“Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto. Il sogno che diventa realtà, come nella più bella delle favole. E poi l’orgoglio di essere il presidente della Regione che, insieme al Veneto, più di ogni altro soggetto istituzionale ha fortemente voluto questo evento. Un evento che ha scritto per sempre la storia del nostro Paese e della nostra Lombardia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.
Autore: viaMontenapoleone
DOCUFILM
Si chiama ‘Ho scelto il tennis. Gianni Clerici il cantore della bellezza’ ed è il docufilm dedicato al popolare giornalista, scrittore e storico del tennis italiano. Gianni Clerici e Nicola Pietrangeli sono anche gli unici nostri connazionali ad essere celebrati nella prestigiosa ‘International Tennis Hall of Fame’.
A celebrare l’uomo e lo sportivo, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, l’assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici della Regione Veneto Diego Ruzza e la consigliera della Regione Marche Mirella Battistoni. Con loro anche il presidente e la vice presidente del ‘Club delle balette’ Marco Gialrdelli e Carla Saveri oltre al regista Francesco Zarzara e ad altri esponenti delle istituzioni dei territori coinvolti.
“Gianni Clerici – ha sottolineato il presidente Fontana – è un personaggio assolutamente unico , un ottimo tennista, ma soprattutto un lirico del tennis, è riuscito ad descrivere il tennis come nessun altro era capace, ad estrarre veramente pagine di assoluto di assoluta capacità, ha fatto diventare un fatto culturale il tennis, ha scoperto campioni, ha individuato campioni prima che diventassero tali”.
Il progetto è stato inserito nella programmazione culturale ufficiale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, posizionando la figura di Clerici come un’eccellenza culturale italiana nello sport.
La scelta di Jesi non è infatti casuale. Nella località anconetana, ‘Città europea dello sport 2014’, sono state infatti rinvenute 9 palline, il maggior numero mai ritrovato in Italia, rafforzando così lo storico legame tra la cittadina nota per aver dato i natali a Federico II di Svevia oltre che per il vino e la scherma, al tennis.
Le ‘balette’, antiche palline, risalenti alla fine del ‘500, erano utilizzate per il gioco della ‘pallacorda’ e sono considerate le antesignane delle palline da tennis e oggi conservate dall’associazione culturale marchigiana voluta proprio dal popolare giornalista sportivo.
“L’idea di realizzare questo club – ha spiegato Carla Saveri – è totalmente di Gianni Clerici. È lui infatti che aveva questo sogno, e con l’impegno di tutti siamo riusciti a realizzarlo e a far conoscere questa parte della nostra storia. Gianni ne è stato sicuramente il precursore. Lui, infatti, è quello che ha dato la vita per questo sport”.
HOCKEY
Dal prossimo mese di ottobre sarà pronto un impianto temporaneo dedicato all’hockey su ghiaccio all’interno del polo fieristico di Rho (MI). Ed è già in corso la valutazione per la realizzazione di un impianto definitivo, la cui sede è ancora da individuare, che potrà essere pronto entro 2 – 3 anni. Milano avrà quindi una casa del ghiaccio.
L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa alla Triennale di Milano dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, da Giovanni Bozzetti, presidente della Fondazione Fiera Milano, da Andrea Gios, Presidente della federazione Sport del Ghiaccio, e Luciano Buonfiglio, presidente del Coni.
“Siamo tutti convinti – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che una città come Milano non possa essere priva di una struttura per gli sport del ghiaccio. A rafforzare questa convinzione c’è stato anche l’entusiasmo straordinario dimostrato dai milanesi durante i test event e in occasione delle gare che si stanno svolgendo nelle diverse sedi. Per questo abbiamo ritenuto opportuno valutare, come prima soluzione, l’utilizzo o la valorizzazione di uno degli impianti realizzati nell’area di Fiera Milano, che stanno riscuotendo grande successo e sono stati molto apprezzati dal pubblico. Ciò che è certo è che, dal punto di vista politico e sportivo, c’è una convinzione condivisa: Milano deve tornare ad avere un impianto dedicato agli sport del ghiaccio. Parliamo di discipline molto amate, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni anche durante queste Olimpiadi”.
“È una giornata importante per Milano e per la Lombardia – ha aggiunto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Bozzetti –. Siamo abituati a celebrare le medaglie degli atleti, ma oggi possiamo dire di aver conquistato una ‘medaglia’ anche come sistema territoriale. Vogliamo offrire ai nostri giovani la possibilità di sognare e vincere nuove medaglie, mettendo a loro disposizione una struttura adeguata. Lavoreremo in sinergia con le istituzioni e con il mondo delle imprese”.
“L’hockey sul ghiaccio non è una cosa nuova per Milano – ha detto Sala – ci sono squadre che hanno fatto la storia. Ma al di là dell’agonismo, delle medaglie di questi giorni, significa dare l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche adulti, di poter divertirsi praticando uno sport che, durante queste Olimpiadi, ha riscosso un grande successo di pubblico. L’idea, dunque, è nata da questo: con il presidente Fontana abbiamo chiesto al presidente Bozzetti di studiare il modo di far rimanere un impianto per gli sport del ghiaccio a Milano”.
“Io ci ho sempre creduto – ha concluso Gios – parlo da sportivo. So bene che oltre ai fan, ai tifosi, ai giovani che vorranno cimentarsi con questa disciplina, serviranno investimenti. Ma non possiamo trascurare la passione suscitata da questa disciplina, è questo il momento di scommetterci”.
ANNIVERSARI
Nuove serie postali che intrecciano argomenti come cultura, musica, arte e temi sociali, aprono il programma filatelico 2026 di Poste San Marino, tra cui la prestigiosa serie “Europa” promossa da PostEurop – l’associazione degli operatori postali pubblici europei – che assegna annualmente un tema comune a tutti i Paesi membri.
Per il 2026, il tema scelto è la celebrazione del 70° anniversario del francobollo Europa, simbolo di cooperazione e dialogo tra le amministrazioni postali del continente. Il bozzetto riprodotto sul francobollo, vincitore del concorso internazionale indetto da PostEurop, è stato realizzato dal designer finlandese Klaus Welp che ha saputo interpretare con efficacia, il valore storico e simbolico dell’anniversario.
OPPORTUNITÀ
“I Giochi olimpici invernali sono sicuramente una grande opportunità per gli esercenti lombardi, anche dal punto di vista dell’indotto. Basta girare per Milano per vedere quante persone sono arrivate dall’estero e visitano i nostri territori, cogliendo l’occasione, oltre all’evento sportivo, di provare i nostri prodotti e la qualità dei nostri servizi. La speranza è che almeno una parte di queste persone possa tornare in futuro”. Lo ha l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a margine di una giornata dedicata alla visita delle aziende del territorio, a pochi giorni dalla chiusura della rassegna a cinque cerchi.
“Aspettiamo la fine per tirare le somme – ha proseguito Guidesi – ma sicuramente ne è valsa la pena: per far conoscere il nostro territorio in tutto il mondo, per offrire un’opportunità alle nostre imprese e per anticipare la realizzazione di interventi infrastrutturali che rispondevano a bisogni già esistenti con una prospettiva di medio-lungo termine. Tutto questo contribuisce a migliorare la vita dei cittadini lombardi, e questa è la vera vittoria della Regione”.
“Inoltre – ha concluso l’assessore – il modello degli impianti diffusi rappresenta una novità importante. Lombardia e Veneto, ancora una volta, dimostrano che, grazie alla capacità di ingegno, si possono creare modelli replicabili altrove e conseguenti opportunità anche per altri territori in futuro. È bene tenerne conto, soprattutto per chi pensa che le Regioni vadano penalizzate e che tutto debba essere sempre omologato”.
VINI
Arriva la ‘Primavera dei vini’ a Rovescala, in provincia di Pavia. Tutte le domeniche di marzo le cantine del territorio apriranno le porte al pubblico, offrendo un’occasione unica per degustare diverse interpretazioni della Bonarda.
Una tradizione nata nel marzo del 1983, in un momento dell’anno ritenuto il migliore per godere dei frutti della ultima vendemmia. La Primavera dei Vini di Rovescala è uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del vino in Oltrepò Pavese, e rappresenta un’occasione speciale per scoprire da vicino il vino simbolo di questo territorio.
Tra colline ricamate di vigneti e piccoli borghi immersi nel verde, Rovescala diventa ogni primavera il punto di riferimento per chi desidera vivere un’autentica esperienza enologica. Oggi la presentazione a palazzo Pirelli, alla presenza degli assessori Elema Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).
