STRAMILANO 2019

Regione Lombardia correrà la Stramilano
2019 con una propria ‘squadra’ caratterizzata da una maglietta
dedicata all’evento. Lo hanno comunicato l’assessore allo Sport
e Giovani Martina Cambiaghi e il sottosegretario ai Grandi
eventi sportivi Antonio Rossi intervenuti oggi a Palazzo Marino
alla conferenza stampa di presentazione della gara in programma
a Milano domenica 24 marzo.

L’idea di partecipare alla ‘Stramilano’ con un team della
Regione è piaciuta al presidente Attilio Fontana che ha subito
raccolto le tante istanze degli sportivi che lavorano nelle sedi
regionali e da sempre presenti alla più nota delle corse
milanesi.

Per rendere riconoscibile la ‘squadra’ di Regione Lombardia, è
stata realizzata una maglietta, scelta dopo un ‘contest’ rivolto
ai dipendenti chiamati al voto per selezionare il disegno
distintivo della squadra del #teamlombardia.

MAGLIETTA ‘LA LOMBARDIA CHE CORRE’ – Hanno aderito
all’iniziativa circa 500 appassionati, la maglietta scelta, di
colore bianco, con un disegno che rappresenta due atleti, e la
scritta ‘La Lombardia che corre’ con il logo della rosa camuna,
ha raggiunto il 60% dei consensi.

CAMBIAGHI: UNA FESTA PER PROMUOVERE SPORT – “Abbiamo colto
l’occasione di questa tradizionale giornata di festa – ha
spiegato l’assessore regionale Martina Cambiaghi – per
rafforzare il nostro impegno nel diffondere sempre di più la
pratica sportiva. E’ bello vedere che anche molti dipendenti
della Regione correranno la Stramilano con la maglietta del
#teamlombardia. Invito tutti i lombardi, bambini, giovani,
famiglie, sportivi dilettanti e professionisti – ha concluso
Cambiaghi – a partecipare all’evento. Lo farò anch’io, non solo
per viverne gli aspetti agonistici ma anche e soprattutto per
scoprire il territorio, la Milano che per, la fretta quotidiana,
spesso non abbiamo tempo di osservare e apprezzare”.

ROSSI: EVENTO UNICO CHE UNISCE VARI ASPETTI – “Non ho mai perso
un appuntamento con la Stramilano. Si tratta di una bellissima
giornata di festa – ha aggiunto il sottosegretario Antonio
Rossi – e un modo per vivere Milano da un altro punto di vista.
? un evento unico capace di unire sport, solidarietà,
divertimento e condivisione per dilettanti e per professionisti.
Gli appassionati sportivi lombardi potranno correre per poter
migliorare i propri tempi, per poter battere un amico o per
trascorrere, magari con i propri figli, una giornata di sport”.

A SETTEMBRE LE ‘PET WEEK’

Si chiama ‘Milano Pet Week’ ed è la
settimana di incontri, attività ludico ricreative ed eventi che
Milano ospiterà dal 28 settembre al 5 ottobre con una serie
di eventi e iniziative dedicate agli amici a quattro zampe.
La manifestazione è stata presentata a Palazzo Bovara, sede di
Confcommercio, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza
della Regione Lombardia, Alan Rizzi.

LOMBARDIA REGIONE ‘PET FRIENDLY’ – “La Regione Lombardia – ha
detto Rizzi – guarda assolutamente con favore a questa
iniziativa. Ci riteniamo una regione ‘pet friendly’ perché siamo
consapevoli di quanta importanza gli animali d’affezione possano
avere nelle vita delle persone”.

