IL CUORE

Regione Lombardia diventa assoluta protagonista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 con l’inaugurazione di ‘Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026’, il grande spazio allestito in Piazza Città di Lombardia, sede del Palazzo della Regione e piazza coperta più grande d’Europa, che fino al 15 marzo 2026 ospiterà eventi, incontri, installazioni e iniziative dedicate allo sport, alla cultura, all’innovazione e alla sostenibilità.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la vicepresidente del Senato della Repubblica Licia Ronzulli, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, e Giuseppe Ricci di Eni.

Con il supporto di Fondazione Fiera Milano, Regione Lombardia apre le porte della propria sede istituzionale al pubblico e alla comunità internazionale, trasformandola in un luogo di incontro e racconto pensato per accompagnare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali e valorizzare il ruolo centrale del territorio lombardo nel grande evento sportivo globale.

Da oggi, 6 febbraio, al 15 marzo 2026, Piazza Città di Lombardia si trasforma in un hub nel cuore di Milano, dove sport, design, cultura, sostenibilità e made in Italy dialogano con istituzioni, operatori culturali, media e visitatori. Un progetto aperto e inclusivo, rivolto sia ai cittadini sia ai media nazionali e internazionali, che pone la Lombardia al centro della narrazione olimpica e paralimpica.

“Senza timore di smentita – ha detto il presidente Fontana – mi sento di affermare che questo spazio sarà davvero tra i più belli e funzionali del panorama olimpico. Qui si intersecano alcuni dei capisaldi della nostra regione: design, innovazione, cultura, informazione e saper fare lombardo. Tutti i cittadini potranno essere protagonisti di un evento che, non bisogna mai perdere occasione per ribadirlo, rimarrà impresso nella storia della Lombardia e più in generale dell’intero Paese. Uno dei nostri obiettivi dichiarati, fin dall’inizio di questo percorso, è stato quello di coinvolgere nel clima olimpico il maggior numero di persone”.

“Abbiamo aderito convintamente – ha spiegato il presidente Bozzetti  – alla proposta di Regione Lombardia, diventando partner di un’iniziativa che assume un significato davvero importante. Qui avremo modo di esaltare il made in Italy con forti riferimenti alle produzioni lombarde e a tutti quelle azioni che direttamente o indirettamente riguardano Fiera Milano. Una duplice presenza, dunque, la nostra, che si declina oltre che nella concretezza di ospitare a Rho-Fiera le gare olimpiche, anche di essere in questo spazio per promuovere il valore di una regione motore economico-finanziario di caratura internazionale”.

“L’inaugurazione di Casa Lombardia – ha aggiunto la vicepresidente Ronzulli – rappresenta una giornata di grande orgoglio, identità e appartenenza. Milano e l’Italia sono pronte ad affrontare questa straordinaria avventura, che sarà una vetrina internazionale seguita da miliardi di persone in tutto il mondo. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 incarnano i valori dello sport come inclusione, partecipazione e coesione, anticipati simbolicamente da quanto oggi prende forma in Piazza Città di Lombardia. Un evento che guarda al futuro, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, elemento centrale e qualificante dell’intero progetto olimpico”.

MITO

Pezzo unico nel suo genere, la ‘Vittoria Alata’ di Calvatone (CR) sarà esposta a Palazzo Lombardia per tutto il periodo olimpico, sino al 15 marzo 2026. Collocata nell’ingresso N1 della sede di Regione Lombardia, la scultura, in bronzo dorato, è conservata presso il Museo Archeologico di Cremona che per l’occasione olimpica ha prestato l’opera d’arte alla Regione Lombardia.

“Siamo molto grati al Comune di Cremona che ha voluto prestarci, per l’occasione olimpica, questo splendido artefatto che rappresenta il territorio cremonese e celebra l’identità e il patrimonio culturale della Regione” ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che è intervenuto all’inaugurazione dell’esposizione. Sono intervenuti Rodolfo Bona, assessore alla Cultura del comune di Cremona, Valeria Patelli, sindaco di Calvatone, Luciano Pizzetti, presidente del consiglio comunale di Cremona, e Marina Volontè, conservatrice al museo archeologico di Cremona.

“Abbiamo deciso di offrire a quest’opera unica uno degli spazi più importanti e visibili della nostra sede, per permettere a tutti, cittadini, turisti, delegazioni sportive, dipendenti,  la possibilità di ammirarla da vicino. Per noi è già il simbolo di queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026”, ha aggiunto il presidente Fontana.

Copia novecentesca dell’originale Vittoria romana, datata tra il 161 e il 169 a.C., la scultura è il segno tangibile del legame millenario tra storia, spirito agonistico e trionfo.

L’opera è stata protagonista di numerose vicende che ne hanno caratterizzato la storia fin dal suo ritrovamento casuale, avvenuto nel 1836 a Calvatone, durante alcuni lavori agricoli nel fondo di Ludovico Alovisi. Subito acquistata dal Museo dell’Antichità di Berlino nel 1841, sparì misteriosamente dopo la seconda Guerra mondiale e venne ritrovata pochi anni fa nei depositi del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

L’esemplare esposto in Regione Lombardia è una copia regalata alla città di Cremona nel 1937, in occasione delle Celebrazioni Stradivariane.

Dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, la statua della Vittoria tornerà al Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona. “Si tratta di un’importante promozione del patrimonio storico artistico dei musei lombardi. Un’occasione unica – ha concluso il presidente Fontana – per celebrare anche lo spirito olimpico, di cui la vittoria è certamente parte integrante”.

PITTURA

Sarà inaugurata domani, mercoledì 4 febbraio allo ‘Spazio Isolaset’ , di Palazzo Lombardia dall’assessore regionale Gianluca Comazzi la mostra antologica ’50 anni di pittura’ dell’artista ligure Enzo Cacciola. L’esposizione è il racconto di una ‘ricerca problematica’, sviluppato in maniera autonoma per oltre cinquant’anni in un dialogo sempre vivo con la pittura, intesa come luogo di sperimentazione. La rassegna, curata da Alberto Fiz, ripercorre l’indagine di Enzo Cacciola dal 1970 a oggi, attraverso 49 opere. La mostra è visitabile tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10 alle 19 e resterà aperta fino al prossimo 23 febbraio.

GIO PONTI

Un nuovo museo dedicato a Gio Ponti all’interno dell’ADI Design Museum di Milano entro fine 2026. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione di ‘IN-PLAY’, mostra inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.

“Come assessorato alla Cultura – ha spiegato – abbiamo ritenuto strategico e fondamentale sostenere, proprio nella città di Milano, la nascita di un museo dedicato a un grande visionario come Gio Ponti. Si tratta di una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e che sarà attuata grazie a un accordo tra Regione e ADI: un modello virtuoso di collaborazione istituzionale al servizio della cultura”.

“Questo luogo – ha aggiunto Caruso – non sarà solo uno spazio espositivo, ma un punto di riferimento permanente per comprendere l’eredità culturale di una figura storica unica, capace di unire l’identità del design italiano a una visione internazionale. Nei giorni in cui il Paese sarà vetrina per il mondo grazie alle Olimpiadi, poter annunciare un museo dedicato a un grande lombardo, protagonista del design, dell’architettura del Novecento e del ‘fare italiano’ assume un significato ancora più forte, perché lega il racconto del nostro patrimonio culturale alla dimensione internazionale che i Giochi porteranno sul territorio”.

“Per la Lombardia – ha concluso l’assessore – questo progetto ha una grande valenza culturale e identitaria. Basti pensare che Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale, è tra le sue opere più universalmente riconosciute”.

UN ORGOGLIO 

La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 è tornata in Lombardia facendo tappa a Livigno, sede delle competizioni di snowboard e sci acrobatico. Nello specifico, il percorso della torcia, prima di arrivare in Valtellina, ha toccato le località di Ponte di Legno e Aprica per poi concludersi al Livigno Snow Park. Particolarmente emozionante e spettacolare il primo tratto in parapendio e il tour tra le vie del paese. All’appuntamento erano presenti, tra gli altri, l’assessore agli Enti locali, Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori e il sindaco di Livigno, Remo Galli.

“Ancora una volta – ha commentato Massimo Sertori – la Lombardia,  e nel caso specifico Livigno, ha dimostrato di essere all’altezza di un evento storico come quello dei Giochi Olimpici. L’entusiasmo che si respira in Valtellina è lo stesso che, in maniera precisa e puntuale,  il presidente del Comitato Internazionale Olimpico Kirsty Coventry ha descritto nell’incontro che abbiamo avuto con lei giovedì a Palazzo Lombardia”.

“La linea di partenza – ha concluso l’assessore Sertori – è davvero vicina e non nascondo che, da valtellinese, l’orgoglio di essere protagonisti di questa vetrina internazionale è davvero eccezionale”.

Tra i tedofori protagonisti della tappa di Livigno anche Mario Melazzini, direttore generale al Welfare di Regione Lombardia e le due cugine Mara e Katia Zini, vincitrici delle medaglie di bronzo delle Olimpiadi di Torino 2006.

STEVE MCCURRY

Inaugurata oggi al Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa (Ferno, Varese) la mostra fotografica ‘The World in Motion’, parte del palinsesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con la presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 30 aprile e curata da Gabriella Giacchetti, trasforma uno degli hub internazionali più importanti d’Europa in uno spazio di arte e riflessione grazie agli scatti del fotografo statunitense Steve McCurry ed Eolo Perfido.

“Questa mostra – dichiara l’assessore Caruso – porta l’arte fotografica fuori dai luoghi tradizionali in un incontro con la vita quotidiana delle persone, negli spazi che vengono attraversati ogni giorno. Malpensa, in vista del grande appuntamento olimpico, diventa ancora di più una porta di accesso alla Lombardia e si trasforma in un crocevia internazionale che, per alcuni mesi, è anche uno spazio di cultura, dove le storie dei passeggeri che vi transitano diventano un racconto universale”.

La mostra a Malpensa mette in scena 53 fotografie dedicate a 44 diverse destinazioni, mentre 70 immagini sono raccolte nel catalogo ufficiale del progetto. I ritratti esposti offrono uno sguardo sulle vite dei passeggeri in viaggio, restituendo la varietà di esperienze che ogni giorno si incontrano in aeroporto. Si tratta di un tributo allo spirito olimpico e una celebrazione dello sport, dell’unità e dei valori condivisi tra le diverse culture.

“Steve McCurry – aggiunge Caruso – è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea e ha sempre raccontato l’umanità attraverso volti e sguardi. Portare i suoi scatti in un aeroporto significa dare valore al tempo dell’attesa e rendere la cultura diffusa e accessibile a tutti. Il messaggio più bello è proprio questo: mentre milioni di persone si muovono da una parte all’altra del mondo, qui trovano qualcosa che li invita a fermarsi anche solo per un istante”.

ONORE NIAF 

La Lombardia è stata ufficialmente nominata ‘Regione d’Onore 2026’ dalla National Italian American Foundation (NIAF), una delle più autorevoli istituzioni negli Stati Uniti impegnate nella promozione della cultura e dell’eredità italiana nel mondo.

Il riconoscimento celebra il ruolo centrale della Lombardia come motore economico del Paese e come territorio capace di coniugare tradizioni secolari e innovazione, dall’eccellenza manifatturiera alla creatività culturale. Dalla leadership mondiale di Milano nel campo della moda e nella finanza, alla liuteria di Cremona con i celebri violini Stradivari, fino ai grandi marchi che hanno portato l’eccellenza lombarda nel mondo, come Campari, Auricchio e Riso Scotti.

“La Lombardia – ha dichiarato Robert Allegrini, presidente e CEO di NIAF – rappresenta il meglio di ciò che l’Italia offre a livello globale una straordinaria fusione di storia e dinamismo che attraversa i secoli. Dall’arte medievale alla leadership economica contemporanea, dalle specialità gastronomiche come il Gorgonzola, ai brand che incarnano l’eccellenza italiana nel mondo la Lombardia esprime pienamente il carattere del nostro Paese”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Lombardia.

“Siamo onorati di questo riconoscimento – ha dichiarato Attilio Fontana -. La Lombardia è una terra in cui la tradizione artigianale convive con le tecnologie più avanzate, un luogo in cui laghi e montagne ispirano artisti e imprenditori che continuano a contribuire alla crescita culturale ed economica dell’Italia”.

“Da sempre consideriamo gli Stati Uniti uno dei nostri partner strategici principali – ha commentato il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo -. Fin dall’inizio della legislatura abbiamo lavorato con continuità per rafforzare le relazioni a livello subnazionale con diversi Stati federati. Lo abbiamo fatto attraverso la missione istituzionale del 2024 a Washington D.C., in Indiana e in Illinois, e con le visite in Lombardia del Governatore della Florida Ron DeSantis e del Segretario al Commercio della Florida, J. Alex Kelly. La nomina a ‘Regione d’Onore 2026’ si inserisce in un percorso già solido di collaborazione e dialogo, che conferma il ruolo della Lombardia come ponte privilegiato tra Italia e Stati Uniti”.

La nomina della Lombardia a ‘Regione d’Onore 2026’ della NIAF, assume un valore simbolico ancora più forte nell’anno delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, con la cerimonia di apertura allo Stadio San Siro di Milano. In occasione dei Giochi, il Consiglio Direttivo NIAF sarà presente in Italia, ospite di Regione Lombardia, per partecipare all’evento inaugurale e tornerà nel mese di maggio per incontri istituzionali con i rappresentanti regionali.

Con un contributo pari a circa il 20% del PIL nazionale, la Lombardia si conferma come la regione economicamente più rilevante d’Italia, sede della Borsa Italiana e di un tessuto produttivo che unisce multinazionali, imprese familiari storiche, botteghe artigiane e innovazione tecnologica. Dalle incisioni rupestri della Val Camonica, patrimonio UNESCO, ai Navigli progettati da Leonardo, fino alle Alpi e ai grandi laghi, la Lombardia racconta una storia millenaria che continua a guardare al futuro.

Nel corso del 2026, NIAF celebrerà la Lombardia come simbolo dell’identità italiana nel mondo e come ponte culturale ed economico con le comunità italoamericane.

In particolare, sarà protagonista anche del programma educativo ‘Ambassador Peter F. Secchia Voyage of Discovery’, che prevede due vacanze studio della durata di 14 giorni, destinati a studenti americani. Il percorso toccherà alcuni dei luoghi simbolo della regione: dall’Ultima Cena di Leonardo da Vinci a Milano, a Bergamo Alta, da Mantova rinascimentale ai laghi lombardi, valorizzando un patrimonio artistico e paesaggistico unico.

La Regione sarà inoltre al centro dei principali eventi NIAF del 2026, tra cui il Gala di New York, in programma il 23 aprile e il 51° Gala Anniversary di Washington D.C., in programma il 17 ottobre, oltre a essere protagonista della rivista ‘Ambassador ‘e delle attività di comunicazione sui canali social della Fondazione. 

ECCEZIONALE

Al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, si è svolto nel pomeriggio di oggi un incontro istituzionale tra il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio) Kirsty Coventry, il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, per fare il punto della situazione in vista della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali 2026. All’appuntamento erano presenti anche l’assessore regionale agli Enti Locali e Montagna Massimo Sertori, l’amministratore delegato delle Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier e una delegazione del Cio.

“C’è un grande entusiasmo e una grande eccitazione – ha esordito Kirsty Coventry – ci stiamo avvicinando alla cerimonia di apertura e siamo molto lieti per tutto questo”. “È per noi – ha continuato – il presidente del Cio – un grande onore essere qui, siamo grati a Regione Lombardia per tutto quello che è stato fatto, per il lavoro che viene svolto anche dietro le quinte”.

“Siamo in procinto di partecipare alla cerimonia di apertura, gli atleti – ha proseguito Kirsty Coventry – stanno arrivando e ovunque percepiamo lo spirito olimpico. Arrivare a Milano per me è stato un po’ come arrivare a casa perché ho colto una grande calore, un grande affetto. Ho trovato di fronte una squadra fantastica, un’organizzazione meravigliosa”.

“Tutti – ha concluso – fanno la propria parte, gli stakeholder sono estremamente attivi. C’è stato un grossissimo lavoro per l’evento e ora siamo vicini alla linea di partenza”.

“Mi ha fatto molto piacere ascoltare la presidente del Cio Kirsty Coventry – ha sottolineato Fontana – perché si è complimentata per il lavoro che abbiamo fatto, per le diverse sedi che ha visitato e soprattutto perché tutto è veramente stato realizzato nel modo migliore. Adesso, passo dopo passo, arriveremo all’inaugurazione. Speriamo – ha aggiunto Fontana – che il tempo sia bello perché con il sole saranno delle Olimpiadi fantastiche. Ho già visto le foto di Bormio e di Livigno con tanta neve e il colpo d’occhio è bellissimo. Sono sicuro che con questo scenario chi le seguirà rimarrà affascinato”.

“Siamo al rush finale – ha detto Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano Cortina 2026 – anche se ho sempre detto che gli ultimi giorni prima dell’inizio potranno servire. E lo si comprende benissimo constatando il dinamismo che caratterizza i luoghi in cui ci saranno le gare. Dinamismo che fa parte della nostra storia, del nostro Dna. Ma direi, di qualsiasi iniziativa legata a un grande evento sportivo. Ci sono poi tanti dettagli che fanno la differenza nell’organizzazione di una simile manifestazione, perché quello che più desideriamo è essere all’altezza delle aspettative e delle esigenze delle federazioni internazionali, in un palcoscenico sul quale tra poco tutto il mondo sarà pronto ad affacciarsi”.

SAPER FARE

“Un Salone che, ancora una volta, dimostra di essere in grado di rimanere al passo dei tempi e a quelle che sono le evoluzioni del mercato. Un appuntamento eccezionale che da anni caratterizza il calendario dei grandi eventi lombardi, sono certo che gli organizzatori e tutti coloro che parteciperanno alla nuova edizione sapranno offrire una vetrina importante e qualificata per l’intero settore e più in generale per il sistema economico-produttivo della nostra regione”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di presentazione della 64° edizione del ‘Salone del Mobile’ 2026, dal titolo ‘A Matter of Salone’, in programma negli spazi di Rho-Fiera dal 21 al 26 aprile.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che ha dichiarato: “Il Salone del Mobile è uno dei luoghi in cui Milano e la Lombardia raccontano al mondo la propria ‘cultura del progetto’. In questo racconto identitario trova spazio anche la cucina italiana, recentemente riconosciuta patrimonio Unesco, espressione della stessa cultura del ‘saper fare’. Nei giorni che ci accompagnano verso le Olimpiadi di Milano Cortina, questo appuntamento assume un significato ancora più forte: migliaia di visitatori internazionali entrano in contatto non solo con la solidità del nostro sistema produttivo, ma anche con la qualità del nostro patrimonio culturale e con quella rete diffusa di luoghi, istituzioni e realtà che ogni giorno valorizzano la cultura in Lombardia”

LIRICA

Un’opera lirica originale pensata per celebrare i valori delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: ‘I Giochi di Orobea’ andrà in scena al Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’ di Milano il 4 febbraio 2026 alle ore 20.00, alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi.

Inserita ufficialmente nel programma dell’Olimpiade Culturale 2026, il cartellone artistico che accompagnerà il Paese verso i Giochi, il melodramma nasce dall’Orchestra Antonio Vivaldi (attiva in Valtellina e Lombardia) sotto la direzione musicale del Maestro Lorenzo Passerini, con musica e libretto di Andrea Portera. Le registe sono Stefania Giorgia Butti e Livia Lanno, affiancate da scenografia, costumi e luci di un giovane team creativo.

Scritta su un’ispirazione nata in Valtellina, che con le sue località ospiterà oltre 30 gare medagliate previste dal programma sportivo di Milano Cortina 2026, l’opera è ambientata in un mondo immaginario sospeso tra città e montagne.