“La 40ª edizione della Primavera dei Vini – Festa della Bonarda rappresenta un traguardo storico per Rovescala e per tutto l’Oltrepò Pavese – ha detto l’assessore Massari – . Non è soltanto una festa, ma l’espressione viva di un’identità territoriale costruita nel tempo, fatta di lavoro agricolo, tradizione, cultura e comunità. Un evento che diventa uno strumento di promozione turistica: valorizza le nostre eccellenze vitivinicole, sostiene le imprese locali e rafforza l’attrattività del territorio come destinazione enogastronomica e culturale. È il simbolo di un modello di sviluppo sostenibile che unisce economia e identità locale. Una grande opportunità di crescita per tutto il territorio”.
La Primavera dei Vini non è solo degustazione, ma anche scoperta del paesaggio vitivinicolo dell’Oltrepò. Passeggiare tra le colline di Rovescala significa immergersi in un mosaico di vigne che in primavera si risvegliano, regalando occasioni per escursioni, fotografie e relax all’aria aperta.
“Ogni anno la ‘Primavera dei vini’ è un appuntamento a cui non si può mancare. Sono occasioni da valorizzare per il senso di comunità che esprimono – ha detto Lucchini – e per il lavoro organizzativo e di conoscenza che ognuno porta. Questo sapere ed essere parte del proprio territorio, valori ideali e paradigmatici per i nostri giovani. Alla base ci sono le associazioni che tengono le luci accese nei nostri borghi, sono vicine alle famiglie e creano veramente il senso di comunità. Ci ritroveremo la prima domenica di marzo, per l’avvio di questa bellissima vetrina del vino e dei prodotti dell’Oltrepo pavese. Prodotti e produttori che stiamo valorizzando senza sosta con tutto quello che di bello hanno da offrire. Un lavoro corale che stiamo portando avanti, Regione, Provincia e Comuni del territorio insieme, remando tutti nella stessa direzione”.
“La Festa della Bonarda è molto più di un appuntamento enogastronomico – ha rilevato Beduschi -. E’ un momento di appartenenza autentica alla nostra comunità e alla civiltà rurale che l’hanno plasmata. Iniziative che durano da quarant’anni sono il segno di una ricchezza vera, di una fortuna che abbiamo il dovere di valorizzare e riscoprire, soprattutto oggi. Il connubio indissolubile tra enogastronomia e turismo esperienziale permette di far conoscere questi scrigni di diversità e di socialità genuina. La Bonarda è una freccia importante nell’arco delle nostre produzioni: racconta territorio, lavoro e identità, ed è ambasciatrice di una Lombardia che sa unire tradizione e qualità”.
FUMETTI
‘Buon compleanno Carnaroli’ è una graphic novel a fumetti nata sotto l’egida della Strada del Riso dei Tre Fiumi. La famosa varietà risicola, celebrata nel 2025 per i suoi 80 anni dal riconoscimento, nell’Anno internazionale del riso nel mondo, è diventata un libro, approvato e finanziato dalla Fondazione Banca di Lombardia.
Oggi a palazzo Pirelli la presentazione dell’iniziativa, alla presenza degli assessori Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Target principale del progetto – che prevede anche una serie di incontri didattici – i bambini e ragazzi delle scuole primarie, in particolare le classi 4°, a cui spiegare peculiarità e caratteristiche dei territori in cui vivono, rinsaldando l’identità culturale e i valori di crescita e sviluppo all’insegna della sostenibilità.
“Il Carnaroli – ha evidenziato Beduschi – è la dimostrazione che la Lombardia è vocata a produrre il primo riso d’Europa e lo fa proprio in provincia di Pavia. Non è solo una fortuna legata alle nostre condizioni pedoclimatiche: è il risultato di impegno, ricerca e professionalità dei nostri risicoltori. Spiegarlo ai ragazzi significa trasmettere il valore di una filiera che rappresenta un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini regionali”. “Proprio perché parliamo di un alimento simbolo, tra i più colpiti dalle tensioni del mercato e dalle dinamiche delle importazioni, – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura – in queste settimane stiamo miovendoci insieme al governo per serrare le fila rafforzando i controlli. Difendere il Carnaroli significa garantire tracciabilità, rispetto delle regole e tutela dei produttori lombardi, ma anche offrire ai consumatori qualità e trasparenza”
“Il libro è uno strumento che ‘ingaggia’ i nostri ragazzi – ha detto l’assessore Tironi – dopo che ha ingaggiato noi adulti. Un libro che permette di arricchire un’esperienza, coinvolgendo i ragazzi con una modalità che permette di sperimentare il grande lavoro che sta dietro a un chiccho di riso. Dalla terra al piatto con le ricette della nonna, confrontandosi con abitudini passate che oggi ritornano. In un mondo veloce, dove i nostri ragazzi sono bombardati dalla digitalizzazione, riportarli con penna e colori alla creatività aiuta a tenere allenata l’intelligenza che li guiderà nella vita. Il tema del riso ci aiuta a portare nelle scuole il tema dell’innovazione: la digitalizzazione ha cambiato molto anche il lavoro in agricoltura, la tecnologia diminuisce la distanza che oggi c’è tra mondo della scuola e mondo del lavoro. E anche il tema alimentare, infine: stiamo sviluppando nuove linee guida con incentivi e premialità perchè il momento della mensa sia un momento reale di educazione e cultura. Diversamente questo grande lavoro di promozione e racconto dei territorio finisce per indebolirsi. Ecco, dunque, il significato di consocere cosa c’è dietro a un chicco di riso, un percorso comune di diffusione della conoscenza e del sapere tra i nostri ragazzi”.
“In queste settimane – ha ricordato l’assessore Lucchini – stiamo promuovendo il territorio con diverse occasioni per far conoscere le nostre bellezze e le varietà enogastronomiche della provincia di Pavia. Lavoriamo insieme per tramandare la cultura, il senso di appartenenza tra le generazioni. E’ proprio qui che i nostri giovani hanno bisogno di ritrovare il valore delle proprie radici. Dobbiamo continuare a stare vicino anche ai nostri produttori, lavorando insieme tra istituzioni, cercando di rafforzare il senso di appartenenza. E’ qualcosa che oggi un po’ manca e noi ci impegniamo a trasmettere: insieme con l’assessore Simona Tironi stiamo lavorando per stimolare il senso di comunità tra i ragazzi all’interno delle scuole. Stiamo lavorando, inoltre, sul tema del disagio giovanile, ma anche sull’invecchiamento attivo e lo scambio dei saperi. Sono 275 i progetti finanziati in tutta la Lombardia che stiamo portando avanti. Tanti altri ne faremo, visti i riscontri positivi che abbiamo avuto”.
TERRITORIO
Una visione sinergica, strutturata e lungimirante come elemento chiave per la buona riuscita delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. È stato questo il tema principale emerso dal convegno ’Dietro le quinte delle Olimpiadi’ durante il quale oggi, alla Media Lounge di Bormio, sono state ripercorse le diverse tappe che hanno portato la Valtellina e il territorio lombardo a essere protagonisti dei Giochi Olimpici Invernali.
All’evento, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune di Bormio e il settimanale Centro Valle, hanno partecipato tra gli altri, l’assessore regionale agli Enti locali e alla Montagna Massimo Sertori, il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi e Marc Girardelli, ex stella dello sci mondiale.
“L’elemento chiave per la buona riuscita dell’organizzazione di questo importante evento internazionale – ha spiegato Sertori – è stato sicuramente il focus sull’obiettivo da raggiungere e l’importanza di dimostrare l’efficienza organizzativa del nostro Paese. In quest’ottica, abbiamo realizzato una collaborazione proficua a vari livelli tra tutte le istituzioni coinvolte, soprattutto tra le Regioni e gli enti locali. Comuni e province hanno fatto squadra, dando un contributo importante per garantire la buona riuscita della manifestazione. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario”.
Sertori si è poi soffermato sull’importanza della legacy immateriale legata alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: “Siamo riusciti a portare il mondo qui sulle montagne della Valtellina e in Lombardia. In questo modo abbiamo avuto l’occasione di far appezzare, nell’ambito di uno scenario internazionale, non solo i nostri campioni, l’efficienza dei nostri impianti sportivi e la nostra ospitalità, ma anche tutta la bellezza dei nostri paesaggi. Sono sicuro che tutti questi elementi contribuiranno in modo importante a promuovere il turismo qui in Valtellina e in Lombardia”.
Tra i valori che rimarranno grazie a Milano Cortina 2026, ha poi concluso l’assessore, c’è inoltre la valorizzazione del ruolo delle donne, protagoniste di tante vittorie durante le gare olimpiche. “Le Olimpiadi, come di consueto capita con grandi eventi di questo tipo – ha spiegato – hanno rappresentato anche l’occasione per scattare la fotografia di un’epoca, proiettandoci verso il futuro. In questo senso, guardando ai risultati straordinari che hanno raggiunto le nostre atlete, posso affermare che il nostro futuro vedrà le donne in un ruolo di primo piano”.
Il ruolo chiave di Regione Lombardia per supportare gli enti locali nell’organizzazione dei Giochi Olimpici è stato invece evidenziato dal sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi. “Con Regione Lombardia – ha sottolineato – c’ è stato sempre un rapporto molto schietto, molto trasparente. Senza Regione non avremmo sicuramente raggiunto i risultati stupendi che tutti abbiamo davanti agli occhi”.
JOYFULAGAIN
Regione Lombardia è capofila italiano di ‘JoyfulAgain: insieme per il benessere mentale dei giovani’, il nuovo progetto, che attraverso lo Sport e la Natura come cura per la mente e le relazioni con gli altri. L’iniziativa, consultabile sul BURL regionale dopo l’approvazione in Giunta, è finanziata dal programma Interreg Italia-Svizzera di cui sono partner, insieme al Consorzio Scuola Comunità Impresa, la Cooperativa Radix (Ticino, CH), la Fondazione IdéeSport (CH – Ticino), il Dipartimento socio-psichiatrico e dipartimento Famiglie e Giovani del Canton Ticino. Al centro della misura transfrontaliera c’è la salute mentale di adolescenti e giovani, messa alla prova da solitudine, ansia esistenziale e alle prese con riferimenti valoriali, incertezze e paura legate alle crisi globali.
“Numerosi studi, sia nazionali sia regionali, confermano un crescente disagio tra i giovani. Gli ultimi dati della Lombardia rappresentano un vero segnale d’allarme, al quale intendiamo rispondere in modo concreto – sottolinea il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi -. Regione Lombardia è fiera di essere capofila del progetto, il cui titolo esprime la nostra stessa mission: ‘Joyful again’, ovvero, rendere le nuove generazioni di ‘nuovo piene di gioia’”.
L’obiettivo di di JoyfulAgain è sviluppare un intervento innovativo per riconnettere i ragazzi con gli altri, con la natura e con sé stessi attraverso attività motorie inclusive in orario serale (‘Joyful@MidnightSports’), esperienze guidate nei boschi e nel verde (‘Forest Bathing’) e ‘Healing Circles’ percorsi di supporto tra pari in spazi protetti (‘Healing Circles’). Il progetto coinvolgerà giovani italiani e svizzeri tra i 14 e i 19 anni e si svilupperà nell’arco di due anni e mezzo. Il focus è sui territori delle province di Varese, Como, Sondrio sul confine italo-svizzero. L’iniziativa durerà 30 mesi a partire dal 1° gennaio 2026.
“L’attività sportiva – continua Picchi – permette di incanalare tensioni e fragilità, anche di natura emotiva, trasformando quella rabbia che spesso accompagna l’adolescenza in energia positiva e riconnessione con gli altri. Lo dimostrano tante nostre iniziative, come ‘Un Gancio da Dio’, che affianca la pratica della boxe all’apprendimento di regole, del senso del limite e del rispetto dell’avversario. Lo scorso anno abbiamo, inoltre, attivato il bando Smart 3, mettendo a disposizione 5,6 milioni di euro per sostenere interventi educativi analoghi a Joyfulagain, pensati per prevenire e contrastare le fragilità dei nostri giovani”.
SAN VALENTINO
Per San Valentino Regione Lombardia fa un regalo speciale a tutti gli innamorati: grazie all’apertura straordinaria del Belvedere Experience, sarà possibile, sabato 14 febbraio, dalle 15 alle 21, salire al 39esimo piano del Palazzo della Regione e festeggiare con una vista mozzafiato.
Un’opportunità unica quella offerta dalla Regione, che per l’occasione metterà a disposizione di tutti coloro che vorranno immortalare questa giornata un photo boot a tema montagna, con lo sfondo della città di Milano vista dall’alto.
Ad accogliere gli innamorati di ogni età, a 161 metri di altezza, non ci sarà dunque solo un panorama esclusivo, con la città che fa da cornice, illuminandosi al tramonto e con le luci della sera. L’apertura eccezionale sarà infatti accompagnata anche da un allestimento che permetterà, agli innamorati appassionati di Olimpiadi, di sentirsi anche loro in cima ai monti innevati, proprio come gli atleti.