SALDI ESTIVI 2018

“Spero che questa nuova stagione di saldi estivi , che parte domani 7 luglio, sia un’ulteriore spinta al settore del commercio. E’ quasi superfluo ricordare che tutto questo serve ai commercianti per dare corpo ai segnali di ripresa della spesa che stanno arrivando dal mondo dei consumatori”.

Lo dice oggi Alessandro Mattinzoli alla vigilia della partenza dei saldi estivi anche in regione Lombardia.

REGIONE IMPEGNATA PER SETTORE – “Da parte sua la Regione si e’ impegnata a fondo per approvare misure a favore di tutto il comparto a partire dalla lotta all’abusivismo, alla contraffazione e alla desertificazione commerciale”, ha spiegato. “Non voglio neppure dimenticare anche tutti i Bandi ‘Asset’ che stiamo presentando in queste settimane su tutto il territorio della regione che vanno anche a favore del comparto commerciale. Non ultimo anche l’azzeramento dell’Irap per tre anni per i nuovi esercizi commerciali nei centri storici dei Comuni capoluogo e di quelli con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti”.

RISPETTO CONCORRENZA – “Mi sento in dovere – ha ricordato Mattinzoli – che questo periodo di vendite deve essere improntato alla legalita’ e al rispetto della concorrenza leale tra gli operatori e nei confronti degli utenti. A questo proposito rivestono un ruolo molto importante i Comuni, che hanno il compito di controllare e di verificare il rispetto delle regole”.

REGIONE – Regione ricorda le regole per i saldi: i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso applicato (e’ invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso); i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale e, se cio’ non e’ possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli; se il prodotto risulta difettoso, il consumatore puo’ richiederne la sostituzione o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

500 ANNI LEONARDO

L’assessore alla Cultura e Autonomia di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli ha partecipato alla conferenza di presentazione delle iniziative programmate per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Il palinsesto delle attivita’, previste dal 2 maggio 2019 fino a gennaio 2020, sono state illustrate questa mattina presso il Castello Sforzesco di Milano, dal quale prendera’ ufficialmente il via l’evento e che, per l’occasione, riaprira’ la Sala delle Asse svelando al pubblico il ‘Monocromo’ leonardesco. “Sara’ un’iniziativa strategica – ha affermato l’Assessore Galli – per ribadire la vocazione culturale e turistica di questo territorio, anche in virtu’ dell’enorme patrimonio di bellezza che e’ in grado di offrire. A tal proposito metteremo in campo varie azioni per recuperare percorsi turistici di Leonardo ‘fuori le mura’, cioe’ al di fuori della citta’ di Milano, seguendo il corso dei navigli e valorizzando localita’ importanti e significative come Pavia, Vigevano e Vaprio d’Adda, senza dimenticare quelli che spesso vengono definiti luoghi ‘minori’, dove il genio di Leonardo ha lasciato la sua impronta, come le scuderie e i giardini di Villa Arconati. Sono molto soddisfatto anche perche’ questo straordinario evento ha preso forma grazie alla proficua collaborazione tra i vari soggetti coinvolti, dagli enti pubblici ai comitati nazionali e territoriali. Non solo la citta’ di Milano che gli conferi’ il titolo di ‘ingegnarius’ – ha concluso l’assessore alla Cultura e Autonomia Stefano Bruno Galli – ma tutta la Lombardia sapra’ celebrare al meglio il genio di Leonardo da Vinci. Si tratta di una figura di prima grandezza, protagonista del passaggio d’epoca fra il Quattrocento e il Cinquecento in cui si posero le basi per lo sviluppo della modernita’ politica in Europa occidentale; una figura alla quale Regione Lombardia e’ particolarmente legata, visto che – ma lo sanno in pochi – il nostro simbolo, la rosa camuna, e’ frutto della sovrapposizione dell’incisione rupestre con l’uomo vitruviano”.

FESTIVAL DELLE ALPI

Favorire la valorizzazione dell’ambiente e delle sue biodiversita’ ed esaltare le caratteristiche peculiari dei territori montani attraverso l’organizzazione di una lunga e variegata serie di attivita’ legate alla montagna. Sono questi i principali obiettivi dell’8° edizione del ‘Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane’, al via sabato 7 luglio con 140 eventi in 11 regioni italiane, dei quali 63 in Lombardia.

ASSESSORE SERTORI: MONTAGNA AL CENTRO – “Come assessore alla Montagna – ha detto l’assessore Massimo Sertori nel saluto che ha fatto pervenire agli organizzatori della conferenza stampa di presentazione del Festival che si e’ svolta stamane a Palazzo Lombardia – ho in mente di portare avanti un disegno strategico per il futuro delle Terre Alte che costituiscono una ricchezza che va preservata e valorizzata. E’ proprio in questo spirito che si inserisce il Festival delle Alpi, una manifestazione che riunisce esperti, ma anche comuni cittadini e soprattutto ragazzi. Eventi come questi rappresentano un’ottima vetrina a livello nazionale per tutte quelle iniziative legate al mondo della montagna, che significa soprattutto confronto e condivisione responsabile con il territorio”.

UN CALENDARIO RICCO DI APPUNTAMENTI – La rassegna, organizzata dall’Associazione Montagna Italia in collaborazione con il Club Alpino Italiano-Regione Lombardia, ha come fil rouge la montagna e le iniziative ad essa legate, che si possono svolgere in territori montuosi, ma anche in citta’. Escursioni, arrampicate, passeggiate, eventi enogastronomici alla scoperta dei rifugi, oltre a spettacoli, fiere, mostre, concerti e installazioni: la due giorni di eventi, con un linguaggio multimediale, permettera’ ai partecipanti di andare alla scoperta dei segreti della montagna, dell’ambiente alpino e delle sue genti.

