ANTICIPARE IL FUTURO

“Dobbiamo anticipare il futuro. Se aspettiamo di interpretare un futuro che è già stato realizzato, rischiamo di esserne tagliati  fuori. Noi crediamo che lo sviluppo passi dalla crescita dell’imprenditoria e per questo riteniamo utile un’iniziativa come Smartland che ci porta nei territori della Lombardia e ci permette di valorizzare le  nostre eccellenze”.

Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenuto oggi alla prima tappa di ‘Smartland – La Lombardia del futuro” presso la sede dell’Università LIUC a Castellanza. Focus della giornata sono state le best practice delle realtà lombarde della provincia di Varese e Alto Milanese che ‘funzionano’ e che hanno attivato percorsi innovativi di successo.

L’evento è organizzato da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano, Il Sole 24 Ore e con il contributo di UBI Banca.

“In questo Paese – ha proseguito Fontana – la cosa che manca di più è una progettazione del futuro , una politica industriale che nessuno ha mai saputo immaginare: per questo l’obiettivo che ci poniamo attraverso questo tour è raccogliere indicazioni utili per scrivere un ‘libro bianco’ che contenga scenari da qui al 2050, con la convinzione che la Lombardia intende farsi carico della responsabilità, per il suo ruolo economico a livello nazionale ed europeo, di contribuire a far crescere il nostro Paese”.

“Vogliamo scrivere un piano trentennale per la nostra Regione” ha rimarcato Fontana, indicando anche il secondo obiettivo del tour, legato a necessità più contingenti: “Ci sono situazioni che penalizzano alcuni territori, come le infrastrutture: non possiamo permettere che alcune aree della nostra Lombardia siano penalizzate da infrastrutture su gomma e su ferro non adeguate e, d’altro canto, che infrastrutture non adeguate penalizzino lo sviluppo dei territori. Dobbiamo individuare tutte le carenze. Regione Lombardia compete a livello europeo e mondiale e deve attrezzarsi in modo tale da creare le condizioni di un futuro che sia in linea con le nostre possibilità: vogliamo creare le condizioni perchè,  anche dal punto di vista infrastrutturale, le nostre imprese possano competere, come sempre nell’interesse di migliorare la competitività del sistema Italia”.

L’altro tema su cui si è soffermato il presidente Fontana e che considera cruciale è la formazione, “Da cui dipende il futuro delle nostre aziende. In Lombardia è discreta, raggiunge risultati eccellenti rispetto all’Italia ma se raffrontata con il resto dell’Europa appare ancora arretrata: dispiace vedere come gli imprenditori e il sistema delle aziende fatichino a trovare professionalità adeguate alle esigenze di sviluppo che permettono di aumentare la loro competitività sui mercati internazionali”. “Vogliamo essere autonomi – ha chiosato – nelle scelte della miglior formazione che sia utile ai territori, alle imprese e quindi al mondo del lavoro”.

Ai lavori sono intervenuti anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia; Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano; Riccardo Comerio, Presidente della LIUC – Università Cattaneo e il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.  Era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo.

Varese e l’Alto Milanese sono territori di insediamento di grandi gruppi italiani ma anche di numerose multinazionali, che tra gennaio e settembre 2019 sono stati capaci di esportare nel mondo merci per oltre sette miliardi di euro.

“Il significato di questo roadshow – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli – è recepire i bisogni, capire dove sta andando il mercato e mettere l’impresa al centro del progetto di sviluppo dei nostri territori. Le università, i protagonisti del mondo dell’informazione, del sistema fieristico e del sistema bancario devono fare rete nella programmazione della Lombardia del futuro”. “Questa è una provincia strategica – ha proseguito, riferendosi al territorio di Varese e di Legnano  – sia per le infrastrutture che per le diversificate attività economiche. Investire sulla tecnologia, sull’innovazione e sulla ricerca significa puntare a un futuro di grandi risultati. Un obiettivo da raggiungere insieme ponendo al centro quel grande capitale che è e rimane l’uomo”.

