PANETTONE

Presentata ieri a Palazzo Pirelli la finale della Coppa del Mondo del Panettone, il concorso internazionale ideato dal Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti, giunto alla sua quinta edizione. Si svolgerà Il 7 e 8 novembre 2026 negli spazi dell’hotel Meliá Milano.

Venti Paesi, due categorie in gara (panettone tradizionale e al cioccolato), venti giurati internazionali e un’intera comunità di professionisti riunita attorno a uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione dolciaria italiana.

La finale rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di selezioni internazionali che si svolgono direttamente nei Paesi partecipanti, con l’obiettivo di garantire trasparenza e valorizzare le migliori espressioni della produzione artigianale. Un progetto che negli anni è cresciuto anche grazie al Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane e con ITA – Italian Trade Agency, contribuendo alla promozione della cultura del panettone e del Made in Italy.

Alla conferenza stampa è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“La Coppa del Mondo del Panettone – ha commentato – dimostra come una grande tradizione della pasticceria italiana possa diventare un patrimonio riconosciuto e apprezzato a livello internazionale. Il panettone è il risultato di competenze artigianali e materie prime di qualità che si tramandano nel tempo, ma anche della capacità delle nostre imprese di innovare conquistando nuovi mercati”.

“Manifestazioni come questa – ha continuato – contribuiscono a promuovere il Made in Italy, valorizzando il lavoro dei professionisti e rafforzando il legame tra eccellenze gastronomiche e territori. È importante continuare a investire in iniziative che raccontano al mondo il valore delle nostre produzioni e la creatività che rende unica la tradizione della pasticceria meneghina”.

All’incontro hanno partecipato anche Marcello Gentile di ITA Italia Trade Agency, il pastry chef e ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo Iginio Massari, Diego Crosara, pastry art director della Pasticceria Marchesi 1824.

Tra i finalisti, anche il lombardo Roberto Moreschi di ‘Roberto Pastry & Bakery’ di Chiavenna (SO). Con lui anche maestri pasticceri dal Giappone, Singapore, Usa, Perù e altri Paesi europei. La curiosità emersa durante la conferenza stampa è che, fino ad ora, nessun pasticciere milanese ha mai partecipato al concorso: una sorta di contraddizione in termini visto che il dolce più apprezzato nel mondo è nato proprio a Milano e che nel capoluogo lombardo si svolge la Coppa del Mondo dedicata al panettone.

In occasione della gara, le valutazioni saranno eseguite da due giurie composte da alcuni tra i più autorevoli protagonisti della pasticceria e dell’arte della lievitazione internazionale. I prodotti saranno sottoposti a degustazioni rigorosamente anonime, secondo il principio di imparzialità che caratterizza la competizione.

L’edizione 2026 segna anche un’evoluzione importante: la Coppa del Mondo del Panettone amplia il proprio ruolo culturale, affiancando alla competizione un programma di incontri dedicati alle trasformazioni del settore, alle nuove esigenze dei consumatori e alle opportunità che si aprono per il grande lievitato italiano.

Tra i temi centrali, il panettone per tutti, con una riflessione sulle nuove frontiere dell’inclusività alimentare e sulla crescente attenzione verso le produzioni senza glutine, senza lattosio e vegane. Una sfida che coinvolge ricerca, tecnica e creatività e che apre nuove prospettive per rendere il grande lievitato accessibile a un pubblico sempre più ampio, senza comprometterne la qualità.

Spazio anche al packaging e alla psicologia dei consumi, per approfondire il ruolo della confezione nella costruzione dell’identità di un prodotto e nella comunicazione del suo valore. Un tema che troverà espressione anche nell’Artecarta Capsule Collection, l’esposizione delle confezioni dei finalisti che darà al pubblico la possibilità di scoprire e votare le interpretazioni più creative, accanto al riconoscimento assegnato da una giuria di esperti.

Un’attenzione particolare sarà riservata al rapporto tra grandi lievitati e hôtellerie, un settore nel quale il panettone sta trovando nuove occasioni di valorizzazione, dalla prima colazione alle proposte gastronomiche degli hotel di alta gamma. Un’opportunità per riflettere anche sulla destagionalizzazione del prodotto e sul suo potenziale come espressione dell’eccellenza gastronomica italiana durante tutto l’anno.

