AMBIENTE

L’importanza di un approccio scientifico alla sostenibilità e la capacità di abbinare in modo proficuo ambiente e crescita economica, rendendo la tutela del pianeta un fattore di competitività nel quadro di una visione pragmatica e non ideologica. È stato questo il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione in occasione della 54esima Giornata Mondiale dell’Ambiente, iniziativa istituita nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tema portante dell’edizione 2026 è lo slogan ‘Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro’, che evidenzia l’importanza di sfruttare le cosiddette ‘soluzioni basate sulla natura’, ovvero meccanismi ispirati a processi naturali, per affrontare importanti sfide ambientali come il cambiamento climatico.

Assessore Maione: sostenibilità priorità per Regione Lombardia – “La Giornata Mondiale dell’Ambiente, soprattutto qui in Lombardia – ha spiegato l’assessore Maione – non è un appuntamento che possiamo permetterci di trattare come una ricorrenza qualsiasi. Viviamo in una regione che produce, innova ed esporta tantissimo, ma proprio per questo sentiamo forte il peso e la responsabilità delle scelte ambientali che facciamo ogni giorno. Parlare di ambiente nel territorio lombardo non significa affrontare un argomento astratto: parliamo infatti dell’aria che respiriamo, dell’acqua che dobbiamo proteggere, del suolo che non possiamo sprecare e di territori chiamati a resistere a eventi climatici estremi, sempre più frequenti”.

“La vera sfida – ha aggiunto – è mettere insieme due elementi che magari per qualcuno sono inconciliabili: la vocazione industriale, produttiva e agricola della Lombardia e l’urgenza di adattarsi ai cambiamenti climatici. La nostra regione è protagonista della transizione ecologica proprio grazie alle competenze, alle imprese, alla ricerca e alle amministrazioni che sanno trasformare i problemi in opportunità”.

“Questo – ha concluso Maione – è esattamente quello che stiamo facendo attraverso la Strategia di Adattamento, gli investimenti per migliorare la qualità dell’aria, la rigenerazione urbana, le bonifiche in atto e il sostegno a Comuni e imprese per promuovere l’economia circolare e l’efficientamento energetico. La Giornata dell’Ambiente ci ricorda una cosa fondamentale: non basta proclamare buone intenzioni, bisogna anche misurare e ottenere i risultati. E la Lombardia continuerà a farlo, con pragmatismo e senso di responsabilità”.

ENVISIONING

Il futuro del vino italiano tra competitività internazionale e valorizzazione dei territori è il tema al centro di Envisioning2035 – Wine [R]evolution, il summit ospitato oggi al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia. L’iniziativa ha riunito esperti del settore per riflettere sulle sfide che attendono la filiera vitivinicola nei prossimi anni e individuare le strategie necessarie per rafforzarne la capacità di generare valore.

“La Lombardia è una delle regioni protagoniste del vino italiano – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – e il confronto di oggi conferma quanto sia necessario guardare al futuro con coraggio e visione. La qualità delle nostre produzioni resta un punto di forza imprescindibile. Oggi, tuttavia, servono anche capacità manageriali, innovazione, presenza sui mercati internazionali. Oltre a strumenti efficaci per intercettare i nuovi consumatori. È su questi fronti che dobbiamo continuare a investire per garantire competitività alle nostre imprese”.

Tra i temi affrontati, la necessità di rafforzare la struttura delle imprese, sviluppare nuove strategie commerciali, investire nelle competenze e cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al cambiamento delle abitudini di consumo e al ruolo crescente di strumenti come e-commerce, community digitali, podcast e intelligenza artificiale nella promozione e commercializzazione del vino.

“Il vino rappresenta certamente un’eccellenza produttiva lombarda – ha concluso Beduschi – ma è anche un patrimonio culturale e identitario che contribuisce in modo determinante all’attrattività dei nostri territori . La sfida dei prossimi anni sarà continuare a coniugare con attenzione tradizione e innovazione, mantenendo forte il legame con le nostre radici e rendendo sempre più competitivo il sistema vitivinicolo lombardo e italiano sui mercati di tutto il mondo”.

100 ANNI

Un Tazio Nuvolari inedito, osservato non dal volante di un’auto da corsa ma attraverso il suo obiettivo fotografico. È questo il filo conduttore della mostra ‘Lo sguardo di Nuvolari’, inaugurata oggi nelle Fruttiere di Palazzo Te, a Mantova, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Automobile club Mantova.

All’apertura dell’esposizione è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il presidente dell’Automobile club d’Italia, Geronimo La Russa, il presidente della Fondazione Palazzo Te, Giovanni Pasetti, lo storico dell’automobilismo Gianni Cancellieri e il presidente di Aci Mantova, Alberto Marenghi.

