RICOSTRUIRE RAPPORTO CON RUSSIA IMPORTANTE PER NOSTRA ECONOMIA

“La Lombardia conferma la propria
amicizia e la vicinanza alla Federazione Russa e al suo corpo
diplomatico, con il quale abbiamo stabilito collaborazioni
importanti. La Lombardia deve sfruttare il proprio
posizionamento internazionale per esprimere l’importanza di
ricostruire un dialogo con la Russia, di primaria importanza per
la nostra economia”. Lo ha detto il vicepresidente di Regione
Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e
internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala che, insieme
al presidente Roberto Maroni ha incontrato questa mattina a
Palazzo Lombardia l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov,
insieme al console generale Alexander Nurizade

STIAMO LAVORANDO A PROTOCOLLO CON REGIONE DI MOSCA – “Oltre al
protocollo d’intesa stabilito con la Regione di Novosibirsk e ai
rapporti gia’ in corso con il Bashkortostan stiamo lavorando a un
protocollo d’intesa con la Regione di Mosca, che ha degli
eccezionali piani di sviluppo”, ha proseguito il vicepresidente
Sala. Russland, Moskau, Basiliuskathedrale

RICONOSCIUTI 28 NUOVI NEGOZI STORICI

“Riconoscimento per altri 28 ‘Negozi
Storici’, in sei diverse province, che rappresentano un
patrimonio della nostra regione. Locali storici del commercio
che vogliamo continuare a valorizzare e sostenere in quanto
punti di riferimento ed elementi di attrattivita’ per i centri
urbani. Non solo, anche perche’ dietro queste insegne ci sono
storie di vita significative, che raccontano l’identita’
regionale e un modo di fare attivita’ economica in grado di
durare nel tempo, nonostante la crisi, e i rapidi cambiamenti
imposti dal mercato”. Cosi’ Mauro Parolini, assessore al Sviluppo
economico, annunciando stamane il riconoscimento e l’inserimento
nell’apposito Registro regionale dei ‘Negozi Storici’ di altre
28 attivita’ nelle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco,
Milano e Sondrio.

NEGOZI STORICI – “E’ dal 2004 – ha aggiunto Parolini – che
Regione Lombardia, in accordo con gli enti locali e le
associazioni di categoria, ha istituito questo riconoscimento
proprio per tener viva la memoria e premiare la professionalita’
di quelle generazioni di imprenditori che da piu’ di 50 anni
hanno saputo unire tradizione e innovazione e creare con il loro
servizio un valore per le comunita’ di riferimento”.

IMPEGNO REGIONE – “Quello del riconoscimento e del sostegno alle
attivita’ storiche – ha concluso Parolini – e’ solo una delle
iniziative inserite in un ampio contesto di misure e di
incentivi economici che l’Assessorato allo Sviluppo economico ha
messo in campo per il settore del commercio sul fronte della
lotta alla contraffazione, all’abusivismo e alla
desertificazione commerciale, per il sostegno di interventi
specifici di riqualificazione e sicurezza degli esercizi
commerciali, oltre che per la valorizzazione di quei negozi e
reti di attivita’ commerciali che si sono distinti per la
capacita’ di generare attrattivita’ con iniziative di marketing e
strategie di vendita innovative”. negozi-storici-lombardi_980x571

OLTREPO,FAVA RISCOPRE L’OLIO DI OLIVA A MORNICO LOSANA/PV

“Una scoperta nuova per il
pubblico e i consumatori: nessuno assocerebbe l’olio all’Oltrepo’
pavese, ma in realta’ ha radici lontane. A Oliva Gessi si faceva
olio nel 1500, la vocazione c’e’ sempre stata. Oggi ci sono
imprese intelligenti, come questa a Mornico Losana, che
diversificano e vogliono scoprire vocazioni nuove”. Lo ha
spiegato l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Gianni
Fava, che oggi ha visitato l’azienda agricola ‘Il Feudo Nico’ a
Mornico Losana, in provincia di Pavia. Accanto all’attivita’
tradizionale dedicata al vino, Edoardo Madama e il figlio
Massimo, agricoltori e viticoltori, hanno avviato la produzione
di olio d’oliva.

AGRICOLTORI DA SETTE GENERAZIONI – “Gli ultimi olivi li troviamo
anche nel comune di Santa Giuletta, dove si coltivavano anche i
capperi – ha spiegato Massimo Madama, settima generazione di
produttori di vino dal 1825 -; abbiamo iniziato a informarci
sulle condizioni necessarie per coltivare le olive: per
prosperare hanno bisogno di fondi senza ristagno idrico e
esposizioni dove la temperatura non scenda a -8 per piu’ di 3
giorni. Abbiamo deciso di piantare tre tipi: leccino, pendolino
e casaliva, la regina del lago di Garda. Per ora abbiamo
scartato altre cultivar, giocando il jolly sulla casaliva per
dare carattere all’olio”.

RADDOPPIARE GLI ULIVI, FRANTOIARE IN PROPRIO – Centocinquantotto
piante, la prima produzione e’ del 2016, dopo quattro anni di
acclimatamento un primo ‘risultato’ di 60 litri. “Nel 2016 – ha
continuato Massimo Madama – abbiamo prodotto circa un quintale
di olio, su 550 chili di oliva. Una resa del 20 %, molto alta
rispetto al 12, 13% di resa media”. “Quest’anno continueremo
nella produzione. L’idea e’ raddoppiare il numero di piante, per
proporre tre tipi di olii diversi: uno tipico e due di gusto e
taglio internazionale”. Obiettivi? “La raccolta la mattina e il
pomeriggio frantoiare in proprio – ha aggiunto Edoardo Madama –
e far vedere a turisti e appassionati come si produce l’olio”.

UNA BELLA INTUIZIONE – “La monocoltura ha impoverito il
territorio – ha osservato Fava -, che ha bisogno di continuare a
fare cio’ che sa far bene, il vino, e insieme a questo anche il
resto, cercando di coltivare al massimo gli spazi disponibili
nella logica per cui il consumatore puo’ scegliere. Una bella
intuizione, quella dell’olio, mi auguro che dal punto di vista
climatico questa attivita’ non abbia problemi. I dati ci dicono
che la produzione di olio si sta sempre piu’ spingendo a nord,
noi come Lombardia rappresentiamo il punto piu’ a nord del mondo
dove si produce olio; qui siamo nel punto piu’ a sud della
regione piu’ a nord dei produttori di olio”.

MESSA A SISTEMA DELLA PRODUZIONE – “Credo che questa produzione
possa essere messa a sistema – ha detto l’assessore lombardo –
anche se confido nel fatto che si capisca che l’elemento
dimensionale aziendale oggi non sia l’unico da tenere in
considerazione. Inseguire le grandi dimensioni aziendali e’
sbagliato. Oggi i mercati si sono ristretti, se avranno voglia e
volonta’ di ragionare nella logica di filiera corta e quindi di
vendita diretta ci sara’ un risultato. Diversamente a livello
industriale non possiamo essere competitivi con regioni e paesi
che hanno tradizioni diverse dalla nostra”. x

CASTEGGIO/PV, DOMANI FAVA A PRESENTAZIONE ‘GUIDANDO CON GUSTO’

L’assessore regionale all’Agricoltura
Gianni Fava interverra’ domani, giovedi’ 16 febbraio, a Casteggio
(Pv) alla presentazione della guida ‘Guidando con gusto’,
realizzata dalla Strada del vino e dei sapori dell’Oltrepo’.

– ore 20.30, agriturismo Corte Strada Montini (Localita’ Santa
Giulietta, Casteggio/Pv).

OLTREPO, DOMANI FAVA A ENOTECA REGIONALE DI BRONI

L’assessore regionale all’Agricoltura
Gianni Fava interverra’ domani, giovedi’ 16 febbraio, a Cassino
Po(Pavia) all’incontro organizzato dalla Strada dei Vini e dei
Sapori per presentare i progetti di promozione delle attivita’
del territorio per il 2017. Saranno presenti sindaci,
rappresentanti della Camera di commercio di Pavia, dei consorzi
di promozione, dei Gal (Gruppi di azione locale) e
dell’amministrazione provinciale.

– ore 17.30, Enoteca regionale di Broni (via Cassino Po 2
Cassino Po/Pv). x

AGRICOLTURA IN OLTREPO’, STASERA FAVA A ‘ORA LOCALE’ SU TELEPAVIA

L’assessore regionale all’Agricoltura
Gianni Fava interverra’ questa sera alle ore 19,30 alla
trasmissione “Ora Locale” su Telepavia (canale 89 digitale
terrestre ). Tema della puntata l’agricoltura in Oltrepo’. La
trasmissione sara’ replicata domani, giovedi’ 16 febbraio, alle
ore 13.20. x

A GRAGNANO/BS A SOTTOSCRIZIONE CONVENZIONE ‘ALTO GARDA’

Il sottosegretario di Regione Lombardia
ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la
Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per
l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo partecipera’
domani, giovedi’ 16 febbraio, a Gargnano (Brescia), alla
sottoscrizione della convenzione ‘Alto Garda’ tra Fondo Comuni
Confinanti e Regione Lombardia.

Sottoscriveranno la convenzione, oltre al sottosegretario
Parolo, il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi
Mottinelli e il presidente del Comitato paritetico per la
gestione dell’Intesa per il Fondo Comuni Confinanti Roger De
Menech.

– ore 11.30, Municipio (via Oliva, 32 – Gargnano/Bs). x

ECOSISTEMA DIGITALE E015/2,F.SALA: EREDITA’ DI EXPO DA PROMUOVERE

Ai lavori hanno partecipato tra gli
altri, Michele Angelo Verna, direttore generale Assolombarda,
Roberto Laffi, direttore generale Direzione generale Territorio,
Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana della
Regione Lombardia, Maurizio Brioschi e Alfonso Fuggetta, del
Cefriel – Politecnico di Milano, il centro di eccellenza per
l’innovazione, la ricerca e la formazione nel settore
dell’Information & Communication Technology.

OLTRE 280 AZIENDE ADERENTI – “Oggi E015 e’ una delle piattaforme
piu’ avanzate d’Europa e conta gia’ numerosi enti e piu’ di 280
aziende aderenti, molte delle quali associate ad Assolombarda –
ha dichiarato Michele Angelo Verna, Direttore generale di
Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza -.  Un modello
per la Lombardia digitale, al quale abbiamo dedicato un intero
progetto nell’ambito del Piano strategico ‘Far volare Milano’,
che certamente rappresenta un’eredita’ permanente di Expo Milano
2015. Lo scorso maggio abbiamo consegnato E015 a Regione
Lombardia ma il nostro compito non si e’ concluso. Siamo,
infatti, presenti sia nel board dei firmatari della Convenzione
e sia nel Comitato dei coordinatori per continuare a promuovere
lo sviluppo e la governance dell’ecosistema digitale, a
beneficio delle imprese”.

UNA BEST PRACTICE – Alberto Meomartini, vice presidente della
Camera di Commercio di Milano, ha sottolineato che “E015 e’ una
best practice anche nella sua evoluzione. Nato ai tavoli
tematici di Expo, promossi dalla Camera di commercio di Milano,
e’ stato poi realizzato grazie a una alleanza tra soggetti
pubblici e privati ed e’ un passo concreto verso la smart city”.