L’obiettivo è allargare lo sguardo oltre la competizione, facendo della Coppa del Mondo del Panettone un punto d’incontro internazionale in cui condividere esperienze, idee e visioni sul futuro del settore per rafforzare il valore della produzione artigianale e il ruolo del grande lievitato come ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

CUCINA

Torna ad Atene la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, giunta all’undicesima edizione, che celebrerà quest’anno il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale Unesco.

Dal 20 al 23 ottobre, l’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con l’Ufficio ICE di Atene e con la Regione Lombardia, porterà nella capitale ellenica le eccellenze enogastronomiche del territorio lombardo, presentate dallo chef Stefano Grandi del ristorante ‘Il Santa’ di Milano.

A guidare la delegazione di Regione Lombardia agli appuntamenti ateniesi sarà l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Quindici consorzi della regione saranno protagonisti della rassegna, con formaggi, salumi e vini che da sempre riflettono la ricchezza dei prodotti alimentari della Lombardia. Gli ospiti saranno guidati in un itinerario fatto di tradizioni e sapori raccontati attraverso le specialità delle province lombarde.

Il programma della settimana prevede eventi nella Residenza dell’ambasciatore Paolo Cuculi e presso il ristorante italiano ‘Sole e Giaguaro’ – per operatori del settore e rappresentanti del mondo dell’informazione – e si concluderà con una masterclass dello chef Stefano Grandi presso la scuola di gastronomia e ospitalità IEK-AKMI di Atene dedicata agli studenti.

FOCUS

Disinquinamento e rigenerazione territoriale. È questo il tema portante dell’edizione 2026 del Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, appuntamento annuale con cui Regione Lombardia si confronta con istituzioni, associazioni di categoria, mondo della ricerca, terzo settore e imprese sulle sfide legate a un modello di crescita capace di integrare ambiente, sociale e crescita economica.

Nel corso dell’evento, che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha annunciato il nuovo sottoscrittore del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile: la onlus ‘Plastic Free’, rappresentata da Matteo Bignardi referente per Regione Lombardia. L’associazione ha così aderito all’accordo volontario della Regione per coinvolgere gli attori del territorio nell’attuazione dei traguardi dell’Agenda 2030 dell’Onu e della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. “La possibilità di collaborare con un partner istituzionale come Regione Lombardia – ha detto Bignardi –  è uno strumento importante per realizzare progetti volti a contrastare in maniera efficace l’inquinamento da plastica”.

“La sostenibilità – ha spiegato Maione – si costruisce con interventi concreti, capaci di trasformare le criticità ambientali in opportunità di sviluppo e rigenerazione per i territori. Regione Lombardia promuove un approccio pragmatico che mette al centro il recupero delle aree dismesse e contaminate, l’innovazione tecnologica e la collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e cittadini. L’obiettivo è coniugare la tutela dell’ambiente con la crescita economica e la valorizzazione del territorio, creando nuove opportunità per le comunità. Il progetto Seveso50, in particolare, rappresenta un’occasione importante per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di un evento che ha segnato profondamente la nostra storia e valorizzare il percorso di rinascita ambientale compiuto dalla Brianza”.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto per mettere fattor comune buone pratiche incentrate sulla capacità di restituire valore ad aree contaminate, dismesse o fragili. Tante le iniziative presentate: progetti che integrano il risanamento dei suoli industriali con la produzione di energia rinnovabile, attività di volontariato per ripulire e preservare aree verdi, fino ad arrivare a interventi che mettono l’economia di prossimità a servizio dello sviluppo territoriale, attraverso la trasformazione di negozi sfitti in aree dedicate a eventi culturali e la promozione di percorsi ciclopedonali tra più Comuni a sostegno del ‘turismo lento’.

Bonifica dei siti organi e target Pnrr – Il raggiungimento a giugno 2026 dei target del Pnrr sui bonifica dei siti orfani da parte di Regione Lombardia è stato al centro dell’intervento di Lorenzo Gubian direttore generale di Aria spa. “L’esperienza dei siti orfani – ha detto – dimostra che le risorse straordinarie producono risultati quando sono accompagnate da una capacità pubblica altrettanto solida. Aria ha messo a disposizione competenze tecniche, amministrative e contrattuali, governando l’intero ciclo degli interventi e contribuendo al raggiungimento del 72,6% di superficie bonificata a livello regionale, oltre il target Pnrr del 70%. Un risultato importante, che conferma la capacità del Sistema Regionale di fare squadra per trasformare risorse e obiettivi in interventi concreti per il territorio”.

Particolarmente rilevante, per il tema che affronta, il progetto ‘Seveso50’ della Lombardy Green Chemistry Association che a cinquant’anni dal noto incidente ambientale prevede laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie dei Comuni coinvolti e la mostra ‘La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza” che assume il Bosco delle Querce e il Parco delle Groane come simboli della rinascita ecologica seguita al 1976.

Convegni dedicati a temi tecnici legati all’ambiente – Accanto alla presentazione dei diversi progetti realizzati sul territorio lombardo, il Forum ha ospitato importanti momenti di approfondimento tecnico dedicati, ad esempio, alla direttiva sul monitoraggio dei suoli, ai modelli più innovativi in tema di bonifiche, agli interventi di finanziamento dei ‘siti orfani’, alla riqualificazione edilizia e alle tecnologie della smart city. Tutti tasselli della visione pragmatica di Regione Lombardia sui temi ambientali, che considera la sostenibilità un modello di sviluppo legato in maniera indissolubile ad aspetti sociali e soprattutto economici.

Il convegno di ogni è stato la tappa finale di un percorso partito lo scorso marzo e articolato in 8 ‘eventi di avvicinamento’, convegni tecnici che approfondito con rigore scientifico temi come il binomio green budgeting-intelligenza artificiale, la Strategia regionale di adattamento al cambiamento climatico, l’eredità del 50° anniversario dell’incidente di Seveso che ha segnato uno spartiacque nella legislazione sul binomio sviluppo industriale-tutela ambientale, e l’importanza dell’eduzione ambientale, al centro della consueta Fiera ospitata ogni anno in piazza città di Lombardia.

RUGBY

Il grande rugby italiano riparte da Milano. È stata presentata oggi, nella sede Rai del capoluogo lombardo, la stagione 2026/2027 della Serie A Élite Maschile, il massimo campionato nazionale di rugby che prenderà il via sabato 17 ottobre. Alla conferenza stampa ha preso parte il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’incontro è stato l’occasione per illustrare le principali novità della stagione, che punta a rafforzare la visibilità e la riconoscibilità del campionato.

“Anche nel caso del rugby – ha dichiarato il sottosegretario Picchi – il grande sport passa dal capoluogo lombardo per presentarsi. Un appuntamento che conferma la qualità del movimento nella nostra regione che, insieme al Veneto, si colloca ai vertici nazionali per numero di tesserati. Milano è inoltre sede di uno dei centri di formazione permanente Under 18 della Federazione Italiana Rugby, dove studiano e si allenano le migliori promesse di questa disciplina”.

“La Lombardia – ha proseguito Picchi – crede nel rugby non solo come disciplina agonistica, ma anche come strumento di crescita, inclusione e formazione dei giovani. Per questo, insieme alla Federazione Italiana Rugby, abbiamo sostenuto il progetto ‘IN META! – Rugby, Giovani e Territorio’, rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 34 anni, in particolare nelle aree urbane più fragili, e che abbiamo portato anche nel carcere Beccaria di Milano”.

TTG RIMINI

Un percorso immersivo, nel quale architettura e superfici digitali si intrecciano per accompagnare il visitatore alla scoperta della Lombardia. È il concept dello stand di Regione Lombardia al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, inaugurato oggi dall’assessore regionale Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari.

Pensato come una sequenza di spazi che si apre con un portale d’ingresso, lo stand è caratterizzato da un corridoio centrale e culmina in una parete LED.
Lo spazio regionale si estende su 445 metri quadrati, con 45 postazioni dedicate agli operatori turistici, e si trova al padiglione C1, stand 227-414. La presenza lombarda, dal 14 al 16 ottobre, punta a valorizzare la varietà dell’offerta e a favorire nuove opportunità di incontro e collaborazione tra gli operatori del settore.

