BANDO CONTRIBUTI A IMPRESE SETTORE STRUMENTI MUSICALI

“Un sostegno a 29 imprese, con
contributi a fondo perduto, per finanziare i loro investimenti
di sviluppo in un settore fatto di artigiani dell’eccellenza e
di grandi professionisti nella vendita e distribuzione, che ha
subito in questi ultimi anni i morsi della crisi e i cambiamenti
introdotti dalla diffusione del canale di vendita digitale”. Lo
ha detto Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo
Economico, commentando la pubblicazione degli esiti
dell’iniziativa ‘Variazioni Musicali’, il bando di Regione
Lombardia per la concessione di contributi per interventi di
innovazione delle micro e piccole imprese della filiera degli
strumenti musicali.

AIUTO CONCRETO – “Con questa iniziativa pilota molto specifica –
ha continuato l’assessore – siamo intervenuti in maniera
sussidiaria innanzitutto per valorizzare e rilanciare questo
comparto che in Lombardia conta poco piu’ di 300 micro e piccole
imprese della liuteria e della distribuzione. Lo abbiamo fatto
attraverso un aiuto concreto alle imprese che operano in un
contesto di nuove ed interessanti sfide imposte dal mercato,
finanziando i loro interventi innovativi finalizzati ad
aumentare la competitivita’, rendere piu’ attrattivi i punti
vendita, fornire nuovi servizi, migliorare i processi di
produzione ed ampliare le opportunita’ di sviluppo e crescita”.
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RICERCA, MARONI: NOI SEMPRE PIU’ AVANTI, BATTUTA ANCHE LA SVEZIA

“La Lombardia e’ sempre piu’ avanti:
sulla ricerca scientifica battuta pure la Svezia?”. Lo scrive,
sul suo account Twitter, il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni, che allega l’articolo, pubblicato oggi da
‘Libero Mi’, titolato ‘Fondi Ue per la ricerca. La Lombardia dei
geni batte pure la Svezia’. I risultati del progetto europeo
‘Horizon 2020′ premiano infatti la nostra regione: sono infatti
ben 119 (sui 378 dell’Italia e i 2369 europei) i progetti di
altrettante aziende che hanno ricevuto contributi per
l’innovazione, consentendo alla Lombardia di classificarsi al
sesto posto per il numero di progetti finanziati, poco dietro la
Francia e prima di Olanda e Svezia. E’ anche grazie a questo
risultato che, tra i Paesi beneficiari dei fondi di Horizon
2020, l’Italia e’ seconda solo alla Spagna. “Abbiamo sempre
creduto in questo progetto in modo concreto – commenta,
nell’articolo, l’assessore regionale all’Universita’, Ricerca e
Open innovation Luca Del Gobbo -. Quello della competitivita’ e
dell’innovazione e’ un pallino che ha sempre ispirato la Giunta
Maroni, tanto che abbiamo confermato i finanziamenti e
l’appoggio al sistema dei cluster anche per il 2017”. (Lnews)

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‘CARTA MUSEI’ DELLA REGIONE GRANDE SUCCESSO

“La Carta Musei della Regione e’ un
grande successo”. Lo scrive, sul suo profilo Facebook, il
presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, postando la
pagina della sua rubrica, ‘Il governatore risponde’, ospitata
sul ‘Giornale di Lecco’ in edicola oggi. Rispondendo alla
missiva di una lettrice, il presidente ricorda come le tessere
vendute – che, al solo costo di 45 euro, danno diritto a
visitare 100 musei in un anno – abbiano ormai toccato quota
20.000.

Rispondendo a una seconda lettera, di apprezzamento per la
scelta di ospitare a Palazzo Lombardia il presepe vivente di
Argengno (Como), Maroni ribadisce come la Regione sia sempre in
prima linea nella difesa delle tradizioni lombarde. “Non si
tratta – scrive il governatore – di mantenere in vita
superficialmente il passato, ma di mantenere intatte le radici
della nostra civilta’, ormai troppo spesso sacrificate
dall’attuale conformismo intellettuale”.

TEATRO SCALA: CDA HA ACCOLTO NOSTRE RICHIESTE DI MAGGIORE CONDIVISIONE

“Bilancio preventivo Teatro alla Scala
2017: l’astensione di Regione Lombardia nel Cda odierno deriva
dal fatto che, dopo una lunga e approfondita discussione, sono
state chiarite alcune questioni, in particolare la necessita’ di
un nuovo corso che preveda piu’ condivisione nelle scelte
strategiche e che tenga conto delle criticita’ espresse in piu’
occasioni all’interno del Cda stesso”. Lo scrive sul suo profilo
Facebook l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di
Regione Lombardia, Cristina Cappellini.

DALLE BUONE INTENZIONI SI PASSI A FATTI CONCRETI – “Vista la
disponibilita’ manifestata, in particolare dal presidente Sala,
che ringrazio, a svolgere gli approfondimenti e le riflessioni
chiesti da Regione Lombardia, – scrive ancora l’assessore –
abbiamo deciso di esprimere un voto di astensione, auspicando
che alle buone intenzioni seguano fatti concreti, per il bene
della Scala e di chi si impegna a garantire quell’eccellenza che
il Teatro esprime nel mondo”.   (Lnews)

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CON LICEO COREUTICO STUDENTI A SCUOLA DI BELLEZZA

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea in un momento dell’evento di fine anno del suo Assessorato ospitato all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia. L’assessore Aprea ha poi premiato gli studenti vincitori del concorso ‘A scuola con ritmo’. Nella foto gli allievi dell’Istituto Comprensivo Diotti di  Casalmaggiore (Cremona)

PRESEPE VIVENTE ARGEGNO/CO GRANDE TRADIZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO

)”Il presepe e’ una tradizione che Argegno
vive da secoli e abbiamo pensato anche per quest’anno di portare
a Palazzo Lombardia alcuni dei figuranti protagonisti del
tradizionale momento che si ripete ogni primo gennaio”. Cosi’
l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie della Regione
Lombardia Cristina Cappellini intervenuta insieme al presidente
Roberto Maroni all’inaugurazione del presepe vivente oggi in
piazza Citta’ di Lombardia.

“Un’eccellenza – ha continuato l’assessore Cappellini – una
grande tradizione del nostro territorio, il modo migliore per
augurare a tutti un Natale sereno, nonostante i fatti che
accadono nel mondo siano spesso cosi’ negativi come nei giorni
scorsi”.

Oltre ai figuranti, erano presenti il sindaco di Argegno Roberto
De Angeli, il presidente del Consiglio regionale Raffaele
Cattaneo e autorita’ del territorio comasco.

La sacra rappresentazione di vari momenti della vita di Gesu’,
una tradizione religiosa fra le piu’ antiche in Lombardia, si
svolge ogni primo dell’anno in angoli caratteristici di Argegno
in cui vengono allestite le singole ‘cappelle’. I figuranti,
vestiti con costumi d’epoca, restano immobili per tutta la
durata della manifestazione che inizia alle ore 14,30 e dura
poco piu’ di mezz’ora.

AGRICOLTURA DI MONTAGNA,FAVA: MASSIMO SUPPORTO DA ENTE PUBBLICO, MA PROGETTI ARRIVINO DA TERRITORI

“Abbiamo bisogno di
concludere un percorso di riorganizzazione del comparto
agricolo, con il massimo supporto dell’ente pubblico, e l’idea
che questo intervenga a fronte di progetti che arrivano dai
territori. Ma non e’ il pubblico che decide cosa fanno i privati.
Gli strumenti ci sono, sono stati utilizzati poco all’inizio”.
Lo ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, che oggi
ha incontrato il consiglio di amministrazione dell’azienda
Melavi’ a Ponte in Valtellina (So) e i vertici della fondazione
Fojanini, a Sondrio. In mattinata l’assessore lombardo ha avuto
un incontro con allevatori in rappresentanza dell’associazione
provinciale, insieme al presidente di Apa Sondrio, Plinio
Vanini.

AREE SVANTAGGIATE – “Sulle misure di montagna, in particolare –
ha proseguito Fava – per gli investimenti, le domande sulla 4.1
hanno pareggiato le risorse. Rispetto alla prima edizione della
stessa misura, l’anno scorso, la propensione all’investimento
anche nelle zone svantaggiate di montagna e’ decisamente
aumentata. Un fatto molto positivo. Abbiamo intenzione di fare
uscire nuove misure, mantenendo la modalita’ usata finora, per
cui le risorse specifiche per la montagna stanno in un capitolo
per la montagna: graduatorie non piu’ provinciali, ma aree
svantaggiate e non svantaggiate, con il vantaggio per le prime
di usare tutto il plafond di risorse fino al completamento. Alla
montagna vanno risorse a prescindere dalla capacita’ di produrre,
va premiato lo sforzo di saper gestire e presidiare il
territorio”.

INCONTRO CON GLI ALLEVATORI – “Con l’associazione allevatori di
Sondrio abbiamo, quindi, ragionato sulle prospettive gestionali
– ha ricordato Fava – e sul tema delle associazioni
allevatoriali in questo territorio, alla luce del fatto che
l’associazione provinciale allevatori ha di fatto mantenuto la
propria autonomia. Un dato positivo, anche se saranno necessari
alcuni interventi per cui abbiamo immaginato un percorso comune
con Regione Lombardia”.

AUTONOMIA MANTENUTA – “Il ritardo dello Stato sul piano
operativo nazionale sulla biodiversita’ – ha spiegato l’assessore
–  ha creato una condizione di grave disagio su tutto il sistema
allevatoriale e a maggior ragione su quello di montagna, dove le
aziende sono di dimensioni inferiori allo standard medio. Il
rischio e’ che Sondrio venisse annesso a Brescia, una realta’
molto dissimile. La specificita’ della montagna e’ stata
salvaguardata, ora dobbiamo capire se ci sono strumenti per
garantire risorse adeguate. Abbiamo percio’ ipotizzato un
percorso comune, con la provincia di Sondrio e l’Apa stessa,
utilizzando gli strumenti disponibili”.

RILANCIO PER LA MELA  – Fava ha incontrato oggi pomeriggio il
nuovo consiglio di amministrazione di Melavi’, in particolare il
presidente Bruno Delle Coste. “La situazione e’ complessa, la
remunerazione della materia prima ai produttori e’ assolutamente
insoddisfacente – ha denunciato l’assessore -, al di sotto del
minimo vitale in alcuni casi; cio’ rischia di pregiudicare lo
sviluppo del comparto nei prossimi anni. Siamo disponibili a
intervenire con gli strumenti del Psr, sia per l’innovazione e
la ricerca, ma anche per promozione e investimenti. Stiamo
valutando l’ipotesi di riaprire i piani di filiera, che il
precedente Cda non aveva utilizzato: si possono fare
investimenti oltre che sugli impianti aziendali anche su quelli
produttivi, con finanziamenti a fondo perduto fino al 50%”.  C’e’
in gioco il futuro delle mele di Valtellina. “Non possiamo
permettere che il comparto subisca troppi scossoni” – ha
insistito Fava, ricordando che non si deve smettere di
investire. “Ho poi deciso di sostenere un piano di promozione
nel quale coinvolgere la grande distribuzione lombarda – ha
annunciato l’assessore – , dal momento che non e’ il mercato a
mancare, ma la capacita’ di remunerare il prodotto”.

FOJANINI, RIFERIMENTO PER IL COMPARTO –  “L’incontro con il
presidente Graziano Bottoni e il direttore Flavio Murada alla
Fondazione Fojanini – ha sottolineato Fava – e’ servito per fare
il punto su alcune nuove attivita’ e una sostanziale revisione
del core business di questa fondazione, che resta nell’alveo
dell’agricoltura di montagna, ma tende a specializzarsi. Abbiamo
parlato di vitigni resistenti di Nebbiolo, di sviluppo di nuove
modalita’ di ricerca e sperimentazione e sulla capacita’ dei
vitigni di resistere alle diverse problematiche ambientali, e
nuove attivita’ da porre in essere a supporto del mondo della
mela, l’altra grande tematica in discussione, con l’idea che la
Fojanini diventi uno strumento operativo a supporto
dell’attivita’ agricola e zootecnica della valle”. OLYMPUS DIGITAL CAMERA puttygen ssh

CULTURA.CAPPELLINI:OGGI NASCE L’ABBONAMENTO MUSEI FORMULA EXTRA

“Oggi e’ un giorno davvero importante
per la cultura a livello macroregionale in quanto nasce
l’Abbonamento Musei formula extra che coinvolge oltre 300
istituti culturali della Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e
Cantone Ticino”.
E’ intervenuta cosi’ l’assessore alle Culture, Identita’ e
Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, durante la
presentazione del nuovo progetto culturale nato in accordo con
la Regione Piemonte e che e’ stato presentato oggi a Torino.

AMPLIAMENTO DELL’ABBONAMENTO MUSEI LOMBARDIA- “Quello che
presentiamo oggi – ha detto ancora l’assessore – e’ un
ampliamento dell’Abbonamento Musei Lombardia introdotto
nell’anno di Expo e che dopo un anno e mezzo ha raggiunto le
20.000 tessere vendute”. “Un risultato straordinario – ha
aggiunto Cappellini – ben al di sopra di ogni previsione che
conferma quanto il progetto sia stato apprezzato dai  cittadini
lombardi”.

DUE TESSERE IN UNA SOLA – Il nuovo prodotto non avra’ una tessera
dedicata dal punto di vista grafico, ma sui supporti gia’
esistenti per l’abbonamento piemontese o lombardo sara’ possibile
caricare l’Abbonamento Musei valido per entrambe le regioni.
L’Abbonamento Musei integrato e’ un prodotto nuovo rispetto ai
due gia’ esistenti e che rimangono attivi. I possessori di uno
dei due abbonamenti, alla scadenza, possono decidere di
rinnovare normalmente il proprio abbonamento o acquistare il
nuovo Abbonamento Formula Extra. Non e’ possibile, pero’,
aggiungere all’abbonamento gia’ acquistato per una delle due
regioni quello dell’altra, fino al termine della validita’
dell’abbonamento in proprio possesso.

SODDISFAZIONE PER INGRESSO MUSEI VALLE D’AOSTA E CANTON TICINO –
“Sono davvero molto soddisfatta del lavoro svolto che ha portato
– ha commentato l’assessore – a un risultato straordinario.
Rendere accessibili ai cittadini lombardi non sono la
maggioranza degli istituti culturali lombardi, ma anche quelli
piemontesi e alcuni della Valle d’Aosta e del Cantone Ticino e’
per me motivo di grandissimo orgoglio”.

“Un progetto macroregionale a tutti gli effetti – ha concluso –
che stiamo cercando di ampliare, con diverse formule, anche alle
realta’ liguri e venete. Purtroppo i tagli dello Stato ai bilanci
regionali per quest’anno non hanno consentito, nonostante la
loro volonta’, alle Regioni Veneto e Liguria di aderire
all’iniziativa” ha concluso l’assessore.

LE TARIFFE – Sono state individuate quattro categorie con
differenti tariffe: intero al prezzo di 87 euro, senior (over 65
anni) a 72 euro, young (dai 15 ai 27 anni) con un costo
agevolato di 62 euro e infine la categoria junior (fino ai 14
anni) a soli 40 euro. Tutti i punti vendita potranno vendere sia
l’AM della regione in cui e’ situato, sia l’AM Formula Extra; il
dettaglio dei musei aderenti e dei  punti vendita e’ consultabile
al sito www.abbonamentomusei.it.  69455-1

STELVIO, MARONI:TAPPA GIRO D’ITALIA QUI DEVE ESSERE SPETTACOLARE

“Le risorse stanziate da Regione
Lombardia per la promozione del turismo nella regione,
attraverso la valorizzazione dei territori, potranno essere
utilizzate in parte anche qui, l’anno prossimo, in occasione
della tappa del Giro d’Italia, che, per i suoi 100 anni, tornera’
allo Stelvio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni, questa mattina, a Bormio (Sondrio), in occasione
della firma del Protocollo tra Regione e Anas per la
valorizzazione della SS38 nell’area del Parco dello Stelvio.
Presente alla sottoscrizione anche il sottosegretario alla
Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Politiche per
la Montagna e alla Macroregione alpina Ugo Parolo.

“Ci saranno tre tappe in Lombardia – ha spiegato Maroni – e noi
vogliamo sfruttare questa occasione, che sara’ proprio a maggio,
in chiusura del nostro ‘Anno del Turismo’, per realizzare
iniziative di valorizzazione particolarmente significative.
Lavoriamo anche su questo con gli organizzatori del Giro, ma
chiedo al territorio cosa possiamo fare, in coerenza con nostro
piano di valorizzazione dei territori, perche’ sia una tappa
spettacolare”.