ALTA GIOIELLERIA

Presentato a Milano ‘Imparare facendo’, il metodo scelto dal Centro di Formazione professionale Galdus, sostenuto da Regione Lombardia, e da Pomellato per il nuovo progetto di Alta Formazione in apprendistato di primo livello dedicato a giovani talenti under 25.

All’inaugurazione del nuovo laboratorio di incassatura al microscopio, è intervenuta l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi.

Presenti anche Diego Montrone, presidente Galdus, Sabina Belli, amministratore delegato del gruppo Pomellato e Katiuscia Maltese, responsabile percorsi in apprendistato per la Fondazione ITS Innovaprofessioni.

Il nuovo spazio è dedicato ad un settore della lavorazione del gioiello che registra oggi una forte richiesta di nuovi professionisti.

“Sono orgogliosa di quanti giovani abbiano sempre di più la voglia di mettersi in gioco in discipline così virtuose, e che valorizzano il nostro Made in Italy” ha sottolineato l’assessore Tironi.

“L’oreficeria artigianale – ha proseguito – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e i nostri ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria Made in Italy, anche a livello internazionale. Unica regione in Italia, in Lombardia è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

“Come assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro – ha concluso – credo fortemente nelle nostre filiere formative, che danno la possibilità ai nostri ragazzi di formarsi non solo a livello teorico, ma sperimentando da subito anche l’esperienza lavorativa”.

La filiera dell’oreficeria in Italia è caratterizzata dalla presenza di grandi maison internazionali e di piccole imprese che necessitano di esperti specializzati in lavorazioni di gioielli in grado di integrare il know how tecnico tradizionale alle nuove competenze innovative. In questo contesto la formazione di una nuova generazione di artigiani è di fondamentale importanza. E proprio in quest’ottica nascono i percorsi formativi ideati da Galdus e Pomellato. La collaborazione tra le due realtà ha reso possibile la nascita dell’Accademia Pomellato Virtuosi nel 2018 per strutturare progetti di alta formazione che integrano i percorsi della scuola professionale. L’Academy offre ai giovani laboratori dedicati e masterclass tenute dai Maestri orafi di Pomellato, oltre che esperienze di stage che – nella quasi totalità dei casi – portano all’assunzione.

“La continua richiesta di personale specializzato proveniente da Pomellato e, più in generale, dal settore orafo – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – ci ha sfidato a mettere in campo nuove soluzioni, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze delle aziende. Lo strumento dell’apprendistato di primo livello, che Galdus utilizza con grande successo da diverso tempo, si rivela la risposta sempre più efficace ed efficiente, gradita alle aziende e anche ai giovani che, anche senza esperienza, possono accedere a posti di lavoro altrimenti irraggiungibili”.

“L’importante crescita del settore della gioielleria – ha commentato Sabina Belli, AD del Gruppo Pomellato – dimostra che ancora una volta la formazione è la scelta vincente sulla quale le aziende devono puntare. La difficoltà a reperire artigiani altamente specializzati dovuta al ricambio generazionale è un tema cruciale. Pomellato vuole essere punto di riferimento per la salvaguardia del patrimonio culturale e storico nell’ambito della gioielleria, supportando le nuove vocazioni attraverso la formazione. La creazione di questo nuovo laboratorio di incassatura permetterà di inserire e attrarre sempre più giovani in un settore creativo e altamente innovativo per continuare a tutelare il genio e l’autenticità del Made in Italy”.

Si consolida la partnership di Galdus con il gruppo Pomellato per promuovere percorsi formativi nel settore orafo, grazie anche al supporto della Fondazione ITS Innovaprofessioni, realtà di riferimento in Lombardia per la formazione di alto livello in ambito turistico e culturale.

Questa sinergia, sostenuta dalle iniziative dell’Assessorato formazione e lavoro della Regione Lombardia, dal 2018 a oggi ha coinvolto 150 giovani, formati e inseriti nel mondo professionale del gioiello, a cui si aggiungono i ragazzi che da marzo hanno iniziato a lavorare in aziende orafe con contratto di apprendistato.

E’ un progetto altamente strategico per il territorio: la Lombardia – insieme a Toscana, Piemonte e Veneto – è infatti una delle quattro regioni italiane in cui si concentra la produzione di gioielli, settore in crescita del 9% nel 2023, e che sempre insieme a queste tre regioni, detiene il primato nell’esportazione di questi beni di lusso, fiore all’occhiello del made in Italy.

CUCINA ITALIANA

“La Lombardia, prima regione agricola e agroalimentare italiana, plaude alla decisione del Governo di candidare la cucina italiana a patrimonio dell’umanità Unesco”.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la proposta annunciata oggi dal Governo.

“Proprio la Lombardia e tutte le altre regioni del nostro Paese – aggiunge Fontana – sono la testimonianza concreta di come la ‘buona tavola’ sia un ambasciatore vincente del made in Italy nel mondo”.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi: “È una grande opportunità per affermare che il nostro mondo agricolo, alimentare ed enogastronomico è il miglior biglietto da visita dell’Italia nel mondo. Ottenere questo risultato va oltre al valore simbolico, perché significa dare ulteriore spinta alla promozione dei prodotti e alla difesa della nostra tipicità”.

“In Italia e in Lombardia possiamo fregiarci dei migliori prodotti del mondo e questa candidatura, oltre che un piacere, è uno stimolo e un dovere a fare ancora meglio per supportare gli sforzi di chi tutti i giorni lavora per offrire l’eccellenza italiana e lombarda”.

Sul tema interviene anche l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso: “La cucina italiana è un vero viaggio nella cultura del nostro Paese. Un vero e proprio ‘itinerario del gusto’ ricco dei sapori che rappresentano l’identità dei territori di origine: ogni piatto ha un legame indissolubile con la storia dei nostri luoghi e della nostra comunità”.

ACQUA

“L’acqua è vita. Mai come oggi, con il tema della siccità e di tutto ciò che ne consegue, serve attenzione e responsabilità”. Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della ‘Giornata Mondiale dell’Acqua’. “È dunque necessario preservare questo bene. Da parte nostra – prosegue il governatore – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo il massimo impegno nel settore agricolo e più in generale in ogni comparto produttivo. Troppo spesso non ci rendiamo conto quanto siamo fortunati nel poter aprire un rubinetto e usufruire dell’acqua”. “Anche in Lombardia, cambiamenti climatici e surriscaldamento del pianeta – conclude Fontana – sono segnali evidenti per comprendere ancora di più che l’acqua deve essere un bene da utilizzare con raziocinio e senza sprechi nella vita di tutti i giorni. Mi raccomando, facciamone tutti un uso corretto”.

GIOCHI PARALIMPICI

“Stiamo lavorando con grande impegno per arrivare pronti e all’altezza del grande appuntamento. Esattamente tra tre anni celebreremo l’apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Un evento di portata eccezionale che renderà ancor più forte e internazionale la Lombardia e tutti gli altri territori interessanti dalle Olimpiadi”. Lo dice il presidente della Regione, Attilio Fontana, ricordando che oggi, per l’occasione, a partire dalle ore 19, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli a Milano, e Palazzo Balbi e Palazzo Grandi Stazioni a Venezia si tingeranno di viola per ricordare la scadenza.

OLIMPIADI 2026

“Per quanto riguarda la realizzazione delle opere pubbliche connesse allo svolgimento dei Giochi in Lombardia, anche durante la riunione di oggi, è stato confermato che saranno completate nei tempi previsti. Dopo aver letto il crono programma, che ci è stato distribuito qui a Venezia, posso dunque ribadire che realizzeremo quanto previsto perché siano delle ottime Olimpiadi”.

CUORE DELLA MODA

“La Milano Fashion Week ed eventi come White confermano, ancora una volta, la centralità della Lombardia in un settore nevralgico come la moda. Celebriamo le numerose aziende artigiane del Made in Italy, che con una visione lungimirante hanno saputo resistere ad anni difficili e oggi rilanciano il nostro brand in tutto il mondo. Il valore delle produzioni è frutto di impegno e passione quotidiana di migliaia di operatori e professionisti che lavorano con una particolare attenzione alla sostenibilità, all’ambiente e alla qualità del prodotto”. Così l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, a margine dell’inaugurazione del salone ‘White’, vetrina internazionale della moda contemporary, in programma dal 24 al 27 febbraio al Tortona Fashion District.