ARAB HEALTH

“Abbiamo posto le basi per la valorizzazione in ambito internazionale dei nostri ospedali e IRCCS pubblici, approfondito la conoscenza di nuove tecnologie biomediche e creato le prime relazioni per costruire  partnership per la formazione universitaria dei medici e per gli specializzandi”.  Lo afferma l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, tracciando il bilancio della missione istituzionale negli Emirati Arabi.
La delegazione lombarda, guidata dallo stesso assessore, è composta da: Alessandro Venturi e Carlo Nicora (Presidente e Direttore Generale dell’IRCCS San Matteo di Pavia), Michele Brait (Direttore Generale ASST di Pavia), Paolo Favini (Direttore Generale ASST di LECCO), Felice Lo Pane
(Assolombarda, rappresentante cluster ‘Scienze della vita’).

“All’Arab Health hanno aderito migliaia di aziende del settore sanitario provenienti da tutto il mondo – aggiunge l’assessore Gallera – e fra queste ben 193 sono italiane. Molte le imprese lombarde presenti. Stiamo costruendo con Assolombarda un percorso specifico che possa strutturare la presenza della Lombardia su scenari come questo di livello internazionale che possano valorizzare il nostro sistema di Welfare, riconosciuto eccellente in ogni parte del mondo. In questi giorni abbiamo lavorato proprio per approfondire e sviluppare nuove sinergie”.

La delegazione lombarda, nel corso della missione, ha visitato l’ospedale universitario Thumbay di Ajman, una struttura con la quale alcune realtà socio sanitarie della regione hanno attivato collaborazioni, scambi di esperienze e conoscenze soprattutto nell’ambito della riabilitazione. “Con grande orgoglio ed emozione – ha aggiunto l’assessore Gallera – ho potuto osservare come le migliori  apparecchiature in dotazione all’ospedale siano lombarde”. Molto positivo anche il vertice con il Rettore dell’Universitá: “Stiamo costruendo una importante collaborazione con gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia per la formazione universitaria e specialistica – ha poi aggiunto l’assessore”.

 Questa mattina la delegazione regionale ha incontrato il Console Generale italiano a Dubai, Valentina Setta. “Abbiamo approfondito temi importanti che riguardano la presenza lombarda negli Emirati Arabi – spiega l’assessore Gallera – e la possibilità per i nostri ospedali e IRCCS Pubblici di presentare la propria eccellenza e attrarre pazienti di quest’area, spesso diretti in altri Paesi europei per prestazioni sanitarie di particolare complessità”.

PROGETTI ‘GREEN’

‘La Lombardia punta a diventare la prima regione ‘green’ d’Italia nel settore del tessile e quindi della moda, investendo risorse a sostegno delle aziende che, attraverso l’innovazione e la sostenibilita’, avviano dei
percorsi virtuosi da un punto di vista ambientale. Una misura
necessaria, considerando che proprio quella del tessile, dopo il
petrolio, e’ la seconda industria piu’ ‘inquinante’ al mondo’.
Cosi’ Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing
Territoriale e Moda, commenta la pubblicazione sul Bollettino
ufficiale di Regione Lombardia dell’elenco dei progetti ammessi
al finanziamento del bando ‘Fashiontech-Progetti di Ricerca &
Sviluppo per la moda sostenibile’.

La misura mette a disposizione circa 10 milioni di euro (per la
precisione 9.829.983) con i quali Regione Lombardia finanziera’
progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
finalizzati alla sostenibilita’, declinata sotto il profilo
ambientale, con un’attenzione particolare anche dal punto di
vista etico e sociale.

‘Grazie a Fashiontech – spiega Magoni – ben 61 aziende lombarde
potranno sviluppare progetti innovativi e sostenibili legati al
settore della moda e del design. Una misura che ancora una volta
dimostra il notevole impegno di Regione Lombardia nei confronti
di un settore strategico per l’economia locale e nazionale. E’
solo grazie alla ricerca e alla volonta’ di rimanere competitivi
che potremo garantire un futuro importante a tutto il comparto.
In tal senso, il nostro obiettivo e’ far si’ che le imprese
possano sviluppare tecnologie innovative che rendano accessibili
anche al consumatore finale, l’acquisto di prodotti provenienti
da lavorazioni da filiera sostenibile’.

GRANDE APPEAL

L’apertura domenicale al pubblico del Belvedere di Palazzo Lombardia, sede della Regione, per le festività natalizie e prolungata sino all’ultimo fine settimana di gennaio, ha fatto segnare un vero e proprio boom di presenze. Invogliate dalla giornata di sole, oggi quasi 4.000 persone hanno ammirato lo spettacolo dal 39° piano della sede della Giunta regionale, attendendo il proprio turno anche per oltre un’ora. “Il Belvedere ha un grande appeal su bambini, giovani e adulti – ha sottolineato il governatore Attilio Fontana -. I numeri delle visite confermano come sia ormai una delle nuove mete turistiche della città. Una realtà che mi riempie di orgoglio e che aiuta anche ad avvicinare i cittadini alle istituzioni”.

Dal 7 dicembre a oggi sono stati circa 20.000 i cittadini e i turisti che hanno provato l’emozione di ammirare Milano e le montagne lombarde dal salone all’ultimo piano del grattacielo di 161,3 metri, in calcestruzzo, acciaio e vetro, firmato da Pei Cobb Freed & Partners, Caputo Partnership e SDPartners. Le prossime aperture domenicali del Belvedere sono previste in primavera, nell’ambito del programma di eventi che celebrerà i 50 anni della nascita di Regione Lombardia.

HOMI

“HOMI è una vetrina importante del design e delle tendenze e rappresenta un’occasione notevole per la Fiera e per le aziende italiane. È uno spazio in cui possono promuovere le eccellenze del Made in Italy da esportare in tutto il mondo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, in occasione del taglio del nastro della nuova edizione di HOMI, il Salone degli Stili di Vita, alla Fiera di Milano (Rho).

Homi 2020 è stata aperta da ieri, 24 gennaio sino a lunedì 27 gennaio. La manifestazione che rende protagonista la casa e l’abitare in tutte le sue declinazioni, spazia dall’ambito della decorazione al tableware, dal design al tessile, dalle fragranze al gifting al festivity. I numeri dell’edizione sono sempre più importanti di anno in anno, e in fiera, nel 2020 sono 600 gli espositori, dei quali il 19% proviene dall’estero. Sono presenti più di 500 buyer altamente selezionati, provenienti da 65 paesi di tutto il mondo. Tra le delegazioni più numerose da segnalare quelle di Stati Uniti, Cina, Russia, Canada, Spagna e Giappone.

ULTIMA APERTURA

Domenica 26 gennaio sara’ possibile salire al 39° piano di Palazzo Lombardia, dal cui ‘Belvedere’ si puo’ ammirare l’arco alpino e lo skyline metropolitano. La terrazza panoramica restera’ aperta dalle ore 10 alle 18
(ingresso da piazza Citta’ di Lombardia – N1), in concomitanza
con la conclusione degli eventi celebrativi per i 500 anni della
nascita di Leonardo da Vinci che hanno interessato gran parte
del territorio lombardo. Per i cittadini sara’ l’ultima occasione ‘invernale’ per ammirare il paesaggio dal 39° piano. Le prossime aperture domenicali sono infatti previste in primavera, con il programma di eventi che
celebrera’ i 50 anni della nascita di Regione Lombardia.

Sempre domenica, a Palazzo Lombardia, allo Spazio espositivo di via Galvani 27, e’ in programma la mostra a ingresso gratuito ‘Immaginario. 125 originali: viaggio a sorpresa negli archivi Touring’.
L’esposizione, a cura di Luca Santese del collettivo fotografico
Cesura, espone per la prima volta 125 stampe fotografiche
originali vintage conservate nell’Archivio Fotografico del
Touring Club Italiano, il ricco ‘scrigno’ che raccoglie oltre
350.000 immagini degli anni 1870-1970. Sono scatti databili
attorno agli anni Venti e Trenta del secolo scorso, con qualche
esemplare piu’ antico come alcune stampe all’albumina di inizio
Novecento, incamiciate a tutela della loro preziosita’, e altre
stampe ancora piu’ recenti. La mostra, che celebra i 125 anni di attivita’ del Touring Club Italiano, sara’ aperta fino al 31 gennaio con questi orari:
– dal martedi’ al venerdi’ dalle 12.00 alle 18.00
– sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (la domenica previste
visite guidate a cura dell’Archivio Touring Club Italiano).

