Il grande colosso del servizio Fastfood, l’amatisismo Mcdonald, con i suoi colori sgargianti rosso e giallo, si spinge oltre: nasce la collezione fashion di Natale firmata McDonald! Spille, felpe, cappelli, accessori natalizi già soldo out nel pieno periodo della corsa dei regali dove McDonald non ha tardato a farsi notare. In vendita tutto l’anno sul sito di McDonald golden Arches unlimited, la collezione caratterizzata dai colori del ristorante a colori più neutri, si ispira al pop e allo stile street, con alcuni pezzi dove hanno ricamanti il sorriso dell’happy meal o le loro patatine. E anche se McDonald non c’entra propriamente con la moda, già nel 2014, conquisto le passerelle con Jeremy Scott e Moschino, con intramontabili pezzi da collezione.
Autore: viaMontenapoleone
SPAZIO BEBÈ
Parcheggio passeggini, fasciatoio, salviette, scalda pappa e scalda biberon, oltre a comode poltroncine per allattare i neonati. E’ il nuovo Spazio Bebè di Palazzo Lombardia (lato via M. Gioia, ingresso N4) in cui mamme e papà possono soddisfare le esigenze dei più piccoli che è stato inaugurato dall’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani.
“Palazzo Lombardia – ha spiegato Piani – non è solo un luogo di lavoro. La sua piazza è sempre più spesso sede di manifestazioni per famiglie e bambini e proprio accanto, il nuovo parco urbano, è quotidianamente affollato da utenti che possono aver bisogno di uno spazio di questo tipo a misura di neonato. Da qui l’esigenza di strutturare un’area di sosta ‘tecnica’ per allattare o per cambiare un pannolino all’interno degli spazi regionali, aperti ai cittadini e alle loro esigenze. Anche questa è conciliazione”.
“Le nostre città – ha aggiunto – devono diventare sempre più bebè-friendly e attrezzarsi a misura dei più piccoli e dei loro genitori, in corsa tra traffico e impegni e spesso alla ricerca di oasi urbane che, se non possono sostituire il calore di una casa o di una cameretta, almeno possono dare sollievo in giornate complicate. Per questo, compatibilmente con la logistica delle sedi regionali, in futuro, sarebbe bello poter fare lo stesso anche in altri centri lombardi, presso gli Uffici territoriali lombardi”.
“In qualità di presidente del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia – ha dichiarato Letizia Caccavale – ho fortemente sostenuto questo progetto, supportato sin dall’inizio dall’Assessorato regionale alla Famiglia, in quanto, da mamma di due bimbe piccole, so bene che a volte il cambio e l’allattamento dei bimbi risulta difficile, se non proibitivo, e perciò è importante l’attivazione di un luogo comodo e accogliente in cui prendersi cura del proprio bambino. Mancava uno spazio d’appoggio come questo all’interno della nostra istituzione, che vuole rendere più semplice la vita delle famiglie e dedica loro la giusta attenzione. Il nostro intento è di far diventare Palazzo Lombardia e la nostra Regione il più possibile family-friendly, in linea con gli standard internazionali”.
In Italia sono poco meno di 1000 ormai gli Spazi Bebè attrezzati. In principio erano i ‘Baby Pit Stop’, che, anche in Lombardia, si sono sviluppati a partire da un’iniziativa di Unicef Italia, che ha stretto un’alleanza con le Aziende socio-sanitarie e ospedaliere e i Comuni per reperire spazi adeguati all’allattamento al seno. In seguito sono nati a Milano gli ‘Happy Popping’. E, piano piano, le nursing room hanno iniziato a contaminare diversi luoghi pubblici e privati non sempre a misura di bimbo, con formule, strutture e vetrofanie differenti. Farmacie, librerie, Municipi, uffici Anagrafe, supermercati, negozi per l’infanzia, spazi di coworking urbani, estetiste, persino aeroporti e stadi se ne sono ormai dotati.
Il concetto di ‘Baby pit stop’ è nato 12 anni fa da un’intuizione dell’organizzazione di volontariato internazionale La Leche League (Lega per l’Allattamento Materno): si tratta di uno spazio protetto all’interno di un locale pubblico per fare, come nella Formula Uno, un rapido cambio di pannolino e il ‘pieno’ di latte. Non si tratta solo di spazi ‘Breastfeeding friendly’, queste aree attrezzate servono anche per fare una sosta tecnica quando non si hanno a disposizione, nelle vicinanze, spazi domestici. Reti locali e reti nazionali si sovrappongono e si integrano per dare vita a un circuito sempre virtuoso all’interno del quale conciliare i tempi dei neonati e i tempi stressanti della città contemporanea non sia più un percorso ad ostacoli.
