PONTE GENOVA, LOMBARDIA C’E’

“La Protezione civile della Regione Lombardia e’ pronta a rispondere alle richieste che ci arrivano da Genova, tutto il sistema e’ pre allertato”. Lo ha ribadito l’assessore regionale al Territorio e alla Protezione civile Pietro Foroni che, in stretto raccordo con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, sta seguendo sin da questa mattina l’evolversi della drammatica vicenda del crollo del ponte sull’autostrada A10 a Genova.
“Sono partiti un elicottero dell’elisoccorso – ha precisato l’assessore che sta coordinando l’attivita’ della sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia – oltre a due veicoli equipaggiati per interventi in aree disastrate. In questo momento sono gia’ al lavoro un funzionario dell’Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza, tre medici, cinque infermieri e due tecnici specializzati in logistica. Queste sono le richieste pervenute al momento dall’Unita’ di crisi e inviate immediatamente sul posto”.
“Siamo pronti per qualsiasi evenienza – ha aggiunto l’assessore Foroni – e per rispondere ad ogni ulteriore richiesta che riceveremo”.
Intanto, a Genova sono gia’ arrivate due unita’ cinofile da Giussano (Mb)con 4 operatori e 2 cani, oltre alle unita’ U.S.A.R. (Urban Search And Rescue) specializzate in attivita’ di ricerca e salvataggio di persone disperse e seppellite. Provengono da Milano, Bergamo e Brescia e sono composte da 11 operatori Areu e da 40 Vigili del Fuoco.

GRANDI ALBERI DA TUTELARE

Regione Lombardia da anni si occupa di alberi monumentali, coordinando i censimenti nelle province e nei parchi regionali. La Lombardia e’ la regione italiana che ospita la piu’ ampia varieta’ di specie arboree, grazie alla diversita’ di ambienti che ne caratterizzano il territorio. L’attivita’ di aggiornamento prosegue e puo’ vantare oltre mille istruttorie effettuate.
PATRIMONIO DA DIFENDERE – “I grandi alberi hanno sempre rappresentato, nei diversi territori, un significativo patrimonio di storia dall’altissimo valore simbolico – dichiara l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo -. Numerosi sono i riferimenti letterari, filosofici e religiosi, che mettono al centro l’albero quale soggetto di riferimento. La ricerca e tutela delle piante piu’ meritevoli assume, inoltre, un ulteriore significato, piu’ prettamente scientifico, in relazione alle caratteristiche, anche genetiche, che hanno loro garantito una lunga vita, rendendoli piu’ idonei di altri a superare malattie e altre difficolta’”. “Questo – conclude Cattaneo – e’ un grande patrimonio di storia che la Lombardia deve tutelare e difendere”.
LA LEGISLAZIONE – A livello nazionale una legge del 2013 detta le ‘Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale’ e il decreto interministeriale del 23 ottobre 2014 stabilisce le competenze e le modalita’ per la realizzazione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia.
IN LOMBARDIA 188 PIANTE MONUMENTALI – In Lombardia ci sono 188 piante con caratteri di monumentalita’: 121 gia’ inserite nell’elenco e 67 che verranno a breve pubblicate con il prossimo aggiornamento. Tra le specie piu’ rappresentative si annoverano cedri e platani insieme a querce, bagolari, ippocastani, tassi, gelsi e pioppi.
CONVENZIONI CON CARABINIERI FORESTALI – Sono 347 i Comuni coinvolti direttamente nel monitoraggio o tramite l’azione dei Carabinieri Forestali, con cui sono state firmate due convenzioni (per gli anni 2015-2017 e per gli anni 2018-2020) per l’impiego del Comando Regione Carabinieri Forestale Lombardia nell’ambito delle materie di competenza regionale:
controllo delle schede di segnalazione e di identificazione trasmesse dai Comuni, nonche’ di quelle dei censimenti provinciali; verifica della sussistenza dei criteri per l’attribuzione del carattere di monumentalita’ sulle schede di cui al punto precedente; identificazione di alberi non segnalati dai Comuni competenti per territorio.
GLI ESEMPLARI PIU’ NOTI – Tra gli esempi di alberi piu’ noti in Lombardia, oggetto dell’attenzione dei turisti si trovano: Morus alba – Ponte in Valtellina (So), Magnolia grandiflora – Cinisello Balsamo (Mi), Platanus acerifolia – Cernobbio (Co), Sophora japonica – Seriate (Bg) Cedrus – Somma Lombardo (Va) Quercus rubra – Milano Cedrus libani – Villa Olmo – Como Cupressus sempervirens – Salo’ (Bs).

GP ITALIA #DIPLOMATINPISTA

Sono mille le prenotazioni per i 600 biglietti che Regione Lombardia, in collaborazione con l’Autodromo di Monza, ha messo a disposizione di 300 neo-diplomati lombardi di quest’anno per assistere alle prove del Gran Premio di Monza di venerdi’ 31 agosto. I diplomati hanno diritto a due biglietti, uno per se’ e uno per un accompagnatore di eta’ non inferiore a 16 anni.
PRENOTAZIONE E ASSEGNAZIONE – Sul sito di Regione Lombardia tutte le ultime informazioni e il link a cui candidarsi (https://goo.gl/kcxvoF) entro il 21/08/2018. I biglietti verranno assegnati prioritariamente su base di voto di diploma e – a parita’ di voto – si valutera’ l’ordine di arrivo della richiesta. Ai 300 neo-diplomati, che si saranno aggiudicati i biglietti, arrivera’ una comunicazione via mail all’indirizzo indicato sul modulo on line. “Un premio – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – per una parte dei nostri studenti che hanno raggiunto l’obiettivo della maturita’. Un segno d’attenzione che vuole essere anche un incentivo a proseguire il percorso scolastico verso nuovi traguardi e allo stesso tempo una possibilita’ per assistere a quello che e’ senza dubbio uno degli eventi italiani che raggiunge i massimi livelli di caratura e attenzione internazionale”.
“In pochi giorni dalla pubblicazione dell’avviso, sono arrivate piu’ di mille domande. Questo e’ per me un segnale positivo – ha dichiarato l’assessore regionale Martina Cambiaghi. E’ un segno di attenzione che i nostri giovani hanno nei confronti dello sport e in particolar modo della Formula 1, uno degli eventi piu’ significativi del territorio brianzolo e lombardo. Questo e’ un premio che abbiamo fortemente voluto mettere a disposizione dei neo-diplomati e che riconosce il merito, il lavoro e l’impegno degli studenti lombardi. Auguro buon divertimento a tutti i ragazzi che vivranno l’esperienza di assistere alle prove del Gran Premio di Monza”.

VENDEMMIA IN FRANCIACORTA

L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi sara’ domani, giovedi’ 9 agosto, in Franciacorta per dare il via alla vendemmia in Lombardia.

Alle 10.30 si terra’ un incontro con la stampa, a cui prenderanno parte lo stesso Rolfi e Arturo Ziliani, componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Franciacorta, durante il quale saranno forniti i dati e sara’ possibile effettuare immagini della raccolta.

– ore 10.30, Cantina Guido Berlucchi (via Duranti, 4 – Borgonato/Bs).

GRAN PREMIO DI MONZA

Regione Lombardia, in collaborazione con l’Autodromo di Monza, mette a disposizione di 300 neo-diplomati lombardi di quest’anno 600 biglietti (posto prato) per assistere alle prove del Gran Premio di Monza, che si svolgeranno venerdi’ 31 agosto nel circuito monzese. I diplomati hanno diritto a due biglietti, uno per se’ e uno per un accompagnatore di eta’ non inferiore a 16 anni.
I biglietti verranno assegnati prioritariamente su base di voto di diploma e – a parita’ di voto – si valutera’ l’ordine di arrivo della richiesta; sul sito di Regione Lombardia tutte le ultime informazioni e il link a cui candidarsi (https://goo.gl/kcxvoF).