4 ZAMPE NELLE STRUTTURE SANITARIE E IN UFFICI ATS MILANO –
“Ricordo che già nel 2017 – ha aggiunto Rizzi – la Regione
Lombardia ha approvato un regolamento che individuava i criteri
per l’accesso degli animali d’affezione alle strutture sanitarie
e sociosanitarie pubbliche e private accreditate, permettendo ai
pazienti ricoverati di ricevere la visita dei loro animali
domestici, regolamento che con grande soddisfazione è stato
approvato nelle aziende ospedaliere lombarde. Dallo scorso mese
di novembre, inoltre, grazie al nuovo regolamento dell’ATS Città
Metropolitana di Milano, gli animali da compagnia potranno stare
al fianco dei propri padroni negli uffici dell’Agenzia”.

MATTINZOLI: IN LOMBARDIA IMPRESE DEL SETTORE AUMENTATE DEL 19%
IN 5 ANNI – “Il fatto che in Lombardia – ha aggiunto l’assessore
allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli – negli ultimi 5
anni, le imprese dedicate agli animali domestici siano aumentate
del 19,3% e che il 13,2% del settore con 1183 imprese su un
totale nazionale di 8.933 sia qui dimostra un dato certo: la
grande attenzione della nostra Regione verso questo tema che
innanzitutto è di natura socio-culturale”.

COSMESI L’HUB ITALIANO

Le oltre 500 aziende che esportano i
loro prodotti in tutto il mondo fanno della Lombardia la regione
leader della cosmetica. Il comparto, infatti, fa leva sulla
presenza nel tessuto produttivo locale di una forte filiera
della chimica delle specialità, di fornitori di macchinari
avanzati e di packaging. La classifica elaborata da Intesa
Sanpaolo, che si basa sui dati Istat, pone Milano al primo posto
in Italia tra le provincie per numero di esportazioni con il
20,5% sul valore totale. A seguire altre province lombarde come
Bergamo, che con il suo 7,9% è terza in Italia dopo Roma, Lodi
(6,5%), Cremona (4%) e Monza e Brianza (3,8%). Le province più
specializzate sono invece Lodi e Cremona, seguite da Milano,
Bergamo e Monza-Brianza.

Questi i dati che emergono dall’approfondimento settimanale di
#LombardiaSpeciale, pubblicato sul sito
www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it

“Questi dati – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico,
Alessandro Mattinzoli – da una parte confermano l’importanza di
due fattori quali l’innovazione e il genio creativo, dall’altra
sottolineano la necessità di valorizzare un’industria che può
solo portare risultati positivi in termini di occupazione e
sviluppo dei territori. Intendiamo valorizzare le “filiere di
eccellenza” tecnologica e produttiva regionale nelle aree
strategiche, attraverso l’integrazione tra produzione, servizi e
tecnologia in ottica Industria 4.0 (anche tramite Digital
Innovation Hub, Competence Center, cluster tecnologici lombardi,
etc.), garantendo in questo contesto le condizioni abilitanti a
questo sviluppo. L’industria della cosmesi non può che avere il
suo regno naturale qui, nel nostro Paese che, al di là di ogni
retorica, ha una caratteristica favorevole: la bellezza in ogni
luogo naturale, oltre a quella nata dal genio creativo e dalla
completezza che questo genio ha avuto nel potersi esprimere.

IL MERCATO MONDIALE E’ IN CRESCITA – Secondo l’Eurispes, i
prodotti preferiti sul mercato italiano, sostanzialmente
stabile, sono principalmente quelli per il corpo (16,6%), per il
viso (15,8%), per l’igiene del corpo (13,2%). Un vero boom del
settore è stato rappresentato dalla vendita online (+21%). I
dati del centro studi di Intesa Sanpaolo, inoltre, quantificano
il giro di affari delle aziende cosmetiche in oltre 11 miliardi
di euro a livello nazionale, in crescita del 4,4% nel 2017
rispetto all’anno precedente, con l’export che, sempre nel 2017,
ha raggiunto 4,7 miliardi di euro. Nel 2018 il fatturato del
settore ha raggiunto il valore di 11,2 miliardi di euro, mentre
per il 2019 si prevede un aumento del 2,6%. Guardando
all’export, nel 2017 le esportazioni hanno segnato un +9,2%: i
principali sbocchi commerciali italiani sono Germania, Francia,
Stati Uniti, Regno Unito e Spagna. Questo rilevante aumento
dell’export pone l’Italia al quarto posto nella classifica
mondiale dei maggiori esportatori di cosmesi.

PERCHE’ PROPRIO LA LOMBARDIA? – Secondo l’analisi di Intesa San
Paolo, la Lombardia ha staccato le altre regioni italiane non
solo grazie all’arrivo delle multinazionali e al consolidamento
delle grandi imprese italiane storiche, ma anche alla nascita e
allo sviluppo di un nucleo di imprese nate di recente e in grado
di proporsi come terzisti di successo, ma anche in alcuni casi
come brand riconosciuti a livello internazionale: Milano in
particolare, con il suo hinterland allargato che raggiunge i
territori delle province di Lodi, Cremona, Bergamo e
Monza-Brianza, è considerata un hub della creatività a livello
europeo, dove si concentrano le imprese più innovative e di
gusto appartenenti al design, al wellness, alla moda, ai
multimedia e al food in un sistema creativo trasversale che
passa attraverso i settori. Inoltre, nella “rete della
creatività di Milano”, in particolare, esistono laboratori di
ricerca e sviluppo molto diversi rispetto a dei laboratori
chimici e più simili a laboratori d’arte, in cui vengono
effettuati test e ricerche non solo sulle caratteristiche
tecniche, ma anche sui colori, sulle forme, sugli odori e sulle
texture dei prodotti.

ESPOSIZIONE UNIVERSALE TRIENNALE

“Quello di oggi è un evento cui il mondo intero guarda, non solo per l’ineguagliabile livello culturale, ma anche per la delicatezza del tema scelto per questa XXII Esposizione, davvero strategico. Può il design farsi carico di ricostituire il rapporto interrotto tra l’essere umano e la natura, di cui è parte integrante e al contempo, spesso, irriguardoso sfruttatore? Non sfuggono l’ampiezza e la complessità del quesito. Ma se esiste un luogo al mondo dove abbia un senso porsi questo interrogativo e lavorare per cercare le risposte, questo è la Triennale, è Milano, è la Lombardia”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Triennale di Milano, per la cerimonia di inaugurazione della XXII Esposizione internazionale intitolata ‘Broken Nature: Designes Takes on Human Survival’, curata da Paola Antonelli, del ‘Museum of Modern Art’ di New York, che intende porre l’attenzione sullo stato dei legami che uniscono l’uomo all’ambiente naturale, alcuni dei quali compromessi nel corso della storia recente.

“Ricostruire il rapporto vitale con l’ambiente naturale – ha proseguito il Governatore – è un dovere che abbiamo verso le generazioni che ci succederanno. Il mio auspicio è che questo evento possa essere ricordato come battistrada di un nuovo rapporto tra il design e il pianeta che ci ospita. Da parte mia assicuro pieno sostegno, convinto come sono che questo è il ruolo delle Istituzioni: supportare l’ingegno e l’operosità di chi contribuisce a rendere grande il nostro Paese, sostenibile il nostro futuro”.

E sulla curatrice dell’Esposizione il presidente ha detto: “Paola Antonelli è per noi un simbolo: quello dell’Italia che si afferma nel mondo quando si esprime con la consapevolezza del proprio valore, forte del proprio inestimabile patrimonio culturale e creativo, di cui Milano e la Lombardia sono costruttori e custodi. La ringraziamo quindi per la sua opera e per il suo ritorno, pur temporaneo, a Milano. Un grazie va anche al presidente Boeri, che ha raccolto l’eredità di Claudio De Albertis con entusiasmo e con grande sensibilità istituzionale. Con la sua Triennale e con l’Associazione per il Disegno Industriale, grazie all’importante sostegno del ministro Bonisoli, Regione Lombardia sta lavorando per consolidare a Milano l’offerta museale dedicata al design: ancora una volta il nostro obiettivo è quello di essere protagonisti assoluti sulla scena internazionale”.

