AMBIENTE PIANETA

“L’agricoltura lombarda ha fatto passi da gigante in materia di sostenibilità ambientale. È un settore sempre più green, attento al benessere animale e alla sostenibilità ambientale dei cicli produttivi. Per questo più agricoltura significa più salvaguardia del pianeta”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in occasione del 50° Earth Day, Giornata mondiale dedicata all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra .

“In Lombardia – ha ricordato Rolfi – abbiamo detto stop ai fanghi industriali nei campi, stiamo continuando a investire nel biologico e abbiamo il 30 per cento degli impianti di biogas agricoli presenti a livello nazionale”. “Lo scorso anno, la Regione ha investito 3,5 milioni di euro – ha aggiunto – per nuovi impianti di irrigazione e la razionalizzazione della risorsa acqua e altri 4 milioni di euro per dotare le aziende agricole di iniettori, che contribuiscono a incorporare immediatamente nel terreno gli effluenti e abbattere le emissioni”.

“Tutelare l’ecosistema – ha detto l’assessore – significa anche prendersi cura delle foreste: la Lombardia è la terza regione italiana per superficie boschiva. Nel 2019 siamo passati da 38.000 a 71.000 ettari certificati, pari all’11,4% del totale in Lombardia. La certificazione è un riconoscimento di tutela ecosostenibile”.

“Il nostro legno – ha concluso Rolfi – sta diventando sempre più materia prima utilizzabile a livello economico con una conseguente diminuzione dei trasporti dall’estero”.

1 MILIONE DI APP

Il traguardo del milione di download per l’applicazione ‘AllertaLOM’ che include il questionario relativo al progetto ‘CercaCovid’ è sempre più vicino.

“Siamo a quota 930.000 persone che hanno scaricato l’app e abbiamo raggiunto 1.700.000 questionari compilati” ha sottolineato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala intervenuto alla diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online.

“I dati contenuti nei questionari – ha spiegato Fabrizio Sala – saranno utilizzati da virologi, scienziati, università e componenti del Tavolo di lavoro per mappare il rischio del contagio da Coronavirus e prepararci alla ‘Fase 2’, quella del ritorno a una ‘nuova normalità’.

“Non abbiamo ancora visto l’app lanciata dal Governo – ha proseguito – ma possiamo certamente affermare che la nostra, presentata all’Esecutivo nazionale il 9 aprile, si può interconnettere con altre applicazioni2.

Il vicepresidente ha anche chiarito che si sta lavorando per aggiungere altre funzioni ad ‘AllertaLOM’ affinchè sia ancora più utile.

“I nostri esperti – ha detto Fabrizio Sala – stanno collaborando per consentire che utilizzando un solo smartphone più persone possano compilare i questionari: familiari che non hanno dimestichezza con l’utilizzo di queste funzioni del loro dispositivo, come parenti anziani o figli in giovane età potranno contribuire al nostro progetto aggiornando quotidianamente i loro dati”.

“Nei primi giorni della prossima settimana – ha preannunciato il vicepresidente Sala – rilasceremo un aggiornamento dell’app che includerà questa opzione, oltre a consentire a chi è residente in Lombardia ma lavora oltre confine di poter partecipare a ‘CercaCovid’, così come a chi sta lavorando in Lombardia ma risiede in altre Regioni. A parte, mercoledì o giovedì prossimi, effettueremo un rilascio dell’app che consentirà anche ai telefonini Huawei che hanno un sistema operativo proprio di poter scaricare ‘AllertaLOM’ sinora disponibile per sistemi Ios e Android”.

In questi giorni le compagnie che gestiscono la telefonia mobile stanno inviano un SMS ad ogni persona presente sul territorio lombardo per invitarla a scaricare la app con cui partecipare al progetto ‘CercaCovid’.

SICUREZZA TASSISTI

Gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile), Riccardo De Corato (Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale) e Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e Disabilità) hanno consegnato 103.780 mascherine ai tassisti di Milano e provincia. La consegna è avvenuta nel magazzino allestito nel polo fieristico di Rho, presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria facenti parte della Conferenza del servizio taxi del bacino aeroportuale dell’area milanese. Nei prossimi giorni, sempre attraverso la Protezione civile, sarà completata la distribuzione di mascherine a tutti i tassisti lombardi nelle varie province, per un totale di 115.680 dispositivi.

