TRITTICO

“La Tre Valli Varesine ha regalato ancora una volta grande spettacolo agli appassionati di tutto il mondo. Una corsa entusiasmante, caratterizzata da grandi interpreti e il consueto pubblico numeroso e caloroso a bordo strada. Una splendida festa per il ciclismo e una formidabile vetrina internazionale per il nostro territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando alle premiazioni della 105esima edizione della Tre Valli Varesine (Busto Arsizio – Varese), vinta dal giovane talento belga Jarno Widar che in una volata ristretta, sul traguardo di via Sacco, ha preceduto l’inglese Tom Pidcock e lo statunitense Matteo Jorgenson. Mentre la gara femminile ha visto prevalere Eleonora Gasparrini sulla canadese Sarah Van Dam e sulla svizzera Noemi Rüegg.

“Mi complimento con i vincitori – ha proseguito Fontana – e con tutti i corridori che hanno animato le gare. Ringrazio gli organizzatori della Società Ciclistica Alfredo Binda con Renzo Oldani, i volontari, le Forze dell’ordine e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo grande evento. La Tre Valli Varesine è una corsa che appartiene alla storia mondiale delle due ruote ed è parte integrante della nostra cultura popolare. Per noi lombardi, in particolare per noi della provincia di Varese, il ciclismo è più di uno sport, è qualcosa che attiene anche alla nostra identità territoriale”.

Alla premiazione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: “La Tre Valli Varesine è molto più di una competizione ciclistica: è un patrimonio sportivo e culturale profondamente radicato nella storia e nell’identità del nostro territorio. Il ciclismo nasce dalla passione popolare, dalle strade e dalle comunità, ma è diventato oggi uno degli sport più seguiti a livello internazionale. Manifestazioni come questa – ha affermato Caruso – valorizzano le nostre eccellenze e trasmettono ai giovani i valori dello sport: impegno, sacrificio, rispetto e determinazione. Un ringraziamento speciale alla Società Ciclistica Alfredo Binda e al patron Renzo Oldani, per la dedizione con cui mantengono viva e fanno crescere una tradizione prestigiosa. Un plauso anche alla competizione femminile, che conquista ogni anno maggiore spazio e visibilità, dando risalto al talento delle atlete e contribuendo a un ciclismo sempre più inclusivo”.

Con la Tre Valli Varesine si è chiuso il ‘Trittico Regione Lombardia’, l’evento che riunisce tre storiche competizioni ciclistiche del calendario italiano: la Coppa Agostoni che si è disputata domenica e la Coppa Bernocchi andata in scena ieri a Legnano. Il Trittico se l’è aggiudicato il francese Paul Lapeira, trionfatore sulle strade brianzole dell’Agostoni.

MECENATISMO

Un secolo di donazioni e acquisti che hanno arricchito il patrimonio culturale di Brera. Lo racconta la mostra ‘Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici’, aperta al pubblico da domani, mercoledì 7 ottobre, al 14 febbraio 2027 con un percorso che coinvolge la Pinacoteca e Palazzo Citterio.

Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale della ‘Grande Brera’, Angelo Crespi, il presidente dell’Associazione ‘Gli Amici di Brera’, Carlo Orsi, e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.

‘Gli ‘Amici di Brera’ – ha sottolineato Caruso – hanno contribuito alla crescita del museo con donazioni, acquisizioni e sostegno alla ricerca, dando alla passione per l’arte una funzione pubblica. Questa mostra riconosce il loro lavoro e racconta un legame con la città che è motivo di orgoglio per Milano e per tutta la Lombardia. Il centenario è anche un’occasione per coinvolgere nuovi sostenitori, soprattutto tra i giovani, nella vita di Brera. Dietro molte opere che oggi tutti possono ammirare c’è la scelta di cittadini e collezionisti di metterle a disposizione della collettività. È il valore del mecenatismo al servizio di tutti”.

Curata da Alessandro Morandotti, Francesco Lorenzo Colombo e Valentina Ferrari, la mostra presenta opere normalmente non esposte, fotografie storiche, documenti e testimonianze a stampa che ricostruiscono la storia dell’Associazione dal 1926 a oggi. Nelle sale della Pinacoteca e di Palazzo Citterio apposite didascalie identificano inoltre i capolavori acquisiti grazie agli ‘Amici di Brera’ e ne raccontano l’ingresso nelle collezioni.

Durante la conferenza stampa sono stati presentati anche i prossimi appuntamenti dell’associazione. Entro la fine dell’anno, riproduzioni dei capolavori della Pinacoteca e di Palazzo Citterio saranno portate nella nuova palazzina ambulatoriale dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli spazi di cura e far conoscere il patrimonio di Brera anche fuori delle sedi museali.

“Un’iniziativa – ha commentato l’assessore – che traduce l’idea di portare l’arte non solo nei musei e nei luoghi tradizionali della cultura, ma anche negli spazi ‘insoliti’ rendendola a disposizione di tutti e creando dialoghi inediti tra arte e cura”.

“Il welfare culturale – ha concluso – è uno degli aspetti su cui, come Regione, stiamo lavorando con impegno attraverso iniziative concrete e mirate. Perché anche la cultura può essere una forma di cura”.

OTTOBRE

L’autunno milanese entra nel vivo e, archiviata la grande stagione delle sfilate di settembre, la moda italiana torna a mostrarsi attraverso eventi, mostre e iniziative dedicate al savoir-faire. A Milano, dal ieri all’11 ottobre, il Quadrilatero della Moda ospita la diciassettesima edizione de La Vendemmia di Via MonteNapoleone, manifestazione che intreccia moda, lusso, vino e arte attraverso appuntamenti nelle boutique e degustazioni esclusive. 

Uno degli appuntamenti più interessanti per comprendere la moda oltre la passerella sarà però ApritiModa, in programma il 24 e 25 ottobre. Atelier, laboratori e manifatture apriranno le loro porte al pubblico in tutta Italia, permettendo di scoprire da vicino come nascono abiti, tessuti e accessori del Made in Italy. 

Sempre a Milano, l’attenzione si sposta anche sulla nuova generazione creativa. Dal 27 al 29 ottobre, BASE Milano ospiterà Fashion Graduate Italia 2026, con sfilate, esposizioni e talk dedicati agli studenti delle principali scuole di moda italiane: un appuntamento importante per osservare in anticipo i linguaggi che potrebbero caratterizzare il fashion system dei prossimi anni.

Sul fronte culturale, prosegue invece a Palazzo Reale la mostra “Dalí e la Moda”, aperta fino al 31 gennaio 2027, che attraverso oltre 200 opere e documenti racconta il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo dell’abbigliamento, dimostrando ancora una volta quanto siano profonde le contaminazioni tra arte e moda. 

Il filo conduttore di questo ottobre, dunque, sembra essere quello di una moda italiana sempre più interessata a raccontare ciò che sta dietro al prodotto: l’artigianalità, gli archivi, la formazione e il dialogo con arte e cultura. Un modo per ribadire che il valore del Made in Italy non risiede soltanto nel nome della maison, ma soprattutto nel patrimonio creativo e manifatturiero che continua a sostenerlo. 

SFUMATURE

Voghera (Pavia) torna protagonista dell’enologia internazionale con la settima edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’, in programma il 10 e 11 ottobre nel Ridotto del Teatro Valentino Garavani, recentemente restaurato.

L’edizione 2026 della manifestazione, è stata presentata oggi a Palazzo Lombardia, con la partecipazione degli assessori regionali Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), oltre agli organizzatori dell’evento.

La kermesse punta a valorizzare il Pinot Nero come eccellenza enologica e, allo stesso tempo, come strumento di promozione del territorio, attraverso degustazioni, incontri, gastronomia, cultura e spettacoli. Sono 99 le etichette in degustazione oltre ai vini ospiti di Alsazia e Armenia: detengono il primato le etichette di casa Oltrepò Pavese, seguite da quelle italiane provenienti da Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia, e da quelle estere di Francia – Champagne, Borgogna – Austria, Slovenia, USA Oregon, Sud Africa e Nuova Zelanda.

Tra le novità di questa edizione, la location dell’evento, ospitato quest’anno nelle storiche sale del Ridotto del Teatro che porta il nome dello stilista Valentino Garavani e l’accordo stipulato con Poste italiane che ha creato un ‘Annullo filatelico’ per rendere indimenticabile l’esperienza nella città sul 45° Parallelo. Un bollo, creato appositamente per l’occasione, che diventerà anche un ricordo da collezione.

“Il valore di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’ – ha commentato Massari – va oltre la degustazione. Il Pinot Nero può diventare un vero motivo di viaggio e accompagnare il visitatore alla scoperta di Voghera e dell’Oltrepò Pavese, delle sue cantine, dei borghi, della ristorazione e dei suoi paesaggi. La crescita della manifestazione – ha proseguito l’assessore –  che quest’anno prevede 99 etichette, conferma la capacità dell’evento di attrarre pubblico e creare un legame sempre più forte tra eccellenza enologica e territorio. Grazie ad eventi come questo, la cultura produttiva propria di queste zone, diventa una leva di promozione del territorio”.

“Regione Lombardia – ha concluso Massari – sostiene questa prospettiva: fare delle nostre eccellenze una ragione per partire alla scoperta dei territori, fermarsi e tornare”.

“L’Oltrepò Pavese è un territorio di straordinaria ricchezza – ha sottolineato Lucchini – capace di esprimere una delle grandi eccellenze vitivinicole della Lombardia e dell’intero Paese. Per questo Regione Lombardia è al fianco delle istituzioni, dei produttori e di tutti gli operatori che stanno lavorando per valorizzarne il patrimonio e accompagnarlo verso nuove prospettive di sviluppo”.

“Il Pinot Noir – ha continuato – rappresenta una delle grandi identità dell’Oltrepò: un patrimonio di competenze, tradizione e qualità che oggi può dialogare sempre più con i mercati internazionali e con un turismo attento alle esperienze enogastronomiche, culturali e paesaggistiche”.

“Voghera, la mia città – ha terminato l’assessore – è orgogliosa di ospitare questo appuntamento e di essere al centro di un percorso che mette insieme istituzioni, imprese e comunità locale”.

“La settima edizione di 50 Sfumature di Pinot Noir in programma i prossimi 10 e 11 ottobre – ha commentato Alessandro Beduschi – colloca la città di Voghera su un meritato podio internazionale. L’Oltrepò Pavese è da sempre uno dei punti di riferimento assoluti per l’enologia, nelle sue espressioni di eleganti e di qualità, riconosciuta a livello globale”.

“In un contesto – ha spiegato – in cui le cantine del territorio dialogano con realtà di altri Paesi del mondo attorno alle sfide che il mondo del vino deve affrontare, dai cambiamenti climatici ai mercati  il Pinot Noir dell’Oltrepò Pavese e della Lombardia lo fa promuovendo il cibo regionale, grazie all’alleanza con il Provolone Valpadana, una delle Dop del settore lattiero caseario, altro fiore all’occhiello delle Indicazioni Geografiche lombarde”.

“50 Sfumature di Pinot Noir – ha spiegato Lucente – è ormai un appuntamento per intenditori e amanti del buon vino, capace di valorizzare l’identità culturale, agricola, paesaggistica ed enogastronomica di un territorio vocato al turismo come l’Oltrepò. Fondamentale la collaborazione tra enti locali, istituzioni e associazioni di categoria per dar vita a tutte quelle iniziative in grado di favorire l’accessibilità a realtà geografiche che meritano di essere scoperte e apprezzate da un vasto pubblico”.

“Il mio Assessorato – ha aggiunto l’assessore – sta lavorando per una mobilità sempre più moderna ed efficiente, sia su ferro sia su gomma, all’insegna di un’interconnessione che azzeri le distanze tra luoghi e destinazioni.

“I trasporti  – ha detto in conclusione l’assessore  – sono fondamentali per far crescere il sistema economico e sociale della Lombardia, per una valorizzazione delle eccellenze locali, che comprendono anche il sistema enoturistico”.

Il programma prevede un ricco palinsesto di degustazioni guidate, incontri dedicati al futuro della viticoltura e al cambiamento climatico, focus sui vini di Alsazia e Armenia, appuntamenti gastronomici e dedicati ai cocktail, iniziative culturali e spettacoli.

RISPETTO

La Carta degli impegni ‘Generazione Rispetto: adesso tocca a noi’, promossa da Regione Lombardia per rafforzare la cultura del rispetto, della parità e del contrasto alla violenza maschile contro le donne, arriva nelle università lombarde con una mostra itinerante.

Dopo la sottoscrizione della Carta lo scorso 25 novembre, il documento entra ora negli atenei della regione per coinvolgere direttamente le nuove generazioni e offrire a studenti e studentesse la possibilità di conoscere i contenuti dell’iniziativa e firmare a loro volta la Carta degli impegni.

L’iniziativa nasce dalla volontà di condividere un percorso di prevenzione e sensibilizzazione capace di rendere protagonisti i giovani studenti universitari, le operatrici under 35 della rete antiviolenza e i giovani amministratori dei comuni lombardi.
La Carta raccoglie intenti, valori e azioni concrete per promuovere il rispetto, la parità e il contrasto a tutte le forme di violenza contro le donne, comprese quelle fisiche, psicologiche, economiche e digitali.

“Regione Lombardia – ha detto Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità – intende ringraziarvi e riconosce il valore del lavoro svolto in questi mesi per produrre il testo della Carta degli impegni come la più alta e virtuosa testimonianza dell’autentica volontà di promuovere la cultura del rispetto. La Carta si inserisce nel più ampio impegno regionale che si sviluppa attraverso iniziative di prevenzione, educazione, rafforzamento delle reti territoriali e dei servizi di protezione e che mira a contrastare tutte le forme di violenza sia quelle più note come quella fisica, quella psicologica, economica ma anche quelle più insidiose ed emergenti come quella digitale”.

Il tour porterà negli atenei anche una mostra itinerante, offrendo un’occasione di informazione, riflessione e partecipazione.
L’invito rivolto alla comunità universitaria è chiaro: visitare la mostra e firmare la Carta degli impegni, contribuendo così a diffondere una cultura del rispetto e a contrastare ogni forma di violenza.

MESSAGGIO

“Custodire l’eredità culturale lombarda mettendola al servizio della persona, della sua dignità e della sua sete di verità”. È l’auspicio di Papa Leone XIV per ‘Futura – Nuovi sguardi per la Cultura’, l’appuntamento promosso dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, al Teatro alla Scala di Milano. Il messaggio del Pontefice, trasmesso attraverso una lettera della Segreteria di Stato, è stato letto dall’assessore in apertura dell’evento.

Nella lettera, firmata da monsignor Anthony Ekpo e indirizzata all’assessore Caruso, il Santo Padre ha incoraggiato a rivolgere ‘nuovi sguardi’ al patrimonio culturale, nella consapevolezza che “la bellezza artistica e il pensiero culturale – si legge nella missiva – sono spesso la manifestazione più alta e luminosa della vita dello spirito”.

Leone XIV ha auspicato inoltre che ‘Futura’ possa favorire “la comprensione di come la fede cristiana abbia informato, nei secoli, l’arte, la letteratura e la poesia italiana”. Il Pontefice ha assicurato “il ricordo nella preghiera affinché il convegno possa offrire spunti per custodire l’eredità culturale lombarda e continuare a edificare una società fraterna e ricca di speranza”.

“Ringrazio il Santo Padre – ha affermato Caruso – per aver rivolto un pensiero a ‘Futura’ e alla Lombardia. Leggere il suo messaggio alla Scala è un’emozione che desidero condividere con tutti coloro che lavorano ogni giorno nella cultura. Mi colpisce il richiamo alla dignità della persona: custodire un’opera, aprire un museo o portare in scena uno spettacolo acquista pieno significato quando permette a qualcuno di conoscere, interrogarsi e sentirsi parte di una comunità”.

“Le parole del Papa – ha aggiunto l’assessore – ci impegnano anche a riconoscere ciò che abbiamo ricevuto. La fede cristiana ha lasciato tracce profonde nelle opere e nei luoghi della Lombardia. Conoscerle aiuta a comprendere la nostra storia e a trasmetterla ai più giovani. Il compito delle istituzioni è fare in modo che questo patrimonio possa essere incontrato e compreso da tutti. È con questo senso di responsabilità che abbiamo voluto ‘Futura’ come occasione di confronto tra le persone oggi riunite alla Scala”. 

FUTURA

Un mappamondo ricoperto da centinaia di spartiti musicali lasciati vuoti per scriverci pensieri, riflessioni e soprattutto risposte alla domanda ‘Di cosa hanno paura quando pensano al futuro’ . È ‘Atto futuro’, l’installazione dell’artista Greg Goya inaugurata oggi davanti al Teatro alla Scala e realizzata in collaborazione con Regione Lombardia in occasione di ‘FUTURA. Nuovi sguardi per la Cultura’. Alla presentazione dell’opera ha preso parte l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

“Un’opera realizzata da Goya, urban artist che interverrà all’evento in programma domani alla Scala – commenta l’assessore Caruso – e che esprime in forma esplicita il senso di Futura. In questo caso, una pluralità di risposte alla domanda che riguarda la cultura di domani. ‘Atto Futuro’ verrà posizionata nel foyer del Teatro per consentire ai relatori e ai partecipanti all’evento di scrivere le loro idee e i loro sogni”. “L’obiettivo di questa nuova edizione di ‘Futura’  – prosegue – è far capire, tramite le diverse discipline artistiche, come la cultura possa essere veramente una leva di sviluppo strategico, economico e sociale importante per il territorio. La cultura può e deve essere uno strumento che rende un territorio attrattivo e forte anche dal punto di vista dell’identità”.

Ispirata all’anima del Teatro alla Scala, l’opera prende la forma di un globo di 80 centimetri di diametro, posa su un basamento con stelo in metallo alto 65 cm ed è alto in tutto 2,2metri. Una composizione volutamente incompleta, destinata a trasformarsi grazie al contributo diretto del pubblico. Come in una partitura musicale, ogni elemento acquista significato nella relazione con gli altri. L’installazione interpreta così il futuro della cultura non come qualcosa di già scritto, ma che prende forma attraverso le persone che la vivono, la interpretano e la trasmettono. Dalle 18 di oggi sarà visibile ai cittadini che potranno ammirarlo e scrivere una loro riflessione sul futuro.

Greg Goya è un urban artist torinese noto per la sua ‘Fast Art’, una forma di arte partecipativa che coinvolge direttamente il pubblico e mette in relazione spazio fisico e dimensione digitale. Dal 2022 porta le sue installazioni nelle città italiane e internazionali.
“Atto Futuro – spiega Goya – è un’opera che nasce con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. Gli spartiti musicali posti sul mappamondo, circondato da un arco dorato, sono un tributo al monumento di fronte al quale è stato installato, il Teatro alla Scala, icona della cultura italiana. Chiedo alle persone di esprimersi mettendo nero su bianco di cosa hanno paura quando pensano al futuro, e lasciare che altri possano leggerlo”. “L’obiettivo – conclude – è creare un agglomerato di condivisioni da parte delle persone che partecipano all’opera”.

NONNI

Un pomeriggio di festa per celebrare il legame speciale tra nonni e nipoti. In occasione della Festa dei Nonni domani, venerdì 2 ottobre, Regione Lombardia invita cittadini e famiglie ad ammirare lo skyline di Milano dal 39° piano di Palazzo Lombardia: un momento unico da condividere e ricordare grazie a un set fotografico dedicato.

Un’occasione per ringraziare chi rappresenta una presenza insostituibile nella vita di ciascuno. Custodi di affetti, tradizioni e insegnamenti, i nonni accompagnano la crescita delle nuove generazioni con pazienza, generosità e dedizione. Momenti semplici che hanno un valore inestimabile: dai pranzi della domenica, alle merende preparate con cura, dalle storie raccontate per tramandare esperienze e valori, al sostegno quotidiano nei momenti di bisogno.

La Festa dei Nonni vuole rendere omaggio proprio a questo patrimonio di affetto e saggezza. Per una volta saranno loro i protagonisti: un pomeriggio da vivere accanto ai nipoti, tra sorrisi, emozioni e una vista unica sulla città, per costruire insieme un ricordo destinato a durare nel tempo.

“I nonni – ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e un ponte tra passato e futuro. Con questa iniziativa vogliamo esprimere la nostra gratitudine nei confronti di una generazione che continua a offrire un contributo prezioso alla crescita dei più giovani e che è capace di trasmettere valori, esperienza e senso di appartenenza”.

L’evento, in programma dalle 15.30 alle 18.30, vuole rendere omaggio al ruolo fondamentale che i nonni svolgono all’interno delle famiglie e della società. Per l’occasione, con i nipoti potranno vivere insieme un’esperienza speciale in uno degli spazi più suggestivi della sede regionale e scattare una foto ricordo con vista sulla città.

PRESEPI

“Un circuito dei Borghi del presepe, una settimana dedicata e strumenti per sostenere le iniziative già nel 2026. Vogliamo dare maggiore visibilità ai presepi lombardi e sostenere il lavoro di artigiani, associazioni, parrocchie e volontari che ogni anno rinnovano questa tradizione nei nostri paesi”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, intervenuta in Consiglio regionale sul progetto di legge dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei presepi lombardi.

“Il presepe  – ha aggiunto Caruso – è uno dei capisaldi della nostra identità e custodisce le radici cristiane, culturali e popolari delle nostre comunità. È anche un patrimonio di capacità artigianali, tramandate attraverso il lavoro di persone che spesso realizzano allestimenti di grande valore con risorse limitate. Questo impegno merita un riconoscimento e un sostegno concreto, anche per coinvolgere i più giovani e trasmettere loro questi saperi”.

Il provvedimento prevede la Settimana del presepe lombardo, la valorizzazione dei presepi come musei a cielo aperto e la creazione del circuito dei Borghi del presepe, con l’obiettivo di promuovere anche il turismo culturale legato alle tradizioni. Per il 2026 sono previste modalità di attuazione semplificate e sperimentali a sostegno delle iniziative sul territorio.

“Un presepe – ha chiosato – può diventare il motivo per visitare un borgo e scoprirne la storia. Vogliamo far conoscere queste realtà e aiutare chi le tiene vive”

TARTUFO

Tartufo bianco protagonista tra le eccellenze dei prodotti d’eccellenza. Borgofranco sul Po, in provincia di Mantova, richiama ogni volta migliaia di visitatori raccontando una tradizione profondamente radicata in questo scorcio di Lombardia.

La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato ha svelato oggi  in Consiglio regionale, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, la nuova edizione della manifestazione dedicata a una delle eccellenze più caratteristiche del territorio affacciato sul Po. L’appuntamento per appassionati, curiosi e cultori del pregiato Tuber Magnatum Pico è dal 2 al 22 ottobre.

“Il Tartufo Bianco Pregiato di Borgofranco sul Po – ha sottolineato Beduschi –  è un’eccellenza che racconta un territorio, le sue tradizioni e il legame profondo tra la nostra agricoltura e la cultura lombarda, perpetrata da veri e propri custodi delle aree rurali. La Fiera Nazionale, giunta alla 32ª edizione, è un appuntamento capace di portare ogni anno nel Mantovano visitatori appassionati e consapevoli e di far conoscere un prodotto prezioso e identitario anche al di fuori dai nostri confini”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore – sarà sempre al fianco di chi valorizza questo prodotto unico e tramanda un patrimonio di cultura e conoscenza del territorio, perché promuovere le nostre peculiarità significa sostenere l’economia stessa delle aree rurali e dare futuro alle tradizioni che li rendono unici”.

In occasione della conferenza stampa è stato presentato anche il volume di Maria Rita Bruschi, ‘Tùber, tùbera, tùfera, trìfola, tartuffola, tartufla… molti nomi, un solo tesoro’, realizzato per volontà dell’Associazione Trifulin Mantuan, con il contributo di Regione Lombardia, Comune di Borgocarbonara, Pro Loco di Borgofranco sul Po e Pro Loco di Carbonara. La pubblicazione prende le mosse dagli studi linguistici dell’800 di Ettore Bonzanini, conservati presso la Biblioteca Teresiana di Mantova, e ripercorre il legame antico tra il tartufo e il territorio mantovano. I visitatori potranno partecipare a un’esperienza di ‘cerca e cava del tartufo’ e, a seguire, assistere a showcooking dedicati all’uso in cucina del pregiato tubero.

Cuore dell’evento sarà la grande area gastronomica coperta dove il tartufo bianco accompagnerà i piatti della tradizione mantovana. L’area sarà aperta il venerdì e il sabato a cena, la domenica a pranzo e anche giovedì 22 ottobre a cena, con possibilità di accesso con o senza prenotazione.