“La tecnologia – spiega Massari – ci permette di raccontare la Lombardia e la varietà della sua offerta, ma il valore del viaggio resta nell’incontro con i luoghi, le persone e le loro storie. La nostra regione ha una bellezza diffusa, che attraversa città d’arte, laghi, montagne, borghi, botteghe artigiane e cantine”. “Vogliamo che chi sceglie la Lombardia – prosegue – possa conoscerla nella sua autenticità, rispettandone i ritmi e scoprendone le identità”.
“Il tema di questa edizione, EXIST, – sottolinea – richiama l’importanza di riscoprire il valore del tempo e delle relazioni. Chi viaggia cerca esperienze capaci di lasciare un ricordo, incontri che avvicinino alla vita dei territori e occasioni per conoscerne i saperi. La qualità turistica si misura anche nella capacità di mantenere ciò che si promette e di costruire un rapporto di fiducia con chi sceglie la destinazione. Gli operatori lombardi sono protagonisti di questo percorso”.

COMPETITIVITA’

“Intelligenza artificiale, mercati internazionali, capacità di anticipare il futuro e capitale umano: sono queste le leve su cui la Lombardia deve puntare per rafforzare il proprio sistema produttivo e affrontare le trasformazioni dell’economia globale”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenuto all’Assemblea generale di Assolombarda, al Teatro Dal Verme di Milano. Presente anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Hanno partecipato tra gli altri il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio, Marco Alparone, gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), e i sottosegretari alla Presidenza Raffaele Cattaneo (Relazioni internazionali ed Europee) e Federica Picchi (Sport e Giovani).

“Oggi facciamo un bilancio della situazione attuale per migliorare le condizioni del comparto produttivo e dell’economia del nostro Paese. Essere tra le locomotive economiche d’Europa non è frutto del caso, ma del lavoro, della capacità e del coraggio di generazioni di imprenditori che hanno costruito un sistema produttivo straordinario, capace di affermarsi sui mercati internazionali e di rinnovarsi continuamente. In Lombardia cerchiamo di prevedere il futuro e utilizzare le opportunità che ci vengono offerte. Un patrimonio che abbiamo il dovere di difendere e mettere nelle condizioni di crescere ancora”. Lo ha detto Fontana, salutando e ringraziando il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, le autorità presenti e gli imprenditori intervenuti.

Per Fontana, la trasformazione tecnologica in corso rappresenta un’opportunità che la Lombardia ha tutte le carte in regola per cogliere, grazie alla presenza di competenze avanzate, università e centri di ricerca di livello internazionale.

“L’intelligenza artificiale sta già modificando profondamente il modo di progettare, produrre, organizzare il lavoro e competere. La vera opportunità per la Lombardia – ha spiegato – è diventare uno dei territori protagonisti del suo sviluppo e della sua applicazione industriale. Disponiamo di competenze avanzate nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione. È dall’incontro tra le nuove tecnologie e la nostra tradizione manifatturiera che può nascere una nuova stagione di competitività industriale. Qui abbiamo i centri di formazione, le università e i centri di ricerca. Abbiamo tutto quel che serve”.

In questa direzione si inseriscono anche i progetti di Assolombarda sull’intelligenza artificiale e le opportunità offerte da Mind, il distretto dell’innovazione che mette in relazione ricerca, tecnologia e impresa.

In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche e dalla ridefinizione delle catene globali del valore, il compito delle istituzioni è creare le condizioni per sostenere gli investimenti e accompagnare la crescita delle imprese, ascoltando tutti e assumendo le decisioni più adeguate.

“Le istituzioni – ha affermato il presidente – non devono spiegare agli imprenditori come fare impresa. Dobbiamo creare le condizioni perché possano farlo nel modo migliore, liberando risorse, energie e capacità di investimento”.

Fontana ha richiamato il lavoro portato avanti sulle Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis), che “possono dare dei risultati molto importanti”, sottolineando la disponibilità del Governo a istituirne una ulteriore rispetto a quelle proposte dalla Regione. Il presidente ha inoltre evidenziato l’apertura del Governo alla possibilità di estendere anche alle regioni del Nord le Zone economiche speciali (Zes), strumenti che prevedono agevolazioni e semplificazioni per favorire gli investimenti e lo sviluppo delle imprese.

“La presidente Meloni – ha sottolineato – per la prima volta ha parlato in maniera diretta dell’opportunità di estendere anche alle regioni del Nord le Zes, che per noi sono davvero fondamentali. Se ne parlava da tempo e ora si è entrati nel merito della questione”.

La capacità di innovare, la qualità del lavoro e l’apertura internazionale sono, secondo il presidente, i punti di forza su cui costruire le prospettive dell’economia regionale, in una fase in cui cambiano gli equilibri geopolitici e si trasformano le filiere produttive.

“La Lombardia ha sempre dimostrato di saper affrontare il cambiamento senza subirlo. Lo ha fatto grazie alla capacità di innovazione delle sue imprese, alla qualità del lavoro, alla solidità delle sue comunità e a una cultura imprenditoriale che ha saputo unire radicamento territoriale e apertura internazionale. Il nostro obiettivo – ha concluso Fontana – non può essere semplicemente conservare la leadership economica che abbiamo conquistato. Dobbiamo avere l’ambizione di rafforzarla, costruendo oggi le condizioni per essere protagonisti dell’economia di domani. La competitività della Lombardia non è soltanto una questione regionale: è un interesse strategico dell’intero Paese. Investire sulla forza industriale, tecnologica e produttiva della Lombardia significa investire sul futuro dell’Italia”.

PROMESSE

I giovani talenti dell’atletica lombarda si ritrovano a Palazzo Lombardia per crescere dentro e fuori dalla pista. Ha preso il via oggi l’edizione 2026 del ‘Progetto Talento’, il programma promosso da Fidal Lombardia e sostenuto da Regione per accompagnare le promesse dell’atletica attraverso un ciclo di incontri formativi. Al primo appuntamento ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’edizione 2026 coinvolge 106 atleti di età compresa tra i 15 e i 22 anni appartenenti a 42 società lombarde, il numero più alto mai raggiunto dal progetto. La selezione tiene conto dei risultati ottenuti nei campionati italiani, delle posizioni nelle graduatorie nazionali, delle convocazioni in azzurro e di altri criteri tecnici stabiliti dal regolamento.

TRITTICO

“La Tre Valli Varesine ha regalato ancora una volta grande spettacolo agli appassionati di tutto il mondo. Una corsa entusiasmante, caratterizzata da grandi interpreti e il consueto pubblico numeroso e caloroso a bordo strada. Una splendida festa per il ciclismo e una formidabile vetrina internazionale per il nostro territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando alle premiazioni della 105esima edizione della Tre Valli Varesine (Busto Arsizio – Varese), vinta dal giovane talento belga Jarno Widar che in una volata ristretta, sul traguardo di via Sacco, ha preceduto l’inglese Tom Pidcock e lo statunitense Matteo Jorgenson. Mentre la gara femminile ha visto prevalere Eleonora Gasparrini sulla canadese Sarah Van Dam e sulla svizzera Noemi Rüegg.

“Mi complimento con i vincitori – ha proseguito Fontana – e con tutti i corridori che hanno animato le gare. Ringrazio gli organizzatori della Società Ciclistica Alfredo Binda con Renzo Oldani, i volontari, le Forze dell’ordine e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo grande evento. La Tre Valli Varesine è una corsa che appartiene alla storia mondiale delle due ruote ed è parte integrante della nostra cultura popolare. Per noi lombardi, in particolare per noi della provincia di Varese, il ciclismo è più di uno sport, è qualcosa che attiene anche alla nostra identità territoriale”.

Alla premiazione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: “La Tre Valli Varesine è molto più di una competizione ciclistica: è un patrimonio sportivo e culturale profondamente radicato nella storia e nell’identità del nostro territorio. Il ciclismo nasce dalla passione popolare, dalle strade e dalle comunità, ma è diventato oggi uno degli sport più seguiti a livello internazionale. Manifestazioni come questa – ha affermato Caruso – valorizzano le nostre eccellenze e trasmettono ai giovani i valori dello sport: impegno, sacrificio, rispetto e determinazione. Un ringraziamento speciale alla Società Ciclistica Alfredo Binda e al patron Renzo Oldani, per la dedizione con cui mantengono viva e fanno crescere una tradizione prestigiosa. Un plauso anche alla competizione femminile, che conquista ogni anno maggiore spazio e visibilità, dando risalto al talento delle atlete e contribuendo a un ciclismo sempre più inclusivo”.

Con la Tre Valli Varesine si è chiuso il ‘Trittico Regione Lombardia’, l’evento che riunisce tre storiche competizioni ciclistiche del calendario italiano: la Coppa Agostoni che si è disputata domenica e la Coppa Bernocchi andata in scena ieri a Legnano. Il Trittico se l’è aggiudicato il francese Paul Lapeira, trionfatore sulle strade brianzole dell’Agostoni.