CONSIGLIERE PEDRAZZI: SVILUPPO A TUTTO TONDO – “La montagna va tutelata e valorizzata ed eventi come questo contribuiscono non solo all’esaltazione del percorso di sviluppo socio-economico, ma anche di quello turistico, culturale, enogastronomico ed agricolo – ha affermato la consigliera regionale Simona Pedrazzi, componente della Commissione Speciale Montagna nel presentare l’evento – Regione Lombardia si e’ dimostrata particolarmente attenta alle politiche montane, istituendo un assessorato specifico ed una commissione speciale, di cui sono membro. La montagna ha bisogno di gente che collabori proficuamente e lavori nella direzione di sviluppare i suoi territori, anche quelli meno conosciuti, ma che si contraddistinguono per eccellenze territoriali e paesaggistiche. Io sono nata e ho vissuto ad alte quote quindi conosco bene le criticita’ e come poterle superare”.

RIPOSIZIONAMENTO E NUOVI MODELLI DI SVILUPPO – Che la montagna non sia marginale e l’obiettivo di Regione Lombardia sia il suo riposizionamento lo ha sottolineato anche l’assessore Sertori:
“Con le deleghe che mi sono state attribuite, abbiamo l’opportunita’ di portare avanti delle politiche specifiche e piu’
adatte alle esigenze montane, che sono diverse da quelle dei territori di pianura ma meritano allo stesso modo risposte tempestive. Per questo motivo dobbiamo pensare ad un modello di sviluppo che valorizzi e tuteli questi territori, esaltandone le caratteristiche peculiari e rendendoli piu’ attrattivi dal punto di vista turistico”.

OLIMPIADI 2026

(Lnews – Milano, 03 lug) “Sono ottimista perche’ credo che la nostra proposta sia sicuramente la migliore da tutti i punti di vista”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Consiglio regionale ai giornalisti che gli chiedevano un commento circa la possibilita’ che Milano e la Lombardia ospitino le Olimpiadi invernali del 2026.
“Milano e la Lombardia hanno gia’ dimostrato nel recente passato con Expo – ha aggiunto – di saper organizzare in maniera eccellente eventi di caratura internazionale che richiamano moltissimi spettatori. Credo che anche tecnicamente ci siano tutti i requisiti per svolgere al meglio le gare che caratterizzeranno l’evento e per accogliere i turisti che giungeranno sul nostro territorio. Tutto cio’ detto lascio che siano gli organi competenti a prendere la decisione finale”.

FLOROVIVAISMO LOMBARDO

“Si e’ insediato oggi il tavolo regionale sul florovivaismo, composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria e coordinato dalla Regione. Quello del florovivaismo e’ un settore vivace. Il valore della produzione in Lombardia e’ di circa 220 milioni di euro all’anno, il 9% del totale nazionale. Vogliamo dunque costruire un dialogo istituzionale efficace per valorizzare il comparto”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia che questo pomeriggio ha incontrato a Palazzo Lombardia i rappresentanti delle associazioni lombarde e nazionali dei florovivaisti.

“Durante la prima seduta e’ sorta la necessita’ di regolamentare, sulla scorta di quanto gia’ realizzato in altre Regioni, l’attivita’ dei garden center. E’ un vuoto normativo che intendiamo colmare nell’interesse di tutto il settore, tutelando queste attivita’ anche da possibili sanzioni”.

“Vogliamo fare in modo che i garden center rappresentino un valore aggiunto per tutto il comparto. Proseguira’ il confronto per capire se le altre leggi regionali siano replicabili anche in Lombardia o se sia necessario trovare soluzioni piu’ innovative” conclude l’assessore.

NAVIGAZIONE LAGHI LOMBARDI

Un contributo di 5,3 milioni di euro per valorizzare i laghi lombardi potenziando le infrastrutture, la portualita’ e la navigazione turistica e di linea. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Claudia Maria Terzi.

FINANZIATI 43 INTERVENTI – “Finanziamo 43 nuovi interventi – ha spiegato l’assessore Terzi – che saranno avviati e completati nell’arco del biennio 2018-2019 per un importo complessivo di 5.358.050 milioni di euro. Si tratta di stanziamenti destinati alle Autorita’ di bacino lacuale (laghi di Garda, Iseo, Maggiore, Lario e Ceresio) e ai Comuni rivieraschi. Il programma approvato include interventi che vanno dalla riqualificazione o di porti e pontili alla valorizzazione di passeggiate a lago, spiagge e piste ciclopedonali, dall’ammodernamento delle strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto alla realizzazione di parcheggi, fino al consolidamento delle sponde. Nel dettaglio vengono realizzate 8 nuove opere sul Lago Maggiore, 12 sul Lago d’Iseo, 5 sul Lago di Garda, 12 sul Lario e 6 sul Lago Ceresio, oltre a quelle gia’ in corso di realizzazione e precedentemente finanziate”.

OPERAZIONE RILANCIO DEI NOSTRI LAGHI – “Attraverso queste opere – ha proseguito Terzi – diamo risposte alle istanze dei territori contribuendo ad attuare un’operazione di rilancio dei nostri laghi, con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti ai cittadini e rafforzare l’attrattivita’ anche sotto il profilo turistico delle aree interessate. Questo provvedimento testimonia come la Regione riservi la massima attenzione, tramite azioni concrete, al tema della tutela e dello sviluppo dei laghi lombardi. Implementare una serie di infrastrutture, migliorandone decoro e funzionalita’, significa accrescere le potenzialita’ di zone che rappresentano un patrimonio di bellezza unico in Italia e in Europa, a vantaggio di residenti e turisti”.