengono in un comunicato congiunto l’assessore allo Sport e giovani della Regione Lombardia Martina Cambiaghi e gli assessori con delega allo sci delle Regioni e Province autonome dell’arco alpino oltre che della Regione Abruzzo.

La Nota è stata condivisa anche da Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte; Luigi Giovanni Bertschy, vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta; Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto; Daniel Alfreider, vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano; Roberto Failoni, assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento; Sergio Bini, assessore al Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Daniele D’Amario, assessore al Turismo Regione Abruzzo.

“Oltre all’approvazione del protocollo – per cui aspettiamo la definitiva validazione del CTS – avevamo chiesto una data certa per permettere all’intero mondo della montagna invernale di prepararsi a dovere” proseguono gli assessori regionali.

“Grazie al lavoro di squadra delle Regioni e delle Province autonome iniziato in Commissione Turismo – concludono – abbiamo finalmente una data di apertura credibile e seria: il 18 gennaio. Ora si può finalmente ripartire in sicurezza”.

PUPAZZO ‘GIGANTE’

“Avete mai visto un pupazzo di neve più grande di questo?”. Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, presenta così il pupazzo di neve ‘gigante’ realizzato ad Aviatico, paese della Valseriana. Il capolavoro bianco nasce da un’idea della Proloco locale e le misure sono davvero notevoli: 200 quintali di neve di peso; 5,25 metri di altezza e 22 di circonferenza.

“Un’idea geniale – sottolinea Lara Magoni – resa possibile grazie ai volontari della Pro loco e al sindaco di Aviatico, Mattia Carrara. Le foto del pupazzo di neve gigante stanno spopolando sui social. Dalla mia Valseriana, anche grazie a questo pupazzo di neve, lanciamo un messaggio di speranza per il futuro. Una montagna di neve che unisce tutti i bergamaschi, i lombardi e gli italiani in un abbraccio simbolico, in grado di trasmettere coraggio ed energia. Con l’auspicio di un 2021 finalmente ‘normale’ e di ripresa economica e sociale per la nostra comunità”.

BOTTEGA MILANO

Oggi pomeriggio a Palazzo Lombardia il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha ricevuto in omaggio da Augusto, Marina e Alessandro Mazzolari, il volume ‘Bottega Milano’. Il libro di Elisabetta Invernici e Alberto Oliva racconta i segreti delle botteghe storiche di Milano e svela i volti dei protagonisti, grazie agli scatti artistici del fotografo Roby Bettolini.

‘Un libro davvero interessante. Le attività storiche – ha commentato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – sono vere e proprie eccellenze del nostro territorio. Le botteghe, in particolare, sono simboli di tradizione e coraggio, capaci di resistere in ogni epoca e affermarsi nel sistema economico, culturale e sociale lombardo. Regione Lombardia crede tanto in queste realtà e quest’anno, nonostante la pandemia, le nuove attività storiche riconosciute sono state 353. Tra queste, ben 62 le botteghe artigiane su tutto il territorio regionale. Siamo orgogliosi del loro percorso – ha concluso Fontana – e continueremo a sostenerle’.

Il volume fotografico ‘Bottega Milano’, ripercorrendo lo spirito fondativo del progetto ‘Galleria&Friends Milano’, valorizza le botteghe storiche puntando su tre zone. ‘Galleria Vittorio Emanuele’, il ‘salotto’ dei milanesi’; ‘Quadrilatero’, la scena del prêt-à-porter; ‘Friends’, la città che si irradia nei quartieri.

VIERI TESTIMONIAL

È partita oggi la campagna di comunicazione della Regione Lombardia per invitare tutti, e in particolare i più giovani, a rispettare le regole in vista del Capodanno. Protagonista del messaggio Bobo Vieri, attaccante che ha vestito le maglie ‘lombarde’ dell’Inter, del Milan e dell’Atalanta, oltre che della Nazionale. Vieri – nel video che viene proposto su tutti i canali social della Regione Lombardia e di Lombardia Notizie – invita alla prudenza, all’utilizzo della mascherina e al rispetto del distanziamento sociale.

“Lo sapete che quando c’è da divertirsi io ci sono sempre, ma proteggiamo chi amiamo”, questo il messaggio che Bobo Vieri lancia nel video.

TURISMO INVERNALE

“A più di un mese dall’approvazione delle linee guida per l’apertura degli impianti sciistici in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome prendiamo atto della pubblicazione delle osservazioni del Comitato Tecnico Scientifico tra le quali si richiede una differenziazione delle regole della capienza tra zone gialle e arancioni. Ora, grazie a questi suggerimenti di modifica del Cts – non di certo una bocciatura come molti quotidiani hanno voluto far intendere – si potrà arrivare all’approvazione definitiva del documento”.

E’ quanto affermano, in una nota congiunta, Martina Cambiaghi, assessore allo Sport di Regione Lombardia, Sergio Bini, assessore al Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto; Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte; Luigi Giovanni Bertschy, vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta; Daniel Alfreider, vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e Roberto Failoni, assessore al Turismo Provincia Autonoma di Trento.

“Come Regioni e Province autonome – hanno aggiunto – siamo già al lavoro per portare in approvazione al più presto il protocollo rivisto, auspicando, almeno questa volta, un velocissimo responso da parte del Cts. A quel punto si saprà come aprire, ma non è sufficiente, serve anche una data di apertura”.

