FESTIVITA’

Presentato al Belvedere di Palazzo Lombardia il progetto ‘Nativitas’, il percorso luminoso che caratterizzerà la piazza della Regione riproponendo dal 27 novembre fino al 10 gennaio 2027 spazi ed iniziative dedicati al Natale con eventi pensati per donare a bambini e famiglie momenti di serenità. Torna la pista di ghiaccio, che resterà aperta fino al 14 febbraio 2027, così come l’originale ‘orangerie’, una struttura in vetro di 550 metri quadrati riservata a ristorazione, degustazioni, talk e musica.

“Il Natale in piazza Città di Lombardia – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – torna nel solco della tradizione, con una serie di proposte in grado di catturare l’attenzione di famiglie, bambini e nonni che possono accompagnare i nipotini a vivere esperienze divertenti e sperimentare la pista di pattinaggio aiutati da istruttori specializzati”.

“Avremo anche un bellissimo albero altro 12 metri – ha proseguito – sculture luminose e una struttura in vetro in cui lo scorso anno, durante i giochi olimpici, sono stati ospitati numerosi eventi e momenti di approfondimento che hanno animato questi spazi”.

“Lavoriamo insieme a un gruppo di professionisti – ha concluso – che con il prezioso supporto del personale regionale saprà augurarci al meglio un buon Natale”.

Lo scorso anno, le iniziative organizzate in piazza e le salite al Belvedere del 39esimo piano del Palazzo della Regione hanno registrato oltre 105.000 presenze.

In particolare, ‘Nativitas 8.0’ è una scultura alta 12 metri realizzata in acciaio e Dibond specchiato dalla Creative Factory di Andrea Battivello che sarà posizionata all’ingresso di Palazzo Lombardia. L’organizzazione si avvale della collaborazione di One Event Builders.

L’accesso lungo via Restelli avverrà attraverso un percorso di 230 metri caratterizzato da sculture luminose, alberi di luce e candele monumentali, affiancato da due portali ledwall posizionati in piazzetta Galvani e all’uscita della Biblioteca degli Alberi.

ECOMONDO

La Lombardia è l’unica Regione italiana ad aver ottenuto il Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2026, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo. Si tratta di un attestato che rinnova e consolida una leadership nazionale riconosciuta nel campo delle politiche ambientali. Nello specifico, il riconoscimento, consegnato all’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione è stato assegnato per come è stata realizzata la Siracc (Strategia Integrata Regionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico), il piano organico da 87 azioni concrete che ha trasformato la gestione delle sfide climatiche da una logica di emergenza a una vera e propria cultura della prevenzione.  All’evento ha partecipato anche il presidente della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) Piero Frazzi.

“Essere l’unica Regione premiata nella vetrina internazionale più importante del settore – ha detto Maione – è motivo di grande orgoglio e conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Questo premio certifica una leadership nazionale ed europea: la Lombardia dimostra che ambiente e sviluppo non sono in contrasto”.

Nei giorni della manifestazione l’assessore Maione ha inoltre partecipato a una serie di vertici strategici con rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), dei territori del Bacino Padano e del mondo produttivo. Obiettivo: promuovere un confronto costruttivo sulle modalità più efficaci per attuare il percorso di transizione ecologica.

Ricco il programma di eventi Ecomondo che prosegue fino al 6 novembre a Rimini. Regione Lombardia è protagonista oggi di due importanti convegni: il primo ‘Il clima che cambia: i territori sono pronti? Strategie e azioni per il cambiamento climatico: lo scenario nazionale e l’esperienza della Lombardia’, al quale è prevista la partecipazione degli assessore Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale), del direttore generale di Fla, Stefano Clerici, del vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Giacomo Basaglia Cosentino e il vicepresidente della Commissione Ambiente, Energia e Clima e Protezione civile Riccardo Pase. Al centro dell’incontro le politiche e gli strumenti di adattamento al cambiamento climatico, con l’obiettivo di favorire il confronto tra le esperienze regionali italiane e approfondire le strategie adottate per rafforzare la resilienza dei territori.

Le misure messe in campo dalle Regioni del Bacino Padano per contrastare l’inquinamento atmosferico e garantire il rispetto dei valori limite fissati dalla legislazione europea sono invece al centro del panel ‘Qualità dell’aria: sfide, scenari e strategie’. Tra i focus le sfide legate ai target fissati dalla nuova direttiva sulla qualità dell’aria che vedono in un ruolo di primo paino l’innovazione tecnologica e la ricerca.

EICMA 2026

“EICMA conferma il primato internazionale della manifestazione e la capacità della nostra regione di attrarre i grandi appuntamenti mondiali. Ogni edizione si battono i record degli anni precedenti. La Lombardia conferma di essere la casa naturale dei grandi eventi internazionali e il successo di EICMA non è soltanto motivo di orgoglio per il territorio, ma testimonia la capacità del nostro sistema economico di attrarre imprese, investimenti e competenze da tutto il mondo. Siamo nella fiera più bella del nostro paese, credo sia una grande occasione per dimostrare come la Lombardia sia terra che attrae investimenti e vuole presentarsi con le sue eccellenze”.

Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi all’inaugurazione di EICMA 2026, l’esposizione internazionale delle due ruote, in programma sino a domenica 8 novembre nei padiglioni di Fiera Milano a Rho, con le giornate di oggi e domani, mercoledì 4, riservate a stampa e operatori del settore. 

“La forza della Lombardia – ha detto Fontana – è proprio questa. Creare le condizioni affinché le imprese possano incontrarsi, sviluppare relazioni commerciali e trasformare l’innovazione in nuove opportunità di crescita. Il mercato italiano delle due ruote a motore registra una crescita sostenuta nel 2026, nonostante le incertezze del quadro economico internazionale”.

Del resto, tutti gli indicatori economici di settore danno segno positivo, come è stato riferito oggi dai vertici di EICMA e Confindustria ANCMA.

“Accanto alle grandi case motociclistiche – ha osservato il presidente – trovano spazio imprese della componentistica, startup e nuove tecnologie, alimentando una filiera che genera valore, lavoro e competitività. La Lombardia vuole continuare a essere protagonista di questo processo, sostenendo l’innovazione e la capacità delle imprese di competere sui mercati internazionali”.

Al taglio del nastro erano presenti, insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, Paolo Magri, amministratore delegato EICMA, Pietro Meda, presidente EICMA, Mariano Roman, presidente Confindustria ANCMA, Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, Matteo Zoppas, presidente ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Giuseppe Sala sindaco di Milano.

Per la prima volta da quando EICMA si svolge nel quartiere di Fiera Milano a Rho, l’esposizione occupa dieci padiglioni, uno in più rispetto allo scorso anno. Un risultato che fa dell’edizione 2026 la più grande EICMA di sempre nella venue fieristica milanese. Oltre 300.000 metri quadrati complessivi tra superficie espositiva e aree esterne, 754 espositori e 2.120 brand provenienti da 52 Paesi. Numeri che restituiscono l’immagine di una manifestazione ancora più grande, internazionale e completa e confermano la centralità di EICMA nel panorama mondiale dell’industria della mobilità su due ruote.

“Le fiere  – ha rilevato Fontana – sono autentiche piattaforme di sviluppo economico e industriale. Ogni grande manifestazione in Lombardia produce ricadute che vanno ben oltre i padiglioni espositivi. Coinvolge il turismo, la ricettività, i trasporti, la logistica e l’intero sistema dei servizi. La nostra regione ha costruito nel tempo un ecosistema capace di accogliere i grandi eventi internazionali, mettendo in relazione imprese, istituzioni e mercati”.

A confermarne la vocazione globale è ancora il dato sull’internazionalità: il 74% dei brand presenti rappresenta l’estero. Accanto alle presenze storicamente più consolidate, aziende provenienti da Paesi come Bahamas, Cambogia, Cipro, Egitto e Finlandia entrano quest’anno per la prima volta nell’ampissima geografia della manifestazione. Un dato che ribadisce la capacità di EICMA di attrarre imprese da tutto il mondo e di proporsi come piattaforma privilegiata di business, relazione e comunicazione internazionale.

Altrettanto significativa è la completezza della presenza delle Case motociclistiche. Circa il 30% degli espositori diretti è infatti costituito da aziende che tornano a EICMA o partecipano per la prima volta. Un ricambio che testimonia la capacità della manifestazione di continuare ad attrarre investimenti e di rappresentare, anche in uno scenario economico e geopolitico internazionale complesso, un appuntamento strategico e unico per l’intera filiera.

Tra i contenuti più attesi dell’edizione 2026 spicca Speed Legends, l’inedita mostra internazionale che EICMA dedica alla storia della classe regina, nata nell’ambito della partnership EICMA.SHIFT UP con MotoGP e con il patrocinio della Federazione Internazionale di Motociclismo. All’interno di uno spazio di circa 1.000 metri quadrati nel Padiglione 22, il pubblico potrà attraversare decenni di storia del motociclismo da competizione. Oltre 30 moto storiche presenti, affiancate dalle cinque MotoGP protagoniste della stagione 2026.

Tra queste, la AJS Porcupine, con cui il motociclista britannico Leslie Graham conquistò nel 1949 il primo titolo mondiale della classe 500, la Moto Guzzi 8 cilindri, una delle realizzazioni tecniche più sorprendenti della storia delle corse, e le MV Agusta legate a Giacomo Agostini e Phil Read.
Il viaggio proseguirà con la Suzuki XR40 di Franco Uncini, la Honda NSR dell’australiano Mick Doohan e la Suzuki RGV di Kevin Schwantz (USA). A rappresentare l’era MotoGP™ saranno, tra le altre, la Ducati Desmosedici GP8 di Casey Stoner (Australia), le Yamaha YZF-M1 di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (Spagna) e la Honda RC213V di Marc Márquez (Spagna).

SFIM

Torna a Milano l’evento SFIM – Starting Finance Investment Meeting, uno dei principali appuntamenti dedicati all’educazione economico-finanziaria delle nuove generazioni, in programma il 5 e 6 novembre al Superstudio Village.

L’ottava edizione della manifestazione, organizzata da Starting Finance in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Milano, è stata presentata oggi alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

“L’educazione finanziaria – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – riguarda scelte che anche i più giovani incontrano molto prima di quanto immaginiamo: gestire i primi guadagni, valutare un contratto, comprendere i rischi o sviluppare un progetto. Per questo è necessario che diventi una competenza diffusa, capace di aiutare le nuove generazioni a compiere scelte consapevoli”.

“SFIM – ha proseguito Picchi – porterà a Milano migliaia di giovani, offrendo loro la possibilità di confrontarsi direttamente con economisti e imprenditori. Il valore dell’iniziativa sta soprattutto nella capacità di unire formazione e orientamento attraverso workshop e occasioni di networking. Nell’ambito della mia delega ai giovani considero particolarmente importanti appuntamenti che offrano opportunità concrete di crescita personale e professionale. Milano e la Lombardia rappresentano un contesto ideale per questo confronto, grazie anche alla presenza di università, imprese e professionisti capaci di accompagnare i ragazzi nella costruzione del proprio futuro”.

L’evento vedrà alternarsi sul palco più di 100 relatori tra economisti, imprenditori, investitori, manager e professionisti del settore finanziario. In programma oltre 50 panel tematici dedicati all’attualità economica, alla gestione delle risorse personali e alle competenze utili per affrontare il mondo del lavoro.

RISPETTO

Ha fatto tappa, oggi, all’Università degli Studi di Pavia il Tour ‘Generazione Rispetto’, promosso da Regione Lombardia per coinvolgere gli atenei lombardi nella prevenzione e nel contrasto della violenza – fisica, psicologica, digitale – contro le donne e per promuovere la diffusione e la sottoscrizione della ‘Carta degli impegni’ volta a una cultura fondata sul rispetto.

L’iniziativa, ospitata nell’Aula Scarpa dell’Ateneo pavese, ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, del Magnifico Rettore Alessandro Reali, dei rappresentanti del mondo accademico, di studentesse e studenti.

“Con il tour ‘Generazione Rispetto’ – ha dichiarato Lucchini – vogliamo portare nelle università un messaggio chiaro: il contrasto alla violenza contro le donne non può essere delegato esclusivamente ai servizi e agli operatori che intervengono quando la violenza si è già manifestata. Deve essere prima di tutto un impegno culturale e collettivo, che coinvolga le istituzioni, il mondo della formazione e soprattutto le giovani generazioni. La Carta degli impegni nasce proprio con questo obiettivo: trasformare il rispetto in una responsabilità condivisa, quotidiana e concreta. Vogliamo che ogni università diventi protagonista di questo cambiamento, un luogo in cui si impari non soltanto una professione, ma anche il valore delle relazioni, della parità e della libertà di ogni persona”.

Particolarmente significativo il progetto presentato dall’Università degli Studi di Pavia, ‘Famiglia e violenza di genere’, promosso e coordinato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale MERGED. Un’iniziativa multidisciplinare che affronta il fenomeno della violenza considerando non soltanto le donne direttamente vittime, ma anche il contesto familiare, i maltrattanti e le vittime indirette, con particolare attenzione ai minori che assistono alla violenza.

Il progetto prevede un percorso formativo universitario interdipartimentale dal titolo ‘Prevenzione della violenza di genere: Educare al rispetto’, aperto agli studenti dei diversi corsi di studio, attività di peer education attraverso la figura degli “Ambassador del rispetto”, ricerca scientifica e formazione rivolta ai professionisti del territorio. Sono inoltre previsti strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale a supporto della prevenzione, del riconoscimento precoce dei segnali di rischio e dell’orientamento delle vittime, con particolare attenzione alla tutela della privacy e all’etica dei dati.

Sguardo multidisciplinare – “L’esperienza dell’Università di Pavia – ha sottolineato Lucchini – dimostra quanto sia importante affrontare la violenza di genere con uno sguardo multidisciplinare, capace di mettere in relazione ricerca, formazione e intervento sul territorio. Dobbiamo imparare a riconoscere la violenza prima che diventi emergenza, intercettare le situazioni di rischio e proteggere anche chi, pur non essendo vittima diretta, subisce le conseguenze della violenza. È questa la direzione che vogliamo sostenere: fare prevenzione, costruire competenze e rafforzare le reti territoriali”.

Nel corso dell’evento si sono susseguiti gli interventi di Silvia Illari, presidente del Centro MERGED, Maria Assunta Zanetti, co-responsabile del corso ‘Prevenzione della violenza di genere. Educare al rispetto’, e delle studentesse Giulia Bonavia e Asia Karol Bianchi, che hanno portato il punto di vista delle nuove generazioni e della comunità universitaria. L’incontro è stato accompagnato dalla lettura di alcuni brani della Carta degli impegni, a cura di Caterina Mamini e Alessandra Venezia, e condotto da Manila Alfano, direttrice del quotidiano La Provincia Pavese.

A seguire è stata inaugurata presso l’Aula Forlanini la mostra itinerante, che resterà aperta dal 3 al 7 novembre e sarà visitabile da tutta la cittadinanza. Un’occasione per coinvolgere l’intera comunità universitaria e il territorio in un percorso di consapevolezza e partecipazione, invitando tutti a conoscere e sottoscrivere la Carta degli impegni.

Nel quadro delle iniziative regionali di sensibilizzazione si inserisce anche l’adesione di Regione Lombardia alla campagna internazionale ‘Signal for Help. Aiuta chi ti chiede aiuto’, che promuove un semplice gesto della mano come segnale di richiesta di aiuto da parte di chi vive una situazione di violenza.

“La violenza contro le donne – ha concluso Lucchini – si combatte con servizi efficaci, protezione, formazione e prevenzione, ma anche attraverso un cambiamento profondo del modo in cui guardiamo alle relazioni e alla libertà delle persone. La Carta degli impegni vuole essere uno strumento concreto per assumere insieme questa responsabilità”

PRIMATO

Pontedilegno-Tonale è la destinazione più affidabile d’Europa per innevamento e numero di piste aperte. A certificarlo è il Reliable Ski Score del tour operator britannico Inghams Ski, che assegna al comprensorio tra Lombardia e Trentino 93,1 punti su 100, davanti all’austriaca Obertauern e alla francese Les Arcs.

“Essere al primo posto in Europa per affidabilità dell’innevamento e apertura delle piste  – commenta Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda – è un risultato di grande prestigio per Pontedilegno-Tonale e per tutta la Lombardia. Premia le caratteristiche di un territorio straordinario e autentico, il lavoro, gli investimenti e la capacità degli operatori di costruire negli anni un’offerta turistica di qualità”.

Lo studio ha confrontato sette stagioni invernali, nel periodo tra gennaio e marzo, valutando la continuità dell’innevamento e la disponibilità di piste e impianti in circa 150 destinazioni europee. Il comprensorio conta 46 tracciati tra Temù, Ponte di Legno e Passo Tonale e raggiunge i 3.016 metri sul ghiacciaio Presena.

“Per chi sceglie una vacanza sulla neve – prosegue l’assessore – poter contare su piste e impianti aperti è un elemento determinante. Questo riconoscimento rafforza la promozione della nostra montagna sui mercati internazionali”.

“È un risultato di cui essere orgogliosi – conclude –  che ci incoraggia a continuare a sostenere un turismo montano competitivo, capace di attrarre visitatori, generare valore per i territori e offrire nuove prospettive a chi li vive e vi lavora”.

TRE GUIDE

Tre guide, sei itinerari del gusto, percorsi tra le eccellenze vitivinicole e un viaggio negli eventi che animano la città durante l’anno. ‘Brescia, il gusto si fa strada’ propone un modo diverso di conoscere Brescia e la sua provincia, intrecciando enogastronomia, turismo lento e cultura. Il progetto del Comune di Brescia è stato realizzato con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito del bando ‘Promozione territoriale’ 2026.

“Il gusto – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari – è una chiave di lettura del territorio: racconta i paesaggi, le tradizioni produttive e i saperi che rendono ogni luogo riconoscibile. Brescia racchiude una varietà straordinaria di esperienze, dai laghi alle vallate, dalle aree vitivinicole ai borghi e alla città d’arte. Mettere queste risorse in relazione significa offrire ai visitatori nuovi motivi per partire alla scoperta del territorio”.

Il progetto si sviluppa attraverso tre mini-guide bilingui: ‘Brescia da mangiare’, con sei itinerari dedicati ai prodotti e alle specialità locali; ‘Brescia nel calice’, alla scoperta delle eccellenze vitivinicole, dalla Franciacorta alla Valtènesi; e ‘La città che vive’, che racconta Brescia attraverso cinque grandi appuntamenti dell’anno. I percorsi collegano cammini e ciclovie a tappe enogastronomiche e culturali, con mappe staccabili e approfondimenti audio affidati al podcast ‘Ma tu guarda, Brescia da ascoltare!’.

“Chi sceglie di camminare o pedalare – spiega Massari – può conoscere i luoghi con maggiore attenzione, fermarsi in un’azienda agricola, visitare una cantina e assaggiare una specialità locale. Il turismo lento crea occasioni per valorizzare le produzioni e le attività economiche del territorio. Vogliamo inoltre ampliare le ragioni per visitare Brescia in primavera e in autunno, distribuendo le presenze durante l’anno”.

Alla conferenza di presentazione, oltre a Massari, sono intervenuti Andrea Poli, assessore alle Attività produttive, al Turismo, all’Innovazione sociale ed economica e alla Transizione digitale del Comune di Brescia e Nicola Feninno, scrittore, copywriter e docente di scrittura e Art Direction della Scuola Holden di Torino e NABA di Milano, curatore del progetto editoriale.

GUSTO

Ricerca gastronomica, nuove visioni imprenditoriali e linguaggi capaci di intercettare i gusti di un pubblico in evoluzione: la ristorazione contemporanea si misura sulla capacità di innovare, preservando una propria identità.

Ai TheFork Awards 2026, due riconoscimenti portano la Lombardia in primo piano: 142 Restaurant di Milano, che ha conquistato il titolo nazionale e il People’s Choice Award per il Nord Italia, e Thelema di Gaggiano, vincitore del Creators’ Choice Award di RealBites.

“Dietro ogni nuova attività nella ristorazione – commenta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Debora Massari, intervenuta all’evento – ci sono impegno, sacrifici, investimenti e la volontà di costruire qualcosa che duri nel tempo”.

Organizzati in collaborazione con Identità Golose e patrocinati da Regione Lombardia, i premi sono giunti all’ottava edizione. La cerimonia si è svolta al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, con 47 nuovi indirizzi gastronomici in gara, selezionati da una giuria composta da 74 chef di fama internazionale. Quasi 30.000 utenti hanno partecipato alla votazione online per scegliere i vincitori  dei People’s Choice Award.

A conquistare il titolo nazionale per questa categoria, il più votato dai clienti per il Nord Italia è risultato 142 Restaurant di Milano, guidato dallo chef Federico Zappalà con Sandra Ciciriello in sala. Il ristorante, nominato dallo chef Paolo Griffa, ha costruito la propria identità sul dialogo tra cucina e sala, sulla qualità delle materie prime, sul rapporto con i produttori e su una proposta che unisce tecnica, sperimentazione e stagionalità.

“Il riconoscimento a 142 Restaurant – chiosa l’assessore – è un tributo al valore di un progetto nel quale cucina e sala lavorano con pari responsabilità alla qualità dell’esperienza. Zappalà e  Ciciriello hanno costruito una proposta capace di tenere insieme ricerca gastronomica, attenzione alla materia prima e rapporto con i produttori. È un esempio di come competenze diverse, quando condividono una visione precisa, possano dare vita a un’identità riconoscibile. A loro e a tutta la squadra rivolgo le congratulazioni di Regione Lombardia”.

Un altro riconoscimento per la Lombardia è arrivato con il Creators’ Choice Award di RealBites, assegnato a Thelema di Gaggiano (MI), guidato dallo chef Simone Tricarico. Il progetto è stato premiato per la capacità di tradurre la propria identità gastronomica in un racconto visivo riconoscibile e contemporaneo, capace di suscitare curiosità e avvicinare il pubblico all’esperienza del ristorante.

“Per un’attività che si affaccia sul mercato – continua Massari – farsi conoscere è una parte importante del percorso imprenditoriale. Il riconoscimento a Thelema mostra quanto conti saper raccontare la propria identità anche attraverso i canali digitali. La comunicazione funziona quando restituisce il lavoro che si svolge in cucina, la ricerca sulle materie prime e la personalità del locale. È così che l’interesse può trasformarsi in una visita e contribuire alla crescita dell’attività”

Thelema figura inoltre tra le realtà alle quali l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha conferito la menzione New Generation, insieme ad Albura Bistrot di Avezzano (AQ), Capuccina di Cureggio (NO), Fonderia di Palermo, Manubuns di Cosenza, Sextantio di Santo Stefano di Sessanio (AQ) e Somnium di Eboli (SA). I giovani chef selezionati potranno entrare nell’associazione per un biennio e confrontarsi direttamente con professionisti e imprese del settore.

“Le nuove generazioni – aggiunge l’assessore – stanno contribuendo all’evoluzione della cultura gastronomica italiana attraverso linguaggi, sensibilità e modelli imprenditoriali differenti. Portano idee nuove, interpretano le tradizioni e dedicano una crescente attenzione al servizio, alla comunicazione e al rapporto con gli ospiti. Favorire il confronto con professionisti affermati significa offrire strumenti utili a consolidare competenze e visione imprenditoriale”.

“Aprire un ristorante significa – prosegue Massari – dare concretezza a un’idea, riunire professionalità diverse, conquistare la fiducia dei clienti e misurarsi quotidianamente con un settore esigente. Servono competenza, determinazione e la capacità di rinnovarsi senza perdere riconoscibilità”.

Il peso di questo comparto nell’economia regionale emerge anche dai dati di FIPE-Confcommercio. Secondo il quadro riportato nel Rapporto Ristorazione 2026, in Lombardia operano 46.593 imprese della ristorazione e i consumi fuori casa valgono quasi 17 miliardi di euro. Numeri che restituiscono la dimensione economica di un settore nel quale capacità imprenditoriale, qualità dell’offerta e attrattività turistica sono strettamente connesse.

L’assessore ha quindi richiamato il legame tra ristorazione e attrattività turistica: “L’enogastronomia – spiega – incide sempre più sulle scelte di viaggio. Un ristorante può diventare la ragione per visitare una città, raggiungere un piccolo centro o scoprire una destinazione meno conosciuta. Da lì può partire un percorso che coinvolge i produttori, le strutture ricettive e le altre attività del territorio. La qualità della ristorazione contribuisce così a definire l’identità di una destinazione e a renderla interessante anche per chi arriva da lontano”.

“I TheFork Awards – conclude – hanno il merito di accompagnare questo fermento dando visibilità a nuove imprese e mettendo in relazione lo sguardo di grandi chef con le preferenze del pubblico. Le quasi 30.000 persone che hanno partecipato al voto dimostrano quanto la ristorazione sia capace di generare interesse e coinvolgimento. Ai vincitori e a tutti i professionisti selezionati rivolgo l’augurio di continuare a crescere, conservando la passione e la chiarezza del progetto con cui hanno iniziato”.

RIMUOVERE

Inaugurata a Milano la mostra Rimuovere, un progetto espositivo del gruppo artistico Tra.me che indaga le trasformazioni ambientali e simboliche che interessano il paesaggio alpino e il rapporto tra l’uomo e la montagna.

L’esposizione sarà visitabile fino al 2 novembre allo Spazio IsolaSET di Regione Lombardia in piazza Città di Lombardia.

L’iniziativa propone una riflessione sul ruolo della società nei confronti dell’ecosistema alpino e sul delicato equilibrio che lega ambiente, economia, cultura e comunità. Al centro del progetto vi è la volontà di superare una visione di sfruttamento della natura per favorire una relazione fondata sulla coesistenza e sulla trasformazione reciproca.

Per 144 giorni, 45 opere tra fotografie, incisioni, pitture e tinture botaniche sono state esposte, senza protezioni, all’interno delle miniere di Cortabbio, sul versante nord-orientale della Grigna Settentrionale. Le particolari condizioni dell’ambiente minerario – temperatura costante di 7°C, umidità superiore al 95% e continui processi di ossidazione e formazione minerale – hanno trasformato la miniera in un vero e proprio laboratorio naturale, rendendo visibili e misurabili gli effetti del tempo sulle opere.

Le miniere di Cortabbio, ambiente completamente artificioso ma allo stesso tempo naturale, hanno cessato l’attività estrattiva. Ed è in questo contesto, che ha inizio un processo espositivo fortemente connotato dall’interazione con l’ecosistema naturale che lo ospita. All’interno della miniera, il rapporto con il mondo esterno diventa più rarefatto e le convenzioni che lo governano cessano di esistere; tutto muta e diventa relativo. La permanenza delle opere nel cuore della miniera, simbolo degli anni di attività estrattiva, costituisce un momento di dialogo materico tra gli artisti e la Grigna. Attraverso esplorazioni di tecniche artistiche eterogenee, il collettivo ha indagato la possibilità di utilizzare le condizioni ambientali della miniera per interagire con la montagna e realizzare opere dall’esito inatteso essendo fortemente connotate dall’interazione con essa. La miniera quindi non si limita ad essere un contenitore delle opere ma diviene parte attiva del processo creativo, dialogando con gli artisti nella realizzazione delle opere, e ribaltando quindi il rapporto ad oggi costituito tra società e natura. Da una visione monodirezionale ed estrattiva, il collettivo ha provato ad instaurare un rapporto bidirezionale ed equilibrato con la montagna, cercando di accogliere attraverso le opere la sua azione.

Oltre all’aspetto artistico, Rimuovere intende quindi agire come mezzo di valorizzazione territoriale. La miniera di Cortabbio è un sito di interesse geologico, storico e naturalistico, già accessibile tramite visite guidate, ma ancora poco integrato nei percorsi culturali della regione. Il progetto restituisce al luogo una funzione interpretativa e contemporanea, attivando un dialogo tra comunità, linguaggi artistici e paesaggio. L’intervento contribuisce alla promozione di un turismo culturale alternativo, attento ai luoghi marginali e capaci di generare significati nuovi.

“Questa mostra – ha dichiarato il sottosegretario all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Maro Piazza – rappresenta un esempio eccellente di come la cultura possa diventare un motore di valorizzazione e riscoperta per i nostri territori montani. Portare l’arte all’interno delle miniere di Cortabbio, significa riattivare uno spazio identitario per la Lombardia, trasformando un luogo di impresa e lavoro in un teatro inedito di dialogo sostenibile tra uomo e natura. Il percorso espositivo a Spazio IsolaSET – ha osservato l’esponente della Giunta Lombarda – dimostra quanto il nostro paesaggio alpino e le sue comunità custodiscano un patrimonio immateriale immenso, capace di generare una nuova attrattività culturale e turistica. Particolarmente significativo – ha aggiunto Piazza – esporre queste opere a Milano, una città che pur stando in pianura sorge in mezzo alle Alpi che ne fanno da corona. Montagne vicine, vicinissime come le nostre vette lecchesi, quasi naturale prosecuzione del territorio metropolitano.  Come Regione Lombardia – ha concluso il sottosegretario Piazza – sosteniamo con convinzione progetti come questo, che mettono al centro l’autonomia narrativa dei nostri territori e la loro capacità di innovare attraverso la bellezza. L’arte si fa così strumento concreto per rileggere i luoghi e restituire valore alle radici della nostra identità”.

Gli esponenti del gruppo artistico Tra.me che hanno realizzato la mostra Rimuovere sono: Jacopo Ghislanzoni, pittore, incisore e stampatore; Elisa Frigerio, artista specializzata in stampa botanica su carta e stoffa; Marta Dell’Oro, pittrice e illustratrice, sperimentatrice polimaterica. Il progetto espositivo è stato curato dagli architetti: Amedeo Noris (che ha sviluppato l’allestimento della mostra), Pietro Nobili Vitelleschi e Andrea Sanguedolce.

MANUFACTURING

“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa, la terza economia regionale più forte del continente ricomprendendo Londra e l’Inghilterra, e la principale destinazione italiana per gli investimenti esteri. Siamo un punto di riferimento nel panorama internazionale, grazie alle competenze e al coraggio di generazioni di imprenditori e lavoratori. A questa solidità affianchiamo un modello amministrativo fondato sull’ascolto dei territori, sulla programmazione condivisa e sul sostegno agli investimenti delle imprese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al World Manufacturing Forum 2026 in corso a Milano, a Palazzo Mezzanotte.