“La Triennale di Milano, di cui Regione Lombardia è socio partecipante – ha concluso – , rappresenta uno dei vanti d’Italia e un luogo eletto di ricerca e innovazione. Soprattutto però è preziosa per essere luogo di perenne confronto tra le tendenze emergenti nelle discipline che hanno reso la Lombardia un’eccellenza mondiale: design, moda, arte, architettura, cinema, comunicazione. E’ giusto allora che sia questo il punto di partenza per domandarci come – con gli oggetti della vita quotidiana, con i progetti di recupero dell’ecosistema, con i robot compagni del nostro futuro – il design possa essere a misura d’uomo e al contempo di natura”.

VINO IN LOMBARDIA

“La produzione di uva e di vino nel 2018 in Lombardia fa segnare uno straordinario +55% rispetto al 2017. Se è vero che due anni fa si erano verificate condizioni climatiche particolarmente difficili, è anche vero che in termini assoluti il 2018 fa segnare il record produttivo degli
ultimi cinque anni”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore
regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, che,
questa mattina, a Capriano del Colle (BS), nell’azienda agricola
Lazzari, ha presentato i numeri relativi alla produzione
vitivinicola nel 2018.

I NUMERI – I dati registrano 1 milione e 578 mila ettolitri di
vino prodotto (+55% sul 2017) e 2 milioni e 415 mila quintali di
uva raccolta (+56%) su una superficie di 21.214 ettari.

MIGLIORARE POSIZIONAMENTO NOSTRI VINI NELLA RISTORAZIONE – “Il
prossimo obiettivo è chiaro: nell’ambito della riforma regionale
sugli agriturismi modificheremo la norma per avere nelle
strutture lombarde il 100% di vino lombardo – ha aggiunto Rolfi
-. Dovremo lavorare anche con il mondo della ristorazione per
migliorare il posizionamento dei nostri vini nelle liste
proposte”.

ESPORTAZIONI DA RECORD – “La Lombardia è una terra sempre più
conosciuta a livello internazionale anche sotto il profilo
vitivinicolo – ha proseguito il responsabile dell’Agricoltura
lombarda -. Nel 2017 abbiamo fatto il record storico di
esportazioni e i dati 2018 saranno ancora migliori. La Regione è
impegnata ad aiutare le aziende nel processo di
internazionalizzazione: il 18 marzo saremo a Dusseldorf con gli
organizzatori della ‘Milano WINE Week’ per una serata dedicata
al vino lombardo nell’ambito di ‘Prowein’, un riferimento
mondiale per le fiere di settore”.

PUNTIAMO SU DISTINTIVITÀ BORTTIGLIE E LEGAME CON TERRITORI – “Il
nostro vino è riconosciuto per la qualità. Dobbiamo puntare
sempre di più sulla distintività delle bottiglie e sul legame
indissolubile con i territori” ha concluso l’assessore.

CAMPIONI ALFA 2018

Il vicepresidente di Regione Lombardia
e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e
Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala parteciperà
domani, sabato 23 febbraio, alla premiazione dei ‘Campioni Alfa
Romeo 2018’.

In questa occasione il vicepresidente Sala riceverà dal
presidente della ‘Scuderia del Portello’ Marco Cajani una
Scultura-Trofeo per il supporto alle attività sportive e agli
eventi della stagione 2018.

Il programma della giornata prevede il raduno Alfa Romeo
storiche (solo su invito) e l’esposizione delle vetture da
competizione della Scuderia del Portello e la successiva parata
presso la pista interna del Museo.

– ore 9.30, Museo Storico Alfa Romeo (viale Alfa Romeo, 1 –
Arese/MI).

‘LOMBARDIA È RICERCA’

Parte il conto alla rovescia dell’edizione 2019 del Premio ‘Lombardia è ricerca’ della Regione Lombardia, dedicato quest’anno a un tema prioritario per la ricerca medica dei paesi avanzati ovvero l’invecchiamento in
salute, l’healthy aging. I numeri raccontano infatti che in
Italia, come in tutta Europa, negli USA e in Giappone al
progressivo allungarsi della vita media non corrisponde un
benessere altrettanto prolungato, visto che gli ultimi dieci
anni di vita (e anche di più, nel caso delle donne) sono segnati
dalle difficoltà dovute a tutta una serie di patologie croniche.