CALENDARIO FASHIONISTA
A Natale, si sa, è bello per regalare qualcosa! Ma è anche vero che è ancor più bello ricevere, soprattutto un regalo che ci piace.
E quindi, spinti dal nostro egoismo fashionista, ecco che per noi, day by day, tornano in una chiave del tutti esclusiva, alcuni pezzi iconici dei più importanti brand. Un pezzo must have o un capo iconico che dovrebbe stare proprio lì, sotto al nostro albero di Natale, per espandere la nostra wishlist.
Valentino ovviamente è tra i brand di questo calendario dell’avvento virtuale: per questa Holiday Seanson, insieme all’artista Emilia Villalba, ha realizzato una collezione di dieci borse one-of-kind della Valentino Garavani. Le borse già must have sono state ridipinte a mano e personalizzate con disegni astratti, e la loro esclusività è data dall’unico punto vendita dove sono acquistabili, a Miami, e online.
Quindi il regalo da chiedere è un viaggio a Miami o una buona connessione?
FRIDAYS FOR FUTURE
La lotta al cambiamento climatico, l’economia circolare e l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili sono stati al centro dell’incontro tra l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e una delegazione dei Fridays for Future Lombardia composta da un rappresentante per ogni provincia.
“È stato un momento di ascolto e di confronto serio e trasparente – ha spiegato Cattaneo -. Ho apprezzato lo spirito costruttivo con cui tutti hanno partecipato a questa riunione. Abbiamo potuto interloquire sui problemi come il cambiamento climatico l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, la tutela delle aree verdi, le bonifiche, l’educazione ambientale, la tutela delle acque, la gestione dei rifiuti. I giovani dei Fridays For Future mi hanno espresso le loro preoccupazioni ed esposto le loro proposte. Ho avuto modo di far conoscere loro il lavoro che Regione Lombardia ha intrapreso da anni a tutela dell’ambiente e del clima nel nostro territorio”.
In merito alla richiesta dei Fridays For Future a Regione Lombardia di dichiarare l’emergenza climatica l’assessore ha risposto: “Il problema esiste e in Lombardia ne siamo consapevoli da tempo. Stiamo lavorando per mettere in campo le soluzioni e ci preme di più questo lavoro rispetto alle dichiarazioni di principio. È necessario che tutti diventino consapevoli e protagonisti di un reale cambiamento, che può realizzarsi solo se parte dal basso dal coinvolgimento dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, delle associazioni. È questa la direzione in cui ci interessa agire, basata su un approccio realista e concreto basato su evidenza scientifica”.
L’assessore Cattaneo ha poi invitato i rappresentanti dei Fridays For Future a prendere visione del ‘Protocollo per lo Sviluppo sostenibile’ e a valutarne la sottoscrizione. Inoltre, ha chiesto loro una disponibilità a far parte dei lavori dell’’Osservatorio sull’Economia circolare e la Transizione energetica’, come segno di concreta collaborazione.
Un altro tema oggetto del confronto è stata l’organizzazione della prima ‘Youth Cop’ che si terrà a Milano nel 2020 insieme alla ‘Pre Cop’: “Vorremmo coinvolgere i giovani dei Fridays For Future nell’elaborazione delle proposte da portare alla ‘Cop26’ di Glasgow, anche facendoli sedere ai tavoli preparatori. Lavoreremo in questa direzione”.
Anche per questo è stato concordato un secondo incontro, che si terrà nei primi mesi del 2020.
VIA FRANCIGENA
Sono stati presentati questa mattina a palazzo Lombardia i risultati del progetto ‘La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura Unesco’ curato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) e Regione Lombardia, con la collaborazione della Provincia di Pavia e della Provincia di Lodi. L’iniziativa rientra tra i progetti selezionati dal bando di Regione Lombardia per la promozione dei siti Unesco lombardi e degli Itinerari culturali.
L’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha fatto pervenire un messaggio in cui ha sottolineato che “l’assessorato che ho l’onore di guidare sostiene con determinazione questa candidatura perché sono convinto sia dell’importanza e unicità della Via Francigena, tra i più suggestivi e leggendari itinerari culturali europei, sia della specificità del tratto lombardo. Secoli di pellegrinaggi infatti, hanno lasciato lungo il percorso preziose testimonianze storiche, artistiche, religiose, segnando indelebilmente il fascino delle campagne e dei borghi pavesi e lodigiani. La candidatura UNESCO e, come ci auguriamo tutti, la conquista dell’ambito riconoscimento, rappresentano un formidabile strumento per promuovere e valorizzare tutti i tesori – materiali e immateriali – che insistono su questo incredibile cammino. È in gioco un’occasione unica per riscoprire identità profonde e vocazioni antiche, storia e tradizioni delle comunità volontarie territoriali che questi itinerari attraversano e, nello stesso tempo, tengono insieme. Non solo, è anche l’occasione per fare di questo itinerario religioso – percorso non solo da pellegrini – un volano per la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori. Infatti, il cammino lento è una forma di turismo meditativo, senza impatto ambientale e con un fortissimo valore aggiunto dal punto di vista culturale”.
La proposta, presentata da Aevf – ‘réseau porteur’, abilitato dal Consiglio d’Europa per la salvaguardia, tutela, promozione, sviluppo della Via Francigena – ha messo in campo una serie di azioni, concertate con il territorio, per la valorizzazione e la promozione turistico culturale della Via sul tratto lombardo, tra queste la redazione dello studio di inquadramento finalizzato alla candidatura Unesco della Francigena europea, il restyling del sito web dedicato alla Francigena in Lombardia, la
realizzazione di uno speciale editoriale legato al territorio lombardo e delle cartine ufficiali delle due Province.
ANNO ACCADEMICO
Inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2019/2020 dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, presente il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese e il rettore dell’ateneo Giovanna Iannantuoni.
Ospite d’eccezione della cerimonia è stata Anne-Marie Slaughter, intervenuta con una lectio magistralis in cui si è soffermata su come una società più attenta ai bisogni delle donne garantisca pari opportunità ed equità e su quale abbia l’Università nel costruire questa consapevolezza.
“L’università Milano Bicocca è in cima alla lista degli atenei nazionali in tema di ricerca – ha detto il vicepresidente Sala – e grazie a questi numeri si proietta in una dimensione sempre più internazionale. Ha attirato oltre 100 ricercatori da tutto il mondo e come Regione Lombardia collaboriamo con Milano Bicocca per progetti di ricerca di base con un impatto sociale importante per tutto il nostro territorio, soprattutto in campo medico con una collaborazione concreta con le nostre eccellenti strutture ospedaliere”.
Riferendosi al recente report sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente relativo al 2018 diffuso dall’Istat, in base al quale 117mila giovani (l’età media è sui 30 anni, 2 su 3 hanno tra i 20 e i 49 anni) hanno lasciato la Lombardia per raggiungere in prevalenza il Regno Unito, il vicepresidente Sala ha commentato affermando che “Per trattenere i cervelli nel nostro paese è fondamentale la sinergia tra Università e mondo delle imprese, per valorizzare sul nostro territorio le potenzialità dei giovani che hanno bisogno di una visione condivisa, secondo principi meritocratici e certezze sul futuro. Occorrono investimenti nel campo della ricerca a livello nazionale e maggiore autonomia a livello regionale,altrimenti facciamo fatica a trattenere i nostri giovani”.
MOTOR SHOW 2020
Presentato a Palazzo Lombardia il ‘Milano Monza Open-air Motor show’ l’evento che si svolgerà dal 18 al 21 giugno 2020 e che consentirà ai visitatori di ammirare le novità delle case automobilistiche esposte nel verde del Parco di Monza e di provarle nei test drive di tutte le motorizzazioni, incluse quelle elettriche, oltre ad ammirare una speciale ‘parade’ che animerà piazza Duomo a Milano.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il vicepresidente Fabrizio Sala, Dario Allevi, sindaco di Monza, Andrea Levy,
presidente Milano Monza Motor Show, Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club Italia, Geronimo La Russa, presidente ACI Milano e Andrea Cardinali, direttore generale UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri.
“Un evento storico alla cui organizzazione Regione Lombardia ha accettato di contribuire con il massimo dell’entusiasmo affinché il risultato sia eccellente”. Così ha descritto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, la prima edizione del “Milano Monza Motor Show”, in programma il 18 giugno 2020, all’Autodromo di Monza e a Milano, presentato, questa mattina, a Palazzo Lombardia.
“Si tratta di un appuntamento che va nella direzione di rilanciare il ruolo dell’Autodromo di Monza – ha detto il governatore – un luogo di primaria importanza per Regione Lombardia, uno spazio privilegiato di aggregazione, attrattività turistica e rilevanza sportiva, nel quale si sono concretizzati numerosi investimenti sull’intero complesso della Villa e del Parco. Un’ attenzione testimoniata dal rinnovo della convenzione per la concessione dell’autodromo nazionale di Monza ad Aci, ma rivolta anche alle potenzialità del luogo come hub di innovazione, laboratorio di sperimentazione di nuove tecnologie di smart mobility, favorendone l’accesso a Università, imprese, istituzioni”.
Il presidente Fontana ha poi sottolineato che “Il Milano Monza Motor Show rappresenterà anche un momento di confronto tra istituzioni e stakeholder del settore, per cercare di superare le difficoltà che il mondo dell’auto sta attraversando. L’automotive lombardo – ha spiegato – non è solo il simbolo dell’operosità, della meticolosità e della tradizionale propensione alla tecnologia e all’innovazione del nostro tessuto industriale, ma è anche la sintesi perfetta del binomio funzionalità ed estetica che il mondo riconosce come tipicamente lombardo. Per questo Regione Lombardia proseguirà ad impegnarsi affinché sia tutelato”.
Il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ha evidenziato che, nel bilancio approvato ieri dal Consiglio regionale sono stati confermati i fondi per “sia per Parco, Villa Reale e Autodromo, sia per la Formula 1. Abbiamo quindi chiuso la parte riguardante la convenzione per l’autodromo, ora ci resta l’ultimo passo, ossia la convenzione con Aci per la Formula 1 che sarà siglata tra poche settimane”.
“Il sistema logistico con cui si potrà raggiungere l’autodromo – ha continuato – è super testato, come dimostrano le centinaia di migliaia di appassionati che vengono in autodromo per seguire la Formula 1 e affluiscono e defluiscono dalla pista in modo assolutamente sicuro. Ricordiamoci che siamo in un’area di assoluto pregio ambientale e storico: un connubio perfetto con il tema auto e sostenibilità ambientale, tema principale dei finanziamenti che la Regione Lombardia avrà nel 2020”.
Organizzato in collaborazione con ACI, ‘Milano Monza Open-air Motor show’ offrirà al pubblico oltre 14 ore di spettacolo negli spazi dell’autodromo di Monza che metterà a disposizione degli appassionati i 5,8 chilometri del tracciato di Formula , oltre 10 km di circuiti interni al Parco, 4,3 km dell’anello alta velocità. I visitatori potranno trattenersi all’interno dello spazio espositivo fino alle 24.
ADI DESIGN INDEX
“Una premiazione che celebra le eccellenze del design lombardo: siete voi i veri ambasciatori del nostro territorio e del nostro saper fare”. Così Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, è intervenuta nel corso all’evento di premiazione delle eccellenze del design lombardo selezionate nell’ambito di ‘Adi Design Index 2019’.
‘Adi Design Index 2019’, la selezione annuale compiuta dall’Osservatorio permanente del Design Adi, è un’istantanea del miglior design contemporaneo, con quello lombardo grande protagonista a livello nazionale e internazionale. Per questo, 117 prodotti, progettati da 134 designer e realizzati da 76 imprese lombarde, hanno ricevuto un riconoscimento speciale: la targa ‘Eccellenze del Design in Lombardia’, assegnata dalla Regione Lombardia e da Adi Lombardia in considerazione del successo delle idee, del lavoro e del
contributo che il mondo del design dà alla cultura e all’economia della regione. Numeri davvero importanti, visto che in tutta Italia i prodotti, i progetti e i servizi selezionati sono 226; più della metà, dunque, sono realizzati da designer o da aziende della Lombardia.
Cifre che attestano l’importanza del settore sul nostro territorio. “Il design è valso per Regione Lombardia 19 miliardi solo nel primo semestre del 2019, con 23.000 imprese e 115.000 addetti – ha confermato l’assessore Magoni -. Come testimonia anche questo evento, la collaborazione è costante e proficua: il design può essere non solo un elemento
determinante per impatto economico diretto, ma anche un driver fenomenale di crescita e attrattività turistica. La nostra Lombardia si dimostra ancora una volta terra del genio e della creatività, dove l’intuito, la passione e le competenze di donne e uomini permettono alle aziende del territorio di essere competitive a livello internazionale”.
Presenti alla premiazione, con l’assessore Magoni, il presidente di Adi Lombardia Andrea Rovatti, il presidente Adi Luciano Galimberti e il presidente della Fondazione Adi Collezione
Compasso d’Oro Umberto Cabini. I prodotti ideati in Lombardia, come tutti quelli selezionati da ‘Adi Design Index 2019’, potranno partecipare al ‘Compasso d’Oro Adi’ 2020.
DONO PERFETTO
Si avvicina il Natale e con lui, i dubbi su cosa regalare ed a chi, per fare il dono perfetto! E per non imbattersi in acquisti frettolosi o di cattiva qualità, il Made In Italy potrebbe fare al caso nostro, per stupire amici e parenti.
Abbigliamento di marca come guanti e sciarpe dai tessuti pregiati e adatti a qualsiasi tipo di look ( caratteristiche che alle nostre case di moda non mancano di certo), un oggetto di design per la casa come lampade iconiche di marca o vasi artigianali di Murano ( apprezzati in tutto il mondo ), qualcosa legato al mondo della cucina come una Moka Bialetti che è uno dei simboli della nostra italianità, magari abbinata ad una confezione di caffè italiano pregiato… queste sono solo alcune delle idee che possono stupire davvero tutti! Chi sceglie un regalo Made in Italy, sceglie di lasciare il segno, sceglie la ricchezza dei prodotti e soprattutto di fare un regalo che non verrà mai scordato!
TURISMO SCOLASTICO
Regione Lombardia è pronta a diventare protagonista del turismo scolastico.
E’ questo il messaggio che l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, vuole lanciare agli istituti scolastici di tutta Italia.
L’argomento è stato al centro di un’informativa che l’assessore ha portato in Giunta regionale.
“La nostra regione – ha sottolineato Magoni – ha un’offerta estremamente variegata da un punto di vista turistico: dai laghi alle montagne, dalle città d’arte ai paesaggi mozzafiato, con servizi efficienti e strutture all’avanguardia. Ecco perché invito i docenti, gli studenti e i genitori a venire in Lombardia per i loro viaggi di istruzione. Sarà un’esperienza affascinante, educativa e ricca di suggestioni”.
Il turismo scolastico muove ogni anno in Italia circa 1,6 milioni di studenti, generando mezzo miliardo di euro di fatturato. Un settore dunque che offre notevoli opportunità e ha ampi margini di crescita, sia in termini occupazionali sia da un punto di vista economico.
“I primi ambasciatori della Lombardia sono proprio i nostri figli – ha aggiunto Lara Magoni -. Per questo è importante che fin dalla scuola primaria i giovani siano portati a conoscere ed esplorare la storia, la cultura, le tradizioni e il territorio della nostra regione. Un vero e proprio scrigno di tesori: basti ricordare che la Lombardia con i suoi 13 siti è la prima regione italiana come siti UNESCO. Il nostro potenziale dunque è davvero notevole, penso anche alle destinazioni meno classiche e ai tanti piccoli borghi dall’altissimo valore culturale, storico e naturalistico”. “La nostra Lombardia è unica – ha detto ancora Magoni – e merita di essere conosciuta ed apprezzata sin dalla giovane età. Ecco perché i nostri territori sono le mete ideali per le gite delle scuole: per unire divertimento e insegnamento, memoria e futuro, in una scelta lungimirante per i nostri figli”.
In tal senso, l’assessore Magoni intende avviare un’azione di promozione pluriennale che punti a riposizionare la Lombardia come destinazione innovativa ed emergente rispetto ad altre mete italiane ed estere.
Tra gli obiettivi specifici: far conoscere le destinazioni ‘nascoste’ (culturali, storiche e naturali), valorizzare le opportunità sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro, promuovere i territori in chiave esperienziale, puntare sugli aspetti legati alla sicurezza delle destinazioni meno conosciute.
“Obiettivi che potremo raggiungere solo lavorando in sintonia con il sistema turistico regionale – ha concluso l’assessore – coinvolgendo operatori e professionisti del settore, in modo da formulare strategie in grado di soddisfare le esigenze dei diversi istituti scolastici e allo stesso tempo permettendo ai ragazzi di vivere il turismo scolastico in Lombardia come un’esperienza indimenticabile. Un’esperienza in grado di coniugare innovazione, moda, design, itinerari enogastronomici ed eccellenze culturali e ambientali di valore internazionale”.