La mostra, aperta al pubblico fino al 7 giugno, riprende e rinnova l’esperienza dell’esposizione ‘Quando scatta Nuvolari’, ospitata nel 2009 proprio a Palazzo Te.

“Non poteva esserci luogo più adatto di Mantova – ha affermato l’assessore Caruso – per celebrare un uomo che a questa terra è indissolubilmente legato. Nuvolari è stato un lombardo autentico che, con le sue imprese sportive, ha portato il nome della Lombardia e dell’Italia ai vertici dell’automobilismo mondiale. Questa mostra ce lo restituisce in una veste inedita, contribuendo ad ampliare la conoscenza di una figura straordinaria e a rivelarne una dimensione più intima e umana, oltre il mito dello sport italiano”.

“Per questo – ha aggiunto – teniamo molto a preservarne e valorizzarne la memoria. Il museo mantovano a lui dedicato fa parte della rete delle realtà riconosciute da Regione Lombardia e custodisce un patrimonio prezioso di fotografie, cimeli e testimonianze che raccontano la sua vita e le sue imprese. Un’eredità che continua a parlare alle nuove generazioni e che fa sì che il ‘Mantovano Volante’ corra ancora oggi nella memoria della sua città”.

“Il centenario non è solo memoria – ha sottolineato Geronimo La Russa – è responsabilità verso il futuro. Questa mostra è preziosa, perché ci restituisce Nuvolari attraverso le immagini. Immagini che non raccontano solo un pilota: raccontano un uomo, il suo sguardo, la sua concentrazione, la sua umanità. Nuvolari è il simbolo di ciò che Mantova e Aci hanno rappresentato insieme: coraggio, talento, orgoglio italiano”.

Attraverso proiezioni immersive e materiali fotografici realizzati dallo stesso Nuvolari, il percorso espositivo accompagna i visitatori in una dimensione inedita, consentendo di scoprire aspetti meno conosciuti della personalità del grande pilota mantovano.

Tra i pezzi di maggior valore storico esposti figura la Coppa Vanderbilt conquistata da Nuvolari nel 1936 a Roosevelt Raceway, negli Stati Uniti, considerata all’epoca uno dei trofei più prestigiosi dell’automobilismo mondiale. Il cimelio è stato concesso per l’occasione dal Museo Nicolis di Villafranca di Verona.

DIALETTO

“Aperti verso il mondo, orgogliosi delle proprie radici e delle proprie tradizioni: è così la Lombardia. Complimenti a tutto l’istituto e ai ragazzi”.

Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato il video realizzato dall’Istituto Marcelline Tommaseo di Milano, nel quale studenti, docenti e suor Monica, originaria della provincia di Bergamo, interpretano il celebre brano ‘O mia bela Madunina’, simbolo della tradizione milanese.

L’iniziativa assume un significato particolare anche alla luce dell’impegno che Regione Lombardia sta portando avanti per la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale lombardo. Proprio in occasione della Festa della Lombardia, celebrata il 29 maggio, è stato infatti presentato il progetto ‘Lumbardialett’, promosso per favorire la conoscenza, la tutela e la diffusione dei dialetti lombardi attraverso strumenti innovativi e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

L’Istituto Marcelline Tommaseo rappresenta un esempio concreto. Accanto all’insegnamento di lingue internazionali come inglese, spagnolo, francese, cinese e arabo, propone infatti anche lo studio del lombardo, coniugando apertura internazionale e valorizzazione dell’identità culturale del territorio. E dall’istituto arriva una proposta per il 29 maggio 2027: “portiamo i nostri alunni a cantare sul palco di Regione Lombardia. Dialetto più le lingue del mondo”.

“Guardare al futuro e al mondo senza dimenticare le proprie radici – ha concluso Fontana – è il modo migliore per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza a una comunità ricca di storia, cultura e tradizioni”.

CAMUNA 2026

“Quella che celebriamo oggi – ha spiegato il presidente Fontana – è la festa di una grande comunità, di chi condivide valori molto precisi, legati alla dedizione al lavoro, alla solidarietà, alla partecipazione civile. È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione. A loro va il nostro ringraziamento per quello che ci consentono di essere. Attraverso l’assegnazione del premio Rosa Camuna  abbiamo voluto dare un riconoscimento a quelle persone, alcune celebri altre meno note, che sono accomunate da questi valori”.

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in occasione della consegna dei premi ‘Rosa camuna’ durante l’edizione 2026 della ‘ Festa della Lombardia’.

PAGAIA

Regione conferma il suo impegno per la valorizzazione delle acque lombarde e la promozione di inclusione e sostenibilità attraverso gli sport di pagaia. È questo l’obiettivo del progetto Eras – Energia, Risorse, Ambiente, Sport, presentato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’accordo tra Regione Lombardia e la Federazione Italiana Canoa Kayak – ha sottolineato il sottosegretario Picchi – rappresenta un passo significativo nella promozione di uno sport che, nella nostra regione, è già radicato e capace di coinvolgere giovani, adulti e persone con diversi talenti. Con il progetto ‘Eras – Pagaiamo in Lombardia 2026’ investiamo in un modello di sport che unisce benessere e aggregazione, valorizzando al tempo stesso il patrimonio naturale dei nostri fiumi, laghi e navigli”.

lla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente Fick Antonio Rossi, che ha evidenziato come il progetto Eras rappresenti una nuova visione dello sport sul territorio lombardo: non soltanto attività agonistica, ma uno strumento concreto di valorizzazione ambientale, partecipazione sociale e promozione dei corretti stili di vita.

Cuore del progetto Eras sarà un percorso itinerante attraverso la “Lombardia dell’acqua”, con tappe dedicate alle diverse discipline della pagaia. Si partirà il 6 giugno da Mantova con il Dragon Boat e il progetto Donne in Rosa, simbolo di inclusione e benessere attraverso lo sport. Il calendario proseguirà il 29 giugno a Pavia con la canoa discesa, il 12 luglio a San Pellegrino con la canoa slalom e farà tappa anche a Lecco con Ocean Racing e Surfski, valorizzando il legame tra sport outdoor e laghi lombardi. Appuntamento finale il 13 settembre all’Idroscalo di Milano in occasione del Campionato Italiano per Club, con una giornata multidisciplinare dedicata a canoa, paracanoa, Sup, dragon boat e canoa polo.

Accanto agli eventi sportivi, Eras promuoverà numerose attività rivolte alla cittadinanza e ai giovani, con Open Days, iniziative scolastiche e appuntamenti promozionali per avvicinare nuovi praticanti agli sport della pagaia. Tra i progetti in programma figurano ‘Giochi di Pagaie’, il circuito ‘Paracanoa On Tour’ dedicato allo sport inclusivo e il ‘Valtellina Camp multidiscipline U14’, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rafting. Sono 42 le società sportive coinvolte nell’iniziativa con 3.693 tesserati in Lombardia.

“Il circuito di iniziative previste – ha concluso Picchi – conferma la nostra volontà di sostenere discipline che educano al rispetto dell’ambiente, rafforzano la coesione sociale e offrono ai più giovani occasioni di crescita tecnica e professionale. La Lombardia è una delle regioni italiane che hanno espresso il maggior numero di campioni e olimpionici della canoa, grazie a una tradizione storica molto radicata e a un forte ecosistema sportivo”.

VELISTI

Oltre 160 atleti coinvolti in tre eventi internazionali si preparano a trasformare il Lago di Garda nella capitale europea della vela. È questo il cuore della stagione 2026 di Univela di Campione del Garda, presentata oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario regionale alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

In calendario tre competizioni di primo piano nel panorama velistico: il Foil GP Lombardia Italian Championship (dal 5 al 7 giugno 2026), il Tornado European Championship (dal 1 al 5 settembre 2026) e l’Optimist European Team Championship (dal 13 al 18 ottobre 2026). All’evento hanno preso parte anche il presidente di Univela, Arianna Mazzon, e il vicepresidente Tristano Vacondio.

“Anche quest’anno – ha dichiarato il sottosegretario Picchi – tre grandi appuntamenti confermano Univela e Campione del Garda come uno dei poli velici più autorevoli del circuito internazionale. Le competizioni che ospitiamo attirano atleti, team e appassionati da tutto il mondo, generando un forte richiamo turistico per il Garda e per l’intera area. Regione Lombardia sostiene con convinzione, tramite i propri bandi, le manifestazioni sportive che generano aggregazione e valore per il territorio, riconoscendo in Univela il valore di Centro velico olimpico di riferimento italiano e internazionale.

“Il nostro Lago di Garda – ha proseguito Picchi – grazie alla grande capacità organizzativa ed expertise tecnica del sistema sportivo bresciano e lombardo, è pronto ad accogliere i migliori velisti d’Europa e a trasformare ogni gara in un’occasione di sport, promozione e sviluppo per il territorio”.

Ad aprire la stagione internazionale sarà il Foil GP Lombardia Italian Championship, in programma dal 5 al 7 giugno 2026, che porterà a Campione del Garda i protagonisti delle discipline Kite Foil e Wing Foil con atleti provenienti da sei Paesi europei.

“Non tutti sanno che la tecnologia Foil ha trasformato la vela moderna – ha sottolineato Picchi – permettendo alle barche di sollevarsi sull’acqua, aumentando velocità e prestazioni. È una delle innovazioni più importanti degli ultimi 20 anni nel mondo della vela ed è un ingrediente per gare sempre più spettacolari, da vedere e raccontare”.

Dal 1° al 5 settembre sarà invece la volta del 51° Tornado European Championship, storico campionato europeo dedicato a una delle classi più performanti e iconiche della vela internazionale. A chiudere il calendario, dal 13 al 18 ottobre, sarà l’Optimist European Team Championship, il campionato europeo a squadre della classe Optimist che porterà sul Lago di Garda sedici nazionali e circa 120 giovani velisti tra i 13 e i 15 anni per una settimana di regate, confronto sportivo e crescita.

Accanto alla dimensione sportiva, la stagione velica si estende anche all’ambito educativo e formativo grazie al coinvolgimento degli studenti della Fondazione Ammi, Its che offre percorsi di alta formazione post diploma riconosciuti e finanziati da Regione Lombardia. I ragazzi del corso di Sport Management hanno partecipato attivamente all’organizzazione della conferenza stampa e delle attività di comunicazione, lavorando in squadre dedicate a media, social, foto e video.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Univela e la docente Silvia Sardi, proseguirà anche durante le manifestazioni sportive con stage curriculari e attività operative sul campo, come la rivisitazione delle locandine relative all’evento che verranno utilizzate durante le regate”. (LNotize)

PREMI

Dalla Ferrari 12 cilindri alla Topolino, dal manifesto storico dell’Atm ai sistemi di illuminazione che diventano opere d’arte, fino ad arrivare ad una miniruspa prodotta da un’azienda italiana.  Sono alcuni tra gli esemplari che hanno ricevuto il Premio Compasso d’Oro ADI consegnato venerdì 22 maggio, a Milano, in occasione della cerimonia alla quale è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.

“Un grande evento – ha sottolineato l’assessore –  simbolo nel mondo del design italiano nel mondo”.

“Voglio ricordare che – ha aggiunto – il Premio Compasso d’Oro è nato dall’ingegno di un gigante del design, Gio Ponti:  è strano pensare che lui in vita non lo abbai mai ricevuto, ma forse è giusto così perché ci sono persone che non appartengono ad un premio, ma premi che appartengono persone”.

“Per celebrare Gio Ponti – ha proseguito –  Regione Lombardia ha deciso di investire insieme ad ADI e, a breve, nascerà un nuovo museo dedicato proprio a lui e al design italiano per tenere viva la sua memoria creando un luogo ad hoc in suo onore proprio nella piazza che porta il nome del suo premio”.

Fin dalla sua nascita nel 1954, su iniziativa di Gio Ponti e La Rinascente, il Compasso d’Oro si configura non solo come riconoscimento, ma come strumento di interpretazione culturale. Nel tempo ha accompagnato l’evoluzione della società e dei suoi linguaggi, riconoscendo nel design non soltanto qualità formali o prestazioni tecniche, ma la capacità di leggere e interpretare il proprio tempo. Con questa edizione, il Compasso d’Oro ha rinnovato il proprio impegno nel valorizzare il design come leva culturale e progettuale, capace di incidere concretamente nella realtà e di affrontare le sfide del presente.

Allestita presso l’ADI Design Museum, sede della Collezione Storica del Compasso d’Oro — che raccoglie circa 2.500 oggetti premiati in oltre settant’anni — la mostra dei progetti candidati all’assegnazione del premio ha riunito i progetti selezionati nel biennio, offrendo uno sguardo aggiornato sul design italiano.
Prodotti, servizi, sistemi e ricerche delineano un contesto in cui emergono nuove responsabilità ambientali, sociali e tecnologiche, insieme a rinnovate relazioni tra industria e società. (LNotizie)

ENVISIONING

Export, consumi, competitività internazionale e nuovi modelli d’impresa saranno al centro di ‘Envisioning2035 – Wine (R)evolution’, summit in programma giovedì 4 giugno presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, a Milano. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L’iniziativa riunirà imprenditori, manager, analisti ed esperti del settore vitivinicolo per approfondire le principali trasformazioni che stanno interessando una delle filiere simbolo del Made in Italy. Tra i temi al centro del confronto, l’evoluzione dei mercati internazionali, la pressione sui margini di guadagno per le aziende, i cambiamenti nei consumi, la sostenibilità economica delle imprese e la capacità del settore di rafforzare la propria struttura organizzativa e commerciale.