Il Premio, del valore di 1 milione di euro, verrà consegnato il
prossimo 8 novembre nel corso della Giornata della Ricerca,
ancora una volta al Teatro alla Scala di Milano. Ad assegnarlo
una giuria di 15 top scientist italiani, che si è riunita oggi
per la prima volta a Palazzo Lombardia. Nel corso della riunione
è stata eletta presidente della giuria Silvia Priori.

“Ringrazio molto i colleghi membri della giuria per avermi dato
l’incarico di presiedere questo comitato. E’ un impegno – ha
detto Silvia Priori – di grossa responsabilità per la valenza
che il Premio ha, non solo dal punto di vista economico, ma per
l’importanza del significato di questa iniziativa della Regione
Lombardia. E’ il primo anno che sono parte della Giuria e mi
impegnerò per svolgere al meglio questo compito e a portare,
come negli scorsi anni, ad una scelta inequivocabilmente di
eccellenza”

“Ringrazio la professoressa Silvia Priori per aver accettato il
prestigioso incarico di presidente – ha detto il vicepresidente
della Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione,
Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala – per
la prima volta è stata nominata una donna che sarà alla guida
di questo team di scienziati straordinari. A loro il compito di
premiare una scoperta di rilevanza internazionale che abbia un
concreto impatto sul miglioramento della vita dei cittadini.
Quello dell’Healty Aging è un tema molto sentito tra la
popolazione, secondo le statistiche infatti gli ultimi dieci
anni di vita o anche più sono segnati da una serie di patologie,
spesso croniche, che ne compromettono il benessere. In questo
senso incentivare la ricerca di nuove terapie e farmaci diventa
vitale”.

Lo ‘sviluppo e mantenimento funzionale delle abilità che
garantiscono il benessere della persona durante la vecchiaia’,
focus dell’edizione 2019, è infatti un tema quanto mai attuale
se si guarda alle statistiche sulle aspettative di vita. Nel
2015, l’attesa di vita media in Italia ad esempio era di 79,6
anni per gli uomini e di 84,6 anni per le donne. Molto più bassa
però era l’aspettativa media di vita in salute: 70,6 anni per
gli uomini e 73,1 per le donna.
Ecco allora che nuove terapie, farmaci, approcci a queste
patologie e la loro prevenzione diventano una priorità per tutti
i sistemi sanitari, in particolare della zona UE dove la
percentuale di popolazione over 65 è destinata a crescere di
più.

– La certificazione con Blockchain

Alla giuria spetterà di individuare il vincitore tra i nomi che
verranno proposti dagli oltre 1200 Top Italian Scientist (TIS)
attivi negli ambiti delle scienze della vita e presenti nella
‘classifica’ della VIA-Academy – il censimento degli scienziati
e scholar con il maggior impatto in termini di produzione e
citazioni ricevute – con un punteggio pari o superiore a 50.

Ai TIS verrà chiesto di indicare la scoperta a loro giudizio più
rilevante, innovativa e dal maggior impatto sulla vita dei
cittadini nell’ambito della ricerca sull’invecchiamento attivo e
di indicare il nome dello scienziato che ritengono meritevole
del Premio. Non sono ammesse auto candidature.

Quest’anno, per la prima volta, tutti i passaggi del Premio
saranno certificati su una piattaforma regionale con tecnologia
Blockchain, un esperimento unico da parte di una Pubblica
Amministrazione.

