VIERI TESTIMONIAL

È partita oggi la campagna di comunicazione della Regione Lombardia per invitare tutti, e in particolare i più giovani, a rispettare le regole in vista del Capodanno. Protagonista del messaggio Bobo Vieri, attaccante che ha vestito le maglie ‘lombarde’ dell’Inter, del Milan e dell’Atalanta, oltre che della Nazionale. Vieri – nel video che viene proposto su tutti i canali social della Regione Lombardia e di Lombardia Notizie – invita alla prudenza, all’utilizzo della mascherina e al rispetto del distanziamento sociale.

“Lo sapete che quando c’è da divertirsi io ci sono sempre, ma proteggiamo chi amiamo”, questo il messaggio che Bobo Vieri lancia nel video.

TURISMO INVERNALE

“A più di un mese dall’approvazione delle linee guida per l’apertura degli impianti sciistici in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome prendiamo atto della pubblicazione delle osservazioni del Comitato Tecnico Scientifico tra le quali si richiede una differenziazione delle regole della capienza tra zone gialle e arancioni. Ora, grazie a questi suggerimenti di modifica del Cts – non di certo una bocciatura come molti quotidiani hanno voluto far intendere – si potrà arrivare all’approvazione definitiva del documento”.

E’ quanto affermano, in una nota congiunta, Martina Cambiaghi, assessore allo Sport di Regione Lombardia, Sergio Bini, assessore al Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto; Fabrizio Ricca, assessore allo Sport della Regione Piemonte; Luigi Giovanni Bertschy, vicepresidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta; Daniel Alfreider, vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e Roberto Failoni, assessore al Turismo Provincia Autonoma di Trento.

“Come Regioni e Province autonome – hanno aggiunto – siamo già al lavoro per portare in approvazione al più presto il protocollo rivisto, auspicando, almeno questa volta, un velocissimo responso da parte del Cts. A quel punto si saprà come aprire, ma non è sufficiente, serve anche una data di apertura”.

“La situazione sta diventando sempre più grottesca e l’incertezza regna sovrana – hanno rimarcato gli esponenti regionali -. Più tempo passa, più la data di apertura del 7 gennaio scritta nel Dpcm si trasforma in una colossale presa in giro. La montagna ha bisogno di tempi adeguati per potersi organizzare, non si può pensare di continuare a illudere imprese e lavoratori quando lo stesso Cts e diversi esponenti politici hanno già ribadito più volte la volontà di non aprire gli impianti il 7 gennaio. Per questo motivo chiediamo con forza al Governo Conte una data di apertura certa”.

“Riscontriamo, tuttavia, come dal Governo manchi assolutamente ogni interesse verso la montagna, e questo vale anche per chi ne ha la competenza – hanno ribadito gli assessori regionali -. Il Ministro al turismo Dario Franceschini dia un segnale di attenzione nei confronti della montagna e del turismo invernale. L’economia di molte valli è in ginocchio. Dal 6 dicembre al 10 gennaio il turismo invernale e il suo indotto avrebbero normalmente fatto registrare numeri straordinari, come si può solo pensare di ignorare un settore trainante dell’economia delle Alpi?”

“Allo Stato abbiamo chiesto dei ristori per tutte le imprese colpite dalle limitazioni – hanno detto in conclusione gli assessori regionali – che siano adeguati e calcolati in percentuale sul fatturato dello stesso periodo dell’anno scorso: di certo non ancora su aprile. Anche qui nessuna risposta. In questo momento drammatico e di assoluta incertezza il mondo della montagna, con i suoi lavoratori e le sue imprese, chiedono attenzione e certezze”.

DOCENTE ANOMALO

“Piango la scomparsa di un illustre e stimato collega che conoscevo sin dalla metà degli anni Ottanta: il professor Giorgio Galli. Era docente di Storia delle Dottrine politiche, la mia stessa disciplina, all’Università degli studi di Milano. Era uno storico delle dottrine politiche anomalo e diverso dagli altri in quanto la sua vocazione, i suoi studi e le sue ricerche, erano più orientate verso la scienza politica”. Con queste parole l’assessore della Regione Lombardia all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli ha espresso cordoglio per la notizia della morte del collega universitario Giorgio Galli.

“Importanti sono stati i suoi lavori – ricorda l’assessore regionale – sul sistema politico italiano, la storia dei partiti e il fenomeno del terrorismo rosso. Giorgio Galli aveva infatti una maggiore sensibilità verso le ideologie rispetto alle ‘dottrine’ in senso stretto. Fondamentale resta, per capire le dinamiche della politica nell’età della Prima repubblica, il suo ‘Bipartitismo imperfetto’, dedicato al rapporto fra la Dc e il Pci. Nell’ultima fase della sua attività di ricerca si era dedicato ai rapporti fra la politica e l’esoterismo. Scrittore assai prolifico, ha sempre raccolto un grande successo e anche per questo è sempre stato mal digerito dai paludati ambienti accademici”.

NEGOZI LOMBARDI

“Sostenere i negozi della nostra regione e acquistare prodotti ‘made in Lombardia’. Mai come in questo momento infatti è giusto e necessario dare un sostegno concreto alle nostre imprese e ai nostri commercianti”. L’appello è del governatore Attilio Fontana, in vista delle ultime ore disponibili per la ricerca di un regalo o per far la spesa in vista del pranzo di Natale.

“Penso, solo per fare alcune citazioni, al Grana Padano, il prodotto Dop più consumato del mondo – aggiunge il presidente Fontana – alle bollicine della Franciacorta, alla bresaola della Valtellina, al salame di Varzi. E l’elenco potrebbe essere lunghissimo. L’importante è che i doni e i prodotti della tavola natalizia generino un beneficio economico al nostro sistema economico”. E proprio in questa direzione va la campagna mediatica realizzata dalla Regione insieme a Confcommercio e Confesercenti Lombardia che vede protagonisti Iginio Massari, Martina Colombari e Germano Lanzoni, in arte ‘il milanese imbruttito’.

Chiaro e inequivocabile il messaggio lanciato dal ‘Re dei Pasticceri’ che, immortalato mentre sta terminando la preparazione di un dolce, ricorda: “Tutti – sottolinea Iginio Massari – possiamo fare la nostra parte. Questo Natale acquista e ordina nei negozi della Lombardia”.

BORGHI STORICI

“Regione Lombardia dimostra con i fatti di sostenere i territori. Proprio in questa direzione va il bando sulla riqualificazione dei borghi storici. Si tratta di un patrimonio storico, artistico e culturale prezioso della nostra regione, che merita di essere valorizzato per potenziare l’attrattività della Lombardia. La ripartenza, dopo mesi difficili, passa anche dalla valorizzazione delle eccellenze locali”.

Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, commenta l’approvazione, da parte della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, del bando che prevede lo stanziamento di 30 milioni destinati alla riqualificazione urbana e territoriale dei borghi storici.

“La Lombardia – spiega l’assessore regionale Lara Magoni – è un vero e proprio scrigno di tesori artistici, culturali e paesaggistici, da sempre apprezzati dai turisti. Non solo grandi città e location famose. La nostra Lombardia è ricca di tanti borghi storici, vere e proprie ‘perle’ da scoprire. Luoghi magari fuori dai circuiti turistici classici ma che invece possono offrire tanto al viaggiatore, dalla riscoperta delle tradizioni a percorsi enogastronomici golosi e imperdibili”.

“Ecco, dai borghi di montagna ai laghi, dalle colline sino alle città d’arte, la Lombardia – conclude l’assessore Magoni – ha un enorme potenziale di attrattività turistica che può e deve essere ulteriormente promosso. All’insegna di un ‘turismo dei territori’ in grado di esaltare le eccellenze di una regione unica in Italia”.

OPPORTUNITÀ

“Abbiamo deciso di realizzare una campagna di comunicazione che ha come protagonisti i professionisti del settore: un modellista, una sarta, una industrializzatrice CAD, una designer di accessori, che dopo essersi formati in una scuola di moda, ora lavorano con successo e soddisfazione nel settore. La rinascita della Lombardia, infatti, passa dalla valorizzazione delle sue eccellenze. La moda rientra certamente in questo ambito. Il loro impegno deve essere da esempio per i tanti giovani che vogliono intraprendere un’attività tanto appassionante quanto difficile”.

È con questo messaggio che Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, presenta i video per la valorizzazione delle professioni della moda. Un progetto per rendere sempre più attrattive, per i giovani e le loro famiglie, le attività del settore, in modo da orientare i ragazzi verso percorsi di studi coerenti con i profili tecnici e professionali più richiesti. La campagna di comunicazione realizzata da Regione Lombardia, nata sotto il segno del claim ‘Trendy Workers. La moda raccontata dai suoi professionisti’, sarà divulgata attraverso i canali Facebook, Instagram, YouTube di Regione Lombardia e per la prima volta su Tik Tok, il social network del momento e certamente quello più efficace per parlare alle giovani generazioni.

“Per dare nuovo vigore al settore – spiega Lara Magoni – dobbiamo essere in grado di raccontare e far conoscere anche le professioni meno conosciute e più manuali un mondo che ha bisogno di figure altamente specializzate. Tra le professionalità più ricercate, vi sono il modellista, il prototipista, il disegnatore di accessori, il tessitore”. “E poi – prosegue l’assessore – addetti alla tintura, tecnici del finissaggio, disegnatori tessili e artigiani orafi. Ecco perché abbiamo scelto degli addetti ai lavori, giovani, per raccontare le peculiarità della loro attività: con passione, creatività e impegno sapranno coinvolgere tanti giovani, facendogli scegliere una professione ‘intrigante’ e dalle mille opportunità”. “Avranno così la possibilità – conclude l’assessore Magoni – di intraprendere una strada per diventare i futuri ambasciatori della moda lombarda e del ‘Made in Italy’ nel mondo”.

SALONE 2021

“Una buona notizia. L’organizzazione del Salone del Mobile in presenza per il mese di settembre 2021 dimostra la volontà di far ripartire con vigore un settore nevralgico per l’economia della Lombardia e dell’Italia. Quell’Italia che non si arrende alle difficoltà ma vuole tornare a mostrare al mondo l’immagine migliore di sé”.

Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, commenta la notizia che il prossimo Salone del Mobile si terrà nel quartiere fieristico di Rho-Pero dal 5 al 10 settembre 2021.

“Il design – aggiunge Lara Magoni – è da sempre un tratto distintivo del Made in Italy in tutto il mondo. La fantasia, il gusto dell’arte e del ‘saper fare’ tipico dei nostri designer, permette di valorizzare un settore nel quale la Lombardia da sempre eccelle. Dopo mesi difficili, con centinaia di imprese e famiglie segnate dalla crisi e dalla pandemia, la notizia dell’organizzazione del Salone del Mobile rappresenta un vero e proprio uno spiraglio di luce. Solo con l’impegno di tutti, dalle istituzioni al mondo imprenditoriale sino alle associazioni di categoria, potremo tornare alla normalità e vivere un nuovo rinascimento economico”.

CUCINA ITALIANA

“Un’ottima occasione per rafforzare i legami con l’Australia e sostenere lo sforzo dei nostri imprenditori che operano in quel territorio per divulgare il ‘True italian taste project’, ovvero la campagna di educazione che promuove i benefici della nostra cucina nel mondo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza, con la delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali, Alan Christian Rizzi, intervenendo a una conference call in diretta con l’Australia per promuovere la Lombardia nell’ambito della ‘Settimana della cucina italiana nel mondo’, iniziativa in corso in questi giorni.. Erano collegati anche il console generale Pierluigi Trombetta, il ceo e segretario generale dell’Italian chamber of commerce and industry, Giovanni Caniglia, e l’appena rieletto sindaco Sally Capp di Melbourne.

“Il ruolo della Lombardia nel panorama agro-alimentare italiano e nella cucina – ha spiegato Alan Rizzi – è di primo piano. Lo dimostrano l’eccellenza delle nostre produzioni e della nostra cucina. Dato confermato dalla presenza, oggi, di chef lombardi molto noti e apprezzati, che si sono confrontati con i rispettivi australiani per capire i segreti del lavoro e della loro arte”.

“La nostra Regione – ha aggiunto il sottosegretario – ha un primato anche nell’import/export del settore pari a 6,4 miliardi, un/sesto cioè del totale complessivo dell’Italia”.

“Per questo – ha concluso Rizzi – stiamo lavorando a un memorandum con lo stato di Victorua e il suo Governatore per intensificare l’interscambio economico”

Il sottosegratario Rizzi ha quindi ribadito il grande impegno messo in campo da Naila Mazzucco, Console Generale dell’Australia a Milano, e il lavoro svolto con il senatore Francesco Giacobbe .

QUALITÀ ED ECCELLENZE

“La Lombardia si conferma terra vocata all’enogastronomia. I ristoranti stellati della nostra regione continuano a farsi onore in tutta Italia e sarà proprio la qualità, unita alla passione e alla maestria dei nostri chef, il volano per la ripartenza e la valorizzazione delle eccellenze dei territori”.

Così Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, commenta la presentazione della ‘Guida Michelin 2021’, che ha celebrato ben 59 ristoranti stellati lombardi.

“La Lombardia – aggiunge Lara Magoni – ancora una volta è la regione più stellata d’Italia, ai vertici dell’enogastronomia nazionale ed internazionale. Un risultato eccezionale, frutto del duro lavoro di donne e uomini che fanno della ricerca, del culto delle tradizioni e dei prodotti di alta qualità la loro stella polare in ambito professionale. Sono particolarmente orgogliosa dell’exploit dei nostri ‘maestri stellati’, segno evidente dell’alto livello della proposta culinaria di una Lombardia ricca e generosa, capace di offrire gusti e sapori inconfondibili”.

“Voglio ringraziare personalmente – conclude l’assessore Magoni – tutti gli chef e i ristoratori lombardi che in un momento di particolare difficoltà, insieme al loro personale e alle loro famiglie, continuano a tenere alta la bandiera della qualità della Lombardia: saranno gli alfieri della rinascita della nostra terra”.

MURI DEL SILENZIO

 “Mi sembra davvero incredibile che ancora oggi ci dobbiamo trovare per discutere di dignità e rispetto della donna. Questioni che dovrebbero essere parte di noi stessi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, alla presentazione del volume ‘I muri del silenzio’ in occasione della ‘Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’.

Si tratta di un progetto nato lo scorso anno con una mostra fotografica allestita alla Camera dei Deputati, a Palazzo San Macuto a Roma, diventato un libro fotografico in edizione limitata, il cui ricavato andrà a sostegno di donne vittime di violenza.

All’appuntamento sono intervenuti fra gli altri, la promotrice del progetto Giusy Versace, la fotografa Mjriam Bon, Maria Grazia Cucinotta, Valeria Graci, Pinky e alcuni dei tanti personaggi noti che hanno prestato il proprio volto all’iniziativa.

“Proprio oggi in Italia – ha aggiunto Fontana – due donne hanno subito violenza e sono state uccise. Cose che appaiono veramente incredibili”.

“Purtroppo – ha concluso il presidente della Regione – ancora troppa gente di fronte a queste problematiche gira la faccia dall’altra parte, come se fosse una questione che non lo toccherà mai. Questa indifferenza rischia di rendere normale un comportamento gravissimo”.

‘I muri del silenzio’ è un libro di 100 pagine, che raccoglie scatti già condivisi durante la mostra del novembre 2019, e scatti nuovi e più recenti. In totale sono 75 i volti di persone note e meno note che hanno voluto sostenere il progetto.

Il volume diventa così un prezioso strumento per tenere i riflettori accesi sul tema tutto l’anno e non solo il 25 novembre.