SERATA PICCANTE

Oggi un piatto estremamente raffinato e sfizioso. Gli occhi saranno i primi ad essere sedotti non appena ve lo troverete di fronte grazie alla sua natura scenografica e afrodisiaca. Capesante con pane carasau,crema di zafferano e peperoncino. Un piatto estremamente bilanciato caratterizzato da un connubio perfetto tra la cremosità della salsa allo zafferano, la carne morbida e delicata dei crostacei, e la nota piccante del peperoncino. Inutile dire che alla fine la scarpetta sarà dobbligo con il pane carasau che con la sua croccantezza si contrappone alla tenera e seducente consistenza della capasanta . Stiamo parlando di un vero e proprio piatto gourmet. Il potere afrodisiaco della capasanta viene poi elevato ai massimi livelli con il peperoncino che contribuisce a dare una buona dose di carattere alla delicatezza della crema allo zafferano.  Un piatto del genere deve essere accompagnato da un vino bianco dal profilo raffinato ed elegante, di bella freschezza.  La cucina italiana con la sua raffinatezza viene spesso associata alla seduzione, ma per come la vedo un piatto del genere è una vera e propria lettera d’amore…  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

ABBONAMENTO MUSEI

Da oggi, ogni giovedì – fino al 21 luglio e dopo la pausa estiva, ogni giovedì, dal 1 al 29 settembre – sulle principali piattaforme audio free (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast) un podcast per scoprire il patrimonio Unesco della Lombardia.

Al via ‘Tanteanime’, la serie podcast prodotta da Chora Media in collaborazione con Abbonamento Musei e Regione Lombardia. Nel corso di dieci episodi, lunghi venti minuti, i ricercatori e travel blogger Alessio Realini e Cécile Berranger, costruiscono un viaggio audio fra dieci siti Unesco della Lombardia.

Dal villaggio operaio di Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, alle testimonianze su pietra delle prime comunità umane della Valle Camonica, passando per i segreti dei Gonzaga fino ad arrivare al treno in alta quota del Bernina. Ascoltando ‘Tanteanime’ si ha modo di scoprire posti sorprendenti, lontani dagli itinerari turistici più comuni. I 10 episodi riguardano il villaggio operaio di Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, le incisioni Rupestri della Valle Camonica, il percorso ferroviario che, da Tirano (SO), arriva fino a St. Moritz a bordo del treno rosso del Bernina. Ed ancora il Sacro Monte di Varese, parte di un complesso devozionale unico diffuso tra Lombardia e Piemonte, Mantova e Sabbioneta, le due città ideali del Rinascimento, i monasteri longobardi tra Varese e Brescia e la chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio, gli insediamenti palafitticoli dell’Isolino Virginia, nel lago di Varese. Infine, le fortificazioni cinquecentesche di Bergamo costruite dalla Serenissima, il Monte San Giorgio e la sua testimonianza dell’era del Triassico, ed il Cenacolo vinciano e la Basilica di Santa Maria delle Grazie, a Milano.

“Il patrimonio Unesco di Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli – ammonta a ben 21 riconoscimenti. Si tratta del patrimonio regionale più consistente a livello nazionale e anche internazionale. Il primo riconoscimento italiano fu proprio in Lombardia, con le incisioni rupestri camune, divenute patrimonio dell’umanità il 26 ottobre 1979, quando sconfissero un’agguerrita concorrenza. Proprio il patrimonio materiale rappresenta la spina dorsale dei riconoscimenti Unesco lombardi. L’impegno di Regione Lombardia nella promozione e della valorizzazione dei siti Unesco è costante e importante. Mettere in connessione, quanto meno sul piano divulgativo, ricorrendo ai podcast, i siti del patrimonio materiale e i musei che ne custodiscono i segreti è un’operazione intelligente, dalla quale è lecito attendersi un incremento di attrattività degli stessi siti e dunque uno sviluppo di accessi, alla scoperta dei misteri connessi all’identità culturale lombarda”.

AL PIANO

Continua la programmazione di Stasera al Museo. Nel segno delle donne del Museo Bagatti Valsecchi, questa sera alle 19:30 con il duo pianistico Emanuela Piemonti e Monica Cattarossi, la voce recitante di Lucia Vasini e con la direzione artistica di Stelia Doz, che presentano il concerto “Donne al pianoforte”. Tre donne protagoniste di tre diverse epoche: la sconosciuta Amata Immortale di Beethoven; Clara, amica di Johannes Brahms e moglie di Robert Schumann; Germaine Tailleferre, unica musicista nel Gruppo dei Sei, a Parigi, sensibile ai nuovi grandi cambiamenti dell’arte nel Novecento che rinuncia perfino al cognome del padre per affermare la propria creatività. Ecco alcune testimonianze della loro arte, nella loro stessa creatività o nell’influenza che ebbero presso i grandi compositori a cui hanno ispirato capolavori indimenticabili. In collaborazione con Serate Musicali.

CITY BREAK

Tornerei volentieri all’elegante vita urbana nel centro di Londra. L’ Amano Covent Garden, il primo hotel internazionale del gruppo, è un nuovo lussuoso spazio a pochi passi da alcuni dei migliori teatri, boutique, ristoranti e pub della capitale. Oltre a una posizione superbamente centrale, abbraccia un design di alta qualità, un’atmosfera di benessere e concetti distintivi di cibo e bevande. Anche per un week end, serate memorabili nel cocktail bar interno, o magari “verso le nuvole” con un drink nello sky bar, viste panoramiche e un DJ per nuove vibrazioni musicali. Design urbano unico con letti comfort vestiti con lussuose linee bianche e bagni ​​con morbidi articoli da toeletta per un tocco di glamour in più.

TRAFFIC ZONE

Lamborghini, Ferrari, Maserati, Mercedes are just some of the brands parked in front of the sumptuous shops on the main street of the fashion district. Although it has all the features to be a pedestrian street, it is not as the traders prefer that their customers can have the convenience of parking their car comfortably while shopping. This is just one of the many curiosities that characterize this exclusive luxury street.

PARENTELE

Oggi vi parlerò di un altro prodotto iconico del nostro paese che gli amanti della carne conosceranno sicuramente bene. La mortadella è indubbiamente uno dei salumi più amati d’Italia tipico della tradizione gastronomica Bolognese. Si tratta di un grosso insaccato realizzato con carne di suino cotta a cui vengono aggiunti cubetti di grasso di maiale. Generalmente la parte dura del collo. Viene in fine aromatizzata con granelli di pepe nero, pistacchi e un po’ più raramente anche di bacche di mirto. Inutile dire quanto sia golosa. Basta la sola vista per scatenare l’acquolina in bocca ed è in grado di restituire un’esperienza assolutamente appagante anche solo come  semplice accompagnamento nel pane o servita  in cubetti come antipasto o negli aperitivi. Tuttavia se ne fa un largo impiego anche per ricette più elaborate. Rappresenta infatti il ripieno principale dei celebri tortellini oppure la si può vedere come protagonista nel gattó di patate, nella frittata di uova di quaglia o avvolta da una fonduta di gorgonzola con delle perle di patata croccanti. Un prodotto geniale che risale fin dall’epoca romana goloso quanto il salame ma con la possibilità di essere impiegato anche in ricette molto più prestigiose. Agli italiani in cucina la fantasia non è mai mancata e questa ne è l’ennesima prova. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

IN AUTODROMO

Proseguono fino a domenica 19 giugno le iniziative del Milano Monza Open-Air Motor Show.

Restano in esposizione fino a dopodomani in Piazza Duomo le super-car da sogno che hanno sfilato alla Premiere Parade.

Da domani, sabato 18 giugno, sono in programma le giornate monzesi della kermesse in grado di rappresentare lo stimolo per la ripresa di questo settore così importante per l’economia e l’innovazione in Italia.

A Monza è previsto il passaggio della 40esima edizione della storica 1000 Miglia nella quarta e ultima tappa della gara: gli equipaggi cominceranno a entrare in Autodromo alle 11, preceduti dalla sfilata del Tributo Ferrari, per effettuare l’ultima prova cronometrata valevole.

Nel tardo pomeriggio si replica con una sfida cronometrica (di regolarità) riservata alle super-car lungo lo stesso tracciato percorso dalle auto d’epoca.

Infine, domenica 19, giornata riservata ai proprietari di questi bolidi da sogno che hanno rombato in Piazza Duomo: gli appassionati potranno girare sulla pista monzese di Formula Uno (di cui ricorre quest’anno il centenario) con le loro auto prima della parata finale denominata ‘Cars&coffee’ in programma fino alle 19.

Mimo 2022 ha tra i suoi focus tematici Innovazione e Ricerca, deleghe di cui è titolare in Giunta regionale l’assessore Fabrizio Sala: “Questo evento conferma il ruolo dell’industria automobilistica nel nostro Paese. L’innovazione e le tecnologie applicate al campo della mobilità – ha commentato – rappresentano la nuova sfida per il futuro delle grandi aree metropolitane per risolvere i problemi di traffico e di inquinamento ambientale”.

“La nostra strategia – ha proseguito – è alimentata dal confronto e dal coinvolgimento non solo dei player industriali, ma anche della cittadinanza: proprio lo scorso 11 giugno, nell’ambito del progetto europeo Transform, abbiamo costituito una Giuria di cittadine e cittadini residenti in Lombardia, chiamati a esprimere suggerimenti e raccomandazioni sulle nostre policy di mobilità data-driven”.

“Siamo convinti che l’innovazione sia tale – ha concluso – solo quando risponde a un bisogno effettivo delle persone, bisogno che deve essere conosciuto ed espresso”.

TORTA GLAMOUR

C’è chi si ispira alla natura, chi all’arte contemporanea o punta su frasi per sdrammatizzare il tempo che passa. Parliamo di torte di compleanno create dalle Cake Designer, che hanno fatto della propria passione un lavoro.
Regalarsi una torta di compleanno d’effetto è un gesto per se stessi, una manifestazione del proprio amarsi. Chiara Ferragni che ha fatto del pensiero positivo e del self-love un mantra, ci ha mostrato per ogni suo compleanno una torta speciale. Qui una selezione di alcuni profili Instagram di cake designer, parliamo di vere e proprie artiste. Partiamo dalla prima, la mia preferita, @Panda_bakes. Parliamo di Diana giornalista e scrittrice. Durante il lockdown si è totalmente dedicata a questa sua passione. Le sue torte si ispirano agli anni ’50 e spesso hanno un messaggio sfacciato.
@uglycakes.vb . Parliamo di Veronica, ha seguito un corso di cucina in America. La sua peculiarità, sforna torte brutte per anime belle.
@yip.studio. Abbiamo Amy, realizza torte su misura “Massy Rock”, che assomigliano a collinette erbose. I gusti utilizzati per il dolce sono di ispirazione asiatica. Buon compleanno a tutti e non dimenticate di spegnere la candela esprimendo un desiderio. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

CULTURE TIME

Ieri sera con amiche raccontavo un raffinato hotel nell’elegante Bloomsbury, nel centro di Londra, dove qualche anno addietro avevo trascorso un week-end, era l’incarnazione del lusso nel cuore della città. A pochi passi dal British Museum e dal West End, il Bloomsbury Hotel è l’unione dell’eleganza classica al lusso moderno. Ricordo i cocktails al The Coral Room con il suo giardino segreto e la magnifica terrazza. E’ il luogo perfetto per un fine settimana di cultura e relax con una passeggiata attraverso l’elegante Regent’s Park, Covent Garden e vista sul Big Ben.

UN TRIPUDIO

Oggi andiamo parlare di un piatto la cui raffinatezza è pari solo alla sua semplicità. Un piatto tanto per cambiare dall’importante presenza scenica che oserei definire gourmet per il suo sapore delicato ed equilibrato.
Ecco per voi il risotto al pesto con tartare di gamberi e stracciatella di burrata. Un piatto fresco che si potrebbe definire tranquillamente una vera e propria sinfonia di sapori. Ogni singolo ingrediente presenta un sapore gentile, delicato che non primeggia assolutamente sugli altri. Il risotto al pesto è di per sé una garanzia immaginatevi la freschezza portata dalla tartare di gamberi con la loro consistenza che si lascia letteralmente abbracciare dal morbido abbraccio della stracciatella di burrata.
Anche per gli occhi è una vera e propria goduria. Una vera e propria tavolozza di colori con il verde del risotto al pesto sul quale spicca il colore vivace dei gamberi per finire con il bianco estremamente cremoso e goloso della burrata. Noi vi abbiamo dato il piatto, per la location avrete solo da sbizzarrirvi… siamo in Italia. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani