ONE CUP…

Fino al 24 Giugno presso la galleria Luca Tommasi arte contemporanea si tiene la mostra “One Cup of sugar”, la prima personale in Italia di Unskilled Worker, ossia Helen Downie. Dieci opere sofisticate con figurazioni espressive e sgargianti. Helen Downie scoperta da Alessandro Michele direttore artistico di Gucci, è protagonista di una mostra a Milano. Le sue opere estremamente colorate, estremamente raffinate. Intanto partiamo dal fatto che è stata scoperta su Instagram, Alessandro Michele le ha chiesto di disegnare la GucciFall 2015.La sua è una di quelle storie che amo, che danno il senso del colpo di scena della vita, scoperta su Instagram a quasi 50 anni senza nessuna formazione accademica. Le sue opere richiamano delle citazioni classiche e rinascimentali in veste contemporanea. La mostra si intitola One cup of sugar, perchè dissacra la figura della donna legata ancora a determinati stereotipi. E’ un modo per dire che la donna non è una semplice porzione di qualcosa. Il suo nome d’arte Unskilled worker- la lavoratrice non talentuosa, è proprio l’opposto di quello a cui siamo abituati, talento a tutti i costi e vendita di talento anche dove non ce n’è. Questo e altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

BRAINART

In piazza Città di Lombardia a Milano esposti 12 scatti fotografici che sintetizzano i risultati del progetto ‘BrainArt’. Si tratta della prima di quattro tappe di una mostra fotografica itinerante di Interreg Italia-Svizzera.

Frutto dell’ideazione e della collaborazione tra Juan Sandoval di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e dal fotografo Damiano Andreotti, la mostra fotografica sintetizza in 12 scatti esemplari le attività e i risultati finora conseguiti dal progetto ‘BrainArt’.

Dopo Palazzo Lombardia (fino all’11 maggio) la mostra sarà esposta a Lecco (piazza Cermenati, dal 12 al 18 maggio), Monza (piazza Trento e Trieste, dal 20 al 25 maggio) e Bergamo (Sentierone, dal 26 maggio al 1° giugno).

Su ‘BrainArt’, oggi, al Belvedere di Palazzo Lombardia un convegno cui ha partecipato l’assessore alle Politiche sociali.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali di Regione Lombardia – di un progetto innovativo, che traccia le nuove frontiere per un approccio artistico, creativo e tecnologico-multimediale nella cura delle persone con patologie dementigene. Le nuove tecnologie e l’arte sono state impiegate quali strumenti esperienziali per approcci innovativi di riabilitazione, stimolazione e tutela delle capacità cognitive”.

“Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – è quindi orgogliosa di sostenere progetti di questo tipo, che vanno nella direzione di favorire l’inclusione di persone fragili con nuove metodologie”.

MOZZAFIATO

Questa notte pensavo ad un viaggetto che rifarei volentieri, appartato sulla spiaggia in un tranquillo rifugio di Corfù tutto color bianco perla, strutture termali e ristoranti incredibili. Una totale serenità nello splendido e appartato Eva Palace un vero paradiso terrestre a cinque stelle dove mari scintillanti, sabbie soffici e interni bianco crema sono all’ordine del giorno, direi il luogo ideale per ricaricare le batterie. Ricordo pomeriggi divini trascorsi rilassando e rinfrescando la mente e il corpo, e un po’ di tempo nella sauna prima di un massaggio e un trattamento viso con oli essenziali puri. E la sera una cena divina, sontuosa, per saziare qualsiasi umore, all’aperto con vista sul mare e pesce fresco, perfettamente guarnito.

RESISTENZA

Nel segno delle donne del Museo Bagatti Valsecchi continua con un ricco cartellone dedicato principalmente al teatro, con ben tre spettacoli che portano in scena figure di donne coraggiose e appassionate.

Si prosegue l’11 maggio con “Palma Bucarelli e l’altra resistenza”, in collaborazione con il Teatro Elfo Puccini, in cui Cinzia Spanò interpreterà la straordinaria Palma Bucarelli: storica dell’arte competente e critica agguerrita, tra le prime direttrici donna di un museo pubblico in Italia, figura fondamentale per la diffusione dell’arte contemporanea con posizioni discusse e controcorrente. Antifascista coraggiosa, negli anni della guerra si impegnò a mettere in salvo le opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dalle razzie tedesche e dai bombardamenti in maniera talora rocambolesca. Il suo fu un contributo fondamentale a quell’altra resistenza: il salvataggio del nostro patrimonio artistico.

INCREDIBLE

A Japanese professor has given free rein to his imagination to invent an extremely innovative device, a literally “lick” screen, which allows you to enjoy food directly from the display. What it would be like to watch the numerous cooking programs that follow one another between the different television channels, being able to perceive their aromas and smells. Until now all this was unimaginable, now not anymore. The device features ten different flavor containers that spray a combination of flavors onto a plastic film placed on a flat screen TV.

NAPALM GIRL

Inaugurata ufficialmente oggi la mostra fotografica di Nick Ut ‘From Hell to Hollywood’ che sarà visitabile nello spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia, in via Galvani 27 a Milano, sino al prossimo 31 maggio con ingresso libero.

Al taglio del nastro, con l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, anche il fotoreporter autore dello scatto che gli valse il Premio Pulitzer nel 1973 e la ‘Napalm girl’ Kim Phuc Phan Thi. Presenti anche i due curatori della mostra Ly thi Thanh Thao e Sergio Mandelli.

L’assessore regionale ha evidenziato che sono esposte 61 immagini di Nick Ut per un evento unico. Alcune scattate durante la guerra del Vietnam, immagini dei civili in fuga e degli eserciti in azione, con un’attenzione particolare per la tragica sequenza del bombardamento al napalm che ha portato ad uno degli scatti più famosi della storia della fotografia, la cosiddetta ‘Napalm Girl’, divenuto simbolo dell’orrore della guerra nel mondo, in cui una bambina di 9 anni, Kim Phuc, ustionata su gran parte del corpo, scappa urlando e con le braccia spalancate.

NICK UT – “Ero sulla ‘Route 1’ alle 8 del mattino – ha ricordato il Premio Pulitzer, Nick Ut – ho visto tante bombe sganciate vicino al tempio dove si trovava Kim. Un elicottero ha sganciato due bombe su una pagoda. E subito dopo quelle al napalm. Ho pensato che non ci fossero sopravvissuti, poi ho visto tante persone uscire dal fumo nero: anziani, donne, bambini. E Kim che correva”.

KIM PHUC – “Non so bene come io sia sopravvissuta e come io sia qui” ha detto Kim Phuc. “La mia storia – ha aggiunto – è cominciata con un bombardamento e una foto. Io sono solo uno di quei bambini che hanno sofferto e soffrono nelle guerre. Un’icona. Come la mia foto. Sono diventata un simbolo della guerra a seguito di quello scatto. È cominciata così la mia vita di testimonianza. La prima volta che ho visto la mia foto, con me nuda, sono rimasta scioccata. Mi sono sentita così in imbarazzo, così vulnerabile. In seguito ho affrontato tanto dolore, traumi, incubi. L’arte della vita è vivere con amore, speranza e perdono perché solo questo può davvero cambiare il mondo”.

In mostra anche le immagini della nuova vita negli USA di Nick Ut come fotoreporter che ha documentato, fra l’altro, i disordini a Los Angeles del 1992, i ritratti glamour del jet set americano, fino ad arrivare alle drammatiche immagini degli incendi che hanno devastato la California negli ultimi anni.

BEAUTY WEEK

Parte oggi la ‘Milano Beauty Week’, la prima settimana milanese dedicata alla bellezza. Sei giorni di appuntamenti a Palazzo dei Giureconsulti, a due passi dal Duomo, dove oltre cento aziende cosmetiche, esperti del settore, ospiti d’eccezione metteranno in mostra le potenzialità di un settore che non solo dà lustro ai prodotti e alle imprese lombarde, ma che conferma – come ha ricordato il presidente della Regione Lombardia intervenendo all’incontro dedicato all’economia della cosmetica presso Assolombarda – come questo comparto non possa prescindere, a livello nazionale, da un distretto fiorente come quello lombardo in cui si concentra la produzione, l’attenzione mediatica e la virtuosa sinergia fra attori economici e istituzionali”.

“Un settore – ha proseguito il presidente – capace di mostrare dati di ripresa dalla pandemia, di contribuire all’export nazionale in maniera significativa, di volgere investimenti con lungimiranza su ricerca e innovazione”.

Il governatore ha quindi sottolineato come i driver di sviluppo più strategici siano orientati a sostenibilità e ‘rivoluzione green’, “in linea coi trend di consumo e con le opportunità offerte dal Pnrr, integrazione di tutti gli attori in una filiera completa, capacità di guardare con fiducia alle nuove sfide delle tecnologie e della digitalizzazione”.

La cosmetica rappresenta quindi un settore fortemente connesso con il mondo della ricerca, che merita l’attenzione delle Istituzioni.

In questo quadro l’investimento sul capitale umano ha permesso di tecnici qualificati “in grado di offrire una risposta efficace alle esigenze delle aziende e al bisogno di occupazione”.

“L’Associazione Cosmetica Italia – ha concluso il presidente – si conferma una voce attenta dell’industria cosmetica, capace di valorizzare questo comparto tra le eccellenze del made in Italy e la Milano Beauty Week si inserisce perfettamente all’interno delle ‘week milanesi’ accanto a moda, design e enogastronomia. Segno che Milano, e la Lombardia, sono motore per la ripresa dell’intero Paese”.

AMELIANNA

Il luogo dove incontrarci è una piccola via ai Navigli di Milano. Li c’è un luogo magico, senza tempo, colmo di storia, ricco di fascino e stile che non conosce la parola “tramonto”. La padrona di casa di questo mondo incantato è Ameli Anna Lo Iacono, pugliese e milanese di adozione, un classico anche questo! Ma questa piccola bottega del vintage è molto di più, è una autentica collezione dal nome Archivio Loiacono. Archivio, perchè racchiude dei fascicoli di moda, pronti a diventare da conservato a indossato. I luoghi dove AmeliAnna scova questi pezzi da collezione? I mercati più impensabili sono i suoi quartieri generali per la sofisticata ricerca. Tra i capi scovati un vestito etnico che fu di Oriana Fallaci. Il suo guardaroba è stato utilizzato per progetti cinematografici da Saverio Costanzo e Luca Guadagnino. Fashioniste milanesi, ma quanto siete fortunate! Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

EVA

Nel segno delle donne del Museo Bagatti Valsecchi continua con un ricco cartellone dedicato principalmente al teatro, con ben tre spettacoli che portano in scena figure di donne coraggiose e appassionate. Si comincia questa sera con “Eva (1912-1945)” con Federica Fracassi, parte di Innamorate dello spavento, progetto di Teatro i in cui l’autore Massimo Sgorbani cattura le voci di alcune figure femminili legate al Führer che precipitano inarrestabili verso la fine del Reich: Eva Braun è una donna che sta per morire ed è profondamente innamorata di Hitler, fedele al suo amore fino all’ultimo istante.

FUGHE LUSSUOSE

Il periodo attuale è forse il più consono per una fuga di lusso su spiagge da sogno, magari, sulla costa orientale della Thailandia. Quando si parla delle sue spiagge, è difficile non immaginare il paradiso, sabbia soffice come zucchero, acque turchesi e palme ondeggianti. Si potrebbe partire da Phuket con la sua sabbia bianca, le lussureggianti foreste pluviali e una gita per ripercorrere la cultura dell’isola, per proseguire poi verso Kao Lak, dove la spiaggia incontra realmente la giungla. Verdi colline ondulate riempiono il paesaggio, mentre la costa si estende con spiagge invitanti, per prendere il sole o fare un tuffo nelle calme onde dell’oceano. Immergersi in questi paradisi è perfetto per godersi la totale serenità e ricaricare i sensi.