“Un premio – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – per una parte dei nostri studenti che il mese scorso hanno raggiunto l’obiettivo della maturita’. Un segno d’attenzione che vuole essere anche un incentivo a proseguire il percorso scolastico verso nuovi traguardi e allo stesso tempo una possibilita’ per assistere a quello che e’ senza dubbio uno degli eventi italiani che raggiunge i massimi livelli di caratura e attenzione internazionale”

“Vogliamo premiare il merito, il talento e l’impegno degli studenti lombardi che – ha dichiarato l’assessore allo sport e Giovani, Martina Cambiaghi – si sono distinti durante questo anno scolastico. Da assessore allo Sport e Giovani, ma soprattutto da brianzola, tengo particolarmente a questa iniziativa: non e’ solo un modo per avvicinare i giovani allo sport della Formula 1, ma e’ anche un’opportunita’ per promuovere il territorio monzese ricco di bellezze culturali, come la Villa Reale e il suo Parco, e di eventi concomitanti al Gran Premio. Questa manifestazione appartiene alla storia di Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Cambiaghi – ed e’ un bagaglio culturale da trasmettere anche ai piu’ giovani.”

CANOTTAGGIO E ORO LOMBARDO

“La vittoria dei canottieri azzurri a Glasgow nel quattro di coppia porta lustro all’intero movimento e con tre lombardi nell’equipaggio la nostra regione conferma la sua grande tradizione di successi nelle competizioni remiere”, cosi’ il sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi ha commentato la conquista della medaglia d’oro da parte della barca italiana, ai campionati continentali in corso in Scozia, sulle acque di Strathclyde.
“Con questa splendida affermazione che mi auguro sia di sprone a una grande prestazione ai prossimi Mondiali bulgari di settembre, l’equipaggio delle Fiamme Gialle torna sul tetto d’Europa in una specialita’ che ha un significato particolare per il nostro Paese e ha fatto la storia del remo azzurro – ha proseguito il sottosegretario, pluricampione olimpico e iridato di Canoa e che per anni ha gareggiato proprio con la maglia della squadra della Guardia di Finanza -. Lecco brilla con Roberto Panizza che tiene alto il vessillo della storica Canottieri MotoGuzzi, ma brillano anche Como e Cremona con Filippo Mondelli e Giacomo Gentili, protagonisti di quest’impresa con il ferrarese Luca Rambaldi. Quella delle gare in corso Oltremanica e’ un affermazione per tutta la regione, grazie agli eccellenti risultati di tanti atleti – ha concluso Rossi -, tra cui i varesini Andrea Micheletti, oro nel quattro di coppia pesi leggeri, e Sara Bertolasi, bronzo nel due senza”.

SITI UNESCO

Gli 11 siti Unesco della regione si confermano al centro delle politiche culturali di Palazzo Lombardia. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli, ha infatti approvato ieri il sostegno ai progetti ‘Verso il distretto UNESCO della Lombardia’ e ‘Valutazione dell’attrattivita’ culturale e turistica dei siti UNESCO della Lombardia’ all’interno dell’Accordo per lo sviluppo economico e la competitivita’ tra Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo per il biennio 2016-2018, che riguarda le attivita’ in materia di attrattivita’ del territorio e del turismo.

RISORSE PER 190.000 EURO – L’Accordo prevede uno stanziamento complessivo di 190.000 euro a favore di Unioncamere Lombardia per la realizzazione dei due progetti e dovra’ essere attuato tra agosto 2018 e dicembre 2019.

