ASTRONOMIA

E’ stata presentata oggi a Palazzo Pirelli dagli assessori regionali all’Ambiente e Clima e all’Istruzione e Ricerca la Settimana dell’Astronomia giunta alla sua terza edizione.

Hanno partecipato anche Matteo Fumagalli, presidente di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Elio Franzini, rettore dell’Università degli Studi di Milano e Marco Bersanelli, presidente del Consiglio Scientifico di Euresis.

L’iniziativa si propone come un viaggio nell’universo invisibile, tra galassie, onde gravitazionali, stelle che esplodono, buchi neri che coinvolgerà oltre 400 ragazzi e tanti appassionati.

“Fondazione Lombardia per l’Ambiente ha organizzato una settimana con un palinsesto ricco di eventi virtuali ed incontri scientifici di alto livello. Il tema proposto questa volta – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Clima – è tanto interessante quanto misterioso, ‘L’universo invisibile. Materia ed energia oscura’”.

L’assessore ha ricordato come questo evento si inserisca nelle attività di educazione ambientale sostenute da Regione Lombardia.

L’educazione ambientale rientra, infatti, tra le azioni prioritarie della Giunta della Lombardia e viene promossa attraverso diversi canali ed iniziative che hanno la finalità di informare i cittadini sulle tematiche di salvaguardia del territorio, coinvolgendo giovani, scuole al fine di promuovere un rapporto più corretto con la natura e con l’ambiente che ci circonda.

“I giovani rischiano di perdere la curiosità – ha sottolineato l’assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione – quindi questa Settimana dell’Astronomia ha innanzitutto il valore di stimolarli e coinvolgerli. Oggi c’è una propensione alla ricerca come risposta alla pandemia e questa settimana organizzata da Fla e Eurises è anche ricerca. Infine il settore dell’aerospazio che ha a che fare con tanta parte dello spazio che non conosciamo, è ancora tutto da scoprire e proprio oggi apre opportunità a tante nuove filiere”.

FOOD&BEVERAGE

“Alimentazione, salute e sport sono i temi su cui si incentrerà l’importante Forum che si svolgerà il prossimo mese di giugno a Bormio. È non è un caso che la Valtellina sia stata scelta come location, visto che questi tre settori rappresentino i tratti distintivi del suo territorio”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso della conferenza stampa che si è svolta, questa mattina, a Palazzo Lombardia, per presentare la 6ª edizione del forum Food & Beverage, organizzato da The European House – Ambrosetti, in programma a Bormio i prossimi 17 e 18 giugno 2022.

A presentare l’appuntamento, che ha l’obiettivo di discutere sul futuro della filiera agro-alimentare, insieme al presidente Fontana, l’assessore regionale agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

“La Valtellina – ha aggiunto Fontana – è anche terra olimpica e sede naturale di Grandi Eventi Sportivi capaci di generare attrattività turistica anche grazie ad un patrimonio enogastronomico, molto identitario”. Il Governatore ha spiegato che “l’agroalimentare è un settore strategico che si trova ad affrontare grandi sfide: la crisi energetica e gli impatti sulle filiere manifatturiere, la crescita dei costi produttivi dovuti al rincaro del prezzo di materie prime e imballaggi”.

Un riferimento poi non solo allo scenario economico e geopolitico internazionale, ma anche “alla siccità e la difficoltà di ripresa dei consumi in bar e ristoranti, complice la flessione dei flussi turistici e il caro bollette”.

“Occorre avviare prontamente gli investimenti pubblici – ha rimarcato il governatore – e utilizzare le risorse Pnrr al più presto e con intelligenza”.

“La Valtellina è una provincia montana di 183.000 abitanti – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – ma sa attirare ogni anno quasi 4 milioni di presenze turistiche. Il segreto sta nella qualità dei suoi prodotti, autentiche eccellenze che sanno raccontare in modo perfetto il territorio. Come accadrà, a esempio, anche in occasione della tappa del Giro d’Italia 2022 che arriverà all’Aprica e sarà dedicata allo Sforzato”.

