FOOD MADE IN ITALY

“La Lombardia e’ pronta ad affiancare il Governo per una battaglia in sede europea sulla difesa del ‘made in Italy’ e sull’obbligo di indicare la provenienza di un prodotto e delle materie prime”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, nel commentare i dati diffusi dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy.
“Intendiamo valorizzare le produzioni del nostro territorio – ha proseguito Rolfi – e contrastare i ‘fake foods’, che speculano sulle nostre Dop e recano danni enormi alle nostre imprese. E’ un tema da rilanciare con dopo i fallimenti del ministro dell’Agricoltura del precedente Governo”. Basata sui dati 2017, la terza edizione dell’Osservatorio e’ stata realizzata confrontando 84.450 prodotti del largo consumo, venduti da ipermercati e supermercati. Secondo lo studio diffuso da GS1 Italy, associazione senza scopo di lucro che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo e propone processi condivisi che promuovono l’efficienza e l’innovazione della filiera, la Lombardia e’ tra le regioni italiane piu’ valorizzate sulle etichette dei prodotti venduti nei supermercati. “L’indagine – ha concluso l’assessore – conferma come la difesa dei prodotti italiani sia una strategia economica vincente che consente, inoltre, di salvaguardare le tradizioni e le tipicita’ locali. I produttori e i consumatori della nostra regione hanno capito l’importanza dell’etichettatura d’origine dei prodotti agroalimentari. La Lombardia e’ patria di 34 prodotti Dop e Igp: non difenderli e non valorizzarli sarebbe un suicidio per il nostro territorio”.

SKYRUNNING IN VALMASINO

Sono attesi domenica 26 agosto in Valmasino (So) i 300 atleti, selezionati su 1200 richieste, provenienti da 43 nazioni, che gareggeranno alle 23esima edizione del Trofeo Kima, la grande corsa agonistica su sentiero: 52 Km di sviluppo, 8.400 m di dislivello totale e sette passi tutti sopra i 2500m (quota massima passo Cameraccio 2.950 m), Bocchetta Roma, Cameraccio, Camerozzo, Barbacan, i valichi alpini. Nato in memoria della guida Alpina, Pierangelo Marchetti, il Trofeo Kima e’ da sempre considerato il non plus ultra dello skyrunning ed e’ stato inserito dalla federazione tra le prove extreme/ultra, ovvero tra quelle piu’ tecniche, dure e spettacolari. La gara, in programma domenica 26 agosto, e’ stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Pirelli il 18 luglio.
CAMBIAGHI: AGONISMO MODELLO PER I GIOVANI – “Il mio ringraziamento va agli atleti che rendono questa gara unica, diventando anche un prezioso modello per i nostri giovani: lo sport a livello agonistico, importante per la crescita e lo sviluppo delle personali capacita’ dell’atleta espresse nelle diverse discipline, insegna l’importanza di saper raggiungere l’obiettivo, con sudore e tenacia, nel rispetto delle regole e degli altri – ha dichiarato l’assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi. “Il Kima non e’ solo top runner. E’ anche solidarieta’, valorizzazione del territorio, cultura della montagna, promozione turistica ed evento a sfondo sociale, grazie agli eventi che completano l’edizione 2018.
L’ultraskymarathon e’ solo la punta di diamante di una giornata estiva che tutta la valle attende per assistere alla gara e per partecipare alle due prove piu’ corte dedicate agli appassionati di montagna. A questo si aggiungono una serie di attivita’ che valorizzano il territorio: dalle degustazioni dei prodotti tipici, alla premiazione delle guide emerite.”
SERTORI: VALMASINO VETRINA DELLO SKYRUNNING – “La montagna e’ soprattutto patrimonio di tutti – ha detto l’assessore agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori – E a noi spetta il compito di valorizzare le sue bellezze artistiche, culturali e ambientali, non solo destinando risorse economiche vitali per chi la abita, ma anche diffondendo, attraverso lo sport, valori educativi e di condivisione responsabile. La Val Masino, in quest’ottica, si accinge ad ospitare una kermesse, divenuta ormai vetrina nazionale per lo skyrunning, ma anche in grado di far conoscere uno straordinario territorio capace di accogliere attivita’ sportive che coinvolgono giovani e meno giovani”.
ROSSI:LOMBARDIA NELL’OLIMPO DEGLI SPORT – “Il nostro territorio e’ in grado di ospitare importanti manifestazioni agonistiche di caratura internazionale e la skyrunning del Trofeo Kima ne e’ una conferma”, cosi’ il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi, Antonio Rossi ha commentato la presentazione della corsa biennale.
“E’ una manifestazione estiva di elevato impatto – ha proseguito – che si svolge sulle splendide vette lombarde e che evidenzia come il binomio vincente sport-montagna in questo particolare momento sia di estrema attualita’. Una sfida che proietta la Lombardia nell’Olimpo degli sport di montagna e che al traguardo trasforma l’atleta in eroe”.
PERCORSO E TEMPI – Partenza da Filorera (870 m), Val di Predarossa, Rifugio Ponti, Passo Cameraccio, Passo Torrone, Rif Allievi-Bonacossa, Passo Averta, Passo Qualido, Passo Camerozzo, Rif Gianetti, Passo Barbacan, Rif Omio, Bagni di Masino, Piana di Bregolana, San Martino e arrivo a Filorera(870m). Sviluppo 52 Km dislivello in salita di 4.200 m e altrettanti in discesa valicando sette passi tutti sopra i 2500 m; quota massima passo Cameraccio 2.950 m. Il tempo massimo per concludere la gara sara’ di 11h. I tempi da battere sono quelli deI nepalese Bhim Gurung 6h10’44” (2016) e, tra le donne, la spagnola Nuria Picas 7h36’21”

“SULLE ORME DEI GIGANTI”

E’ la metafora che, secondo l’assessore all’Autonomia e cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli, meglio rende il significato profondo del ’20th International Rock Art Conference IFRAO 2018′, il Congresso Mondiale dell’arte rupestre Ifrao, che si terra’ a Darfo Boario Terme, in Valcamonica (Brescia), dal 29 agosto al 2 settembre 2018. “Il presente illumina il passato – ha chiosato Galli durante la conferenza stampa di presentazione, lo scorso 31 luglio, a Palazzo Pirelli -, che va quindi approfondito, studiato. Non e’ il passato che illumina il presente, ma l’esatto contrario: e’ sulle istanze del presente che siamo indotti a cercare risposte nel passato e a salire metaforicamente, appunto, sulle spalle dei giganti, per appoggiarci alla profondita’ del tempo storico che ci sostiene”.
Il congresso e’ organizzato dal Centro Camuno di Studi Preistorici e dalla Cooperativa Archeologica Le Orme dell’Uomo, con il sostegno dell’Assessorato all’Autonomia e alla Cultura di Regione Lombardia, della Provincia di Brescia e degli Enti Locali.
ALTISSIMO MOMENTO SCIENTIFICO – “Regione Lombardia – ha proseguito l’assessore – non poteva non partecipare a questo grande evento internazionale, sostenuto da autorevoli Istituzioni, a partire dal Ministero per i Beni e le Attivita’culturali, che vedra’ gravitare migliaia di studiosi, in un confronto scientifico e storico che fara’ di Darfo, in quei giorni, la capitale internazionale degli studi paleolitici”.
VALCAMONICA E ROSA CAMUNA – La Valcamonica e’ stata scelta in quanto primo sito con arte rupestre a entrare nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. “Impossibile non ricordare come il simbolo di Regione Lombardia, la ‘Rosa camuna’, derivi proprio da un’incisione camuna, che Bob Noorda ha graficamente sovrapposto all’Uomo vitruviano di Leonardo” ha spiegato ancora Galli.
LOMBARDIA ABBIA AUTONOMIA ANCHE PER GESTIRE SITI UNESCO – Sempre in tema di Lombardia l’assessore ha poi evidenziato come le incisioni rupestri di Capo di Ponte (Brescia) siano uno degli 11 siti Unesco regionali, che fanno della Lombardia la prima regione italiana per siti Patrimonio dell’Umanita’. “Per una buona parte di questi siti – ha pero’ precisato – si pone un problema giurisdizionale, perche’ sono gestiti dallo Stato, quindi i Comuni non hanno possibilita’ di intervento se non fino al perimetro del sito stesso. Ecco perche’ la valorizzazione dei beni archeologici fa parte delle materie per le quali chiediamo l’autonomia”.
CULTURA FATTORE DI SVILUPPO – “La valorizzazione dei siti e’ di straordinaria importanza – ha concluso Galli – perche’ investire in cultura genera sviluppo, come anche recenti studi attestano. E’ anche con questa consapevolezza, cioe’ che la cultura s’impone come un fattore di sviluppo, che occorre guardare a questo importante congresso”.