100 ANNI

Un Tazio Nuvolari inedito, osservato non dal volante di un’auto da corsa ma attraverso il suo obiettivo fotografico. È questo il filo conduttore della mostra ‘Lo sguardo di Nuvolari’, inaugurata oggi nelle Fruttiere di Palazzo Te, a Mantova, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Automobile club Mantova.

All’apertura dell’esposizione è intervenuta l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il presidente dell’Automobile club d’Italia, Geronimo La Russa, il presidente della Fondazione Palazzo Te, Giovanni Pasetti, lo storico dell’automobilismo Gianni Cancellieri e il presidente di Aci Mantova, Alberto Marenghi.

La mostra, aperta al pubblico fino al 7 giugno, riprende e rinnova l’esperienza dell’esposizione ‘Quando scatta Nuvolari’, ospitata nel 2009 proprio a Palazzo Te.

“Non poteva esserci luogo più adatto di Mantova – ha affermato l’assessore Caruso – per celebrare un uomo che a questa terra è indissolubilmente legato. Nuvolari è stato un lombardo autentico che, con le sue imprese sportive, ha portato il nome della Lombardia e dell’Italia ai vertici dell’automobilismo mondiale. Questa mostra ce lo restituisce in una veste inedita, contribuendo ad ampliare la conoscenza di una figura straordinaria e a rivelarne una dimensione più intima e umana, oltre il mito dello sport italiano”.

“Per questo – ha aggiunto – teniamo molto a preservarne e valorizzarne la memoria. Il museo mantovano a lui dedicato fa parte della rete delle realtà riconosciute da Regione Lombardia e custodisce un patrimonio prezioso di fotografie, cimeli e testimonianze che raccontano la sua vita e le sue imprese. Un’eredità che continua a parlare alle nuove generazioni e che fa sì che il ‘Mantovano Volante’ corra ancora oggi nella memoria della sua città”.

“Il centenario non è solo memoria – ha sottolineato Geronimo La Russa – è responsabilità verso il futuro. Questa mostra è preziosa, perché ci restituisce Nuvolari attraverso le immagini. Immagini che non raccontano solo un pilota: raccontano un uomo, il suo sguardo, la sua concentrazione, la sua umanità. Nuvolari è il simbolo di ciò che Mantova e Aci hanno rappresentato insieme: coraggio, talento, orgoglio italiano”.

Attraverso proiezioni immersive e materiali fotografici realizzati dallo stesso Nuvolari, il percorso espositivo accompagna i visitatori in una dimensione inedita, consentendo di scoprire aspetti meno conosciuti della personalità del grande pilota mantovano.

Tra i pezzi di maggior valore storico esposti figura la Coppa Vanderbilt conquistata da Nuvolari nel 1936 a Roosevelt Raceway, negli Stati Uniti, considerata all’epoca uno dei trofei più prestigiosi dell’automobilismo mondiale. Il cimelio è stato concesso per l’occasione dal Museo Nicolis di Villafranca di Verona.

DIALETTO

“Aperti verso il mondo, orgogliosi delle proprie radici e delle proprie tradizioni: è così la Lombardia. Complimenti a tutto l’istituto e ai ragazzi”.

Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato il video realizzato dall’Istituto Marcelline Tommaseo di Milano, nel quale studenti, docenti e suor Monica, originaria della provincia di Bergamo, interpretano il celebre brano ‘O mia bela Madunina’, simbolo della tradizione milanese.

L’iniziativa assume un significato particolare anche alla luce dell’impegno che Regione Lombardia sta portando avanti per la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale lombardo. Proprio in occasione della Festa della Lombardia, celebrata il 29 maggio, è stato infatti presentato il progetto ‘Lumbardialett’, promosso per favorire la conoscenza, la tutela e la diffusione dei dialetti lombardi attraverso strumenti innovativi e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

L’Istituto Marcelline Tommaseo rappresenta un esempio concreto. Accanto all’insegnamento di lingue internazionali come inglese, spagnolo, francese, cinese e arabo, propone infatti anche lo studio del lombardo, coniugando apertura internazionale e valorizzazione dell’identità culturale del territorio. E dall’istituto arriva una proposta per il 29 maggio 2027: “portiamo i nostri alunni a cantare sul palco di Regione Lombardia. Dialetto più le lingue del mondo”.

“Guardare al futuro e al mondo senza dimenticare le proprie radici – ha concluso Fontana – è il modo migliore per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza a una comunità ricca di storia, cultura e tradizioni”.

PAROLE E…

Tra le realtà più brillanti e riconosciute della scena musicale italiana contemporanea, gli Eugenio in Via Di Gioia propongono nel cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi una performance intima che intreccia musica e narrazione, accompagnando il pubblico in un viaggio nel proprio percorso umano e artistico, tra aneddoti, ricordi e tappe significative, fino al recente annuncio del primo concerto al Forum previsto nel 2027 e al loro libro “Storie di una band che non si è ancora sciolta” in uscita il 21 aprile.

La band, consolidatasi nel tempo grazie a un percorso caratterizzato da album di successo, tour sold out e importanti riconoscimenti – tra cui il Premio della Critica al Festival di Sanremo 2020 nella sezione Nuove Proposte – si distingue per la capacità di coniugare pop, sperimentazione e impegno sociale.

Per il Museo Bagatti Valsecchi questo evento segna inoltre l’avvio della collaborazione con Carosello Records, storica etichetta discografica milanese, che entra a far parte del palinsesto 2026 con una serie di appuntamenti musicali ospitati nei cortili storici del Palazzo. Un dialogo tra sonorità contemporanee e patrimonio culturale che crea nuove connessioni tra passato e presente, nella cornice suggestiva di Casa Bagatti Valsecchi.

La serata di domenica 7 giugno si apre alle ore 18.30 con un momento conviviale di accoglienza: gli ospiti sono invitati a partecipare a un aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Amaro Alpino e Valverde, prima della performance che prende il via alle ore 19.30.

La quinta edizione di Stasera al Museo – un ciclo di appuntamenti che intreccia teatro, musica e danza, accompagnando il pubblico fino a dicembre – prende le mosse dalla grande mostra Depero Space to Space. La Creazione della Memoria in corso in Museo fino al 2 agosto e in particolare si ispirata all’espressione di Fortunato Depero “Lasciami mezz’ora per vedere”, scelta come filo conduttore della programmazione di quest’anno.

Un invito a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere dall’arte e dalla realtà che ci circonda, come sottolinea il Direttore Antonio D’Amico: «L’intento è quello di esortare i visitatori a guardare oltre l’immediato, pianificando con cura l’orizzonte delle scelte per riflettere sulla storia, sull’interiorità e sulle emozioni che attraversano l’esperienza umana, come recita il motto presente nel Salone d’Onore del Museo “Respice finem” – rivolgiti al fine».