“I tassisti svolgono un ruolo rilevante – ha detto Terzi – nel sistema della mobilità milanese e lombarda in generale, ed è fondamentale che possano svolgere le loro mansioni in condizioni di sicurezza. La distribuzione gratuita di un numero importante di mascherine è un segnale concreto di attenzione alle necessità della categoria. Utilizzare i dispositivi di protezione è fondamentale, in particolare per chi come i tassisti svolge quotidianamente un lavoro a contatto con l’utenza. Come Regione stiamo garantendo un approvvigionamento significativo per il settore dei trasporti. Si tratta complessivamente di oltre 347.000 mascherine: 200.000 per gli autisti di bus, tram e metro, 31.000 per gli operatori di Trenord e Ferrovienord e 115.680 per i tassisti lombardi”.

“Regione Lombardia, sin dai primi giorni – ha evidenziato  De Corato – ha dimostrato concreta vicinanza verso le fasce deboli e nei confronti di chi opera in prima linea. La consegna odierna fa parte di un percorso più ampio, recentemente abbiamo consegnato questi dispositivi individuali di protezione anche alle Forze dell’ordine e al personale del Trasporto Pubblico locale. Oggi diamo seguito alla richiesta che mi è arrivava dalla categoria dei tassisti alla quale prontamente gli assessori Claudia Terzi e Pietro Foroni hanno saputo dare risposta. Sin dall’inizio dell’emergenza Covid19 i taxisti non hanno mai smesso di garantire il servizio, aiutando anche le fasce più deboli della popolazione. Voglio ricordare anche Giuseppe Allegri tassista milanese che portava medici ed infermieri al lavoro, deceduto per Covid ad inizio aprile. Ovviamente non ci fermiamo qui, siamo sempre attenti alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori”.

“In questo modo – ha concluso Bolognini – mettiamo in sicurezza non solo chi guida svolgendo un servizio pubblico necessario, ma anche chi ne usufruisce. In questi giorni, infatti, sono state numerose le persone che hanno dovuto usare il taxi anche per andare a fare delle visite urgenti in ospedale. La Regione, dunque, non lascia indietro nessuno e mette tutti nelle condizioni di uscire di casa, quando e se necessario, in tutta sicurezza”.

DDDD

La “Nuova Normalità” avrà 4D: distanza, dispositivi, digitalizzazione e diagnosi. “La Lombardia guarda avanti a una ‘nuova normalità’ facendo tesoro delle importanti lezioni apprese da questa pandemia: è globale (NY, Londra, Madrid), il sistema sanitario ha dato una riposta eccezionale ma va ripensato”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini intervenuto alla diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online.

“Abbiamo imparato – ha continuato Caparini – che con i nostri comportamenti possiamo controllare la diffusione del virus e ciò che facciamo oggi ha ripercussioni importanti per domani”.

“La Lombardia – ha poi spiegato Caparini – chiederà al Governo di dare il via libera alle attività produttive nel rispetto delle ‘quattro D’: Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di ‘smart working’ per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia)”.

“Le indicazioni sanitarie saranno da cornice – ha proseguito – nella definizione delle nuove relazioni economiche e sociali”.

NUOVA NORMALITA’

“Regione Lombardia vuole progettare la nuova normalita’ con il tessuto sociale, culturale, imprenditoriale perche’ deve essere frutto di un lavoro comune e disegnare priorita’ di intervento e di investimento.
Nel confronto con alcuni Rettori delle Universita’ lombarde si e’
condiviso un percorso di lavoro che da una parte deve indicare l’uscita dall’emergenza e dall’altra scenari di ripresa e sviluppo”. Lo comunica in una Nota la Regione Lombardia.
“Il percorso – prosegue la Nota – prevede il coinvolgimento di
tutte le Universita’ lombarde, dei soggetti rappresentativi del
‘Patto per lo sviluppo’, del terzo settore e degli stessi gruppi
consiliari regionali. Regione utilizzera’ la sua piattaforma ‘Open innovation’ per raccogliere ulteriori stimoli e idee a livello internazionale sulle proposte che questo lavoro di confronto elaborera’. Il tutto – conclude la Nota – sara’ raccolto dalla Giunta che intende riscrivere i documenti di programmazione della Regione per tradurre concretamente le proposte condivise”.

PATENTE IMMUNITA’

“Oggi apriamo questa conferenza con due buone notizie. La prima riguarda il trend dei contagi che si confermano in costante miglioramento, anche se non dobbiamo abbassare la guardia. La seconda si riferisce a un test
sierologico capace di dare una sorta di “Patente di Immunita’” dal virus”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della consueta conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza coronavirus. “Regione Lombardia – ha spiegato il presidente – ha fatto una
scelta di prudenza, senza fughe in avanti, per la ricerca di test sierologici affidabili. Oggi, uno di questi e’ stato individuato al Policlinico San Matteo di Pavia. Si tratta di un test che attraverso un prelievo di sangue, verifichera’ chi ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19. Entro 2 settimane e’ attesa
la certificazione CE, poi si potra’ partire con i test sulla popolazione”.

“Il test – ha proseguito il governatore – serve a rilevare che una persona che ha contratto il virus, considerata guarita perche’ negativa a due tamponi a distanza di qualche giorno, ha sviluppato quegli anticorpi che gli consentiranno di non ammalarsi di nuovo. Quindi da una parte ci sara’ chi ricevera’ una “patente di immunita’”, dall’altra parte, chi non risultera’
immune, dovra’ continuare a mantenere le precauzioni attualmente
adottate per tuti”.

QUALITA’ ARIA

La scorsa settimana sono stati pubblicati i risultati
di un’indagine svolta da Regione Lombardia e da Arpa Lombardia
sulla variazione dei fattori di pressione e sull’andamento dati
di qualita’ dell’aria generato dalle misure di restrizione
introdotte per contrastare la diffusione del virus.

L’assessore lombardo all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo ha
commentato: “L’emergenza e la progressiva adozione delle misure
di contenimento del virus ha determinato una situazione
straordinaria e irripetibile in condizioni ordinarie. Dai dati
analizzati e’ possibile osservare come sul particolato la
variabile meteorologica rimanga predominate nel determinare gli
andamenti, nonostante una ovvia riduzione collegata alle minori
emissioni; si conferma dunque ancora una volta la specificita’
del bacino padano, anche in relazione alla formazione di
particolato secondario. Ad esempio, osservando i dati, dal 18 al
20 marzo si e’ riscontrato un incremento significativo del PM10
che in alcune stazioni ha superato il valore limite di 50 µg/m3
ed e’ cresciuto in gran parte della regione, nonostante la
riduzione dei flussi di traffico e di parte delle attivita’
industriali”.

“Questa situazione si e’ verificata in una fase stagionale che
registra da sempre una situazione piu’ favorevole alla
dispersione degli inquinanti rispetto ai mesi invernali – ha
proseguito Cattaneo – e si riscontra che nel corso del mese di
marzo i valori di particolato (PM10 e PM2.5) si sono attestati
in prossimita’ dei valori minimi riscontrati in media nel
decennio precedente, ma il concorso della drastica riduzione
della circolazione veicolare e delle altre fonti emissive non ha
determinato effetti tali da scendere al di sotto di valori in
parte gia’ riscontrati negli anni precedenti nel medesimo
periodo. Diminuzioni piu’ consistenti sono invece rilevate per
gli ossidi di azoto e per il benzene, essendo legati piu’
direttamente al traffico veicolare”.

Regione Lombardia, anche grazie all’aiuto di Move-In ha avuto i
dati elaborati in forma aggregata e anonima, in tempo reale per
conoscere la situazione della mobilita’: “A seguito dell’adozione
del DPCM dell’8 marzo 2020, che ha introdotto misure di
limitazione degli spostamenti – ha concluso l’assessore Cattaneo
– si osserva una progressiva e significativa riduzione delle
percorrenze di tutti i veicoli. In particolare, nei giorni
feriali della settimana 23-29 marzo, si stima una riduzione di
circa il 75%. Durante il fine settimana le percorrenze subiscono
riduzioni ancora maggiori, arrivando fino a circa il 90% nella
giornata di domenica”.

MASCHERINE GRATUITE

“L’ordinanza emessa obbliga a coprirsi bocca e naso per contribuire a impedire il contagio. Ieri la Protezione civile regionale ha iniziato a distribuire a tutti i soggetti fornitori di servizi essenziali, una prima
parte delle mascherine che serviranno per poter rispettare al
meglio l’ordinanza regionale”. Lo ha detto il presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la quotidiana diretta sulla pagina Facebook di LombardiaNotizieOnline, con l’assessore al Bilancio Davide Caparini e alla Protezione civile Pietro Foroni.

“La Protezione Civile si e’ subito attivata – ha spiegato Foroni
– e per questo devo ringraziare l’assessore Caparini che ha
contribuito all’operazione di approvvigionamento, la Regione
Lombardia vuole offrire aiuto a chi e’ in difficolta nel reperire
mascherine. Abbiamo quindi provveduto a una iniziale fornitura
dei dispositivi, ma il piano proseguira’ con l’arrivo di altro
materiale, anche grazie al contributo di alcune imprese lombarde
che le produrranno”.

“Il piano – ha precisato Foroni – prevede la distribuzione di
3,3 milioni di mascherine; 300 mila di queste, grazie a un
accordo con Federfarma che da domani comincera’ a rifornire le
farmacie, saranno gratuitamente disponibili a partire da meta’
per chi ne avesse bisogno o per una sostituzione di un prodotto
non adeguato. Sara’ poi la stessa farmacia a individuare le
persone in condizioni fragili perche’ vengano loro consegnate. Di
questi 3 milioni, circa 440.000 sono gia’ state distribuite tra
mercoledi’ e giovedi’ scorso; gia’ oggi 2,5 milioni di pezzi sono
nei capoluoghi di provincia e nei territori e da domani iniziera’
la distribuzione, coinvolgendo sindaci e territori, nei vari
negozi, supermarket, tabaccherie, poste e in banca. Se c’e’ un
piccolo comune dove il sindaco ha il controllo della situazione
conosce i bisogni dei nuclei famigliari, si fara’ una differente
ricognizione del territorio”.

L’operazione e’ realizzata con il Volontariato organizzato di
Protezione Civile e i Comitati di Coordinamento del Volontariato
(CCV), in coordinamento con le Prefetture, le Province e Anci.

I comuni, con le risorse a disposizione, controlleranno la
corretta applicazione della distribuzione dei dispositivi.

L’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione,
Davide Caparini, durante la diretta Facebook, ha quindi
ricordato le raccomandazioni di virologi ed epidemiologi di fama
mondiale sull’uso delle mascherine e ha chiarito che e’ comunque
importante coprire le vie respiratorie con un foulard o una
sciarpa.

Nell’ordinanza – ha ricordato Caparini – abbiamo anche scritto
che bisogna rispettare le distanze, lavarsi le mani, evitare di
toccare con le mani gli occhi”.

“Le mascherine che Regione Lombardia e’ riuscita a reperire – ha
sottolineato l’assessore regionale al Bilancio – sono gratuite
per i cittadini, l’obiettivo prioritario e’ quello di aiutare chi
non puo’ comprarle, le persone fragili che hanno difficolta’ a
trovarle”.

CERCACOVID

Si chiama ‘CercaCovid’ il progetto sviluppato da Regione Lombardia, attraverso ARIA spa, all’interno dell’app (già esistente) della Protezione Civile lombarda denominata ‘allertaLOM’.

Lo ha presentato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala durante la diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie online.

“Per aderire all’iniziativa – ha detto il vicepresidente Sala – basta scaricare l’app ‘Allerta Lom’ dalle piattaforme Ios o Android e, oltre ai diversi servizi che ci sono relativi al sistema della Protezione civile, troverete la scritta ‘coronavirus'”.

“Per aiutarci a sconfiggere il COVID-19 ha proseguito il vicepresidente rivolgendosi ai cittadini lombardi – bisogna compilare il questionario che vi viene proposto e all’interno del quale vi sarà chiesto se avvertite sintomi, se avete avuto contatti con persone positive e altri particolari. Potete aggiornarlo ogni giorno”.

WHITE MILANO

“Regione Lombardia è al fianco delle imprese, abbiamo messo in campo 10 milioni di euro con il bando ‘Fashiontech’ finanziando 17 progetti e coinvolgendo 61 aziende”. Lo ha detto l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Lara Magoni, a margine dell’inaugurazione del salone ‘White’, a Milano dal 20 al 23 febbraio, nell’ambito della settimana della moda di Milano.

Grazie al bando “Fashiontech-Progetti di Ricerca & Sviluppo per la moda sostenibile”, Regione Lombardia ha messo a disposizione 9.829.983,77 milioni di euro per sostenere il settore della moda finanziando progetti di R&S (ricerca industriale e sviluppo sperimentale) finalizzati alla sostenibilità, declinata sotto il profilo ambientale, con una attenzione particolare anche dal punto di vista etico e sociale.

“La moda – prosegue Magoni – è un settore importante per Regione Lombardia che coinvolge 10 mila attività, con un indotto economico sull’export pari ad oltre dieci miliardi di euro, pari ad un quarto dell’export su scala nazionale, con un aumento del 3,5 rispetto al 2019”.

“Il focus del White di quest’anno è la sostenibilità – prosegue la titolare lombarda alla Moda – un tema in cima alle priorità anche per Regione Lombardia, la sostenibilità è importante anche perché la moda è la seconda industria a livello mondiale come fonte di inquinamento, per questo Regione Lombardia investendo queste risorse punta a diventare la prima regione green d’Italia”.