AGRICOLTURA MONTAGNA

La Regione Lombardia ha elaborato, nell’ambito del Psr, la graduatoria dei beneficiari dell’operazione che finanzia gli investimenti finalizzati a salvaguardare e valorizzare i sistemi malghivi e la pratica dell’alpeggio, garantire il presidio del territorio e la tutela del paesaggio montano e conservare le praterie ad alto valore naturalistico e incrementare la biodiversita’ vegetale e animale.
“Sono state ammesse a finanziamento – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi – 11 domande per un contributo complessivo di 838.000 euro nelle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio”.
“L’agricoltura di montagna e’ da considerarsi eroica. Per questo la Regione Lombardia vuole essere regista tra tutte le realta’
del territorio per concordare priorita’ e modalita’ di intervento.
L’agricoltura di montagna ha bisogno di attenzioni specifiche e va valorizzata sia nell’ottica della specificita’ locale sia della promozione dei prodotti agroalimentari. Intendo fare un accordo con le comunita’ montane per dare continuita’ e certezza ai fondi finalizzati realmente all’agricoltura di montagna. E’tempo di contrastare in maniera netta e definitiva gli utilizzi truffaldini delle malghe, penalizzando pesantemente i furbi che speculano. Mi impegno ad approvare – ha concluso – linee guida regionali per assicurare la gestione delle malghe alla gente della zona, privilegiando proposte di qualita’ anziche’ esclusivamente di prezzo” ha aggiunto l’assessore.

I progetti ammessi a finanziamento sono:

– PROVINCIA DI BRESCIA (4 PROGETTI 348 MILA EURO) COMUNE DI ESINE 34.175,47 COMUNE DI MALONNO 66.169,80 COMUNE DI TEMU’ 70.743,90 COMUNE DI PIANCOGNO 177.086,16
– PROVINCIA DI COMO (2 PROGETTI 140 MILA EURO) COMUNE DI TREMEZZINA 72.495,00 COMUNE DI CUSINO 67.092,29
– PROVINCIA DI BERGAMO (2 PROGETTI 51 MILA EURO) COMUNE DI SANTA BRIGIDA 26.244,00 COMUNE DI GANDELLINO 25.214,40
– PROVINCIA DI SONDRIO (3 PROGETTI 300 MILA EURO) COMUNE DI SPRIANA 29.646,00 COMUNE ARDENNO 119.971,48 COMUNE DI VERVIO 149.373,63.

CULTURA E CREATIVITA’

Cultura e creativita’. Elementi fondamentali per lo sviluppo, della persona in primis ma anche dell’economia. E nella classifica italiana delle regioni in cui questi fattori rivestono un ruolo predominante nella creazione di ricchezza per il territorio il primo posto e’ occupato dalla Lombardia.

PRIMA PER VALORE AGGIUNTO E OCCUPAZIONE – Dall’ottava edizione del Rapporto ‘Io sono cultura’ della Fondazione Symbola e Unioncamere emerge che in regione il sistema produttivo culturale e creativo nel 2017 ha prodotto il 7,2 per cento del valore dell’intera economia, trainando verso l’alto la media italiana del 6 per cento. In termini assoluti la Lombardia e’ al primo posto per valore aggiunto del settore pari a 24,1 miliardi di euro su 92,2 miliardi a livello italiano, il 26 per cento del totale nazionale, e in crescita dell’1,9 per cento sul 2016. A livello regionale e’ seguita da Lazio (14,8 miliardi), Piemonte (8,1), Emilia-Romagna (7,7), Veneto (7,5), Toscana (6).
L’industria culturale lombarda e’ anche quella che offre maggiori opportunita’ lavorative con 350mila addetti, circa un quarto del totale nazionale e +1,5 per cento sul 2016, il 7,4 per cento del totale occupati nell’economia regionale, seguita da Lazio
(204.600 addetti), Veneto (135.200), Emilia-Romagna (134mila), Piemonte (130mila). A livello nazionale gli occupati sono 1,5 milioni.