“La Valtellina, la terra dei muretti a secco e delle eccellenze nel food&beverage – ha continuato l’assessore – ha in Bormio, giustamente, la sede di questo forum che rappresenta un’ulteriore tappa di avvicinamento al grande evento mondiale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026”.

“Un territorio quello valtellinese – ha concluso Sertori – che riesce a emergere perché rappresenta la qualità, dai prodotti agroalimentari, allo sport, dal turismo al territorio. Un progetto emblematico per tutta l’Italia che ha gli stessi capisaldi”.

WINE TRAIL

Sono tre i percorsi di lunghezza e difficoltà crescenti su cui si articolerà la Valle dei Segni-Wine Trail 2022, manifestazione podistica patrocinata da Regione Lombardia, in programma il prossimo autunno tra le montagne della Valle Camonica. La manifestazione è stata presentata oggi alla stampa nel corso di un evento organizzato a Palazzo Lombardia, a cui ha presenziato Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi. “Lo sport, la cultura e i prodotti del territorio sono i protagonisti di questa manifestazione giovane ma di grande fascino che attraversa i vigneti della Valle Camonica”.

“A livello agonistico – sottolinea Rossi – l’evento più atteso del weekend del 29-30 ottobre sarà, naturalmente, la prova competitiva di 55 km, a cui sono attesi i più importanti atleti internazionali della specialità e che, tra scorci di una bellezza unica, prevede un dislivello di 2.500 metri. Con i suoi 950 metri di differenza altimetrica, comunque, anche la Half Wine Trail offrirà spunti sportivi interessanti. Per il grande pubblico e per le famiglie, però, il grande appuntamento è gli 8 chilometri con la prova competitiva e non competitiva ‘Lago Moro short trail’.

“Eventi come questi – conclude il pluricampione olimpico – sono un biglietto da visita formidabile per le nostre montagne, in grado di richiamare turisti e appassionati dall’Italia e dall’estero, grazie anche alla risonanza garantita dai media e di tradursi in un volano per l’economia locale. I percorsi di quest’anno metteranno in grande evidenza tratti dal fascino unico della Valle Camonica meno conosciuta. Attraversano, infatti, le vigne di proprietà di dieci diverse cantine lombarde, lambiscono testimonianze di scritture rupestri e i resti archeologici del parco di massi di Cemmo e dell’anfiteatro romano di Cividate Camuno. Passano, inoltre, per i centri storici di Nardo e Losine, ricchi di fascino e di richiami alle tradizioni locali. Senza dimenticare lo splendido borgo Glazel. Insomma, una manifestazione per correre con le gambe, con il cuore e con l’anima”.

ECCELLENZE

L’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha consegnato questo pomeriggio agli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (del ristorante 2 stelle Michelin ‘Aimo e Nadia – Milano’) il prestigioso riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’.

“Un premio assolutamente meritato – ha dichiarato Rolfi – per un progetto ambizioso che offre a una clientela internazionale il meglio della ristorazione milanese e lombarda, nel cuore del nostro capoluogo”.

“Aimo e Nadia – ha aggiunto l’assessore – è riconosciuto per la capacità straordinaria di esaltazione degli ingredienti e per la promozione del concetto di italianità a tavola. Ristoranti di questo livello sanno offrire la giusta valorizzazione a tutta la filiera agroalimentare, dal campo fino al piatto”.

INTERSCAMBI

“Un incontro interessante, utile e proficuo”. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, dopo aver ricevuto a Palazzo Lombardia il ministro degli Affari Esteri dell’Argentina, Santiago Andrés Cafiero e il console generale a Milano, Luis Pablo Niscovolos. “Abbiamo condiviso – spiega Fontana – come l’Argentina sia storicamente un importante partner per la Lombardia evidenziando che nel 2021 l’interscambio commerciale tra le nostre realtà è aumentato del 40% rispetto al 2020”. All’appuntamento era presente anche il sottosegretario alla Presidenza per le Delegazioni Internazionali, Alan Rizzi.

“L’impegno comune – conclude il presidente Fontana – è quello di proseguire questo percorso cercando di rendere ancor più proficue le relazioni e i rapporti economici tra Lombardia e Argentina”.

“Abbiamo trattato le grandi opportunità di crescita – aggiunge Rizzi – che il mercato argentino offre alle imprese lombarde Lombardia e Argentina negli ultimi anni hanno incrementato notevolmente il proprio interscambio. Siamo per questo molto soddisfatti dell’interlocuzione di oggi e abbiamo sottolineato la nostra disponibilità a supportare le collaborazioni che nasceranno e a stimolare intese istituzionali sui vari campi di interesse”.

I cittadini argentini ufficialmente registrati residenti in Italia sono oltre 9.000, dei quali circa 2.000 vivono stabilmente in Lombardia.

GRANDI EVENTI

“La Lombardia si conferma la ‘terra dei grandi eventi’, fondamentali per la promozione dei territori. Un binomio vincente che permette di far scoprire, a livello internazionale, le nostre eccellenze, dalle città d’arte ai laghi, dalle nostre montagne sino alla storia, alla cultura e alle tradizioni enogastronomiche”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo e Moda, Lara Magoni, intervenuta insieme al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, all’evento ospitato presso il Padiglione della Regione alla Bit, Borsa internazionale del Turismo.

“Bergamo Brescia capitale della cultura 2023 e le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – ha proseguito – saranno vetrine internazionali che fungeranno da driver strategico per le bellezze di tutta la regione. L’attrattività della Lombardia, grazie a servizi efficienti, un’offerta variegata e professionalità degli operatori, valorizzeranno un ‘turismo dei territori’ che esalterà non solo i grandi centri ma anche borghi meno noti, destinazioni che meritano di essere scoperte dal grande pubblico”.

PREMIO BETTI’

È stato assegnato a Marco Maggi, viticoltore classe 1980 dell’Oltrepò pavese, il premio Angelo Betti per la Lombardia. Il riconoscimento, dedicato ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che in ogni regione hanno contribuito alla crescita in qualità della produzione viticola ed enologica, gli è stato consegnato al Vinitaly di Verona dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi.

“Un viticoltore – ha dichiarato l’assessore Fabio Rolfi – che ama il proprio territorio e che continua nella ricerca, per alzare sempre di più la qualità del prodotto. Un premio più che meritato. Fare vino in questo periodo non è semplice, tra cambiamenti climatici, costi di produzione e difficoltà nel reperire la materie prime per le bottiglie”.

“Gli agricoltori Lombardi – ha commentato – hanno spirito di iniziativa e ottimismo e anche per questo continuiamo a registrare numeri record sia in termini di qualità produttiva che di esportazioni delle bottiglie” .

Marco Maggi è titolare dell’azienda ‘Maggi Francesco’ nata negli anni ’40 a Montescano (Pavia). Fin d’allora l’azienda mira a esaltare la tradizione, la cultura e il sapore delle sue colline.
Oggi si estende su 25 ettari vitati divisi in quattro comuni: Canneto Pavese, Montescano, Castana e Montù Beccaria.

Tutte terre conosciute per i suoi grandi vini a Denominazione di origine controllata. Tra questi: ‘Bonarda’, ‘Buttafuoco’ e ‘Buttafuoco Storico’, ‘Moscato’ ‘Pinot Nero’, ‘Riesling’ e ‘Sangue di Giuda’.

“Un momento straordinariamente emozionante – ha sottolineato Maggi – che ripaga del grande lavoro iniziato da mio nonno Francesco negli anni ’40 e che portiamo avanti quotidianamente con passione ed entusiasmo. Mi auguro che questo premio possa contribuire a valorizzare ulteriormente tutta la viticoltura dell’Oltrepò Pavese. E’ un territorio meraviglioso nel quale si produce vino di qualità e che intendiamo promuovere maggiormente a livello turistico ed enogastronomico”.

La continua ricerca di nuove migliorie ha dato risultati ottimi sulla riuscita dei prodotti, elevandone negli anni il livello qualitativo e fissando uno dei principali obiettivi: la produzione di vini di alta qualità.
Nell’azienda premiata la raccolta delle uve viene fatta rigorosamente a mano per mantenere intatta la buccia fino alla pigiatura, a temperatura controllata in cantina. La potatura, operazione fondamentale per la produzione di vini importanti, viene poi affidata esclusivamente all’esperienza di poche persone.

UN ORGOGLIO

Il Politecnico di Milano si posiziona tredicesimo tra i migliori atenei del mondo per Ingegneria in base al QS World University Rankings by Subject 2022.

Una vera e propria scalata per la facoltà di Ingegneria che nel 2016 era al 24esimo posto.

In Architettura e Design l’ateneo ha guadagnato 5 posizioni: dai posti 15° e 10° del 2016,  ai posti 10° e 5° della nuova classifica.

“Congratulazioni al Politecnico di Milano – commenta l’assessore regionale all’Università Fabrizio Sala – che continua a scalare le classifiche delle migliori Università al mondo. È motivo di grande orgoglio per la Lombardia avere queste eccellenze sul territorio”.

“Un doveroso ringraziamento – aggiunge F.Sala – va anche al lavoro del rettore Ferruccio Resta e dei docenti per l’insegnamento di altissima qualità riconosciuto in tutto il mondo”.

“La nostra missione – prosegue F. Sala – è quella di continuare a sostenere le Università, anche nelle collaborazioni internazionali, per continuare a fornire loro tutti gli strumenti per poter eccellere tra le migliori al mondo, sul piano delle infrastrutture e delle connessioni con le imprese”.

“I nostri recenti investimenti – spiega – sono mirati anche a favorire la stretta collaborazione tra Istituzioni, Imprese, Centri di Ricerca e Università e questi risultati ci dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione”.

“Con i fondi del PNRR poi, insieme al Governo – conclude – siamo pronti a giocare un ruolo centrale”.

Per quanto riguarda il confronto con lo scorso anno, all’interno della macrocategoria Ingegneria, il Politecnico ha guadagnato posizioni significative in ingegneria chimica (+7 posizioni), civile (+2), meccanica (+2), elettrica ed elettronica (+3), ingegneria dei materiali (+21) e ambientale (+8).

VIOLENTEMENTE

Oggi siamo nel Lazio per parlare di un piatto che trasuda romanità in tutto e per tutto. Pomodori pelati, aglio, olio, peperoncino, sale, prezzemolo, pecorino grattugiato e parmigiano sono tutti gli ingredienti  che una volta assaggiato grideranno nella vostra bocca con tutta la rabbia palesando la loro presenza. Vi posso assicurare che li sentirete uno ad uno. Le penne all’arrabbiata prendono  il loro nome proprio dalla piccantezza spinta all’eccesso che rende il viso di coloro che le stanno mangiando di un bel rosso vivo. Una pietanza che non è sicuramente per tutti ma che per gli amanti del genere e dei sapori forti non può assolutamente mancare. Ambasciatori di quel lato forte, magari poco raffinato ma inconfondibile e che lascia il segno della cucina italiana. Diversi registi italiani come Marco Ferreri, Federico Fellini e Carlo Verdone a tal proposito hanno reso omaggio a questo piatto citandolo nei loro film. L’ennesima prova della versatilità e passionalità della cucina italiana in grado di farci sognare creando piatti unici che esaltano all’ennesima potenza i sapori sapendolo fare in modo estremamente delicato a volte e in modo estremamente violento e brutale in altre. Noi italiani siamo fatti così…  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

VINITALY 2022

Dal 10 al 13 aprile 2022 la Lombardia torna a Vinitaly, in Fiera a Verona. Nel padiglione da 3.000 metri quadrati ci saranno tutti i consorzi lombardi con un ricco palinsesto di iniziative programmate.

La presenza di Regione Lombardia all’importante appuntamento di Verona è stata presentata a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi insieme a Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere e a Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo.

Per l’edizione di quest’anno, il titolo scelto è ‘Lombardia: una straordinaria esperienza di gusto’.

“In un contesto di incertezza globale e di evidenti difficoltà per le aziende agricole, causate dai rincari energetici e dalle conseguenze del conflitto in Ucraina – ha spiegato l’assessore Rolfi – il mondo del vino lombardo sceglie di puntare su qualità e promozione, sia sul mercato interno che a livello internazionale. Nel 2021 abbiamo registrato un forte incremento delle esportazioni con un valore da 285 milioni di euro e un +11.8% sul 2020”.

“Vinitaly – ha proseguito – è un appuntamento imprescindibile per le nostre imprese vitivinicole e non potevamo che essere presenti all’edizione della ripartenza”.

“In questi anni difficili i consumatori hanno imparato ad apprezzare la convivialità di un vino di qualità a casa propria: adesso – ha sottolineato il presidente Auricchio – occorre sostenere le imprese in un momento difficile. Con i costi di produzione in continuo aumento c’è il rischio di un azzeramento dei margini aziendali e per questo la collaborazione tra Sistema Camerale lombardo e Regione dà un segnale di concretezza a sostegno delle imprese”.

La sala di degustazione anche nel 2022 verrà animata dai Consorzi Lombardi con momenti formativi per i giornalisti, convegni e masterclass tematiche da domenica a mercoledì, dalle 10 alle 18.

“Ascovilo sarà presente con uno spazio di 184 mq – dice Giovanna Prandini – nel quale la stampa e gli operatori horeca potranno trovare ristoro, WI-FI , desk per scrivere e assaggiare i vini DOP e IGP dei nostri Consorzi di Tutela in uno spazio ‘Lounge a km0’ in abbinamento alle diverse stagionature di Grana Padano servite dai maestri assaggiatori dell’Onaf. Vino e formaggio: due filiere della agricoltura di eccellenza lombarda che ambiscono a proporsi insieme nei mercati europei”.

Il 90% del vino prodotto in Lombardia è a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT. Il padiglione della prima regione agricola d’Italia sarà di ben 3.000 metri quadri con spazi dedicati a tutti i consorzi lombardi.

Il secondo semestre del 2021 ha fatto registrare un sentimento di ottimismo tra gli agricoltori lombardi del comparto vitivinicolo. Il Panel Unioncamere Lombardia ha testimoniato un buon risultato economico con l’organizzazione di esperienze vitivinicole con i turisti, tra cui degustazioni in vigna e cantina, che hanno portato al settore una ventata d’ottimismo. Le vendite in volume sono tornate al di sopra dei livelli pre-pandemia del 2019 con aumenti tendenziali a valore nel 2021 sia rispetto al 2019 che al 2020 (Iri-Vinitaly, 2022).

L’aumento in valore sul dato 2019 è spiegabile in buona parte dalle ottime performance della bottiglia di vetro da 0,75l, che traina il comparto rispetto agli altri formati, assieme alle vendite in GDO che si sono mantenute su buoni livelli.

La vendemmia 2021 ha segnato un calo della produzione in Italia e in Lombardia, ma questo tratto è comune a tutta Europa (Francia -27% e Spagna -14%) mentre le esportazioni nel 2021 sono state in netta ripresa dal 2020.

Cresce l’importanza della sostenibilità in ambito vitivinicolo: secondo il Mipaaf 4 bottiglie su 100 hanno il marchio del biologico in etichetta e il 4,6% della produzione enologica nazionale è costituita da vino biologico.