RESOCONTO

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto stamattina in Consiglio regionale a Palazzo Pirelli per presentare un primo bilancio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Di seguito il testo del suo intervento:

Signor Presidente del Consiglio, Signori Consiglieri, Membri di Giunta,
permettetemi innanzitutto un pensiero pieno di preoccupazione per i giorni che stiamo vivendo. Abbiamo vissuto tre settimane in cui i valori olimpici di amicizia hanno riempito le giornate, i commenti, le aspirazioni. Avremmo voluto che il clima in cui diverse lingue, nazioni, persone si sono mischiate in modo pacifico ed allegro sostituisse il clima di guerra che purtroppo respiriamo oggi. Il risveglio è amaro e ci fa preoccupare ogni giorno di più. Ci auguriamo che si trovino soluzioni diplomatiche alle crisi in atto e che a tutte le genti del mondo siano riconosciuti i diritti individuali e sociali di libertà.

Già nella giornata di ieri ho chiesto agli Uffici regionali preposti, per il tramite del Sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, di attivarsi affinché Regione Lombardia offra tutto il supporto che le compete ai nostri connazionali e corregionali bloccati all’estero, a causa della chiusura degli spazi aerei mediorientali e che siano date a tutti le informazioni utili che la situazione richiede.

Venendo all’oggetto dell’informativa, al termine della quale verrà distribuita una relazione illustrativa delle numerose iniziative realizzate, il 22 febbraio scorso, con la Cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, si è conclusa un’edizione storica dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Un’edizione che resterà impressa nella memoria della Lombardia e dell’Italia intera: per i record sportivi, per il successo organizzativo riconosciuto a livello internazionale, ma soprattutto per l’orgoglio che ha saputo generare. Ora attendiamo le Paralimpiadi invernali, che sono ancora più importanti da un certo punto di vista, ma già oggi possiamo tracciare un primo bilancio. E possiamo farlo con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante della nostra storia.

Il mio primo pensiero è un grazie. Grazie alla macchina organizzativa lombarda, che ha funzionato con efficienza e professionalità in ogni dettaglio: dalla preparazione delle gare, alla gestione delle strutture ricettive, dalla mobilità e ai servizi sanitari e di protezione civile.
Grazie ai volontari, che con passione e spirito di servizio hanno incarnato il volto più bello della Lombardia.
Grazie ai cittadini, che hanno sostenuto questo grande evento con il loro consueto senso di responsabilità e collaborazione silenziosa.