L’HUB CULTURALE MILANESE, UN TRAINO PER TUTTA LA REGIONE – Le posizioni in testa alla classifica nazionale di Lombardia e Lazio sono trainate dai due hub culturali di Milano e Roma che guidano la graduatoria provinciale per incidenza della ricchezza prodotta dal sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell’economia locale, rispettivamente con il 9,9 e 9,8 per cento. A seguire, nella top 5, Torino (8,8%), Siena (8,4%) e Arezzo (7,8%). Nelle prime 20 si trova anche Monza-Brianza al 13° posto con un’incidenza del 6,2 per cento. Per quanto riguarda il peso degli addetti sul totale occupati Milano e’ sempre in testa con il 10,1 per cento, seguita da Arezzo (8,9%), Roma (8,6%), Torino (8,4%), Firenze (7,8%). Monza-Brianza si posiziona al 7° posto (7,3%).

MAGGIORE CONCENTRAZIONE DI IMPRESE – Con piu’ di 61.000 imprese la Lombardia predomina anche per densita’ delle imprese culturali, seguita sempre dal Lazio (41.441), poi vengono Veneto (23.103), Campania (21.836), Emilia-Romagna (21.645) e Piemonte (21.065) che chiude il quadro delle regioni con piu’ di 20mila imprese. A livello settoriale sul territorio regionale prevalgono le attivita’ di architettura e design (31,6% delle imprese culturali e creative lombarde), seguite dall’editoria (27,5%) e dalle attivita’ di comunicazione (17,3%).

GALLI: NUMERI NON SORPRENDONO, LOMBARDIA LEADER DA OGNI PUNTO DI VISTA – “Non sono assolutamente sorpreso da questi numeri – commenta l’assessore all’Autonomia e alla Cultura Stefano Bruno Galli – perche’ la Lombardia e’ leader nel Paese da ogni punto di vista, quindi anche nel settore dell’industria culturale e creativa. La ricchezza generata dalla cultura in Lombardia, pari al 26% del totale nazionale, e’ perfettamente in linea con il PIL lombardo che contribuisce per quasi un quarto a quello nazionale”.

CON AUTONOMIA LOMBARDIA ANCORA PIU’ LEADER – “Con l’autonomia la Lombardia sara’ ancora piu’ leader, anche nella cultura. Perche’
l’autonomia – continua Galli – libera le migliori energie in tutti i campi e ci consentira’ di ottenere come competenza la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Nell’industria della cultura siamo primi per valore aggiunto con 24,1 miliardi.
Al secondo posto il Lazio, che puo’ contare su Roma, si ferma a 14,8 miliardi. Questa ricchezza, questa vitalita’ della produzione culturale in Lombardia ha ricadute straordinarie anche sull’occupazione (350.000 addetti), sull’imprenditorialita’ (61.000 imprese), ma anche sulla trama sociale, la consapevolezza e la maturita’ delle nostre comunita’: dalla piu’grande e cosmopolita Milano, fino alle piu’ piccole.”

LA FORZA DELLA LOMBARDIA E’ LA PLURALITA’ – “La forza della Lombardia – conclude Galli – si radica in questa pluralita’. E premiare la Lombardia plurale, potenziandone la capacita’ di fare sistema intorno a iniziative e progetti di ampio respiro, e’ la bussola di ogni mia decisione come assessore sia all’Autonomia sia alla Cultura. Per il bene dei lombardi e, ne sono profondamente convinto, secondo un modello che fara’ da scuola all’intero paese”.

GUIDE ALPINE

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, e di concerto con l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli comuni, Massimo Sertori, ha approvato i criteri e le modalita’ di assegnazione dei contributi ai progetti presentati dal Collegio regionale delle guide alpine volti per promuovere le attivita’della montagna e delle professioni alpine. Nel triennio 2018/2020 i singoli progetti potranno avere, in cofinanziamento, un contributo massimo di euro 50.000 euro all’anno per interventi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione professionale.

TIPOLOGIA DI INTERVENTI – Le proposte potranno riguardare attivita’ di prevenzione e formazione sia per gli appassionati sia per gli esperti di montagna su escursionismo, alpinismo, arrampicata, sci-alpinismo con particolare attenzione sulle tecniche e sui comportamenti da mettere in pratica su sentieri, sentieri attrezzati, vie ferrate oltre alle indicazioni per la sicurezza e la gestione dei rischio. Tra i progetti da presentare a Regione Lombardia, anche quelli volti alla diffusione della cultura alpinistica e di comportamenti responsabili in una corretta interazione con l’ambiente montano, con particolare riferimento al territorio lombardo. Si aggiungono agli interventi anche il coinvolgimento della rete di ospitalita’ dei rifugi e delle strutture ricettive di Lombardia e la sensibilizzazione sulle attivita’ di montagna e sulle professioni alpine rivolta ad adulti, giovani e minori in eta’ scolastica.

TEMPI E FASI DEL PROCEDIMENTO Le domande dovranno essere presentate a Regione Lombardia entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul BURL con riferimento all’anno in corso (entro il 30 aprile di ciascun anno per le successive annualita’ 2019 e 2020). Il contributo sara’ erogato in due tranche: il 40% entro 30 giorni dall’approvazione del progetto e il restante 60% entro 30 giorni dalla presentazione della rendicontazione finale, da presentare entro il 31 dicembre di ciascun anno.

CAMBIAGHI: FORMAZIONE PER GLI ‘AMBASCIATORI DEL TERRITORIO’ – “E’ importante investire concretamente nelle professioni della montagna. Il ruolo delle Guide Alpine – ha spiegato l’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi – e’ determinante perche’
sono gli ambasciatori del territorio Lombardo per il turismo, lo sport e la conoscenza delle bellezza naturali ed enogastronomiche della nostra Regione”. “Sono il vero biglietto da visita per chi sceglie le montagne della Lombardia e la loro formazione e preparazione deve essere sempre ai massimi livelli. Per questo motivo – ha concluso – abbiamo voluto mettere sul piatto un contributo importante per far crescere uno dei principali settori sportivi e professionali della Lombardia”.

SERTORI: REGIONE INVESTE SUI ‘PROFESSIONISTI” DELLA MONTAGNA’ – “Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori – e’ quello di far conoscere la montagna nei suoi molteplici aspetti e investire concretamente in tutte quelle attivita’ e professioni ad essa connesse. La guida alpina e’ un vero e proprio ‘professionista della montagna’ che, avendo frequentato corsi di formazione specifici e conseguito l’esame di abilitazione, porta con se’ un alto livello di esperienza e preparazione tecnica che trasmette con passione, ma soprattutto con responsabilita’, alle persone che accompagna durante le escursioni alpine”. “Il loro legame profondo e consapevole con le ‘alte cattedrali rocciose’ – ha proseguito – rappresenta un bagaglio culturale che, con questo provvedimento, sosteniamo e riconosciamo. Anche attraverso la figura della guida alpina, promuoviamo le nostre meravigliose montagne”.

‘ITINERARI TRA LAGO E MONTI’

E’ stato approvato dalla Giunta regionale l’Accordo di Programma ‘Itinerari tra lago e monti – Passeggiando tra lago & monti nei comuni di Bellano, Lierna, Taceno, Varenna’.

L’accordo e’ stato sottoscritto da Regione Lombardia, dalla Provincia di Lecco, dalle due Comunita’ Montana ‘Lario orientale Valle di San Martino’ e ‘Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera’ e dai quattro Comuni interessati (Bellano Lierna, Taceno e Varenna). Il costo complessivo degli interventi e’ di 800.000 euro, con un contributo di Regione Lombardia di 396.000 euro. La parte restante delle risorse finanziarie sara’ messa a disposizione dai Comuni interessati.

“L’accordo appena approvato – ha affermato il sottosegretario regionale ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi – evidenzia l’attenzione della Giunta regionale nei confronti del territorio e delle sue istanze, si e’ concretizzato in tempi celeri e i benefici delle azioni pianificate favoriranno non solo le quattro aree interessate, ma tutto il lecchese. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto perche’ sulla scia del grande successo del raduno ‘Wikimania’ a Esino Lario nel 2016 si prosegue nel percorso di valorizzazione e rilancio del territorio lecchese. Oltre alle progettualita’ di Taceno, Bellano, Lierna e Varenna – ha sottolineato il sottosegretario – e’ stato finanziato e appena inaugurato il completamento di un’elisuperficie per il servizio di soccorso di emergenza nel comune di Perledo”.

Il nuovo Accordo si propone di sviluppare le tematiche relative alla mobilita’ sostenibile e alla valorizzazione delle risorse ambientali e del rilancio turistico, attraverso la realizzazione di quattro specifici progetti: nel Comune di Bellano l’ampliamento del sistema di passerelle all’interno del fiume Pioverna nell’Orrido di Bellano, nel Comune di Lierna la riqualificazione di Piazza IV Novembre e la valorizzazione dell’opera di Giannino Castiglioni. Nel Comune di Taceno il proseguimento della pista ciclopedonale di Barzio, localita’ Fornace – Taceno, localita’ Tartavalle, con collegamento della sponda destra del torrente Pioverna alla sponda sinistra ed infine nel Comune di Varenna la riqualificazione ambientale e strutturale della passerella a lago e Via Riva dei Marmisti.

“Con l’approvazione di questo accordo – ha commentato l’assessore agli Enti Locali, montagna e piccoli comuni di Regione Lombardia, Massimo Sertori – viene erogato un importante contributo a favore del rilancio dell’area centro orientale del lago di Como. Gli interventi finanziati andranno ad ampliare l’offerta turistica e la promozione del territorio ‘tra lago e montagna’: un territorio che vanta di potenzialita’ turistiche straordinarie da esaltare”.
“E’ questo l’ennesimo segnale concreto – ha concluso Sertori – che attesta l’impegno regionale rispetto alla valorizzazione e il sostegno anche dei piccoli Comuni”.

VALLI PREALPINE

Promuovere l’attrattivita’ delle aree montane, in particolare dei piccoli comuni delle Valli Prealpine, favorendo la crescita del turismo sostenibile attraverso progetti strategici. E’ l’obiettivo della delibera regionale approvata il 16 luglio su proposta dell’assessore regionale alla Montagna, Enti Locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, attraverso la quale si ratificano nuovi accordi di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti capifila dei progetti.

DA REGIONE RISORSE PER TURISMO SOSTENIBILE E INFRASTRUTTURE – “Con questa delibera – commenta l’assessore con delega agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni -, Regione mette a disposizione delle aree montane lombarde, attraverso 5 nuove strategie di sviluppo e l’integrazione delle strategie gia’ approvate nel 2017, 6 milioni di euro per sostenere lo sviluppo dei territori, favorendo la crescita del turismo sostenibile, migliorando la dotazione infrastrutturale e incrementando la sicurezza del territorio”.

SERTORI: MANO TESA A CHI VIVE IN MONTAGNA – “Alle nuove strategie di sviluppo – spiega Sertori – partecipano circa 60 comuni e 6 Comunita’ montane, portando il totale dei Comuni che avranno beneficiato del Fondo regionale Valli Prealpine, perlopiu’ piccoli, ad oltre 150. La presenza di un soggetto capofila, che dovra’ coordinare i partner di ciascuna strategia di sviluppo, garantira’ che le risorse siano spese nei tempi previsti, ovvero entro il 2019”.

“Il fondo ‘Valli Prealpine’ – conclude – e’ stato istituito proprio per favorire la ripresa socioeconomica e lo sviluppo sostenibile delle nostre montagne. Guardando percio’ in questa direzione, individua e finanzia i progetti di sviluppo locale che sono finalizzati a contrastare l’isolamento e l’abbandono dei territori montani lombardi”.

TURISMO A MANTOVA

“Mantova e il suo territorio sono realta’ di rara bellezza, con enormi potenzialita’ turistiche da valorizzare: un processo di crescita che puo’ riuscire solo con la collaborazione tra istituzioni, imprenditori del settore e associazioni di categoria. L’obiettivo e’ quello di dar vita ad un progetto comune per l’esaltazione delle eccellenze locali, nell’ottica della promozione del ‘Turismo dei territori’. Oggi sono qui per ascoltare istanze e necessita’ e poter dunque imbastire strategie ad hoc e politiche mirate per una provincia che deve essere al centro del ‘Sistema Lombardia’”.

E’ questo il messaggio che Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e Moda, ha lanciato ai rappresentanti istituzionali e operatori del settore che ha incontrato oggi nel suo viaggio in provincia di Mantova, in compagnia del consigliere regionale Barbara Mazzali; un tour iniziato nel capoluogo virgiliano con la visita allo splendido Palazzo Ducale, accompagnata dal Direttore Peter Assmann, proseguito poi a Borgo Virgilio, con tappa al Forte di Pietole, al magnifico Palazzo Te e terminato a San Benedetto Po, con la visita al complesso monastico Polironiano e la partecipazione al tavolo istituzionale “Confronto sullo sviluppo turistico dell’Oltrepo’ Mantovano”.

UN TERRITORIO A VOCAZIONE TURISTICA “Il Mantovano e’ un territorio a forte vocazione turistica – ha detto l’assessore regionale -; dalla storia alla cultura, dai paesaggi all’ambiente e all’arte sino all’enogastronomia, Regione Lombardia si sta impegnando per valorizzarne le peculiarita’ e fare diventare il turismo locale un volano per l’economia e l’occupazione”. Tra gli interventi finanziati, il Consorzio Oltrepo’ Mantovano, in relazione al bando dedicato al turismo enogastronomico Wonderfood & Wine, e’ stato il capofila di un partenariato che ha beneficiato di un contributo regionale di 67.900 euro. Inoltre, nella provincia di Mantova sono stati riconosciuti 4 infopoint, di cui uno proprio a San Benedetto Po, con un contributo regionale di 131.380 euro. Ancora, nel progetto di comunicazione “Lo splendore del vero”, con il quale sono stati mappati 19 itinerari storici e religiosi maggiormente strategici, e’ stato individuato anche il percorso intitolato a Matilde di Canossa “La Via Matildica del Volto Santo” che passa per Mantova, attraversa San Benedetto Po e prosegue verso sud.

NUMERI IMPORTANTI – Un settore, quello turistico, che sta facendo registrare numeri importanti nel Mantovano, con una crescita costante nell’ultimo quinquennio: nel 2017 gli arrivi sono stati pari a 308.991, cresciuti del 36,1% rispetto all’anno 2013, mentre le presenze sono state 626.264, con una permanenza media di 2,03 giorni. “Per consolidare questi numeri – ha concluso Lara Magoni – e’ necessario compiere un ulteriore salto di qualita’ per far si’ che le eccellenze dell’Oltrepo’ Mantovano possano essere apprezzate da un pubblico di turisti sempre maggiore grazie anche a mirate operazioni di marketing territoriale. Da qui il mio invito a proseguire con una moderna strategia di promozione della destinazione e lavorare tutti insieme verso un unico grande obiettivo assolutamente
raggiungibile: rendere la nostra Lombardia la prima meta turistica italiana”.

INNOVAZIONE ENERGETICA

La Lombardia e’ tra le regioni italiane piu’ attive nell’innovazione energetica sia per numero di brevetti presentati che per numero di startup. A rilevarlo il Rapporto Osservatorio Innov-E 2018 dell’Istituto per la competitivita’ I-Com.
Lo rileva l’approfondimento settimanale di Lombardia Speciale (www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it).

Dei 102 brevetti legati all’energia depositati presso l’ufficio europeo nel 2016 dall’Italia, 20 provengono dalla Lombardia che, a pari merito con il Lazio, e’ la regione piu’ vivace, in particolare nei settori del fotovoltaico e dell’energy storage, cioe’ dell’immagazzinamento dell’energia. A seguire Emilia-Romagna (8 brevetti), Piemonte e Veneto (6 ciascuna).