“Il settore della moda – ricorda l’assessore – è uno dei volani dell’economia lombarda, con numeri importanti: un giro d’affari pari a 26 miliardi di euro, con oltre 28.00 imprese che danno lavoro a più di 180.000 persone. In tal senso, Regione Lombardia da sempre sostiene la filiera con azioni concrete. Durante il mio quinquennio da assessore, abbiamo stanziato più di 38 milioni di euro per il comparto moda e design. Un’attenzione verso imprese lombarde che hanno deciso di investire in produzioni di valore, capaci di eccellere a livello internazionale grazie a ingegno, innovazione e quel ‘saper fare artigiano’ tratto distintivo del Made in Lombardy nel mondo”.

SCHERMA PROTAGONISTA

“I grandi eventi sportivi sono volano di promozione e sviluppo dei territori che li ospitano, assecondano e valorizzano la naturale vocazione all’accoglienza e al turismo sostenibile della Lombardia. Il binomio virtuoso sport e turismo è un elemento cruciale per la crescita della nostra regione ed eventi come questo vanno proprio in questa direzione aprendo la strada anche verso il grandissimo appuntamento delle Olimpiadi invernali 2026. Milano e la Lombardia hanno una lunga tradizione schermistica”.

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi a Palazzo Lombardia alla conferenza stampa di presentazione dello studio ‘L’impatto economico dei Mondiali di Scherma Milano 2023’, realizzato dal Centro di Ricerca GREEN – Università Bocconi, con il sostegno della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi. Un’importante tappa di avvicinamento al grande evento in programma a Milano dal 22 al 30 luglio 2023, presso l’avveniristica Allianz MiCo Fiera Milano Congressi, al quale hanno preso parte, fra gli altri, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il sottosegretario regionale allo Sport e Grandi eventi Antonio Rossi.

“La nostra regione – ha proseguito Fontana – vanta un complesso articolato di relazioni, filiere e soggetti, che ruota non solo attorno all’accoglienza, ai servizi per il turismo, alla ricettività, ma anche allo sport come occasione di business e di aggregazione sociale”. Fontana quindi ha ricordato che “Milano e la Lombardia vantano una lunga tradizione schermistica. Una tradizione che si rinnova ogni giorno nelle società sportive affiliate e nei tesserati della nostra regione nel solco di un passato che annovera moltissimi campioni, primo fra tutti l’irraggiungibile Edoardo Magiarotti, per arrivare fino alle tante giovani promesse che ci rendono orgogliosi in ogni competizione”.

FIERA CALZATURA

Ieri visita del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, al ‘Micam’ di Milano, il salone internazionale della calzatura in corso in Fiera a Rho fino al 22 febbraio giunto alla novantacinquesima edizione.

Mille brand, metà dei quali internazionali, della produzione calzaturiera, sono presenti in Fiera. Nomi storici insieme a vere e proprie icone della moda più amata dai giovanissimi.

“Un appuntamento particolarmente importante per gli operatori – ha detto il presidente Attilio Fontana – che conferma Milano e la Lombardia punto di riferimento per la valorizzazione del made in Italy e di ogni tipo di scambio commerciale. Ho incontrato imprenditori con i quali abbiamo condiviso come l’altissima qualità dei nostri prodotti sia frutto di lavoro e grande sacrificio e sinonimo d’eccellenza”.

ACCESSO LIBERO

La calza della Befana porta ai lombardi un dono speciale: la possibilità di ammirare Milano e la Lombardia dall’alto del 39° piano di Palazzo Lombardia, a 161 metri di altezza. Per il primo weekend del nuovo anno sono infatti in programma le ultime aperture della terrazza panoramica nell’ambito de ‘La magia del Natale’, il cartellone delle iniziative organizzate da Regione per le festività natalizie.

Per la gioia dei più piccoli, il giorno dell’Epifania dalle 10 alle 17 saranno presenti in piazza Città di Lombardia un mago e la Befana per distribuire dolci e palloncini colorati. Il 7 e l’8 gennaio, invece, dalle 14 alle 17 è prevista la presenza di un mago e di una animatrice.

I visitatori potranno salire al Belvedere nei giorni di venerdì 6 gennaio, sabato 7 e domenica 8 con orario continuato, dalle 10 alle 18.

L’ingresso è libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

L’apertura al pubblico del Belvedere nell’ambito delle iniziative per le festività natalizie ha riscontrato finora un grandissimo successo: nelle precedenti giornate di apertura, infatti, nel periodo dal 3 al 18 dicembre sono complessivamente oltre 18 mila gli accessi registrati.

Il record di visitatori in un solo giorno è stato raggiunto l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, con oltre 3.500 visitatori. L’obiettivo di 20 mila accessi, quindi, potrebbe essere raggiunto e superato negli ultimi giorni di apertura.

Ultime possibilità anche per ammirare il dipinto ospitato sul ‘tetto’ di Milano: al Belvedere infatti è in esposizione la Natività di un maestro leonardesco risalente al XVI secolo. L’opera, benedetta dall’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini lo scorso 1 dicembre all’apertura dell’iniziativa ‘La magia del Natale’, per l’occasione è prestata a Regione Lombardia dalla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

DISCESA LIBERA

“Oggi è la storia che si ripete, la libera sulla pista Stelvio è un classico, tra le più belle in assoluto. Tutti i grandi campioni sono qui per confrontarsi e chi vince sicuramente è un campione. Ma è anche un momento importante, perché dimostra la capacità organizzativa di Bormio e della Valtellina. Ci portiamo avanti in vista delle Olimpiadi, organizzare questa manifestazione vuol dire saper lavorare proprio in vista dell’appuntamento olimpico”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, che oggi a Bormio (SO) ha assistito alla discesa libera maschile valida per la Coppa del Mondo, insieme all’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, e al sottosegretario con delega allo Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi, Antonio Rossi.

“Tutti stanno facendo un grande lavoro – ha aggiunto il presidente – sia la fondazione Milano Cortina 2026 che la società per azioni, insieme agli assessorati regionali che stanno portando avanti la parte di interventi sulle opere pubbliche di nostra competenza”. Grande attenzione, dunque, e grande impegno per il rilancio infrastrutturale della montagna “affinché – ha concluso Fontana – diventi ancora più attrattive di quanto già oggi non sia. In attesa di presentarci sul palcoscenico delle Olimpiadi, stiamo dimostrando di essere in grado di mostrare le nostre capacità organizzative, di attrarre turisti e ospitare chi viene e verrà ad assistere alle gare”.

“Un appuntamento fisso ormai – ha detto l’assessore Sertori – una preparazione encomiabile di chi ha organizzato un evento importantissimo che prelude al grande evento olimpico del 2026. C’è ancora molto lavoro da fare, dobbiamo anche fare in modo che sia coinvolta anche tutta la popolazione. Le Olimpiadi sono una grande opportunità per i valtellinesi, per la Lombardia ma anche una grande responsabilità”.

“Quella di Bormio è per noi, per tutti una gara eccezionale, che abbiamo proposto nel dossier olimpico – ha detto il sottosegretario Antonio Rossi – e che ha contribuito sicuramente al risultato della candidatura. Una pista, la Stelvio, che piace agli atleti. Un tracciato tecnico dove esce l’eccellenza e il coraggio dei discesisti”. “Insieme all’assessore Sertori – ha aggiunto Rossi – abbiamo realizzato un dossier con tutte le strutture tecnico sportive per gli allenamenti delle federazioni che parteciperanno alle gare olimpiche, in questi anni che ci separano dal 2026. Vogliamo, così, promuovere a livello turistico e sportivo anche le altre località e comprensori che non saranno toccate dall’evento olimpico, compresi i palazzi del ghiaccio”.