“La situazione sta diventando sempre più grottesca e l’incertezza regna sovrana – hanno rimarcato gli esponenti regionali -. Più tempo passa, più la data di apertura del 7 gennaio scritta nel Dpcm si trasforma in una colossale presa in giro. La montagna ha bisogno di tempi adeguati per potersi organizzare, non si può pensare di continuare a illudere imprese e lavoratori quando lo stesso Cts e diversi esponenti politici hanno già ribadito più volte la volontà di non aprire gli impianti il 7 gennaio. Per questo motivo chiediamo con forza al Governo Conte una data di apertura certa”.

“Riscontriamo, tuttavia, come dal Governo manchi assolutamente ogni interesse verso la montagna, e questo vale anche per chi ne ha la competenza – hanno ribadito gli assessori regionali -. Il Ministro al turismo Dario Franceschini dia un segnale di attenzione nei confronti della montagna e del turismo invernale. L’economia di molte valli è in ginocchio. Dal 6 dicembre al 10 gennaio il turismo invernale e il suo indotto avrebbero normalmente fatto registrare numeri straordinari, come si può solo pensare di ignorare un settore trainante dell’economia delle Alpi?”

“Allo Stato abbiamo chiesto dei ristori per tutte le imprese colpite dalle limitazioni – hanno detto in conclusione gli assessori regionali – che siano adeguati e calcolati in percentuale sul fatturato dello stesso periodo dell’anno scorso: di certo non ancora su aprile. Anche qui nessuna risposta. In questo momento drammatico e di assoluta incertezza il mondo della montagna, con i suoi lavoratori e le sue imprese, chiedono attenzione e certezze”.

DOCENTE ANOMALO

“Piango la scomparsa di un illustre e stimato collega che conoscevo sin dalla metà degli anni Ottanta: il professor Giorgio Galli. Era docente di Storia delle Dottrine politiche, la mia stessa disciplina, all’Università degli studi di Milano. Era uno storico delle dottrine politiche anomalo e diverso dagli altri in quanto la sua vocazione, i suoi studi e le sue ricerche, erano più orientate verso la scienza politica”. Con queste parole l’assessore della Regione Lombardia all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli ha espresso cordoglio per la notizia della morte del collega universitario Giorgio Galli.

“Importanti sono stati i suoi lavori – ricorda l’assessore regionale – sul sistema politico italiano, la storia dei partiti e il fenomeno del terrorismo rosso. Giorgio Galli aveva infatti una maggiore sensibilità verso le ideologie rispetto alle ‘dottrine’ in senso stretto. Fondamentale resta, per capire le dinamiche della politica nell’età della Prima repubblica, il suo ‘Bipartitismo imperfetto’, dedicato al rapporto fra la Dc e il Pci. Nell’ultima fase della sua attività di ricerca si era dedicato ai rapporti fra la politica e l’esoterismo. Scrittore assai prolifico, ha sempre raccolto un grande successo e anche per questo è sempre stato mal digerito dai paludati ambienti accademici”.

NEGOZI LOMBARDI

“Sostenere i negozi della nostra regione e acquistare prodotti ‘made in Lombardia’. Mai come in questo momento infatti è giusto e necessario dare un sostegno concreto alle nostre imprese e ai nostri commercianti”. L’appello è del governatore Attilio Fontana, in vista delle ultime ore disponibili per la ricerca di un regalo o per far la spesa in vista del pranzo di Natale.

“Penso, solo per fare alcune citazioni, al Grana Padano, il prodotto Dop più consumato del mondo – aggiunge il presidente Fontana – alle bollicine della Franciacorta, alla bresaola della Valtellina, al salame di Varzi. E l’elenco potrebbe essere lunghissimo. L’importante è che i doni e i prodotti della tavola natalizia generino un beneficio economico al nostro sistema economico”. E proprio in questa direzione va la campagna mediatica realizzata dalla Regione insieme a Confcommercio e Confesercenti Lombardia che vede protagonisti Iginio Massari, Martina Colombari e Germano Lanzoni, in arte ‘il milanese imbruttito’.

Chiaro e inequivocabile il messaggio lanciato dal ‘Re dei Pasticceri’ che, immortalato mentre sta terminando la preparazione di un dolce, ricorda: “Tutti – sottolinea Iginio Massari – possiamo fare la nostra parte. Questo Natale acquista e ordina nei negozi della Lombardia”.

BORGHI STORICI

“Regione Lombardia dimostra con i fatti di sostenere i territori. Proprio in questa direzione va il bando sulla riqualificazione dei borghi storici. Si tratta di un patrimonio storico, artistico e culturale prezioso della nostra regione, che merita di essere valorizzato per potenziare l’attrattività della Lombardia. La ripartenza, dopo mesi difficili, passa anche dalla valorizzazione delle eccellenze locali”.

Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, commenta l’approvazione, da parte della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, del bando che prevede lo stanziamento di 30 milioni destinati alla riqualificazione urbana e territoriale dei borghi storici.

“La Lombardia – spiega l’assessore regionale Lara Magoni – è un vero e proprio scrigno di tesori artistici, culturali e paesaggistici, da sempre apprezzati dai turisti. Non solo grandi città e location famose. La nostra Lombardia è ricca di tanti borghi storici, vere e proprie ‘perle’ da scoprire. Luoghi magari fuori dai circuiti turistici classici ma che invece possono offrire tanto al viaggiatore, dalla riscoperta delle tradizioni a percorsi enogastronomici golosi e imperdibili”.

“Ecco, dai borghi di montagna ai laghi, dalle colline sino alle città d’arte, la Lombardia – conclude l’assessore Magoni – ha un enorme potenziale di attrattività turistica che può e deve essere ulteriormente promosso. All’insegna di un ‘turismo dei territori’ in grado di esaltare le eccellenze di una regione unica in Italia”.