Il format dell’evento è costruito su un confronto diretto tra competenze diverse, con l’obiettivo di leggere in modo realistico le sfide del comparto, con l’attenzione rivolta alle dinamiche concrete della competitività.

Tra i relatori annunciati figureranno Edoardo Freddi, ceo di FreedL Group, Pierluigi Catello, Executive manager Food & Wine Industry e Head Hunter di Michael Page; Luca Castagnetti, dottore commercialista di Studio Impresa; Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi; Lavinia Furlani, presidente di Wine Meridian; Federico Giotto, ceo di GiottoConsulting; Stevie Kim, Managing Partner di Vinitaly; Francesco Magro, ceo e co-founder di Winelivery; Alessandro Mutinelli, presidente e ad di Italian Wine Brands; Ettore Nicoletto, Wine Industry Expert, e Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor.

“Il settore vitivinicolo – sottolinea l’assessore Beduschi – è un pilastro del nostro agroalimentare e un asset strategico del Made in Italy sui mercati internazionali. La qualità resta un elemento imprescindibile, ma oggi non basta più da sola a garantire competitività. Servono imprese strutturate, capacità manageriale, visione sui mercati e strumenti adeguati ad affrontare un contesto globale sempre più complesso. Momenti di confronto come questo aiutano a leggere con lucidità le trasformazioni in corso e a rafforzare la consapevolezza delle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni”.

Il summit intende infatti accendere i riflettori sulla necessità di rafforzare la capacità delle imprese italiane di presidiare mercati sempre più competitivi, in una fase in cui qualità, identità territoriale e tradizione devono accompagnarsi a strumenti manageriali e capacità di interpretare i nuovi orientamenti del consumo.

TERRITORI

 Il turismo e gli eventi rappresentano una leva strategica per lo sviluppo dei territori. Questo il cuore dell’intervento dell’assessore lombardo al Turismo e Marketing territoriale Debora Massari, che ieri ha partecipato a Roma al ‘Festival delle Destinazioni’, il principale appuntamento nazionale b2b dedicato alle destinazioni turistiche italiane, alla presenza di circa 300 tra i massimi rappresentanti pubblici e privati del settore.

Nel suo intervento Massari è partita prendendo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come caso emblematico e punto di svolta per l’intera economia turistica lombarda e italiana.

Massari ha proposto una visione che segna una discontinuità culturale nel modo di pensare il turismo territoriale. “Per anni – ha spiegato – abbiamo promosso destinazioni. Ora dobbiamo progettare connessioni. Per anni abbiamo pensato al turismo come comunicazione. Oggi dobbiamo iniziare a pensarlo come infrastruttura intelligente”. Un cambio di paradigma che ribalta l’approccio tradizionale: non più campagne e narrazione come strumenti principali, ma sistemi integrati di mobilità, accoglienza, digitalizzazione e governance territoriale capaci di generare valore nel tempo. Il turismo come asset strutturale, non come variabile stagionale.
“Forse è questa la vera legacy di Milano Cortina” ha aggiunto l’assessore, a indicare come l’eredità dei Giochi non sia misurabile soltanto in presenze e fatturato, ma nella capacità di ripensare il modello di sviluppo turistico della Lombardia e, con essa, dell’intero Paese.

L’assessore ha chiuso il suo intervento con una riflessione di ampio respiro sull’identità competitiva dell’Italia nel turismo globale. “Il mondo – ha detto l’assessore – non sogna l’Italia per caso. La sogna perché qui non trova solo città d’arte, montagne e alberghi. Trova un’idea di eccellenza che nessun altro paese è riuscito a trasformare in sistema come noi”.
In questo scenario, la Lombardia si posiziona come territorio in cui le filiere dell’eccellenza italiana – lifestyle, design, food, moda, sport, bellezza e qualità della vita – si incontrano e si consolidano in forza economica e visione internazionale. “Attenzione a non sottovalutarci – ha concluso Massari – perché quando il mondo parla di lifestyle, design, food, moda, sport, bellezza e qualità della vita sta già parlando italiano”.

Il ‘Festival delle Destinazioni’ è il principale evento b2b italiano dedicato alle destinazioni turistiche. Si svolge con il patrocinio di Enit, Ministero dell’Agricoltura, Regione Lazio, Roma Capitale, Federturismo, Unioncamere, Assoturismo, Anci e Confartigianato, e riunisce istituzioni, enti, Dmo, destination manager e imprese con l’obiettivo di costruire un sistema turistico territoriale più competitivo, sostenibile e connesso.