DISTRETTO UNESCO DELLA LOMBARDIA – In particolare, relativamente al primo tema, ‘Verso il Distretto Unesco della Lombardia’, verranno realizzati:

– la cartografia GIS dei siti UNESCO Lombardia e buffer zone;
– l’archivio multimediale;
– la condivisione degli indicatori di monitoraggio dello stato di conservazione e gestione dei riconoscimenti (anche per i report specifici periodici per l’UNESCO);
– i Moduli e-learning;
– la segnalazione bandi e partenariati per progettazioni congiunte.
Verranno inoltre supportati il coordinamento fra i referenti dei siti UNESCO della Lombardia, per favorire la crescita della filiera culturale attraverso la creazione di uno strumento telematico di condivisione, e la gestione di tavoli di condivisione e implementazione telematica, in parte accessibile al pubblico, per comunicazione e promozione della rete dei siti UNESCO lombardi.

ATTRATTIVITA’ CULTURALE E TURISTICA SITI UNESCO LOMBARDI – Quanto al secondo tema, ‘Valutazione dell’attrattivita’ culturale e turistica dei siti Unesco della Lombardia’, sono previste la rilevazione e l’analisi della capacita’ di carico dei siti, per fornire uno strumento strategico per il monitoraggio e il controllo delle soglie di attenzione rispetto alle quali definire politiche di attrattivita’ e di gestione delle attivita’ culturali e turistiche in un’ottica di sostenibilita’.

PROSPETTIVA DI UNA RETE PER PIENA VALORIZZAZIONE – “Si tratta di un’iniziativa molto importante, finalizzata a valorizzare il patrimonio degli undici siti UNESCO della Lombardia – e’ il commento dell’assessore Galli -. Un patrimonio davvero unico e irripetibile, ma spesso sottovalutato dal punto di vista del turismo culturale. La prospettiva piu’ fondata, per una corretta e coerente valorizzazione di questo importante patrimonio culturale, che copre un arco cronologico che va dalle incisioni rupestri di Capodiponte al villaggio industriale di Crespi d’Adda, dalle vestigia archeologiche longobarde al treno del Bernina, e’ rappresentata dalla costruzione di una vera e propria rete dei siti UNESCO lombardi”.

E’ SOLO IL PRIMO PASSO – “Questo e’ solo il primo passo di un lavoro che svilupperemo nei prossimi cinque anni – anticipa Galli -, non foss’altro che la rosa camuna, simbolo della nostra Istituzione, deriva da un’incisione rupestre camuna e il nome stesso della nostra Regione deriva dalla tribu’ germanica dei Longobardi, che s’insedio’ a Castelseprio come a Leno, senza dimenticare la capitale Pavia”.

NUOVE POSSIBILI CANDIDATURE – “Si tratta di un lavoro, quello della costruzione della rete UNESCO, che sara’ affiancato dalla messa a punto di nuove candidature: penso alla piazza, al castello e alla torre del Bramante, di Vigevano o al complesso culturale e naturalistico del lago del Sebino”.

TURISMO IN LOMBARDIA

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Lara Magoni, ha approvato il Piano Annuale della Promozione e dell’Attrattivita’ Turistica 2018. In concreto, il Piano impiega risorse pari a 6 milioni e 725 mila euro per attivita’ volte alla valorizzazione e al potenziamento del turismo in Lombardia.
“Un Piano importante che destina risorse ad un settore, quello turistico, fondamentale per l’economia e l’occupazione in Lombardia – spiega l’assessore regionale Magoni -; dalle citta’ d’arte ai laghi, dai paesaggi naturalistici alle montagne sino ai percorsi enogastronomici, la nostra regione ha una spiccata vocazione turistica e il piano mira a potenziare ulteriormente i servizi e la qualita’ della proposta, con l’obiettivo di far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana”.
Nello specifico, il Piano prevede l’impiego di 1 milione e 260 mila euro per la promozione e il marketing territoriale, l’accoglienza e la formazione, con la predisposizione di percorsi ad hoc finalizzati alla preparazione di professionisti del settore qualificati e competenti (dagli albergatori ai ristoratori, dagli operatori delle strutture ricettive alle guide turistiche e ai tour operator). Inoltre, 5 milioni e 215 mila euro sono dedicati ad azioni e strumenti di sostegno dei territori (predisposizione di bandi per finanziamenti alle imprese di settore, voucher e progettualita’ mirate). L’impegno di Regione Lombardia e’ finalizzato anche ad implementare ed elevare la qualita’, l’innovazione e la digitalizzazione del sistema turistico.
“Nel 2017 in Lombardia vi sono stati 16 milioni e mezzo di arrivi, con oltre 39 milioni di presenze, con una crescita rispetto all’anno precedente rispettivamente del 7,5% e del 5,9% – aggiunge l’assessore Magoni -. Ma possiamo fare di piu’: dobbiamo mirare a un turismo sempre piu’ destagionalizzato, in grado di far apprezzare le nostre bellezze per tutto l’anno. Per raggiungere tale obiettivo, e’ necessario puntare su servizi efficienti e strutture all’avanguardia, valorizzando un ‘Turismo dei territori’ che sappia attrarre sempre piu’ visitatori da ogni parte del mondo”.

ENOTURISMO FRANCIACORTA

“Legare i vini ai territori in cui vengono prodotti e’ una strategia vincente anche a livello turistico. Su questo la Franciacorta puo’ fare scuola e contribuire al rilancio della Lombardia anche sotto questo aspetto”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, che, questa mattina, e’ intervenuto alla presentazione della Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, che gestira’ il convento dell’Annunciata di Rovato (Brescia) per i prossimi 10 anni.

VINO FONTE DI ATTRAZIONE TURISTICA – “Il turista cerca sempre di piu’ un’esperienza durante i viaggi e il vino puo’ essere fonte di attrazione, se riusciamo a promuovere la distintivita’ e la qualita’ dei nostri prodotti. L’impegno della Regione per i prossimi anni e’ quindi quello di accompagnare i nostri produttori in modo tale che con queste caratteristiche vincano le sfide internazionali. Per questo ho istituito un tavolo regionale del vino, a cui partecipano tutti i consorzi, e non e’ un caso se l’export del vino lombardo nel 2017 ha fatto registrare, con un valore di 270.360.000 euro, un incremento del 4,2 per cento sul 2016”.

PRODUZIONE VINICOLA IN LOMBARDIA – “Sul nostro territorio regionale si producono per il 90 per cento vini a Denominazione di qualita’, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT – ha concluso Rolfi -. Abbiamo assistito negli ultimi anni anche a un vero e proprio boom della viticoltura biologica. Se nel 2010 gli ettari destinati a questo tipo di produzione erano 908, nel 2017 hanno raggiunto in Lombardia quota 1.751, con un incremento del 93 per cento, a testimonianza di un’attenzione sempre maggiore al tema della sostenibilita’”.

BRESCIA PRIMA IN REGIONE PER PRODUZIONE BIOLOGICA – In termini di produzione biologica, la provincia di Brescia e’ prima a livello regionale con 522,5 ettari a biologico e 504 ettari in conversione. Seguono la provincia di Pavia, con 259 ettari a bio e 378 in conversione, quella di Mantova (rispettivamente 34,5 e 20,8 ettari), quella di Bergamo (rispettivamente 7,6 e 10,4 ettari), quella di Sondrio (rispettivamente 2 e 8,7 ettari). Chiudono Lecco, con 0,3 ettari a bio e 2,2 ettari in conversione, Milano con 0,6 ettari bio e Varese, con 0,1 ettari a bio.

TURISMO ALL’ARIA APERTA

Natura, relax e silenzio sono alcuni degli ingredienti del turismo all’aria aperta per il quale la Lombardia e’ tra le principali destinazioni italiane ed e’ sul podio per presenza di strutture, come riporta l’approfondimento di questa settimana di Lombardia Speciale, www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it. Su 2.144 strutture di ricezione all’aperto (campeggi e villaggi) attive sul web e recensite almeno una volta nel 2017 sui principali canali di prenotazione turistica via internet, l’11 per cento si trova in Toscana, il 10 per cento in Lombardia e altrettante in Veneto.
Seguono Puglia (9%), Campania (6%), Sicilia, Sardegna, Liguria, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Calabria, Piemonte (5%
ciascuna) e le restanti regioni con percentuali inferiori.I dati sono stati messi a sistema nel primo Osservatorio sul turismo outdoor da Travel Appeal, startup che raccoglie e analizza in tempo reale i numeri online nel settore turistico, in partnership con Human Company, societa’ fiorentina specializzata nel turismo all’aria aperta.

TRA LE METE PREFERITE DI TEDESCHI E OLANDESI – I primi Paesi di provenienza estera per questa forma di turismo in Italia sono la Germania (22%, +15% di presenze rispetto al 2016), seguita da Olanda e Francia (11% ciascuno, in crescita rispettivamente del
4 e del 23%) e Svizzera (6%, +17%). La Lombardia e’ la seconda meta prediletta dai tedeschi tra Veneto e Toscana ed e’ terza nelle preferenze degli olandesi, dopo Veneto e Toscana. I francesi si distribuiscono maggiormente in Toscana, Veneto, Sardegna, Sicilia e Lazio e, piu’ in generale, prediligono l’area tirrenica; gli svizzeri, dopo la Toscana e la Sardegna, amano il Nord-Est Italia. Il target e’ costituito per il 57 per cento da famiglie, per il 27 per cento da coppie e per l’11 per cento da gruppi di amici.

SODDISFATTO L’80 PER CENTO DEGLI OSPITI – Dalle 222mila recensioni lasciate su Booking.com, Facebook, TripAdvisor e Google, che complessivamente raccolgono il 96 per cento dei feedback degli ospiti che scelgono campeggi e villaggi in Italia per le vacanze, emerge che l’80 per cento dei turisti si sono dichiarati soddisfatti. Nel rapporto tra numero di recensioni e numero di strutture, la regione piu’ recensita e’ il Veneto con il 12 per cento, mentre la Lombardia si ferma al 7° posto con il 4 per cento e l’elemento piu’ menzionato nei giudizi e’ lo staff, considerato un aspetto molto significativo nella valutazione.

PER TUTTI I GUSTI – “Numeri importanti, che dimostrano ancora una volta la vocazione turistica della Lombardia – spiega Lara Magoni assessore al Turismo di Regione Lombardia – Un turismo a 360 gradi, con una proposta in grado di soddisfare tutti i gusti, dai laghi alle citta’ d’arte, dalle nostre splendide montagne sino ai percorsi ciclabili e agli itinerari enogastronomici”.

SETTORE DINAMICO – “In un quadro del genere, la Lombardia e’ la meta ideale per il cosiddetto ‘turismo all’aperto’: la bellezza dei paesaggi e i tesori ambientali della nostra regione favoriscono la scoperta del territorio a contatto diretto con la natura. Il mio impegno come rappresentante delle istituzioni – ha spiegato – sara’ favorire la crescita di un settore dinamico del turismo, individuando una serie di misure ad hoc che permettano di offrire ai visitatori strutture moderne, efficienti e servizi di alta qualita’. Un obiettivo da perseguire facendo sistema, con la collaborazione tra istituzioni, operatori economici e associazioni di categoria. Il turismo e’ un settore in grado di produrre ricchezza e benessere: proprio per questo, e’ necessario sostenere gli imprenditori che operano in questo campo. In tal senso – conclude Magoni – Regione Lombardia si e’ gia’ portata avanti, approvando il Regolamento 19 gennaio 2018, n. 3, con una serie di disposizioni che disciplinano la classificazione delle aziende ricettive all’aria aperta. Un passo ulteriore per far si’ che la nostra Regione possa diventare la prima meta turistica in Italia”.