MECENATISMO

Un secolo di donazioni e acquisti che hanno arricchito il patrimonio culturale di Brera. Lo racconta la mostra ‘Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici’, aperta al pubblico da domani, mercoledì 7 ottobre, al 14 febbraio 2027 con un percorso che coinvolge la Pinacoteca e Palazzo Citterio.

Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale della ‘Grande Brera’, Angelo Crespi, il presidente dell’Associazione ‘Gli Amici di Brera’, Carlo Orsi, e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.

‘Gli ‘Amici di Brera’ – ha sottolineato Caruso – hanno contribuito alla crescita del museo con donazioni, acquisizioni e sostegno alla ricerca, dando alla passione per l’arte una funzione pubblica. Questa mostra riconosce il loro lavoro e racconta un legame con la città che è motivo di orgoglio per Milano e per tutta la Lombardia. Il centenario è anche un’occasione per coinvolgere nuovi sostenitori, soprattutto tra i giovani, nella vita di Brera. Dietro molte opere che oggi tutti possono ammirare c’è la scelta di cittadini e collezionisti di metterle a disposizione della collettività. È il valore del mecenatismo al servizio di tutti”.

Curata da Alessandro Morandotti, Francesco Lorenzo Colombo e Valentina Ferrari, la mostra presenta opere normalmente non esposte, fotografie storiche, documenti e testimonianze a stampa che ricostruiscono la storia dell’Associazione dal 1926 a oggi. Nelle sale della Pinacoteca e di Palazzo Citterio apposite didascalie identificano inoltre i capolavori acquisiti grazie agli ‘Amici di Brera’ e ne raccontano l’ingresso nelle collezioni.

Durante la conferenza stampa sono stati presentati anche i prossimi appuntamenti dell’associazione. Entro la fine dell’anno, riproduzioni dei capolavori della Pinacoteca e di Palazzo Citterio saranno portate nella nuova palazzina ambulatoriale dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli spazi di cura e far conoscere il patrimonio di Brera anche fuori delle sedi museali.

“Un’iniziativa – ha commentato l’assessore – che traduce l’idea di portare l’arte non solo nei musei e nei luoghi tradizionali della cultura, ma anche negli spazi ‘insoliti’ rendendola a disposizione di tutti e creando dialoghi inediti tra arte e cura”.

“Il welfare culturale – ha concluso – è uno degli aspetti su cui, come Regione, stiamo lavorando con impegno attraverso iniziative concrete e mirate. Perché anche la cultura può essere una forma di cura”.

OTTOBRE

L’autunno milanese entra nel vivo e, archiviata la grande stagione delle sfilate di settembre, la moda italiana torna a mostrarsi attraverso eventi, mostre e iniziative dedicate al savoir-faire. A Milano, dal ieri all’11 ottobre, il Quadrilatero della Moda ospita la diciassettesima edizione de La Vendemmia di Via MonteNapoleone, manifestazione che intreccia moda, lusso, vino e arte attraverso appuntamenti nelle boutique e degustazioni esclusive. 

Uno degli appuntamenti più interessanti per comprendere la moda oltre la passerella sarà però ApritiModa, in programma il 24 e 25 ottobre. Atelier, laboratori e manifatture apriranno le loro porte al pubblico in tutta Italia, permettendo di scoprire da vicino come nascono abiti, tessuti e accessori del Made in Italy. 

Sempre a Milano, l’attenzione si sposta anche sulla nuova generazione creativa. Dal 27 al 29 ottobre, BASE Milano ospiterà Fashion Graduate Italia 2026, con sfilate, esposizioni e talk dedicati agli studenti delle principali scuole di moda italiane: un appuntamento importante per osservare in anticipo i linguaggi che potrebbero caratterizzare il fashion system dei prossimi anni.

Sul fronte culturale, prosegue invece a Palazzo Reale la mostra “Dalí e la Moda”, aperta fino al 31 gennaio 2027, che attraverso oltre 200 opere e documenti racconta il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo dell’abbigliamento, dimostrando ancora una volta quanto siano profonde le contaminazioni tra arte e moda. 

Il filo conduttore di questo ottobre, dunque, sembra essere quello di una moda italiana sempre più interessata a raccontare ciò che sta dietro al prodotto: l’artigianalità, gli archivi, la formazione e il dialogo con arte e cultura. Un modo per ribadire che il valore del Made in Italy non risiede soltanto nel nome della maison, ma soprattutto nel patrimonio creativo e manifatturiero che continua a sostenerlo.