E015 PROTAGONISTA – Giorgio Rapari, consigliere Confcommercio
Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha evidenziato che “E015,
ambiente digitale creato per Expo, continua con Regione
Lombardia il percorso di sviluppo e implementazione al quale
crediamo molto. La tecnologia di E015 sara’ protagonista nel
sistema di informazioni sulle attivita’ del nostro progetto
FoodFriends dal 4 all’11 maggio con gli eventi fuorisalone per
Tuttofood”.

FARE SISTEMA – Diana Bracco, amministratore delegato del Gruppo
Bracco, concludendo i lavori ha detto:”E015 e’ stato fin
dall’inizio un progetto tecnologico visionario e coraggioso ed e’
un esempio virtuoso di sinergia tra organizzazioni, istituzioni
e aziende di tutto il territorio nazionale. Facendo sistema si
raggiungono traguardi importanti”.

STRUMENTO DI PROMOZIONE TURISTICA – “Mi sono attivata – ha detto
Bracco – con il ministro Franceschini affinche’ tutti gli enti
culturali e i territori adottino gli standard tecnologici
dell’E015 per dare massima visibilita’ al patrimonio culturale e
artistico dell’intero Paese, portando i flussi turistici in
tutte le regioni e le citta’ italiane”.

POSITIVO DIALOGO A TUTTI I LIVELLI ISTITUZIONALI – “Trovo
straordinario – ha concluso Bracco – che, come ha sottolineato
il vice presidente Fabrizio Sala, la Lombardia voglia dialogare
sempre piu’ con gli organi di governo dello Stato e con le altre
regioni”. x

RICERCA, DEL GOBBO: REGIONE, IMPRESE, E UNIVERSITA’ INSIEME PER TERRITORIO PIU’ COMPETITIVO

Sinergia, gioco di squadra,
valorizzazione delle eccellenze territoriali in ottica
sussidiaria. Questi, in sintesi, i punti salienti toccati
dall’assessore regionale all’Universita’, Ricerca e Open
Innovation, Luca Del Gobbo, ieri in occasione della sua visita,
sul territorio pavese per la presentazione della Legge
“Lombardia e’ ricerca e innovazione”.

FAR CRESCERE TESSUTO IMPRESE E ATENEI – “La scelta di realizzare
una legge sulla governance del sistema di ricerca e innovazione
in Lombardia – ha spiegato – nasce dalla volonta’ di far crescere
il tessuto delle nostre aziende e dei nostri atenei nella
certezza che l’innovazione e la ricerca sono leve indispensabili
per aumentare il benessere di tutti i cittadini. Nella nostra
Regione, grazie anche al contributo che arriva dal Pavese,
vantiamo dati assolutamente in controtendenza rispetto al
contesto nazionale, grazie ai quali la Lombardia gioca un ruolo
indubbiamente da leader”.

LA NUOVA LEGGE – La norma, approvata lo scorso 23 novembre, mira
a favorire la competitivita’ del sistema economico-produttivo, la
crescita del capitale umano e lo sviluppo sostenibile. Vuole
inoltre contribuire a elevare il benessere sociale e la qualita’
dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese. Del Gobbo ha
incontrato, tra gli altri, il presidente di Confindustria Pavia,
Alberto Cazzani, e il rettore dell’Universita’, Fabio Rugge.
Insieme hanno esaminato le opportunita’ che la Legge mette a
disposizione delle eccellenze universitarie del territorio per
la realizzazione dei progetti per il trasferimento tecnologico
tra ricerca e impresa.

IL PLAUSO DI CAZZANI ALLA LEGGE 29 – “Il rilancio economico del
nostro territorio – ha detto Cazzani – e’ possibile con un gioco
di squadra come quello effettuato da noi. La Legge 29 e’
finalmente l’iniziativa giusta a supporto del trasferimento
tecnologico dal mondo della ricerca a quello produttivo”.

RUGGE: SISTEMA PAVESE E’ GRANDE PATRIMONIO ATTIVO “Abbiamo
verificato una sintonia di carattere sia strategico che
operativo – ha commentato il rettore Rugge – mentre si attende
la promettente progettazione di Human Technopole, il sistema
pavese costituisce gia’ un patrimonio attivo nel rapporto con le
imprese locali e internazionali e di impronta fortemente
interdisciplinare”.

La visita di Del Gobbo e’ stata l’occasione per conoscere appunto
l’Eucentre (European Centre for Training and Research in
Earthquake and Engeeering), la fondazione con sede a Pavia
specializzata nella ricerca e nella formazione nel campo della
riduzione del rischio, in particolare quello sismico. x

BICI, SORTE: DA VENEZIA A TORINO LUNGO IL PO: LA PISTA ‘VenTo’ SEMPRE PIU’ VICINA

Ha preso il via oggi a Cremona il
Tavolo tecnico per la realizzazione del progetto ciclovia
‘VenTo’: la pista ciclabile che, con i suoi 679 km, collega
Venezia a Torino seguendo il corso del Po, interessando 4
regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia), 12 province,
121 comuni e 20 aree protette.

UN PROGETTO DI RILIEVO NAZIONALE – “Nel 2015 – ha spiegato
l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita’, Alessandro
Sorte – il progetto e’ diventato di rilievo nazionale, prima con
l’inserimento nella Legge di Stabilita’ 2016, che ha stanziato,
per ‘VenTo’ e altre tre ciclovie, 91 milioni di euro, e poi, il
27 luglio 2016, con la firma di un Protocollo di intesa tra il
Governo (Mit e Mibact) e le quattro Regioni attraversate”.

LOMBARDIA COORDINATRICE DEL TAVOLO TECNICO – Dopo la scelta
della Lombardia come coordinatrice delle Regioni per l’intera
ciclovia, e’ stato costituito un Tavolo tecnico con referente per
ogni Regione, per il Politecnico di Milano e per il soggetto
attuatore che, per la fase del progetto di fattibilita’ tecnico –
economica, sara’ Infrastrutture Lombarde spa.

LE CARATTERISTICHE DI VENTO – Il Protocollo riconosce a VenTo i
requisiti di:
– intermodalita’ con altri sistemi di trasporto (ferroviario,
fluviale e marittimo in particolare);
– interconnessione con altri itinerari cicloturistici;
– capacita’ di valorizzazione del patrimonio storico artistico e
naturalistico;
– capacita’ di valorizzazione del patrimonio agricolo;
enogastronomico e delle tradizioni popolari;
– motore di sviluppo di ricettivita’ turistica ecosostenibile
nonche’ di generazione di occupazione a partire dalle aree
interne del Paese.

UNA VIA ‘SICURA’- “VenTo – ha sottolineato Sorte – e’ una dorsale
dedicata a cicloturisti e pedoni. E’ estremamente sicura perche’
non ammette tratti in promiscuo con le auto, a meno dei
frontisti e dei mezzi agricoli e predilige il passaggio in spazi
aperti, quindi extraurbani, limitando al minimo i passaggi in
ambito urbano. La sicurezza e’ sempre un fattore determinante per
il successo di una ciclabile di lunga distanza, a maggior
ragione se si muovono importanti flussi di cicloturisti, non
necessariamente esperti e adulti, e in concomitanza con i
pedoni”.
“Questo significa – ha concluso Sorte – facilitare la sua
accessibilita’ e la percorribilita’ e quindi permettere al
cicloturista di alzare lo sguardo e guardarsi attorno, osservare
i paesaggi attraversati e la loro bellezza”.

Il workshop odierno ha consentito di raccogliere proposte di
modifica del tracciato, aggiornare lo stato di fatto in
un’ottica di condivisione totale del progetto. Tutte le proposte
inviate verranno prese in esame dal Tavolo tecnico che
effettuera’ tutti gli approfondimenti necessari per la loro
eventuale accettazione. Un elemento importante per la
valutazione delle proposte e’ che siano economicamente piu’
vantaggiose rispetto all’attuale tracciato. x