FILIERA DELLA NOCCIOLA

“Un’attività originale che non è solo coltura occasionale: con quintali di resa siamo oltre l’attività hobbistica. Perciò Regione Lombardia è interessata a creare una vera e propria filiera della nocciola, dialogando con agricoltori diversi nei territori più vocati per stimolarli a crederci. Stiamo lavorando, inoltre, con la filiera viterbese, caratterizzata da un forte know how in questo settore, e ci stiamo rapportando con players importanti attivi nell’industria della trasformazione della nocciola, interessati in modo particolare alla materia prima prodotta in Lombardia”. Lo ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi che oggi a Besana Brianza (Monza) ha visitato la produzione di nocciole dell’azienda agricola Citterio. Con una produzione di circa 10 chili per pianta – 500 nell’azienda besanese – si estende per 8 ettari; la raccolta avviene tra agosto e settembre.

“Quella che abbiamo visto oggi – ha proseguito l’assessore – è una realtà che farà parte a pieno titolo di questo percorso, che può rappresentare una forma importante di integrazione del reddito e un’occasione per diversificare la produzione agricola in presenza di colture tradizionali meno redditizie. Servono strumenti per incentivare chi produce in un’ottica di distretto”.
Per le sue caratteristiche, la coltivazione della nocciola si inserisce bene nei contesti da valorizzare dal punto di vista ambientale. “Essa infatti rappresenta anche un’opportunità importante per l’agricoltura urbana e periurbana – ha aggiunto l’assessore – e anche per l’impatto corretto che esprime anche in contesti tutelati; non richiede trattamenti particolari, si inserisce correttamente dal punto di vista paesaggistico ed è improntata alle regole dell’agricoltura biologica”.

PRIMO GIORNO

“E’ ricominciata la scuola e ho sempre detto – e ribadisco – che la ripresa delle lezioni è fondamentale per dare la sensazione di un ritorno alla normalità: professori, dirigenti scolastici, personale amministrativo hanno lavorato in maniera positiva, nonostante qualche problema evidente come la copertura delle classi e altre criticità che avrebbero dovuto trovare soluzione con più largo anticipo. I ritardi hanno causato non pochi problemi”.

Così il presidente della Giunta regionale intervenuto all’inaugurazione dell’anno scolastico all’Istituto di Istruzione Superiore (Iss) Giuseppe Luigi Lagrange di Milano che ospita, oltre a un Liceo scientifico con indirizzo in Scienze applicate e uno con indirizzo sportivo, un Istituto Tecnico settore Tecnologico Istituto Professionale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSEOA).

Insieme al governatore della Lombardia anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano.

“Lo dico da tempo – ha ricordato il presidente della Regione Lombardia – se ci fosse maggiore autonomia sicuramente non vivremmo queste preoccupazioni”.

“Mi aspettavo che il governo arrivasse ‘prima’ alla preparazione dell’inizio dell’anno scolastico – ha chiosato – perché le scelte su questioni come l’individuazione delle graduatorie andava fatta a luglio e non all’ultimo momento, soprattutto in un anno particolare come quello attuale. Uno dei problemi più gravi è la mancanza di insegnanti, al di là delle vicende relative alla questione dei banchi”. “Io stesso – ha commentato – sono andato a scuola per 13 anni utilizzando un banco singolo”.

Il presidente della Regione, insieme all’assessore regionale all’Istruzione si è poi recato al Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo di Milano, dove ha visitato le aule frequentati dagli studenti del corso in orologeria e gli ambienti che ospitano la formazione in food and beverage.

AGRICOLTURA E TURISMO

Taglio del nastro della nuova sede del Consorzio Franciacorta, questa mattina, a Erbusco (Brescia) alla presenza degli assessori regionali all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi e al Turismo, Marketing territoriale e Moda.

A fare gli onori di casa il presidente del Consorzio, Silvano Brescianini, che ha completato la riqualificazione delle ex elementari di via Verdi avviata dal suo predecessore Vittorio Moretti.

“L’inaugurazione di oggi – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia – è un segnale forte di positività che il territorio sta mandando. La locomotiva lombarda è pronta a trainare l’economia del Paese e il settore agroalimentare sarà protagonista”. “I vini lombardi -ha aggiunto – sono sempre più conosciuti in Italia e nel mondo per la loro qualità e il consorzio Franciacorta è uno dei portabandiera della viticoltura lombarda. La Regione sta investendo molto in questo senso”. “In questi giorni – ha ricordato – aprirà il bando #iobevolombardo grazie al quale promuoviamo l’alleanza tra ristoranti e vini del territorio. Abbiamo stanziato 3 milioni di euro con l’obiettivo di iniettare liquidità immediata nella nostra economia”.

Franciacorta significa vino, ma anche turismo ed enogastronomia. “Da sempre – ha spiegato l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda – enogastronomia e turismo rappresentano un binomio vincente e l’inaugurazione della nuova sede ci permette di brindare con delle squisite bollicine della Franciacorta, prodotto d’eccellenza dell’enologia lombarda”. “Proprio il vino – ha aggiunto – con la sua storia e cultura, permette al turismo di percorrere nuove strade, alla scoperta di cantine e vigneti, dolci colline e paesaggi incantati delle nostre terre. Eccellenze culinarie, itinerari della tradizione e luoghi unici che la nostra Lombardia può offrire: in tal senso, il vino rappresenta un valore aggiunto importante per il turista, alla ricerca di sapori autentici”. “Il dolce nettare delle viti nostrane – ha concluso l’assessore – potrà contribuire in maniera determinante a far rinascere il turismo della Lombardia, facendolo tornare ai suoi splendori”.

GENIO E CREATIVITÀ

“Un premio che assume un significato particolare, che testimonia il nuovo slancio di un settore, il design, fondamentale per l’economia della Lombardia e del Paese. Estro, genio e fantasia sono le caratteristiche del nostro ‘saper fare’ artigiano, qualità che rendono il Made in Italy vincente. Il design ci porterà dove ci siamo fermati, il ‘motore’ di oggi, ieri e domani”. Così l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing Territoriale è intervenuta nel corso della cerimonia di assegnazione del ‘XVI Premio Compasso d’Oro ADI’.
Un’edizione davvero importante, perché “per la prima volta – ha ricordato l’assessore regionale – gli oggetti premiati hanno una casa, grazie all’apertura dell’ADI Design Museum-Compasso d’Oro di Milano, un luogo dove saranno raccolti ed esposti i pezzi appartenenti alla Collezione storica che hanno reso celebre in tutto il mondo la creatività italiana”.

“L’apertura del nuovo polo del design italiano – ha sottolineato l’assessore – permetterà al grande pubblico di conoscere gli oggetti appartenenti a una tradizione celebre in tutto il mondo. Ed è particolarmente significativo che il Museo sia ospitato da Milano e dalla nostra Lombardia, terra della creatività, dove l’intuito, la passione e le competenze di donne e uomini permettono alle aziende del territorio di essere competitive a livello internazionale”.

La crisi ha colpito nel cuore un ambito strategico, che dà lavoro a migliaia di persone. In tal senso l’impegno di Regione Lombardia è rivolto alla “valorizzazione del design – ha detto l’assessore – come driver di crescita economica, ma anche di forte riconoscibilità, un elemento di creatività che unisce trasversalmente i nostri territori aumentandone l’attrattività nazionale e internazionale e che oggi può aiutarci a riposizionare la nostra immagine”.

“Anche per questo, Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – ha di recente stanziato 385.000 euro attraverso la misura ‘New Design – Innovazione tecnologica’ per sostenere le micro, piccole e medie imprese nel settore del design che hanno effettuato investimenti nel 2020. Il bando aprirà il prossimo 22 settembre e chiuderà il 15 ottobre. Il design può e deve essere un valore aggiunto per far ripartire l’economia nazionale”.

CHIRURGIA ROBOTICA

Iniziato il nuovo anno accademico della Scuola di Formazione in Chirurgia Robotica del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano presso il Polo Universitario dell’Ospedale San Paolo.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente di Regione Lombardia, il Rettore dell’Università degli Studi di Milano Elio Franzini, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Vincenzo Zuccotti e il direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco.

L’obiettivo è quello di sviluppare un percorso formativo altamente innovativo attraverso l’utilizzo di un Sistema Robotico di ultima generazione, sviluppare insegnamenti e percorsi formativi rivolti agli studenti, specializzandi e medici strutturati.

Tra le altre finalità anche incrementare ricerche e collaborazioni scientifiche già in atto con molte Università e Istituti nazionali e internazionali attraverso scambi con residents o visiting professor e partecipazioni a studi multicentrici con impatto favorevole sulla produzione scientifica.

Il progetto è stato finanziato da Regione Lombardia per l’importo di 700.000 euro per l’acquisto di parte della strumentazione necessaria (consolle chirurgica e simulatore virtuale) e dall’Università degli Studi di Milano per il personale e i costi di allestimento e di gestione delle attività didattiche e scientifiche.

“Vogliamo ribadire l’importanza della collaborazione tra istituzioni e Università – ha dichiarato il vicepresidente di Regione Lombardia – per favorire la conoscenza degli studenti attraverso un programma strutturato e integrato sulla tecnica robotica interessando tutte le specialità”.

“Formazione e lavoro sul campo – ha aggiunto il vicepresidente – sono le priorità di questa collaborazione, nata proprio per stimolare la conoscenza degli studenti attraverso l’utilizzo di apparecchiature innovative di ultima generazione”.

“La filosofia della tecnica robotica – ha chiarito – è al centro del nostro programma triennale di ricerca e innovazione che sosteniamo con ingenti risorse e con la convinzione di poter compiere un grosso passo avanti nel futuro, per una medicina sempre più di precisione, in grado di ridurre l’invasività di un’operazione”.

Presso il San Paolo sono state allestite una sala operatoria integrata con installazione di sistema robotico dotato di doppia consolle (una per il discente esperto e l’altra per lo studente) e aule didattiche fornite di collegamento con la sala operatoria per la live surgery e simulatore robotico.

L’evoluzione della chirurgia laparoscopica è oggi la chirurgia ad alta complessità tecnologica, che si avvale soprattutto dell’impiego della robotica: migliora la visione del campo operatorio (3D), agevola il chirurgo durante l’esecuzione di interventi di chirurgia maggiore resi complessi da problematiche anatomiche dei pazienti, grazie all’ausilio di strumenti innovativi che consentono movimenti più ampi, precisi e risolutivi, garantendo lo sviluppo dei processi tecnologicamente avanzati nella cura dei cittadini, riduce l’invasività chirurgica e la degenza ospedaliera.

“Con questo progetto l’Università degli Studi di Milano avvalora i nostri specialisti in termini di competenza clinica e tecnologica, permettendoci di aumentare l’offerta sanitaria e specialistica sul territorio, rendendo fruibile ai pazienti le migliori tecnologie” ha commentato il direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco.

SEBINO EXPRESS

È ripartito oggi, con il Sebino Express da Milano a Paratico/BS Sarnico/BG, il servizio turistico dei treni storici finanziato da Regione Lombardia. Il programma, rimodulato in seguito allo stop per la pandemia, comprende 7 corse complessive da oggi al 25 ottobre. L’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile e quello al Turismo, Marketing territoriale e Moda hanno partecipato all’itinerario via Bergamo, che giunge in provincia di Brescia, che ha inaugurato la nuova stagione.

“Siamo tra le prime Regioni – ha spiegato l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile – a riattivare il servizio turistico dei viaggi a bordo dei treni d’epoca. Offriamo un modo diverso per visitare il territorio incentivando l’afflusso dei turisti verso i nostri laghi meravigliosi, con benefici per l’indotto locale”.

“In questi ultimi anni – ha chiarito il componente della Giunta di Regione Lombardia – abbiamo trasformato l’iniziativa dei treni storici da sporadica a strutturale, perché si tratta di un volano per il turismo ed è un’occasione per valorizzare il nostro patrimonio storico. Il servizio è pensato anche per agevolare l’intermodalità, consentendo a chi lo desidera di utilizzare i battelli della navigazione”.

“Viaggiare a bordo di un treno storico – ha detto la collega al Turismo, Marketing territoriale e Moda – è un’esperienza unica, tutta da vivere. Il treno a vapore permette di valorizzare quel “turismo slow” che è in grado di farci assaporare ‘diapositive’ del nostro territorio. Da Milano a Paratico è un viaggio affascinante tra paesaggi bellissimi e luoghi particolarmente attrattivi. Un percorso alla scoperta della nostra storia, con occhi curiosi per apprezzare ancora di più le bellezze della nostra splendida Lombardia”.

“Regione Lombardia – ha proseguito l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile – mette a disposizione 500.000 euro l’anno per i treni storici, attraverso Ferrovienord, tra attivazione dei servizi e lavori di manutenzione dei convogli d’epoca. Gli ottimi riscontri avuti nel 2018 (2.000 viaggiatori) e nel 2019 (5.000 viaggiatori con un tasso di occupazione del 100%) certificano la bontà del progetto messo in campo con Fondazione Fs e Ferrovienord”.

– Sebino Express (6 e 27 settembre) con partenza da Milano Centrale verso le sponde occidentali del Lago di Iseo, a Paratico Sarnico.
– Lario Express (13 settembre e 4 ottobre), con partenza da Milano Centrale e approdo a Como e Lecco.
– Iseo Express (20 settembre) con partenza da Brescia e arrivo a Pisogne, sulle sponde orientali del lago.
– Laveno Express (11 e 25 ottobre) con partenza da Milano Centrale e arrivo a Laveno Mombello sulle sponde del Lago Maggiore.

ARMONIA

Partirà dal parco di Villa Meda a Canzo (Como) la seconda Edizione di A.R.M.O.N.I.A. (Ambiente Risorse Musica Opportunità Natura Identità Arte), un progetto sostenibile di Slow Music realizzato di concreto con Regione Lombardia ed ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre (ore 21) con gli artisti Damien McFly, Luisa Cottifogli e Stu Larsen.

L’intento primario di A.R.M.O.N.I.A. è di grandissima attualità: valorizzare il patrimonio forestale di montagna della Lombardia, grazie a una proposta di eventi culturali di qualità e a ingresso gratuito, in sintonia con la natura dei luoghi. Unendo l’importanza della rivalutazione artistica con quella ambientale, Slow Music ha pensato di ‘mettere al centro’ il patrimonio forestale di montagna, ricco di paesaggi suggestivi d’indiscutibile bellezza, creando eventi culturali unici, di grande qualità, in sintonia e nel rispetto della natura dei luoghi.

“L’idea di questa iniziativa di grande qualità – spiega l’assessore alla Montagna e agli Enti locali – è quella di valorizzare la Montagna Lombarda attraverso la musica e la cultura.  Montagna non solo come patrimonio da valorizzare, tutelare e promuovere, ma anche straordinaria fonte di ispirazione per i valori che è capace di racchiudere in se stessa”.

“Il mio assessorato – continua l’assessore – ha aderito per il secondo anno all’organizzazione di questi eventi, che si svolgeranno all’aperto e nel totale rispetto delle norme anti-Covid, con l’intendo di trasmettere un segnale positivo che va nella direzione della ripresa delle attività artistiche dopo mesi di fermo obbligato”. “Nei suoi grandi spazi e nella sua immensa bellezza, potremo assistere a spettacoli davvero inediti e che diventeranno un tutt’uno con l’ambiente naturale montano”.

Tre le tappe di quest’anno: oltre a Canzo nel Parco di Villa Meda, la novità di Esino Lario (Lecco), un luogo incantevole affacciato sul lago di Como e quindi Ponte di Legno-Sant’Apollonia, con la rinnovata presenza nel Parco Nazionale dello Stelvio, dopo il concerto per il ghiacciaio dei Forni lo scorso anno. Tre province (Como, Lecco, Brescia), tre giornate (5, 6 e 12 settembre), tre concerti (due di giorno, uno serale), 10 artisti partecipanti: questa l’offerta della manifestazione.

Protagonisti di questi eventi saranno diversi musicisti (italiani e internazionali) di alto profilo artistico, provenienti dal blues e dal rock, dal folk, dalla canzone d’autore. Si esibiranno immersi nella natura, senza strutture impattanti, con amplificazione elettroacustica minimale.

AMICO PHILIPPE

“Siamo profondamente addolorati per l’improvvisa notizia della prematura scomparsa dell’amico Philippe Daverio, storico dell’arte, esperto di lingue, di culture e di tradizionali locali, saggista e docente, grande divulgatore colto e raffinato e grande spirito europeista, amante del paradosso e della provocazione intellettuale”. Cosi’, in una Nota, il presidente e l’assessore alla Cultura e Autonomia, a nome della Giunta della Regione Lombardia,
ricordano Philippe Daverio.
“Geniale, per certi aspetti unico. Passione e competenza – ha aggiunto il presidente della Regione – hanno caratterizzato la sua esistenza, sempre segnata da un’energia e una voglia di fare dirompenti. La Regione e i lombardi lo ricorderanno sempre con affetto e con quella familiarita’ che sapeva trasmettere in maniera ineguagliabile”.
“E’ stato un uomo di vasta e approfondita cultura – ha quindi sottolineato l’assessore alla Cultura e Autonomia – e ha incarnato sino in fondo lo spirito mitteleuropeo, ha saputo raccontare la nostra Europa dei popoli e delle culture, ha saputo altresi’ narrare in maniera accessibile a tutti le bellezze lombarde portandole nelle case degli italiani. Era un grande amico della Lombardia e ha sempre dato un contributo concreto, collaborando anche con le istituzioni”.
L’assessore ha quindi ricordato come, nell’ambito della cerimonia della consegna del premio ‘Rosa Camuna’, due anni fa, Philippe Daverio aveva commemorato la figura del grande regista lombardo Ermanno Olmi e la sua sensibilita’ per la civilta’ contadina legata al ‘Grande fiume’ Po. Il professor Daverio ha anche partecipato anche ai progetti di valorizzazione del patrimonio Unesco lombardo, in particolare per quanto attiene all’eredita’ storica e artistica longobarda, analizzando e raccontando gli affreschi della chiesetta di Santa Maria Foris Portas di Castelseprio.
“Proporro’ – ha concluso l’assessore – che gli venga intitolata una sala di Palazzo Lombardia o di Palazzo Pirelli per ricordarlo. La scomparsa di Philippe Daverio lascia davvero un grande vuoto, che addolora ognuno di noi: e’ un colpo al cuore per la nostra cultura”.

VALORI DELL’EBRAISMO

“La ‘Giornata europea della cultura ebraica ci aiuta a riflettere su quanto sia fondamentale custodire i valori che hanno reso solide le relazioni tra Regione Lombardia e la comunità ebraica”. Lo affermano il Presidente di Regione Lombardia e il Sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali, in occasione dell’annuncio delle celebrazioni per la XXI edizione della giornata europea della cultura ebraica.

“La presenza a Milano – proseguono – del Memoriale della Shoa è un elemento simbolo di profondi e storici rapporti. Con ‘Percorsi ebraici’, in programma il prossimo 6 settembre, celebreremo questa amicizia all’insegna dell’approfondimento dell’ebraismo italiano: un patrimonio artistico, architettonico e archeologico di considerevole interesse”.

DIPLOMATI IN PISTA

Anche quest’anno, per la terza volta, Regione Lombardia premia il merito scolastico e mette a disposizione dei neodiplomati lombardi 150 ingressi per assistere all’International GT Open Monza 2020 in programma il 25, 26 e 27 settembre all’Autodromo Nazionale di Monza.

“Un segno di attenzione – ha detto l’assessore allo Sport e giovani della Regione Lombardia – dopo un periodo difficile, che vuole essere anche un incentivo a sentirsi coinvolti finalmente nell’apertura al pubblico della struttura monzese, assistendo a un evento sportivo di livello internazionale. Questo è un premio che abbiamo fortemente voluto mettere a disposizione dei neo-diplomati e, per chi non è mai stato in autodromo, una esperienza in più che abbiamo voluto offrire, nonostante gli effetti della pandemia, in uno dei ‘templi’ del motorsport più importanti al mondo”.

Per richiedere il biglietto è necessario essersi diplomati nel 2020 presso un istituto lombardo; compilare un form al link https://bit.ly/2YwQnhr,  che sarà attivo dalle ore 12 del 1° settembre alle ore 12 del 15 settembre. Gli ingressi, strettamente personali, verranno assegnati prioritariamente sulla base del voto di diploma e – a parità di voto – si valuterà l’ordine di arrivo della richiesta.

“Vogliamo premiare chi tra gli studenti lombardi – ha aggiunto l’assessore allo sport e Giovani – si è distinto durante questo anno scolastico. Da assessore, ma soprattutto da brianzola, tengo particolarmente a questa iniziativa: non è solo un modo per avvicinare i giovani agli sport a motore, ma è anche un’opportunità per far conoscere da vicino, in un territorio, quello monzese, ricco di bellezze culturali, veri e propri gioielli come la Villa Reale e il suo Parco”.