A Palazzo Lombardia e’ in programma anche la mostra fotografica ‘A la moda ve’gia’, promossa dal Centro culturale Tellino, dall’Accademia del
Pizzocchero di Teglio e da Arga Lombardia Liguria (Associazione
interregionale di giornalisti agroambiente e food) che, in
collaborazione con la Regione, offre una serie di immagini
realizzate dai fotografi Patrizio Andreoli e Alessandro Bellani
che ritraggono 31 bambini mentre ripropongono i lavori del
passato nella comunita’ valtellinese. Gli scatti illustrano
soprattutto le radici della comunita’ di Teglio (So), riportando
alla luce la memoria storica di mestieri antichi svolti da mani
abili e operose. ‘A la moda vegia – mestieri di ieri, bambini di oggi’ e’
visitabile gratuitamente dal lunedi’ al venerdi’ dalle 10 alle 18
nello Spazio Mostre N3 a Palazzo Lombardia, in piazza Citta’ di
Lombardia 1 a Milano, fino al 31 gennaio. Eccezionalmente aperta
domenica 26 gennaio, in occasione dell’apertura straordinaria di
Palazzo Lombardia, sempre dalle 10 alle 18.

Domenica 26 sara’ infine l’ultimo giorno utile per pattinare sulla pista allestita, in occasione delle festivita’ natalizie, nella piazza coperta di Palazzo Lombardia. Si potra’ fruire della pista dalle 10 alle 20.30
noleggiando i pattini.

CYBERSECURITY

“La Regione Lombardia ha avviato un percorso di aggiornamento e ampliamento del sistema informativo investendo sulla sicurezza informatica per prevenire attacchi informatici e preservare l’integrità delle informazioni. Perché come esistono, a carico delle imprese, precisi obblighi in materia di privacy, anche gli Enti pubblici si devono dotare di strumenti adeguati per garantire la sicurezza dei dati”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo all’inaugurazione, al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, del ‘Cybersecurity Co-Innovation Center’ di Cisco. “Ora che l’informatica e le reti fanno parte della nostra vita, e la influenzeranno sempre di più, infatti – ha aggiunto il presidente – la sicurezza nei progetti di innovazione e sviluppo deve essere una priorità. Perché quando un Paese è più sicuro, anche da un punto di vista informatico, è anche più competitivo e attrattivo e può garantire un futuro migliore alla sua comunità”. “Il centro che abbiamo inaugurato – ha concluso Fontana –  è un’altra importante occasione di attrazione di investimenti in Lombardia. Nella nostra regione si sono create le condizioni perché ciò avvenisse: siamo la Regione più innovativa d’Italia, con il numero maggiore di start up, con la presenza del maggior numero di sedi di multinazionali in Italia, con la maggiore attrattività di investimenti esteri in innovazione, e dunque di competenze”.

SMARTLAND

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme ai presidenti di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, e di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, con il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, hanno presentato oggi mercoledì 22 gennaio, ‘Smartland. La Lombardia del futuro’.

L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano e Il Sole 24 Ore con il contributo di Ubi Banca, si inserisce nel quadro degli eventi organizzati in occasione dei 50 anni dalla nascita della Regione, istituita nel 1970.  Per la prima volta sono coinvolti in un roadshow di otto tappe tutti i capoluoghi della Regione e i loro territori: un vero e proprio viaggio nell’eccellenza lombarda che ha come obiettivo quello di fare il punto sulle best practice e i percorsi innovativi di successo di ogni singolo territorio, per realizzare e condividere una mappatura virtuosa che possa essere motore del cambiamento nel prossimo futuro della regione.

La Lombardia è già oggi più che mai motore e locomotiva dell’intero Paese. Un primato che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sottolinea con forza: “La Lombardia è punto di riferimento nel nostro Paese e unica realtà italiana in grado di competere realmente sulla scena internazionale. Nell’anno in cui celebreremo i 50 anni della nascita della Istituzione regionale – prosegue il governatore – vogliamo proiettarci verso nuovi traguardi attraverso una riflessione strategica sul ruolo di una Regione come la Lombardia. L’occasione è Smartland, iniziativa che sosteniamo con convinzione mettendo a disposizione la nostra volontà di sperimentare, innovare, crescere, lavorando ogni giorno per il futuro. L’obiettivo a fine percorso – conclude – sarà un evento in cui troveranno sintesi le esperienze raccolte durante il ‘viaggio’ e, ne sono certo, riusciremo a mettere nero su bianco un piano strategico condiviso che guarda ai prossimi 30 anni. Un vero e proprio ‘libro bianco’ sul futuro di una Regione che si mette a disposizione del Paese”.

Una ‘sintesi’ delle esperienze che potrà derivare solo da un approfondimento capillare delle singole realtà territoriali lombarde, come spiega il presidente Confindustria Lombardia Marco Bonometti: “Tutto il sistema Confindustria Lombardia ha aderito convintamente al roadshow regionale del Sole 24 Ore. Con Regione Lombardia abbiamo concordato che le peculiarità e le tante storie di successo della nostra regione avrebbero meritato un approfondimento più capillare, perciò è nato il roadshow regionale di 8 tappe.” Con due obiettivi principali, spiega il Presidente Bonometti. “Viviamo una fase storico-politica in cui c’è forte bisogno di un racconto positivo dell’industria italiana che contrasti la cultura anti industriale che permea la nostra società, a partire dai livelli più alti della politica e delle istituzioni. Lo faremo mostrando l’innovazione, la sostenibilità e l’attitudine al cambiamento delle imprese lombarde. Le industrie della Lombardia vogliono presentare alla società le loro eccellenze, frutto della passione e del sacrificio di tutte le donne e gli uomini che lavorano nelle fabbriche. In secondo luogo, c’è una forte volontà da parte delle imprese, di concerto con le istituzioni regionali, di raccontare un modello caratterizzato da istituzioni, attori economici e università che lavorano in sinergia per il bene comune e il benessere di tutti i territori. Un modus operandi che farebbe bene anche al resto del Paese. Vogliamo far capire al Paese che il modello “Sistema Lombardia” deve essere un riferimento che ha dato esiti positivi in termini di crescita e sviluppo. Abbiamo dimostrato nei fatti che mettendo al centro delle politiche regionali l’impresa e il suo territorio, puntando sulla competitività delle imprese e del sistema, si possono vincere le sfide globali”.

E il Sistema Lombardia vince anche grazie a realtà come Fiera Milano, come sottolinea Il presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali: “Nel 1920 la prima Fiera di Milano dava vita a quella che, soprattutto per le PMI, è diventata una vetrina indispensabile per la promozione dei propri prodotti e del proprio ingegno creativo. Cento anni durante i quali Fiera Milano è diventata un efficace strumento di politica industriale e territoriale per tutte quelle realtà che non avrebbero altrimenti le risorse interne per poter emergere anche nei mercati internazionali. “Futuro e Innovazione” sono le parole d’ordine che da sempre contraddistinguono l’operato di quanti espongono nei nostri padiglioni – spiega Pazzali -. Anche nel corso del 2019, infatti, innovazione ed esportazione hanno contraddistinto l’operato dei nostri espositori, con dati che superano di gran lunga le medie nazionali settoriali rilevate dall’Istat. Ben il 92% di quanti operano a Fiera Milano dichiara di esportare beni e servizi contro una media del 25% a livello italiano; mentre l’84% dichiara di impegnarsi in progetti innovativi, a differenza del 46% delle aziende italiane.”

Il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini aggiunge: “Dal numero di brevetti ai fondi Horizon 2020 conquistati dalle imprese; dalla spesa in ricerca allo scatto verso l’alto delle università nelle classifiche internazionali si conferma il primato lombardo. Regione che dal 2000 ad oggi ha saputo far lievitare il proprio export di 55 miliardi di euro, arrivando al 27% del totale nazionale. Sono dati importanti perché certificano che se l’Italia, guardando i numeri complessivi, è ferma e sembra un Paese in cui non ci sono le condizioni per crescere, ha invece possibilità straordinarie in alcuni territori che fanno da traino e che possono proporre ad altre aree un modello di innovazione e sviluppo da seguire. Ma, anche in Lombardia, non tutti i territori sono uguali. Alcuni marciano spediti, altri hanno bisogno di maggior crescita. È per questo che nasce il roadshow Smartland, che parte da Varese per arrivare a Milano: siamo convinti che è necessario raccontare le positività di questa regione, i suoi casi di successo e di eccellenza, per contribuire sia ad avviare quel meccanismo virtuoso di cui tutto il Paese ha bisogno sia per dare la spinta necessaria a quelle aree della Lombardia che ne hanno bisogno.”

Le otto tappe del tour di Smartland metteranno infatti in luce di volta in volta temi di attualità, per scoprire e imparare dalle storie delle ‘eccellenze del territorio’ come competere sul mercato globale: ricerca e innovazione, digital transformation, nuovi saperi, modelli di economia sostenibile e replicabili, connessioni tra le filiere territoriali, export e internazionalizzazione, semplificazione, lavori del futuro, bandi di concorso. Si parte da Varese e l’Alto Milanese il prossimo mercoledì 29 gennaio. Varese è uno dei maggiori distretti mondiali dell’aerospazio, ma in cui sono diverse e articolate le specializzazioni presenti: dalla chimica alla gomma-plastica; dalla meccanica ai macchinari; dall’alimentare alle calzature. Appuntamento dunque fra una settimana presso l’Università LIUC a Castellanza.

GIRO UNDER 23

Dieci giorni di gare (dal 4 al 14 giugno), 29 squadre, 176 atleti e 1200 km in 5 Regioni. Sono questi i numeri del 43esimo Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel che è stato presentato oggi a Milano e che quest’anno avrà addirittura 3 tappe in Lombardia: l’ottava venerdì 12 giugno a Colico (Lc), la nona il 13 giugno a Lecco (Lc) e la decima il 14 giugno all’Aprica (So).

Dopo 5 anni di stop, si rinnova, per il quarto anno consecutivo, la sfida internazionale tra i migliori talenti mondiali, occasione di confronto e crescita per il movimento ciclistico italiano e di promozione per il paesaggio italiano e lombardo dove si svolgono le tappe. Il Giro toccherà quest’anno Marche, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino e Lombardia, con una macchina organizzativa che gestisce una carovana di 550 persone, oltre 6000 posti letto e 20 villaggi nelle partenze e negli arrivi.

“Un giro  – ha commentato il sottosegretario ai Grandi Eventi Sportivi di Regione Lombardia Antonio Rossi – che sta prendendo sempre più piede e diventando sempre più  importante anche per Regione Lombardia perché celebra il Lago di Como con la prima tappa lombarda e la Valtellina e la Valchiavenna con le altre due: un’ottima promozione anche turistica dal momento che genera un pubblico che poi torna anche dopo l’evento”.

“Il ciclismo in Lombardia – ha aggiunto l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori – è sempre più seguito ed è importante sostenere eventi come questi perché rappresentano una vetrina per le peculiarità dei nostri territori, ma anche di una mobilità sempre più sostenibile e di un turismo sempre più in crescita. Quest’anno, ad arricchire un bel contenitore, tre tappe tutte lombarde che toccheranno Colico, Aprica e Chiavenna. Una gara importante che non è più un semplice evento sportivo, ma è capace di fare da collante a storia, cultura e tradizione e paesaggio, coinvolgendo appassionati da tutto il mondo”.

PIZZOCCHERI IN REGIONE

Una parentesi di lavoro diversa dal solito oggi per il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha partecipato con entusiasmo e ottimi risultati a un ‘tutorial’ dal vivo sulla preparazione dei pizzoccheri, piatto tipico della Valtellina.

Il presidente ha dapprima seguito con interesse la preparazione dell’impasto, a base di farina di grano saraceno, farina bianca e acqua. Nella fase successiva, con il mattarello è stata tirata la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 mm dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 cm. A questo punto il governatore della Lombardia ha dato dimostrazione della sua passione per la cucina tagliando i pizzoccheri sotto gli occhi esperti di una esponente dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio.

Insieme al presidente Fontana, si è cimentato nella preparazione del piatto tipico della Valtellina anche l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna e piccoli Comuni Massimo Sertori. La valutazione espressa per entrambi ha superato abbondantememte la sufficienza.

“E’ sempre un’esperienza affascinante preparare con le proprie mani, la creatività, l’estro ma anche il rigore per le ricette della nostra stupenda Valtellina – ha commentato piatti ricchi non solo di gusto ma anche di storia, tradizione e cultura. Non è un caso se tra i fattori di attrattività della nostra bella Lombardia ci sono anche i prodotti e i piatti tipici, in grado affascinare turisti e viaggiatori che da ogni parte del mondo vengono a trovarci e poi si innamorano dei nostri paesaggi, delle bellezze artistiche e architettoniche e, anche, della nostra arte culinaria”.

L’occasione per il siparietto gastronomico è stata l’inaugurazione della mostra fotografica ‘A la moda vegia – mestieri di ieri, bambini di oggi’, aperta oggi a Palazzo Lombardia, Spazio mostre N3 e organizzata dal Centro culturale Tellino, Accademia del Pizzocchero di Teglio, Arga Lombardia Liguria, associazione interregionale di giornalisti agroambiente e food, in collaborazione con Regione Lombardia.