– I criteri di formazione della Giuria

Il criterio di selezione è quello che ha già guidato la
composizione delle giurie 2017 e 2018. Il Premio ‘Lombardia è
ricerca’ è dedicato alle Life Sciences e, come previsto dal
regolamento, a far parte della Giuria sono chiamati i
ricercatori con l’h-index più alto nei diversi settori di
riferimento: Biomedical Sciences; Clinical Sciences;
Neurosciences & Psychology; Chemistry, Computer Sciences,
Material & NanoSciences, Natural & Enviromental Sciences.

ICONA DELLA MODA, SUO GENIO CREATIVO NON TRAMONTERÀ MAI

Con Karl Lagerfeld se ne va una icona
della moda internazionale, uno stilista che ha saputo rinnovare
e innovare in maniera geniale”. Così Lara Magoni, assessore al
Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia,
commenta la scomparsa dello stilista tedesco Karl Lagerfeld.
“Lagerfeld rappresenta ciò che di meglio il mondo della moda e
il design devono saper rappresentare: il giusto mix tra il
‘saper fare artigiano’ e la capacità di stare al passo con i
tempi, con lo sguardo rivolto al futuro. Il suo entusiasmo e
voglia di fare siano da esempio ai tanti giovani che si
affacciano oggi ad un settore altamente competitivo e selettivo.
La moda e l’Italian Style gli devono molto: il suo genio
creativo non tramonterà mai”.

LOMBARDIA PROTAGONISTA

Oltre 1.350 incontri con buyer
nazionali ed internazionali per presentare itinerari, prodotti
turistici ed esperienziali, grazie all’impegno dei 48 operatori
del B2B e dei 16 stakeholder presenti presso l’area espositiva
di oltre 700 metri quadrati. Inoltre, 34 eventi aperti al
pubblico per illustrare iniziative e progetti di promozione
turistica dei territori. Sono questi i numeri vincenti di
Regione Lombardia alla tre giorni della Bit, la Borsa
Internazionale del Turismo che si è tenuta a Milano dal 10 al 12
febbraio.

Evidente la soddisfazione dell’assessore regionale al Turismo,
Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni: “Alla Bit la
Lombardia ha messo in mostra le sue eccellenze, riscontrando il
gradimento di migliaia di visitatori. Dai laghi alle montagne,
dalle città d’arte ai percorsi enogastronomici, siamo stati in
grado di far apprezzare ad un palcoscenico internazionale le
nostre meraviglie, all’insegna di un’offerta turistica variegata
e capace di soddisfare, grazie al forte spirito di accoglienza e
a strutture ricettive all’avanguardia, ogni tipo di esigenza.
Sono orgogliosa di poter rappresentare una realtà così ricca di
proposte. E sono particolarmente felice di aver realizzato
quella che per me era la mission di questa edizione fieristica:
dar vita ad una BIT dei territori”.

Grande successo ed interesse hanno suscitato le quattro aree
tematiche che hanno caratterizzato la presenza di Regione
Lombardia a fieramilanocity: da Leonardo500, in onore del
cinquecentenario dalla morte di Leonardo Da Vinci, a Lombardia
Segreta, per riscoprire tradizioni, autenticità e insospettati
tesori nascosti attraverso la storia della regione, dei suoi
borghi e degli scorci più inediti, passando per le attività
legate allo sport e alla natura con Lombardia Active, fino a
Sapore inLombardia, per approfondire la tradizione e la cultura
enogastronomica della regione.

Lo stand lombardo è stato poi grande protagonista dello ‘special
event’ dedicato alla candidatura di Milano e Cortina per le
Olimpiadi invernali del 2026: a promuovere la scelta della
candidatura congiunta, i presidenti di Regione Lombardia e
Regione Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, che insieme a Marco
Magnifico, vicepresidente FAI, hanno presentato con un video di
promozione turistica il valore di quella che è già stata
definita la ‘Strada delle Olimpiadi’.

Tra le partnership strategiche presentate durante BIT spicca
inoltre quella tra Regione Lombardia e Regione Puglia.
Un’iniziativa che ha coinvolto oltre 60 buyer internazionali e
la stampa in un incontro che ha avuto come palcoscenico il
suggestivo Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli.