ADAMELLO 270

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, si è recato questa mattina in visita al campo base sul ghiacciaio del Mandrone (3050 metri sul livello del mare) dove si sta lavorando al progetto ‘Ada270’, sostenuto da Regione Lombardia in partnership con altri soggetti pubblici e privati.

Si tratta di: Fondazione Lombardia per l’ambiente (Fla), Comunità montana della Valcamonica (partner istituzionali e finanziatori del progetto), Università Bicocca, Politecnico di Milano, Land & Cogeo (partner tecnici e scientifici attuatori, coordinati da Fla), Edison, Valcamonica servizi e Acqua surgiva.

Il progetto prevede l’estrazione di una ‘carota’ di ghiaccio alla profondità di 270 metri. Servirà per effettuare analisi e misurazioni da parte del team scientifico, al fine di ricostruire gli ultimi 200-300 anni della storia climatica e ambientale dell’area alpina.

A 3000 metri risulta più complicato respirare con Dispositivi di difesa individuale (Dpi), per questo prima di salire tutti sono stati sottoposti a tampone. Ed è la ragione per cui i partecipanti sono senza mascherina.

Al sopralluogo hanno partecipato, oltre all’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, Fabrizio Piccarolo direttore di Fondazione Lombardia per l’ambiente (Fla), Roberto Laffi direttore generale Territorio e protezione civile di Regione Lombardia, Dario Fossati direttore vicario dell’Assessorato al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia.

“Sono impressionato da questo lavoro straordinario – afferma l’assessore Cattaneo – per la prima volta si scende a 270 metri di profondità per estrarre una carota di ghiaccio al fine di capire i cambiamenti climatici e ambientali. La Regione ha voluto sostenere questo progetto scientifico, attraverso il quale poter leggere la storia del ghiacciaio: esso rappresenta infatti un archivio in cui sono custodite polveri, aerosol, gas, resti vegetali, pollini, batteri”.

“Potremo capire – aggiunge l’assessore – come si sia modificato il clima e come la natura si sia adattata a questi cambiamenti. Un progetto mai tentato prima a queste profondità. Abbiamo già superato i 220 metri di profondità. Questo a conferma che la Lombardia sui temi ambientali, del cambiamento climatico, dello studio della biodiversità e di un modello di sviluppo sostenibile, è già oggi una regione all’avanguardia”.

“La Fondazione Lombardia per l’ambiente – commenta il direttore Fabrizio Piccarolo – è orgogliosa di coordinare scientificamente questo ambizioso progetto, che ci permette di delineare i trend climatici e ambientali degli ultimi secoli. Non solo, ci consentirà di costruire con più certezza scenari climatici futuri in base ai quali realizzare interventi efficaci per ridurre i rischi derivanti dall’innalzamento delle temperature e gli impatti del cambiamento climatico”.

 

‘FOOD&BEVERAGE’

Alimentazione, salute e sport. Sono queste le parole chiave di ‘Food&Beverage’, l’evento che si svolgerà il 4 e il 5 giugno a Bormio e che è stato presentato oggi, in streaming, a Palazzo Lombardia.

Oltre al presidente Attilio Fontana e all’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, hanno partecipato al vernissage Valerio De Molli, managing partner & ceo, The European House – Ambrosetti; Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti; Stefano Marini, amministratore delegato della Sanpellegrino – Gruppo Nestlé e Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano.

Il ‘Food&Beverage’ rappresenta una filiera che, nonostante il Covid morda, resiste. A confermarlo i numeri, con l’industria agroalimentare ha saputo reggere l’urto violento della pandemia dentro i confini nazionali, mentre è addirittura cresciuta sul fronte export. Ciò secondo i primi dati contenuti nel Rapporto The European House – Ambrosetti sugli scenari e le sfide per il settore agroalimentare che saranno i temi portanti della quinta edizione del Forum ‘La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni’.

“La scelta di Bormio e della Valtellina – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – è un premio alla realtà di questa terra, al suo patrimonio nella filiera del Food&Beverage. La provincia di Sondrio ha anche la bellissima prospettiva delle Olimpiadi invernali del 2026”. “L’auspicio – ha continuato – è che il Forum di giugno sia l’inizio della ripartenza, economica e sociale. Non dimentichiamoci, infatti, che la Lombardia è la prima regione per produzione agricola in Italia ed è vocata a essere la locomotiva del Paese”.

Importante la scelta, come sede del Forum patrocinato da Regione Lombardia e The European House – Ambrosetti, di una località della Valtellina, un territorio modello di sviluppo per l’agroalimentare.

“Come Regione – ha sottolineato Fontana – siamo a fianco dei nostri produttori dell’agroalimentare e del Food&Beverage. Siamo in campo – ha ricordato – per la tutela dei nostri prodotti locali, a favore della loro qualità, tipicità e specificità. Perché il cosiddetto ‘Italian sounding’ causa, ogni anno, un danno di 60 miliardi. Ed è ora di dire basta a questa truffa, che passa, a esempio, per termini come ‘Parmesan’ che fanno passare per Parmigiano o Grana Padano quello che non lo è affatto. Ci aspettiamo dal Governo forme di tutela per i nostri prodotti e produttori. A garanzia della qualità e dei consumatori. A vantaggio dei cittadini-consumatori, infatti, stiamo già applicando, nella filiera della carne, la tecnologia blockchain per offrire il massimo di garanzia non solo sulla qualità, ma su ogni fase della lavorazione del prodotto messo in commercio”.

Scelta non a caso per ospitare la 5ª edizione del Forum, la Valtellina rappresenta una fetta di territorio nazionale particolarmente preziosa sotto il profilo agroalimentare. È infatti la quinta provincia per produzione di vino, è la patria del 90% delle mele della Lombardia, dell’80% della produzione nazionale di bresaola e il 20% delle sue imprese sono del settore agrifood.

“La Valtellina ha nei ghiacciai la cassaforte delle nostre acque – ha sottolineato l’assessore Massimo Sertori – e vive con la purezza del suo oro blu e la qualità delle sue produzioni. Penso ai terrazzamenti a secco che consentono di avere ottimi vini. Anche le mele sono di qualità. La provincia di Sondrio, infatti, può vantare la Bresaola della Valtellina IGP, il Casera DOP, il Bitto DOP, i Pizzoccheri IGP, vini DOCG e mele IGP. Questo grazie all’unione virtuosa di ambiente e territorio che la rendono una meta ambita anche per il turismo e per l’indotto economico generato”.

“Bormio – ha continuato l’assessore – è ora famosa per il turismo, ma dal 2026 sarà nota anche per le Olimpiadi e ulteriormente per lo sport. Perché ricordo che proprio Bormio e Santa Caterina Valfurva ospitano già gare di Coppa del Mondo di sci alpino”. “Le Olimpiadi rappresentano un volàno importante – ha rimarcato – che potrà moltiplicare per 2 o 3 volte la cifra dei 3,6 milioni di presenze turistiche annuali della Valtellina”.

“Bisogna sottolineare infatti – ha detto Sertori – che Bormio è un territorio che fa del proprio paesaggio un elemento di forza che si sposa anche con i suoi prodotti di qualità. Proprio Bormio sarà il palcoscenico delle Olimpiadi 2026, un evento che si scrive Milano-Cortina, ma si legge Valtellina”.

Turismo significa anche interventi sulla viabilità e sulle infrastrutture ferroviarie. “Sono diverse le opere che contiamo di completare entro le Olimpiadi del 2026 – ha spiegato l’assessore Sertori – e interessano sia la Statale 36, sia altri importanti nodi viabilistici. Non bisogna poi dimenticare gli investimenti per migliorare la rete e la flotta che da Colico raggiunge la Valtellina. Complessivamente si tratta di investimenti per oltre 1 miliardo di euro, tra Stato e Regione Lombardia, per il miglioramento della mobilità su gomma e su ferro, nelle direttrici tra Milano Malpensa e Orio al Serio e Lecco-Alta Valtellina, strategici per raggiungere le località valtellinesi non solo durante le Olimpiadi 2026”.

“Noi – ha detto il presidente Fontana – abbiamo fatto quello di nostra competenza. Ora stiamo parlando con il ministro perché norme bizantine rallentano opere e investimenti, sia per la fruibilità della Valtellina sia per la manifestazione olimpica e da realizzare in vari territori lombardi, rallentate, a esempio, dal Codice degli appalti. Bisogna entrare, lo sostengo con forza, nella stagione vera della semplificazione”.

Al centro del Forum ci saranno alimentazione, salute e sport. A partire da un’industria agroalimentare che si è infatti confermata, anche in tempo di crisi pandemica, un pilastro dell’economia nazionale. Generando un valore aggiunto pari a 64,1 miliardi di euro, di cui 31,2 miliardi dal settore Food&Beverage e 32,9 miliardi provenienti dal comparto agricolo.

Il settore Food&Beverage si è infatti dimostrato il più resiliente alla crisi Covid-19 nella manifattura italiana, raggiungendo un valore record di 46,1 miliardi di euro.

Ad animare il Forum saranno una serie di tavole rotonde alle quali parteciperanno importanti vertici dell’industria alimentare, ma anche politici, medici e sportivi. Già confermata la presenza di campioni del ciclismo come Ivan Basso e Alberto Contador e di miti dello sci come Deborah Compagnoni.

Al Forum di Bormio si parlerà di salute e benessere e, infatti, The European House – Ambrosetti, con Regione Lombardia in prima linea, inviterà i partecipanti al Forum a dare il buon esempio partecipando, domenica 6 giugno, in chiusura dell’evento, a una gara ciclistica non competitiva nei luoghi suggestivi intorno a Bormio ‘sfidando’ campioni del calibro di Basso e Contador. Nonché confrontandosi con altri assi dello sport come Deborah Compagnoni.

FUGA IN EGITTO

 Si avvicina al termine il restauro della ‘Fuga in Egitto’, opera pittorica muraria posta al di fuori della Terza Cappella del Viale del Sacro Monte di Varese e realizzata nel 1983 da Renato Guttuso. L’intervento, iniziato nel dicembre 2020, si è reso necessario a causa della continua esposizione agli agenti atmosferici. Il restauro conservativo è finalizzato a sanare queste criticità e a garantire un’ottimale conservazione dell’acrilico. L’opera è di proprietà della Parrocchia del Sacro Monte di Varese, come tutto il complesso monumentale del Sacro Monte, seguiti dall’arciprete don Sergio Ghisoni. L’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, si è recato oggi in visita per constatare di persona l’esito dell’operazione.

“Esprimo grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli – per la realizzazione di un intervento che Regione Lombardia ha sostenuto convintamente e concretamente sin dall’inizio. Il restauro della biblica ‘Fuga in Egitto’ di Renato Guttuso restituisce, non solo a Varese e ai lombardi, l’opera più inattesa, la più celebre e sicuramente la più recente del sito Unesco del Sacro Monte, che vanta una tradizione plurisecolare di arte e devozione”.

Il restauro, diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese guidata dall’architetto Giuseppe Stolfi, è finanziato da Regione Lombardia e da Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi. La supervisione scientifica è stata affidata alla restauratrice Sonia Segimiro e a Mari Mapelli del segretariato regionale del MiC. Il coordinamento del progetto è stato realizzato in collaborazione con segretariato regionale del MiC guidato da Francesca Furst.

Ricordando le parole dell’artista, l’assessore Galli ha commentato: “Come disse Guttuso, dopo l’ultimazione del suo affresco epico e intimo al tempo stesso, riportato ora all’originale splendore cromatico che ne esalta la composizione prospettica enfatizzandone l’universale messaggio simbolico, si trattò di ’un’esperienza rara, unica’ per l’artista. Un’opera realizzata dal vivo – in presenza, si direbbe oggi – che nel 1983 attirò un pubblico crescente, benché sempre discreto, che saliva al Monte per vedere il realizzarsi all’aperto del gesto artistico che resta, al pari di una preghiera, l’atto più intimo e autentico di ogni pittore”.

Il restauro è stato affidato alla Società Rava, protagonista internazionale per il restauro, la manutenzione e la progettazione nel settore della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Insieme al restauro Regione e Fondazione hanno sostenuto un percorso di valorizzazione, affidato ad Archeologistics snc, impresa culturale che opera nel territorio varesino: il primo appuntamento è per domano, sabato 10 aprile, alle ore 20.45, con una visita digitale gratuita “a cantiere aperto” durante la quale il restauratore Antonio Rava presenterà le scelte e le criticità incontrate sino ad ora nel rapporto con l’opera.

“L’assessorato che ho l’onore di guidare è impegnato sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria a sostenere la ricchissima offerta culturale lombarda – ha concluso l’assessore Galli”. “E continuerà a farlo, soprattutto con l’obiettivo di incentivare gli investimenti per potenziare l’attrattività dei luoghi e degli istituti della cultura. L’attrattività poggia in prima istanza sulla valorizzazione del patrimonio culturale, per preservarne la qualità e incoraggiare nuove visite. Infatti, per molto tempo ancora i frequentatori dei siti culturali lombardi saranno espressione della domanda interna, nell’ambito della quale vanno ridestati la curiosità e il desiderio di riscoprirli. Questa è la vera sfida. Intendo inoltre proseguire senza esitazioni nella politica di valorizzazione di ogni sito Unesco e dei quasi venti riconoscimenti lombardi complessivi, con il deliberato obiettivo di realizzare, attraverso la rete dei siti Unesco in Lombardia, una sorta di carta d’identità culturale, declinata al plurale, della nostra grande Regione”.

EROI E RIFLESSIONI

Da lunedì 22 marzo sul portale di Regione Lombardia andranno in onda in streaming gli spettacoli del ciclo ‘Eroi e Riflessioni’ registrati al Teatro Dal Verme di Milano. L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, è stata realizzata in collaborazione con il circuito lirico lombardo Opera Lombardia e la Fondazione I Pomeriggi Musicali e rientra nel ciclo degli spettacoli ‘In Lombardia i teatri non si fermano’.

La prima iniziativa, lunedì 22 marzo, è un omaggio a Roberto Brivio, nella ricorrenza dei due mesi dalla sua scomparsa (22 gennaio 2021). Martedì 23 marzo è interamente dedicato alla memoria di Fausto Coppi, con Nino Formicola e Sabina Maria Negri, per concludere mercoledì 24 marzo con un reading sulla peste di e con Mino Manni, tratto da ‘I Promessi Sposi’.

“Sostenere la cultura in tutte le sue espressioni durante la drammatica crisi pandemica – ha dichiarato l’assessore regionale Stefano Bruno Galli – significa costruire le basi per la ripartenza, quando l’emergenza ce la lasceremo infine alle spalle. Lo spettacolo dal vivo è uno dei settori più duramente colpiti dalle restrizioni a tutela della salute. Per questa ragione, con l’operosa e consolidata collaborazione de I Pomeriggi Musicali, guidati dal maestro Maurizio Salerno, abbiamo deciso di rilanciare l’idea che aveva ispirato le rassegne in streaming del novembre-dicembre scorso”.

“La nuova proposta – ha aggiunto l’assessore – si articola in tre spettacoli in streaming dal Teatro Dal Verme di Milano. Il primo è un doveroso e commosso omaggio al vecchio, grande ‘Gufo’, il milanesissimo Roberto Brivio, recentemente scomparso. Il secondo è dedicato alla formidabile e intramontabile storia di un eroe del ciclismo e di tutto lo sport, Fausto Coppi. L’ultima serata ripercorre forse la pagina letteraria più famosa di Alessandro Manzoni, ossia la descrizione del flagello della peste del 1630 che, ahinoi, si riverbera inquietante sul nostro presente”.

“Aspettando la riapertura dei teatri, con il ritorno del pubblico e degli applausi, il nuovo ciclo di ‘In Lombardia i teatri non si fermano e lo spettacolo continua!’ – ha concluso Galli – vuole testimoniare la nostra vicinanza e la nostra ammirazione nei confronti degli artisti lombardi e di un’istituzione teatrale prestigiosa qual è il Dal Verme. Così come vuole essere un dono fatto ai lombardi, con l’augurio di trascorrere tre belle serate”.

GRANDE COESIONE

“Quella di oggi è una giornata molto importante: commemoriamo le vittime di questo terribile virus alle quali rivolgiamo il nostro ricordo. A loro va sempre il pensiero di tutti i lombardi. A loro, ma anche a tutti i familiari che, purtroppo, hanno subìto questi lutti”.

Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi a Bergamo, per la ‘Giornata nazionale delle vittime da Covid-19’.

“È importante che il presidente del Consiglio, Mario Draghi abbia deciso di essere oggi in Lombardia, epicentro di questa terribile pandemia. Bergamo e l’intera regione sono i territori che più hanno sofferto, che più sono stati martoriati dal Coronavirus. La Lombardia e Bergamo – ha concluso Fontana – stanno dimostrando, e hanno dimostrato, una grande capacità di resistenza, di difesa, di grande coesione. Consapevoli delle proprie forze, stanno esprimendo la volontà di ripartire, la volontà di superare i problemi quotidiani”.

GREEN SOCIETY

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, parteciperà domani mattina, giovedì 11 marzo, al convegno on line “Dalle Green School alla Green Society – Esperienze virtuose e buone pratiche per la riduzione dei rifiuti e dei consumi energetici”.

L’evento sarà trasmesso in streaming, a partire dalle ore 10, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Green School, e sul canale YouTube di Arpa Lombardia. Vi partecipano il presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin, e numerosi altri relatori.

L’incontro è la tappa finale di un progetto avviato nel 2019, organizzato da Associazione solidarietà paesi emergenti (Aspem) in collaborazione con Regione Lombardia, Arpa Lombardia e altri partner. Durante i lavori saranno condivise video-pillole su alcune esperienze virtuose.

Oltre a fornire un inquadramento generale in tema di sostenibilità e future sfide globali, il convegno sarà l’occasione per presentare progetti e iniziative attuate da enti pubblici, associazioni, cooperative, aziende e cittadini nel campo della riduzione dei rifiuti e dei consumi energetici in linea con il ‘goal 7’ e il ‘goal 12’ dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

OLTREPÒ

 Il Consiglio d’amministrazione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha eletto ieri, all’unanimità, riconfermandola alla presidenza, Gilda Fugazza, e, alla vicepresidenza, Ottavia Vistarino, Andrea Barbieri e Renato Guarini.

“Si completa così il percorso di riorganizzazione della governance dell’Oltrepò del vino, che – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi – in un momento generale di difficoltà, ha saputo ritrovare compattezza. Ora il Consorzio ha una voce ancora più autorevole e plurale per dare rappresentatività a quello che di fatto è il primo territorio vitivinicolo della Lombardia”.

“Buon lavoro – è stato l’augurio di Rolfi – alla presidente, ai vicepresidenti e a tutto il Cda. Regione Lombardia sarà sempre a disposizione per un lavoro congiunto a livello istituzionale. Il rilancio dell’intero Oltrepò Pavese, anche in ottica post Covid, passa necessariamente dalla valorizzazione dei grandi vini a denominazione prodotti”.

“Il tempo del vino non è mai abbastanza – ha detto Gilda Fugazza, dell’azienda vitivinicola Mondonico – però il tempo bisogna farlo fruttare e il lavoro di questi mesi è stato una lotta contro il tempo, una lotta vinta visto i risultati. Il risultato è il lavoro fatto e da fare. Ma c’è molto ancora e il nostro vino non ha tempo da perdere. Stagione dopo stagione. Il tempo dovrà diventare un alleato, non un nemico e questo è il mio augurio per una lunga strada insieme a questo Cda e ai vicepresidenti”.

MURI DEL SILENZIO

Nella Giornata internazionale dei diritti della Donna, il presidente della Regione Lombardia e la parlamentare e atleta paralimpica Giusy Versace hanno presentato a Palazzo Lombardia l’installazione fotografica ‘I Muri del Silenzio’, ospitata anche a Palazzo Pirelli sino al 31 marzo.

Si tratta di un progetto fotografico a sostegno delle donne vittime di violenza ideato dalla fotografa Mjriam Bon e realizzato da Giusy Versace, come strumento di denuncia verso ogni forma di omertà uditiva e visiva, che costringe a tacere chi subisce violenza. Sono i muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, i silenzi di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna.

Il progetto è nato nel 2019 sotto forma di mostra fotografica allestita alla Camera dei Deputati a Roma. Lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è diventato un libro fotografico in edizione limitata, che ha avviato una raccolta fondi da destinare a donne che hanno subito violenza, per aiutarle a ricostruirsi una nuova vita. Quest’anno, in occasione della ‘Festa della Donna’, dà vita a un’installazione fotografica, non aperta al pubblico, che rimarrà allestita da oggi al 31 marzo, all’ingresso degli edifici N1, N2, N3, N4, NP di Palazzo Lombardia e al grattacielo Pirelli.

Sono 21 le fotografie esposte, che ritraggono in primo piano alcuni dei 75 volti protagonisti del libro. Persone note e meno note del mondo dello spettacolo, della politica, donne vittime di violenza e persone comuni nel gesto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca a voler significare “non vedo, non sento e non parlo”. Un’espressione unanime e trasversale per dire: basta alla violenza, all’abuso e al silenzio.

L’iniziativa vuole dare, quindi, continuità ad un progetto in costante evoluzione che cerca di mantenere i riflettori accesi su un problema sempre più attuale.

“Sono orgoglioso – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – di aver prestato il mio volto e gli spazi di Palazzo Lombardia per questa installazione”. “Con i ‘Muri del Silenzio’ teniamo accesi i riflettori sul dramma sociale della violenza sulle donne acuito, senza dubbio, dalle misure restrittive ma ancora figlio, purtroppo, di un retaggio culturale che dobbiamo abbattere con tutte le nostre forze. Questa è la giornata e l’occasione giusta per farlo! Buon 8 marzo a tutte le Donne”.

“Questa installazione – ha raccontato Giusy Versace – è il prosieguo di un progetto che ho a cuore e che ho contribuito a far crescere. Devo ringraziare per questo anche Regione Lombardia, che già lo scorso novembre aveva accolto favorevolmente il progetto del libro, e che oggi ci accoglie in una giornata così significativa come l’8 marzo. Per via delle misure restrittive, non è stato possibile allestire una vera e propria mostra aperta al pubblico, ma auspico, e non escludo, che si possa organizzare nei prossimi mesi, appena si potrà. Penso sia un dovere di ognuna di noi aiutare le donne che hanno subito violenza e continuare a parlare di quanta strada ci sia ancora da fare per una piena inclusione. Nel mio piccolo, lo faccio da anni assieme all’amica Jo Squillo per il progetto ‘Wall of Dolls – il muro delle bambole”, un’installazione presente in 6 città italiane e che continua a crescere, con lo scopo di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al rispetto per la vita, per se stessi e per gli altri”.

BICOCCA>MALDIVE

L’Università di Milano-Bicocca e il governo della Repubblica delle Maldive hanno stretto un accordo di collaborazione per la salvaguardia della scogliera corallina. Una partnership per raggiungere nuovi importanti traguardi sui temi della sostenibilità e della biodiversità marina. “Avere un centro di ricerca alle Maldive, coordinato e diretto da Milano-Bicocca – ha dichiarato Fabrizio Sala, assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia – permette ai nostri studenti e ricercatori di confrontarsi con gli studiosi del luogo e di lavorare sul campo per la conservazione di una ricchezza unica come la barriera corallina. E’ un altro segnale di internazionalizzazione e prestigio di un Ateneo che fa della ricerca un suo punto di forza in parecchie discipline”.

Nel corso della cerimonia trasmessa questa mattina in diretta streaming dall’aula magna del campus milanese, la rettrice dell’Ateneo, Giovanna Iannantuoni, e il ministro della Pesca, risorse marine e agricoltura della Repubblica delle Maldive, Zaha Waheed (in collegamento video) hanno firmato l’accordo dando ufficialmente il via al progetto per lo sviluppo di linee di ricerca collaborative.

Dal 2009, l’Università di Milano-Bicocca, grazie al centro di ricerca e alta formazione MaRHE, situato alle Maldive, sull’isola di Magoodhoo, in collaborazione con il Maldives Marine Research Institute affiliato al governo dell’arcipelago e con università e centri di ricerca stranieri, studia nuove soluzioni per la salvaguardia dei coralli e per la tutela dell’ambiente marino.

I ricercatori dell’Ateneo possono collaborare con i colleghi maldiviani per lo studio di nuove soluzioni per lo sviluppo sostenibile. Dall’anno di istituzione del centro, docenti, ricercatori e studenti hanno potuto trascorrere presso l’outpost maldiviano brevi periodi di mobilità ai fini di studio e ricerca.

“Ringrazio Letizia Moratti per essere stata nel 2009 l’artefice di questo progetto che ha consentito negli anni a studenti e ricercatori di immergersi nella cultura maldiviana e di lavorare a favore della biodiversità in un luogo unico come le Maldive – ha concluso l’assessore Sala – salvaguardando la barriera corallina e studiando i cambiamenti del nostro pianeta, sempre più spesso distrutto dall’uomo”.

BOSCHI DIDATTICI

Per dare continuità all’Anno Internazionale della Salute delle Piante indetto dalle Nazioni Unite nel 2020, il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha ideato ‘La salute delle piante’, un progetto che si compone di un percorso formativo e di un concorso proposti gratuitamente a tutte le scuole primarie e secondarie lombarde.

“Le piante – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – sono vita, forniscono la maggior parte delle risorse alimentari di cui ci nutriamo e la quasi totalità dell’ossigeno che respiriamo. Le piante inoltre nutrono il suolo, fungono da riserva di carbonio, possono essere considerate come degli acquedotti naturali, ospitano l’80% della biodiversità presente sulla terra e sono fondamentali per il benessere psico-fisico dell’uomo. Per questo vogliamo agire nelle scuole per consolidare il senso di responsabilità e l’attenzione degli studenti nei confronti dell’ambiente e accrescere la consapevolezza del legame che intercorre tra la salute delle piante, il clima, la biodiversità e il benessere dell’uomo”.

Il percorso di formazione a cui le scuole possono partecipare consiste nella proposta di materiali di lavoro ed esercitazioni capaci di suscitare interesse, sviluppare conoscenze e accrescere la consapevolezza di bambini e ragazzi verso comportamenti responsabili nei confronti delle piante e della loro salute. La Regione Lombardia mette a disposizione materiali utili a sviluppare un percorso didattico pluridisciplinare volto alla conoscenza del mondo delle piante e della loro salute. Il concorso proposto per la fine del percorso didattico intende premiare i migliori elaborati realizzati dai diversi livelli di scuola. Le classi che desiderano partecipare al concorso dovranno iscriversi entro il 31 marzo 2021.

“La Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – distribuisce ogni anno ai Comuni circa 100.000 piante. Nei mesi scorsi abbiamo introdotto in legge la promozione e la realizzazione di boschi didattici in Lombardia, in zone accessibili alla cittadinanza e dotati di idonee attrezzature. I boschi didattici sono superfici particolarmente idonee a illustrare ai cittadini le funzioni svolte dal bosco, l’utilità e la sostenibilità delle attività selvicolturali e del lavoro dell’Uomo in bosco”.

“È una iniziativa – ha concluso l’assessore Rolfi – rivolta soprattutto ai ragazzi per far capire come l’albero sia fonte di vita e sia parte della soluzione ai problemi causati dai cambiamenti climatici e dal dissesto idrogeologico”.