STARTUP, LEADER ANCHE IN QUELLE ENERGETICHE – La Lombardia mantiene anche nel settore energetico la leadership nazionale per il numero delle startup. In regione sono attive complessivamente 2.193 startup, di cui 253 nel settore dell’energia su un totale nazionale di 1.274. Seguono l’Emilia-Romagna (136 startup energetiche), Veneto (117) e Campania (106).
A livello provinciale Milano e Roma si distinguono rispettivamente con 139 e 86 startup energetiche su 1.534 e 821 totali, seguite da Napoli, Torino, Bologna, Brescia (32), Padova, Salerno, Trento, Bari e all’11° posto Bergamo (30). Se, invece, si va a rapportare il numero delle neo-imprese alla popolazione, la classifica provinciale cambia con Roma che addirittura scompare dalle top 10 e Milano che e’ 2a se si guarda al numero complessivo di startup e 10a per quel che riguarda l’energia.

ELEVATO IMPEGNO NELLA RICERCA – Per quanto riguarda i settori di attivita’, nell’ambito energetico risulta ancora maggiore l’incidenza dei servizi, comparto in cui operano l’80 per cento delle start-up energetiche rispetto al 75,1 per cento del totale. Un altro 10,2 per cento sono impegnate nell’industria/artigianato (contro il 18,4% del benchmark medio). Prendendo in considerazione i dati relativi alle attivita’ delle startup in ambito energetico, in base alla classificazione Ateco (Camere di commercio d’Italia; InfoCamere), si evince che la maggior parte di queste si occupa di ricerca scientifica e sviluppo (1.130 imprese, l’89% del totale), 70 iniziative imprenditoriali si occupano di fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (5,5%), 64 fabbricano macchinari ed apparecchiature NCA (non classificabili altrove, 5% del totale) e le restanti 10 fabbricano autoveicoli, rimorchi e semirimorchi.

CATTANEO, NUMERI IMPORTANTI CHE DIMOSTRANO NOSTRA CAPACITA’ DI INNOVARE – “Sono numeri importanti – ha affermato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo – che dimostrano la capacita’ d’innovazione delle imprese lombarde anche in un settore traino come quello energetico. Regione Lombardia sta investendo in maniera significativa sul tema dell’efficientamento energetico con l’obiettivo di continuare sulla strada della riduzione dell’inquinamento e degli sprechi.
In questo ambito la sostenibilita’ e’ un tema strategico nel quale la Lombardia si afferma come leader perche’ e’ la prima Regione italiana per produzione di energia da fonti rinnovabili. I dati di crescita evidenziano che la nostra e’ una Regione sempre all’avanguardia e sulla cresta dell’innovazione”.

VINI LOMBARDI

“I vini lombardi sono apprezzati in tutto il mondo. L’export nel 2017 ha fatto registrare, con un valore di 270 milioni e 360 mila euro, un incremento del 4,2 per cento sul 2016. Ho voluto fortemente che si insediasse il tavolo regionale con i consorzi lombardi per valutare insieme quali azioni intraprendere e per avere una sede istituzionale in cui confrontarsi. Voglio che ci sia gioco di squadra al fine di promuovere ulteriormente i vini della nostra terra”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia che ha presieduto ieri sera a Palazzo Lombardia la prima riunione del tavolo regionale sul vino.

“In questa prima seduta – ha spiegato l’assessore – abbiamo parlato principalmente della misura Ocm, quella che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli. Siamo in attesa del decreto ministeriale che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni e che sollecitiamo con enfasi. Il comparto ha la necessita’ di investire per affrontare le sfide del futuro: per imporsi sui mercati esteri dobbiamo puntare sulla distintivita’ dei nostri prodotti e sul legame con il territorio”. “Con i consorzi- ha concluso l’assessore – abbiamo condiviso i criteri di riparto da adottare in Lombardia per tenere conto delle esigenze di tutti”.